Stranotturna Fivizzanese – Fivizzano

Stranotturna Fivizzanese

Fivizzano (54013) 30 luglio 2026 Corsa
Distanze disponibili
8 km
Partenza tra
J−35

Informazioni sulla gara

Iscriversi alla Stranotturna Fivizzanese significa scegliere una serata diversa. Una piazza di paese, le case addossate le une alle altre, il fresco che finalmente arriva dopo il caldo del giorno, la luce che si spegne lentamente mentre la vostra corsa prende ritmo. È una gara che nasce dalla tradizione podistica della Lunigiana, inserita nei circuiti locali come Corrilunigiana, e che mette insieme sport, convivialità e quel modo tutto toscano di vivere il tempo libero tra vino, chiacchiere e chilometri.

La data è fissata: giovedì 30 luglio 2026, partenza alle 20:45 per gli 8 km competitivi. Una corsa su strada, in centro a Fivizzano, nel cuore della provincia di Massa-Carrara, in Toscana. Una notturna vera, dove l’aria cambia minuto dopo minuto e il corpo deve trovare i propri riferimenti non solo nel cronometro, ma nei rumori del paese, nelle luci dei lampioni, nelle voci del pubblico.

Stranotturna Fivizzanese: percorso, atmosfera, trappole da conoscere

La Stranotturna Fivizzanese del Vino è descritta come una gara di 8 km su strada nel centro di Fivizzano, con un tracciato che si snoda tra le vie del paese e le strade limitrofe. Le edizioni passate, raccontate sui calendari podistici e dalle classifiche ENDU, confermano la natura cittadina e serale dell’evento: asfalto, brevi saliscendi tipici dei borghi collinari, curve e ripartenze che spezzano il ritmo.

Non abbiamo un profilo altimetrico ufficiale dettagliato, ma chi conosce Fivizzano sa che difficilmente una corsa in queste zone è completamente piatta. Il terreno è in prevalenza asfaltato, con possibili tratti in porfido o pavé nel centro storico. Più che il dislivello assoluto, a mettere alla prova sono:

  • le curve strette nel centro del paese, che obbligano a cambiare ritmo;
  • i breve falsopiani in salita e discesa, che stancano se affrontati troppo forte;
  • le ripartenze dopo i cambi di direzione, soprattutto nei primi chilometri, quando il gruppo è ancora compatto;
  • la luce serale, che cambia la percezione di velocità e distanza.

L’atmosfera, dalle cronache delle edizioni passate, è quella delle classiche notturne estive di paese: pubblico vicino, bar all’aperto, musica, bambini che tifano il genitore o il vicino di casa, premi e riconoscimenti spesso legati ai prodotti locali. È una gara dove si viene per correre, ma si resta volentieri dopo il traguardo.

La trappola principale della Stranotturna Fivizzanese non è tanto il percorso quanto la gestione dell’andatura: un 8 km cittadino invita a partire forte, ma la serata spesso è ancora calda, e le gambe possono indurirsi presto se non siete abituati a tenere ritmi brillanti in condizioni termiche estive.

Preparare la Stranotturna Fivizzanese: ritmo, serata, intelligenza

Per preparare bene la Stranotturna Fivizzanese, il punto non è solo correre 8 km. È allenare la capacità di correre veloce ma lucido in un contesto serale, con temperatura ancora alta, su un percorso che vi chiede continui piccoli aggiustamenti di passo.

Per un plan d'entraînement efficace su questa gara, i pilastri sono chiari:

  • Resistenza specifica sui 8 km: abituare il corpo a sostenere 35–55 minuti di sforzo continuo, secondo il vostro livello.
  • Lavori di ritmo: ripetute e progressivi a velocità gara o leggermente più veloci.
  • Adattamento al caldo serale: qualche allenamento programmato volutamente intorno alle 19–20, per abituare corpo e mente alle condizioni del giorno della gara.
  • Gestione del sonno e della giornata: imparare a “arrivare” alle 20:45 con energia, senza restare in piedi troppo a lungo o mangiare in modo pesante nel tardo pomeriggio.

La preparazione non riguarda solo le gambe. Una gara come la Stranotturna Fivizzanese obbliga a ripensare l’intera giornata: cosa mangiare a pranzo, quando fare l’ultimo spuntino, quanto idratarsi, come gestire la stanchezza accumulata. Un plan d'entraînement ben costruito integra sempre questi aspetti: vi indica non solo quanti chilometri correre, ma anche comelegare allenamento, alimentazione e recupero, per arrivare alla sera della gara con la mente chiara e il corpo pronto.

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Le sedute chiave per preparare la Stranotturna Fivizzanese ruotano attorno a tre idee: stabilizzare il ritmo, imparare a cambiare passo senza "rompersi", e gestire il caldo. Nella mia esperienza di lunghi anni di corsa, le notturne estive riservano sempre qualche sorpresa: gambe un po’ pesanti dopo il giorno di lavoro, testa che si spegne a metà gara, piccoli segnali del corpo che si manifestano in modo diverso rispetto alle gare mattutine.

Lavorare su questi aspetti in allenamento significa ridurre le sorprese il giorno della gara. E questo, per un amatore che vuole correre a lungo negli anni, è oro: meno stress, più controllo, più piacere nella corsa.

Allenamento concreto per 8 km: cosa lavorare e come

Per un plan d'entraînement Stranotturna Fivizzanese mirato, si può ragionare in cicli di 4–6 settimane, adattati al vostro livello e al numero di uscite settimanali. L’obiettivo non è stravolgere la vostra routine, ma dare struttura e coerenza al percorso che porta dal giorno dell’iscrizione alla sera della gara.

Gli elementi da integrare:

  • 1 seduta di ritmo alla settimana: ad esempio 6×800 m a velocità gara con recupero corto, oppure 3×2 km leggermente più lenti del ritmo gara. Serve a costruire la vostra "velocità di comfort" sui 8 km.
  • 1 uscita di endurance: 10–12 km a ritmo tranquillo, per consolidare la base aerobica e rendere gli 8 km una distanza gestibile.
  • 1 allenamento serale: programmato a ridosso dell’orario di gara (19:30–20:30), curando alimentazione e idratazione nella giornata, per simulare il contesto reale.
  • Brevi lavori di salita (se disponibili): 8–10 allunghi in salita dolce, per sviluppare forza e capacità di cambiare ritmo, utili sui falsopiani.

Se correte 2 volte a settimana, il plan d'entraînement si costruirà soprattutto attorno a un allenamento di ritmo e a uno più lungo e tranquillo. Se avete 3–4 uscite, si potranno inserire lavori più specifici e una seduta dedicata al recupero attivo. L’idea non è cercare la prestazione assoluta, ma una corsa “pulita”: niente crolli, niente strappi inutili, un’andatura che cresce progressivamente e vi porta al traguardo con la sensazione di avere rispettato la distanza.

Nel mio percorso di atleta ho imparato che la qualità di una gara breve come questa non dipende solo da quanto forte si è in grado di correre, ma da quanto si sa interpretare la serata: arrivare riposati, con il sonno dei giorni precedenti ben curato, senza strappi alimentari. Un corpo stanco gestisce male i cambi di ritmo, un corpo riposato li assorbe con naturalezza.

Curate anche la settimana della gara: riducete un po’ il volume, mantenete un richiamo di ritmo leggero 3–4 giorni prima, non sperimentate scarpe o abbigliamento nuovo. Lasciate che il corpo arrivi alla notturna con sensazione di continuità, non di rottura.

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Materiale, gestione dell’andatura e dettagli pratici

Su una corsa come la Stranotturna Fivizzanese, il materiale non è un dettaglio: è parte dell’equilibrio generale. La distanza è breve, ma la serata può essere calda, l’asfalto richiede protezione, la luce cambia durante la gara.

  • Scarpe: scegliete un modello da corsa su strada, con buona ammortizzazione ma anche reattivo. Se siete abituati a scarpe più leggere, possono essere una scelta sensata per 8 km, ma solo se le avete già testate in allenamento.
  • Abbigliamento: canotta o t-shirt tecnica leggera, pantaloncini comodi. Evitate materiali che trattengono il sudore; la serata può restare umida.
  • Illuminazione: il percorso è cittadino e presumibilmente illuminato, quindi la lampada frontale non è necessaria. Piuttosto, curate la visibilità (colori chiari, eventuali dettagli riflettenti).
  • Idratazione: nelle ore precedenti, bevete regolarmente piccole quantità. Portare una borraccia in gara per 8 km di strada non è indispensabile, ma se soffrite il caldo, una piccola flask può darvi sicurezza.

Gestire l’andatura alla Stranotturna Fivizzanese significa trovare un equilibrio tra entusiasmo e prudenza. Il consiglio, soprattutto se avete poca esperienza su notturne estive:

  • Primo km in controllo: leggermente più lento del ritmo obiettivo. Ascoltate il respiro, lasciate che il corpo "prenda" la serata.
  • Dal 2° al 5° km: stabilizzate il passo, lavorate sulla regolarità, affrontate curve e falsopiani senza strappi.
  • Ultimi 2–3 km: se vi sentite solidi, lasciate che il ritmo cresca, sfruttate le discese e le parti più scorrevoli.

Ricordate che un 8 km ben gestito è una piccola scuola di intelligenza di gara: imparare a "tenere" qui vi servirà più avanti, su distanze più lunghe, dove ogni spreco di energia si paga caro.

Stranotturna Fivizzanese: informazioni pratiche e collegamenti

La gara è inserita nei calendari podistici italiani come corsa su strada in Toscana, provincia di Massa-Carrara, con partenza da Fivizzano. I riferimenti ufficiali più ricorrenti sono:

  • la scheda su Prossimagara, che conferma distanza di 8 km e tipologia road;
  • la pagina su ENDU, dove si trovano informazioni su edizioni precedenti e classifiche.

L’orario di partenza degli 8 km competitivi, per il 2025, è stato indicato alle 20:45, con gare giovanili prima. Per l’edizione del 30 luglio 2026, le informazioni verificate parlano di partenza alle 20:45 per la prova di 8 km, coerente con la tradizione serale della corsa.

Fivizzano, incastonata nelle colline della Lunigiana, offre un contesto suggestivo: strade che si affacciano su scorci di campagna, il profilo delle Alpi Apuane sullo sfondo, la vita di paese che si concentra in poche vie. Correre qui, di sera, significa anche accettare di far parte di un ritmo più grande: quello dei luoghi, delle abitudini, delle persone.

Che il vostro obiettivo sia il tempo o semplicemente il piacere della corsa condivisa, la Stranotturna Fivizzanese può diventare un appuntamento prezioso nel calendario: una gara breve, sì, ma capace di insegnare molto sulla gestione dell’andatura, dell’estate e di voi stessi. Vi auguro di arrivare sulla linea di partenza con calma, consapevolezza e il giusto rispetto per quei pochi, intensi chilometri tra le vie di Fivizzano.

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Buono a sapersi

Meteo atteso e gestione del caldo serale

Fivizzano a fine luglio vuol dire estate piena, ma con un clima un po’ diverso rispetto alla costa. Siete in Lunigiana, in una zona collinare: le giornate possono essere molto calde, ma la sera la temperatura tende a scendere leggermente, pur restando spesso sopra i 22–24 gradi con umidità percepibile.

Per l’allenamento e per la gara, questo conta parecchio:

  • Allenatevi al caldo: programmate alcune uscite tra le 19:00 e le 21:00, anche solo 30–40 minuti, per abituare respiro e testa a correre con il caldo che non molla.
  • Umidità: a Fivizzano l’aria serale può essere un po’ pesante. Può capitare di sudare molto pur non sentendo “forno”. Abituatevi ad allenarvi con la maglia umida, senza farvi spaventare da quella sensazione appiccicosa.
  • Vento quasi assente: in un centro storico, il vento rinfrescante è raro. In allenamento simulate queste condizioni su percorsi riparati, senza lunghi tratti “ventilati”.
  • Sensazione di caldo “a sorpresa”: di sera spesso si sottovaluta la temperatura. Vi sembrerà fresco alla partenza in piazza, poi dopo 2 km il corpo “esplode” di calore. In allenamento fate almeno una seduta dove partite volutamente un filo coperti, per imparare a gestire la salita della temperatura interna senza panico.

C’è sempre quel momento, intorno a metà gara, in cui la mente dice “è troppo caldo, sto andando troppo forte”. Se ci avete lavorato in allenamento, lo riconoscerete. E saprete che passa.

Profilo del percorso: ritmo, saliscendi e curve

La distanza è 8 km su strada, gara su asfalto cittadino con saliscendi brevi e continui, tipici di un borgo collinare. Il dislivello totale non è estremo, ma le variazioni di pendenza spezzano il passo e vanno rispettate.

Cosa aspettarsi dal terreno e dalle pendenze

  • Asfalto come superficie principale: appoggiate piano, niente gambe “picchianti”. Un appoggio più leggero riduce la fatica muscolare sugli 8 km e vi fa arrivare lucidi negli ultimi 2.
  • Possibili tratti in porfido o pavé nel centro storico: non lunghi, ma sufficienti a cambiare la sensazione sotto i piedi. In allenamento cercate qualche tratto di pavé o marciapiede sconnesso, giusto per abituare caviglie e appoggio.
  • Saliscendi brevi: non sono salite lunghe, ma accumulo di piccoli cambi di pendenza. Allenate in settimana:
    • allunghi di 60–80 metri in salita dolce;
    • ripartenze dopo la salita, per simulare la ripresa del ritmo in piano.
  • Curve secche e cambi di direzione: la corsa non è un “otto chilometri dritto”. Se possibile, allenatevi su circuiti cittadini di 1–2 km con tante svolte, senza inseguire il tempo al km: lavorate su equilibrio, appoggi e ripartenze.

Un aneddoto classico di queste notturne: si parte convinti di fare il “personale” sui 5 km intermedi, poi si scopre che tra curve, micro-salite e piccoli rallentamenti il cronometro non racconta tutto. L’obiettivo qui non è il tempo assoluto, ma un 8 km ben gestito dall’inizio alla fine.

Rifornimenti e gestione dell’idratazione

Le schede ufficiali delle edizioni recenti indicano la gara come corsa su strada di 8 km, senza dettagli pubblici sui punti acqua intermedi. Per una distanza così breve, in contesto cittadino, spesso c’è:

  • Ristoro finale ben fornito (acqua, bevande, qualche alimento solido), in linea con le classiche gare di paese estive.
  • Eventuale punto acqua intermedio gestito in modo essenziale, o con volontari che passano le bottiglie: dipende molto dall’organizzazione locale e dal caldo della giornata.

Per allenarvi in modo intelligente, ragionate così:

  • Non contate sul ristoro per “salvarvi” dalla sete: per 8 km, se arrivate ben idratati, potete anche decidere di non bere in gara.
  • Allenatevi ogni tanto senza acqua su distanze di 6–8 km (ovviamente partendo ben idratati), per abituare il corpo a gestire lo sforzo continuo senza micro-pause per bere.
  • Se soffrite il caldo, simulate la presa rapida della bottiglietta: in allenamento, nei tratti veloci, prendete e bevete due sorsi senza fermarvi, poi ripartite. Sono quei gesti che, il giorno della gara, fanno la differenza tra perdere 5 secondi o spezzare il ritmo.

Molti amatori raccontano di aver buttato via una notturna per un “goccio in più” al ristoro: tre sorsi di troppo, stomaco pieno, fiato corto. Meglio due sorsi convinti che mezza bottiglia per paura.

Meneur d’allure e riferimento di ritmo

Le fonti ufficiali su Prossimagara, Calendario Podismo e RaceAdvisor non riportano la presenza di pacemaker ufficiali per la Stranotturna Fivizzanese del Vino. È una gara locale su 8 km: più facile trovare gruppetti spontanei che si “trascinano” a vicenda che veri meneur d’allure riconoscibili.

Per prepararvi al meglio:

  • Costruite un vostro ritmo interno: in allenamento fate 3–4 uscite dove cercate un passo che potete mantenere per 35–55 minuti senza guardare il cronometro continuamente. Solo ogni tanto controllate l’orologio, per capire se la percezione è corretta.
  • Allenatevi a correre “in gruppo”: se potete, inserite qualche allenamento con amici o in società, a passo condiviso, per imparare a tenere il ritmo dietro qualcuno senza farvi trascinare troppo.
  • Il giorno della gara sarà normale trovare qualcuno del vostro livello con cui fare qualche chilometro insieme. La vera abilità sarà riconoscere chi sta andando di testa, e chi sta solo “sfruttando l’entusiasmo” per poi esplodere.

Succede spesso: ci si accoda a un atleta che “sembra” del proprio livello. Dopo 2 km si capisce che è partito un filo troppo allegro. Se in allenamento avete imparato a fidarvi del vostro respiro, quel giorno avrete il coraggio di lasciarlo andare.

Scelta del materiale per una notturna di 8 km

Scarpe da corsa

  • Modello da strada con buona ammortizzazione, adatto a 8–12 km in allenamento: le stesse scarpe con cui farete la maggior parte dei lavori di ritmo.
  • Scarpe più leggere / performanti solo se:
    • le usate già in allenamento su 6–10 km;
    • non vi causano problemi ai polpacci o tendini sulle ripartenze in curva.
  • Evitate di cambiare modello nell’ultima settimana: la gara è troppo breve e intensa per “testare” qualcosa di nuovo.

Abbigliamento

  • Canotta o t-shirt tecnica molto leggera: meglio un indumento che lasci circolare l’aria. I materiali sintetici traspiranti sono una scelta obbligata.
  • Pantaloncini comodi, niente tessuti pesanti o che si inzuppano di sudore.
  • Colori chiari e qualche dettaglio riflettente: non per obbligo di sicurezza, ma per visibilità e confort termico.
  • Niente gilet antivento: a meno di condizioni davvero insolite, sarebbe solo un modo per trattenere calore e sudore.

Accessori

  • Cappellino: può avere senso se avrete passato la giornata al sole, ma di sera molti lo vivono come “una coperta in testa”. Testatelo in allenamento notturno.
  • Occhiali da vista o da corsa: se avete problemi di vista, verificate in anticipo che l’illuminazione cittadina vi permetta comunque di leggere bene il terreno. Preferite lenti trasparenti.
  • Orologio GPS: utile, ma per una gara così breve è facile diventarne prigionieri. In un paio di allenamenti impostate l’orologio con solo tempo e distanza, senza passo al km, per allenare l’ascolto.

Un piccolo consiglio “di cuore”: fate almeno un allenamento serale con l’abbigliamento esatto che vorreste usare in gara. Scoprirete se la canotta sfrega leggermente, se il pantaloncino tende a risalire, se il sudore vi dà fastidio in qualche punto. Meglio scoprirlo in un martedì anonimo che sotto le luci di Fivizzano.

Adattare la preparazione agli 8 km reali

Gli 8 km della Stranotturna Fivizzanese sono una distanza che “inganna”: sembra corta, ma viene corsa a ritmo molto più alto rispetto a una 10 km. La preparazione dovrà rispecchiare questa doppia anima: resistenza sufficiente, ma con una forte componente di ritmo.

Se il vostro obiettivo è “finirla bene”

  • Puntate a allenamenti continui di 6–9 km, a ritmo conversazione, in modo che la distanza di gara entri nella vostra “normalità”.
  • Inserite ogni settimana 4–6 allunghi finali di 80–100 metri, per abituare le gambe a cambiare passo senza paura.
  • Almeno una volta ogni 10–12 giorni, simulate 6–7 km alla sera con gli ultimi 2 km leggermente più veloci, per avvicinarvi alla sensazione della gara.

Se puntate al tempo

  • Alternate lavori di ritmo medio (blocchi da 1–2 km) a ripetute brevi (400–800 m) per rendere naturale la velocità gara.
  • Preparatevi a correre forte anche sul terreno leggermente ondulato: inserite tratti di corsa continua con brevi salite e discese nei vostri allenamenti chiave.
  • Curate molto gli ultimi 2 km delle sedute specifiche: sono quelli che, in gara, farete praticamente “a tutta”.

Un ricordo che molti hanno delle prime notturne: gli ultimi 500 metri, luci, gente che urla, e la sensazione di averne ancora… se non si è partiti troppo forte. Costruire questa sensazione in allenamento è possibile, e tremendamente gratificante.

Gestione della giornata e della sera

La Stranotturna Fivizzanese è una gara serale. La vera “preparazione nascosta” è la gestione delle ore che precedono.

  • Pasti:
    • Pranzo normale, senza eccessi di grassi o alcol.
    • Ultimo spuntino leggero 2–3 ore prima: qualcosa di digeribile, che avete già testato (yogurt, frutta secca in piccola quantità, fetta di pane con miele…).
  • Idratazione:
    • Bevete a piccoli sorsi durante il pomeriggio, mai mezzo litro tutto insieme a un’ora dal via.
    • Se in genere sudate molto salato, potete considerare una bevanda leggermente salina a metà pomeriggio, da testare in allenamento.
  • Riposo:
    • Se potete, mezz’ora di gambe in alto nel tardo pomeriggio aiuta tantissimo: riduce la sensazione di “giornata sulle gambe”.
    • Evitate di girare troppo per il paese prima della gara: è bello parlare con gli amici, ma ogni ora in piedi è energia tolta agli 8 km.

Capita spesso: si arriva in piazza presto, si incontra gente, ci si perde tra chiacchiere e saluti, e all’ora della partenza le gambe sono più stanche di quanto dovrebbero. Allenate anche questo: il rispetto dell’energia.

Dettagli pratici per gli allenamenti

Dalle schede ufficiali sappiamo che la gara è una strada di 8 km a Fivizzano (MS), Toscana, organizzata come 11ª edizione. Questo permette di costruire allenamenti molto mirati:

  • Simulate un circuito cittadino: scegliete un anello di 1–2 km con:
    • qualche curva stretta,
    • un breve tratto in salita,
    • una piccola discesa.
    Ripetetelo più volte: è il modo più efficace per allenare gambe e testa a ciò che troverete.
  • Provate allenamenti al crepuscolo: quell’orario in cui la luce cala, le ombre cambiano, ed è più facile “inciampare” mentalmente che fisicamente. La percezione di fatica in queste condizioni è diversa, va conosciuta prima del giorno della gara.
  • Curate gli ultimi 10 minuti degli allenamenti serali: trasformate il finale in una piccola “mini gara” mentale, immaginando le vie di Fivizzano, il rumore del pubblico, le luci. È un gioco, ma allena più di quanto sembri.

Ogni allenamento che farete con un pensiero alla Stranotturna Fivizzanese – al suo asfalto, alle sue curve, al caldo serale – vi toglierà un po’ di incertezza e aggiungerà un filo di fiducia. È così che si costruisce una buona notturna: un piccolo passo per volta, molte sere prima di sentire lo sparo di partenza.

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In base al tuo ritmo obiettivo, ecco come si svolgerà la tua gara
Ritmo 5:00 min/km
3:00 · Veloce 8:00 · Lento
Tempo stimato
50:00
Velocità
12,0 km/h
Ritmo moderato - Perfetto per la resistenza

Prepara la tua gara in 7 domande

Stranotturna Fivizzanese è una corsa breve solo all’apparenza. In realtà, quei 8 km serali richiedono ritmo, lucidità e una gestione intelligente delle energie. Si corre tra le vie di Fivizzano, quando il caldo del giorno lascia spazio alla luce morbida della sera e alle voci del paese. Pour bien faire, questa gara si prepara: avec un plan d'entraînement adapté, vous pouvez profiter de ogni curva senza subirla, sentire le gambe leggere al buio e arrivare al traguardo con la sensazione rare d’avoir couru juste. Sur Preparun, commandez votre plan personnalisé et donnez à cette notturna la place qu’elle mérite: une petite grande course préparée avec soin.

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Davide Greco
Aggiornato il 25 giugno 2026
Articolo scritto da :
Davide Greco corre da più di vent'anni e ha attraversato tutte le evoluzioni della corsa amatoriale: dal footing « a sensazione » ai piani strutturati e…... continua a leggere
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Jules Patrick Maria Laurene
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