CRAI Alghero Half Marathon – Alghero

CRAI Alghero Half Marathon

Alghero (07041) 27 settembre 2026 Corsa
Partenza tra
J−63

Informazioni sulla gara

CRAI Alghero Half Marathon propone 2 gare da 10 a 21 km, il 27 settembre 2026 a Alghero.

Informazioni chiave sulle gare di CRAI Alghero Half Marathon
Gara Distanza Partenza
10 km 10 km
21 km 21 km

Vi siete già iscritti alla CRAI Alghero Half Marathon del 27 settembre 2026. È il momento più bello: la decisione è presa, la motivazione c’è. Ora serve solo accompagnarla con una preparazione morbida, progressiva, che vi porti sulla linea di partenza sereni e pronti a godervi il mare di Alghero passo dopo passo.

Il mio nome è Chiara Romano, trail runner e amante della montagna e del mare. Ho scelto tante volte Alghero per correre: l’aria salmastra, la luce che cambia sulla costa, il brusio della città che si sveglia mentre voi vi avvicinate alla partenza. È una gara che si vive con tutti i sensi, ma che si prepara con intelligenza.

CRAI Alghero Half Marathon percorso: mare, storia e ritmo

La CRAI Alghero Half Marathon è una corsa su strada di livello nazionale, su percorso certificato FIDAL, con distanze ufficiali di 21 km e 10 km. Il tracciato è completamente asfaltato, pianeggiante e quasi interamente sul lungomare, con poche curve. Questo significa una cosa semplice: il percorso è veloce, ma richiede una gestione accurata del ritmo, perché la tentazione di “partire forte” è altissima.

Il percorso è interdetto al traffico, aperto solo ai mezzi autorizzati FIDAL. Vi troverete immersi tra il blu del mare e i colori della città catalana di Alghero, con lunghi rettilinei che invitano a spingere. È proprio lì che la preparazione fa la differenza: chi ha lavorato bene sull’andatura saprà sfruttare questa linearità senza pagare dazio negli ultimi chilometri.

Lungo il tracciato sono previsti ristori e spugnaggi ogni 3–4 km, un supporto prezioso per mantenere la freschezza, soprattutto nella parte finale della mezza. Segnarli mentalmente già in allenamento vi aiuta a scandire la gara a "blocchi": correre da ristoro a ristoro è una strategia semplice, ma molto efficace.

Preparare CRAI Alghero Half Marathon: come costruire il vostro piano

Che affrontiate la 21 km (partenza alle 09:30) o la 10 km (partenza alle 09:45), la parola chiave è una: plan d'entraînement adattato al vostro profilo. Pianeggiante non significa facile; pianeggiante significa che il ritmo sarà la vostra vera sfida.

Su un percorso come quello di Alghero ha senso lavorare su tre pilastri:

  • Resistenza: aumentare progressivamente il volume, con uscite lunghe e regolari.
  • Gestione dell’andatura: imparare a trovare e mantenere il ritmo di gara, senza strappi inutili.
  • Capacità di tenuta mentale: allenare la testa a restare concentrata sui rettilinei, senza “spegnersi”.

Per la CRAI Alghero Half Marathon 21 km, un buon plan d'entraînement include uscite lunghe settimanali (o ogni dieci giorni), fino ad avvicinarsi o superare di poco la distanza di gara, sempre con progressione. Per la 10 km, il lavoro si concentra maggiormente sulla velocità e sulla capacità di correre vicino alla soglia, ma sempre su base di resistenza solida.

Il bello di un piano personalizzato è che tiene conto del vostro livello, della vostra età, del numero di uscite che potete permettervi e del vostro obiettivo. Che il sogno sia chiudere la prima mezza maratona o migliorare il personale, una struttura chiara vi evita improvvisazioni e sovraccarichi.

Pronto a passare all'azione?

Crea il tuo piano di allenamento personalizzato

In 60 secondi ricevi un piano adatto al tuo livello, al tuo obiettivo e al terreno specifico di questa gara.

Creo il mio piano

Un’immagine concreta: una mattina di allenamento sul lungomare, il vento leggero contro, il rumore delle onde. Se state preparando la mezza, potete trasformare queste uscite in esercizi di ritmo: ad esempio 3×4 km al passo gara mezza, con recupero lento tra i blocchi. Per la 10 km, una seduta tipo potrebbe essere 6×1 km al ritmo gara, con recuperi brevi. Alghero vi allenerà a sentire il passo, regolare, fluido.

Non trascurate la preparazione mentale. Il percorso piatto e con poche curve crea una sensazione di “tappeto” continuo: molti corridori, verso il 15° km, sentono calare l’attenzione. In allenamento, provate a simulare questo effetto con tratti lunghi in piano, lavorando sulla capacità di restare presenti: dividete mentalmente la distanza in sezioni, ricollegatele ai punti ristoro che troverete in gara.

Nelle ultime 4–5 settimane, la rifinitura diventa fondamentale. Riducete leggermente il volume, mantenendo qualche seduta di qualità, ma curate molto il recupero: sonno, alimentazione, idratazione. Una mezza maratona in settembre può essere ancora calda, e arrivare riposati vale quanto un buon ciclo di allenamenti. Sull’asfalto di Alghero, la freschezza muscolare sarà il vostro alleato.

Allenamento CRAI Alghero Half Marathon: il lavoro specifico

Per un allenamento mirato alla CRAI Alghero Half Marathon, il terreno asfaltato e pianeggiante vi invita a inserire sedute specifiche di ritmo e controllo dell’appoggio:

  • Corsa continua sul passo gara: 8–12 km per chi prepara la mezza, 6–8 km per la 10 km, a ritmo controllato.
  • Lavori di soglia: tratti di 2–3 km un po’ più veloci del ritmo gara mezza, per migliorare la capacità di “tenere”.
  • Progressivi: partire tranquilli e chiudere gli ultimi chilometri al passo previsto per la gara.
  • Rigenerazione: corse lente per favorire il recupero, soprattutto dopo i lavori più intensi.

Una piccola trappola del percorso è la regolarità eccessiva: senza cambi di pendenza, il gesto è sempre lo stesso, chilometro dopo chilometro. Inserite nel vostro programma qualche lavoro di tecnica di corsa e di forza specifica (balzi controllati, esercizi per polpacci e glutei), per arrivare con muscoli preparati a ripetere lo stesso movimento per 21 o 10 km sull’asfalto.

Se correre sul mare vi emoziona, usate questa immagine come carburante negli allenamenti: visualizzate il passaggio sul lungomare, l’energia del pubblico, il profilo della città vecchia sullo sfondo. Nelle giornate più stanche, ricordarvi perché avete scelto Alghero vi darà una spinta in più.

Nutrition de course

Il giorno J, la tua alimentazione fa la differenza.

Prima, durante e dopo la gara: un piano alimentare personalizzato è disponibile in aggiunta al tuo piano d'allenamento.

CRAI Alghero Half Marathon consigli: gestione dell’andatura e materiali

Su una gara come la CRAI Alghero Half Marathon, la gestione dell’andatura è tutto. L’errore più frequente è partire troppo forte, spinti dall’entusiasmo, e ritrovarsi a “galleggiare” negli ultimi chilometri. Programmate fin d’ora una strategia chiara:

  • Primi 3–4 km più controllati, leggermente più lenti del passo medio previsto.
  • Tratto centrale stabile, al passo gara, sfruttando i rettilinei.
  • Ultimi km in leggera progressione, se le gambe lo permettono.

Per l’abbigliamento, privilegiate la leggerezza. Settembre ad Alghero può essere ancora caldo: scegliete maglia traspirante, pantaloncini comodi, berretto o visiera se il sole è forte. Le scarpe devono essere adatte all’asfalto e al vostro modo di correre: se puntate al personale, una scarpa reattiva può essere un plus, ma la priorità resta il comfort.

Arrivate in griglia con già un’idea chiara dei ristori. Sapere che troverete acqua e spugnaggi ogni 3–4 km vi permetterà di regolare l’idratazione: piccoli sorsi regolari, senza aspettare di avere sete. Nei giorni precedenti la gara, testate la colazione e l’integrazione in allenamento, per evitare sorprese.

CRAI Alghero Half Marathon info pratiche

La CRAI Alghero Half Marathon si svolge ad Alghero, in Sardegna, domenica 27 settembre 2026. La mezza maratona parte alle 09:30, mentre la 10 km prende il via alle 09:45. Il percorso è su strada, asfaltato e pianeggiante, quasi interamente sul lungomare, con ristori e spugnaggi distribuiti lungo il tracciato.

L’organizzazione è curata da ASD Alghero Marathon, che attraverso i canali ufficiali condivide regolamento, dettagli tecnici e informazioni aggiornate. Potete seguire novità e clip motivazionali anche sulla pagina Instagram CRAI Alghero Half Marathon e sulla pagina Facebook CRAI Alghero half Marathon, dove vengono presentati percorso, atmosfera di gara e iniziative collaterali.

Alghero è una città vivace e accogliente: molti runner scelgono di trasformare la gara in un weekend al mare, tra centro storico, profumo di macchia mediterranea e tramonti sulla costa. Correre qui significa unire la prestazione al piacere di un luogo speciale.

Vi auguro che il giorno della CRAI Alghero Half Marathon il vostro passo trovi subito sintonia con il respiro del mare, e che ogni chilometro ad Alghero diventi un ricordo di corsa, luce e fiducia da portare con voi a lungo.

Pronto a passare all'azione?

Crea il tuo piano di allenamento personalizzato

In 60 secondi ricevi un piano adatto al tuo livello, al tuo obiettivo e al terreno specifico di questa gara.

Creo il mio piano

Buono a sapersi

Profilo del percorso e gestione dello sforzo

La CRAI Alghero Half Marathon è una di quelle gare “lineari” che non perdonano: niente salite a salvarvi quando partite troppo forte, niente discese a regalarvi ritmo gratis. Solo voi, l’asfalto e il mare accanto.

  • Distanza 21 km: percorso interamente pianeggiante, poche curve, lunghi rettilinei sul lungomare. Ideale per un personal best, ma richiede una tenuta di ritmo quasi “metronomica”. Ogni sbavatura di passo la pagherete negli ultimi 4–5 km.
  • Distanza 10 km: stessa filosofia di tracciato, veloce e scorrevole. Perfetta per chi vuole correre vicino al massimo, ma anche per chi è alla sua prima “gara vera” su strada.
  • Impatto muscolare: la totale assenza di dislivello significa sempre lo stesso gesto, per tutta la gara. I polpacci e i flessori dell’anca saranno messi alla prova più di quanto pensiate, anche senza colline.

Un’immagine concreta: siete al 16° km, l’orizzonte davanti sembra non finire mai, il mare è bellissimo ma le gambe iniziano a farsi pesanti. Qui non vi salva il cambio di pendenza. Vi salva la preparazione: ritmo allenato, appoggio efficiente, testa lucida.

Meteo tipico di fine settembre ad Alghero

Alghero a fine settembre ha un carattere doppio: mattine fresche e luminose, poi il sole che sale e si fa sentire. Per chi corre, è una combinazione perfetta ma insidiosa.

  • Temperature medie: intorno ai 19°C, con minime che possono scendere sui 10°C e massime che si avvicinano spesso ai 22–24°C nelle ore centrali. Condizioni miti, da “mezza veloce”, ma non così fresche da permettere di dimenticare l’idratazione.
  • Pioggia: circa 45 mm di precipitazioni medie nel mese, quindi qualche giornata piovosa è possibile ma non la norma. Potreste trovare cielo limpido e luce forte, oppure una leggera brezza umida dal mare.
  • Umidità e vento: la vicinanza al mare porta spesso aria umida e un po’ di vento sul lungomare. Non sottovalutatelo: un vento contrario lungo i rettilinei può “rosicchiare” energie senza che ve ne accorgiate.

Immaginate il momento in cui uscite dall’alloggio: aria frizzante, quasi vi viene voglia di mettere una maglia in più. Poi arrivate in partenza, il sole sale, sentite già il corpo scaldarsi. È quella situazione in cui si dice: “Faceva fresco, ma in gara ho sudato tantissimo”. Da prevedere, non da subire.

Ristori, spugnaggi e strategia di idratazione

I ristori alla CRAI Alghero Half Marathon non sono solo un servizio logistico. Sono veri punti di “reset” mentale.

  • Frequenza: ristori e spugnaggi sono previsti ogni 3–4 km lungo il percorso. Una cadenza fitta, pensata proprio per supportarvi anche in caso di giornata più calda del previsto.
  • Per la 21 km: potete trasformare i ristori in piccole “boe mentali”. Dal via al primo ristoro. Poi al secondo. E così via. Questo spezza la mezza in blocchi da 15–20 minuti, molto meno spaventosi di un “restano 18 km”.
  • Per la 10 km: la gara è più breve, ma se correte al massimo, riuscire a bere qualche sorso senza rallentare troppo diventa un’abilità tecnica. Da provare in allenamento: bere correndo a ritmo elevato senza “ingolfarvi”.
  • Gestione pratica: piccoli sorsi a ogni ristoro, non aspettare la sete. Se fa caldo, valutate di usare lo spugnaggio per abbassare la temperatura corporea su nuca e polsi, non solo sul viso.

C’è sempre quella scena: un atleta al 17° km, bicchiere in mano, metà acqua finisce sulle scarpe, l’altra metà sul pettorale. È successo a tutti. Voi potete arrivare preparati, avendo già provato il gesto in allenamento.

Terreno, appoggio e scarpe: cosa cambia davvero in gara

L’asfalto di Alghero è il classico alleato che, se non lo rispettate, presenta il conto il giorno dopo.

  • Superficie: percorso totalmente asfaltato e scorrevole. Perfetto per chi ha una corsa già efficiente. Più duro per chi non è abituato a correre tanti chilometri su strada.
  • Appoggio ripetitivo: niente variazioni di terreno, niente sterrato a “mollare” un po’ l’impatto. Il piede incontra sempre la stessa superficie. I muscoli stabilizzatori della caviglia, il tendine d’Achille e i polpacci lavorano nello stesso modo, dal primo all’ultimo km.
  • Scelta scarpe per 21 km:
    • se il vostro obiettivo è concludere bene, priorità al comfort e a un buon livello di ammortizzazione;
    • se puntate al personale, potete pensare a una scarpa più reattiva (piattaforma stabile, buona risposta), ma sempre già testata su uscite di almeno 15–18 km.
  • Scelta scarpe per 10 km: qui la reattività conta di più. Ma occhio a non esagerare con modelli troppo rigidi se non li avete mai usati: su 10 km “tirati” il piede può irrigidirsi, soprattutto su asfalto secco.

Un aneddoto tipico: chi arriva dalla montagna spesso dice, dopo gare così, “Non pensavo, ma la mezza piatta mi ha distrutto i polpacci più di un trail”. Ha senso. Lo stesso gesto, ripetuto migliaia di volte, senza variazioni. Ecco perché il lavoro di forza specifica e di tecnica diventa oro.

Meteo, abbigliamento e piccoli accorgimenti “da costa”

C’è un momento, sul lungomare, in cui il sole si riflette sull’acqua e sembra di correre in una cartolina. Bellissimo. Ma la luce picchia.

  • Strati di abbigliamento:
    • la partenza può essere fresca, soprattutto se la notte la temperatura è scesa vicino ai 10°C;
    • durante la gara, il corpo si scalda in fretta: meglio partire con uno strato leggero che potete facilmente togliere o con cui non vi surriscaldate.
  • Per entrambe le distanze:
    • maglia tecnica traspirante, aderente il giusto (evita sfregamenti con umidità);
    • pantaloncini o tight leggeri;
    • cappellino o visiera e occhiali da sole tecnici se siete sensibili alla luce.
  • Vento sul lungomare:
    • se c’è brezza contraria, può rallentarvi più del previsto; valutate una gestione del ritmo “intelligente”: leggermente più cauti controvento, un filo più brillanti quando il vento è a favore;
    • se il vento è laterale, ricordatevi di rilassare spalle e collo. Tendiamo a irrigidirci senza accorgercene.

Molti atleti raccontano di essersi bruciati le spalle in gare di settembre “perché sembrava una giornata normale”. Il sole della Sardegna, anche a fine stagione, non è timido. Una crema solare leggera, provata in allenamento, può essere un dettaglio che vi ringrazierete al traguardo.

Gestione del ritmo: differenze pratiche tra 10 km e 21 km

Stesso mare, stessa strada, due storie diverse nelle gambe.

Per chi corre la 21 km

  • Ritmo obiettivo: pensatelo come un filo sottile che non deve spezzarsi. Niente strappi, niente inseguimenti improvvisati al gruppo davanti. L’asfalto piatto vi invita a osare, soprattutto nei primi 5 km. È lì che serve freddezza.
  • Uso dei rettilinei: approfittatene per controllare la postura: busto leggermente inclinato in avanti, braccia morbide, passo che “scivola” invece di “picchiare”. Su un percorso così, ogni dettaglio tecnico fa risparmiare energia.
  • Ultimi chilometri: se arrivare al 18° km con ancora un minimo di margine, il lungomare diventa un alleato. Sentirete il pubblico, vedrete il traguardo in lontananza, riuscirete a “chiudere” con orgoglio.

Per chi corre la 10 km

  • Partenza controllata, ma non troppo: 10 km sono pochi per recuperare errori, ma abbastanza da pagarli se li fate nei primi 2 km. Pensate ai primi 1500–2000 metri come a un decollo, non a uno sprint.
  • Centrale di gara: dal 3° al 7° km, la parola chiave è “tenere”. Il percorso scorre, il mare c’è, ma la respirazione è alta. Qui l’allenamento sulla soglia farà davvero la differenza.
  • Finale: ultimi 2–3 km come una progressione decisa. Sfruttate ogni riferimento visivo: un cartello, un atleta davanti, un punto sul lungomare. Piccoli obiettivi ravvicinati per non mollare.

Un ricordo comune di chi ha corso ad Alghero: “Non ho mai perso il mare di vista, ma a un certo punto vedevo solo il cartello del km successivo”. È esattamente lì che si costruisce la gara che non dimenticherete.

Materiale specifico da preparare

Non serve portarsi dietro mezza casa. Ma alcuni dettagli, su una gara come questa, contano tantissimo.

  • Per tutte le distanze:
    • scarpe già testate su asfalto, con almeno qualche uscita simile alla distanza di gara;
    • calze tecniche anti-vescica, soprattutto se prevedete di usare spugnaggi (piedi umidi + attrito = rischio vesciche);
    • eventuale cintura portanumero o marsupio leggero per gel e sali, così da non dipendere solo dai ristori;
    • crema anti-sfregamento su zone delicate: calore, sudore e umidità del mare sono una combinazione “pericolosa” per la pelle.
  • Per la 21 km:
    • integrazione studiata in anticipo (gel, chew, sali): testatela in allenamento in condizioni simili di temperatura;
    • eventuale cappellino leggero, meglio se di colore chiaro, per gestire la luce sul lungomare.
  • Per la 10 km:
    • materiale il più possibile minimal: meno peso, più libertà di movimento;
    • un solo gel o nessuno, a seconda del vostro livello: la gara è breve, ma se partite al massimo una piccola “spinta” può aiutare, sempre se abituati.

C’è sempre quel runner che dice “tanto è solo una 10, non mi serve niente” e poi, al 7° km, vorrebbe avere un sorso in più o un cappellino in testa. Pensarci prima è il vero vantaggio.

Indicazioni dai regolamenti: tempi massimi e gestione dell’impegno

Dai documenti ufficiali FIDAL, emerge un’indicazione importante per chi prepara la mezza:

  • Tempo massimo 21 km: 2h30’ di gara. Significa che, in allenamento, è utile abituare il corpo a restare in movimento continuato per tempi vicini o superiori alle 2 ore, almeno per chi è su ritmi più tranquilli.
  • Per chi sta sui ritmi più lenti: non pensate solo ai chilometri, ma anche al tempo sulle gambe. Stare 2 ore in piedi a correre su asfalto è una sollecitazione specifica, diversa da un’uscita più corta ma più veloce.

Chi ha già corso una mezza sa bene quella sensazione: gli ultimi 20 minuti sembrano durare un’eternità. Prepararvi a quella durata, non solo alla distanza, vi farà arrivare al traguardo molto più lucidi.

Family Run e 10 km non competitiva: un altro modo di vivere la corsa

L’edizione 2026 prevede anche 10 km non competitiva e Family Run. Sono eventi preziosi, soprattutto se vivete la gara anche come esperienza di condivisione.

  • Per chi accompagna: se avete amici o familiari che non se la sentono di fare la mezza o una 10 km tirata, queste formule permettono di vivere gli stessi luoghi, la stessa atmosfera, con meno pressione.
  • Per voi atleti: sapere che al traguardo o sul percorso ci sarà qualcuno che corre o cammina la Family Run può diventare una motivazione fortissima negli ultimi chilometri.

È una scena bellissima e molto vera: voi finite la vostra 21 km, magari stanchi ma felici, e dall’altra parte della strada vedete vostro figlio o un amico con il pettorale della Family Run, orgoglioso uguale. È il tipo di emozione che, paradossalmente, vi fa venire voglia di allenarvi ancora meglio.

Spunti pratici per trasformare queste informazioni in allenamento (senza fare un piano)

Senza entrare nel dettaglio di un programma, ci sono alcune idee concrete che potete usare subito nei vostri allenamenti per arrivare pronti al profilo di Alghero.

  • Simulate i rettilinei: scegliete tratti lunghi e pianeggianti, su asfalto, per abituarvi a correre senza variazioni per 15–20 minuti alla volta. È un allenamento anche mentale.
  • Lavorate sull’appoggio: qualche seduta di tecnica di corsa (skipping, calci ai glutei, andature) e forza specifica per polpacci e glutei ridurrà il rischio di affaticamento sul percorso piatto.
  • Allenatevi all’orario di gara: quando potete, programmate un allenamento chiave all’orario della gara, con temperature simili a quelle previste a fine settembre. Vi aiuterà a gestire meglio sensazioni e idratazione.
  • Teste ristori e integrazione: ogni 3–4 km in allenamento, simulate un ristoro: piccolo sorso d’acqua, gel, spugnaggio se fa caldo. Il giorno della gara non dovrà esserci nulla di “nuovo”.

In fondo, preparare la CRAI Alghero Half Marathon significa questo: trasformare le caratteristiche del percorso, del meteo e del terreno in alleati. Arrivare sulla linea di partenza sentendo che il mare non è solo uno sfondo bellissimo, ma un compagno che avete già “incontrato” decine di volte nei vostri allenamenti immaginari.

Meteo prevista il giorno della gara a Alghero

Sulla base degli ultimi 10 anni (medie 2016–2025)
🌧️
Pioggia
il più frequente
24°
Max. media
estremo 31°
18°
Min. media
estremo 14°
21 km/h
Vento medio
raffiche 97
Storico del meteo del 27 settembre da 10 anni
☁️ 24° 2016
🌤️ 24° 2017
☁️ 24° 2018
☁️ 25° 2019
🌧️ 20° 2020
🌧️ 26° 2021
🌧️ 23° 2022
🌤️ 27° 2023
🌧️ 25° 2024
🌧️ 25° 2025
Dati meteo: Open-Meteo / ERA5

Stima il tuo tempo di gara

In base al tuo ritmo obiettivo, ecco come si svolgerà la tua gara
Ritmo 5:00 min/km
3:00 · Veloce 8:00 · Lento
Tempo stimato
50:00
Velocità
12,0 km/h
Ritmo moderato · Mantieni questo ritmo fino al traguardo con un piano di allenamento personalizzato

Domande e risposte

La CRAI Alghero Half Marathon è una mezza maratona di 21,097 km, con partenza dallo Scalo Tarantiello ad Alghero alle 9:30. Il tracciato è interamente pianeggiante, con poche curve e si sviluppa quasi tutto sul lungomare (Via Garibaldi, Lungomare Barcellona, Via Lido, Viale I Maggio, zona Camping Laguna Blu). Il dislivello è quindi molto contenuto: la difficoltà viene più dalla gestione dell’andatura che dalle salite. È ideale per cercare un tempo sui 21 km o per una prima mezza maratona.

Il percorso della CRAI Alghero Half Marathon è considerato veloce: fondo asfaltato, profilo piatto, pochissime curve e lunghi tratti sul lungomare. Questo riduce lo stress muscolare legato alle salite, ma richiede una buona gestione del ritmo per non partire troppo forte. La gara è adatta sia a chi punta al personal best sui 21 km, sia a chi affronta la prima mezza maratona, a patto di seguire una preparazione progressiva di almeno 8–10 settimane con uscite regolari e un lungo settimanale.

Su un tracciato così piatto, l’obiettivo è mantenere un’andatura il più possibile costante. In allenamento, privilegiate: una uscita lunga a ritmo comodo (60–90 minuti), una seduta con ripetute o tempo run al vostro passo mezza maratona e 1–2 corse facili per recupero. In gara, mirate a partire leggermente più piano del vostro passo obiettivo nei primi 3–4 km, approfittando dei lunghi rettilinei sul lungomare per stabilizzare il ritmo e gestire eventuale vento. Evitate cambi di velocità inutili: costanza paga più delle volate.

Lungo il percorso troverete ristori e spugnaggi ogni 3–4 km, molto utili per idratarvi e gestire la temperatura sul lungomare. Vi consigliamo: scarpe da corsa adatte alla vostra distanza abituale, abbigliamento tecnico leggero e traspirante, cappellino o occhiali se il sole è forte, e eventualmente una cintura portagel se usate integrazione energetica. Arrivate già ben idratati, sfruttate ogni punto ristoro con piccoli sorsi regolari e non aspettate di avere sete. Testate tutto il materiale in allenamento, mai per la prima volta il giorno della gara.

Per la CRAI Alghero Half Marathon, Preparun propone due piani specifici. Il Starter Run è un programma gratuito, ideale per iniziare una preparazione structurata verso la mezza, con progressione dolce e sicura. La Finisher Line è un piano completo e a pagamento, pensato per arrivare pronti il giorno della gara, lavorando su resistenza, ritmo gara e gestione dell’ultimo tratto. Entrambi sono personalizzati in base a età, livello, obiettivo e numero di uscite settimanali, e sono adattati alla distanza e al profilo pianeggiante di Alghero. Vi invitiamo a creare il vostro piano direttamente su preparun.com per costruire una preparazione su misura.

Prepara la tua gara in 7 domande

CRAI Alghero Half Marathon è molto più di una corsa sul lungomare: è un appuntamento che merita una preparazione seria, curata nei dettagli. Un percorso piatto e veloce, il mare di Alghero accanto, ma anche chilometri da gestire con testa e gambe. Un plan d'entraînement personalizzato vi aiuta a trovare il ritmo giusto, evitare i soliti errori e arrivare al 27 settembre con fiducia. Ogni allenamento diventa un passo in più verso quella linea di partenza. Prenotate il vostro piano e trasformate questa gara in un ricordo da portare a lungo con voi.

Piano personalizzato per

CRAI Alghero Half Marathon

Tappa 1 / 9 Gara

Crea il mio piano di allenamento personalizzato per CRAI Alghero Half Marathon

Per creare il tuo piano di allenamento personale, ti faremo 9 domande per conoscerti meglio.

🏁 Quale gara vuoi correre?

10 km
21 km

Altri corridori usano già i piani di allenamento Preparun (e ne sono entusiasti!)

Condividi con i miei amici

Chiara Romano

Articolo scritto da :
Chiara Romano è una trail runner e un'amante della montagna. Ha scoperto la corsa partecipando a gare podistiche su strada, prima di orientarsi progressivamente verso il…... continua a leggere
×
Jules Patrick Maria Laurene
+8

Già 2 corridori si stanno preparando per CRAI Alghero Half Marathon grazie a Preparun!

Crea il mio piano di allenamento

Queste gare potrebbero interessarti