Wizz Air Venice Marathon – Venezia

Wizz Air Venice Marathon

Venezia (30100) 25 ottobre 2026 Corsa
Partenza tra
J−91

Informazioni sulla gara

Wizz Air Venice Marathon propone 3 gare da 10 a 42 km, il 25 ottobre 2026 a Venezia.

Informazioni chiave sulle gare di Wizz Air Venice Marathon
Gara Distanza Dislivello Altitudine Partenza
10 km 10 km
21 km 21 km +19 m / −16 m -2 – 11 m
42 km 42 km +6 m / −10 m -2 – 9 m

C’è qualcosa di particolare nel preparare la Wizz Air Venice Marathon. Sapere che il vostro sforzo vi porterà dalla quiete della Riviera del Brenta fino al cuore di Venezia cambia il modo di vivere ogni allenamento. Non è solo una gara: è un viaggio lungo la storia, l’acqua, la luce della laguna.

Da più di vent’anni, ogni volta che mi avvicino a un grande appuntamento come la Wizz Air Venice Marathon, sento la stessa miscela di rispetto e curiosità. Rispetto per la distanza, curiosità per quello che succederà al corpo e alla testa quando, dopo tanti chilometri, si entra in una città che corre insieme a voi. È con questo spirito che vi propongo di pensare alla vostra preparazione.

Wizz Air Venice Marathon percorso: cosa vi aspetta il 25 ottobre 2026

La Wizz Air Venice Marathon è una corsa unica al mondo: la 42 km parte di fronte a Villa Pisani, a Stra, lungo la Riviera del Brenta, e termina in Riva dei Sette Martiri, nel cuore di Venezia, dopo il passaggio sul celebre Ponte di Barche sul Canal Grande.

  • 42 km: percorso classico da Stra (Villa Pisani) a Venezia (Riva Sette Martiri), lungo ville storiche, Riviera del Brenta, Parco San Giuliano, Ponte della Libertà e tratto finale a filo d’acqua tra Zattere, Punta della Dogana, Piazza San Marco e l’arrivo.
  • 21 km: partenza dal “salotto” di Mestre, Piazza Ferretto; si attraversano Piazzetta Coin, via Poerio, si sfiora il museo M9 e Piazza XXVII Ottobre (Piazza Barche), poi ci si immette sul percorso tradizionale della maratona, fino a Riva Sette Martiri.
  • 10 km: distanza più corta, sempre inserita nel contesto della manifestazione, con atmosfera da grande evento e passaggi cittadini e di laguna.

Il terreno, per tutte le distanze, è principalmente asfaltato, con tratti pianeggianti ma anche passaggi su ponti, passerelle temporanee e qualche cambiamento di ritmo dovuto alle curve e alle leggere ondulazioni dei vialoni e dei ponti cittadini.

Dal punto di vista altimetrico la gara è considerata sostanzialmente pianeggiante, ma non è “banale”: il finale veneziano con i ponti, il Ponte della Libertà e il possibile vento di laguna aggiungono una fatica particolare alle gambe già stanche.

Preparare Wizz Air Venice Marathon: il cuore del vostro plan d'entraînement

Per preparare una gara come la Wizz Air Venice Marathon conviene partire da una domanda semplice: come voglio arrivare in Riva Sette Martiri? Lucido, con ancora margine, capace di godermi gli ultimi chilometri. Tutto il vostro plan d'entraînement dovrebbe essere costruito intorno a questa immagine.

Su un percorso veloce ma pieno di stimoli come questo, l’errore più comune è correre contro la gara invece che insieme alla gara: partire troppo forte lungo la Riviera del Brenta, ignorare il vento sul Ponte della Libertà, sottovalutare il “dente” dei ponti veneti alla fine. Serve un lavoro mirato sulla gestione del passo e sulla tenuta mentale.

Per la 42 km, la struttura della preparazione dovrebbe includere:

  • Lunghi progressivi tra 24 e 32 km, con parte centrale a ritmo maratona e finale leggermente più vivace, per simulare la sensazione di arrivare a Venezia con le gambe che reggono ancora.
  • Allenamenti di ritmo sul medio (10–14 km) al passo leggermente più veloce del vostro ritmo maratona, per abituare il cuore alla regolarità sul Ponte della Libertà e sui lunghi rettilinei.
  • Lavori di resistenza mentale: sessioni su percorsi monotoni (lungo stradoni, argini, parchi) per allenare la testa a restare concentrata quando il paesaggio, come sul Ponte della Libertà, sembra non finire mai.

Per la 21 km, che parte da Mestre, il punto chiave è la gestione del cambio di ambiente: città, parco, ponte, laguna. Qui hanno senso:

  • Progressivi di 14–18 km con variazioni di ritmo tra traffico cittadino (curve, incroci) e tratti più scorrevoli, per imparare a non “sprecare” energia nelle accelerazioni.
  • Ripetute lunghe (es. 4×2000 m o 3×3000 m) a ritmo gara, con recuperi brevi, per stabilizzare il passo che userete dall’uscita da Mestre fino all’ingresso in Venezia.

Per la 10 km, il focus è sulla capacità di sostenere un ritmo brillante senza esplodere nel finale:

  • Ripetute brevi (8×400 m, 6×800 m) a ritmo più veloce della gara, con recuperi controllati.
  • Corsa continua di 8–10 km a ritmo leggermente più lento del passo gara, per creare una base aerobica solida.

In ogni caso, la preparazione alla Wizz Air Venice Marathon non è solo una questione di chilometri: è un equilibrio tra carico, recupero e vita quotidiana. Sonno regolare, alimentazione curata, gestione dello stress lavorativo: tutto incide sulla vostra capacità di arrivare pronti in ottobre.

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La mia esperienza, segnata anche da qualche infortunio, mi ha insegnato che un plan d'entraînement intelligente per Venezia deve rispettare il vostro corpo. Meglio un allenamento in meno che un tendine infiammato a tre settimane dalla gara. Programmate settimane di scarico, inserite allenamenti in zona comfort, ascoltate ciò che le gambe e il sonno vi dicono.

Un altro elemento spesso trascurato, soprattutto per la maratona, è la simulazione del finale: se potete, programmate una o due uscite in cui, negli ultimi chilometri, affrontate qualche ponte, una serie di piccoli strappi o rampe di cavalcavia. Il corpo deve memorizzare la sensazione di cambiare passo su gambe già cariche.

Piano nutrizionale, sonno e ritmo di gara sulla Wizz Air Venice Marathon

Venezia premia chi arriva con le energie gestite con cura. La vostra strategia nutrizionale dovrebbe essere provata in allenamento, mai improvvisata il giorno della gara.

  • Per la 42 km: curate la colazione (3 ore prima della partenza), prevedete gel o piccoli apporti di carboidrati ogni 30–40 minuti, testando tutto durante i lunghi. Ricordate che la laguna può essere fresca e ventilata: la percezione della sete può ingannarvi, non trascurate l’idratazione.
  • Per la 21 km: un apporto di carboidrati durante la gara è comunque utile, soprattutto se puntate a un ritmo impegnativo. Uno o due piccoli rifornimenti energetici possono fare la differenza negli ultimi chilometri in città.
  • Per la 10 km: l’attenzione va più alla digestione pre-gara che ai rifornimenti in corsa. Arrivate leggeri, idratati, ma non a digiuno.

Il sonno, nelle settimane che precedono la gara, è un allenamento invisibile. Pensate alla vostra preparazione per la Wizz Air Venice Marathon come a una lunga costruzione: ogni notte di sonno decente è un mattone in più. Ridurre un allenamento per guadagnare un’ora di sonno può essere la scelta più “performante” che farete.

Nella gestione del ritmo, immaginate il percorso in tre blocchi per la maratona:

  • Dal via a metà gara (Stra – Riviera del Brenta): passo controllato, quasi prudente. È la parte in cui si rischia di esagerare, sospinti dall’entusiasmo e dai rettilinei scorrevano.
  • Zona intermedia (verso Parco San Giuliano e Ponte della Libertà): mantenimento del ritmo maratona, attenzione al vento e alla monotonia del ponte. Qui la testa conta quanto le gambe.
  • Finale veneziano: accettate che il ritmo possa leggermente variare sui ponti e le passerelle; puntate a mantenere l’intensità, non il tempo al chilometro perfetto.

Per la mezza maratona, la chiave è non farsi “rubare” energie dai continui piccoli cambi di scenario: Mestre, poi i viali verdi, poi il ponte, poi Venezia. Restare presenti, ma non frenetici.

Nutrition de course

Il giorno J, la tua alimentazione fa la differenza.

Prima, durante e dopo la gara: un piano alimentare personalizzato è disponibile in aggiunta al tuo piano d'allenamento.

Wizz Air Venice Marathon informazioni pratiche: partenze, tempi limite, atmosfera

La Wizz Air Venice Marathon 2026 si correrà domenica 25 ottobre 2026, alla sua quarantesima edizione.

  • 10 km: partenza alle 08:00.
  • 21 km: partenza alle 08:45, da Piazza Ferretto a Mestre.
  • 42 km: partenza alle 09:40, da fronte Villa Pisani a Stra.

Per la maratona, il tempo limite di gara è di 6 ore; passaggi chiave: massimo 1h10’ alla 10 km, 2h45’ alla 21 km, 3h50’ al 30° km. La mezza maratona ha un tempo massimo di 2h30’

L’atmosfera lungo il percorso è uno dei motivi che rendono la Wizz Air Venice Marathon così amata: gruppi musicali, pubblico affacciato dalle rive, volontari ovunque. Dopo la 39ª edizione, alcune band vincitrici sono state invitate a suonare ancora lungo il tracciato, segno di una cura particolare per l’animazione della gara.

Per tutti i dettagli ufficiali su regolamento, logistica, servizi e iscrizioni, potete consultare il sito ufficiale Venicemarathon e seguire gli aggiornamenti sulla pagina Venicemarathon su Facebook.

Preparare la Wizz Air Venice Marathon significa anche prendersi il tempo di immaginare l’arrivo: la luce che cambia sulla laguna, il rumore dei passi sulle passerelle, la vista di Venezia che si avvicina. Se ci arrivate con rispetto per la distanza, con un allenamento costruito con intelligenza e con il cuore aperto, questa corsa vi resterà dentro a lungo, come certe notti di trail in cui si capisce che ciò che conta non è solo il cronometro, ma il paesaggio che vi attraversa.

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Percorsi delle diverse distanze

Tracciato GPS e profilo altimetrico
21 km
42 km

Percorso dettagliato Wizz Air Venice Marathon - 21 km

Dislivello positivo 19 m
Dislivello negativo 16 m
Altitudine minima -2 m
Altitudine massima 11 m

Percorso dettagliato Wizz Air Venice Marathon - 42 km

Dislivello positivo 6 m
Dislivello negativo 10 m
Altitudine minima -2 m
Altitudine massima 9 m

Buono a sapersi

Informazioni pratiche per preparare al meglio la Wizz Air Venice Marathon

Venezia sa essere dolce. E sa essere spietata. Il bello di prepararvi a questa gara è proprio questo: imparare a convivere con entrambe le facce della laguna.

Meteo e condizioni ambientali: cosa aspettarvi a fine ottobre

Fine ottobre, in zona laguna, è il regno delle sfumature. Non è mai “solo” fresco o “solo” caldo.

  • Temperature: in genere mattina tra 8–12°C, durante la gara si può salire verso 14–18°C. Fresco sulla Riviera del Brenta, più mite man mano che vi avvicinate a Venezia. Sensazione di freddo amplificata se c’è umidità.
  • Umidità: spesso alta. Vi sembrerà di sudare più del previsto, anche a ritmi controllati. Importante testare i capi tecnici in condizioni umide durante le uscite lunghe.
  • Vento: il fattore che cambia la giornata. Il Ponte della Libertà può trasformarsi in un lunghissimo rettilineo controvento. O in un tratto in cui il vento laterale vi “sposta” leggermente. Allenarsi con vento, ogni tanto, aiuta a non farsi sorprendere.
  • Pioggia: non è rara in questo periodo. Pioggia leggera viene quasi “mangiata” dall’adrenalina della gara. Pioggia intensa, invece, può rendere scivolosi ponti e passerelle. Pensate in anticipo a come reagire: cappellino con visiera, strato leggero impermeabile per i primi chilometri, poi da togliere.
  • Sensazione termica: in laguna la percezione del freddo è spesso diversa dalla temperatura reale, per via del vento e dell’acqua. Capita di vedere atleti partire troppo coperti e soffrire di caldo dopo pochi chilometri. Meglio un leggero brivido alla partenza che una sauna in corsa.

Un piccolo aneddoto: molti maratoneti raccontano di aver temuto il freddo alla vigilia e di aver invece combattuto il caldo negli ultimi chilometri in città. Il corpo, dopo ore di sforzo, reagisce in modo particolare. Prepararsi mentalmente a entrambe le possibilità è già un pezzo di allenamento.

Altimetria e passaggi chiave: come “sentire” il percorso nelle gambe

La Wizz Air Venice Marathon è considerata pianeggiante, ma non “piatta” nelle sensazioni. L’altimetria è amica, i ponti sono la piccola vendetta del percorso.

  • 10 km: altimetria globalmente piatta. Ci sono però cambi di ritmo dovuti a curve, tratti cittadini, possibili passerelle. Ideale per chi ama le gare veloci con un pizzico di tecnica. Un errore tipico: sottovalutare gli ultimi chilometri, pensando che “tanto è solo una 10K”, e trovarsi a litigare con un paio di rampe inattese.
  • 21 km: mezza maratona molto scorrevole, ma con transizioni continue. Città di Mestre, poi tratti più aperti, poi Ponte della Libertà, poi Venezia con ponti e passerelle. L’altimetria non vi punisce, ma vi chiede continui micro-aggiustamenti di passo. Qui il lavoro di gestione del ritmo ha un impatto enorme.
  • 42 km: lunghi tratti pianeggianti e regolari, il corpo entra volentieri “in modalità crociera”. La vera particolarità arriva nel finale: ponti, piccole rampe, cambi di appoggio. Il famoso Ponte di Barche e i ponti veneziani, dopo ore di corsa, pesano più di quanto direbbe il loro dislivello reale. Allenare le gambe a piccole variazioni su fondo duro fa davvero la differenza.

Molti maratoneti ricordano il momento in cui, in vista dei ponti finali, hanno capito che non era più una questione di muscoli ma di testa. Sapere che quella sensazione arriverà, e averla già “provata” in allenamento, rende tutto più gestibile.

Terreno e appoggi: come si corre davvero a Venezia

Il terreno è prevalentemente asfaltato, ma la storia non finisce qui.

  • Asfalto: domina la maggior parte del percorso. Lungo i viali della Riviera del Brenta e i grandi rettilinei verso Venezia è scorrevole e regolare. Ideale per chi punta a tempi di rilievo, ma anche impegnativo per le articolazioni: preparare piedi e caviglie con un buon lavoro di forza è un regalo che fate al vostro futuro voi.
  • Ponti e passerelle: appoggio diverso, ritmo spezzato. Piccoli tratti di legno o strutture temporanee possono trasmettere sensazioni di lieve “instabilità”. Niente di tecnico come un trail, ma basta a mettere alla prova la coordinazione dopo molti chilometri.
  • Tratti cittadini: curve, cambi di direzione, brevi restringimenti. Nella 10 km e nella 21 km possono creare micro-rallentamenti. Per chi è abituato solo a lunghi rettilinei, è una piccola sorpresa. Abituarsi, in allenamento, a qualche circuito cittadino con incroci, rotatorie, curve strette, aiuta molto.
  • Ponte della Libertà: lunghissimo, dritto, monotono. Emotionalmente impegnativo, soprattutto nella maratona e nella mezza. Asfalto regolare, ma la sensazione di “non arrivare mai” è parte del gioco. Qui conta avere un passo mentale, oltre che fisico.

Un ricordo frequente tra i finisher: il primo passo sulle passerelle verso il centro storico. Quel suono diverso, quel leggero ondeggiare sotto i piedi. In quel momento, molti capiscono che la gara sta per entrare nella sua parte più intensa.

Rifornimenti e gestione dell’energia lungo il percorso

La vostra strategia di rifornimento è il filo invisibile che tiene insieme la gara dal primo all’ultimo chilometro.

  • Frequenza dei ristori: sulle grandi manifestazioni come la Wizz Air Venice Marathon i ristori sono generalmente frequenti e ben organizzati, con acqua, bevande energetiche e spesso piccoli alimenti solidi. Per la 42 km potete aspettarvi punti di rifornimento regolari; per 21 km e 10 km la disponibilità resta adeguata alla distanza. Verificate sul sito ufficiale le posizioni esatte e, in allenamento, simulate di prendere liquidi con quella cadenza.
  • Rifornimenti e ritmo: su asfalto e rettilinei il rischio è “saltare” un ristoro perché si sta andando bene. Molti crolli nella parte finale nascono da due ristori saltati all’inizio. Abituatevi a perdere qualche secondo per bere o prendere un gel: è un investimento.
  • Gel e carboidrati:
    • 42 km: prevedere un piano preciso (es. un gel ogni 30–40 minuti) e allenarlo durante i lunghi. In laguna la percezione della sete può essere ingannevole, ma i carboidrati regolari sono una sorta di “assicurazione” sulla parte finale.
    • 21 km: è una distanza in cui è possibile correre solo con i ristori liquidi, ma se puntate a un ritmo impegnativo uno o due gel ben posizionati possono trasformare gli ultimi 5 km. Soprattutto sul Ponte della Libertà e nel tratto verso i ponti finali.
    • 10 km: qui la priorità è arrivare al via con glicogeno ben carico e digestione tranquilla. I ristori in gara servono più per gestire eventuale caldo o secchezza in gola, che per l’energia pura.
  • Idratazione: vento e umidità possono giocare brutti scherzi. Non aspettate di avere la bocca completamente asciutta per bere. Piccoli sorsi regolari sono una forma di rispetto per il vostro corpo.

Molti atleti, rivedendo la gara, si accorgono che l’unico vero rimpianto è aver trascurato uno o due ristori “per non perdere tempo”. Preparare Venezia significa anche accettare che il bicchiere d’acqua fa parte del ritmo gara.

Meneurs d’allure / Pacemaker: correre con una “guida” di ritmo

La Wizz Air Venice Marathon è una manifestazione di grande respiro. Questo, nella pratica, significa una cosa preziosa: la probabile presenza di pacemaker su diverse fasce di tempo, soprattutto sulla maratona e sulla mezza.

  • Ruolo dei pacer: vi aiutano a mantenere un ritmo stabile, con passaggi regolari, gestendo eventuali variazioni dovute a vento o piccoli dislivelli. Sono un riferimento visivo e mentale, soprattutto nei momenti in cui la testa vorrebbe rallentare.
  • Su quali distanze: è tipico che i pacer siano presenti in particolare sulla 42 km, con gruppi dedicati a diversi obiettivi cronometrici, e sulla 21 km per tempi intermedi molto richiesti. Sulla 10 km la presenza può essere più limitata o focalizzata su pochi target.
  • Come usarli:
    • Se puntate a un tempo specifico, potete decidere di seguire un pacer quasi dall’inizio, sapendo che dovrete gestire la densità del gruppo soprattutto nei primi chilometri.
    • Se il vostro obiettivo è finire bene, potete anche usare i pacer come “boe”: lasciarli andare all’inizio, ritrovarli più avanti, usarli come riferimento per non cedere nel finale.

C’è un momento molto particolare, in molte maratone: quando il pacer che avevate temuto di perdere vi affianca negli ultimi chilometri e vi dice una parola semplice, tipo “dai, ci siamo”. Quella frase, a Venezia, con l’acqua a fianco e i ponti davanti, resta impressa a lungo.

Materiale specifico: cosa scegliere per correre in laguna

Il materiale non è solo tecnica. È anche sicurezza psicologica. Sapere di avere ai piedi e addosso ciò che vi serve rende più leggero il pensiero della distanza.

  • Scarpe:
    • 42 km: scegliete modelli già collaudati su lunghi, con ammortizzazione adeguata per l’asfalto e buona stabilità per i passaggi su ponti e passerelle. Se usate scarpe con piastra, testatele almeno su uno o due lunghi da 25–30 km.
    • 21 km: potete permettervi modelli un po’ più reattivi, ma l’asfalto resta prevalente. Non innamoratevi di una scarpa “veloce” provata solo su 5 km, senza verificarla su 15–18 km.
    • 10 km: terreno ideale per scarpe brillanti e leggere. Ma ricordate il fondo talvolta umido e le passerelle: grip e sicurezza restano fondamentali.
  • Abbigliamento:
    • Strati: fine ottobre invita al “dilemma della maglia”. Una buona soluzione: canotta o maglia tecnica traspirante, con uno strato leggero sopra da poter togliere, soprattutto per 42 e 21 km. Per la 10 km potete permettervi una scelta più minimal.
    • Accessori contro vento e umidità: guanti leggeri, manicotti e cappellino con visiera sono alleati preziosi se la giornata è ventosa o piovosa. Molti corridori raccontano di aver corso la prima parte della maratona con guanti e di averli tolti verso metà gara.
  • Antisfregamento e cura della pelle:
    • Con umidità, pioggia e sudore, le zone soggette a sfregamento (interno cosce, ascelle, fascia del cardiofrequenzimetro) vanno protette. Un piccolo stick antisfregamento può letteralmente salvarvi gli ultimi 10 km.
  • Gestione del materiale in gara:
    • Per la 42 km: cintura porta-gel, eventualmente cappellino che non tema l’acqua, occhiali se la giornata è variabile. Pensate a dove tenere ciò che vi serve senza creare rimbalzi.
    • Per la 21 km: setup più leggero, ma con almeno una soluzione per trasportare gel o sali se li usate.
    • Per la 10 km: essenziale. Più siete “leggeri” di materiale, più sarà facile lasciar correre le gambe.

Molti finisher ricordano un dettaglio: il suono delle scarpe bagnate sulle passerelle, o il sollievo di un cappellino che li proteggeva dalla pioggia sottile in laguna. Sono piccole cose, ma in gara diventano grandi.

Strategie specifiche per distanza: leggere la gara con intelligenza

Distanza Focus principale Punto critico Attenzione al materiale
10 km Ritmo brillante, ma sostenibile. Gestire bene i primi 2–3 km, senza farsi trascinare troppo. Ultimi chilometri, soprattutto se ci sono passerelle o piccole rampe. Evitare di “piantarsi” dopo partenza troppo aggressiva. Scarpa leggera ma stabile; abbigliamento essenziale. Poco peso, massima libertà di movimento.
21 km Gestione dei cambi di scenario: città, viali, ponte, laguna. Passo regolare, adattato al contesto. Ponte della Libertà e ingresso in Venezia. Rischio di calo mentale più che fisico. Qui pacer e peloton possono aiutare. Scarpe confortevoli per 90–130 minuti di corsa; uno o due gel; abbigliamento a strati leggeri, pronto a vento e umidità.
42 km Economia di corsa. Arrivare ai ponti finali con ancora “testa” e un po’ di margine nelle gambe. Ultimi 8–10 km: ponti, passerelle, possibili variazioni di vento. Qui si paga ogni eccesso dei primi 20 km. Scarpe già testate sui lunghi; piano nutrizionale preciso; cintura porta-gel; piccoli accessori per vento/pioggia.

Allenare testa e corpo al “finale veneziano”

C’è una caratteristica che rende la Wizz Air Venice Marathon speciale: il finale non è solo un tratto di percorso. È un piccolo romanzo.

  • Cambi di passo su gambe stanche: i ponti, uno dopo l’altro, vi chiedono mini accelerazioni di forza. Allenare questo, con qualche uscita che inserisca rampe o cavalcavia negli ultimi chilometri, vi prepara al momento in cui le gambe chiedono spiegazioni.
  • Gestione del ritmo non “perfetto”: accettare che il passo al chilometro, nel finale, non sia più una linea dritta, ma una serie di piccoli su e giù. L’obiettivo diventa mantenere l’intensità, non il numero preciso sul GPS.
  • Tenuta mentale: la vista di Venezia, l’acqua, i ponti, le voci del pubblico. È facile farsi travolgere dall’emozione e aumentare troppo presto. Prepararsi a godersi il contesto senza perdere lucidità è un allenamento mentale vero e proprio.

Molti corridori raccontano un istante preciso: quello in cui, tra ponti e passerelle, hanno capito che avrebbero davvero finito. A volte coincide con una curva, a volte con un gruppo musicale, a volte con un volontario che urla il nome sul pettorale. Preparare questa gara significa anche lasciare spazio dentro di voi a quell’istante.

Ultimi accorgimenti per un plan d’entraînement davvero “veneziano”

  • Abitudine all’asfalto: inserite uscite su asfalto continuo, non solo su sterrato o parchi morbidi. Le articolazioni devono conoscere quella sensazione.
  • Lavoro su vento e monotonia: qualche allenamento su stradoni lunghi, con vento, vi aiuta a non patire troppo il Ponte della Libertà e i tratti più lineari.
  • Test materiali in condizioni umide: una maglia che va benissimo con aria secca può diventare fastidiosa con umidità alta. Vale la pena fare prove.
  • Curare recupero e sonno: Venezia premia chi arriva non solo allenato, ma riposato dentro. Le notti precedenti la gara, e le settimane prima, sono parte del vostro allenamento.

Alla fine, ciò che resterà non sarà solo il tempo sul cronometro, ma la sensazione di aver attraversato un luogo speciale correndo. Preparare bene significa regalarsi una gara in cui il corpo fatica, la testa lavora e il cuore, a suo modo, si commuove.

Meteo prevista il giorno della gara a Venezia

Sulla base degli ultimi 10 anni (medie 2016–2025)
🌧️
Pioggia
il più frequente
18°
Max. media
estremo 22°
12°
Min. media
estremo 5°
15 km/h
Vento medio
raffiche 71
Storico del meteo del 25 ottobre da 10 anni
🌧️ 17° 2016
☁️ 17° 2017
☁️ 19° 2018
☁️ 22° 2019
🌧️ 18° 2020
🌧️ 15° 2021
🌧️ 22° 2022
🌧️ 20° 2023
🌧️ 19° 2024
☁️ 17° 2025
Dati meteo: Open-Meteo / ERA5

Stima il tuo tempo di gara

In base al tuo ritmo obiettivo, ecco come si svolgerà la tua gara
Ritmo 5:00 min/km
3:00 · Veloce 8:00 · Lento
Tempo stimato
50:00
Velocità
12,0 km/h
Ritmo moderato · Mantieni questo ritmo fino al traguardo con un piano di allenamento personalizzato

Domande e risposte

La Wizz Air Venice Marathon è un percorso di 42,195 km su strada, ufficialmente classificato come sostanzialmente piatto, senza lunghi tratti in salita. Si parte da Villa Pisani a Stra e si arriva alla Riva dei Sette Martiri a Venezia, attraversando Riviera del Brenta, Mestre e il Ponte della Libertà. La vera difficoltà finale è la sequenza di circa 14 ponti negli ultimi 3 km, con rampe in legno, da preparare con allenamenti che simulino brevi rilanci su ponti o cavalcavia.

Dal punto di vista del dislivello la Wizz Air Venice Marathon è considerata una maratona piatta, adatta anche a chi cerca il primo 42 km o un tempo. La difficoltà reale nasce da tre fattori: la distanza completa di 42,195 km, l’eventuale umidità/vento lungo la laguna e la parte finale con ponti e rampe che spezzano il ritmo a gambe già stanche. Fondamentale arrivare con una buona base di chilometri, curare l’alimentazione in gara e mantenere margine di energia fino al tratto in centro storico, dove la tecnica di corsa diventa decisiva.

Per la Wizz Air Venice Marathon è utile costruire una base di lunghi regolari e inserire nelle ultime settimane sedute che simulino gli ultimi chilometri: lunghi con progressione finale e brevi variazioni di ritmo su ponti, cavalcavia o rampe. In gara, mantenete un passo leggermente prudente fino ai 30 km, rispettando i cancelli orari (30 km in 3h50, 42 km in 6h00). Dagli ultimi 5–6 km, puntate a preservare la freschezza muscolare: ritmo controllato sui ponti, passi corti sulle rampe e attenzione ai cambi di superficie, soprattutto nella zona tram Marghera–Venezia.

L’organizzazione della Venicemarathon prevede punti di ristoro e assistenza lungo il percorso, con limiti di tempo intermedi (10 km, 21 km, 30 km) e un tempo massimo di 6 ore per concludere la maratona. Per prepararvi, allenatevi a prendere regolarmente liquidi e carboidrati ogni 5–7 km, simulando in allenamento la vostra strategia: uso di gel, sali e acqua, mai testati per la prima volta il giorno della gara. Curate in particolare l’assunzione nei chilometri centrali, per arrivare ai ponti finali con energia sufficiente e senza crisi glicemiche.

Per arrivare pronti alla Wizz Air Venice Marathon 2026, Preparun propone due piani di allenamento PERSONALIZZATI: lo Starter Run, gratuito e ideale per iniziare una preparazione strutturata verso la maratona, e la Finisher Line, un programma completo e a pagamento pensato per arrivare al traguardo nelle migliori condizioni. Entrambi si adattano a età, livello, obiettivo e numero di uscite settimanali, calibrando carichi, lungo, lavori di ritmo e gestione del recupero in funzione della distanza di 42,195 km e del profilo piatto con finali su ponti. Per costruire un percorso su misura verso il 25 ottobre, con sedute progressivamente mirate alla Wizz Air Venice Marathon, vi invitiamo a creare il vostro piano personalizzato direttamente su preparun.com.

Prepara la tua gara in 7 domande

Wizz Air Marathon de Venise, il solo nome basta per far sognare. Ma Venezia, con i suoi ponti, le sue calli e il suo vento di laguna, non perdona chi improvvisa. Quei 42 km, o la 21 km, o la 10 km, chiedono rispetto, metodo e un vero plan d'entraînement pensato per voi. Sur Preparun, vi accompagniamo passo dopo passo, con un programma personalizzato, per arrivare sul Ponte della Libertà e in Riva Sette Martiri lucidi, pronti e sereni. Cette course se prépare davvero, et c’est là que tutto comincia.

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Altri corridori usano già i piani di allenamento Preparun (e ne sono entusiasti!)

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Davide Greco
Aggiornato il 14 luglio 2026
Articolo scritto da :
Davide Greco corre da più di vent'anni e ha attraversato tutte le evoluzioni della corsa amatoriale: dal footing « a sensazione » ai piani strutturati e…... continua a leggere
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Jules Patrick Maria Laurene
+8

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