Informazioni sulla gara
Laus Half Marathon propone 3 gare da 5 a 21 km, il 25 ottobre 2026 a Lodi.
| Gara | Distanza | Dislivello | Altitudine |
|---|---|---|---|
| 5 km | 5 km | — | — |
| 10 km | 10 km | — | — |
| 21 km | 21 km | +36 m / −30 m | 67 – 85 m |
Immaginate la luce d’autunno che accarezza le piazze di Lodi, l’aria fresca del mattino e il rumore ritmico delle scarpe sull’asfalto. La Laus Half Marathon del 25 ottobre 2026 sarà questo: una corsa nel cuore della città, tra storia, emozioni e voglia di mettersi alla prova. Se siete già iscritti, il vostro viaggio è iniziato: ora è il momento di costruire, con calma e intelligenza, la preparazione che vi porterà fino al traguardo.
La gara nasce nel 2015 e in pochi anni è diventata un appuntamento fisso per i runner lombardi e non solo, inserita nel calendario nazionale FIDAL come prova Bronze su strada. Correre a Lodi significa attraversare un pezzo di storia: la città romana di Laus, le antiche porte daziarie come Porta Cremona, le piazze centrali dove si respira ancora l’atmosfera dei mercati e degli incontri di un tempo. Non è solo una mezza maratona: è un modo per sentire la città intorno a voi, passo dopo passo.
Laus Half Marathon percorso: cosa vi aspetta sul tracciato
Il percorso della Laus Half Marathon 21 km è interamente su strada, su asfalto, con circuito omologato FIDAL e misura ufficiale di 21,097 km. La partenza e l’arrivo si svolgono nel cuore di Lodi, tra Piazza Castello e Piazza della Vittoria, creando un anello cittadino che tocca i punti più suggestivi della città. Le distanze più brevi, la Laus 10 km e la Laus 5 km, condividono la stessa atmosfera, con percorsi su strada pensati per chi vuole vivere l’evento con intensità diversa.
L’altimetria è tendenzialmente piatta: non ci sono salite impegnative, ma piccoli falsopiani, rotonde, curve e tratti cittadini che richiedono continui aggiustamenti di ritmo. È il classico percorso di città dove il vero “diselivello” è mentale: mantenere concentrazione, gestire bene i cambi di velocità, affrontare eventuali tratti affollati senza perdere la propria allure.
Tra i punti caratteristici, oltre alle piazze principali, troverete la zona di Porta Cremona, rimasta come unica testimonianza delle antiche porte di accesso alla città. Ogni passaggio ha un sapore storico: gli organizzatori insistono spesso sul fatto che “correre Laus non è solo ambire al traguardo ma rivivere un pezzo di storia”. Lasciate che questa idea vi accompagni in gara: può diventare una risorsa nei momenti di fatica.
Preparare Laus Half Marathon: come strutturare il vostro allenamento
La forza della Laus Half Marathon è il suo percorso scorrevole: è una mezza maratona perfetta per cercare il vostro miglior tempo o per vivere la prima esperienza sui 21 km. Ma proprio perché il tracciato è veloce, la preparazione va curata con attenzione. Un plan d'entraînement specifico per Laus deve tenere conto di tre elementi chiave: gestione dell’allure, resistenza aerobica e capacità di cambiare ritmo in un contesto urbano.
Per chi corre la 21 km, è essenziale inserire:
- una progressione di uscite lunghe (da 14 a 18–20 km), ben distribuite nelle settimane, per costruire la resistenza;
- sedute di ritmo gara: tratti di 5–8 km alla velocità obiettivo, magari spezzati (2×4 km, 3×3 km) per imparare a riconoscere l’allure giusta;
- lavori di fartlek su strada (ad esempio 2' veloci / 2' lenti) per abituare le gambe ai cambi di ritmo tipici di una corsa cittadina con curve e gruppi di runner;
- un po’ di lavoro di forza specifica: salite brevi, esercizi di core e stabilità per reggere meglio gli ultimi chilometri.
Per la Laus 10 km, l’obiettivo sarà combinare velocità e controllo. Potete prevedere:
- ripetute medio–brevi su strada (da 800 m a 2 km) alla vostra velocità di gara o leggermente più rapida;
- uscite di 10–12 km a ritmo moderato per consolidare una base aerobica solida;
- un lavoro di tecnica di corsa (appoggio, postura, frequenza di passo) per sfruttare al meglio il percorso pianeggiante.
Sulla Laus 5 km, spesso vissuta come Family Run, la parola d’ordine è piacere e sicurezza. Prevedete uscite regolari di 4–6 km, migliorando progressivamente continuità e comfort. Non serve un volume enorme, ma costanza: due o tre sedute a settimana, anche brevi, vi permetteranno di vivere la gara con leggerezza.
Qualunque sia la distanza scelta, un plan d'entraînement personalizzato fa la differenza: vi aiuta a integrare le vostre disponibilità di tempo, il vostro livello e l’obiettivo del giorno gara (debutto sereno, PB, gestione intelligente del ritmo). Sentirsi preparati significa affrontare Lodi con fiducia, sapendo di aver rispettato tempi e progressioni.
Crea il tuo piano di allenamento personalizzato
In 60 secondi ricevi un piano adatto al tuo livello, al tuo obiettivo e al terreno specifico di questa gara.
Non dimenticate l’importanza dei “piccoli dettagli” della preparazione: il recupero, il sonno, l’alimentazione. Nelle settimane che precedono la Laus Half Marathon, curate la regolarità: meglio una seduta in meno ma eseguita bene, piuttosto che accumulare chilometri stanchi. Ascoltate le sensazioni: quando l’asfalto vi sembra leggero e il respiro scorre, siete sulla strada giusta.
Se puntate alla mezza, provate a simulare alcune condizioni di gara: allenamenti al mattino, qualche uscita in contesto urbano, test delle scarpe su asfalto simile a quello che troverete a Lodi. Questo vi aiuterà a ridurre l’imprevisto il giorno della corsa.
Allenamento specifico e gestione dell’allure il giorno della Laus Half Marathon
La gestione dell’allure è il cuore della vostra performance su questo percorso. In un tracciato piatto, la tentazione è sempre quella di partire forte e “vedere cosa succede”. L’esperienza dimostra che la strategia migliore è l’opposto: partire leggermente più piano del ritmo obiettivo nei primi chilometri, lasciando che il corpo trovi la sua onda, per poi stabilizzarsi dal 5°–6° km (sulla mezza) o dal 2°–3° km (sulle distanze più corte).
Sui 21 km, dividete mentalmente la gara in tre blocchi:
- 0–7 km: fase di ascolto. Vi sistemate nel gruppo, riconoscete il ritmo, godete dell’atmosfera nelle piazze e nelle vie del centro;
- 7–14 km: fase di consolidamento. Il ritmo gara diventa stabile, respirazione regolare, sguardo che si abitua alle curve e ai tratti più affollati;
- 14–21 km: fase di gestione mentale. Qui entrano in gioco motivazione, capacità di accettare la fatica, uso dei riferimenti cittadini per spezzare la distanza (“arrivo fino alla prossima piazza”, “supero quella curva”).
Per la Laus 10 km, il margine di errore è più stretto. Una buona strategia è un primo terzo leggermente controllato, un secondo terzo al ritmo pieno e un ultimo tratto in progressione, cercando di sfruttare la familiarità con il percorso per guadagnare qualche secondo.
Sui 5 km, soprattutto se è la vostra prima gara, concentratevi sulla continuità: partite con un ritmo che vi permetta di parlare a frasi brevi e cercate di mantenerlo fino alla fine. Se vi sentite bene nell’ultimo chilometro, sarà il momento di spingere un po’ di più.
Il giorno J, la tua alimentazione fa la differenza.
Prima, durante e dopo la gara: un piano alimentare personalizzato è disponibile in aggiunta al tuo piano d'allenamento.
Materiale, pacers e consigli pratici per il giorno gara
Essendo una corsa su strada, l’equipaggiamento ideale per la Laus Half Marathon è semplice ma mirato:
- scarpe da running per asfalto, già testate in allenamento, con un buon equilibrio tra ammortizzazione e reattività;
- abbigliamento leggero e traspirante, con possibilità di aggiungere uno strato sottile per il fresco del mattino di fine ottobre;
- calze tecniche anti-vesciche, soprattutto se puntate ai 21 km;
- eventuale cintura porta gel o piccola borraccia, se siete abituati a integrarvi autonomamente;
- orologio GPS, utile per seguire allure e distanza senza dipendere solo dalle sensazioni.
La presenza dei pacers sulla mezza maratona è un grande supporto: l’organizzazione mette a disposizione atleti esperti che corrono a ritmo costante per specifici tempi finali. Seguire un pacer può aiutarvi a mantenere l’allure, a non partire troppo forte e a gestire meglio i momenti di dubbio. Scegliete il gruppo in base al vostro livello reale, non al tempo che “vorreste” fare.
Il giorno della gara, arrivate con anticipo nella zona di Piazza Castello e Piazza della Vittoria, dove si concentrano partenza, arrivo e molti servizi. Verificate in anticipo parcheggi e viabilità, perché la città adotta misure di chiusura delle vie interessate dal percorso per garantire sicurezza e fluidità dell’evento. Sul sito ufficiale Laus Half Marathon e sui canali social, come Instagram, troverete aggiornamenti su regolamento, pacco gara, foto e news.
Qualche ultimo consiglio pratico:
- preparate in anticipo colazione e abbigliamento, per ridurre lo stress la mattina della gara;
- controllate bene il numero di pettorale, le griglie di partenza e gli orari indicati dall’organizzazione;
- fate un riscaldamento graduale (10–15 minuti) prima di andare in griglia, con qualche allungo leggero per “svegliare” le gambe;
- accettate che qualche tratto possa essere affollato: mantenete calma, respirazione regolare e fiducia nella vostra preparazione.
La Laus Half Marathon, che si snoda nel cuore di Lodi e nella storia di Laus, è una gara da vivere con rispetto e entusiasmo. Con una preparazione progressiva e il vostro plan d'entraînement ben costruito, ogni chilometro diventerà un ricordo: il rumore dei passi nelle piazze, la vista delle antiche porte, l’arrivo tra gli applausi. Lodi vi aspetta, e la vostra corsa ha già iniziato a scrivere una bella storia.
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Percorsi delle diverse distanze
Percorso dettagliato Laus Half Marathon - 21 km
| Dislivello positivo | 36 m |
|---|---|
| Dislivello negativo | 30 m |
| Altitudine minima | 67 m |
| Altitudine massima | 85 m |
Buono a sapersi
Informazioni pratiche essenziali per preparare la Laus Half Marathon
Meteo tipico a Lodi a fine ottobre
Lodi, a fine ottobre, sa essere dolce ma imprevedibile. L’autunno è già ben presente. L’aria al mattino può pizzicare le mani. Il cielo, spesso, è coperto. Qualche volta regala luce limpida che fa brillare l’asfalto.
- Temperature medie: spesso tra 6°C e 14°C, con sensazione di fresco marcata alla partenza, soprattutto se siete in griglia da qualche minuto.
- Umidità: può essere medio–alta. Questo significa che, anche con temperature non estreme, potreste sudare più del previsto.
- Pioggia: non è raro qualche rovescio o pioggia leggera. Non è la classica giornata estiva: preparatevi mentalmente a possibili tratti di asfalto bagnato.
- Vento: a volte si sente, specie sui viali più aperti. Non è sempre forte, ma può influenzare la percezione del ritmo nei tratti esposti.
Per l’allenamento, questo significa abituare il corpo a correre con clima fresco: qualche uscita mattutina, con temperatura simile, vi aiuterà a non “soffrire” il giorno della gara. E a capire come reagisce il vostro respiro quando l’aria è più fredda.
Distanze e gestione del dislivello reale
Le distanze ufficiali della vostra Laus sono chiare. Sono loro il cuore della preparazione:
- Laus 5 km: distanza breve, su asfalto, perfetta per chi vuole assaggiare l’atmosfera senza troppa pressione.
- Laus 10 km: gara cronometrata, con chip, pensata per correre “sul serio” ma su un percorso pianeggiante, cittadino.
- Laus Half Marathon 21 km: mezza maratona completa, su circuito omologato, interamente su strada.
Dislivello: il tracciato è tendenzialmente piatto. Non troverete salite lunghe. Troverete però tanti micro–variazioni: falsopiani, rotonde, cambi di direzione, piccoli tratti dove il ritmo si spezza. È un dislivello più nervoso che fisico. Va preparato in allenamento con lavori su strada, non solo su pista, e con abitudine a cambiare ritmo senza panico.
Terreno e caratteristiche del percorso
Lodi, in gara, è soprattutto asfalto. Asfalto vero. Con le sue cicatrici, le sue giunzioni, i suoi piccoli tranelli.
- Terreno: interamente su strada, con fondo duro, regolare ma non sempre perfetto. Dopo pioggia, alcuni tratti possono essere scivolosi.
- Tratti cittadini: vie del centro, viali più larghi, rotonde, curve che spezzano il passo. Questo richiede attenzione all’appoggio e alla postura.
- Possibili tratti affollati: nelle prime centinaia di metri, ma anche in alcune vie del centro, il flusso di runner può costringervi a piccoli zig–zag. Allenare la pazienza fa parte del gioco.
Un dettaglio pratico: se potete, inserite in allenamento qualche uscita in città, con incroci, marciapiedi, curve. Non è solo una questione di ritmo. È abituare la testa a gestire il movimento in mezzo agli altri, senza irrigidirvi.
Zone del percorso e gestione mentale
Lodi non è solo un punto sulla mappa. In gara diventa una serie di “quadri” che vi scorrono davanti. Usarli in preparazione vi aiuterà a costruire riferimenti mentali.
- Piazza Castello: zona di partenza e arrivo. Qui l’emozione è forte. Nel vostro allenamento, immaginate gli ultimi 500 metri e allenate qualche chiusura in progressione. È un modo per “vedervi” arrivare.
- Piazza della Vittoria, Corso Mazzini, Corso Umberto I, Corso Adda: tratti centrali, dove il pubblico può farsi sentire. In preparazione, pensate a questi punti come “isole” di energia da usare nei momenti di fatica.
- Viali periferici come Viale Dante, Viale Agnelli, Viale Italia: più lunghi, lineari, dove il ritmo può diventare una sorta di mantra.
Un aneddoto tipico delle gare cittadine: molti runner raccontano di aver avuto una crisi proprio quando il percorso sembrava “facile”. Nessuna salita, nessun panorama particolare. Solo asfalto e pensieri. Preparare la testa a quei momenti, con allenamenti a ritmo costante su lunghi viali, è un regalo che vi fate in anticipo.
Rifornimenti, integrazione e gestione dei pacers
Rifornimenti in gara
Sulle gare su strada come la Laus, i rifornimenti sono più che tavoli con acqua. Sono piccoli porti sicuri.
- 21 km: è ragionevole aspettarsi punti di ristoro a intervalli regolari (tipicamente ogni 5 km circa), con acqua e spesso qualche integrazione. Controllate il regolamento per sapere dove si trovano esattamente.
- 10 km: uno o più rifornimenti intermedi, utili soprattutto se la giornata dovesse essere più calda del previsto o se puntate al vostro miglior tempo.
- 5 km: spesso la distanza è affrontata senza grande necessità di integrazione in gara, ma la presenza di punti acqua può rendere più confortevole l’esperienza, soprattutto per chi è alla prima volta.
In preparazione, testate:
- Acqua e gel: provate in allenamento la stessa combinazione che userete in gara. Non improvvisate il giorno della Laus.
- Timing di assunzione: sui 21 km, decidete in anticipo a che chilometro prenderete i gel. Questo riduce lo stress mentale durante la corsa.
Capita spesso di vedere runner che saltano il primo ristoro “perché stanno bene” e poi inseguono la sensazione di avere la bocca secca. Pensateci ora, durante la preparazione: bere poco e spesso è più efficace che bere tanto e tardi.
Pacers: come sfruttarli davvero
Sulla mezza maratona, la presenza dei pacers è una piccola fortuna: sono atleti esperti che tengono un ritmo stabile per tempi obiettivo precisi.
- 21 km: i pacers vi aiuteranno a evitare partenze troppo aggressive. Agganciarvi a un gruppo adatto al vostro livello reale è un modo per proteggervi dagli entusiasmi dei primi chilometri.
- 10 km: se saranno presenti pacers anche qui, il loro ruolo sarà ancora più delicato: su una distanza corta, qualche secondo in più o in meno a chilometro cambia tutto.
In allenamento, potete simulare l’idea di seguire un pacer correndo con partner leggermente più esperti, lasciando a loro il compito di “fare il ritmo”. Imparerete una cosa preziosa: fidarvi del passo, anche quando l’adrenalina direbbe “vai più forte”.
Materiale specifico e abbigliamento per Lodi a fine ottobre
Scarpe e protezione dal clima
- Scarpe da asfalto: scegliete modelli pensati per strada, con buona ammortizzazione ma anche reattività, soprattutto se puntate a un tempo sulle 10 km o sulla mezza. Testatele in allenamento su distanze simili a quelle di gara.
- Calze tecniche: anti–vesciche, ben aderenti. Sui 21 km, un piccolo sfregamento al 5° km diventa una grande vescica al 18°.
- Strati di abbigliamento: maglia tecnica a maniche corte o lunghe, con la possibilità di aggiungere un gilet leggero o uno strato sottile. A fine ottobre può fare freddo alla partenza e più caldo in corsa.
- Cappellino o fascia: utili in caso di pioggia o aria fresca. Proteggono orecchie e fronte, senza appesantire.
Molti runner raccontano di aver sottovalutato il freddo iniziale. Partire irrigiditi, con mani gelate, può rovinare i primi chilometri. Pensate al vostro comfort: è un dettaglio, ma fa differenza sulla qualità del movimento.
Accessori utili per gestione del ritmo
- Orologio GPS: vi permette di monitorare ritmo e distanza, evitando di correre solo “a sensazione”, soprattutto nei primi chilometri affollati.
- Cintura porta gel o piccola tasca integrata: sui 21 km è comodo avere la vostra integrazione con voi, in posizioni che non rimbalzino.
- Abbigliamento con tasche sicure: per chi corre i 5 km o i 10 km, tasche comode possono bastare per gel, chiavi, piccoli oggetti.
Un piccolo episodio che accade più spesso di quanto si pensi: gel persi dai pantaloncini nei primi metri, proprio quando servirebbero nel finale. In allenamento, provate dove e come portarli. Il giorno della gara avrete una sicurezza in più.
Adattare la preparazione alle tre distanze
21 km: resistenza, testa e gestione del finale
Sulla mezza maratona di Lodi, la chiave è reggere gli ultimi chilometri quando il corpo chiede tregua ma la città vi spinge a continuare.
- Gestione della fatica: a ritmo gara, gli ultimi 4–5 km saranno la vera prova. Immaginate in allenamento quei chilometri tra i viali e le piazze come un “film” da ripetere.
- Simulazioni: uscite lunghe su asfalto, con ultimi 3–4 km in progressione leggera. Vi abituerete a chiudere in modo lucido, non solo “di istinto”.
- Curva e cambi di ritmo: qualche allenamento con curve strette, rotonde, cambio di direzione vi aiuterà a non perdere ritmo ogni volta che il percorso vi chiede un’aggiustata.
Molti raccontano che, proprio al 18°–19° km, la vista del centro città li ha aiutati a non mollare. Allenate la vostra “immagine mentale” di Lodi: può diventare un alleato potente.
10 km: velocità controllata su percorso piatto
Sulla Laus 10 km cronometrata, il margine d’errore è minimo. È una distanza dove il cuore spinge forte, ma l’asfalto non perdona ritmi incoscienti.
- Lavori di ritmo: in preparazione, insistete su tratti a velocità gara, su strada, con qualche curva e rotonda. Non è solo un discorso di tempi. È imparare a tornare subito al ritmo dopo ogni piccolo rallentamento.
- Gestione mentale: 10 km sono abbastanza lunghi per andare in crisi, ma abbastanza corti per non avere “tempo” di rimediare. Imparate a riconoscere il vostro limite senza superarlo troppo presto.
Un ricordo comune: tanti runner che, al 6° km, si accorgono di essere andati oltre. L’allenamento serve anche a evitare quell’istante di lucidità dolorosa.
5 km: piacere, sicurezza, primi passi nella corsa
Sulla Laus 5 km, spesso vissuta come Family Run, la priorità è stare bene e vivere l’evento senza affanno.
- Continuità: preparatevi a correre la distanza senza fermarvi, con ritmo comodo. Non serve grande volume, serve regolarità.
- Comfort: abituatevi alle vostre scarpe e al vostro abbigliamento, per evitare fastidi che distraggono dal piacere di correre in città.
Molti esordienti ricordano la loro prima 5 km non per il tempo, ma per il brivido dell’ultima curva verso la piazza. Pensare a quel momento durante la preparazione può trasformare ogni allenamento in una piccola anticipazione di festa.
Dettagli pratici legati alla città e alla logistica
Viabilità e impatto sulla giornata
Lodi, durante la Laus, si trasforma. Le strade cambiano volto. I viali diventano corsie di runner.
- Chiusura strade: le vie e le piazze toccate dal percorso vengono chiuse al traffico per garantire sicurezza. Questo riguarda viali principali e centro storico.
- Trasporto pubblico: il servizio può essere sospeso sul territorio comunale durante la manifestazione.
Per voi, questo significa una cosa pratica: nei giorni precedenti, prendetevi qualche minuto per capire come arriverete in zona gara. Dove parcheggerete. Quanto tempo vi servirà per raggiungere Piazza Castello a piedi. Ridurre l’incertezza logistica permette di arrivare in griglia con la testa libera.
Ultimi accorgimenti da preparare in anticipo
- Colazione: testatela nelle settimane precedenti, con orari simili a quelli del giorno gara. Nessun esperimento l’ultima mattina.
- Routine di riscaldamento: decidete in anticipo come scalderete le gambe (durata, tipo di corsa, allunghi). In allenamento, ripetete la stessa sequenza.
- Gestione del freddo alla partenza: pensate a un indumento vecchio o leggero da usare nei minuti in griglia, da poter togliere subito prima dello start.
Piccolo dettaglio spesso sottovalutato: le mani. Un paio di guanti leggeri possono cambiare la vostra percezione del freddo nei primi chilometri. Il corpo si rilassa. Il ritmo si stabilizza prima.
Emozioni da portare con voi in allenamento
La preparazione non è solo tabelle. È immaginare il rumore dei vostri passi sui corsi di Lodi. È pensare al momento in cui vedrete la piazza aprirsi davanti, sapendo che avete costruito, giorno dopo giorno, la strada per arrivarci.
Ogni uscita che farete, ogni chilometro sui 5, sui 10 o sui 21, è un frammento della vostra storia con la Laus. Allenarvi con questa consapevolezza rende la corsa più intensa. Più vostra. E quando, in gara, sentirete l’asfalto sotto i piedi e il tifo ai lati, saprete che non è un caso. È il risultato di tutto quello che avete preparato qui, adesso.
Meteo prevista il giorno della gara a Lodi
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Domande e risposte
La Laus Half Marathon 2026 è una mezza maratona su strada a Lodi, sulla distanza ufficiale di 21,097 km, con un profilo notoriamente veloce e scorrevole, adatto a chi punta il personal best. Il dislivello è contenuto: sono presenti solo leggere variazioni altimetriche tipiche dei percorsi cittadini, senza salite lunghe o tecniche, ce la si può quindi considerare una gara di difficoltà moderata, ma impegnativa dal punto di vista del ritmo. Ideale per chi ha già qualche esperienza sui 10 km e vuole fare il salto di qualità sulla mezza.
Per la Laus Half Marathon conviene costruire l’allenamento intorno a tre pilastri: uno o due allenamenti di qualità (ripetute, progressivi, tempo run), un’uscita lunga settimanale fino a 18–20 km e uno o due lavori di corsa facile per recupero. Il giorno della gara, il percorso veloce invita a partire forte, ma la strategia migliore è un passo leggermente più lento del ritmo obiettivo nei primi 3–5 km, per poi stabilizzarsi e, se ne avete, accelerare dopo il km 15. Così sfruttate la scorrevolezza del tracciato senza rischiare crisi finali.
La Laus Half Marathon è una corsa su strada organizzata secondo gli standard delle mezze maratone Fidal, con più punti di ristoro lungo il percorso, dove troverete acqua e, in genere, integratori o sali. Per prepararvi, abituatevi in allenamento a bere piccoli sorsi ogni 5 km circa e, se soffrite di cali energetici, testate gel o bevande energetiche nei lunghi. In gara, sfruttate tutti i ristori: meglio qualche secondo ‘perso’ per bere, che minuti persi per una crisi nel finale.
Per la Laus Half Marathon, essendo una gara autunnale su asfalto, puntate su scarpe da corsa ammortizzate o leggermente performanti, già testate nei lunghi, abbigliamento traspirante a strati leggeri (maglia tecnica, eventualmente manicotti o giubbino antivento se la mattina è fresca) e calze specifiche da running per ridurre il rischio di vesciche. Un orologio GPS è utile per controllare passo gara, mentre una cintura porta-gel vi permette di gestire alimentazione senza intralcio. Evitate il materiale nuovo il giorno della gara: va sempre provato in allenamento.
Su Preparun trovate due piani specifici per la Laus Half Marathon, entrambi personalizzati in base alla vostra età, al livello, all’obiettivo e al numero di uscite settimanali, e adattati alla distanza e al profilo della gara. Il Starter Run è un piano gratuito, ideale per iniziare una preparazione strutturata e arrivare alla mezza con una base solida. La Finisher Line è un programma completo e a pagamento, pensato per arrivare davvero pronto il giorno J, con lavoro mirato su ritmo gara e tenuta sui 21,097 km. Vi invitiamo a creare subito il vostro piano su preparun.com per costruire passo dopo passo la vostra migliore Laus Half Marathon.
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Laus Half Marathon non si improvvisa: si prepara con cura, passo dopo passo. Se siete già iscritti, avete fatto una scelta splendida, ma per godervi davvero i 21, i 10 o i 5 km tra le vie storiche di Lodi, serve un plan d'entraînement adattato a voi, al vostro livello e ai vostri obiettivi. Un percorso cittadino può sembrare facile, ma nasconde cambi di ritmo, curve e tratti mentalmente impegnativi. Con un programma personalizzato, ogni uscita avrà un senso, vi aiuterà a gestire l’allure, a evitare gli errori frequenti e ad arrivare al 25 ottobre con fiducia, gambe leggere e il sorriso di chi ha preparato seriamente la propria gara.
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