Informazioni sulla gara
Maratona del Lamone si svolge il 11 aprile 2027 a Russi, su una distanza di 42 km.
| Gara | Distanza | Dislivello | Altitudine |
|---|---|---|---|
| 42 km | 42 km | +16 m / −15 m | 1 – 20 m |
Preparare una maratona è un percorso fatto di costanza, piccoli progressi e fiducia. La Maratona del Lamone, in programma l’11 aprile 2027 a Russi, propone un tracciato pianeggiante nella campagna ravennate: una bella occasione per lavorare sul ritmo, senza trascurare la resistenza necessaria per coprire tutti i 42 km.
Maratona del Lamone: percorso, terreno e dislivello
La gara parte da Piazza Farini a Russi e attraversa Godo, San Michele, Piangipane, Santerno e Traversara. A Bagnacavallo il percorso passa dal centro storico e dalla caratteristica Piazza Nuova; poi tocca Boncellino e torna a Russi. La Maratona del Lamone è nata nel 1977 e fa parte della storia podistica della Romagna.
Il tracciato è descritto dagli organizzatori come interamente pianeggiante e asfaltato, con due brevi tratti sterrati, intorno al km 24 e al km 39. Non è pubblicato un valore numerico ufficiale del dislivello: più che affrontare salite, dovrete mantenere un gesto economico e costante. La pianura può sembrare facile all’inizio, ma correre a lungo sempre con una meccanica simile affatica; qualche variazione controllata del ritmo e gli esercizi di mobilità possono aiutarvi a cambiare appoggio e postura.
Preparare la Maratona del Lamone con un piano di allenamento
Per arrivare pronti, impostate la preparazione su un ciclo di 12-16 settimane, scegliendo la durata in base alla vostra esperienza, alla continuità degli ultimi mesi e al tempo disponibile. Un piano di allenamento ben costruito alterna corse facili, un lavoro di qualità e un lungo settimanale. Aumentate il volume con prudenza e inserite settimane più leggere: recuperare è parte dell’allenamento, non una pausa dalla preparazione.
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Nei lunghi, allenate la capacità di correre con regolarità anche quando le gambe iniziano a essere stanche. Provate il ritmo maratona in blocchi gestibili, senza trasformare ogni uscita in una prova. Sui tratti sterrati, fate qualche allenamento su fondo compatto e mantenete un appoggio rilassato: al km 24 e al km 39 evitate accelerazioni brusche e cercate una linea stabile.
La gara è piatta, ma questo non significa che convenga partire forte. Nei primi chilometri lasciate che il ritmo si assesti; poi puntate a uno sforzo uniforme, controllando il respiro e la percezione della fatica. Se il vostro obiettivo è un tempo preciso, provate l’andatura in allenamento e fate riferimento a un ritmo sostenibile, non a quello che sembra facile nei primi chilometri. Un ciclo di 12-16 settimane può includere anche esercizi semplici di forza per polpacci, glutei e tronco, svolti con regolarità e senza arrivare all’affaticamento che compromette la corsa.
Allenate anche la strategia di rifornimento: provate in anticipo gel o altri alimenti che intendete usare e accompagnateli con acqua secondo le vostre abitudini. Gli organizzatori indicano ristori conformi al regolamento FIDAL, ma non specificano in questa pagina posizioni e contenuti: consultate le indicazioni dell’edizione e non affidatevi a prodotti mai testati. Nelle tre settimane prima della gara riducete progressivamente il volume, mantenendo qualche breve richiamo di ritmo. Così arriverete riposati senza perdere brillantezza.
Scegliete scarpe da strada già collaudate sui lunghi e calze che non causino sfregamenti. I due brevi tratti sterrati non richiedono di per sé scarpe da trail: conta soprattutto una calzatura stabile e familiare. Provate in allenamento anche abbigliamento e accessori; considerate che una parte del percorso attraversa campagna aperta e vestitevi in base alle condizioni previste, senza improvvisare la mattina della gara.
La preparazione deve stare dentro la vita quotidiana. Se una settimana lavorativa è particolarmente intensa, conservate le sedute essenziali e rinunciate a recuperare in pochi giorni tutti i chilometri saltati. La continuità, insieme al sonno e al recupero, vi porterà più lontano di un allenamento isolato fatto in affanno.
Il giorno J, la tua alimentazione fa la differenza.
Prima, durante e dopo la gara: un piano alimentare personalizzato è disponibile in aggiunta al tuo piano d'allenamento.
Informazioni pratiche e consigli per la gara
La partenza e l’arrivo sono in Piazza Farini, a Russi, in provincia di Ravenna. Le informazioni regolamentari pubblicate dall’organizzazione indicano un tempo massimo di 6 ore e 30 minuti; controllate il regolamento associato alla vostra edizione per confermare le modalità. Per il percorso e gli aggiornamenti organizzativi consultate il sito G.S. Lamone – percorso e il sito G.S. Lamone – regolamento.
Costruite passo dopo passo la vostra forma: la pianura ravennate, le vie di Bagnacavallo e il ritorno in Piazza Farini sapranno regalarvi una giornata di corsa piena di significato.
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Percorso della gara
Percorso dettagliato Maratona del Lamone - 42 km
| Dislivello positivo | 16 m |
|---|---|
| Dislivello negativo | 15 m |
| Altitudine minima | 1 m |
| Altitudine massima | 20 m |
Maratona del Lamone: una maratona piatta e regolare, perfetta per costruire passo dopo passo
42,9 km di percorso ad anello, con un dislivello positivo di soli 16 m. Un tracciato che invita alla costanza e alla gestione intelligente dell’energia.
Profilo generale
- Distanza reale: 42,9 km
- D+ totale: 16 m
- D- totale: 15 m
- Altitudine minima: 1 m
- Altitudine massima: 20 m
- Percorso: ad anello
- Terreno: 94% su strada o percorso asfaltato, 6% su sentiero o strada non asfaltata
Un profilo praticamente piatto, ideale per chi vuole lavorare sulla regolarità e sulla prevenzione degli infortuni. Il fondo prevalentemente asfaltato permette di concentrarsi sul ritmo e sulla tecnica.
Luoghi attraversati
- km 0: Russi
- km 5,9: Godo
- km 9,7: Piangipane
- km 16,5: Santerno
- km 23,1: Villa Prati
- km 25,7: Bagnacavallo
- km 36,9: Faenza
- km 39,7: Russi
Punti d’acqua: km 7,2 – km 21,5 – km 27,1 – km 27,5 – km 28,6 – km 35,2. Pianificate bene l’idratazione, soprattutto se la giornata è calda.
Le salite principali
Il percorso non presenta salite significative. Il dislivello è minimo e distribuito su tutta la distanza. Nessuna pendenza che imponga cambi di ritmo o gestione particolare dell’impegno. Questo permette di concentrarsi sulla costanza e sulla prevenzione della fatica muscolare.
Il percorso, troncone per troncone
Troncone 1: km 0,0 – km 7,2 (7,2 km)
- D+ 0 m, D- 5 m
- Altitudine: 4–12 m
- Profilo: piatto
- Terreno: prevalentemente strada
Partenza da Russi. Qui è fondamentale non farsi prendere dall’entusiasmo. Mantenete un ritmo controllato, senza accelerare troppo. Il fondo regolare aiuta a trovare subito la cadenza giusta. Primo punto d’acqua al km 7,2: approfittatene per idratarvi, anche se non sentite ancora la sete.
Troncone 2: km 7,2 – km 14,3 (7,2 km)
- D+ 0 m, D- 0 m
- Altitudine: 1–9 m
- Profilo: piatto
Attraversate Godo e Piangipane. Il percorso resta piatto e scorrevole. Qui si costruisce la base della vostra maratona: regolarità, respiro controllato, attenzione alla postura. Non trascurate la cadenza, soprattutto se siete abituati a correre su percorsi più mossi.
Troncone 3: km 14,3 – km 21,4 (7,1 km)
- D+ 11 m, D- 5 m
- Altitudine: 4–16 m
- Profilo: piatto
- Terreno: prevalentemente strada
Si raggiunge Santerno. Il dislivello resta minimo, ma la distanza comincia a farsi sentire. Al km 21,5 trovate un punto d’acqua: fondamentale per reintegrare i liquidi a metà gara. Qui è importante ascoltare il proprio corpo e mantenere il ritmo impostato, senza farsi tentare da accelerazioni premature.
Troncone 4: km 21,4 – km 28,6 (7,1 km)
- D+ 5 m, D- 0 m
- Altitudine: 5–15 m
- Profilo: piatto
- Terreno: prevalentemente strada
Passaggio a Villa Prati e Bagnacavallo. Qui la fatica può iniziare a farsi sentire. Tre punti d’acqua ravvicinati (km 27,1 – 27,5 – 28,6): sfruttateli per idratarvi e, se necessario, per rinfrescarvi. Non abbassate la guardia sulla tecnica di corsa, anche se il fondo resta regolare.
Troncone 5: km 28,6 – km 35,7 (7,2 km)
- D+ 5 m, D- 0 m
- Altitudine: 8–19 m
- Profilo: piatto
- Terreno: prevalentemente strada
Si entra nella fase decisiva. Il passaggio a Faenza (km 36,9) segna l’inizio dell’ultimo sforzo. Punto d’acqua al km 35,2: non saltatelo, anche se siete concentrati sull’arrivo. Qui la testa conta quanto le gambe. Pensate a tutto il lavoro fatto finora e mantenete la concentrazione.
Troncone 6: km 35,7 – km 42,9 (7,1 km)
- D+ 6 m, D- 15 m
- Altitudine: 10–20 m
- Profilo: piatto
- Terreno: prevalentemente strada
Ultimi chilometri verso Russi. Qui si gioca tutto sulla gestione delle energie residue. Se avete costruito bene la vostra gara, potete permettervi di aumentare leggermente il ritmo. Attenzione però a non strafare: meglio arrivare regolari che rischiare crampi o cedimenti. Visualizzate il traguardo e lasciatevi guidare dalla determinazione.
Redatto a partire dal GPX e dai dati di OpenStreetMap
Buono a sapersi
Condizioni stagionali e scelta dell’abbigliamento
Per aprile, le medie climatiche della zona di Ravenna indicano temperature intorno a 9 °C di minima e 16 °C di massima, circa 48 mm di precipitazioni mensili e vento medio da est-sud-est vicino ai 9 km/h. Sono valori climatici, non una previsione per il giorno della gara: le previsioni diventano davvero utili solo pochi giorni prima.
- Preparatevi a una partenza fresca e a condizioni che possono cambiare: provate in allenamento capi leggeri a strati e un indumento facilmente removibile.
- Se correte con pioggia o vento, testate prima calze, maglia e protezione antivento per evitare sfregamenti o surriscaldamento.
- Non scegliete l’abbigliamento basandovi solo sulle medie: regolatevi sulle previsioni attendibili disponibili a ridosso della gara.
Riferimenti pratici per la gestione della maratona
Il regolamento organizzativo pubblicato indica la presenza di pacemaker con obiettivi finali da 3:00 a 6:00, con gruppi a 3:00, 3:15, 3:30, 3:45, 4:00, 4:30, 5:00, 5:30 e 6:00. Se intendete seguirne uno, scegliete un obiettivo coerente con i vostri allenamenti: mantenete il vostro ritmo sostenibile anche se il gruppo parte più forte o rallenta.
- Provate in allenamento l’andatura che intendete tenere, insieme alla strategia di assunzione di liquidi e carboidrati.
- Il regolamento pubblicato segnala anche deposito borse, spogliatoi e docce, assistenza sanitaria e servizio massaggi. Verificate nel regolamento applicabile alla vostra partecipazione quali servizi saranno confermati.
- Le scarpe da strada già collaudate e calze affidabili restano la scelta più pratica; evitate di introdurre materiale nuovo il giorno della gara.
Meteo prevista il giorno della gara a Russi
Stima il tuo tempo di gara
Domande e risposte
La Maratona del Lamone misura 42,195 km e parte da Piazza Farini, a Russi, con arrivo nella stessa zona. Il percorso aggiornato è interamente pianeggiante; il regolamento ufficiale segnala un fondo asfaltato, salvo due brevi tratti sterrati intorno ai km 24 e 39. Non trattandosi di una gara con salite significative, inserite soprattutto lunghi regolari e prove a ritmo maratona, allenandovi anche su fondo compatto per familiarizzare con i tratti non asfaltati. [gslamone.it](https://gslamone.it/info-regolamento/)
Il dislivello ridotto rende la Maratona del Lamone favorevole al ritmo, ma 42,195 km su un tracciato pianeggiante richiedono grande resistenza muscolare e mentale. Partite in modo controllato: nei primi 5-10 km mantenete un’andatura leggermente più prudente del ritmo obiettivo, poi stabilizzate il passo senza inseguire il cronometro nelle raffiche di vento. Correte a sensazione nei tratti esposti e riservate le energie per gli ultimi 10 km. Il tempo massimo ufficiale è di 6 ore e 30 minuti. [gslamone.it](https://gslamone.it/info-regolamento/)
Prevedete un ciclo di preparazione di circa 12-16 settimane, con una seduta di qualità, una corsa facile e un lungo settimanale, adattando il carico al vostro livello. Nei lunghi oltre 90 minuti provate la strategia nutrizionale prevista in gara: assumete carboidrati a intervalli regolari e bevete senza aspettare la sete. Il regolamento indica ristori conformi alle disposizioni FIDAL, ma verificate sul documento gara la loro posizione e i prodotti disponibili; portate con voi ciò che avete già testato. [gslamone.it](https://gslamone.it/info-regolamento/)
Scegliete scarpe da strada già collaudate, con una suola abbastanza affidabile sui due brevi tratti sterrati, e non utilizzate un modello nuovo il giorno della gara. Preparate abbigliamento a strati, protezione dal vento e una cintura o tasche per i gel. La partenza è alle 9:00 in Piazza Farini, a Russi; sono previsti deposito borse, spogliatoi e docce. Organizzate l’arrivo con anticipo, considerate il parcheggio e controllate le indicazioni ufficiali su ritiro pettorale e viabilità. [gslamone.it](https://gslamone.it/info-regolamento/)
Prepara la tua gara in 7 domande
Affrontare la Maratona del Lamone può diventare un obiettivo sereno e concreto, se la preparazione cresce con gradualità. Il percorso pianeggiante invita a cercare un ritmo regolare, ma una maratona richiede resistenza, pazienza e una strategia provata in allenamento. Un piano di allenamento personalizzato vi aiuta a conciliare le uscite con il lavoro, ad arrivare preparati ai tratti sterrati e a gestire le energie fino al traguardo. Costruite passo dopo passo la vostra condizione: ogni corsa facile, lungo e seduta di recupero avrà il suo posto. Così potrete godervi Russi e la campagna romagnola con fiducia.
Maratona del Lamone
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