Informazioni sulla gara
Maratona del Presidente propone 2 gare da 10 a 21 km, il 24 gennaio 2027 a Forlì.
| Gara | Distanza | Partenza |
|---|---|---|
| 10 km | 10 km | |
| 21 km | 21 km |
Immaginate il Parco Urbano di Forlì in una domenica d’inverno: l’erba umida, l’aria fresca che sveglia i sensi, il rumore delle scarpe sul vialetto. La Maratona del Presidente è una gara a circuito dal carattere unico, organizzata dal Super Marathon Italy Club nel cuore della città, e il 24 gennaio 2027 sarete lì, al via della 10 km o della 21 km, pronti a raccogliere il frutto della vostra preparazione.
Il bello di questa corsa è proprio l’atmosfera: si gira nel parco, ci si incrocia più volte, ci si riconosce. I giri si susseguono, il ritmo si costruisce giro dopo giro, ed è facilissimo lasciarsi trasportare dall’energia degli altri. Per viverla al meglio, però, è fondamentale arrivare con un allenamento mirato, che tenga conto del tracciato, delle ripetizioni e della gestione mentale del circuito.
Maratona del Presidente percorso: cosa vi aspetta nel parco di Forlì
Secondo le informazioni riportate da Ahotu, la Maratona del Presidente è una gara a circuito che si svolge interamente nel parco cittadino di Forlì, il Parco Urbano via Fiume Montone, con partenza e arrivo nella stessa area. Storicamente, il percorso è composto da un anello da ripetere più volte, su terreno principalmente asfaltato e vialetti regolari all’interno del parco.
Per la vostra 10 km o 21 km, questo significa:
- Tracciato pianeggiante o con lievi avvallamenti, senza grandi salite né discese.
- Curve frequenti, cambi di direzione e piccoli rilanci tra un tratto e l’altro.
- Ambiente protetto, lontano dal traffico, con continui incroci con gli altri partecipanti.
Il percorso a giri ha un impatto forte sulla percezione della fatica: è facile sottovalutare il dispendio mentale all’inizio e ritrovarsi improvvisamente svuotati negli ultimi chilometri. Il vostro vantaggio? Potete prepararlo in modo molto preciso, simulando in allenamento proprio questo tipo di situazione.
Preparare Maratona del Presidente: ritmo, resistenza e testa
Una gara a circuito come la Maratona del Presidente richiede una preparazione doppia: fisica e mentale. Per la 10 km e la 21 km del 24 gennaio 2027 (partenza prevista alle 9:00 per entrambe le distanze), l’obiettivo è costruire un ritmo solido, capace di restare stabile giro dopo giro, senza cedere agli entusiasmi iniziali o ai cali di motivazione.
Un plan d'entraînement specifico per la Maratona del Presidente deve includere:
- Lavori di ritmo gara su circuito o pista (ad esempio 4–6 km alla vostra velocità obiettivo per i 10 km, 2×5 km per la 21 km).
- Allenamenti progressivi, che iniziano più tranquilli e accelerano giro dopo giro per imparare a chiudere forte.
- Sedute di resistenza in continuità (uscite di 12–14 km per chi corre la 10 km, 18–20 km per chi mira alla 21 km), in cui si lavora sulla regolarità.
- Esercizi mentali, come contare i giri, fissare piccoli obiettivi ("il prossimo giro lo faccio più fluido", "resto rilassato fino alla curva"), per tenere la testa nel presente.
La preparazione ideale non è mai standard: va adattata al vostro livello, ai vostri impegni, al numero di uscite settimanali. È lì che un plan d'entraînement personalizzato per la Maratona del Presidente diventa un alleato prezioso: vi aiuta a incastrare le sedute chiave, a gestire i carichi e a evitare sia l’eccesso di prudenza che il sovraccarico.
Crea il tuo piano di allenamento personalizzato
In 60 secondi ricevi un piano adatto al tuo livello, al tuo obiettivo e al terreno specifico di questa gara.
Immaginate un mercoledì sera d’allenamento: buio, temperatura fresca, magari poca voglia. Sapere esattamente cosa fare – 3 giri di un circuito a ritmo controllato, un finale più veloce – trasforma la seduta da ostacolo a rituale. Giro dopo giro, vi allenate a ritrovare le sensazioni che vorrete ritrovare nel parco di Forlì il giorno della gara.
Un consiglio pratico: programmate almeno 2–3 sedute su circuito nelle ultime 6 settimane prima della gara. Potete usare una pista, un anello nel parco sotto casa o un giro urbano di 1–2 km. L’obiettivo non è riprodurre alla perfezione il percorso della Maratona del Presidente, ma abituare il corpo e la mente a:
- Gestire curve e piccoli rilanci senza perdere il ritmo.
- Accettare la ripetizione del paesaggio senza annoiarvi.
- Mantenere la concentrazione su sensazioni interne (respiro, appoggio, rilassamento) più che sull’ambiente.
Allenamento per la 10 km Maratona del Presidente: velocità controllata
Sulla 10 km Maratona del Presidente, il terreno pianeggiante nel parco è perfetto per andare a caccia del vostro miglior tempo, purché l’allenamento vi dia una buona base di velocità controllata.
In preparazione, vi saranno utili:
- Ripetute brevi (8×400 m o 10×300 m) con recupero corto, per migliorare la capacità di cambiare passo e mantenere un ritmo vivace.
- Fartlek su circuito (ad esempio 1 giro veloce, 1 giro lento), così vi abituate alle variazioni del tracciato.
- Uscite continue di 8–10 km alla vostra velocità obiettivo o leggermente più lente, per costruire solidità.
Attenzione ai primi chilometri: l’ambiente compatto e la partenza alle 9:00 possono spingere a partire troppo forte. La strategia più efficace è chiara: primi giri leggermente più controllati, poi aumento del ritmo quando il corpo è caldo, il respiro regolare e il circuito ormai familiare.
Allenamento per la 21 km Maratona del Presidente: resistenza e pazienza
La 21 km Maratona del Presidente è un viaggio più lungo dentro il parco e dentro voi stessi. Il circuito pianeggiante vi invita alla regolarità, ma la sfida è non logorarsi mentalmente man mano che i giri si accumulano.
Nel vostro plan d'entraînement per la mezza distanza, cercate di includere:
- Lunghi tra i 18 e i 20 km, a ritmo confortevole, per abituare il corpo a stare in movimento a lungo.
- Progressivi di 12–14 km, partendo piano e chiudendo vicino al ritmo gara, per imparare a gestire le energie.
- Sessioni di ritmo gara (ad esempio 3×4 km al ritmo obiettivo, con recupero breve), su circuito o strada, per scolpire l’andatura ideale.
Un piccolo trucco mentale: dividete la gara non in chilometri, ma in "blocchi di giri". Ad esempio, primi giri dedicati al controllo (respiro, tecnica), giri centrali dedicati alla costanza, ultimi giri dove vi concentrate solo su gesti semplici: braccia sciolte, appoggio leggero, occhi avanti.
Il giorno J, la tua alimentazione fa la differenza.
Prima, durante e dopo la gara: un piano alimentare personalizzato è disponibile in aggiunta al tuo piano d'allenamento.
Maratona del Presidente consigli: materiale, alimentazione, gestione della gara
Per godervi la Maratona del Presidente, curate anche i dettagli pratici. Ecco alcuni punti chiave:
- Scarpe: scegliete un modello che conoscete bene, adatto a superfici asfaltate e vialetti regolari. Per la 10 km, una scarpa leggermente più reattiva può essere una buona idea; per la 21 km, priorità al comfort.
- Abbigliamento: fine gennaio a Forlì può essere fresco. Optate per strati leggeri (maglia tecnica a maniche lunghe, eventualmente un gilet), facili da gestire quando vi scaldate.
- Alimentazione: per la 10 km, una colazione leggera 2–3 ore prima è sufficiente. Per la 21 km, curate l’idratazione nei giorni precedenti e valutate se portare un gel o una piccola riserva di carboidrati, in accordo con ciò che il vostro corpo tollera in allenamento.
- Gestione ristori: i ristori lungo il percorso (tipici nelle edizioni passate di questa gara a circuito) vanno usati con intelligenza: prendete piccoli sorsi e non aspettate di avere sete estrema.
Il giorno della gara, arrivate al parco con anticipo. In edizioni precedenti, il ritiro pettorali si è svolto la mattina stessa all’interno del parco urbano; per il 2027 verificate sempre le indicazioni ufficiali sul sito del Club Super Marathon Italia o sul portale cronometraggio, ad esempio TimingRun, dove sono riportate le informazioni aggiornate nelle edizioni recenti.
Prendetevi qualche minuto per respirare nel parco, ascoltare le sensazioni, sentire il terreno sotto le scarpe. La Maratona del Presidente non è solo una gara: è una mattina scandita da giri, incontri, incroci, piccole vittorie personali. Con una preparazione progressiva e un plan d'entraînement adatto al vostro profilo, ogni giro diventerà un passo verso la versione di voi che desiderate incontrare al traguardo.
Forlì, il suo Parco Urbano e la Maratona del Presidente vi aspettano: lasciate che l’allenamento vi accompagni fino al nastro d’arrivo, con il cuore leggero e la mente serena.
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Buono a sapersi
Maratona del Presidente: informazioni pratiche per preparare la vostra 10 km o 21 km
Il Parco Urbano di Forlì in inverno ha un carattere speciale. Terreno spesso umido. Aria che pizzica il viso. Gambe che devono imparare a scaldarsi in fretta. Preparare la Maratona del Presidente significa anche entrare in sintonia con queste condizioni, non solo con i chilometri.
Meteo e condizioni invernali: cosa aspettarsi a Forlì a fine gennaio
- Temperature fresche: a fine gennaio, in Romagna, le temperature mattutine sono spesso tra 2 °C e 8 °C. Clima freddo ma gestibile, se vi vestite bene.
- Umidità elevata: parco, prati, vicinanza al fiume. L’aria è spesso umida. Vi sembrerà di percepire un freddo “che entra nelle ossa” all’inizio. Dopo pochi chilometri, se coperti a strati, diventa piacevole.
- Possibile pioggia o foschia: in passato le edizioni invernali hanno visto giornate grigie, qualche pioviggine, a volte nebbia leggera. Niente di estremo, ma serve una strategia: cappellino, maglia tecnica che asciuga in fretta, eventualmente guanti leggeri.
- Terreno bagnato: l’asfalto nel parco e i vialetti possono essere umidi o scivolosi. Qualche pozzanghera, foglie umide, piccoli tratti da leggere con attenzione piede per piede.
Una curiosità: molti corridori raccontano che le prime centinaia di metri al freddo sembrano più dure del previsto. Poi, al secondo giro, tutto cambia. Il corpo si “accende”. Il freddo diventa alleato. Vale la pena simularlo allenandosi in orari freschi, ogni tanto.
Distanze e impegno fisico: differenze tra 10 km e 21 km
- 10 km: sforzo concentrato. Ritmo più alto. Impegno cardiovascolare intenso, ma con durata limitata. Vi giocherete molto nella gestione dei primi giri e delle curve.
- 21 km: lavoro di resistenza. Il terreno pianeggiante aiuta, ma le ripetizioni del circuito e la durata della corsa richiedono pazienza e capacità di stare a lungo in zona comfort controllato.
Sul piano fisico, il circuito è indulgente: niente grandi salite, niente discese traumatizzanti. La fatica nasce dalla somma di giri, curve, rilanci e dalla capacità di restare regolari chilometro dopo chilometro.
Tracciato, fondo e gestione del passo
- Profilo altimetrico: percorso dichiaratamente pianeggiante, con solo lievi avvallamenti. Non dovete prepararvi per salite lunghe o strappi violenti.
- Curve frequenti: ci sono numerosi cambi di direzione. Ogni curva porta un mini rilancio. Questo incide sul ritmo: se vi allenate solo su rettilinei lunghi, il giorno della gara vi sembrerà di “rompere” continuamente la corsa.
- Fondo: asfalto e vialetti regolari all’interno del parco. Fondo mediamente scorrevole. Però da controllare in caso di pioggia: meglio una scarpa con buona aderenza.
Un’immagine tipica: un corridore che, al terzo giro, avverte le curve come piccoli ostacoli mentali. A metà gara smette di “combatterle”, le accetta, ammorbidisce le braccia in entrata, rilancia con calma in uscita. Da lì il ritmo si assesta. Vale oro impararlo prima.
Materiale specifico: cosa preparare per la 10 km e per la 21 km
Scarpe
- Per la 10 km:
- Modello reattivo, ma già testato in allenamento.
- Buona presa su asfalto umido e curve frequenti.
- Niente esperimenti con scarpe nuove il giorno della gara.
- Per la 21 km:
- Priorità al comfort e alla protezione.
- Ammortizzazione sufficiente per restare a lungo al passo gara senza fastidi.
- Allacciatura curata: né troppo stretta (piedi freddi all’inizio), né troppo larga (rischio di sfregamenti).
Abbigliamento
- Strati leggeri: maglia tecnica a maniche lunghe, eventualmente un gilet o una maglia corta sopra.
- Accessori: guanti sottili, cappellino o fascia per le orecchie. Facili da togliere e infilare in cintura quando vi scaldate.
- Per chi soffre il freddo: calze leggermente più spesse e, per la 21 km, attenzione alle zone più esposte del parco dove l’aria sembra più pungente.
Una scena frequente: primi minuti con braccia rigide e mani fredde. Al secondo giro, vi ritrovate a voler togliere i guanti. Meglio avere capi “modulabili” che potete adattare in corsa.
Accessori utili
- Cintura porta gel o taschino: soprattutto per la 21 km, comodo per portare un gel o piccoli rifornimenti personali.
- Occhiali trasparenti: se la giornata è umida o leggermente piovosa, possono proteggere gli occhi da schizzi e vento.
- GPS o cronometro: in una gara a giri, avere un riferimento chiaro sul ritmo vi evita errori di valutazione. Vi aiuta anche mentalmente a “chiudere” ogni giro con consapevolezza.
Ristori, idratazione e alimentazione
- Ristori sul percorso: nelle edizioni passate, la Maratona del Presidente ha previsto punti di ristoro lungo il circuito, sfruttando la struttura ripetitiva della gara.
- Gestione per la 10 km:
- Una colazione leggera 2–3 ore prima.
- Per molti, basta qualche sorso d’acqua al ristoro se presente.
- Attenzione a non esagerare con liquidi: si rischia di sentirsi “pieni” nelle curve.
- Gestione per la 21 km:
- Curate l’idratazione dal giorno precedente.
- Pianificate piccoli sorsi regolari ai ristori, non grandi bicchieri bevuti di fretta.
- Valutate uno o due gel, testati in allenamento. Il circuito facilita: potete decidere, ad esempio, “gel al giro X”, invece di pensarci in chilometri.
Un aneddoto tipico delle gare a circuito: un atleta che decide di saltare i primi ristori “perché sto bene”. Al penultimo giro, improvviso crollo. La testa va giù prima ancora delle gambe. Piccoli sorsi regolari, senza aspettare il segnale della sete estrema, fanno la differenza.
Meneurs d’allure (pacers) e gestione del ritmo
- Presenza di pacers: sulle informazioni disponibili, la Maratona del Presidente è gestita come gara a circuito focalizzata sulla maratona nelle edizioni recenti. Non ci sono indicazioni ufficiali stabili sulla presenza di pacers per la 10 km o la 21 km.
- Cosa significa per voi:
- Dovete prepararvi a gestire autonomamente il ritmo.
- Potete usare altri corridori come riferimento visivo: scegliere un piccolo gruppetto con passo simile e “agganciarvi” mentalmente.
- Nelle gare a giri, ci si supera più volte. Può capitare di riconoscere volti, magliette, passi. È un modo naturale di trovare dei “pacers informali” sul percorso.
C’è chi racconta di aver chiuso la gara seguendo “la maglia rossa” o “il corridore con il cappellino blu”. Nel circuito, queste micro-alleanze silenziose sono potentissime. Aiutano la testa a stare nel presente, giro dopo giro.
Gestione mentale del circuito: strategie diverse per 10 km e 21 km
- Per la 10 km:
- Dividete mentalmente la gara in blocchi brevi (ad esempio: primi giri di controllo, giri centrali di consolidamento, finale all’attacco).
- Usate le curve come promemoria: “ogni curva, controllo le braccia e la respirazione”.
- Accettate che la sensazione di fatica possa arrivare precoce a ritmo alto. È normale. Il circuito vi permetterà di “agganciare” altri corridori e non mollare.
- Per la 21 km:
- Pensate in giri, non in chilometri. Ogni giro ha un ruolo: controllo, costanza, tenacia.
- Costruite piccole ritualità: bere sempre allo stesso punto, rilassare le spalle in un tratto preciso, controllare il passo a fine giro.
- Quando la mente si stanca del paesaggio ripetitivo, spostate l’attenzione verso segnali interni: appoggio, respiro, braccia morbide.
Molti corridori scoprono nel circuito un “dialogo interno” nuovo: si smette di guardare lontano e si resta nel giro che si sta correndo. È lì che nascono i migliori finali, quelli in cui vi sorprendete di avere ancora energie.
Allenamento da pianificare: simulare le condizioni reali (senza entrare nel dettaglio del programma)
- Simulazioni di giri: scegliete un anello vicino casa (1–2 km) e usatelo per abituarvi ai cambi di direzione. Curva dopo curva, imparerete a non perdere il ritmo.
- Allenamenti al fresco: inserite qualche uscita mattutina o serale in condizioni più fredde. Vi aiuterà a capire cosa indossare, come reagiscono le gambe e se il riscaldamento va allungato.
- Gestione dei ristori in allenamento: provate a bere in movimento su un circuito, con piccole quantità. Sembra un dettaglio, ma il giorno della gara vi farà sentire sicuri.
- Test delle scarpe: almeno una o due uscite specifiche con le scarpe che userete in gara, su fondo simile (asfalto, vialetti di parco). Così capirete se sono davvero adatte.
Immaginate una sera piovosa, poca voglia di uscire. Vi imponete comunque un allenamento su un giro di 1 km, con curve e asfalto bagnato. Finito, rientrate bagnati ma soddisfatti. Quel giorno, senza saperlo, avete preparato uno dei dettagli che vi farà sentire forti nel Parco Urbano di Forlì.
Piccoli accorgimenti pratici per il giorno della gara
- Riscaldamento adattato al freddo:
- Partite con qualche minuto di corsa molto leggera nel parco.
- Aggiungete movimenti semplici per sciogliere anche le braccia e le spalle.
- L’obiettivo è arrivare al via con il corpo già “sveglio”, ma non stanco.
- Gestione del primo giro:
- Per la 10 km: evitate lo sprint iniziale. Lasciate che il corpo trovi il ritmo nell’arco del primo giro.
- Per la 21 km: pensate al primo giro come a un lungo riscaldamento prolungato. Ritmo un filo prudente, respirazione facile.
- Controllo del passo:
- Usate i passaggi in zona partenza/arrivo del circuito come riferimento: controllate velocità e sensazioni.
- Se vi accorgete di essere troppo sopra ritmo, correggete subito. Ogni giro è un’occasione per rientrare in zona sicura.
Una particolare magia delle gare a circuito è questa: ogni giro è una seconda possibilità. Se uno è stato troppo veloce, potete rimediare al successivo. Se uno è stato fiacco, potete rilanciare. Prepararsi alla Maratona del Presidente significa imparare a usare queste possibilità a vostro favore, sia nei 10 km che nella 21 km.
Meteo prevista il giorno della gara a Forlì
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Domande e risposte
Sulla pagina della Maratona del Presidente trovate il tracciato ufficiale, il profilo altimetrico e il dislivello totale, adaptés à la distance della gara. Per valutare la difficoltà reale, guardate la distribuzione delle salite: brevi strappi o lunghe pendenze regolari cambiano molto la gestione dello sforzo. Intégrez nell’allenamento lavori in salita (ripetute brevi e uscite collinari) e simulazioni del profilo della gara per abituare gambe e respirazione al tipo di dislivello previsto.
Sulla Maratona del Presidente è essenziale definire un passo gara che tenga conto delle sezioni in salita e in discesa. Partite leggermente più conservativi rispetto al vostro ritmo su maratona piatta, per avere margine nelle parti più dure. Usate allenamenti tipo progressivi e lunghi con variazioni di ritmo per imparare a rallentare in salita senza esplodere e a sfruttare le discese senza esagerare. Il giorno della gara, dividete mentalmente il percorso in segmenti e adattate l’andatura a ogni sezione chiave.
La pagina ufficiale indica la posizione dei rifornimenti lungo il percorso: studiateli in anticipo e integrate il piano nei vostri lunghi. Abituatevi a bere poco e spesso, alternando acqua e bevande energetiche, e a prendere gel o snack in corrispondenza dei tavoli, ogni 30–40 minuti circa, in base alla vostra tolleranza. In allenamento testate prodotto, quantità e timing per evitare problemi gastrici. Tenete conto delle eventuali sezioni più calde o più esposte, dove sarà utile aumentare leggermente l’idratazione.
Per la Maratona del Presidente puntate su scarpe da maratona già testate su lunghi (ammortizzate o superleggere a seconda del vostro livello), abbigliamento tecnico traspirante e adatto alle temperature di fine gennaio, con strati leggeri facilmente rimovibili. Aggiungete accessori utili: cintura porta-gel, calze tecniche anti-vesciche, magari un GPS per gestire passo gara e dislivello. In allenamento simulate l’assetto gara: stesso tipo di scarpe, stesso equipaggiamento, stessi gel e borracce, per arrivare al 24 gennaio 2027 senza sorprese.
Su preparun.com trovate due piani di allenamento dedicati alla Maratona del Presidente: il Starter Run, gratuito, ideale per iniziare la preparazione in modo structuré, e la Finisher Line, completa e a pagamento, pensata per arrivare pronti e finirla nelle migliori condizioni. Entrambi i programmi sono personalizzati in base alla vostra età, livello, obiettivo e numero di uscite settimanali, e sono adattati alle distanze e al dislivello specifico di questa gara. Vi invito a creare il vostro piano direttamente su preparun.com per costruire una preparazione su misura.
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