Strasalerno Half Marathon – Salerno

Strasalerno Half Marathon

Salerno (84121) 25 ottobre 2026 Corsa
Partenza tra
J−91

Informazioni sulla gara

Strasalerno Half Marathon propone 2 gare da 11 a 21 km, il 25 ottobre 2026 a Salerno.

Informazioni chiave sulle gare di Strasalerno Half Marathon
Gara Distanza
11 km 11 km
21 km 21 km

Immaginare il lungomare di Salerno chiuso al traffico, il mare che respira alla vostra sinistra e la città che vi accompagna passo dopo passo. La Strasalerno del 25 ottobre 2026 è proprio questo: una mezza maratona veloce, scenografica e profondamente urbana, da vivere preparati per godersi ogni chilometro.

Se siete già iscritti, avete fatto una scelta bellissima: ora il cuore del lavoro è la preparazione. In queste settimane si costruiscono le gambe, il fiato e soprattutto la fiducia per arrivare sulla linea di partenza sereni, lucidi e pronti a gestire il vostro ritmo.

Strasalerno percorso: cosa vi aspetta a Salerno

La Strasalerno Half Marathon è una gara su strada, omologata FIDAL e organizzata da ASD Atletica Vis Nova Salerno, con un percorso studiato per essere scorrevole e veloce. Si corre a Salerno, in Campania, lungo le vie principali della città e il suggestivo lungomare, con lunghi tratti pianeggianti che invitano a spingere sull’acceleratore.

La mezza maratona di 21 km vi porterà tra il centro cittadino e le strade costiere, con curve morbide e rettilinei che favoriscono un ritmo regolare. È un tracciato pensato per chi vuole cercare il personal best, ma anche per chi affronta la distanza per la prima volta e desidera un percorso chiaro, senza salite impegnative.

La prova di circa 11 km (10–11 km a seconda delle edizioni) è perfetta per chi non se la sente ancora di affrontare la mezza o vuole vivere l’atmosfera della Strasalerno su una distanza più corta, mantenendo lo spirito di festa cittadina e la bellezza del panorama.

Il fondo è asfaltato quasi al 100%: scarpe da strada reattive, buona capacità di tenere il ritmo e attenzione alle prime fasi affollate sono le chiavi per correre bene. Secondo gli organizzatori, il tracciato è “percorso veloce”, quindi ideale per tempi di riferimento e per testare il vostro stato di forma autunnale.

Preparare Strasalerno: come strutturare il vostro allenamento

Per affrontare al meglio la Strasalerno 21 km e la Strasalerno 11 km, serve un plan d'entraînement costruito su misura: numero di uscite settimanali, obiettivo cronometrico, esperienza sulla distanza. È qui che una preparazione personalizzata fa davvero la differenza tra “arrivare stanchi” e “tagliare il traguardo col sorriso”.

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Per la mezza maratona Strasalerno, vi consiglio una struttura tipo (da adattare al vostro livello):

  • 3–4 uscite a settimana per chi punta solo a concludere la gara in buone condizioni.
  • 4–5 uscite a settimana per chi ha già esperienza sui 21 km e vuole migliorare il proprio tempo.

Gli ingredienti fondamentali:

  • Lungo progressivo ogni 7–10 giorni (fino a 18–20 km per i 21 km, 13–14 km per l’11 km) per abituare gambe e testa alla distanza.
  • Ripetute medio-lunghe (800–2000 m) a ritmo leggermente più veloce del ritmo gara, per rendere la vostra velocità più “facile”.
  • Corsa lenta di recupero, davvero lenta: serve a costruire il motore aerobico senza accumulare troppa fatica.
  • Lavori a ritmo gara (5–8 km continuativi per i 21 km, 3–5 km per gli 11 km) per memorizzare le sensazioni del giorno X.

Per la Strasalerno 11 km, il cuore dell’allenamento sarà la qualità: sedute più brevi ma intense, con ripetute, fartlek e progressivi per imparare a gestire un ritmo sostenuto per 50–70 minuti.

Non dimenticate una piccola routine di forza (core, glutei, polpacci, anche) 2 volte a settimana: bastano 10–15 minuti per seduta, ma nel giorno della gara si sentirà la differenza, soprattutto negli ultimi chilometri sul lungomare, quando le gambe tendono a “indurirsi”.

Strasalerno allenamento: gestire ritmo, fatica e testa

Il percorso è veloce, sì, ma proprio per questo uno dei principali rischi è partire troppo forte. Le prime vie cittadine, l’entusiasmo del gruppo, la vista del mare: tutto spinge ad accelerare. Pianificate un ritmo di gara e rispettatelo, almeno fino al 12°–14° km (per i 21 km) o fino al 6° km (per gli 11 km).

  • Nei primi 2–3 km: tenete un ritmo leggermente più lento rispetto all’andatura obiettivo. È un investimento per il finale.
  • Tra il 4° e il 15° km (21 km): fase di gestione. Concentratevi su respirazione regolare, braccia sciolte, passi silenziosi.
  • Ultimi 5–6 km della mezza: qui il lungomare e il tifo vi aiuteranno, ma è facile avere un calo. In allenamento simulate questo tratto con finali in progressione.

Per l’11 km, l’idea è simile, ma compressa: 3 km per prendere il ritmo, 5 km di gestione, ultimi 2–3 km in spinta, se le gambe rispondono.

Lavorate anche sulla testa. In alcuni allenamenti lunghi, provate a correre senza musica, ascoltando solo il vostro respiro. Visualizzate le strade di Salerno, le file di podisti, il rumore delle onde in lontananza. Il giorno della gara queste immagini diventeranno punti di appoggio nei momenti difficili.

Curate i rifornimenti: in una mezza maratona come la Strasalerno, l’idratazione è cruciale, soprattutto se fa ancora caldo. In allenamento abituatevi a bere in corsa e, se usate gel o altri integratori, testateli prima, mai per la prima volta in gara.

Nutrition de course

Il giorno J, la tua alimentazione fa la differenza.

Prima, durante e dopo la gara: un piano alimentare personalizzato è disponibile in aggiunta al tuo piano d'allenamento.

Materiale e ultimi dettagli pratici

Tracciato su asfalto, percorso veloce: scegliete una scarpa da gara o da allenamento leggero che conoscete bene, con buona risposta ma anche un minimo di protezione. Non è il giorno giusto per testare modelli nuovi.

  • Abbigliamento: leggero e traspirante. A fine ottobre il clima a Salerno può essere mite, ma al mattino può fare fresco: optate per strati facili da togliere.
  • Calze tecniche e senza cuciture: piccoli dettagli che evitano vesciche su un fondo duro come l’asfalto.
  • Colazione: provata in allenamento, con almeno 2–3 ore di anticipo sulla partenza.

Per informazioni aggiornate su regolamento, logistica, eventuali servizi e comunicazioni ufficiali, potete consultare il sito dell’organizzazione Vis Nova Salerno o la pagina Facebook ufficiale Strasalerno.

Il 25 ottobre, quando sarete sul lungomare di Salerno, circondati da altri runner e dal profumo del mare, tutta la preparazione avrà un senso: che il vostro obiettivo sia chiudere la Strasalerno con calma o volare verso un nuovo personal best, godetevi ogni passo in questa città luminosa e accogliente.

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Buono a sapersi

Profilo del percorso: cosa significa davvero “veloce” a Salerno

Per la Strasalerno siete davanti a un percorso quasi completamente piatto, su asfalto, pensato per scorrere. Niente salite lunghe, niente strappi spezzagambe. Ma questo non vuol dire “facile”. Vuol dire ritmo costante dall’inizio alla fine.

  • 21 km: circuito cittadino di circa 10,5 km pianeggiante da ripetere due volte secondo il regolamento FIDAL delle ultime edizioni. È un dettaglio prezioso per l’allenamento: potete simulare in preparazione un “giro 1 tranquillo + giro 2 in progressione”.
  • 11 km: molto probabilmente ricalca in buona parte il circuito della mezza, sfruttando lunghi rettilinei e poche curve. Distanza breve, ma ritmo alto fin da subito.
  • Curve ampie: il regolamento parla esplicitamente di solo quattro ampie curve sul circuito della mezza. Tradotto: pochissima perdita di velocità, ideale per chi lavora su ritmo costante e personal best.
  • Lungomare + centro città: metà tracciato sul lungomare, metà nel cuore urbano. Significa cambi di scenario, ma non di pendenza: potete impostare un passo regolare e “lasciarlo lì” per tutta la gara.

In allenamento ha senso abituarsi a lunghi rettilinei mentali. Quei tratti dove il GPS segna sempre lo stesso passo e la testa inizia a chiedersi: “Ce la faccio a tenerlo ancora?”. La Strasalerno è così: se sbagliate ritmo nei primi chilometri, lo pagate dopo. Se lo azzeccate, la sensazione sarà di una lunga progressione.

Meteo tipico di fine ottobre a Salerno: come inciderà sulla gara

A fine ottobre, a Salerno, il clima è in genere mite, con condizioni spesso descritte come “fresco e frizzante, ottimo per gareggiare”. Ma il mare ha sempre il suo carattere, e va considerato in allenamento.

  • Temperature probabili: mattine intorno ai 13–17°C, con possibilità di salire sopra i 18–20°C se la giornata è molto soleggiata. Perfetto per correre forte, ma non abbastanza freddo da “raffreddare” gli errori di idratazione.
  • Umidità: la vicinanza del mare può creare una sensazione di umidità moderata. Non sempre la temperatura percepita coincide con i gradi che leggete sul meteo. In allenamento, inserite qualche uscita con clima umido per testare respirazione e sudorazione.
  • Vento: sul lungomare, un po’ di vento è quasi inevitabile. Non sempre forte, ma sufficiente a cambiare le sensazioni di corsa. All’andata magari lo avete in faccia, al ritorno diventa un alleato. Abituatevi ad allenarvi con tratti controvento per non farvi sorprendere.
  • Pioggia possibile: fine ottobre può regalare cielo limpido… o pioggia. Il fondo resta comunque asfaltato, ma con acqua sull’asfalto qualche curva va gestita con un minimo di prudenza in più.

C’è una cosa che molti runner raccontano dopo le gare sul mare: “Pensavo facesse fresco, ho sottovalutato il bere”. Può succedere anche qui. Il clima vi farà sentire bene. Le gambe girano. E senza accorgervene arrivate al 15° km (o all’8° dell’11 km) un po’ svuotati. Non lasciate che capiti il giorno della Strasalerno: simulate in allenamento la gestione di liquidi ed eventuali gel.

Rifornimenti: come sfruttarli al meglio sui 21 km e sugli 11 km

Sulle mezza maratone FIDAL come la Strasalerno, i rifornimenti sono normalmente posizionati ogni 5 km circa, con acqua garantita e a volte integratori solidi o liquidi nelle postazioni più avanzate. Anche se la distribuzione per il 2026 va sempre verificata nei documenti ufficiali, potete già impostare la vostra strategia.

Per la 21 km

  • Immaginate rifornimenti attorno a km 5 – 10 – 15 – 20 (schema tipico). Programmate gli allenamenti lunghi prendendo acqua a queste “tappe” anche solo simboliche.
  • Bevete sempre, anche solo pochi sorsi, da tutti i ristori. Saltarli perché “sto bene” è il classico errore che presenta il conto dal 16°–17° km in poi.
  • Se usate gel o integratori, allenatevi a prenderli circa 5 minuti prima del rifornimento, così potete bere subito dopo. Mai, mai provare un gel nuovo il giorno della gara.
  • Abituatevi a bere correndo: in qualche allenamento, simulate il gesto (bicchierino, piccoli sorsi, niente frenate brusche). Il giorno della gara vi muoverete sicuri, senza perdere ritmo.

Per l’11 km

  • Sulla distanza più corta, spesso è presente almeno un rifornimento intermedio di acqua (schema tipico dei 10–11 km). Anche se la tentazione è tirare dritto, vale la pena bere qualche sorso, soprattutto se la giornata è calda o umida.
  • L’obiettivo qui è evitare la sensazione di “gola secca” dopo il 7°–8° km, quando serve lucidità per spingere fino al traguardo.

C’è un piccolo dettaglio che fa la differenza: molti runner, ai ristori, smettono letteralmente di correre mentalmente. Pensano “mi rilasso un attimo”. Lavorate in allenamento per vedere il rifornimento non come una pausa, ma come un check-point: bevo, controllo postura, riparto più centrato.

Meneurs d’allure / pacer: come usarli (se saranno presenti)

Nelle ultime edizioni di mezze maratone cittadine come la Strasalerno, spesso vengono introdotti i pacer (meneur d’allure) per i principali tempi obiettivo, soprattutto sulla 21 km. Non ci sono ancora informazioni ufficiali per l’edizione 2026, ma potete già decidere come comportarvi se saranno confermati.

  • Di solito i pacer sono associati a tempi “rotondi” (per esempio 1h30, 1h40, 1h50, 2h00). Riconoscibili da palloncini o pettorine.
  • Allenatevi a correre a ritmo stabile vicino al tempo che desiderate. Il giorno della gara, il pacer diventerà un riferimento, non una sorpresa.
  • Non attaccatevi al pacer a tutti i costi se vi sentite in affanno già dopo pochi chilometri. Meglio perdere il palloncino e salvare la gara, che saltare al 15°.
  • Se puntate al personal best, potete usarli come “treno mentale” per la prima parte, per poi staccarvi quando sentite che avete margine.

Un aneddoto tipico: tanti runner raccontano di aver passato metà gara a fissare il palloncino di un pacer davanti, sentendolo irraggiungibile. Poi, negli ultimi 3 km, lo hanno ripreso quasi senza accorgersene. Succede quando si corre in modo prudente all’inizio. Se questo è il vostro obiettivo, costruite gli allenamenti pensando a un finale in progressione: la Strasalerno si presta benissimo a questa strategia.

Terreno e impatto muscolare: come preparare gambe e piedi

Il percorso è 100% strada o quasi, con asfalto per tutta la gara. Niente tratti sterrati, niente prati morbidi: il fondo è veloce ma “duro”. Muscoli, articolazioni e piedi vanno preparati con cura.

  • Volume su asfalto: nelle ultime 4–6 settimane prima della gara, cercate di fare i vostri allenamenti chiave (lungo, ripetute a ritmo gara) su asfalto o comunque su fondo rigido. Così abituerete polpacci, tendini e schiena alle vibrazioni tipiche del fondo cittadino.
  • Forza specifica: continuate con esercizi per polpacci, glutei, core. Anche 10 minuti a fine allenamento fanno la differenza. Non serviranno per affrontare salite, ma per mantenere una postura pulita quando l’asfalto inizia a “picchiare” dopo il 15° km.
  • Cambio di direzione limitato: con poche curve, lo stress laterale è minimo. Questo riduce il rischio di distorsioni, ma aumenta quello di movimento ripetitivo sempre uguale. Qualche esercizio di mobilità di anche e caviglie vi aiuterà a non “bloccarvi” nell’ultima parte.

Scarpe e materiale specifico per Strasalerno

La natura del percorso e del clima suggerisce alcune scelte molto concrete.

Scelta scarpe

  • 21 km: se avete esperienza, potete valutare scarpe leggere e reattive (anche con piastra in carbonio) che avete già usato in allenamento su distanze di almeno 15–18 km. Il circuito piatto è perfetto per sfruttarle.
  • Se puntate solo a concludere, meglio una scarpa da allenamento ammortizzata ma non “morbidosa”, che regga bene il ritmo e protegga dalle vibrazioni dell’asfalto.
  • 11 km: qui le scarpe veloci hanno ancora più senso. È una distanza che permette di rischiare un po’ di più sul materiale, purché non sia nuovo il giorno della gara.

Abbigliamento e accessori

  • Strati leggeri: a fine ottobre potreste partire con un po’ di fresco e poi trovarvi a correre con temperatura perfetta. Canotta o t-shirt tecnica, eventualmente manicotti o uno strato leggerissimo da togliere dopo il riscaldamento.
  • Cappellino o visiera: se la giornata è soleggiata, il lungomare può essere molto luminoso. La visiera aiuta sia per il sole sia in caso di pioggia leggera.
  • Calze tecniche: fondo duro + distanza = più rischio di vesciche. Calze senza cuciture e già testate in allenamento sono un piccolo investimento che vi evita grandi fastidi.
  • Cintura porta-gel o tasche: per la mezza, se usate integratori, organizzate bene dove metterli. Evitate zainetti o soluzioni ingombranti: servono leggerezza e libertà di braccia.

Un dettaglio che molti sottovalutano: il sale sulla pelle. Con l’umidità marina, qualcuno finisce la gara con il viso e le braccia segnate da strisce di sale. Può dare fastidio agli occhi. Una fascia o un cappellino assorbente possono evitarvi quella sensazione “di sabbia” sulla faccia negli ultimi chilometri.

Gestione del ritmo: differenze pratiche tra 11 km e 21 km

Stesso scenario, stesso mare, ma due gare diverse. La gestione del ritmo cambia parecchio.

Sui 21 km

  • Pensate la gara come 2 giri: il primo di conoscenza e controllo, il secondo di consolidamento o attacco. Sapere che passerete due volte negli stessi punti aiuta mentalmente: al primo passaggio “studiate”, al secondo “agite”.
  • Nella parte sul lungomare, il rischio è di farvi trascinare dall’entusiasmo, soprattutto se il pubblico è caldo. Meglio tenere un filo di margine fino almeno al 14°–15° km. Gli ultimi 5–6 km su percorso piatto, con il mare accanto, sono il posto perfetto per dare tutto.

Sugli 11 km

  • Qui la parola chiave è intensità controllata. Il ritmo gara sarà vicino o uguale a quello di una 10 km. Pochi margini per “riposare”.
  • La strategia vincente spesso è: primi 3 km leggermente sotto soglia, 5 km centrali al ritmo obiettivo, ultimi 2–3 km in spinta. Il percorso piatto vi permette di osare, ma non perdona partenze troppo aggressive.

Capita spesso di vedere, alla Strasalerno e in gare simili, runner che dopo i primi chilometri sul lungomare hanno già lo sguardo “vuoto”. Hanno corso il primo terzo di gara come se fosse l’ultimo. Se vi è già successo in altre gare, costruite gli allenamenti per imparare a “trattenervi” all’inizio. È una forma di disciplina che paga moltissimo su percorsi veloci.

Ultimi aggiustamenti nelle settimane finali

Quando vi avvicinate alla Strasalerno, ogni dettaglio inizia a pesare.

  • Riconoscere i segnali del corpo: il circuito piatto può mascherare un calo fino a quando è troppo tardi. In allenamento imparate a distinguere la fatica “buona” (respirazione impegnata ma controllata) da quella che annuncia il crollo (braccia rigide, appoggio pesante, testa confusa).
  • Test abbigliamento gara: fate almeno un allenamento specifico con esattamente quello che indosserete il giorno X, su asfalto, a ritmo simile. Niente lasciato al caso.
  • Simulazione mentale: visualizzate i due ambienti principali del percorso: lungomare e città. Immaginatevi al 18° km della mezza o al 9° dell’11 km, quando il fiato brucia un po’ e il mare ricorda che siete lì per una sfida vera. Avere già “visto” quel momento nella vostra testa vi darà una calma che si sente nelle gambe.

Alla Strasalerno, la linea del mare corre accanto alla vostra. Non è solo una cornice: diventa un metronomo, un compagno silenzioso. Se arrivate preparati, ogni onda vi sembrerà un “vai” sussurrato. Il lavoro vero si fa ora, nei vostri allenamenti. Il giorno della gara sarà solo il momento di raccogliere.

Meteo prevista il giorno della gara a Salerno

Sulla base degli ultimi 10 anni (medie 2016–2025)
🌧️
Pioggia
il più frequente
20°
Max. media
estremo 25°
12°
Min. media
estremo 6°
11 km/h
Vento medio
raffiche 82
Storico del meteo del 25 ottobre da 10 anni
🌤️ 24° 2016
☁️ 16° 2017
🌤️ 20° 2018
🌧️ 22° 2019
🌧️ 17° 2020
🌧️ 18° 2021
☁️ 23° 2022
🌧️ 18° 2023
🌧️ 22° 2024
🌧️ 18° 2025
Dati meteo: Open-Meteo / ERA5

Stima il tuo tempo di gara

In base al tuo ritmo obiettivo, ecco come si svolgerà la tua gara
Ritmo 5:00 min/km
3:00 · Veloce 8:00 · Lento
Tempo stimato
50:00
Velocità
12,0 km/h
Ritmo moderato · Mantieni questo ritmo fino al traguardo con un piano di allenamento personalizzato

Domande e risposte

La Strasalerno Half Marathon 2026 è una mezza maratona di 21,097 km, quasi interamente su asfalto, con percorso piatto e veloce tra centro storico di Salerno e lungomare. Il dislivello è minimo: ideale per cercare il personal best sulla distanza, ma richiede una buona gestione del ritmo perché non offre tratti “in discesa” dove recuperare. In preparazione, simulate in allenamento lunghi su percorso piano e regolare, con pochi cambi di ritmo, per abituare le gambe alla continuità dell’andatura di gara.

La Strasalerno Half Marathon è considerata una mezza maratona piatta e scorrevole, perfetta per chi vuole migliorare il tempo sui 21 km. La difficoltà principale non è il dislivello, ma il mantenere un’andatura costante per tutta la gara e gestire le ultime 5–6 km, quando la fatica si fa sentire sul lungomare. È indicata sia per runner già esperti che cercano il cronometro, sia per chi affronta la prima mezza e vuole un percorso senza salite impegnative, a patto di arrivare con una base di chilometraggio solida.

Su un percorso piatto come la Strasalerno Half Marathon, la chiave è un ritmo controllato fino a metà gara. Per i 21 km, pianificate un passo regolare e rispettatelo almeno fino al 12°–14° km, evitando di farvi trascinare troppo dall’entusiasmo sul lungomare. Pensate la gara come due “giri”: il primo di controllo e conoscenza, il secondo di consolidamento o attacco. Gli ultimi 5–6 km, sempre piatti e con il mare accanto, sono il momento ideale per aumentare se avete gestito bene le energie. In allenamento, lavorate su lunghi con finale in progressione.

Su un percorso asfaltato e veloce come la Strasalerno Half Marathon, scegliete scarpe da strada reattive, con buona ammortizzazione ma capaci di sostenere ritmi costanti. Il tracciato cittadino e costiero può essere ventoso sul lungomare: abbigliamento leggero, ma con attenzione alle condizioni meteo. All’inizio la gara è affollata: preferite un equipaggiamento essenziale (gels, cintura portaoggetti leggera) per muovervi fluidi. Allenatevi a prendere i rifornimenti senza fermarvi, testando in precedenza acqua e integrazione che userete, per evitare sorprese il giorno della gara.

Per la Strasalerno Half Marathon trovate due piani personalizzati su Preparun, entrambi adattati a distanza e profilo piatto della gara. Il Starter Run è un piano gratuito, ideale per iniziare una preparazione strutturata: vi guida a costruire chilometraggio e ritmo base in sicurezza. La Finisher Line è un piano completo e a pagamento, pensato per arrivare pronti il giorno J, con lavori mirati sul passo gara e sui lunghi specifici. Entrambi i piani sono personalizzati in base a età, livello, obiettivo e numero di uscite settimanali. Per sfruttarli al meglio, vi invitiamo a creare subito il vostro piano su preparun.com.

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Strasalerno non è solo una mezza maratona sul lungomare: è un obiettivo che merita una vera preparazione. Si corre veloce, il percorso è scorrevole, ma sans un plan d'entraînement adattato al vostro livello, le sensazioni peuvent vite changer. En commandant un programme personnalisé, vous saurez quoi faire à chaque sortie, comment gérer votre allure sur les 21 km ou les 11 km, et arriver le 25 ottobre a Salerno avec confiance, légèreté et l'envie de profiter de chaque foulée.

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Chiara Romano

Articolo scritto da :
Chiara Romano è una trail runner e un'amante della montagna. Ha scoperto la corsa partecipando a gare podistiche su strada, prima di orientarsi progressivamente verso il…... continua a leggere
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Jules Patrick Maria Laurene
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