Informazioni sulla gara
Giro delle Mura propone 3 gare da 7 a 13 km, il 29 agosto 2026 a Feltre.
| Gara | Distanza |
|---|---|
| 7 km | 7 km |
| 12 km | 12 km |
| 13 km | 13 km |
Il Giro delle Mura arriva a Feltre il 29 agosto 2026, in una serata che unisce corsa, storia e atmosfera di fine estate. Per chi è già iscritto, la preparazione conta davvero: un circuito urbano, corribile ma da rispettare, richiede più intelligenza che forza bruta. La corsa si svolge dentro e attorno alle mura cittadine, con partenza e arrivo in zona centrale, in un contesto che invita a gestire bene il passo fin dai primi minuti.
Le distanze ufficiali sono 12 km, 13 km e 7 km. Le informazioni su dislivello, tariffe e orari di partenza non sono state rese disponibili tra i dati verificati forniti per questa pagina, quindi non le aggiungo. Se cercate il miglior modo per prepararvi, pensate a un percorso che premia chi sa correre regolare, cambiare ritmo senza strappi e mantenere concentrazione anche quando l’emozione della gara accende troppo presto le gambe.
Ho spesso visto gare cittadine apparentemente “semplici” trasformarsi in prove più dure del previsto quando si parte troppo forte. Qui la preparazione deve lavorare proprio su questo: tenuta del ritmo, capacità di rilanciare senza andare in acido, e recupero tra una seduta e l’altra. Un buon plan d’allenamento vi aiuta a dosare i carichi, arrivare lucidi e proteggere la freschezza che serve il giorno della corsa.
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Il percorso del Giro delle Mura
Il Giro delle Mura si corre nel cuore di Feltre, lungo un tracciato urbano che valorizza le mura cittadine e il centro storico. La manifestazione è presentata come una road race by night, con la città che diventa parte dell’esperienza e non soltanto sfondo. Questo tipo di tracciato, per il corridore, ha una qualità particolare: non concede distrazioni. Bisogna saper leggere i cambi di superficie, le curve, gli eventuali rilanci e l’effetto del gruppo.
Per prepararvi bene, non cercate solo il ritmo medio. Allenate anche la capacità di correre “puliti” in spazi urbani: appoggi rapidi, postura stabile, accelerazioni brevi, respirazione controllata. Se nella vostra routine inserite tratti a ritmo gara, progressivi e alcuni lavori su terreno misto, arriverete molto più pronti a gestire il profilo reale della corsa. La differenza, spesso, non la fa il motore puro ma la qualità con cui lo sapete usare.
Le gare come questa insegnano una cosa che con gli anni non smetto di ripetere: il corpo va convinto, non forzato. Se le gambe restano leggere nei minuti centrali, il finale cambia volto. E nelle corse in città, soprattutto quando l’ambiente è caldo e vivo, la mente vi tiene insieme quasi quanto l’allenamento.
Preparazione e allenamento per il Giro delle Mura
Per preparare il Giro delle Mura, il vostro plan d’entraînement dovrebbe includere tre blocchi semplici e concreti: un lavoro di fondo regolare, una seduta specifica a ritmo sostenuto e un richiamo di brillantezza a pochi giorni dalla gara. Per la distanza più breve, 7 km, conta la velocità controllata; per le prove da 12 e 13 km, conta soprattutto la capacità di restare economici nella corsa e di non sprecare energie nelle prime frazioni.
Un esempio utile, nelle settimane che precedono la gara, è alternare un’uscita facile con allunghi, un allenamento con ripetute brevi o medie, e un lungo progressivo senza esasperare il volume. Se avete poca abitudine alla corsa in ambienti urbani, inserite qualche seduta su asfalto, curve e variazioni di ritmo. È un dettaglio piccolo, ma il giorno della gara si sente subito.
Il giorno J, la tua alimentazione fa la differenza.
Prima, durante e dopo la gara: un piano alimentare personalizzato è disponibile in aggiunta al tuo piano d'allenamento.
In gara, partite con prudenza. Il rischio più comune è lasciarsi trascinare dall’energia del contesto e perdere il proprio passo. Tenete un’andatura che vi sembri quasi troppo composta nei primi minuti; spesso è quella giusta. Se avete preparato bene il ritmo soglia e i cambi di ritmo, potrete poi aumentare con più naturalezza nella parte centrale.
Anche l’alimentazione va trattata con semplicità. Nelle ore precedenti, fate il vostro solito, senza esperimenti. Una colazione o un pasto digeribile, idratazione regolare e niente novità all’ultimo. Le corse serali, soprattutto se vissute con emozione, puniscono spesso più l’errore alimentare che la mancanza di forma.
Per il materiale, scegliete scarpe già testate, leggere ma affidabili, e un abbigliamento adatto alla stagione di fine agosto. Se siete sensibili al caldo, arrivate con un margine per bere e per restare tranquilli prima della partenza. La serenità, il giorno della gara, vale quasi quanto un allenamento ben fatto.
Informazioni pratiche
- Nome della gara: Giro delle Mura
- Data: 29 agosto 2026
- Luogo: Feltre
- Distante ufficiali: 12 km, 13 km, 7 km
- Tipo di evento: corsa su strada in ambiente urbano, in notturna
Per seguire gli aggiornamenti, potete consultare il sito ufficiale del Giro Delle Mura e la pagina social del Giro Delle Mura.
Feltre ha il gusto delle città che si lasciano scoprire correndo, e il Giro delle Mura porta dentro quella bellezza sobria che resta addosso anche dopo il traguardo.
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Buono a sapersi
Terreno, profilo del percorso e gestione del ritmo
Il Giro delle Mura si corre su asfalto urbano, con circuito che passa dentro le mura e nel centro storico di Feltre. Sono tratti vivi. A tratti stretti. Con curve che spezzano la linea ideale. Non è mai solo “piatto e dritto”.
- Superficie: fondo principalmente asfaltato, con possibili tratti di pavé o asfalto usurato tipico dei centri storici. Serve un appoggio del piede sicuro e rapido, soprattutto in curva.
- Curve e rilanci: circuito ad anello di circa 1.050 m da ripetere più volte. Su 7, 12 e 13 km vi troverete a gestire ripetuti cambi di direzione. Ogni curva è un mini-rilancio. Allena la capacità di tornare subito al passo gara dopo la curva.
- Micro-dislivelli: il tracciato dentro le mura non è una pista; anche senza grandi salite, ci sono falsopiani e piccoli strappi che, giro dopo giro, si fanno sentire. Vanno rispettati.
In gara, la sensazione tipica: i primi giri sembrano facili, poi la somma di curve, piccoli cambi di pendenza e rilanci inizia a pesare. Chi ha lavorato sul ritmo regolare ma elastico arriva al finale con ancora una marcia.
Adattare la preparazione alle tre distanze (7 km, 12 km, 13 km)
- 7 km: distanza breve, ma su circuito chiuso. Conta la capacità di stare vicino al ritmo gara fin da subito, senza farsi “spezzare” dalle curve. Lavori di ritmo e cambi brevi saranno fondamentali.
- 12 km: qui la gara diventa una prova di tenuta. Il rischio è partire come in un 7 km e pagare dal giro centrale in poi. Vi aiuterà un allenamento che consolidi il ritmo soglia e la resistenza mentale a ripetere lo stesso anello.
- 13 km: un passo oltre. Sulla stessa struttura di percorso, il chilometro extra si sente se la gestione è stata aggressiva. È la distanza che premia chi sa tenere la testa fredda e non si fa “mangiare” dall’entusiasmo della notturna.
Ho visto più di una volta atleti partire fidandosi solo del cronometro. Poi, dopo qualche giro, la realtà del percorso li riportava bruscamente al passo. La vostra preparazione dovrà dialogare con il tracciato, non imporre un ritmo a prescindere.
Meteo tipico a Feltre a fine agosto: caldo, ma traditore
Per fine agosto a Feltre, i dati climatologici indicano temperature medie intorno a 25°C di massima e 14°C di minima, con precipitazioni medie mensili attorno a 60 mm. In pratica: serata spesso calda o tiepida, con possibilità reale di pioggia o temporali estivi.
- Temperatura in gara: in una corsa notturna, la temperatura può restare sopra i 20°C nelle prime ore della serata. Sentirete il caldo soprattutto nei tratti più chiusi tra le mura.
- Umidità: l’umidità può essere alta. Sudore che asciuga male, sensazione di “aria pesante”. Questo influisce sulla percezione dello sforzo: non cercate il ritmo da clima perfetto se la serata è afosa.
- Pioggia e temporali: in passate edizioni il weekend del Giro delle Mura è stato accompagnato da previsioni di pioggia e temporali, con programma confermato ma condizioni bagnate. Se piove, attenzione massima a pavé, strisce pedonali e curve: servono scarpe con buona tenuta e appoggi prudenti.
Emotivamente, la combinazione “notte + caldo + gara in centro” crea quel mix in cui ci si sente invincibili al primo giro. Poi l’afa e l’asfalto ricordano che la fisiologia ha sempre l’ultima parola. Allenatevi pensando anche a questo: non solo alla tabella, ma al vostro modo di reagire al caldo.
Idratazione e gestione del caldo
- Prima della gara: arrivate ben idratati già dal giorno precedente. A Feltre in agosto non è raro che si sudi “solo stando in piedi”. Non aspettate la sete.
- In gara: su 12 e 13 km, un minimo supporto idrico diventa importante. È più difficile recuperare se andate in deficit di liquidi in una notturna calda.
- Dopo la gara: reidratarsi e fare un defaticamento leggero su asfalto o strada tranquilla aiuta le gambe e la mente a “uscire” dalla serata di gara.
Rifornimenti e gestione dei ristori
Per l’Urban Trail associato all’evento, è previsto un rifornimento di acqua circa a metà percorso. Questo dà un’idea chiara: l’organizzazione è abituata a gestire punti di ristoro anche in contesti urbani serali.
- Su 7 km: se siete ben idratati prima, potreste gestire senza bisogno di bere in gara. Ma in serata calda, un sorso rapido può fare la differenza sulle ultime centinaia di metri.
- Su 12 e 13 km: qui il rifornimento diventa più strategico. Allenatevi a bere poco e spesso, senza fermarvi, per non spezzare il ritmo. Una corsa a giri permette di “aspettare” il ristoro sapendo quando arriva: usatelo con intelligenza.
- Abitudine ai ristori: nei lavori specifici, simulate il gesto di bere in movimento. Sembra un dettaglio, ma in un circuito notturno affollato evita movimenti bruschi e perdite di secondi preziosi.
Ho visto molti atleti “saltare” i primi ristori perché si sentivano forti. Poi arrivare al successivo con la bocca secca e le gambe pesanti. La vera forza, in queste gare, è riconoscere il momento giusto per prendersi cura di sé, senza farsi condizionare dall’orgoglio.
Materiale: cosa scegliere e cosa evitare
Scarpe e abbigliamento
- Scarpe: scegliete modelli da strada già collaudati, con buona tenuta su asfalto e pavé. Niente esperimenti con scarpe nuove la sera della gara. In caso di pioggia, una suola con buon grip cambierà completamente la vostra sicurezza in curva.
- Abbigliamento: tessuti leggeri e traspiranti, adatti al caldo di fine agosto. Canotte, maglie tecniche sottili, pantaloncini comodi. Evitate strati inutili: la città e l’emozione vi scalderanno in pochi minuti.
- Luci e visibilità: la corsa è in notturna. L’illuminazione cittadina aiuta, ma alcune zone possono essere meno illuminate. Valutate capi con inserti riflettenti. Una fascia o bandana può aiutare a gestire sudore e pioggia.
Accessori utili
- Porta pettorale comodo: con giri ripetuti e curve frequenti, ogni elemento che balla o si sposta diventa fastidio. Sistemate bene il pettorale, provate la posizione in allenamento.
- Orologio GPS: su circuito, il GPS può essere meno preciso tra muri e curve, ma resta utile per controllare il ritmo medio. Fate attenzione: non fissarsi sul singolo giro, ma sul tempo totale.
- Gestione del sudore: se soffrite molto il caldo, allenatevi con lo stesso tipo di abbigliamento che userete in gara. Un capo che sfrega o trattiene troppo sudore diventa un nemico dopo diversi giri.
C’è un momento, prima della partenza, in cui si guardano le scarpe e si sente già “come sarà la serata”. Scarpe giuste, abbigliamento in cui vi riconoscete, e la mente prende subito una piega più tranquilla. Questa serenità vale più di tanti secondi a chilometro.
Gestione del percorso a giri: testa e gambe insieme
Il Giro delle Mura segue da anni la formula del circuito di 1.050 m da ripetere 9 volte nella gara classica. Per le distanze di 7, 12 e 13 km, anche se la struttura può variare, resta l’idea della ripetizione di giri o di tratti urbani simili.
- Ripetizione mentale: correre a giri significa vedere più volte gli stessi punti, le stesse salite, le stesse curve. Alcuni lo vivono come un aiuto, altri come una fatica mentale. Allenatevi anche a livello mentale: un giro alla volta, senza pensare troppo al totale.
- Gestione del traffico di gara: il circuito può portare a sovrapposizioni tra atleti più veloci e più lenti. Abituatevi a correre in gruppo, a essere rispettosi nelle traiettorie e a proteggere la vostra linea senza rigidità.
- Strategia di giri: potete costruire la gara in “blocchi”: primi giri per stabilizzare il passo, giri centrali per consolidare, ultimi giri per capire quanto margine avete davvero. Questo approccio funziona sia sui 7 km che sui 12 e 13 km.
In tante edizioni ho visto atleti alle prime esperienze di circuiti urbani restare sorpresi da quanto sia intensa la ripetizione. Non è solo il fisico a stancarsi, è anche la mente. Chi arriva con una piccola strategia mentale, spesso esce da queste gare con il sorriso più largo.
Presenza di categorie e atmosfera competitiva
Il Giro delle Mura è presentato come corsa podistica internazionale su strada in notturna, con atleti provenienti da numerose nazioni e diverse categorie, inclusi master e vigili del fuoco. Questo crea un ambiente competitivo e molto stimolante: si corre dentro una storia che si ripete da oltre vent’anni.
- Livello medio: presenza di atleti élite e di categorie specifiche alza il ritmo nelle prime file. È facile farsi trascinare. Allenate il vostro “filtro interno”: riconoscere qual è il vostro passo reale, anche se davanti la gara esplode subito.
- Gestione delle emozioni: l’energia di una corsa internazionale in notturna è forte. Il vostro piano deve includere anche questo: cosa fare se al primo chilometro sentite la gara andare più veloce del previsto.
Una delle immagini più belle di queste serate: atleti very strong e amatori che condividono lo stesso circuito, gli stessi giri, la stessa fatica. La preparazione che state costruendo vi permetterà di viverla non solo “subendo” la gara, ma scegliendo come abitarla.
Raccomandazioni specifiche per la preparazione pratica
Per chi corre 7 km
- Lavorate sulla partenza controllata. In notturna, con tanta gente, la tendenza è a scattare. Abituatevi a sentire il vostro ritmo già nei primi 500 m.
- Inserite ripetute brevi e tratti a ritmo gara su asfalto, con curve e qualche falsopiano, per imitare la sensazione del circuito urbano.
- Curate molto la tecnica di corsa: appoggio rapido, postura stabile, braccia che vi aiutano nei rilanci dopo ogni cambio di direzione.
Per chi corre 12 km
- Allenate la resistenza a ritmo medio-sostenuto, considerando che servirà stare “economici” per tutta la durata.
- Abituatevi a lavori progressivi su strada, con ultima parte più vivace, per simulare il finale di gara quando il circuito comincia a pesare.
- Inserite qualche seduta in condizioni di caldo, per imparare a gestire la respirazione e l’idratazione senza allarme.
Per chi corre 13 km
- Costruite una base di fondo regolare che vi renda naturale stare diversi chilometri su asfalto senza cali di attenzione.
- Allenate la tenuta mentale: sessioni in cui ripetete lo stesso circuito cittadino più volte, lavorando sul non “spegnerci” mentalmente.
- Curate il recupero tra una seduta e l’altra; la distanza extra richiede di arrivare alla gara con freschezza, non solo con chilometri nelle gambe.
È spesso nei chilometri “nascosti”, quelli che non si vedono nelle foto o sui social, che si costruisce la vera sicurezza per queste gare. Ogni uscita in cui avete accettato una curva in più, un caldo in più, un giro in più, vi avrà avvicinato al momento in cui, sulle mura di Feltre, sentirete che il vostro corpo vi sta davvero accompagnando, non opponendosi.
Meteo prevista il giorno della gara a Feltre
Stima il tuo tempo di gara
Domande e risposte
Per prepararlo bene, il dato chiave è conoscere km, dislivello totale e il tipo di tracciato: se il percorso è corto ma nervoso, conta più la capacità di cambiare ritmo che la sola resistenza. Prima della gara, verificate il profilo ufficiale della prova e i punti più impegnativi: salite, strappi, curve o tratti tecnici. Su preparun, il piano si adatta proprio a distanza e dislivello della vostra gara.
La difficoltà reale non dipende solo dalla distanza: contano anche il dislivello, la regolarità delle salite, l’eventuale fondo irregolare e il ritmo iniziale. Una gara apparentemente breve può diventare impegnativa se si corre sopra soglia o su un percorso molto mosso. Per un amatore, la chiave è partire controllati, non inseguire subito gli altri e riservare energie per la parte centrale e finale.
L’allenamento più utile combina corsa facile, un lavoro di qualità a ritmo gara e qualche salita o variazione di ritmo, in base al vostro livello. In gara, partei con un’andatura prudente: i primi minuti servono a entrare nel ritmo, non a forzare. Se il percorso è collinare o con strappi, è meglio correre in progressione e proteggere le energie per i tratti decisivi.
Per una gara su strada, la strategia dipende soprattutto da durata e meteo: se la prova dura oltre un’ora, valutate idratazione prima della partenza e, se servono, pochi carboidrati facilmente digeribili. Sul materiale, scegliete scarpe già testate, abbigliamento leggero e adatto alla temperatura, e niente novità il giorno della gara. Se sono previsti ristori ufficiali, usateli solo con ciò che avete già provato in allenamento.
Per preparare il Giro delle Mura in modo efficace, preparun propone due piani personalizzati in base a età, livello, obiettivo e numero di uscite settimanali, adattati anche alla distanza e al dislivello della gara. Il Starter Run è il piano gratuito, ideale per iniziare la preparazione in modo semplice e strutturato. La Finisher Line è il piano completo e payant, pensato per arrivare pronti il giorno J. Create il vostro piano su preparun.com.
Prepara la tua gara in 7 domande
Giro delle Mura si prepara meglio di quanto sembri a prima vista: tre distanze, un contesto cittadino e un percorso che chiede ritmo, attenzione e un buon plan d’allenamento.
Se siete già iscritti, questa è la corsa da affrontare con testa lucida e gambe fresche, non con improvvisazione. Un po’ di lavoro sul passo, qualche richiamo di qualità e una preparazione curata vi aiutano a godervi davvero il giorno di gara, qualunque sia la distanza scelta.
Con il giusto equilibrio tra allenamento, recupero e piccoli dettagli pratici, il Giro delle Mura può diventare una bella prova di solidità, oltre che un appuntamento piacevole da correre.
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