Informazioni sulla gara
Bibione Run – 10 Miglia si svolge il 26 settembre 2026 a Annone veneto, su una distanza di 16 km.
| Gara | Distanza |
|---|---|
| 16 km | 16 km |
Preparare la Bibione Run – 10 Miglia con serenità e testa
Avete già il pettorale della Bibione Run – 10 Miglia in mano. Adesso è il momento più bello: costruire passo dopo passo la vostra condizione, immaginando il tramonto sul mare, il rumore delle onde, la pineta che profuma di resina e il traguardo in vista.
In questo articolo vi accompagno, come farei in allenamento, per preparare al meglio i vostri 16 km su strada tra centro, lungomare e pineta di Bibione, così da arrivare al 26 settembre 2026 con fiducia e gambe leggere.
Percorso Bibione Run – 10 Miglia: cosa vi aspetta
La Bibione Run – 10 Miglia si disputa a Bibione, splendida località balneare dell’Alto Adriatico, a metà strada tra Venezia e Trieste, famosa per la sua lunghissima spiaggia di sabbia e la pineta sul mare.
Il tracciato, secondo le informazioni ufficiali della BibioneRun, è una corsa su strada di circa 16 km (10 miglia) che attraversa:
- il centro di Bibione, con strade ampie e veloci
- il lungomare, con lunghi rettilinei esposti al vento e alla luce del tramonto
- la pineta, tratti più riparati e suggestivi immersi nella natura
La gara si svolge il sabato pomeriggio, con partenza da Piazzale Zenith nelle edizioni recenti. Il fondo è prevalentemente asfaltato, con possibili tratti su pavimentazione ciclabile e, in alcuni punti, vicino alla spiaggia. Il percorso è considerato scorrevole, senza grandi dislivelli, ma con diverse variazioni di ritmo dovute a curve, passaggi e possibili cambi di vento.
L’atmosfera è quella tipica delle corse di fine stagione: mare di runner, musica in zona partenza-arrivo, pubblico turistico e locale, luci calde del tardo pomeriggio. Un contesto bellissimo... che però può invogliare a partire troppo forte.
Come preparare la Bibione Run – 10 Miglia: ritmo, resistenza e gestione
Su 16 km di strada relativamente piatti, l’obiettivo è trovare il vostro ritmo sostenibile: più veloce di un lungo tranquillo, ma più controllato rispetto a un 10 km secco. La vostra preparazione dovrà combinare resistenza, velocità di soglia e capacità di cambiare ritmo senza andare in crisi.
Un plan d'entraînement efficace per la Bibione Run – 10 Miglia dovrebbe includere:
- Lunghi progressivi tra 14 e 18 km per abituare gambe e testa alla distanza.
- Lavori di soglia (4–6 km totali a ritmo gara o poco più lenti, spezzati in ripetute) per costruire il ritmo dei 16 km.
- Ripetute medie (es. 4×2000 m, 3×3000 m) con recupero breve, sempre intorno al ritmo gara.
- Corsa facile e rigenerante, per assimilare il carico senza affaticarvi troppo.
- Un richiamo di velocità (10×200 m o 8×300 m) ogni 10–14 giorni, per rendere più brillante il passo.
L’ideale è correre almeno 3 volte a settimana, meglio 4 se avete già una base, dosando i carichi e lasciando sempre spazio a uno-due giorni leggeri o di riposo.
Per questo tipo di gara, un plan d'entraînement personalizzato fa davvero la differenza: decide per voi come incastrare lunghi, qualità e recuperi in base al vostro livello, età e tempo obiettivo.
Crea il tuo piano di allenamento personalizzato
In 60 secondi ricevi un piano adatto al tuo livello, al tuo obiettivo e al terreno specifico di questa gara.
Immaginate qualche settimana tipo, adattata al vostro profilo:
- Settimana con 3 uscite: 1 allenamento di qualità (ripetute o soglia), 1 corsa facile, 1 lungo progressivo.
- Settimana con 4 uscite: 1 qualità, 2 corse facili, 1 lungo (ogni 2–3 settimane lungo con blocchi a ritmo gara).
Anche se il dislivello è trascurabile, è importante abituare il corpo a correre in modo economico: passo fluido, appoggio leggero, respirazione regolare. Qualche esercizio di tecnica di corsa (skipping, calciata, corsa balzata) a inizio seduta aiuta a migliorare efficienza e prevenire infortuni.
Gestione dell’andatura sulla Bibione Run – 10 Miglia
Molti atleti alla Bibione Run – 10 Miglia commettono lo stesso errore: partenza troppo veloce nel centro cittadino, trascinati dall’entusiasmo di massa e dai primi chilometri scorrevoli. Dopo 7–8 km, lungo il lungomare o in pineta, il conto arriva.
Una strategia semplice ed efficace:
- Primi 3–4 km: leggermente più lenti del ritmo obiettivo (5–10 secondi/km). Vi sembrerà facile, ed è un ottimo segno.
- Dal km 5 al km 12: assestatevi sul ritmo gara, controllando respiro e frequenza cardiaca.
- Ultimi 4 km: se avete energie, chiudete in progressione; anche solo 3–5 secondi più veloci al km cambiano la sensazione d’arrivo.
Se non siete abituati a correre guardando il passo, usate in allenamento qualche simulazione: ad esempio 3×4 km al ritmo che pensate di tenere in gara, con 3 minuti di recupero facile. Vi aiuterà a capire se il ritmo scelto è realistico.
Allenamento per il fondo misto centro–lungomare–pineta
Il percorso alterna tratti più esposti (lungomare), zone urbane con curve e cambi di direzione, e segmenti più protetti tra alberi e verde.
Per prepararvi al meglio:
- Inserite allenamenti sul lungomare o piste ciclabili, se possibile, per abituarvi al vento e ai lunghi rettilinei.
- Alternate, negli stessi allenamenti, tratti di corsa in città e in zone più tranquille per simulare la varietà del percorso.
- Curate molto la gestione mentale: segmentate la gara in blocchi (es. centro – lungomare – pineta – arrivo) e datevi piccoli obiettivi per ciascuno.
Un buon esercizio: 3–4 km facili, poi 3×(2 km a ritmo gara lungo un rettilineo + 1 km facile), chiusura con 1–2 km lenti. Lavorate sul mantenere il ritmo anche quando il panorama è monotono.
Materiale per la Bibione Run – 10 Miglia
Essendo una corsa su strada, il materiale è semplice ma va scelto con cura:
- Scarpe da strada leggere e ammortizzate, già testate su almeno 2–3 uscite di 12–16 km.
- Abbigliamento traspirante: a fine settembre il clima può essere ancora mite, ma la corsa al tramonto può portare un po’ di fresco.
- Calze tecniche anti-vescica, fondamentali se fate qualche tratto vicino alla sabbia o con umidità.
- GPS per controllare il ritmo, facendo attenzione a non diventarne schiavi.
- Un gel o caramella energetica, da assumere indicativamente tra km 8 e 10 se siete sopra l’ora di gara.
Provate tutto il materiale in allenamento, soprattutto negli allenamenti chiave più lunghi, per evitare sorprese il giorno della corsa.
Un plan d'entraînement su misura per la Bibione Run – 10 Miglia
La bellezza di questa gara è che si presta sia a chi vuole fare il personale sui 16 km, sia a chi la vive come tappa intermedia verso una mezza maratona autunnale. In entrambi i casi, un plan d'entraînement calibrato sui vostri obiettivi vi permette di arrivare preparati, senza arrivare scarichi o, al contrario, sovraccarichi.
Un programma personalizzato terrà conto di:
- tempo attuale sui 10 km e obiettivo sui 16 km
- numero di uscite settimanali e disponibilità di tempo
- storico di infortuni e sensibilità personali
- altre gare prima o dopo la Bibione Run – 10 Miglia
Costruire questa progressione in modo preciso vi permette di arrivare sulla linea di partenza sapendo di avere alle spalle settimane di lavoro coerenti, non improvvisate.
Il giorno J, la tua alimentazione fa la differenza.
Prima, durante e dopo la gara: un piano alimentare personalizzato è disponibile in aggiunta al tuo piano d'allenamento.
Consigli pratici per il giorno della gara
Qualche dettaglio operativo può trasformare la vostra esperienza alla Bibione Run – 10 Miglia:
- Arrivate presto in zona partenza (Piazzale Zenith nelle ultime edizioni) per sbrigare con calma ritiro pettorale e riscaldamento.
- Fate 15–20 minuti di riscaldamento con corsa leggera e 3–4 allunghi, essenziali su una distanza corsa a buon ritmo.
- Partite dal gruppo giusto in griglia, in base al vostro passo, per evitare zig-zag stressanti nei primi chilometri.
- Se fa caldo, sfruttate le zone d’ombra in pineta per rinfrescarvi mentalmente e “resettare” il respiro.
- Dopo l’arrivo, prendetevi qualche minuto per camminare e defaticare, poi stretching leggero e, se possibile, un tuffo in mare: la miglior crioterapia naturale.
Info pratiche essenziali
Per aggiornamenti ufficiali su programma, orari precisi di partenza e regolamento, fate riferimento al sito ufficiale BibioneRun e alla pagina ENDU dedicata all’evento.
La corsa è una gara su strada sulla distanza di 10 miglia (circa 16 km), con versione competitiva e non competitiva nelle edizioni recenti. La data per il 2026 è fissata per sabato 26 settembre 2026.
Bibione, con la sua spiaggia, la pineta e il clima vivace di fine stagione, è lo scenario perfetto per trasformare una gara in un piccolo viaggio: preparandovi con cura, sarete pronti a godervi ogni passo, dal primo metro nel centro fino all’ultimo sprint verso il traguardo sul mare.
Crea il tuo piano di allenamento personalizzato
In 60 secondi ricevi un piano adatto al tuo livello, al tuo obiettivo e al terreno specifico di questa gara.
Bibione Run – 10 Miglia in foto
Buono a sapersi
Informazioni pratiche sulla Bibione Run – 10 Miglia
16 km sembrano “facili” sulla carta. Strada, mare, pineta. Quasi senza dislivello. Ma è una distanza che sa essere crudele se sottovalutata. Qui trovate i dettagli pratici che vi aiutano a prepararvi con testa, senza lasciare nulla al caso.
Distanza, dislivello e caratteristiche del percorso
- Distanza reale: la gara è su strada, competitiva e non competitiva, sulla distanza ufficiale di 10 miglia, cioè circa 16 km.
- Dislivello: il profilo è praticamente piatto. Non ci sono salite lunghe, ma possono esserci piccoli falsopiani, cavalcavia lievi, curve che spezzano il ritmo. Non li sentite come “salite”, ma dopo 12–13 km le gambe li registrano.
- Tipo di tracciato: fondo prevalentemente asfaltato, con tratti su pista ciclabile e qualche passaggio vicino alla spiaggia. Il percorso è scorrevole, ma con cambi di scenario che obbligano a gestire bene il ritmo.
- Struttura complessiva: negli ultimi regolamenti è indicato un anello di circa 7 km da ripetere due volte, più un tratto di andata e ritorno di circa 1.000 m. Questo significa che vi troverete a ripassare in alcuni punti già affrontati prima: mentalmente è rassicurante, ma può anche farvi percepire la fatica che sale giro dopo giro.
Immaginate la scena. Siete al secondo passaggio su un lungo rettilineo, stesso panorama, stesso vento. Qui si vede la differenza tra chi ha lavorato bene sulla gestione del ritmo e chi si è fatto prendere dall’entusiasmo nei primi chilometri.
Meteo tipico a Bibione a fine settembre
- Temperature: a fine settembre, sul litorale veneto, le massime oscillano spesso tra i 18 e i 23 °C. Le minime possono scendere intorno ai 14–16 °C nelle ore serali. Per una corsa al tramonto, vi potete aspettare un clima mite, con un leggero calo di temperatura durante la gara.
-
- Vento: il lungomare è esposto. Il vento può essere il vero “dislivello” della gara. Una brezza leggera è piacevole. Un vento contrario continuo, anche moderato, può costare secondi al km e lucidità mentale. Se avete già corso al mare, sapete quella sensazione: gambe che girano, ma la velocità sul GPS non sale come vi aspettate.
- Possibilità di pioggia: a fine settembre non è raro qualche rovescio. Di solito si tratta di piogge brevi. Fondo bagnato significa attenzione alle curve, ai tratti ciclabili e alle vernici sulla strada che possono diventare scivolose.
Un piccolo aneddoto da allenatore: più di una volta ho visto atleti farsi rovinare la gara dal vento. Non perché fosse fortissimo, ma perché si intestardivano a mantenere il ritmo da tabella controvento. Dopo 10 km, crollo. Saper “cedere” qualche secondo quando il vento è in faccia vi permette di recuperare quando cambia direzione.
Terreno, appoggio e gestione delle gambe
- Asfalto regolare: la maggior parte del percorso è su asfalto cittadino e lungomare. Appoggio prevedibile, con impatto ripetitivo. Ottimo per correre forte. Ma stressante per tendini e polpacci se non siete abituati a questa distanza.
- Piste ciclabili: alcune sezioni passano su ciclabili. Possono essere leggermente più strette e con curve più frequenti. Se il fondo è in cemento o materiale drenante, l’impatto cambia un po’ rispetto all’asfalto classico. Niente di drammatico, ma da conoscere.
- Tratti vicino alla spiaggia: dove l’asfalto costeggia la sabbia, l’aria è più umida e può esserci qualche granello portato dal vento. Raramente si corre direttamente sulla sabbia per questa gara, ma l’aria salmastra e l’umidità si sentono. Se soffrite di vesciche, è un dettaglio da considerare.
- Pineta: parti più riparate, spesso su asfaltato o ciclabile immerso nel verde. Qui l’appoggio è simile, ma la percezione cambia: ombra, temperatura leggermente più fresca, silenzio relativo. Molti runner raccontano che in pineta sentono le gambe “rinasce” dopo i tratti esposti.
Quello che spesso succede? I primi chilometri sul centro e sul lungomare sembrano un regalo. Rettolinei, pubblico, adrenalina. Nella seconda metà, quando tornate sugli stessi terreni, l’impatto ripetuto su asfalto si fa sentire nelle caviglie e nelle anche. Preparare bene il piede e la muscolatura è una forma di assicurazione.
Rifornimenti e gestione di acqua ed energie
- Presenza di ristori: per una gara su strada di 16 km, è ragionevole aspettarsi più punti di ristoro lungo il percorso (acqua e spesso sali o integratori). La distanza e il tempo massimo previsto (oltre 2 ore per la non competitiva) richiedono un supporto idrico adeguato.
- Frequenza indicativa: su gare simili, i ristori sono di solito ogni 4–5 km. In pratica, avrete almeno 2–3 occasioni per bere lungo la gara, più il ristoro finale all’arrivo.
- Strategia di idratazione:
- Se pensate di correre sotto l’ora e 20–25, potete puntare a bere poco ma regolare: qualche sorso ai ristori, senza appesantirvi.
- Se il vostro tempo previsto è tra 1h30 e 2h15, l’idratazione diventa cruciale. Prendetevi il tempo di afferrare i bicchieri, rallentare leggermente, bere con calma. Un minuto guadagnato forzando il ritmo, ma perso in crisi negli ultimi 3 km è un cattivo affare.
- Gestione dei gel: su una 16 km, un gel o una caramella energetica ha senso se il vostro tempo sarà sopra l’ora. Il momento ideale è tra km 8 e km 12. Non aspettate di essere già in difficoltà per assumerlo.
Come allenatore ho visto troppi runner saltare il primo ristoro “per non perdere tempo” e poi fermarsi al secondo perché stremati. Meglio 5 secondi spesi bene per bere, che 30 secondi fermi qualche chilometro dopo.
Meneur d’allure / pacer e gestione del ritmo
- Possibile presenza di pacer: eventi strutturati come la Bibione Run – 10 Miglia, con versione competitiva e non competitiva, spesso prevedono la presenza di meneur d’allure (pacer) su alcuni tempi target. Non sempre però l’informazione viene evidenziata con largo anticipo, quindi è utile verificare poco prima della gara sul sito ufficiale o sulle comunicazioni dell’organizzazione.
- Come sfruttarli:
- Scegliete un pacer con un obiettivo leggermente ambizioso ma realistico. Se valete 1h35, mettervi nel gruppo da 1h20 è un azzardo, non una sfida intelligente.
- Usate i pacer anche come scudo contro il vento. Sul lungomare, stare in un piccolo gruppo riduce lo sforzo percepito.
- Non restate “incollati” se il ritmo vi sembra troppo duro dopo i primi km. Meglio lasciarli andare e trovare una vostra andatura sostenibile.
C’è un’immagine che torna spesso nella mente dei runner: il palloncino del pacer che si allontana piano piano. Se vi succede, non è la fine del mondo. Anzi. Restare lucidi, accettare di rallentare leggermente e chiudere comunque la gara con dignità può essere molto più formativo di un “all-in” finito in crisi.
Materiale specifico per i 16 km di Bibione
- Scarpe:
- Scegliete scarpe da strada adatte alla distanza di 16 km: buona ammortizzazione ma non troppo pesanti.
- Se puntate a un tempo molto brillante, potete valutare modelli più reattivi, ma sempre testati in allenamento su 12–16 km.
- L’asfalto continuo richiede particolare attenzione a:
- polpacci
- tendine d’Achille
- pianta del piede
- Abbigliamento:
- Maglia traspirante, possibilmente a maniche corte. Se siete freddolosi, potete valutare una maglia leggera a maniche lunghe da arrotolare un po’ durante la corsa.
- Pantaloncini da corsa o tight leggeri. Evitate capi nuovi mai usati: le irritazioni compaiono sempre verso la fine, mai al km 3.
- Valutate un copricapo leggero o visiera se il sole è ancora alto al momento di partenza. Sul lungomare, la luce può essere intensa anche se la temperatura non è elevata.
- Calze:
- Calze tecniche che riducano il rischio di vesciche. Umidità, sudore e possibili tratti vicino alla sabbia sono la combinazione perfetta per piccoli problemi ai piedi.
- Evitate calze troppo spesse: piede caldo, scarpa piena di sudore, sensazione di pesantezza nella seconda metà gara.
- Accessori:
- GPS utile per controllare ritmo e distanza. Tenete però in mente che in zone con curve, edifici o pineta il segnale può leggermente oscillare. Non fissatevi sul singolo secondo al km.
- Cintura o tasca per gel o caramelle energetiche, se pensate di usarli. Allenatevi a prenderli e aprirli correndo, per non impacciarvi il giorno della gara.
- Se siete sensibili al freddo post-gara, una felpa leggera o giacca a portata di mano vi fa godere di più il dopo corsa, senza brividi.
Una cosa che racconto spesso agli atleti: il giorno della gara non è il momento per sperimentare. La maglia “nuova e bellissima”, le scarpe appena comprate, il gel mai provato… sono tutte tentazioni forti. Ma la gara non è una sfilata. È il momento in cui volete che tutto sia già familiare.
Adattare la preparazione ai 16 km e al profilo piatto
- Nessun grande dislivello, ma tante esigenze:
- Il fatto che il percorso sia piatto non significa che la gara sia “facile”. Significa che vi sarà richiesto un ritmo costante per molti chilometri.
- Su 16 km, la resistenza specifica al ritmo gara è fondamentale: non basta correre lunghi lenti, serve abituare il corpo a stare vicino alla soglia per 70–90 minuti (o più, a seconda del vostro livello).
- Gestione muscolare:
- La ripetitività dell’appoggio su asfalto è il vero carico. Cura di:
- polpacci (stretching, rinforzo)
- core (stabilità del tronco, per mantenere postura fluida fino alla fine)
- anche (mobilità e forza, per evitare che l’ultimo tratto diventi una “lotta” contro la rigidità)
- La ripetitività dell’appoggio su asfalto è il vero carico. Cura di:
- Adattamento mentale alla distanza:
- Su un percorso piatto, ogni calo di ritmo è mentale prima che fisico. Non avete una salita a “giustificarlo”. Solo rettilinei e curve.
- Segmentare il percorso in blocchi mentali aiuta a restare presenti: primo giro, lungomare, pineta, ultimo tratto verso l’arrivo.
Molti corridori mi dicono dopo una 10 miglia: “Pensavo fosse come un 10 km un po’ allungato”. E invece no. È una gara con identità propria. Vi mette alla prova sulla capacità di stare in zona di fatica controllata per più tempo, senza la scusa di una salita o di un trail tecnico.
Piccoli dettagli che fanno grande differenza
- Ultimi giorni prima della gara:
- Riducete leggermente il chilometraggio, ma non smettete di correre. Il corpo deve restare “sveglio”.
- Curate sonno e idratazione. Arrivare riposati vale almeno quanto un allenamento in più.
- Alimentazione nelle ore prima:
- Un pasto digeribile, senza sperimentazioni. I problemi di stomaco si presentano sempre intorno al km 8–10, mai quando siete ancora freschi.
- Piccolo spuntino se avete più ore tra pasto e gara, con prevalenza di carboidrati facilmente digeribili.
- Gestione dell’attesa in griglia:
- Non restate troppo tempo fermi. Qualche passo, qualche movimento di mobilità, un respiro profondo ogni tanto.
- L’adrenalina è alta. È normale. Imparare a “tenerla in tasca” e usarla quando serve, verso la fine, è una delle abilità più difficili da costruire.
C’è un momento che tutti i runner ricordano: gli ultimi 500 metri. Il rumore, il traguardo, le gambe che bruciano e la mente che dice “ancora un poco”. Tutto quello che avrete curato prima – scarpe, allenamenti, ritmo, rifornimenti – confluisce lì. Ed è lì che capirete quanto avete preparato bene la vostra Bibione Run – 10 Miglia.
Meteo prevista il giorno della gara a Annone Veneto
Stima il tuo tempo di gara
Domande e risposte
La Bibione Run – 10 Miglia è una corsa su strada di circa 16,1 km che si sviluppa tra centro abitato, lungomare e pineta di Bibione, su fondo principalmente asfaltato e molto scorrevole. Il dislivello è globalmente molto contenuto, avec un tracciato quasi piatto, idéal pour mantenere un passo regolare e lavorare sulla gestione dell’andatura. Cela en fait une course accessible mais rapide, où la principale difficulté vient du rythme, pas du profil altimétrique.
Con i suoi circa 16 km, percorso pianeggiante e contesto turistico, la Bibione Run – 10 Miglia è una gara accessibile a chi corre già 10 km con regolarità, ma richiede un minimo di preparazione per gestire la distanza e il ritmo. È adatta sia a chi vuole vivere una prima esperienza “oltre i 10 km” sia a chi punta a un ritmo sostenuto su un tracciato veloce. L’ambiente marino e il percorso protetto dal traffico la rendono anche ideale come obiettivo d’autunno motivante.
Per la Bibione Run – 10 Miglia, puntate a 2–3 uscite a settimana, alternando: una corsa lenta di fondo (progressivamente fino a 14–15 km), una seduta di ritmo sui 10–12 km, e, se possibile, qualche lavoro di intervalli brevi per abituare le gambe a correre più sciolte. Il giorno della gara, l’ideale è partire poco più lento del vostro passo sui 10 km, per poi stabilizzare l’andatura e, se ne avete, accelerare dopo il km 12–13. Il tracciato pianeggiante permette una gestione molto lineare del ritmo.
Su un tracciato turistico come la Bibione Run – 10 Miglia, la presenza di punti ristoro con acqua e, spesso, integratori è pensata per accompagnarvi in sicurezza lungo i 16 km. Portate abbigliamento traspirante adatto a temperatura serale, scarpe da strada ammortizzate ma reattive, e valutate una cintura portanumero o un porta-gel se siete abituati a integrare. Organizzate la logistica con anticipo: orario di partenza, ritiro del pettorale presso l’area expo, spostamenti e parcheggio, per arrivare rilassati in griglia di partenza.
Per prepararvi al meglio alla Bibione Run – 10 Miglia, Preparun propone due percorsi di allenamento complementari: il Starter Run, piano gratuito ideale per avviare la preparazione in modo progressivo e sicuro, e la Finisher Line, piano completo e a pagamento pensato per arrivare pronti il giorno della gara, lavorando in modo strutturato su resistenza, ritmo e affinità con la distanza. Entrambi i programmi sono personalizzati in base alla vostra età, livello, obiettivo e numero di uscite settimanali, e sono adattati alla distanza e al profilo altimetrico specifico della Bibione Run – 10 Miglia. Vi invitiamo a creare subito il vostro piano su preparun.com per trasformare l’iscrizione in una vera preparazione verso il traguardo di Bibione.
Prepara la tua gara in 7 domande
La Bibione Run – 10 Miglia è molto più di una corsa al tramonto sul mare: con i suoi 16 km tra centro, lungomare e pineta, mérite une vera preparazione mirata. Si corre veloce, il percorso è scorrevole, ma le variazioni di ritmo, il fondo misto e la distanza richiedono un plan d'entraînement serio et adapté. En réservant un programma personalizzato, vous transformez votre inscription en une vraie opportunité de progresser, d’arriver sereno alla partenza e di godervi ogni chilometro lungo la spiaggia di Bibione.
Bibione Run – 10 Miglia
Crea il mio piano di allenamento personalizzato per Bibione Run – 10 Miglia
Per creare il tuo piano di allenamento personale, ti faremo 9 domande per conoscerti meglio.
🏁 Quale gara vuoi correre?
