Ultra Triathlon Italy – Peschiera del garda

Ultra Triathlon Italy

Peschiera del garda (37019) 4 settembre 2026 Corsa
Partenza tra
J−45

Informazioni sulla gara

Ultra Triathlon Italy propone 10 gare da 4 a 422 km, il 4 settembre 2026 a Peschiera del garda.

Informazioni chiave sulle gare di Ultra Triathlon Italy
Gara Distanza Partenza
4 km 4 km
7 km 7 km
38 km 38 km
42 km 42 km
76 km 76 km
78 km 78 km
85 km 85 km
114 km 114 km
180 km 180 km
422 km 422 km

Quando si parla di Ultra Triathlon Italy, non si parla solo di una gara ma di un orizzonte: giorni lunghi, chilometri che si sommano, il lago che cambia luce, il corpo che impara un nuovo linguaggio di fatica e recupero. Se siete già iscritti, il vero viaggio è iniziato il giorno in cui avete premuto "conferma"; da ora, ogni scelta di allenamento, di sonno, di alimentazione è un tassello che vi porterà più vicini alla vostra linea d’arrivo.

L’edizione 2026 si svolge dal 4 al 18 settembre, con base a Peschiera del Garda, sulle sponde del Lago di Garda, in una cornice che alterna tratti urbani, lungolago e strade dell’entroterra veronese. L’evento nasce dalla stessa famiglia di gare estreme che comprende Deca Ultra Italy e le prove multiple su distanze Ironman, e porta su strada la filosofia dell’ultra: resistenza prolungata, gestione mentale nel lungo periodo, rispetto totale per il corpo e per il tempo.

Le distanze di corsa proposte sono diverse e coprono un ventaglio unico: dalle gare brevi di 4 km e 7 km, alle medie 38 km, 42 km, 76 km, 78 km, 85 km, 114 km, fino alle prove estreme di 180 km e 422 km. Alcune partono alle 8:00, una delle 422 km parte alle 10:00 e la 78 km alle 10:39. Ogni partenza ha un suo ritmo, un suo modo di entrare lentamente nel giorno, e la vostra preparazione deve rispettare questa logica di progressione.

Ultra Triathlon Italy percorso e terreno: cosa aspettarsi

Il cuore dell’evento batte tra Peschiera del Garda e i dintorni del lago: strade asfaltate, ciclabili, tratti lungolago e brevi passaggi cittadini. La tradizione di queste gare, confermata dai format descritti su Ultra Triathlon Italy e su Deca Ultra Italy, è quella di percorsi prevalentemente su asfalto, spesso ad anello, per facilitare la gestione dei ristori, delle soste brevi e del supporto logistico.

Il terreno è quindi tecnicamente "facile", ma il contesto è di endurance estrema: ripetitività del gesto, lunghi tratti pianeggianti, eventuali lievi saliscendi tipici dell’entroterra gardesano. Il vero dislivello, qui, è mentale: imparare a correre ore su fondi regolari, ascoltare i piedi, evitare che piccoli fastidi diventino problemi.

Nei percorsi più lunghi, come la 180 km e la 422 km, la notte entra in scena. Luci frontali, temperatura che cala, silenzio dei viali e dei lunghi tratti ripetuti. La preparazione deve quindi tenere conto della gestione del buio, delle variazioni di temperatura e della capacità di mantenere un passo ragionevole dopo molte ore di movimento.

Preparare Ultra Triathlon Italy: dalla 38 km alla 422 km

Che corriate 38 km o 422 km, l’elemento comune è la continuità dell’allenamento. Un plan d’allenamento per Ultra Triathlon Italy deve tenere insieme tre fili: sviluppo della resistenza, cura del recupero, intelligenza del passo. È quello che facciamo su Preparun: vi aiutiamo a trovare il giusto equilibrio tra chilometri, giorni "vuoti" e lavori mirati.

Per le distanze medie (38, 42, 76, 78, 85, 114 km), l’obiettivo è costruire una base solida di endurance su terreno misto, con progressivi blocchi di lunghi di 2-5 ore e sedute di ritmo controllato. Per le prove estreme (180 e 422 km), il lavoro cambia qualità: entrano i lunghissimi, la simulazione della notte, la gestione del sonno e delle pause, la capacità di mangiare e bere correndo.

Cosa inserire nel vostro piano di allenamento:

  • Per le distanze fino a 42 km: 3-4 uscite settimanali, con un lungo progressivo, una seduta di ritmo medio (o tempo run), una uscita rigenerante e, se il corpo lo consente, un lavoro di variazioni brevi.
  • Tra 76 e 114 km: 4 uscite, di cui almeno una lunga oltre le 3 ore, una seduta su ritmo maratona/ultra, una facile, una dedicata a tecnica di corsa e forza (salite, esercizi a corpo libero).
  • Sui 180 km: periodi con lunghissimi (5-7 ore) ben distanziati, simulazioni di alimentazione durante la corsa, test di materiali e gestione dei micro-stop.
  • Sui 422 km: costruire settimane a blocchi, con più giorni consecutivi di volumi moderati, inserendo uno o due lunghissimi, e allenamenti "a stanchezza" controllata per imparare a correre quando le gambe sono già affaticate.

Il passo in gara va pensato molto prima dello start. Nelle distanze più brevi, la tentazione è partire "solo un po’ forte" perché ci si sente freschi: l’errore più frequente sulle 38-42 km in contesto ultra è sottovalutare il caldo, la ripetitività del percorso e l’effetto di ore passate sull’asfalto. Sulle gare oltre i 76 km, il passo deve essere un compromesso: più vicino al vostro ritmo di allenamento dei lunghi che al ritmo gara classico. La regola che ripeto spesso, dopo anni di ultra, è questa: se nelle prime due ore vi sembra di andare quasi troppo piano, siete probabilmente nel passo giusto.

Nel mio primo 24 ore su circuito, ricordo ancora quel momento di lucidità alle 3 del mattino: mi resi conto che l’unico parametro che contava ormai era la capacità di continuare a muovermi senza creare danni. Lo stesso vale qui: su 180 o 422 km, il successo sta nell’evitare le zone rosse, nel restare "nel verde" per la maggior parte del tempo, concedendosi brevi momenti di pausa per riordinare pensieri e muscoli.

Allenamento globale: sonno, nutrizione, materiali

Preparare Ultra Triathlon Italy significa vedere l’allenamento come un ecosistema. Il chilometraggio è solo una parte; il resto è fatto di notti ben dormite, pasti semplici ma regolari, rituali di recupero. Sulle distanze estreme, il corpo non perdona i debiti di sonno accumulati nelle settimane precedenti: vi consiglio di curare da subito la qualità delle notti, riducendo progressivamente la tensione mentale e costruendo una routine che vi permetta di arrivare alla settimana di gara con una riserva di energia nervosa.

La nutrizione in gara va testata a partire dai lunghi di preparazione: qualcuno regge meglio sali e gel, altri hanno bisogno di cibi più "veri" (panini, patate, brodi). L’ambiente di Peschiera del Garda e delle Piscine Signorelli, descritto nelle informazioni del circuito Deca Ultra Italy, favorisce una logistica relativamente semplice: passaggi ripetuti vicino alla zona di ristoro e a eventuali tavoli personali, possibilità di gestire cambi di abbigliamento e scarpe.

Materiali consigliati per Ultra Triathlon Italy (corsa):

  • Scarpe da strada affidabili, con buona ammortizzazione: pensate più alla protezione che alla leggerezza pura.
  • Calze tecniche diverse: leggere per il giorno caldo, leggermente più spesse per la notte.
  • Abbigliamento a strati: canotta/maglia tecnica, manicotti o giacca leggera per la sera e la notte, cappellino o visiera.
  • Frontale di qualità per le distanze che prevedono la notte (180 e 422 km), con batteria di riserva.
  • Creme anti-frizione e cura dei piedi (cerotti, vaselina): pochi minuti spesi a prevenire vesciche valgono chilometri guadagnati.

Non trascurate gli esercizi di forza e mobilità: pochi movimenti regolari (core, anche, caviglie) aiutano a mantenere l’assetto di corsa stabile anche quando la stanchezza rischia di "sedervi".

Ultra Triathlon Italy informazioni pratiche per la corsa

L’evento 2026, secondo le informazioni condivise da Ultra Triathlon Italy e dai calendari di gara, è inserito nel circuito di eventi di ultra triathlon e corsa tra settembre e novembre, con base organizzativa a Peschiera del Garda e passaggi presso le Piscine Signorelli dal 11 settembre. Per la corsa, le partenze indicate sono:

  • 4 km – partenza alle 08:00.
  • 7 km – partenza alle 08:00.
  • 38 km – partenza alle 08:00.
  • 42 km – partenza alle 08:00.
  • 76 km – partenza alle 08:00.
  • 78 km – partenza alle 10:39.
  • 85 km – partenza alle 08:00.
  • 114 km – partenza alle 08:00.
  • 180 km – partenza alle 08:00.
  • 422 km – partenza alle 08:00.
  • 422 km – partenza alle 10:00.

Il clima di inizio settembre al Lago di Garda è generalmente mite: mattine fresche, giornate che possono diventare calde, serate più ventilate. Vi consiglio di monitorare le previsioni meteo nella settimana di gara e di prevedere un abbigliamento adattabile. Ricordate che, nelle distanze estreme, si attraversano più condizioni meteo nello stesso evento.

Per dettagli aggiornati su logistica, iscrizioni, regolamenti e programmi completi, potete consultare il sito ufficiale Ultra Triathlon Italy e le informazioni riassuntive su Ahotu.

Arrivare pronti a Ultra Triathlon Italy significa soprattutto questo: rispettare la distanza, ascoltare il corpo e accettare che, in un luogo come il Garda, la gara sia anche un dialogo con il paesaggio. Ogni passo lungo il lago, ogni notte passata a inseguire la vostra traiettoria sarà parte di una storia che continuerete a raccontare per anni.

Buono a sapersi

Ultra Triathlon Italy: informazioni pratiche per preparare la corsa

Meteo tipico a Peschiera del Garda a inizio settembre

Inizio settembre sul Garda è quella stagione sospesa: non è più piena estate, ma il corpo la percepisce ancora come tale quando si corre per ore.

  • Temperature diurne spesso tra 22°C e 28°C: su asfalto e ciclabile la percezione del caldo può essere più alta, soprattutto nelle ore centrali.
  • Mattine fresche, spesso tra 16°C e 20°C: sulle distanze più brevi (4 km, 7 km, 38 km, 42 km) può sembrarvi quasi “perfetto”, ma attenzione al rapido aumento di temperatura.
  • Serate e notti più fresche: sulle 76 km, 78 km, 85 km, 114 km, 180 km e 422 km vivrà con voi la variabilità termica. Il corpo dovrà adattarsi a più “climi” nella stessa gara.
  • Umidità spesso presente vicino al lago: sudate di più, ma l’evaporazione può essere ingannevole. Facile disidratarsi senza accorgersene.

Vi capiterà forse quella scena tipica: partite al fresco con la giacchina leggera, poche ore più tardi vi ritrovate a stringerla in mano, chiedendovi perché avete sottovalutato il sole che rimbalza sull’asfalto.

    >Controllate le previsioni meteo negli ultimi 3–4 giorni prima della gara, ma costruite l’allenamento pensando già a caldo, escursione termica e possibili temporali improvvisi.

Distanze e gestione del terreno

Le distanze ufficiali di corsa sono:

  • 4 km
  • 7 km
  • 38 km
  • 42 km
  • 76 km
  • 78 km
  • 85 km
  • 114 km
  • 180 km
  • 422 km

Il terreno, sulla base dei format Deca Ultra e delle edizioni precedenti, è prevalentemente asfaltato, con circuiti ad anello e passaggi ripetuti presso le Piscine Signorelli e l’area gara. Il circuito corsa delle edizioni Deca Ultra era di circa 1,3 km, ripetuto all’infinito. Non è escluso che il principio sia simile: giri, passaggi, ristori ravvicinati, supporto sempre vicino.

Questo cambia il modo di allenarsi:

  • Sulle distanze brevi (4 km, 7 km): ritmo più vivace, ma su fondo regolare. Abituate caviglie e piedi alla corsa su asfalto continuo. Nessuna sorpresa tecnica, ma occhio alla tentazione di “tirare tutto”.
  • Sulle medie (38 km, 42 km, 76 km, 78 km, 85 km, 114 km): lunghi tratti pianeggianti o con lievi saliscendi tipici dell’entroterra gardesano. Non è la salita a mettere in difficoltà, è la ripetitività del gesto.
  • Sulle estreme (180 km, 422 km): il terreno “facile” diventa spietato. Nessuna scusa tecnica: se rallentate, è perché il corpo vi sta parlando.

Ricorderete forse una scena di chi ha già corso qui: alle tre del mattino, stesso viale, stessa curva, stesso ristoro. Non è la pendenza che piega le gambe, è la mente che deve accettare quel loop infinito.

Gestione del dislivello e del carico

Il dislivello sui percorsi è limitato, con leggeri saliscendi più che vere salite. Il “vero dislivello” è quello accumulato nelle ore di corsa e nella fatica mentale.

  • Fino a 42 km: pensate ad allenamenti su terreno pianeggiante o leggermente ondulato. Curate la capacità di mantenere un passo costante. Allungate gradualmente il tempo in cui riuscite a restare “nel vostro ritmo” senza dover rallentare per stanchezza muscolare.
  • Tra 76 km e 114 km: abitutatevi ai lunghi dove il dislivello è contenuto, ma i chilometri sono tanti. In allenamento simulate la sensazione di “non avere scuse tecniche”: ci si ferma solo se il corpo lo chiede davvero.
  • 180 km e 422 km: previsione di tratti lunghissimi quasi piatti. Qui il tema è la gestione articolare: ginocchia, anche, lombi. L’allenamento deve considerare il carico ripetuto sempre sullo stesso schema motorio.

È il classico paradosso dell’ultra su asfalto: nessun muro da salire, ma a un certo punto ogni piccolo falsopiano sembra una montagna. Vi tornerà utile avere gambe forti anche senza grandi dislivelli nelle settimane di preparazione.

Notte, buio, luce: cosa preparare sulle distanze lunghe

Sulle 180 km e 422 km la notte non è un dettaglio, è una frazione di gara. L’evento ufficiale conferma lo svolgimento in più giorni e in formato endurance prolungata, con corse che inevitabilmente attraversano buio e silenzio.

  • Frontale affidabile, con batteria di riserva. Testatelo in allenamento di notte, non solo “un’uscita simbolica”.
  • Visione del percorso: circuiti ripetuti vicino all’area gara. Questo aiuta orientamento e sicurezza, ma può aumentare la sensazione di “girare in tondo”. Allenatevi anche mentalmente su giri ripetuti.
  • Termoregolazione: di notte la temperatura scende, l’umidità può aumentare. Abituatevi a cambiare uno strato di abbigliamento in movimento, senza trasformare ogni cambio in una lunga sosta.

Molti ultrarunner raccontano quel momento notturno in cui il rumore della città scompare, restano solo il vostro respiro e qualche passo lontano. Se sarete sulle 180 km o sulle 422 km, quell’istante arriverà. Preparatelo con qualche allenamento in cui uscite quando gli altri stanno andando a dormire.

Ristori e supporto: come sfruttarli in allenamento

Ultra Triathlon Italy e gli eventi “famiglia” come Deca Ultra Italy sono noti per la logistica centrata sulle Piscine Signorelli, con giro corsa ad anello e passaggi frequenti vicino alla zona di ristoro e ai tavoli personali.

  • Ristori ravvicinati: rispetto a molte ultratrail, qui non siete “isolati” per ore. Avrete punti di supporto regolari. In allenamento, simulate questa situazione con brevi micro-stop programmati.
  • Tavolo personale: spesso è possibile predisporre alimenti, ricambi, materiale vicino al circuito. Allenatevi a decidere in anticipo cosa prendere al “passaggio” senza restare indecisi davanti alla vostra borsa.
  • Gestione delle pause: su 180 km e 422 km, la differenza non la fa solo il passo, ma quanto tempo perdete alle soste. Abituatevi a pause di 30–60 secondi “funzionali”, non a mini-soste che diventano minuti.

C’è sempre quell’aneddoto che ritorna: l’atleta che nelle prime ore si ferma “giusto un attimo” a ogni giro, poi si ritrova a fine gara con decine di minuti accumulati in sosta. In allenamento fate l’esperimento: cronometro alla mano, capirete quanto pesa davvero un “solo un secondo”.

Meneurs d’allure / pacer: cosa aspettarsi

Nei documenti ufficiali Ultra Triathlon Italy e nelle descrizioni delle edizioni passate non vi è menzione chiara di meneurs d’allure o pacer organizzati sulle singole distanze di corsa. Gli eventi di questo tipo, in genere, puntano più sulla autogestione del ritmo che su gruppi guidati.

  • Per le gare brevi (4 km, 7 km) è plausibile trovare un’andatura “naturale” creata dal gruppo, ma senza pacer ufficiali.
  • Per le medie e lunghe (38 km, 42 km, 76 km, 78 km, 85 km, 114 km, 180 km, 422 km) il ritmo diventa molto personale: ognuno porta il proprio progetto di passo, sonno, alimentazione.

Conviene quindi prepararsi come se non ci fossero pacer. Se poi sul posto troverete qualcuno che vi “prende in scia”, sarà un bonus, non un pilastro del vostro piano.

Materiale consigliato, distanza per distanza

Distanza Materiale chiave Dettagli pratici
4 km, 7 km
  • Scarpe da strada leggere
  • Abbigliamento molto traspirante
  • Cappellino se fa caldo
Gestione del caldo più che della fatica lunga. Pensate alla partenza su asfalto e, se il meteo è caldo, a un riscaldamento non troppo aggressivo.
38 km, 42 km
  • Scarpe con buona ammortizzazione
  • Calze tecniche anti-vesciche
  • Strato leggero per l’eventuale rinfrescamento
Provate in allenamento la combinazione scarpe–calze su distanze simili. Un piccolo sfregamento, su asfalto ripetitivo, diventa una storia scomoda da raccontare.
76 km, 78 km, 85 km, 114 km
  • 2 paia di scarpe testate
  • Frontale se prevedete di toccare il buio
  • Giacchina leggera, manicotti
  • Creme anti-frizione, cerotti
Allenatevi a cambiare scarpe dopo molte ore, senza stravolgere la corsa. Portatevi il necessario per i piedi: sul Garda i chilometri sanno essere molto sinceri con le vostre vesciche.
180 km, 422 km
  • Scarpe molto protettive (ammortizzazione generosa)
  • Almeno 2–3 paia di calze diverse
  • Frontale principale + batteria di riserva
  • Abbigliamento a strati completo
  • Kit piedi: cerotti, nastro, vaselina
Qui preparate un vero “sistema materiali”. In allenamento fate almeno una simulazione con cambio scarpe, cambio calze, gestione frontale e giacca. Imparate a farlo a mente lucida, perché in gara forse sarete stanchi quando servirà.

Nutrizione e idratazione specifiche per Ultra Triathlon Italy

I percorsi ad anello e i passaggi vicino alla zona ristoro permettono un’alimentazione più varia rispetto a molte gare in natura.

  • Distanze brevi (4–7 km): basta una buona idratazione pre-gara e, se fa caldo, un sorso d’acqua al termine. Più rischioso strafare che “non prendere nulla”.
  • 38–42 km: testate in allenamento la combinazione acqua + sali + gel o piccoli snack. Sul Garda, con umidità, la perdita di sali può essere subdola.
  • 76–114 km: pensate a cibo solido in aggiunta a gel e bevande. Panini, patate, piccoli bocconi “veri” da alternare al resto. Allenate l’intestino, non solo le gambe.
  • 180–422 km: costruite una vera strategia, con cicli di alimentazione (es. ogni 20–30 minuti qualcosa), alternando liquidi, sali, cibi solidi. In allenamento provate quello che pensate di usare ai tavoli personali.

Un dettaglio emotivo che torna spesso nei racconti di queste gare: il “piatto semplice” che vi salva la notte. Una patata salata, un brodo caldo, un pezzetto di pane. Non sono dettagli poetici: sono strumenti tecnici per tenere insieme mente e corpo quando la distanza sembra infinita.

Allenamento del corpo… e della testa

Ultra Triathlon Italy non è solo una lista di chilometri. È un ambiente dove si corre accanto al lago, tra le stesse mura, sugli stessi viali, per giorni e giorni.

  • Forza e mobilità: qualche esercizio costante per core, anche, caviglie. Vi servirà quando l’asfalto vi chiederà stabilità per ore.
  • Gestione mentale della ripetizione: in allenamento inserite uscite su giri brevi ripetuti molte volte. Imparate a tollerare il “deja vu” del percorso. Al Garda, questo è parte della gara.
  • Sonno e routine: sulle distanze estreme, arrivate con un credito di sonno, non con un debito. Abituate il corpo a orari regolari nelle settimane prima. La linea di arrivo la si costruisce anche di notte, quando non state correndo.

Molti atleti raccontano che, dopo Ultra Triathlon Italy, il ricordo più forte non è solo il numero di chilometri, ma le piccole abitudini che li hanno tenuti in gara: il gesto con cui si mettevano la giacca ogni sera, la frase che si ripetevano a ogni passaggio, il modo in cui guardavano il lago per ricordarsi perché erano lì.

Meteo prevista il giorno della gara a Peschiera Del Garda

Sulla base degli ultimi 10 anni (medie 2016–2025)
🌧️
Pioggia
il più frequente
26°
Max. media
estremo 32°
19°
Min. media
estremo 15°
11 km/h
Vento medio
raffiche 56
Storico del meteo del 4 settembre da 10 anni
🌧️ 30° 2016
🌤️ 24° 2017
🌤️ 26° 2018
🌤️ 25° 2019
☁️ 26° 2020
☁️ 26° 2021
☁️ 27° 2022
☁️ 27° 2023
🌧️ 30° 2024
☁️ 27° 2025
Dati meteo: Open-Meteo / ERA5

Stima il tuo tempo di gara

In base al tuo ritmo obiettivo, ecco come si svolgerà la tua gara
Ritmo 5:00 min/km
3:00 · Veloce 8:00 · Lento
Tempo stimato
50:00
Velocità
12,0 km/h
Ritmo moderato · Mantieni questo ritmo fino al traguardo con un piano di allenamento personalizzato

Domande e risposte

L’Ultra Triathlon Italy 2026 si svolge a Peschiera del Garda dal 4 settembre al 25 novembre, con distanze che vanno dal singolo Iron-ultra fino a formati multipli come doppio, triplo, quintuple e deca ultra, sia in versione giornaliera che continua.Il percorso prevede nuoto in piscina (50 m outdoor poi 25 m indoor), bici su un circuito con circa 2.360 m di dislivello positivo e negativo per giro e corsa su anello attorno al villaggio atleti.Il dislivello totale varia molto a seconda del numero di giri previsto per la distanza scelta.

L’Ultra Triathlon Italy è considerato un evento di record, con formati che arrivano fino al deca ultra e oltre (migliaia di km su più settimane), ce n’è anche una versione corsa di 5.500 km in 80 giorni.La difficoltà è dovuta soprattutto alla durata, al volume totale di nuoto–bici–corsa, alla gestione del sonno e alla resistenza mentale. È più impegnativo di un Ironman o di un singolo ultra triathlon classico: richiede anni di esperienza, strategia di gara e un piano di allenamento progressivo orientato alla multi‑giorni.

Per le formule giornaliere (1×5, 1×10 ecc.) con limite di 24 h al giorno e cut-off specifici per nuoto e bici, è essenziale un passo molto conservativo e una routine quotidiana ripetibile.Per le gare continue (doppio, triplo, quintuple, deca ultra), il ritmo va pensato in funzione di più giorni consecutivi: blocchi lunghi ma sostenibili, micropauses, gestione accurata del sonno e della nutrizione. L’allenamento dovrebbe combinare blocchi multipli di endurance (più discipline nello stesso giorno) e simulazioni di back‑to‑back days per abituare corpo e mente.

Il centro dell’evento è il villaggio atleti con piscina, punto cronometraggio e giri di bici e corsa che tornano sempre lì: questo facilita i ristori e l’assistenza logistica.Gli organizzatori mettono a disposizione area box e servizi base, ma è fondamentale avere una propria strategia di nutrizione (solido/liquido), abbigliamento per tutte le condizioni meteo, luci per la bici (il circuito è solo parzialmente illuminato di notte), ricambi di scarpe, materiale anti‑sfregamento e una postazione personale per organizzare cambio abbigliamento e alimentazione durante molti giorni di gara.

Per arrivare pronto all’Ultra Triathlon Italy 2026 preparun propone due piani specifici e personalizzati. Il Starter Run è un piano gratuito, ideale per iniziare la preparazione: costruisce il fondo, habitua al volume e organise la progressione su misura in base a età, livello, obiettivo e numero di uscite settimanali. La Finisher Line è un piano completo e a pagamento, pensato per arrivare al giorno J pronto: integra nuoto, bici, corsa, volume multi‑giorno e specificità di distanza e dislivello dell’evento. Entrambi sono adattati alle diverse formule dell’Ultra Triathlon Italy. Vi invitiamo a creare il vostro piano su preparun.com per una preparazione davvero su misura.

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Davide Greco
Aggiornato il 16 luglio 2026
Articolo scritto da :
Davide Greco corre da più di vent'anni e ha attraversato tutte le evoluzioni della corsa amatoriale: dal footing « a sensazione » ai piani strutturati e…... continua a leggere

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