Primiero Dolomiti Marathon – Primiero san martino di castrozza

Primiero Dolomiti Marathon

Primiero san martino di castrozza (38054) 3 luglio 2027 Trail
Partenza tra
J−254

Informazioni sulla gara

Primiero Dolomiti Marathon propone 3 gare da 16 a 42 km, il 3 luglio 2027 a Primiero san martino di castrozza.

Informazioni chiave sulle gare di Primiero Dolomiti Marathon
Gara Distanza Dislivello Altitudine Partenza
16 km 16 km +376 m / −687 m 715 – 1.256 m
26 km 26 km +433 m / −1.185 m 715 – 1.685 m
42 km 42 km +1.149 m / −1.477 m 715 – 1.685 m

Affrontare la Primiero Dolomiti Marathon significa correre in un ambiente alpino, tra vallate, boschi e le cime delle Pale di San Martino. La manifestazione, organizzata da U.S. Primiero, si svolge il 3 luglio 2027 e propone tre distanze: 42 km, 26 km e 16 km. Qualunque sia la vostra scelta, la preparazione deve tenere conto del fondo variabile e delle discese: allenarsi con regolarità vi aiuterà a godervi il paesaggio senza perdere il controllo dello sforzo.

Primiero Dolomiti Marathon: percorso e dislivello

La 42K parte da Villa Welsperg, in Val Canali, e termina nel centro di Fiera di Primiero. Il tracciato ufficiale indica 1243 m di salita e 1543 m di discesa: non è una maratona da gestire guardando soltanto il ritmo al chilometro. Dopo la Val Canali e la salita verso i prati di Piereni, il percorso attraversa boschi e località come Belvedere, Strine, Poline e Dagnoli, raggiunge San Martino di Castrozza e prosegue verso Malga Crel e il Lago di Calaita, punto più alto del tracciato. La parte successiva attraversa la Valle del Lozen e Passo Gobbera, prima della discesa verso l’arrivo.

Il terreno alterna strade forestali, sentieri, mulattiere e asfalto. Sul percorso della 42K, le quote ufficiali indicano il 36% di strada forestale, il 29% di asfalto, il 20% di sentiero e il 15% di mulattiera. La 26K parte da San Martino di Castrozza e arriva a Fiera di Primiero; ha 448 m D+ e 1198 m D−. Passa da Malga Crel e dal Lago di Calaita, poi scende verso il fondovalle. La 16K, o Vanoi Trail, parte da Zortea, in Valle del Lozen: sale attraverso Valline e i masi del Lozen, poi si unisce al percorso comune nei pressi di Passo Gobbera. Il suo dislivello è di 389 m D+ e 703 m D−.

Per la preparazione, non inseguite un passo uniforme: in salita lasciate che sia la respirazione a guidare lo sforzo e accorciate il passo; sui tratti corribili riprendete un ritmo comodo, senza forzare per recuperare minuti. Per la Primiero Dolomiti Marathon, un piano di allenamento efficace combina corsa facile, lavori in salita e uscite su fondo misto. Scegliete un ciclo di 12 settimane come riferimento, adattandolo alla distanza, alla vostra esperienza e agli impegni di lavoro.

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Dedicate una seduta settimanale alla forza di gambe e tronco: squat controllati, affondi, step-up e polpacci aiutano a sostenere la salita e a mantenere stabilità quando la fatica si fa sentire. Introducete le discese in modo graduale, prima su pendenze semplici e con tratti brevi; frenare a ogni passo affatica molto i quadricipiti. Per la 42K, allenate anche la durata: alternate lunghi facili a uscite collinari, senza concentrare troppo volume e dislivello nella stessa settimana. Per la 26K e la 16K, mantenete un lavoro specifico di discesa e fondo irregolare, anche se la distanza è più breve.

Provate in allenamento scarpe da trail o da corsa con una suola adatta a sentieri e sterrato, scegliendo un modello che conoscete già. Portate calze già testate e, se utilizzate, gilet o cintura senza rimbalzi. La giornata può alternare tratti esposti e ombra nel bosco: vestitevi a strati leggeri e verificate le indicazioni dell’organizzazione per l’equipaggiamento richiesto. Provate anche la strategia di idratazione e alimentazione: sulla 42K i ristori ufficiali offrono acqua e bevande sportive lungo il percorso, mentre i cibi solidi sono previsti dal ristoro al km 16; sulla 26K sono indicati ristori con bevande e alimenti solidi, e sulla 16K ristori con acqua e bevande sportive. Non aspettate di sentirvi vuoti per iniziare a bere o a mangiare.

Un piano funziona quando si integra nella vita quotidiana: meglio una settimana regolare, con recupero, che caricare troppo dopo giornate di lavoro pesanti. Aumentate il carico con prudenza e riducetelo se compare un dolore persistente. Nell’ultima parte del ciclo diminuite gradualmente il volume, mantenendo qualche breve richiamo di ritmo e salita.

Nutrizione in gara

Il giorno J, la tua alimentazione fa la differenza.

Prima, durante e dopo la gara: un piano alimentare personalizzato è disponibile in aggiunta al tuo piano d'allenamento.

Preparare la Primiero Dolomiti Marathon: allenamento e gestione

In gara, iniziate con riserva. Sulla 42K la prima salita verso Piereni può invogliare a spendere energie, ma il percorso comprende ancora il passaggio a San Martino, la zona del Lago di Calaita e la lunga discesa verso Fiera. Distribuite lo sforzo in base al terreno e conservate lucidità per i tratti tecnici. Sulle 26K e 16K, la discesa prevalente può sembrare facile all’inizio: mantenete una falcata naturale, senza allungarla eccessivamente, e lasciate lavorare le gambe senza irrigidirvi.

Le informazioni ufficiali del percorso indicano per la 42K un tempo massimo di 8 ore e cancelli a San Martino di Castrozza, al Lago di Calaita e a Passo Gobbera; per la 26K indicano un tempo massimo di 5 ore. Poiché regolamento e orari possono essere aggiornati per l’edizione, controllate le comunicazioni ufficiali prima della gara e pianificate la vostra gestione senza basarvi soltanto sui tempi limite.

Informazioni pratiche per la Primiero Dolomiti Marathon

  • Data: sabato 3 luglio 2027.
  • Partenze indicate: tutte e tre le distanze, 42 km, 26 km e 16 km, alle 08:30.
  • Arrivo: centro di Fiera di Primiero.
  • Ristori: sulla 42K sono previsti ai km 5, 8, 12, 16, 21, 25, 29, 34 e 37, oltre all’arrivo; sulla 26K ai km 5, 9, 13, 18 e 21, oltre all’arrivo; sulla 16K ai km 3, 8 e 11, oltre all’arrivo.
  • Organizzazione e aggiornamenti: consultate il sito ufficiale della Primiero Dolomiti Marathon e le pagine ufficiali dei percorsi e delle informazioni gara.

Con una preparazione paziente e una gestione equilibrata, potrete assaporare ogni tratto di questa corsa e arrivare a Fiera di Primiero con la soddisfazione di aver costruito la vostra gara passo dopo passo.

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Percorsi delle diverse distanze

Tracciato GPS e profilo altimetrico
16 km
26 km
42 km

Percorso dettagliato Primiero Dolomiti Marathon - 16 km

Dislivello positivo 376 m
Dislivello negativo 687 m
Altitudine minima 715 m
Altitudine massima 1.256 m

Primiero Dolomiti Marathon 16 km: un percorso point to point che premia la gestione e la regolarità

15,9 km di pura energia, con 376 m di dislivello positivo e 687 m di dislivello negativo. Un tracciato point to point che vi porta dalle alture di Canal San Bovo fino a Fiera di Primiero, attraversando paesaggi e salite che chiedono rispetto e pianificazione.

Profilo generale

  • Distanza reale: 15,9 km
  • D+ totale: 376 m
  • D- totale: 687 m
  • Altitudine minima: 715 m
  • Altitudine massima: 1256 m
  • Terreno: 42% su strada o percorso asfaltato, 58% su sentiero o fondo non asfaltato (paved, asphalt, gravel, ground, cobblestone)

Un percorso vario, che alterna tratti su strada e sentiero. Serve adattarsi, ascoltare le gambe e non lasciarsi ingannare dalle discese.

Luoghi attraversati e punti di riferimento

  • Km 0: Canal San Bovo
  • Km 7,9: Passo Gobbera (989 m)
  • Km 9,4: Pecolet (963 m)
  • Km 10,3: Imer
  • Km 13,6: Mezzano
  • Km 15,9: Fiera di Primiero
Punti d’acqua
  • Km 7,9
  • Km 10,1
  • Km 11,4
  • Km 12,3
  • Km 14
  • Km 15,4
  • Km 15,9

Approfittate dei punti d’acqua. Idratarsi regolarmente è fondamentale, soprattutto nelle giornate calde o se non siete abituati a gestire lunghi tratti in discesa.

Côte principali: dove costruire e dove risparmiare

  • Salita dal km 0,0 al km 2,0: 2,0 km, +163 m, pendenza media 8,0%, max 19,2%.
    Partenza subito impegnativa. Non partite troppo forte: qui si rischia di pagare dopo. Trovate il vostro ritmo, respirate, lasciate che il cuore si adatti.
  • Discesa dal km 2,0 al km 2,4: 0,3 km, -42 m, pendenza media 12,5%, max 13,9%.
    Discesa breve ma ripida. Attenzione alle caviglie, controllate la velocità.
  • Salita dal km 2,4 al km 3,7: 1,3 km, +109 m, pendenza media 8,5%, max 16,2%.
    Seconda rampa importante. Qui si costruisce la gara: regolarità, passi corti, non forzate.
  • Discesa dal km 3,7 al km 7,7: 4,0 km, -270 m, pendenza media 6,7%, max 20,8%.
    Discesa lunga e tecnica. Non lasciatevi trascinare, proteggete le articolazioni. Recuperate ma restate vigili.
  • Salita dal km 7,7 al km 8,2: 0,5 km, +60 m, pendenza media 13,2%, max 17,8% — Passo Gobbera (989 m).
    Strappo breve ma intenso. Qui serve testa: affrontatelo con calma, senza strappi inutili.
  • Discesa dal km 8,2 al km 15,9: 7,8 km, -329 m, pendenza media 4,2%, max 10,8%.
    Discesa finale lunga. Qui si può guadagnare, ma solo se avete ancora energie. Attenzione alla tecnica, non trascurate la postura.

Il percorso, troncone per troncone

  • Troncone 1 (km 0,0 – 2,7): D+ 175 m, D- 40 m, altitudine 1027–1192 m, salita, prevalenza strada.
    Partenza subito in salita. Serve pazienza. Non fatevi prendere dall’entusiasmo della partenza. Costruite passo dopo passo, ascoltate il respiro. Qui si gettano le basi per il resto della gara.
  • Troncone 2 (km 2,7 – 5,3): D+ 124 m, D- 71 m, altitudine 1161–1256 m, salita, prevalenza strada.
    Ancora salita, ma più dolce. Mantenete la regolarità. Se lavorate, sapete quanto sia importante la costanza: qui vale lo stesso principio. Non cercate il sorpasso a tutti i costi.
  • Troncone 3 (km 5,3 – 8,0): D+ 41 m, D- 236 m, altitudine 986–1213 m, discesa, prevalenza sentiero.
    Discesa tecnica. Piede sicuro, attenzione alle irregolarità. Recuperate ma non mollate la concentrazione. Qui si può perdere tempo o guadagnare fiducia.
  • Troncone 4 (km 8,0 – 10,6): D+ 29 m, D- 125 m, altitudine 920–1046 m, discesa, prevalenza strada.
    Discesa più scorrevole. Approfittate per rilassare le spalle e sciogliere le gambe. Non trascurate l’idratazione: punto d’acqua vicino.
  • Troncone 5 (km 10,6 – 13,3): D+ 0 m, D- 92 m, altitudine 828–923 m, discesa, prevalenza sentiero.
    Discesa su sentiero. Qui la fatica si fa sentire. Mantenete la tecnica, non lasciatevi andare troppo. Pensate a chiudere bene la gara.
  • Troncone 6 (km 13,3 – 15,9): D+ 0 m, D- 108 m, altitudine 715–829 m, discesa, prevalenza sentiero.
    Ultimi chilometri. Le gambe sono stanche, la testa deve guidare. Visualizzate l’arrivo a Fiera di Primiero. Qui si raccolgono i frutti della gestione. Non rischiate, ma non mollate.

Ricordate: la Primiero Dolomiti Marathon 16 km si vince con la testa, la costanza e il rispetto del proprio corpo. Costruite la vostra gara passo dopo passo, senza fretta. L’equilibrio tra impegno e recupero è la chiave, come nella vita di tutti i giorni.

Redatto a partire dal GPX e dai dati di OpenStreetMap

Percorso dettagliato Primiero Dolomiti Marathon - 26 km

Dislivello positivo 433 m
Dislivello negativo 1.185 m
Altitudine minima 715 m
Altitudine massima 1.685 m

Primiero Dolomiti Marathon 26 km: una discesa tra le Dolomiti, da costruire passo dopo passo

26 km di pura energia, 433 m di dislivello positivo e ben 1185 m di dislivello negativo, in un percorso point to point che vi porta dalle altitudini di San Martino di Castrozza fino a Fiera di Primiero. Un viaggio che si conquista con regolarità e attenzione, senza mai dimenticare l’ascolto del proprio corpo.

Profilo generale

  • Distanza reale: 25,9 km
  • Dislivello positivo: 433 m
  • Dislivello negativo: 1185 m
  • Altitudine minima: 715 m
  • Altitudine massima: 1685 m
  • Terreno: 20% su strada/strada sterrata, 80% su sentiero/strada non asfaltata; superfici: asfalto, sterrato, terra, ghiaia, ciottoli; sentiero di montagna

Luoghi attraversati e punti di riferimento

  • km 0: San Martino di Castrozza
  • km 6,5: Primiero San Martino di Castrozza
  • km 7,9: Forcella Calaita (colle, 1663 m)
  • km 12,9: Mezzano
  • km 14,2: Cima Redasega (1497 m)
  • km 15,1: Canal San Bovo
  • km 17,8: Passo Gobbera (colle, 989 m) — punto acqua
  • km 18,9: Imer
  • km 19,3: Pecolet (963 m)
  • km 22,1: Mezzano
  • km 25,9: Fiera di Primiero — punto acqua

Punti d’acqua: km 0,3 – 17,8 – 20 – 21,2 – 22,3 – 24 – 25,2 – 25,3 – 25,9. Pianificate le vostre soste: idratarsi è fondamentale, soprattutto nelle lunghe discese.

Côte principali: dove costruire e dove gestire

  • Salita km 0,0–3,2 (3,2 km, +115 m, 3,6% media, 10% max): Partenza in salita dolce, non lasciatevi prendere dall’entusiasmo. Tenete un ritmo controllato, respirazione regolare.
  • Discesa km 3,2–5,6 (2,5 km, -65 m, 2,6% media, 7,3% max): Prima discesa, attenzione a non forzare. Usate questa sezione per sciogliere le gambe.
  • Salita km 5,6–7,7 (2,0 km, +166 m, 8,3% media, 20,4% max) — Forcella Calaita: Qui si fa sul serio. Salita impegnativa, pendenze importanti. Passi corti, concentrazione, non cercate il tempo: qui si costruisce la gara.
  • Discesa km 7,7–10,5 (2,9 km, -169 m, 5,9% media, 12,7% max): Discesa tecnica dopo la Forcella. Piede sicuro, attenzione al sentiero di montagna.
  • Salita km 10,5–11,4 (0,9 km, +77 m, 8,7% media, 11,4% max): Breve ma intensa. Non sottovalutatela, mantenete la cadenza.
  • Discesa km 13,0–17,7 (4,7 km, -610 m, 13% media, 20,4% max): La discesa più lunga e impegnativa. Qui si rischia di esagerare: controllate la velocità, proteggete le articolazioni. Recuperate senza perdere concentrazione.
  • Salita km 17,7–18,1 (0,5 km, +60 m, 13,1% media, 17,7% max) — Passo Gobbera: Ultimo vero strappo. Qui la fatica si sente. Non mollate, ma non forzate oltre il vostro limite.
  • Discesa km 18,1–25,9 (7,7 km, -329 m, 4,2% media, 11% max): Lunga discesa finale. Gestite le energie, attenzione alla tecnica, soprattutto se siete stanchi.

Il percorso, tronco per tronco: consigli e punti di attenzione

Troncone 1 — km 0,0–4,3 (4,3 km, D+ 114 m, D- 34 m, 1466–1584 m, salita, sentiero)

Si parte subito in salita su sentiero di montagna. Il terreno richiede attenzione, soprattutto nei primi chilometri. Non partite troppo forte: la gara è lunga, serve pazienza. Concentratevi sulla postura e sulla respirazione.

Troncone 2 — km 4,3–8,6 (4,3 km, D+ 169 m, D- 83 m, 1519–1685 m, salita, sentiero)

Salita costante, pendenze che aumentano verso la Forcella Calaita. Qui si costruisce la vostra gara: passo regolare, non inseguite chi vi supera. Il sentiero può essere tecnico, occhi ben aperti.

Troncone 3 — km 8,6–13,0 (4,3 km, D+ 91 m, D- 130 m, 1516–1633 m, vallonato, sentiero)

Tratto vallonato, alternanza di brevi salite e discese. Qui potete trovare il vostro ritmo, senza mai dimenticare la prudenza. Approfittate per idratarvi e ascoltare le sensazioni muscolari.

Troncone 4 — km 13,0–17,3 (4,3 km, D+ 0 m, D- 540 m, 1055–1596 m, discesa, sentiero)

Discesa lunga e impegnativa su sentiero. Qui si rischia di spingere troppo: frenate con i quadricipiti, non con le ginocchia. Fate attenzione al fondo, soprattutto se umido o sconnesso.

Troncone 5 — km 17,3–21,6 (4,3 km, D+ 61 m, D- 232 m, 883–1055 m, discesa, strada)

Si passa su strada, le gambe possono girare meglio. Ma la fatica si fa sentire. Usate questo tratto per recuperare, mantenendo una buona postura. Attenzione alle discese su asfalto: rischio di sovraccarico.

Troncone 6 — km 21,6–25,9 (4,3 km, D+ 0 m, D- 166 m, 715–883 m, discesa, sentiero)

Ultimi chilometri, ancora discesa su sentiero. Qui la stanchezza può giocare brutti scherzi. Restate concentrati, non abbassate la guardia. Pensate a ogni passo, fino all’arrivo a Fiera di Primiero.

Consigli finali

  • Costruite la vostra gara con pazienza: partite piano, crescete con il percorso.
  • Gestite le discese: sono lunghe e tecniche, non sottovalutatele.
  • Idratatevi regolarmente, sfruttando i numerosi punti d’acqua.
  • Ascoltate il vostro corpo: prevenire è meglio che curare, soprattutto su terreni di montagna.
  • Equilibrate allenamenti e recupero con la vostra vita lavorativa: la regolarità paga più della quantità.

Redatto a partire dal GPX e dai dati di OpenStreetMap

Percorso dettagliato Primiero Dolomiti Marathon - 42 km

Dislivello positivo 1.149 m
Dislivello negativo 1.477 m
Altitudine minima 715 m
Altitudine massima 1.685 m

Riassunto

42,2 km tra le Dolomiti, con 1149 m di dislivello positivo e 1477 m di dislivello negativo, in un percorso point to point che alterna sentieri di montagna e tratti su strada. Un viaggio che richiede pianificazione e costanza, più che slanci improvvisi.

Profilo generale

  • Distanza reale: 42,2 km
  • Dislivello positivo: 1149 m
  • Dislivello negativo: 1477 m
  • Altitudine minima: 715 m
  • Altitudine massima: 1685 m
  • Terreno: 30% su strada o percorso asfaltato, 70% su sentiero o strada non asfaltata (unpaved, gravel, asphalt, ground, cobblestone). Sentiero di montagna, richiede attenzione e passo sicuro.

Luoghi attraversati e punti di riferimento

  • km 0: Primiero San Martino di Castrozza
  • km 12,9: Punto d'acqua
  • km 15,7: Punto d'acqua
  • km 16,6: Punto d'acqua
  • km 17,2: San Martino di Castrozza
  • km 23,5: Primiero San Martino di Castrozza
  • km 24,2: Colle Forcella Calaita (1663 m)
  • km 30,5: Canal San Bovo e Cima Redasega (1497 m)
  • km 34: Colle Passo Gobbera (989 m) e Punto d'acqua
  • km 35,5: Pecolet (963 m)
  • km 36,3: Punto d'acqua
  • km 36,6: Imer
  • km 37,5: Punto d'acqua
  • km 38,5: Punto d'acqua
  • km 39: Mezzano
  • km 40,2: Punto d'acqua
  • km 41,6: Punto d'acqua
  • km 42,2: Fiera di Primiero e Punto d'acqua

Le salite principali

  • Salita dal km 0,0 al km 3,3 (3,3 km): +201 m, pendenza media 6,1%, max 17,1%. Inizio impegnativo: partite con calma, non lasciatevi trascinare dall’entusiasmo della partenza. Costruite il vostro ritmo.
  • Salita dal km 7,8 al km 10,7 (2,9 km): +298 m, pendenza media 10,3%, max 18,7%. Qui serve regolarità: affrontate la pendenza con piccoli passi, respirazione controllata. Non cercate il tempo, cercate l’efficienza.
  • Discesa dal km 12,6 al km 15,2 (2,5 km): -138 m, pendenza media 5,4%, max 13,9%. Attenzione alle articolazioni: lasciate andare le gambe senza forzare, mantenete il controllo.
  • Salita dal km 15,2 al km 19,4 (4,3 km): +136 m, pendenza media 3,2%, max 10,0%. Salita più dolce: qui potete recuperare un po’ di ritmo, ma senza strafare.
  • Salita verso Forcella Calaita dal km 21,9 al km 23,9 (2,0 km): +166 m, pendenza media 8,3%, max 20,4%. È il punto più alto: gestite le energie, non guardate solo la cima, ma il passo successivo.
  • Discesa da Forcella Calaita dal km 23,9 al km 26,8 (2,9 km): -169 m, pendenza media 5,9%, max 12,6%. Qui si può respirare, ma attenzione al fondo irregolare.
  • Discesa dal km 29,2 al km 34,0 (4,7 km): -610 m, pendenza media 13,0%, max 20,4%. Discesa lunga e impegnativa: proteggete le ginocchia, mantenete la concentrazione. Non lasciatevi andare troppo.
  • Discesa dal km 34,4 al km 42,2 (7,7 km): -329 m, pendenza media 4,2%, max 11,0%. Ultimo tratto: la fatica si fa sentire, ma qui si costruisce il finale. Tenete un ritmo costante, ascoltate il corpo.

Il percorso, troncone per troncone

Troncone 1 — km 0,0 a km 7,0

7 km di salita (D+ 279 m, D- 29 m), altitudine tra 1044 e 1297 m. Prevalenza di strada. Qui si costruiscono le basi della gara: partite con prudenza, non cercate subito la prestazione. Il corpo deve adattarsi al dislivello. Attenzione a non surriscaldarsi: la regolarità è la vostra alleata.

Troncone 2 — km 7,0 a km 14,1

7 km di salita (D+ 418 m, D- 197 m), altitudine tra 1297 e 1618 m. Prevalenza di sentiero. Il sentiero di montagna richiede passo sicuro e attenzione. Qui la fatica si fa sentire: mantenete la concentrazione, gestite le energie. Non abbiate paura di camminare nei tratti più ripidi.

Troncone 3 — km 14,1 a km 21,1

7 km vallonati (D+ 134 m, D- 110 m), altitudine tra 1447 e 1584 m. Prevalenza di sentiero. Qui si alternano salite e discese: ascoltate il corpo, adattate il passo. Approfittate dei punti d’acqua (km 15,7 e 16,6) per idratarvi. Non trascurate la tecnica in discesa.

Troncone 4 — km 21,1 a km 28,1

7 km vallonati (D+ 233 m, D- 188 m), altitudine tra 1516 e 1685 m. Prevalenza di sentiero. Si raggiunge il punto più alto al Colle Forcella Calaita (km 24,2). Qui la quota si fa sentire: respirate profondamente, mantenete la calma. Dopo la salita, la discesa richiede attenzione al fondo.

Troncone 5 — km 28,1 a km 35,1

7 km di discesa (D+ 82 m, D- 651 m), altitudine tra 986 e 1596 m. Prevalenza di sentiero. Discesa lunga e tecnica: proteggete le articolazioni, non forzate il ritmo. La stanchezza può portare a errori: restate concentrati, soprattutto nei tratti più ripidi.

Troncone 6 — km 35,1 a km 42,2

7 km di discesa (D+ 0 m, D- 293 m), altitudine tra 715 e 1009 m. Prevalenza di strada. Ultimo sforzo: qui si gioca tutto sulla gestione della fatica. Approfittate dei numerosi punti d’acqua (km 36,3, 37,5, 38,5, 40,2, 41,6, 42,2) per idratarvi. Mantenete un passo regolare, pensate alla linea d’arrivo.

Redatto a partire dal GPX e dai dati di OpenStreetMap

Buono a sapersi

Condizioni meteo e abbigliamento

Le informazioni ufficiali indicano temperature medie di 19 °C di massima e 9 °C di minima. In ambiente alpino il tempo può cambiare: una giornata mite non esclude pioggia o un calo della temperatura.

  • Portate uno strato impermeabile e leggero, facile da riporre nello zaino o nella cintura.
  • Valutate cappellino, occhiali da sole e protezione solare per i tratti esposti.
  • Le previsioni diventano davvero utili solo nei pochi giorni precedenti la gara: controllatele allora e adeguate l’abbigliamento.

Dettagli pratici sul percorso

  • Sulla 42 km la segnaletica chilometrica indica la distanza che manca al traguardo, non quella già percorsa. Tenetelo presente quando controllate i cartelli.
  • Sulla 42 km sono segnalati punti di assistenza e raccolta per chi si ritira lungo il tracciato, tra cui quelli a San Martino, al Lago di Calaita e a Passo Gobbera. Memorizzarne la presenza può aiutarvi a gestire un eventuale imprevisto con più serenità.

Sacca e dotazione personale

  • Per la 42 km è previsto il trasporto degli indumenti personali dalla partenza all’arrivo. La sacca deve misurare al massimo 50 × 50 cm e avere applicato l’adesivo fornito con il pettorale.
  • Usate una sacca già provata e inseritevi un cambio asciutto: sarà più facile affrontare il recupero dopo una giornata all’aperto.
  • Non affidatevi a scarpe, calze o accessori nuovi il giorno della gara. Scegliete materiale già testato su distanze lunghe e fondo misto.

Meteo prevista il giorno della gara a Primiero San Martino Di Castrozza

Sulla base degli ultimi 10 anni (medie 2017–2026)
🌧️
Pioggia
il più frequente
15°
Max. media
estremo 20°
5°
Min. media
estremo -1°
9 km/h
Vento medio
raffiche 58
Storico del meteo del 3 luglio da 10 anni
🌧️ 15° 2017
🌧️ 15° 2018
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Stima il tuo tempo di gara

In base al tuo ritmo obiettivo, ecco come si svolgerà la tua gara
Ritmo 5:00 min/km
3:00 · Veloce 8:00 · Lento
Tempo stimato
50:00
Velocità
12,0 km/h
Ritmo moderato · Mantieni questo ritmo fino al traguardo con un piano di allenamento personalizzato

Domande e risposte

La Primiero Dolomiti Marathon propone 42 km, 26 km e 16 km, con partenza rispettivamente da Villa Welsperg in Val Canali, San Martino di Castrozza e Zortea, e arrivo a Fiera di Primiero. La 42 km presenta circa 1.243 m di dislivello positivo e 1.543 m negativo, su strada forestale, asfalto, sentiero e mulattiera; la 26 km ha 448 m D+ e 1.198 m D−. Considerate soprattutto la lunga discesa: il ritmo va adattato al terreno, non imposto guardando soltanto i minuti al chilometro. [primierodolomitimarathon.it](https://primierodolomitimarathon.it/42k/percorso/) [primierodolomitimarathon.it](https://primierodolomitimarathon.it/en/26k/course/)

La difficoltà dipende dalla distanza, ma tutte richiedono controllo in discesa e familiarità con fondi irregolari. Nella 42 km partite prudenti: in salita accorciate il passo e lasciate guidare lo sforzo dalla respirazione, mentre sui tratti corribili mantenete un ritmo comodo. Allenate gradualmente quadricipiti, polpacci e tronco, perché il dislivello negativo può affaticare più della salita. Evitate di recuperare tempo forzando dopo una salita: la regolarità protegge le energie per la parte finale.

Un ciclo di 12 settimane è un riferimento efficace: inserite corsa facile, un’uscita collinare o con salite, lunghi progressivi e una seduta settimanale di forza con squat, affondi, step-up e polpacci. Dedicate spazio anche alle discese, inizialmente brevi e su pendenze semplici, aumentando con gradualità. Per la 42 km privilegiate la durata; per 26 km e 16 km curate soprattutto tecnica, fondo misto e resistenza eccentrica delle gambe. Riducete progressivamente il volume nelle ultime tre settimane, mantenendo brevi richiami di ritmo.

Sulla 42 km sono previsti acqua e sport drink ai km 5, 8, 12, 16, 21, 25, 29, 34 e 37, oltre all’arrivo; i cibi solidi sono disponibili dal km 16. Sulla 26 km i ristori sono indicati ai km 5, 9, 13, 18 e 21, oltre all’arrivo, con bevande e alimenti solidi. Bevete a piccoli intervalli senza aspettare la sete e provate in allenamento gel o cibi che userete in gara. Non introducete prodotti nuovi il giorno dell’evento. [primierodolomitimarathon.it](https://primierodolomitimarathon.it/42k/informazioni/) [primierodolomitimarathon.it](https://primierodolomitimarathon.it/26k/informazioni/)

Su preparun.com trovate due percorsi di preparazione personalizzati. Lo Starter Run è il piano gratuito, ideale per iniziare a costruire con gradualità la vostra preparazione. La Finisher Line è il piano completo e a pagamento, pensato per arrivare pronti al giorno della gara. Entrambi vengono adattati alla vostra età, al livello, all’obiettivo e al numero di uscite settimanali, tenendo conto della distanza scelta e del dislivello della Primiero Dolomiti Marathon. Create il vostro piano su preparun.com.

Prepara la tua gara in 7 domande

La Primiero Dolomiti Marathon vi accompagna tra boschi, strade forestali e panorami delle Pale di San Martino. Per godervi davvero il percorso, la preparazione conta: le salite richiedono continuità, mentre le discese mettono alla prova gambe e concentrazione. Un piano di allenamento personalizzato vi aiuta a costruire passo dopo passo la resistenza e la sicurezza necessarie, rispettando il vostro livello e il tempo che potete dedicare alla corsa. Scegliete la distanza, allenatevi con metodo e arrivate alla partenza con fiducia: Fiera di Primiero e le sue montagne vi aspettano.

Piano personalizzato per

Primiero Dolomiti Marathon

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Lorenzo Conti

Articolo scritto da :
Lorenzo Conti corre da oltre quindici anni e viene dal mondo della corsa su strada. Ha iniziato a correre per gestire lo stress del lavoro e…... continua a leggere
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Jules Patrick Maria Laurene
+8

Già 2 corridori si stanno preparando per Primiero Dolomiti Marathon grazie a Preparun!

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