Informazioni sulla gara
100 km delle Alpi - Torino propone 2 gare da 50 a 100 km, il 10 ottobre 2026 a Torino.
| Gara | Distanza | Partenza |
|---|---|---|
| 50 km | 50 km | |
| 100 km | 100 km |
100 km delle Alpi - Torino: un ultramaratona da preparare con metodo
La 100 km delle Alpi - Torino si disputa il 10 ottobre 2026 e propone due distanze ufficiali: 50 km e 100 km, entrambe con partenza alle 10:00. È una gara che unisce Torino e Saint-Vincent, due città lontane fra loro non solo sulla carta, ma anche nel modo di vivere la corsa: qui servono pazienza, lucidità e una preparazione costruita nel tempo.
Per chi è già iscritto, la prima cosa da fare è semplice e decisiva: scegliere un plan d'entraînement coerente con la distanza, con il numero di uscite settimanali che potete davvero sostenere e con il vostro passato di infortuni, se ne avete. Le lunghe distanze stradali non si vincono con l’eroismo dell’ultima settimana; si preparano con mesi di lavoro regolare, un lungo ben gestito e un recupero rispettato.
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Il percorso è omologato FIDAL e segue un tracciato in linea tra Torino e Saint-Vincent, attraversando i comuni di Torino, Leini, Lombardore e Rivarossa. Le fonti ufficiali lo descrivono come un tracciato su strada, con partenza dal Centro Commerciale Porte di Torino, in Corso Romania, e arrivo in Piazza Cavalieri di Vittorio Veneto, a Saint-Vincent. Questo significa che la gara va preparata come una lunga prova di gestione, non come una corsa in progressione continua: il ritmo deve rimanere economico, il passo va misurato, e le oscillazioni eccessive si pagano spesso nel finale.
In gara, il terreno stradale tende a premiare chi sa restare sobrio. In un’ultramaratona come questa, i primi chilometri sembrano sempre più facili di quanto siano davvero. È lì che molti si spostano troppo in avanti, mangiano troppo tardi o bevono con ritardo. Se volete arrivare bene a Saint-Vincent, allenatevi a correre in controllo anche quando vi sentite freschi, e provate in allenamento la vostra strategia di rifornimento: piccoli apporti regolari, senza aspettare il momento della crisi.
La lunga esperienza insegna una cosa molto concreta: nella preparazione di una 50 km o di una 100 km, il sonno conta quasi quanto il volume settimanale. Se dormite male, il lavoro di qualità perde valore; se mangiate poco nei giorni chiave, il lungo diventa più duro del necessario. Allenate quindi non solo le gambe, ma anche il vostro assetto complessivo: orari stabili, colazioni testate, idratazione quotidiana, scarpe già rodate. È questa la base di un buon plan d'entraînement per la 100 km delle Alpi - Torino.
Per i lunghi, vi consiglio di inserire tratti a ritmo costante su fondo stradale, qualche uscita con doppia seduta solo se siete abituati, e almeno una simulazione alimentare completa. Non cercate di “spingere” sempre: cercate di durare. Nelle ultra, durare è un’abilità raffinata, quasi artigianale.
Il giorno J, la tua alimentazione fa la differenza.
Prima, durante e dopo la gara: un piano alimentare personalizzato è disponibile in aggiunta al tuo piano d'allenamento.
Il percorso, i punti chiave e le insidie da conoscere
La gara collega Torino a Saint-Vincent e, secondo le informazioni ufficiali disponibili, si svolge su un percorso omologato. La partenza è nel capoluogo piemontese; l’arrivo è in Valle d’Aosta. Questo passaggio geografico dà alla prova un sapore particolare: si parte da una città grande, si attraversano tratti progressivamente più aperti, e si chiude in un contesto di montagna che, pur senza trasformare la gara in trail, cambia l’atmosfera e la percezione dello sforzo.
Le informazioni reperite indicano anche un tempo limite di 20 ore. Per voi questo dato non è un dettaglio burocratico: è un invito a ragionare sulla tenuta complessiva, sulle pause, sulla capacità di ripartire dopo un rifornimento e sulla gestione della notte, se il vostro ritmo vi porterà lì. Non è la velocità pura a fare la differenza, ma la capacità di restare efficienti quando la stanchezza si deposita.
Per la preparazione, curate in modo particolare:
- i lunghi progressivi ma controllati, senza finire troppo sopra soglia;
- le uscite su asfalto con scarpe già collaudate;
- la nutrizione da gara, provata in allenamento fino a renderla automatica;
- la forza resistente di polpacci, glutei e core;
- la gestione mentale dei tratti in solitudine.
Se partite sulla 100 km, ricordate che il corpo non vi chiede coraggio all’inizio, ma prudenza. Il vero coraggio, in queste distanze, è sapere rallentare quando tutto vi suggerisce di accelerare.
Informazioni pratiche per preparare la 100 km delle Alpi - Torino
La gara si svolge tra Torino e Saint-Vincent, con partenza alle 10:00 per entrambe le distanze. La versione da 50 km e quella da 100 km condividono quindi lo stesso impianto organizzativo e la stessa logica di preparazione, anche se l’impegno richiesto cambia in modo netto.
Le fonti reperite indicano inoltre un tempo massimo di 20 ore. Per il resto, concentrate la vostra preparazione su ciò che davvero conta: uscire con regolarità, imparare a correre rilassati, testare l’alimentazione, rispettare il recupero e costruire un lungo più intelligente che eroico. È così che si arriva al via con fiducia.
Per consultare le informazioni dell’evento, potete fare riferimento al sito ufficiale della gara e al calendario federale: Ahotu e Fidal.
Tra Torino e Saint-Vincent c’è una storia di fatica lunga e autentica: se la preparate con cura, questa corsa saprà darvi molto più di una medaglia.
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Buono a sapersi
Informazioni pratiche utili per preparare la 100 km delle Alpi - Torino
- Il percorso è in linea, con arrivo a Saint-Vincent. Questo cambia molto la gestione logistica e mentale. Non è una gara “a circuito” o da rientro rapido. Serve abitudine a correre per molte ore con riferimenti che cambiano continuamente.
- Il tracciato è omologato FIDAL e si svolge su strada tra Torino, Leini, Lombardore e Rivarossa. Le fonti ufficiali lo indicano come un percorso di strada, e una fonte storica lo descrive come completamente asfaltato.
- Le distanze ufficiali sono 50 km e 100 km. Le due prove condividono la stessa struttura di gara, ma l’impegno fisiologico è molto diverso: la 50 km chiede resistenza e controllo, la 100 km richiede soprattutto tenuta, alimentazione e gestione del calo.
- Il tempo limite indicato dalle fonti è di 20 ore. Per voi è un dato importante: impone una gara costruita sulla continuità, non sugli strappi.
Mettere in conto il meteo
- La data cade in ottobre. A Torino e in Valle d’Aosta, in questo periodo, il tempo può essere variabile. È plausibile trovare mattine fresche, pomeriggi più miti e, in caso di lunga permanenza in gara, anche un calo netto della temperatura verso sera. Questa è una deduzione climatica ragionevole, non un dato di gara.
- In una 50 km o 100 km su strada, il punto non è solo “che temperatura farà”, ma come cambierà durante la prova. Vestirsi per strati leggeri e gestibili è spesso più utile di una scelta rigida. Questo vale soprattutto per chi passerà molte ore in movimento e potrebbe finire in condizioni fresche o notturne.
Terreno e sensazioni di corsa
- Il fondo è stradale e quindi più scorrevole del trail, ma anche più esigente per muscoli e articolazioni quando i chilometri aumentano. Non ci sono elementi ufficiali che segnalino tratti tecnici da montagna; il vero ostacolo è la durata, non la difficoltà tecnica del terreno.
- Su asfalto, i dettagli contano: scarpe già testate, appoggio stabile, calze affidabili e una gestione prudente del ritmo nei primi chilometri. Su questo tipo di gara, l’errore più comune è partire con troppa leggerezza perché il fondo “invita” a correre. Qui non vince chi accelera presto. Vince chi resiste bene.
Rifornimenti e supporto in gara
- Le fonti consultate non riportano in modo completo una lista ufficiale dettagliata dei ristori. Per questo non è corretto inventare distanze o contenuti precisi. È però una prova lunga e regolamentata, quindi l’approccio più sicuro è preparare una strategia autonoma di idratazione e integrazione, senza dipendere troppo dall’imprevisto.
- La gara è inserita nel circuito di ultramaratona e ha una struttura competitiva consolidata. Le informazioni disponibili parlano di classifiche e premiazioni separate per assoluti e master, ma non indicano in modo affidabile la presenza di meneurs d’allure; quindi non va data per certa.
Materiale da non trascurare
- Scarpe da asfalto già rodate. Niente esperimenti. Dopo molte ore, una scarpa “quasi giusta” diventa una scarpa che fa perdere tempo e serenità.
- Calze tecniche provate in allenamento. Le vesciche possono rovinare una gara molto più del ritmo sbagliato.
- Abbigliamento a strati leggero. In ottobre può servire una protezione in più nelle ore più fresche, soprattutto per chi punta alla 100 km e può restare a lungo sul percorso.
- Giacchina o protezione antivento facile da indossare e togliere. È utile se la temperatura cala o se il corpo si raffredda nei tratti meno intensi.
- Gels, barrette o alimenti tollerati da voi, già testati. La nutrizione non si improvvisa. In un’ultra, il vostro stomaco è parte dell’attrezzatura.
- Flask o sistema di trasporto se siete abituati a bere in autonomia. Anche quando esistono ristori, avere un piano personale è spesso decisivo.
- Frontale se il vostro passo sulla 100 km può portarvi nelle ore buie. Le fonti non confermano esplicitamente che serva, ma in una gara con tempo limite di 20 ore è un accessorio da valutare seriamente in base al vostro passo previsto.
Come orientare la preparazione in modo intelligente
- Per la 50 km, il lavoro chiave è la resistenza alla fatica e la capacità di mantenere un’andatura controllata senza andare fuori soglia troppo presto.
- Per la 100 km, il focus deve essere ancora più netto su alimentazione, tenuta muscolare, recupero e gestione delle fasi di crisi. Il corpo non va solo allenato. Va anche abituato a restare efficiente quando la lucidità cala.
- Su un percorso del genere, vale moltissimo la capacità di correre rilassati su strada, di stare economici con il gesto e di non trasformare ogni tratto in una mini-gara. È una prova che premia chi sa durare, non chi vuole brillare troppo presto.
Dato utile da ricordare
- La gara parte dal Centro Commerciale Porte di Torino e arriva in Piazza Cavalieri di Vittorio Veneto a Saint-Vincent. Questo significa che la logistica di partenza e arrivo non è neutra: conviene pensarla per tempo, soprattutto se dovete gestire borse, cambio materiale e rientro dopo gara.
Meteo prevista il giorno della gara a Torino
Stima il tuo tempo di gara
Domande e risposte
La 100 km delle Alpi - Torino è una prova in linea di 100 km tra Torino e Saint-Vincent, omologata FIDAL, con un tracciato prevalentemente su strada. Il dislivello ufficiale e il profilo altimetrico pubblicati dall’organizzazione devono guidare la preparazione: non allenatevi soltanto sul ritmo in pianura. Inserite salite regolari, discese controllate e lunghi su percorsi ondulati, imparando a correre in base allo sforzo anziché inseguire un passo costante.
La difficoltà principale è sostenere lo sforzo per molte ore, più che affrontare una singola salita estrema. Partite con grande prudenza: nei primi chilometri mantenete un’intensità conversazionale, camminando nei tratti più impegnativi se serve. Ragionate per blocchi di 10-20 km e controllate lo sforzo, non soltanto il ritmo. Un’alternanza corsa-cammino programmata può ridurre il costo muscolare. Allenate anche la gestione della fatica con lunghi progressivi e prove di alimentazione.
I ristori della 100 km delle Alpi sono indicati con una cadenza di circa 5 km e all’arrivo: usate il piano ufficiale per preparare la strategia. Non aspettate di avere fame o sete; assumete piccole quantità con regolarità, alternando acqua, bevande e alimenti già testati. Come riferimento iniziale, provate 40-60 g di carboidrati all’ora, aumentando solo se ben tollerati. Nei lunghi simulate esattamente alimenti, borracce e tempi di sosta.
Prepara la tua gara in 7 domande
La 100 km delle Alpi - Torino non è una gara da affrontare in modo improvvisato: anche nella versione da 50 km, e ancor più sulla 100 km, il corpo e la testa chiedono una preparazione seria, paziente, costruita con intelligenza.
Se siete già iscritti, il momento giusto per curare il vostro plan d'entraînement è adesso: continuità, gestione dei ritmi, alimentazione in gara, materiali giusti e recupero ben pensato faranno una differenza enorme. Su Preparun vi aiutiamo a trasformare l’entusiasmo in una preparazione concreta, adatta alla vostra distanza e al vostro livello.
Il percorso tra Torino e Saint-Vincent merita rispetto, e proprio per questo merita un lavoro preciso, senza esagerazioni e senza fretta.
100 km delle Alpi - Torino
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