Informazioni sulla gara
Marathon du Lac Majeur (Lago Maggiore Marathon) propone 4 gare da 10 a 42 km, il 8 novembre 2026 a Verbania.
| Gara | Distanza | Dislivello | Altitudine | Partenza |
|---|---|---|---|---|
| 10 km | 10 km | — | — | |
| 21 km | 21 km | +38 m / −33 m | 199 – 219 m | |
| 33 km | 33 km | — | — | |
| 42 km | 42 km | — | — |
Se vi siete iscritti al Marathon du Lac Majeur (Lago Maggiore Marathon), avete déjà fait un passo important : vi siete offerti una giornata di corsa in uno scenario unico, tra Arona e Verbania, lungo la riva piemontese del Lago Maggiore. Ora l’obiettivo è arrivare preparati, sereni e in controllo, per godervi ogni chilometro.
Marathon du Lac Majeur : percorso, profilo e atmosfera
Il Marathon du Lac Majeur si corre su strada, su asfalto, con un tracciato molto scorrevole che costeggia il lago quasi senza interruzioni. Il percorso è noto per essere piatto e veloce, ideale per chi vuole cercare il personal best o vivere il primo lungo su strada con meno stress altimetrico.
- 42 km (maratona) : partenza da Arona, arrivo a Verbania Pallanza, sempre lungo lago.
- 33 km : stesso tracciato della maratona, da Arona a Verbania Pallanza, ma con una distanza più “soft”.
- 21 km : mezza maratona con partenza ad Arona e arrivo a Stresa, sempre in riva al lago.
- 10 km : partenza da Fondotoce e arrivo a Verbania Pallanza, finale sul lungolago.
L’ambiente è quello tipico delle grandi gare italiane d’autunno: temperatura generalmente fresca, colori del foliage sulle montagne e lunghi tratti in cui il lago vi accompagna sulla destra. Il percorso attraversa il Golfo Borromeo, con vista sulle isole e sui piccoli borghi affacciati sull’acqua. In alcuni punti l’aria può essere leggermente umida, soprattutto la mattina presto vicino all’acqua: un aspetto da considerare nella scelta dell’abbigliamento.
Il fondo è completamente asfaltato, con lunghi rettilinei e curve ampie. Non ci sono salite impegnative, ma alcuni falsopiani e piccoli saliscendi possono farsi sentire nella seconda parte di gara, soprattutto oltre i 25–30 km della maratona. Il percorso è quindi “facile” solo se ci si arriva con una preparazione strutturata: su un profilo piatto, gli errori di ritmo e di alimentazione si pagano fino all’ultimo chilometro.
Préparer le Marathon du Lac Majeur : plan d'entraînement et points clés
Per preparare al meglio il Marathon du Lac Majeur, la parola chiave è specificità. Il tracciato è veloce, su asfalto, con ritmo piuttosto uniforme: il vostro plan d'entraînement deve integrare queste caratteristiche, senza però trascurare la progressione e il recupero.
Crea il tuo piano di allenamento personalizzato
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Vi propongo di ragionare per obiettivo di distanza, perché non si prepara nello stesso modo un 10 km e una maratona 42 km, pur condividendo lo stesso ambiente e lo stesso asfalto.
Allenamento per la maratona 42 km: costruire il lungo senza bruciarsi
La maratona tra Arona e Verbania è una lunga linea quasi retta lungo il lago. Questo significa due cose: ritmo molto regolare e poche “pause” mentali. Dovrete costruire una resistenza non solo muscolare, ma anche di concentrazione.
- Lunghi progressivi : inserite un lungo ogni 2 settimane, aumentando gradualmente fino a 30–32 km. Alcuni di questi potranno essere “progressivi” (es. ultimi 8–10 km vicini al ritmo gara) per abituarvi al finale sul lungolago.
- Blocchi al ritmo maratona : il percorso piatto invita a correre troppo forte. Programmate sedute di 2×6 km, 3×5 km o un unico blocco di 10–12 km al ritmo previsto di gara, con recuperi brevi. Vi servirà per imparare una velocità che “sembra facile” ma sostenibile per 42 km.
- Endurance tranquilla : la base resta l’uscita lenta, a ritmo conversazione. 2 o 3 uscite settimanali in Z1–Z2 (facile) consolidano la vostra economia di corsa e proteggono dalle lesioni.
- Ravitaillement : sul sito ufficiale e sulle piattaforme dedicate sono indicati diversi punti di ristoro lungo il percorso. Simulate in allenamento la presa di acqua e integrazione ogni 5 km circa. Nei lunghi, abituate lo stomaco ai gel o alle bevande che userete in gara.
Un aspetto spesso sottovalutato su un tracciato così lineare è il vento. Sul Lago Maggiore il meteo può cambiare, e qualche tratto di leggera brezza contraria è possibile. Programmate qualche allenamento in zone esposte, per imparare a non farvi condizionare mentalmente dal passo che oscilla di qualche secondo.
33 km e 21 km: la gestione dell’allure come filo conduttore
La 33 km è una distanza ponte: più lunga di una mezza maratona ma meno impegnativa di un 42 km, perfetta per testare la gestione del lungo senza affrontare la “muraglia” degli ultimi 10 km. La 21 km tra Arona e Stresa è invece un classico percorso veloce, ideale per migliorare il personale sul semi.
- Per i 33 km : puntate su lunghi fino a 26–28 km, con porzioni a ritmo gara. L’obiettivo è arrivare al 25º km ancora lucidi. Il giorno della gara, partite con il freno a mano leggermente tirato fino al km 10, poi stabilizzate il ritmo. Il profilo piatto può illudere: non trasformate la prima metà in un 21 km troppo spinto.
- Per la mezza maratona : inserite allenamenti di qualità come 6–8×1000 m o 3–4×2000 m al ritmo gara o leggermente più veloci. Il percorso tra Arona e Stresa, quasi tutto sul lungolago, si presta ai negative split: seconda parte più veloce se avete gestito bene i primi chilometri.
Su entrambe queste distanze, la regolarità è la vostra alleata. Usate il GPS come riferimento, ma imparate a “sentire” il ritmo anche senza guardare continuamente l’orologio: provate in allenamento tratti di 3–5 km a ritmo gara cercando di verificare il passo solo alla fine.
10 km: veloci, ma non improvvisati
Il 10 km da Fondotoce a Verbania Pallanza è corto, veloce, su asfalto e con un tracciato molto scorrevole lungo il lago. È la distanza più breve dell’evento, ma non significa che si possa improvvisare.
- Sedute di VMA o ritmo 5–10 km : lavori del tipo 8–10×400 m, 6×800 m o 5×1000 m a intensità elevata, con recuperi brevi. L’obiettivo è abituare cuore e gambe a sostenere un ritmo vicino al massimo per 40–60 minuti.
- Allunghi e tecnica : inserite 6–8 allunghi di 80–100 m alla fine dei lenti, lavorando sulla postura e sulla reattività. Il fondo asfaltato premia una falcata efficiente.
- Riscaldamento il giorno della gara : per un 10 km partito alle 11:30, arrivate con largo anticipo, fate 10–15 minuti di corsa molto facile, qualche esercizio di mobilità e 3–4 allunghi. Così eviterete il classico “muro” dei primi 2 km corsi troppo forte a freddo.
Struttura settimanale tipo e prevenzione infortuni
Che corriate 10, 21, 33 o 42 km, la costante deve essere la regolarità. Meglio 3 uscite ben organizzate che 5 allenamenti disordinati e stressanti rispetto al lavoro e alla vita familiare.
- 3 uscite a settimana : 1 seduta di qualità (intervalli o ritmo gara), 1 uscita lenta, 1 lungo (per 21 km e oltre) o un medio (per 10 km).
- 4 uscite a settimana : aggiungete un secondo lento rigenerante, senza aumentare troppo il volume del lungo.
- Forza e core : 1–2 sessioni brevi a settimana (20–25 minuti) di esercizi per gambe, glutei, addominali e schiena riducono il rischio di infortuni, soprattutto su un asfalto così “regolare”.
Ascoltate sempre i segnali del corpo: un dolore che persiste per più di 3 uscite merita attenzione. Meglio adattare per tempo il carico piuttosto che compromette la partecipazione alla gara. Una tabella ben fatta non è rigida, ma vi lascia margine per respirare.
Il giorno J, la tua alimentazione fa la differenza.
Prima, durante e dopo la gara: un piano alimentare personalizzato è disponibile in aggiunta al tuo piano d'allenamento.
Gestione del giorno gara: ritmo, ravitaillement, materiale
La partenza della maratona 42 km e della mezza maratona 21 km è prevista alle 09:00 da Arona, mentre la 33 km parte alle 09:30 sempre da Arona e il 10 km alle 11:30 da Fondotoce, con arrivo comune a Verbania Pallanza per tutte le distanze tranne la mezza, che termina a Stresa.
- Colazione : per le partenze delle 9:00–9:30, fate colazione 2,5–3 ore prima. Per il 10 km, se partite tardi, valutate un piccolo snack (banana, barretta) 60–90 minuti prima.
- Vestiario : a inizio novembre sul Lago Maggiore può fare fresco alla partenza. Prediligete strati leggeri: maglia tecnica, eventualmente manicotti o guanti sottili. Evitate capi pesanti: dopo pochi chilometri sarebbero un ingombro.
- Scarpe : il percorso è tutto su asfalto, quindi scegliete una scarpa da strada ben ammortizzata per 21–42 km, o un modello più reattivo se puntate al tempo sul 10 km. Qualunque modello scegliate, testatelo in allenamento almeno su 2–3 uscite lunghe.
- Ravitaillements : consultate il sito ufficiale Lago Maggiore Marathon per confermare la posizione esatta dei ristori. In gara, non saltate mai due punti di seguito, anche se non sentite sete: una piccola presa regolare è più efficace di un “recupero” tardivo.
Per il ritmo, entrate in griglia con un’idea chiara: i primi 3–5 km servono a trovare la vostra velocità, non a fare il record sul tratto più affollato. Su un percorso piatto, la differenza la fa la capacità di mantenere lo stesso passo dal cartello del 10 km fino all’ultimo.
Info pratiche e logistica lungo il Lago Maggiore
L’evento si svolge tra Arona (Piemonte, provincia di Novara) e Verbania Pallanza (provincia del Verbano-Cusio-Ossola), lungo la costa occidentale del Lago Maggiore. Il villaggio gara e il ritiro pettorali sono concentrati ad Arona nei due giorni che precedono la prova, con orari estesi indicati sul sito.
- Trasporti : verificate sul sito ufficiale o sulle piattaforme come Ahotu le eventuali navette tra punti di partenza e arrivo, soprattutto per la mezza (arrivo a Stresa) e il 10 km (partenza da Fondotoce).
- Clima : primi di novembre, temperature fresche, spesso ideali per la prestazione, ma con possibili tratti umidi. Portate con voi un cambio asciutto da usare subito dopo l’arrivo a Verbania.
- Servizi : zona partenza/arrivo con servizi tipici delle grandi gare su strada (bagni, deposito borse, assistenza medica), come indicato sui siti specializzati e sul portale ufficiale.
Preparare il Marathon du Lac Majeur significa costruire passo dopo passo un equilibrio tra allenamento, lavoro e vita quotidiana, per arrivare sulle sponde del Lago Maggiore con la sensazione di essere nel posto giusto, al momento giusto. Che corriate 10, 21, 33 o 42 km, vi auguro di tagliare il traguardo guardando il lago e pensando: “ne è valsa la pena”.
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Percorsi delle diverse distanze
Percorso dettagliato Marathon du Lac Majeur (Lago Maggiore Marathon) - 21 km
| Dislivello positivo | 38 m |
|---|---|
| Dislivello negativo | 33 m |
| Altitudine minima | 199 m |
| Altitudine massima | 219 m |
Buono a sapersi
Profil altimetrico, terreno e gestione dello sforzo
Il Marathon du Lac Majeur è famoso per il suo profilo molto piatto e veloce, con un dislivello totale di circa 50–60 m su tutta la maratona. Non ci sono salite lunghe, ma alcuni falsopiani e piccoli cambi di pendenza possono pesare quando la fatica sale.
- 10 km (Fondotoce → Verbania Pallanza)
Percorso rapido, quasi tutto piatto, ideale per spingere.
Gli ultimi chilometri sul lungolago sono perfetti per aumentare il passo… se avrete gestito bene la partenza. - 21 km (Arona → Stresa)
Dislivello intorno ai 50 m Profilo scorrevole: la vera sfida è non “bruciarsi” nei primi 10 km. - 33 km (Arona → Verbania Pallanza)
Stesso tipo di terreno della maratona: asfalto liscio, lungo lago, ritmo regolare.
I chilometri tra il 25° e il 30° possono diventare un esame di gestione mentale: là, ogni piccolo falsopiano sembra una salita. - 42 km (Arona → Verbania Pallanza)
Dislivello minimo (circa 50–60 m), ma la ripetizione del gesto su asfalto per oltre 3–5 ore è ciò che logora davvero.
Molti maratoneti raccontano di arrivare al 35° km ancora “in piano”, ma con le gambe che iniziano a protestare: preparatevi a questo momento.
Il fondo è completamente asfaltato, senza tratti sterrati: caviglie, polpacci e schiena lavorano sempre nello stesso modo. È comodo per il ritmo, ma richiede una buona preparazione muscolare e di core per non cedere negli ultimi chilometri.
Meteo tipico a novembre sul Lago Maggiore
Sulle rive del Lago Maggiore, a inizio novembre, il meteo è un compagno silenzioso ma decisivo. Le medie stagionali indicano temperature intorno ai 7 °C di minima e 2–10 °C nelle ore più fredde, con piogge mensili di circa 45 mm. Fresco, spesso ideale per correre, ma da rispettare.
- Al mattino presto
Aria umida vicino all’acqua, sensazione termica più bassa della temperatura reale.
Nella zona di Arona e lungo il lago, molti corridori partono con mani fredde e spalle un po’ rigide: non sottovalutatelo. - Durante la gara
Per 10 km e 21 km il fresco è spesso un alleato: più facile respirare, meno rischio di surriscaldamento.
Su 33 km e 42 km, se arriva pioggia fine o vento leggero, la percezione di freddo aumenta quando si è stanchi: prevedete uno strato che non vi faccia gelare ai ristori. - Vento
Il percorso è esposto in vari punti: una brezza contraria può far ballare il passo di qualche secondo al km.
Su maratona e 33 km, immaginate già qualche tratto in cui dovrete restare serenamente 3–4″/km sopra il passo obiettivo, senza andare nel panico.
Il giorno della gara controllate le previsioni locali: tra cielo terso con montagne innevate e pioggerella insistente, sul Lago Maggiore può cambiare tutto in poche ore. Ma proprio questo crea a volte momenti magici: si corre mentre le nuvole si aprono sul lago, e ci si sente nel posto giusto.
Ravitaillement e gestione nutrizionale
Il Lago Maggiore Marathon è strutturato come una grande gara su strada: sono previsti numerosi ristori distribuiti lungo tutti i percorsi. La posizione esatta varia di anno in anno, ma lo schema tipico è un punto ogni 5 km circa sulle distanze lunghe.
- Su 10 km
Probabilmente troverete almeno un punto di acqua lungo il percorso, oltre al ristoro finale. Per 10 km, il vero errore è arrivare disidratati dal giorno prima: curate bere bene nelle 24 ore precedenti. - Su 21 km
Pianificate di prendere qualcosa ogni 5–6 km: un sorso d’acqua, un po’ di sali, eventualmente un gel verso il 10–12° km se siete abituati.
Non aspettate di avere sete: quando la sete arriva, la prestazione è già in calo. - Su 33 km
Qui i ristori diventano veri “micro-obiettivi”: dal 15° km in poi, pensate alla gara come una sequenza di tratti da ristoro a ristoro.
In allenamento, abituatevi a prendere gel o carboidrati ogni 25–30 minuti: lo stomaco non va improvvisato. - Su 42 km
L’organizzazione prevede più punti di acqua e integrazione lungo tutta la distanza.
Molti marathoner raccontano il ristoro del 30° km come il momento in cui decidono se “osare” o proteggersi: arrivarci lucidi è il vero obiettivo del vostro allenamento.
Dopo l’arrivo, il Marathon du Lac Majeur offre un elemento raro: accesso gratuito alle terme di Verbania per chi ha concluso la gara. Immaginatevi dopo la maratona, con le gambe pesanti, che entrate nell’acqua calda e riascoltate mentalmente ogni cartello chilometrico: è una parte della preparazione, anche quella del recupero.
Meneurs d’allure e supporto sul percorso
L’evento è organizzato secondo gli standard FIDAL, IAAF, EAA e AIMS, con un’impostazione tipica delle grandi gare italiane su strada. Questo livello organizzativo si accompagna spesso alla presenza di pacer / meneurs d’allure sulle distanze principali, anche se i siti ufficiali non elencano nel dettaglio le andature per l’edizione 2026.
È quindi ragionevole aspettarsi:
- Pacer sulla maratona 42 km
Di solito organizzati su tempi di riferimento (per esempio, 3h30, 4h00, 4h30…), con palloncino o pettorale riconoscibile.
Seguire un pacer su un percorso piatto è come agganciarsi a una “rotaia”: aiuta a non farsi prendere dall’euforia iniziale. - Pacer sulla mezza 21 km
Spesso presenti per i ritmi più comuni (1h30, 1h45, 2h…); su un tracciato veloce come Arona–Stresa, possono guidare verso il personal best senza dover controllare di continuo l’orologio.
Per 10 km e 33 km la presenza di meneurs d’allure è meno sistematica: controllate le informazioni dell’organizzatore quando saranno pubblicate. Se ci saranno pacer sui 33 km, potranno essere un vero alleato nelle lunghe porzioni in cui ci si sente “solo” sul lungolago.
Scelta del materiale: adattarlo a distanza e condizioni
Scarpe e protezione muscolare
- Asfalto continuo
Tutte le distanze si corrono su strada, con asfalto regolare. Niente tratti trail, niente sterrato imprevedibile: la scarpa ideale è una road running con buona ammortizzazione. - Per 10 km
Se puntate al tempo, una scarpa più reattiva, magari con piastra o intersuola più rigida, può aiutarvi a trovare velocità e spinta. - Per 21 km, 33 km, 42 km
Pensate innanzitutto a proteggere ginocchia e tendini: una scarpa confortevole, già testata su uscite di durata simile alla gara.
Molti corridori raccontano di aver “innamorato” una scarpa proprio su questo percorso, perché il lago li distrae e loro pensano solo al movimento fluido del piede.
Abbigliamento e accessori
- Strati leggeri
Con temperature medie intorno ai 7 °C e umidità variabile, la soluzione migliore è una combinazione di maglia tecnica manica corta o lunga + manicotti + eventuale gilet leggero antivento.
Evitate capi pesanti: dopo pochi chilometri, diventerebbero un fardello. - Guanti e copricapo
Sulle distanze lunghe, guanti sottili e fascetta per le orecchie possono fare la differenza nei primi 10–15 km, specie se il vento arriva dal lago.
Nell’ultimo tratto, molti corridori li tolgono e li tengono in mano: è quel gesto che segna il passaggio dalla “fase di difesa” alla “fase di attacco”. - Idratazione personale
Con numerosi ristori ufficiali, non è indispensabile correre con borracce, ma per 33 km e 42 km una cintura porta-gel o un piccolo marsupio vi permette di gestire l’alimentazione con autonomia.
Gestione mentale e del ritmo per ogni distanza
10 km: il coraggio di partire meno forte
- Sapendo che il percorso è veloce e piatto, è facile farsi trascinare da chi scatta fortissimo nei primi 2 km.
Provate, in allenamento, a immaginare il 10 km del Lago Maggiore: partenza controllata, lago che compare, passo che si stabilizza… e solo dopo metà gara la vera accelerazione. - La cosa più emozionante di questo 10 km spesso non è il cronometro, ma la sensazione di chiudere forte sul lungolago, con il pubblico e il lago di fianco.
21 km: trasformare il lungolago in un “treno” costante
- Mezza veloce, dislivello contenuto, ambiente che invita a farsi trasportare. Usate questa atmosfera, ma non lasciate che il ritmo si imposti da solo: prendetevi i primi 3 km per “mettere il binario”.
- Una bella immagine mentale: ogni cartello chilometrico è una piccola stazione. Voi siete su un treno che non si ferma, ma controllate che la velocità resti sempre quella giusta.
33 km: la distanza che vi insegna rispetto
- Non è una maratona, ma può far male quasi quanto, se affrontata come una mezza prolungata.
Dal 20° km in poi, il lago sarà ancora lì, bellissimo… ma il vostro corpo inizierà a chiedere conto di ogni strappo fatto prima. - Pensate ai 33 km come a un dialogo: primi 15 km in cui siete voi a comandare, ultimi 18 km in cui ascoltate molto più da vicino cosa vi dicono gambe e respiro.
42 km: costruire il finale sul lungolago
- La maratona del Lago Maggiore è una linea lunga, quasi continua. Pochi cambi di scenario drastici, molto lago, molta strada davanti.
- In allenamento, immaginate spesso gli ultimi 10–12 km: visualizzate il lungolago, il vostro passo che non crolla, la capacità di mantenere ritmo anche quando la mente vorrebbe sedersi su una panchina a guardare l’acqua.
- Uno dei racconti più frequenti: “al 35° km ho pensato di fermarmi, poi ho alzato gli occhi, ho visto il lago e mi sono detto: qui non si molla”. Prepararsi significa anche coltivare questa frase prima di arrivare lì.
Dopo il traguardo: recupero e ritorno alla quotidianità
Completare 10, 21, 33 o 42 km sul Lago Maggiore non finisce quando passate l’arco dell’arrivo. L’organizzazione prevede servizi completi in zona Verbania Pallanza: area arrivo, assistenza medica, ristori finali, logistica per il rientro.
- Recupero immediato
Bevete entro i primi 10–15 minuti, copritevi anche se non sentite freddo: con il meteo di novembre, il calo di temperatura dopo lo sforzo è rapido. - Terme di Verbania
L’accesso gratuito alle terme per i finisher è molto più che un “bonus”.
È un modo per dare al corpo un messaggio chiaro: vi ho chiesto tanto, ora vi restituisco qualcosa. - Memoria della gara
Molti corridori raccontano che il vero momento in cui realizzano ciò che hanno fatto è la sera, quando riguardano la traccia GPS e si rendono conto di aver disegnato tutta la costa del lago con i propri passi.
Qualunque sia la distanza che avete scelto – 10, 21, 33 o 42 km – il Marathon du Lac Majeur vi chiede di arrivare preparati, ma vi ripaga con un percorso che sa restare nella memoria. Il vostro allenamento servirà a una cosa sola: poter, quel giorno, correre guardando il lago e sentire che ogni chilometro è davvero vostro.
Meteo prevista il giorno della gara a Verbania
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Domande e risposte
Il Marathon du Lac Majeur (Lago Maggiore Marathon) 2026 parte da Arona e arriva a Verbania Pallanza, lungo 42,195 km sul lungolago, con un profilo piatto e veloce. Il dislivello è très contenuto, il percorso è considerato "rapido e scorrevole", ideale per cercare un record personale. L’andamento è lineare, senza giri cittadini: seguite il lago, con lunghi tratti rettilinei che facilitano la gestione del ritmo e dei passaggi intermedi.
La difficoltà è moderata: distanza ufficiale marathon, ma su percorso molto scorrevole, con pochissimo dislivello e tempi limite di 5h30, che lasciano margine ai ritmi più lenti. Se avete già corso una maratona, potete puntare a un ritmo vicino al vostro PB; per una prima maratona, diviso in 3 blocchi (0–25 km gestione, 25–35 km controllo, 35–42 km tenuta) con ritmo prudente all’inizio per sfruttare il profilo favorevole del lago.
Sulla Lago Maggiore Marathon sono previsti diversi punti ristoro regolari lungo il percorso, con acqua e integrare, su un tracciato omologato e orientato alle prestazioni. Vi consigliamo di arrivare con una strategia: gel o carboidrati ogni 35–45 minuti, alternando acqua e bevande isotoniche, senza sperimentare prodotti nuovi il giorno della gara. Portate con voi ciò che avete testato in allenamento e usate i ristori per completare l’idratazione.
Il percorso è su strada, piatto: scegliete scarpe da maratona su asfalto, adeguate al vostro appoggio e già testate su lunghi. Novembre sul Lago Maggiore può essere fresco e umido: optate per abbigliamento a strati leggeri (maglia tecnica, eventuale manicotto), antivento sottile e cappellino o fascia. Occhiali chiari possono aiutare in caso di luce sul lago. Un orologio GPS è utile per gestire ritmo e passaggi regolari tutto lungo la costa.
Per prepararvi al Marathon du Lac Majeur (Lago Maggiore Marathon) nel modo più efficace, Preparun propone due piani PERSONALIZZATI: il Starter Run, gratuito, ideale per iniziare una preparazione strutturata verso la maratona; e la Finisher Line, completo e a pagamento, pensato per arrivare pronti e performanti il giorno della gara. Entrambi sono adattati alla vostra età, livello, obiettivo e numero di uscite settimanali, nonché alla distanza di 42,195 km e al profilo piatto del Lago Maggiore. Vi invitiamo a creare subito il vostro piano su preparun.com per costruire passo dopo passo la vostra maratona.
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