Baroque Race (Baroque corsa)

Ragusa (97100) 5 luglio 2026 Corsa
Distanze disponibili
10 km 24 km
Partenza tra
J−9

Informazioni sulla gara

Avete già il pettorale della Baroque Race in mano. Ora si tratta di arrivare al 5 luglio con gambe pronte e testa tranquilla. Questa corsa è un vero filo barocco che attraversa Ragusa, Modica e Scicli: chilometri di storia, salite, discese e caldo estivo. Con la giusta preparazione, può diventare una delle esperienze più belle della vostra stagione.

Baroque Race parcours: cosa vi aspetta tra Ragusa, Modica e Scicli

La Baroque Race 24 km e la Baroque Race Sprint 10 km si svolgono su un tracciato in linea nel cuore del barocco siciliano, con partenza nell’area di Ragusa e arrivo a Scicli, dopo aver attraversato Ragusa Ibla e Modica. Il terreno è tipicamente da corsa su strada: asfalto, tratti cittadini, qualche segmento più stretto nei centri storici.

Il percorso tocca tre “perle” della Val di Noto:

  • Ragusa Ibla: vicoli, curve e leggeri saliscendi che spezzano il ritmo.
  • Modica: lunghi tratti in leggera pendenza, con scalinate e ponti a fare da sfondo.
  • Scicli: arrivo scenografico tra palazzi barocchi e strade che invogliano a spingere negli ultimi chilometri.

Il profilo altimetrico non è di tipo trail, ma non è nemmeno completamente piatto: vi troverete a gestire un susseguirsi di leggere salite e discese, tipiche dei centri storici arroccati. La difficoltà maggiore, per molti, sarà la combinazione di caldo di luglio, asfalto e tratti in pendenza.

L’orario di partenza rende bene l’idea delle esigenze diverse:

  • 24 km – partenza alle 07:00: si punta a sfruttare le ore più fresche.
  • 10 km – partenza alle 08:00: distanza più breve, ma comunque esposta al sole estivo.

L’atmosfera, secondo le informazioni ufficiali, è quella di un vero evento barocco: musica, volontari lungo il percorso e la sensazione di attraversare un museo a cielo aperto mentre correte.

Préparer Baroque Race: costruire un piano d’allenamento adatto al percorso

Per preparare al meglio la Baroque Race, è utile pensare al vostro allenamento in funzione del percorso: strada, salite dolci ma presenti, caldo e cambi di scenario. Un plan d'entraînement Baroque Race deve integrare questi elementi, passo dopo passo, senza stravolgere la vostra vita quotidiana.

Per la Baroque Race 24 km, l’obiettivo è riuscire a gestire quasi una mezza maratona su un percorso mosso. Serve una base di chilometri costante e una buona resistenza: puntate a 3–4 uscite a settimana, con un equilibrio tra corsa tranquilla, lavori di ritmo e sedute di forza.

Per la Baroque Race Sprint 10 km, conta molto la capacità di sostenere un ritmo regolare nonostante le pendenze e il caldo. Chi punta al semplice completamento potrà costruire soprattutto sull’endurance di base; chi ha obiettivi cronometrici dovrà inserire sedute di qualità mirate.

Un piano solido per Ragusa–Modica–Scicli include:

  • Corsa facile: 1–2 uscite alla settimana, fondamentali per costruire la base aerobica.
  • Lavori collinari: ripetute in salita breve e medio-lunga, per abituare muscoli e fiato alle pendenze.
  • Progressivi su asfalto: partire tranquilli e aumentare il ritmo, simulando gli ultimi chilometri verso Scicli.
  • Forza generale: esercizi per core e gambe, anche a corpo libero, per migliorare stabilità e prevenire infortuni.

La chiave è adattare il plan d'entraînement al vostro livello, al numero di uscite possibili e all’obiettivo (finisher, tempo specifico, gestione serena della gara). Un programma personalizzato vi evita di fare troppo – o troppo poco – nelle settimane che precedono la corsa.

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Come corridore su strada, ho imparato che, su percorsi come quello della Baroque Race, la differenza non la fanno solo i chilometri totali, ma la coerenza tra gli allenamenti e il giorno della gara. Se sapete che ci saranno salite, inserite salite; se la partenza è al mattino presto, abituatevi a correre al mattino. Più il piano rispecchia la realtà di Ragusa–Modica–Scicli, più vi sentirete “a casa” il giorno della gara.

Allenamento Baroque Race 24 km: gestione dell’andatura e del caldo

Sulla 24 km, la tentazione più comune è partire troppo forte nei primi chilometri. L’orario delle 07:00 può illudere: fa più fresco, vi sentite leggeri, la strada scorre. Ma Ragusa Ibla e Modica arrivano presto a ricordarvi che il percorso si muove.

Alcuni punti chiave da integrare nel vostro allenamento:

  • Test di ritmo: almeno due uscite tra 16 e 20 km in cui provare il ritmo gara, includendo saliscendi.
  • Allenamenti in condizioni di caldo: qualche corsa nelle ore più calde della giornata, ben idratati, per abituare l’organismo.
  • Simulazione alimentazione: allenatevi a bere regolarmente e ad assumere eventuali gel o integratori lungo l’uscita.

La strategia di gara dovrebbe essere progressiva: partenza controllata, ritmo stabile nel tratto centrale, capacità di rilanciare nella parte finale verso Scicli, dove la vista dei palazzi barocchi può dare quella spinta in più.

Per il materiale, preferite:

  • Scarpe da strada ben ammortizzate ma reattive, già collaudate in allenamento.
  • Abbigliamento leggero e traspirante, colori chiari per riflettere il sole.
  • Cappellino e occhiali da sole se soffrite il caldo.
  • Una borraccia morbida o cintura idrica, se preferite avere sempre acqua con voi, oltre ai ristori.

Allenamento Baroque Race Sprint 10 km: ritmo, salite e cambi di scenario

Per i 10 km, con partenza alle 08:00, l’attenzione va al ritmo e alla gestione dei tratti in pendenza. Non è una gara “piattissima” da pista: bisogna essere pronti a piccoli cambi di ritmo senza perdere il controllo.

Nel vostro piano d’allenamento, prevedete:

  • Ripetute brevi (200–400 m) su asfalto, per migliorare velocità e tecnica.
  • Interval training (es. 8×2’ a ritmo sostenuto con recupero), per abituare il corpo a lavorare sopra il ritmo gara.
  • Corsa collinare su 8–10 km, al ritmo che immaginate di tenere in gara.

Il giorno della corsa, pensate la Baroque Race Sprint come una progressione: primi 2–3 km in controllo, ritmo pieno nel cuore della gara, chiusura decisa verso Scicli se le gambe rispondono.

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Baroque Race infos pratiques e consigli finali

L’evento è organizzato dall’ASD No al Doping Ragusa ed è inserito nel calendario delle corse su strada della zona. Sui canali ufficiali trovate regolamento completo, logistica e aggiornamenti:

Qualche dettaglio pratico utile alla preparazione:

  • Partenza mattutina: organizzatevi per una colazione leggera 2–3 ore prima, già testata in allenamento.
  • Trasferimenti: trattandosi di un tracciato in linea, verificate per tempo navette, parcheggi e modalità di rientro.
  • Gestione del clima: nei giorni precedenti, idratatevi bene e riducete gli allenamenti troppo intensi nelle ore più calde.
  • Recupero: dopo la gara, dedicatevi a un defaticante leggero e a qualche giorno di corsa facile.

La Baroque Race, che attraversa Ragusa, Modica e Scicli, è molto più di una gara: è un modo diverso di vivere la corsa su strada, immersi nel barocco siciliano. Con una preparazione costruita passo dopo passo e un piano d’allenamento in sintonia con il vostro quotidiano, arriverete al via con la serenità di chi sa di aver fatto le scelte giuste… e potrete godervi ogni chilometro di questo viaggio tra arte e sport.

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Buono a sapersi

Baroque Race: informazioni pratiche per preparare al meglio la corsa

La Baroque Race non è solo “una gara su strada”. È una giornata intera passata tra asfalto caldo, prospettive barocche e piccoli saliscendi che, se non li avete preparati, si fanno sentire.
Pensare in anticipo a clima, percorso e materiale vi permette di arrivare al via con più calma… e con molte meno sorprese.

Meteo e gestione del caldo estivo a Ragusa–Modica–Scicli

Luglio nella zona di Ragusa significa una cosa semplice: caldo secco, luce fortissima, asfalto che irradia temperatura dal basso.
Non è raro trovare temperature già sopra i 20–22°C al mattino, con percezione più alta nei tratti cittadini e poco ombreggiati.

  • Caldo cumulativo: partite “freschi” e vi ritrovate dopo alcuni chilometri con il calore che sale dalle gambe in su. È una sensazione subdola, perché non arriva di colpo, ma vi svuota piano piano.
  • Umidità moderata: di solito non è tropicale, ma sufficiente a rendere più impegnativa la dispersione del calore corporeo.
  • Esposizione al sole: lunghi tratti di percorso sono “aperti”, senza ombra stabile. Cappellino e occhiali, in questa gara, non sono un vezzo: sono una difesa.

In allenamento, abituatevi a:

  • Correre su asfalto caldo almeno in alcune uscite, senza strafare, per capire come reagisce il vostro corpo.
  • Curare l’idratazione nei giorni precedenti, non solo il giorno della gara: arrivate “carichi” di liquidi, ma leggeri.
  • Testare il vostro abbigliamento estivo: ciò che va bene in primavera può risultare soffocante a luglio in Sicilia.

Profilo altimetrico reale: dove si fa sentire il percorso

Sui 24 km, il tracciato è considerato nel complesso abbastanza veloce, ma non lasciatevi ingannare dalla parola “veloce”.
Tra il 5° e l’11° km, nel passaggio dalla Valle dell’Irminio verso la periferia di Modica, trovate la parte più impegnativa, con pendenze che arrivano circa al 2% e un susseguirsi di salite dolci ma continue.

  • Questi chilometri sono il “cuore critico” della 24 km: se li affrontate troppo forte, il finale verso Scicli diventa lunghissimo.
  • Dopo Modica, la seconda parte è più scorrevole, con tratti sulla strada della “fiumara” verso Scicli che presentano solo qualche avvallamento.
  • Nel complesso, sono 24 km da gestire con intelligenza: il dislivello non è da trail, ma basta a far saltare il ritmo se non siete pronti.

Sulla 10 km (Baroque Sprint), il percorso è più breve ma mantiene il carattere “mosso” della zona.
Partendo da Modica, vi trovate subito nel gioco di pendenze tipico della città: piccoli saliscendi, falsopiani, curve che spezzano l’andatura.

  • La 10 km è ideale per chi ama spingere, ma solo se ha lavorato sulle salite brevi e sui cambi di ritmo.
  • La percezione di fatica è amplificata dal caldo e dalla velocità: gli errori di gestione si pagano subito, non dopo un’ora.

Terreno: cosa vi chiederà davvero l’asfalto siciliano

Il terreno della Baroque Race è classicamente da corsa su strada: asfalto, centri storici, tratti cittadini.
È il tipo di percorso che, se lo affrontate solo con lavoro su pista o su sterrato morbido, vi sorprende nelle caviglie, nelle anche, nella schiena.

  • Asfalto lungo: chilometri continuativi su fondo duro. Serve una buona ammortizzazione e una muscolatura abituata a questo impatto.
  • Centri storici: passi più stretti, curve, qualche pavimentazione irregolare, possibili tratti leggermente in discesa che invogliano a “lasciarsi andare”. Occhio ai piedi e alla prudenza.
  • Tratti veloci: soprattutto nella parte verso Scicli. Qui è facile farsi prendere dall’entusiasmo. Se avete lavorato sui progressivi, vi sentirete “a casa”.

In allenamento, cercate di:

  • Inserire uscite 100% su asfalto, a ritmo gara o leggermente più lento, per abituare muscoli e articolazioni.
  • Simulare curve e cambi di direzione, magari in percorsi cittadini, per preparare caviglie e appoggio.
  • Curare il core (addome, lombari, glutei): su percorsi con saliscendi leggeri, la stabilità del tronco fa la differenza.

Materiale specifico: cosa vale davvero la pena portare

Il materiale, in una gara come la Baroque Race, è la vostra piccola “assicurazione”.
Non serve avere tutto, ma serve avere la cosa giusta al momento giusto.

  • Scarpe da strada: già testate su distanze comparabili. Ammortizzate, ma non “molli”, perché il percorso invita a correre forte. Sulla 24 km, pensate anche alla protezione muscolare nei chilometri centrali impegnativi.
  • Calzini tecnici leggeri: il caldo e l’asfalto aumentano il rischio di vesciche. Un paio che sapete funzionare per voi vale oro.
  • Abbigliamento traspirante e chiaro: canotta o t-shirt tecnica che asciuga in fretta. Evitate materiali che trattengono sudore.
  • Cappellino: leggero, traspirante. Vi protegge dal sole diretto nelle zone aperte. Molti corridori raccontano di aver “salvato” la gara grazie al cappellino.
  • Occhiali da sole: non solo per comfort. La luce forte su asfalto chiaro affatica gli occhi e alla lunga influisce sulla postura.
  • Porta-liquidi (cintura, borraccia morbida, soft flask): utile soprattutto sui 24 km, se preferite sorseggiare tra un ristoro e l’altro.
  • Gel o integratori testati

Evitate sperimentazioni il giorno della corsa: niente scarpe nuove, niente gel mai provati, niente zainetti o cinture “di prova”.
Una delle frasi più frequenti all’arrivo di gare come questa è: “Stavo bene, ma mi ha rovinato… (scarpe nuove, materiale sbagliato, gel mai usato)”.

Ristori e gestione dell’idratazione in gara

Sulla Baroque Race, i ristori lungo il percorso sono essenziali, soprattutto per la 24 km, dove il caldo fa il suo lavoro silenzioso.

  • A ogni ristoro, pensate a bere poco ma spesso, non a riempirvi d’acqua di colpo.
  • Sulla 24 km, programmate mentalmente dove assumere eventuali gel o sali: idealmente qualche minuto dopo un punto acqua, per poterli mandare giù meglio.
  • Sulla 10 km, spesso si tende a “saltare” i ristori perché la gara è corta. Con il caldo siciliano, è un errore frequente. Anche un solo sorso può cambiare il finale.

In allenamento, abituatevi a:

  • Bere durante le uscite lunghe, non solo alla fine.
  • Provare la combinazione acqua + gel o acqua + sali in condizioni simili a quelle attese in gara.

Meneurs d’allure / pacer: cosa aspettarsi

Per la Baroque Race, le informazioni ufficiali disponibili non indicano in modo chiaro la presenza strutturata di pacers (meneurs d’allure) con tempi di riferimento definiti.
Questo significa che è più prudente preparare la vostra gestione del ritmo in autonomia:

  • Usate in allenamento orologio GPS o riferimento di ritmo su tratti collinari simili.
  • Imparate a riconoscere il vostro ritmo sostenibile sui saliscendi: ascolto del respiro, sensazione di spinta, capacità di parlare a frasi brevi.
  • Se in gara troverete gruppi che viaggiano al vostro passo, potete “agganciarvi”, ma senza dipendere da loro per tutta la strategia.

Una delle scene tipiche di queste gare: un piccolo gruppo che si forma spontaneamente, qualcuno conosce il percorso, qualcun altro ha un buon senso del ritmo.
Ci si guarda, ci si aiuta, ci si tiene insieme sulle salite più lunghe. Arrivare preparati vi permette di entrare in questi gruppi senza paura di non reggere.

Consigli specifici per la 24 km

Sui 24 km della Baroque Race, pensate la gara in tre blocchi:

  • Primo tratto fluido: partenza, assestamento, prime sensazioni. Qui la parola d’ordine è controllo.
  • Chilometri 5–11: la zona dal fondovalle verso Modica. Pendenze intorno al 2%, salite dolci, caldo che inizia a farsi sentire. È il tratto da rispettare.
  • Seconda parte verso Scicli: percorsi più scorrevoli, qualche avvallamento. Qui raccogliete i frutti di ciò che avete fatto prima.

In preparazione:

  • Programmate uscite con segmenti di salita continua tra 1 e 2 km, a ritmo gara o leggermente più lento.
  • Curate la resistenza mentale: allenatevi a gestire la tentazione di spingere troppo presto. I chilometri centrali non devono essere il vostro “buco nero”.
  • Simulate almeno una volta una uscita lunga con caldo, idratandovi come farete in gara.

Molti corridori raccontano di aver “vinto” la loro Baroque Race proprio lì, tra il 5° e l’11° km: chi è passato in controllo ha poi goduto del finale; chi ha esagerato ha guardato il panorama barocco con un po’ di rabbia… e molta fatica.

Consigli specifici per la 10 km

Sulla Baroque Sprint 10 km, il focus è ritmo sostenuto su percorso non completamente piatto.

  • Abituatevi a correre vicino al vostro limite su segmenti con salite brevi e discese leggere.
  • Inserite in preparazione ripetute in salita seguite da tratti in piano, per simulare ciò che accade nelle vie di Modica.
  • Allenate la capacità di rilanciare dopo ogni leggera pendenza: è lì che si costruisce un buon tempo sui 10 km.

La 10 km è spesso il terreno di chi vuole “fare il tempo”.
Ma alla Baroque Race, il tempo si fa solo se si rispettano percorso e clima. È la tipica gara in cui, all’arrivo, si sente dire: “Ho fatto meno del tempo che volevo, ma è stata una delle esperienze più belle della stagione”.

Walking e gestione del passo

La Baroque Race propone anche versioni Walking sulle due distanze principali.

  • Sulla Walking 24 km, la gestione del passo è fondamentale: il caldo e gli avvallamenti consumano anche chi cammina.
  • Sulla Walking 10 km, è facile farsi trascinare dai corridori e accelerare troppo. Meglio un’andatura regolare e sostenibile.
  • Scarpe comode da cammino su asfalto, cura dei piedi, crema anti-vesciche: dettagli che vi salvano la giornata.

Molte persone vivono questa versione come una vera e propria “camminata narrativa”: ci si racconta storie, si indicano palazzi, si condivide acqua. Arrivare con un minimo di preparazione vi permette di godervi tutto senza pensare solo alla fatica.

Piccoli dettagli che fanno una grande differenza

  • Colazione: leggera, testata, senza esperimenti. Uno stomaco sereno è un alleato prezioso su salite e caldo.
  • Crema solare: spesso dimenticata. Ma sulle spalle, sulle braccia, sul collo può evitarvi bruciature fastidiose, soprattutto se indossate canotta.
  • Allenamento mentale: visualizzate i punti difficili del percorso e la vostra risposta: rallento un filo, bevo, respiro, riparto. Avere un copione in testa tranquillizza.
  • Recupero post-gara: pensate già prima a cosa farete dopo: defaticamento, stretching leggero, idratazione, magari un pasto equilibrato. La vostra stagione non finisce a Scicli, continua dopo.

La Baroque Race è una corsa che rimane nella memoria.
Non solo per i palazzi barocchi, ma per quella sensazione particolare di corpo stanco e cuore pieno che si prova tagliando il traguardo dopo aver gestito caldo, salite e chilometri.
Più la vostra preparazione rispecchia queste realtà, più vi sarà possibile vivere la gara non solo come sfida, ma come viaggio.

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Ritmo 5:00 min/km
3:00 · Veloce 8:00 · Lento
Tempo stimato
50:00
Velocità
12,0 km/h
Ritmo moderato - Perfetto per la resistenza

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Lorenzo Conti
Aggiornato il 25 giugno 2026
Articolo scritto da :
Lorenzo Conti corre da oltre quindici anni e viene dal mondo della corsa su strada. Ha iniziato a correre per gestire lo stress del lavoro e…... continua a leggere
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Jules Patrick Maria Laurene
+8

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