Montepulciano Run

Montepulciano (53045) 4 ottobre 2026 Corsa
Partenza tra
J−70

Informazioni sulla gara

Montepulciano Run propone 2 gare da 15 a 30 km, il 4 ottobre 2026 a Montepulciano.

Informazioni chiave sulle gare di Montepulciano Run
Gara Distanza Partenza
15 km 15 km
30 km 30 km

Ci sono gare che si corrono soprattutto con le gambe. E poi ci sono giornate come la Montepulciano Run, dove contano allo stesso modo gli occhi, il respiro, la capacità di ascoltarsi. Montepulciano, con le sue colline del Vino Nobile e il centro storico sospeso nel tempo, invita a una preparazione che non è solo tecnica, ma anche mentale e quasi contemplativa.

Domenica 4 ottobre 2026, la città si sveglia presto per accogliere i runner. La partenza è fissata alle 09:30, dal suggestivo Tempio di San Biagio, con arrivo nella scenografica Piazza Grande, in pieno centro storico. Il percorso si snoda tra vigne, strade bianche, tratti asfaltati e passaggi cittadini, in un continuo salire e scendere tipico delle Terre di Siena. È un tracciato collinare e misto, fatto di variazioni di passo e di appoggi che cambiano.

Montepulciano Run percorso: cosa vi aspetta tra vigne e pietre antiche

Secondo le informazioni ufficiali, la Montepulciano Run propone nel 2026 due distanze principali: una prova di 30 km (“La Nobile Lunga”) e una di 15 km, entrambe con partenza alle 09:30 dal Tempio di San Biagio. La linea d’arrivo è posta in Piazza Grande, dopo l’ultimo strappo nel cuore del borgo.

Il profilo è dichiarato collinare, con fondo misto: ci troverete asfalto, strade di campagna, tratti sterrati e qualche segmento urbano nel centro di Montepulciano. Il paesaggio è quello classico delle colline senesi: filari di vigneti, casali, curve morbide e salite che non sono mai estreme, ma che si sommano, chilometro dopo chilometro. È una corsa che richiede capacità di gestire l’andamento ondulato, più che di affrontare un singolo grande dislivello.

Nella mia esperienza di trail e ultra, sono proprio queste gare “dolci” sulla carta a nascondere alcune insidie: salite non troppo ripide che si affrontano spesso di corsa, discese leggere dove si tende a lasciarsi andare, lunghi tratti di falsopiano che consumano le gambe senza farsene accorgere. La Montepulciano Run rientra in questa categoria: non spaventa con cifre di dislivello impressionanti, ma vi chiede lucidità, pazienza e un passo ben costruito.

Preparare Montepulciano Run: costruire il passo, proteggere la longevità

Se siete già iscritti ai 30 km o ai 15 km, il cuore della preparazione è la gestione del passo su terreno misto e collinare. Un plan d'entraînement efficace per la Montepulciano Run deve integrare tre assi fondamentali: lavoro di resistenza, adattamento muscolare alle salite/discese e cura del recupero.

Per la distanza di 30 km, il volume settimanale va costruito con gradualità, inserendo uscite lunghe di 22–26 km su terreno il più possibile simile: sterrato, strade bianche, salite dolci e discese non troppo tecniche. Sulle colline toscane, il rischio è accumulare fatica nei muscoli stabilizzatori (anche se la pendenza non è estrema), quindi è importante alternare lunghi corribili a uscite più brevi ma con dislivello più concentrato.

Per i 15 km, l’allenamento deve sposare resistenza e brillantezza. È una distanza che si presta a essere corsa quasi sempre a passo sostenuto, ma non è uno sprint: chi parte come fosse una 10 km spesso paga caro gli ultimi chilometri, soprattutto quando la strada si impenna verso il centro storico. Qui diventano preziosi i lavori di ritmo su falsopiano e le ripetute in salita, eseguite senza eccesso di aggressività.

Gli ingredienti chiave del vostro plan d'entraînement Montepulciano Run dovrebbero includere:

  • 1 uscita lunga settimanale (20–26 km per i 30 km; 14–18 km per i 15 km) su percorso collinare e misto.
  • 1 seduta di ripetute in salita (da 200 a 600 m) per rinforzare gambe e migliorare la spinta.
  • 1 allenamento di ritmo continuo (tempo run) su terreno leggermente ondulato, per stabilizzare l’andatura gara.
  • Esercizi di forza funzionale (core, glutei, propriocezione) per supportare gli appoggi sui tratti sterrati.
  • Sessioni di recupero attivo e cura del sonno, essenziali per chi aumenta il carico in vista della gara.
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Una parte spesso sottovalutata della preparazione è la gestione delle discese dolci e dei tratti corribili in down-hill. Nelle gare di ultra, ho visto molte volte runner arrivare in buono stato in cima alle salite, ma consumati dalle discese perché lasciavano correre troppo le gambe. Tra le vigne di Montepulciano, l’errore è simile: impostare un passo troppo sciolto nei tratti in discesa, salvo poi pagarne il conto sul finale in salita verso Piazza Grande.

Allenare una discesa controllata è un gesto di longevità sportiva. Significa imparare a ridurre leggermente la frequenza dei passi, mantenere il busto stabile, allungare il respiro e evitare rimbalzi eccessivi. Nel vostro piano, potete inserire discese medio-lunghe da correre al 70–80% dell’intensità gara, concentrandovi sulla fluidità e non sulla velocità.

Altro punto delicato è il rapporto tra intensità e recupero. In un ciclo di preparazione di 8–10 settimane, vi suggerisco di prevedere una settimana di scarico ogni 3–4, abbassando il volume totale e riducendo la durezza delle sedute di qualità. Personalmente, dopo alcuni infortuni in carriera, ho imparato che è proprio lo spazio lasciato al recupero a rendere possibile il miglioramento, soprattutto quando ci si allena su terreni ondulati e misti che sollecitano articolazioni e tendini.

Montepulciano Run allenamento: gestire l’allure e l’energia il giorno della gara

Il giorno della gara, il primo “avversario” è la partenza unica alle 09:30 per entrambe le distanze. Runner dei 30 km e dei 15 km condividono i primi tratti, e questo può portare a una partenza eccessivamente generosa, trascinati dall’entusiasmo generale. È importante arrivare alla linea di partenza con un’idea chiara di ritmo, maturata negli allenamenti.

Per i 30 km, pensate alla gara come a un lungo viaggio: i primi 10 km devono essere controllati, quasi prudenti. Il passo che avete mantenuto nelle vostre uscite lunghe di allenamento è il miglior riferimento, soprattutto sulle prime salite. Dal 10° al 22° km, potete lasciar crescere il ritmo con gradualità, restando sempre in una zona dove il respiro rimane gestibile. Gli ultimi chilometri, con il centro storico e l’ascesa verso Piazza Grande, si affrontano meglio se avete conservato una piccola riserva mentale e fisica.

Per i 15 km, la gestione dell’allure è più fine: partire troppo piano significa rinunciare a una parte del potenziale; partire troppo forte significa trovarsi a camminare nelle ultime salite. Una strategia possibile è pensare alla gara in tre blocchi (5+5+5 km): primo blocco a ritmo controllato ma vivace, secondo leggermente più incisivo, terzo in gestione lucida, accettando di adattare il passo nelle salite senza forzare oltre il limite.

L’alimentazione in gara va adattata alla durata: sui 30 km, prevedete assunzioni regolari di carboidrati (gel o piccole porzioni solide) ogni 30–40 minuti, più acqua e, se necessario, sali. Sui 15 km, la priorità è arrivare ben alimentati e idratati alla partenza, con eventualmente un piccolo supporto energetico a metà gara se il ritmo è alto. In entrambi i casi, testate tutto in allenamento: mai sperimentare qualcosa di nuovo il giorno della gara.

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Montepulciano Run: consigli sul materiale e sulle scarpe

La Montepulciano Run si svolge su fondo misto: questo significa che una scarpa troppo estrema da trail potrebbe risultare eccessiva, mentre una scarpa puramente da strada potrebbe soffrire nei tratti sterrati. Il compromesso ideale è una calzatura “door-to-trail” o un modello da strada con buona stabilità e grip adeguato su terra battuta.

Per i 30 km, considerate:

  • Scarpe con ammortizzazione equilibrata e buona tenuta laterale.
  • Calze tecniche anti-vesciche, essenziali su percorsi con polvere e piccoli detriti.
  • Un sistema di idratazione (cintura o gilet con borracce) se preferite non dipendere solo dai ristori.
  • Cappellino o visiera e occhiali, se la giornata è soleggiata: le colline aperte espongono spesso al sole.

Sui 15 km, potete alleggerire leggermente l’equipaggiamento, ma non rinunciate alla stabilità dei piedi e a un minimo di protezione dal sole. In entrambi i casi, provate il materiale in allenamento, preferibilmente su percorsi simili, per evitare sorprese il giorno della gara.

Montepulciano Run informazioni pratiche

La Montepulciano Run si inserisce in una tre giorni di eventi podistici, competitivi e non competitivi, che trasformano Montepulciano in un vero terreno di gioco per runner e camminatori. L’atmosfera è quella di una festa dello sport: si parte il venerdì sera con l’urban trail Lumediluna, si prosegue con camminate e nordic walking, e la domenica è dedicata alle prove più lunghe, tra cui i 30 km e i 15 km descritti.

Per dettagli aggiornati su regolamenti, ritiro pettorali, logistica e servizi, il riferimento resta il sito ufficiale MontepulcianoRun, insieme alla pagina Facebook MontepulcianoRun, dove vengono pubblicate informazioni pratiche e aggiornamenti sull’evento.

Arrivati in città, il Tempio di San Biagio è il punto di partenza della gara, facilmente riconoscibile, mentre Piazza Grande costituisce il cuore delle attività e l’arrivo delle prove competitive. Organizzate con anticipo i tempi di spostamento, soprattutto se pernottate fuori Montepulciano, per potervi concedere anche qualche minuto di quiete prima della partenza: guardare le colline, respirare, sentire che tutto ciò che avete costruito in allenamento vi porta esattamente lì.

La Montepulciano Run è una gara che si ricorda per il paesaggio, ma soprattutto per la sensazione di aver attraversato un luogo, non solo una distanza. Prepararla con cura significa regalarsi una domenica di corsa intensa e serena, tra vigne e pietre antiche, in uno degli angoli più affascinanti della Toscana.

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Buono a sapersi

Informazioni utili per preparare la Montepulciano Run

  • Per il mese di ottobre, a Montepulciano le massime medie scendono progressivamente da circa 23 °C a 17 °C, con una copertura nuvolosa che tende ad aumentare nel corso del mese.
  • Questo significa una gara spesso più fresca al via e più facile da correre con abbigliamento leggero, ma con un possibile bisogno di un capo tecnico in più se partite presto o se il vento si alza sulle colline.
  • Le informazioni ufficiali confermano due prove competitive: 15 km e 30 km, entrambe con partenza dal Tempio di San Biagio e arrivo in Piazza Grande.

Terreno e impegno muscolare

  • Il percorso è dichiarato misto, con presenza di asfalto, strade bianche e tratti su fondo rurale; la gestione dell’appoggio conta molto più della pura velocità.
  • Il profilo è collinare, quindi il lavoro di preparazione deve insistere su salita, discesa e cambi di ritmo continui.
  • Per i 30 km, la fatica non arriva solo dal dislivello singolo. Arriva dalla somma delle ondulazioni. È il classico terreno che “mangia” le gambe senza fare rumore.
  • Per i 15 km, l’impegno resta più compatto ma non è mai banale. Le salite vanno rispettate. Partire troppo aggressivi qui si paga in fretta.

Meteo e scelta dell’abbigliamento

  • In ottobre, il clima può essere molto variabile tra mattino e metà giornata. Conviene pensare a un abbigliamento stratificato e semplice.
  • Meglio puntare su una maglia tecnica traspirante, maniche corte o leggere maniche lunghe in base alla sensibilità personale, e valutare un capo da lasciare prima del via se siete freddolosi.
  • Su un tracciato esposto come quello delle colline senesi, cappellino e occhiali restano una scelta sensata anche quando il cielo non promette pieno sole.

Scarpe e materiale da non sottovalutare

  • Serve una scarpa capace di stare bene su fondo misto. Una strada pura può risultare troppo fragile. Un trail molto aggressivo può invece sembrare eccessivo.
  • La soluzione più equilibrata è spesso una scarpa door-to-trail o una running da strada con grip stabile e buona tenuta laterale.
  • Le calze tecniche sono una vera alleata. Su sterrato e strade bianche, polvere e micro-sfregamenti possono trasformare una bella gara in una lotta con le vesciche.
  • Per i 30 km, può essere utile un piccolo sistema di idratazione personale. Per i 15 km, spesso basta una gestione attenta dei ristori, se ben distribuiti.

Ristori, assistenza e gestione energetica

  • Il regolamento ufficiale indica un tempo massimo di 5 ore per le competitive, comprese la 15 km e la 30 km.
  • Il sito ufficiale segnala l’iscrizione comprensiva di pasta party della domenica, elemento utile anche per chi vuole ricaricare bene dopo lo sforzo.
  • Per una gara da 30 km, la gestione energetica va curata con regolarità. Meglio piccole assunzioni frequenti che un solo rifornimento tardivo.
  • Per una gara da 15 km, il punto chiave è partire già ben idratati e alimentati. Qui gli errori si sentono subito, soprattutto nei tratti collinari.

Cosa allenare davvero in vista della gara

  • La qualità più utile è la resistenza collinare, non solo la velocità pura.
  • Vanno curati gli appoggi in salita e la capacità di correre in controllo nelle discese morbide.
  • Conta molto anche la forza di core, glutei e caviglie. Su questo tipo di fondo, un corpo stabile vale oro.
  • Il ritmo va costruito per restare lucidi. A Montepulciano, chi forza troppo all’inizio rischia di arrivare vuoto nel tratto finale verso il centro storico.

Per scegliere bene il materiale gara

Elemento Scelta consigliata Perché conta qui
Scarpe Door-to-trail o strada stabile Terreno misto, tratti bianchi e asfalto
Calze Tecniche anti-sfregamento Riduzione del rischio vesciche
Abbigliamento Leggero, traspirante, adattabile Clima di ottobre variabile
Protezione Cappellino e occhiali Tratti esposti e luce sulle colline
Idratazione Borraccia o cintura per i 30 km Gestione più autonoma dell’energia

Presenza dei meneurs d’allure

  • Nelle fonti ufficiali consultate non emerge una conferma affidabile della presenza di meneurs d’allure per questa edizione.
  • In assenza di questa informazione, conviene preparare la gara come se la gestione del ritmo dipendesse solo da voi.

Un dettaglio pratico che pesa molto

  • Il tratto finale in centro storico richiede spesso più testa che gambe. È il classico finale dove il respiro si sente nelle pietre.
  • Per questo, anche su una distanza di 15 km, non basta “avere fiato”. Serve aver conservato un po’ di elasticità muscolare.
  • Su una distanza di 30 km, invece, la parola chiave è riserva: energia, attenzione e calma.

Meteo prevista il giorno della gara a Montepulciano

Sulla base degli ultimi 10 anni (medie 2016–2025)
🌧️
Pioggia
il più frequente
20°
Max. media
estremo 28°
11°
Min. media
estremo 4°
16 km/h
Vento medio
raffiche 85
Storico del meteo del 4 ottobre da 10 anni
☁️ 19° 2016
☁️ 22° 2017
🌤️ 23° 2018
☁️ 17° 2019
🌧️ 17° 2020
🌧️ 23° 2021
☁️ 22° 2022
☁️ 26° 2023
🌧️ 17° 2024
☁️ 18° 2025
Dati meteo: Open-Meteo / ERA5

Stima il tuo tempo di gara

In base al tuo ritmo obiettivo, ecco come si svolgerà la tua gara
Ritmo 5:00 min/km
3:00 · Veloce 8:00 · Lento
Tempo stimato
50:00
Velocità
12,0 km/h
Ritmo moderato · Mantieni questo ritmo fino al traguardo con un piano di allenamento personalizzato

Domande e risposte

La Montepulciano Run si svolge tra colline, vigneti, tratti sterrati e salite brevi ma frequenti: è una gara con profilo hilly e fondo misto. Le distanze competitive del 4 ottobre 2026 sono circa 15 km per la La Nobile Corta e circa 30 km per la La Nobile Lunga. In pratica, non cercate un percorso “piatto”: allenatevi su variazioni di ritmo e su tratti in salita/discesa.

Sì: la difficoltà reale viene soprattutto da saliscendi continui e dal fondo non completamente regolare, più che dalla sola distanza. Su una gara così, conviene correre in modo conservativo nei primi chilometri e non inseguire subito l’allura media. In salita, mantenete lo sforzo sotto controllo; in discesa, recuperate senza forzare troppo. L’obiettivo è arrivare ancora lucidi nella seconda metà, quando le gambe iniziano a pesare.

Per prepararla bene, servono uscite con collinare, ripetute in salita e almeno un lungo settimanale che simuli il tempo di sforzo atteso. La strategia di passo deve essere regolare: meglio partire un filo più prudenti e correre a sensazione nelle parti più dure, soprattutto se scegliete i 30 km. È utile testare in allenamento anche l’alimentazione da gara e le scarpe da trail o da strada molto stabili, in base al fondo che tollerate meglio.

Per le gare competitive, il regolamento prevede un tempo massimo di 5 ore per le prove di domenica, quindi la gestione di acqua e energia conta molto. I ristori sono un punto chiave da verificare nel programma ufficiale, ma in una gara collinare come questa è prudente partire con una idratazione già curata e con gel o barrette se siete abituati a usarli. Non sperate di “improvvisare” la nutrizione il giorno della gara.

Per prepararla in modo efficace, preparun.com propone due piani personalizzati in base a età, livello, obiettivo e numero di uscite settimanali, adattati anche alla distanza e al dénivelé della Montepulciano Run. Starter Run è il piano gratuito, ideale per iniziare la preparazione in modo semplice e strutturato. Finisher Line è il piano completo e a pagamento, pensato per arrivare pronti al giorno J. Create il vostro piano su preparun.com.

Prepara la tua gara in 7 domande

Montepulciano Run non è una corsa qualunque: è un viaggio tra vigne, colline e pietre antiche, con destra attenzione alla gestione dell’energia. Se siete già iscritti, il vrai salto di qualità se fa ora, con un plan d'entraînement pensato per il profilo vallonato e i continui cambi di ritmo. Ogni chilometro, soprattutto sui 30 km e sui 15 km, richiede una preparazione solida, intelligente, capace di rispettare il corpo. Su Preparun, il vostro piano personalizzato vi accompagna passo dopo passo, per arrivare a Montepulciano sereni, pronti e con la sensazione rare di avere costruito, allenamento dopo allenamento, una vera storia con questa gara.

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Davide Greco
Aggiornato il 2 luglio 2026
Articolo scritto da :
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Jules Patrick Maria Laurene
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