Bologna Marathon in Trail

Argelato (40050) 20 settembre 2026 Trail
Partenza tra
J−55

Informazioni sulla gara

Bologna Marathon in Trail propone 3 gare da 16 a 43 km, il 20 settembre 2026 a Argelato.

Informazioni chiave sulle gare di Bologna Marathon in Trail
Gara Distanza Dislivello Partenza
16 km 16 km +600 m
30 km 30 km +1.100 m
43 km 43 km +1.600 m

Se vi siete iscritti alla Bologna Marathon in Trail, avete fatto una scelta che parla di curiosità, di desiderio di distanza, ma anche di voglia di natura. Val Sillaro, le colline di Monterenzio, i sentieri di crinale: tutto invita a rallentare lo sguardo, mentre il passo resta vigile. Preparare questa gara significa proprio questo: trovare il vostro equilibrio tra rispetto della distanza e piacere di correre.

Scrivo queste righe come le scriverei a un amico incontrato all’alba sulla linea di partenza. Mi chiamo Davide Greco, corro da più di vent’anni, e ho imparato che le gare come la Bologna Marathon in Trail 2026 non si dominano mai, si accompagnano. Si accettano le salite, si ascoltano le gambe in discesa, si protegge la testa nei momenti di vuoto. Un plan d'allenamento intelligente serve proprio a questo: ad arrivare pronti, ma soprattutto lucidi.

Il percorso: Val Sillaro, Monterenzio e l’Appennino che sale piano

La Bologna Marathon in Trail si svolge a Monterenzio, in provincia di Bologna, nel cuore della Val Sillaro, un territorio termale e collinare che da anni ospita questo evento trail. Il paesaggio è quello dell’Appennino Tosco-Emiliano, con salite progressive, crinali aperti, sterrati, bosco e tratti più corribili su strade bianche.

Il centro nevralgico della manifestazione è il Villaggio della Salute Più, complesso termale e sportivo incastonato tra le colline, che fa da base logistica alla gara e all’accoglienza dei runner. Qui si sente l’atmosfera particolare di questo trail: famiglie, bambini che giocano vicino alle piscine, atleti che controllano gli zaini, volontari che sistemano i ristori. È una gara che respira, anche fuori dal cronometro.

I percorsi ufficiali 2026 sono quattro, ma quelli competitivi principali sono tre:

  • Ultra Trail 43 km – 1600 m D+, partenza ore 08:30: il tracciato più lungo, con salite distribuite e alcune sezioni di crinale più esposte, adatto a chi ha già esperienza di trail lungo.
  • Long Trail 30 km – 1100 m D+, partenza ore 08:30: un percorso che alterna salite impegnative a lunghi tratti corribili; perfetto come primo “quasi ultra” su terreno appenninico.
  • Short Trail 16 km – 600 m D+, partenza ore 09:00: anello collinare più breve ma tutt’altro che banale, con salite secche e discese da affrontare con attenzione.

Secondo le informazioni ufficiali, i percorsi sono omologati FIDAL e validi anche per campionati CSI e qualificazioni UTMB, a testimonianza della serietà organizzativa e della qualità tecnica del tracciato. Il fondo alterna sterrato compatto, sentiero single track, brevi tratti di asfalto e salite su strada bianca. Alcune sezioni possono essere scivolose in caso di pioggia, soprattutto nei versanti in ombra.

Un ricordo personale: la prima volta che ho corso in Val Sillaro, mi ha colpito il silenzio delle salite nel bosco. Lì capisci che la differenza non la fa solo la forza, ma la capacità di tenere il passo giusto, ascoltando il respiro più che il cronometro. La Bologna Marathon in Trail vi porterà proprio in questo tipo di situazioni.

Preparare Bologna Marathon in Trail: struttura del plan d'allenamento

Per preparare la Bologna Marathon in Trail 2026 – sia che si tratti dei 43 km, dei 30 km o dei 16 km – la parola chiave è adattamento. Al dislivello, al terreno, alla durata dello sforzo. Un plan d'allenamento efficace non è solo una somma di chilometri, ma un equilibrio tra carico, recupero, sonno e vita quotidiana.

Su Preparun, il plan d'allenamento per la Bologna Marathon in Trail si costruisce a partire da quattro pilastri:

  • Specificità del terreno: lavoro su salite e discese, preferibilmente su sentiero, per abituare muscoli e tendini a quanto incontrerete in Val Sillaro.
  • Gestione dell’intensità: imparare un passo sostenibile su pendenze lunghe, con uso ragionato di cardiofrequenzimetro e percezione dello sforzo.
  • Recupero: giorni di scarico, sonno curato, nutrizione coerente con il carico di allenamento.
  • Materiale: test di scarpe, zaino, bastoncini (per chi li usa), alimenti e idratazione.

È qui che un plan d'allenamento personalizzato fa la differenza: età, storico di infortuni, disponibilità settimanale, obiettivo (finisher sereno, tempo, gestione della fatica) determinano una struttura diversa per ognuno.

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Per l’Ultra Trail 43 km – 1600 m D+, vi consiglio di ragionare su un ciclo di preparazione di almeno 10–12 settimane, con:

  • 1 uscita lunga progressiva a settimana (partendo da 2h–2h30 fino a 4h, inclusi tratti di salita continua).
  • 1–2 allenamenti di qualità in collina (ripetute in salita, variazioni di ritmo su trail).
  • 1–2 uscite di corsa facile o camminata veloce per il recupero attivo.
  • 2 sedute di forza funzionale (core, glutei, stabilità del ginocchio), anche a corpo libero.

Sulle salite più lunghe sarà fondamentale alternare corsa e cammino spinto. Nelle mie notti di gara ho imparato che chi sa camminare bene in salita spesso arriva più lontano di chi si ostina a correre sempre. Per Bologna Marathon in Trail, lavorare sul “power hiking” è un investimento prezioso.

Per il Long Trail 30 km – 1100 m D+, la struttura resta simile, con:

  • uscita lunga fino a 3h, su terreno vario;
  • lavoro collinare con salite più brevi ma intense, per abituare le gambe a cambiare ritmo;
  • cura particolare della tecnica di discesa, perché in 30 km il tempo perso (o guadagnato) in discesa è spesso decisivo.

Per lo Short Trail 16 km – 600 m D+, la preparazione può essere impostata su 8–10 settimane, con:

  • uscita lunga fino a 2h–2h15, includendo salite e discese;
  • allenamenti di ritmo su trail o sterrato, per imparare a gestire un’andatura più brillante nel rispetto del dislivello;
  • lavoro sulla forza di caviglie e polpacci, spesso sottovalutata ma cruciale sui sentieri appenninici.

Gestione dell’allure, dei ristori e della nutrizione

Uno degli aspetti più delicati della Bologna Marathon in Trail è la gestione dell’andatura sin dai primi chilometri. La partenza comune alle 08:30 per 43 km e 30 km, e alle 09:00 per i 16 km, crea un’energia particolare: molti atleti, ritmi diversi, sorpassi nei primi tratti più corribili.

Il mio consiglio, specie sulle distanze lunghe, è di impostare la gara sui primi 20 minuti come se foste in allenamento: ritmo conversazione, attenzione al respiro, piccoli aggiustamenti di passo sui cambi di pendenza. È lì che si decide se la seconda metà della gara sarà un piacere o un calvario.

Per la nutrizione, ricordate:

  • su 43 km, programmate assunzioni regolari di carboidrati (gel, barrette, frutta secca) ogni 30–40 minuti, testate in allenamento per evitare sorprese;
  • su 30 km, mantenete una strategia simile, adattata alla vostra sensibilità e al tempo previsto;
  • su 16 km, la nutrizione è più “leggera”, ma non trascurate l’idratazione, soprattutto se la giornata è calda.

Ho visto più di una gara rovinata da un gel provato per la prima volta il giorno dell’evento. Nel vostro plan d'allenamento per Bologna Marathon in Trail, dedicate alcune uscite lunghe a test scrupolosi: cosa mangiate prima, cosa durante, come reagisce lo stomaco in salita e in discesa.

Materiale e gestione del meteo in Val Sillaro

Il terreno della Bologna Marathon in Trail 2026 richiede scelte di materiale consapevoli.

  • Scarpe da trail con buona aderenza su sterrato e sentiero, tassello medio, protezione adeguata per i 43 e 30 km; per i 16 km può andare bene anche un modello più leggero, se vi sentite sicuri.
  • Zaino o belt con capacità sufficiente per acqua, gel, antivento leggero e, a seconda del regolamento, materiale obbligatorio.
  • Bastoncini: facoltativi, ma utili sui 43 km se siete abituati a usarli; allenatevi prima, non improvvisate.
  • Abbigliamento a strati: in Val Sillaro le condizioni possono cambiare tra fondo valle e crinale; meglio una combinazione da gestire facilmente.

Nel plan d'allenamento per Bologna Marathon in Trail, inserite almeno 2–3 uscite “in condizioni reali”, con lo stesso equipaggiamento che userete in gara. È impressionante quanto cambi la percezione dello sforzo con uno zaino sulle spalle non abituale.

Un piccolo trucco che uso spesso: nelle uscite chiave, torno a casa e mi segno sensazioni e dettagli – punti di sfregamento dello zaino, calze che non hanno funzionato, reazioni al caldo. È una forma di diario di gara che vi aiuta a costruire una versione più solida di voi stessi per il giorno della Bologna Marathon in Trail.

Nutrizione in gara

Il giorno J, la tua alimentazione fa la differenza.

Prima, durante e dopo la gara: un piano alimentare personalizzato è disponibile in aggiunta al tuo piano d'allenamento.

Informazioni pratiche e atmosfera di gara

La Bologna Marathon in Trail 2026 è in programma domenica 20 settembre 2026, a Monterenzio (BO), con percorsi FIDAL da 16, 30 e 43 km validi anche come campionati CSI e qualificazioni UTMB. La zona di gara ruota attorno al Villaggio della Salute Più, facilmente raggiungibile da Bologna e dai principali centri dell’Emilia-Romagna.

Gli orari di partenza ufficiali sono:

  • 43 km – 1600 D+: ore 08:30
  • 30 km – 1100 D+: ore 08:30
  • 16 km – 600 D+: ore 09:00

Per dettagli aggiornati su regolamento, materiale obbligatorio e iscrizioni, potete consultare il sito ufficiale Bologna Marathon e la pagina Facebook Bologna Marathon, dove vengono pubblicate news e informazioni logistiche.

L’atmosfera, secondo chi ha già corso questa gara, è quella dei trail che uniscono competizione e convivialità: ritrovo tra amici, salite condivise, discese in cui ci si alterna, ristori con volontari pazienti. Non è un ultra estremo, ma è una distanza che merita rispetto, soprattutto sui 43 km, dove la gestione mentale diventa parte integrante della preparazione.

Vi auguro che la vostra Bologna Marathon in Trail sia questo: un dialogo lungo con le colline di Monterenzio, con il vostro corpo e con il tempo che decidete di dedicare a questa esperienza. Prepararla con cura è già un modo per rendere più prezioso ogni passo.

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Percorsi delle diverse distanze

Tracciato GPS e profilo altimetrico
16 km
30 km
43 km

Percorso dettagliato Bologna Marathon in Trail - 16 km

Dislivello positivo 600 m

Percorso dettagliato Bologna Marathon in Trail - 30 km

Dislivello positivo 1.100 m

Percorso dettagliato Bologna Marathon in Trail - 43 km

Dislivello positivo 1.600 m

Buono a sapersi

Clima, meteo e cosa significa per la vostra corsa

Val Sillaro a settembre ha un carattere particolare. Mattine fresche. Pomeriggi miti. Qualche temporale che arriva deciso e poi svanisce. Secondo i dati medi, in zona Monterenzio le temperature tipiche di settembre oscillano intorno a 19°C di massima e 10°C di minima, con circa 45 mm di pioggia mensile. Non è freddo. Non è davvero caldo. È quella zona grigia in cui la scelta dell’abbigliamento conta.

  • Partenza fresca: per i 43 km e i 30 km, è probabile una partenza con aria pungente. Mani un po’ fredde. Fiato che “scricchiola” nei primi minuti.
  • Salite che scaldano: con 600 m, 1100 m e 1600 m di dislivello, le salite vi faranno sudare anche con temperature miti. Un antivento troppo caldo può trasformarsi in una piccola sauna portatile.
  • Crinali esposti: in caso di vento, sul crinale la percezione di freddo aumenta di colpo. Un colpo di brezza e vi ritrovate a stringere la zip fino al mento.
  • Pioggia non rara: 45 mm di precipitazioni medie vuol dire che non è una lotteria. Un acquazzone nei giorni precedenti può rendere i sentieri vischiosi, soprattutto in ombra.

Un piccolo episodio tipico delle gare appenniniche: corridori che partono in canotta perché “c’è il sole”, poi dopo 40 minuti, in un versante all’ombra, si ritrovano a braccia d’oca, a desiderare un semplice manicotto. Per Bologna Marathon in Trail, pensare a strati facilmente gestibili è già parte della preparazione.

Terreno, dislivello e cosa conviene allenare davvero

Le distanze ufficiali e il dislivello sono chiari e non vanno sottovalutati:

  • Short Trail 16 km – 600 m D+
  • Long Trail 30 km – 1100 m D+
  • Ultra Trail 43 km – 1600 m D+

La natura del percorso, tra sterrato compatto, sentieri, crinali, tratti di bosco e strade bianche, è confermata dalle informazioni ufficiali. Il fondo non è estremo, ma può diventare insidioso con pioggia, soprattutto nei versanti in ombra.

Impatto pratico per la vostra preparazione

  • Per i 16 km / 600 D+: salite secche, ritmo più brillante, discese da non prendere alla leggera. Vi conviene allenare:
    • cambio di passo rapido tra piano e salita;
    • caviglie e polpacci, perché sui sentieri appenninici il terreno “parla” alle articolazioni;
    • capacità di tenere la concentrazione per 2 ore su fondo misto.
  • Per i 30 km / 1100 D+: è la terra di mezzo. Non è un ultra, ma non è una “corsetta lunga”. Vi servirà:
    • resistenza in salita prolungata, su pendenze variabili;
    • ottima tecnica di discesa: qui il tempo si guadagna o si perde davvero;
    • gestione mentale dei momenti “vuoti” intorno al 20°–25° km.
  • Per i 43 km / 1600 D+: la distanza lunga chiede rispetto:
    • abitudine a passare molte ore su terreni irregolari, con continui micro-aggiustamenti di piede;
    • capacità di alternare corsa e “power hiking” in salita senza sentirlo come una sconfitta;
    • preparazione a discese affrontate con gambe stanche, quando ogni sasso sembra un ostacolo enorme.

C’è una scena che molti trail runner conoscono: ultimo tratto di discesa, gambe dure, testa che vorrebbe volare, piedi che invece cercano ogni appoggio sicuro. In Val Sillaro, con questo dislivello, quella scena è probabile. Allenare la lucidità in discesa fa parte della storia di questa gara.

Ristori, idratazione e gestione dell’energia

I canali ufficiali parlano dell’evento come di una giornata che unisce sport, benessere e natura, con base al Villaggio della Salute Più, struttura abituata ad ospitare trail e grandi numeri. Questo fa pensare a una buona presenza di ristori e volontari, ma per pianificare allenamento e strategia di gara conviene ragionare su scenari realistici.

Strategia mentale e pratica sui ristori

  • Non contare solo sui tavoli dei volontari: qualsiasi sia il numero di ristori, la vostra gara non può dipendere da una ciotola di arance. Allenatevi a portare sempre il minimo vitale con voi.
  • Pianificare per distanza:
    • su 16 km, può bastare 1 flacone/soft flask e 1–2 piccoli snack, ma se fa caldo la sete arriva presto;
    • su 30 km, pensate a una strategia di assunzione regolare (ogni 30–40 minuti), da testare in allenamento;
    • su 43 km, immaginate il percorso come diviso in “blocchi” tra un ristoro e l’altro: ogni blocco ha il suo piccolo rituale di nutrizione.
  • Allenare il gesto al ristoro: in allenamento, simulate il fermarsi 30–40 secondi, bere, mangiare, ripartire. Sembra banale, ma ho visto atleti perdersi un minuto e l’assetto mentale per un bicchiere rovesciato.

Un ricordo frequente sulle trail: chi arriva al ristoro con lo sguardo vuoto spesso non è in crisi per le gambe, ma per la testa. Per Bologna Marathon in Trail, abituarvi in allenamento a “vedere” il ristoro come una piccola ripartenza, non come una fine, può cambiare la vostra gara.

Meteo variabile e gestione dell’abbigliamento

Con temperature medie miti ma variabili, crinali esposti e bosco ombroso, la scelta dell’abbigliamento diventa un tema serio, non estetico.

  • Strati leggeri e versatili:
    • per tutti i percorsi: canotta o maglia tecnica traspirante, manicotti o maglia a maniche lunghe leggera che si può facilmente togliere;
    • per i 30 e 43 km: antivento/impermeabile leggero, ripiegabile nello zaino o nella cintura, da usare in caso di pioggia o vento sul crinale.
  • Gestione del sudore: in salita si suda, in discesa ci si raffredda. Allenatevi con gli stessi capi che userete in gara, per capire come il tessuto reagisce quando è bagnato.
  • Capo e mani: un berretto leggero o una visiera proteggono sia dal sole sia dalla pioggia improvvisa; guanti sottili possono salvare le mani nelle prime fasi fresche, soprattutto per chi parte teso e con circolazione non ottimale.

Una scena comune sui trail d’autunno: pioggia improvvisa, corridori che tirano fuori impermeabili mai testati; dopo 10 minuti, condensa interna, sensazione di correre dentro una busta di plastica. In vista di Bologna Marathon in Trail, testare l’antivento in salita e discesa è un dettaglio che vale più di molte ripetute.

Scarpe, zaino, bastoncini: il materiale che vi accompagna

Il terreno della gara è un mosaico: sterrato compatto, single track, piccoli tratti di asfalto, salite su strada bianca. Ogni elemento dialoga con le vostre scarpe e il vostro zaino.

Scarpe da trail

  • Tassellatura media: sufficiente per garantire grip su sterrato e sentiero, senza diventare una zavorra sui tratti corribili.
  • Protezione anteriore: con 16, 30 e 43 km su terreno misto, i “baci” sui sassi del sentiero capitano. Una buona punta rinforzata evita quelle imprecazioni in mezzo al bosco.
  • Drop e stabilità: il continuo sali-scendi appenninico chiede scarpe stabili; drop medio può aiutare a gestire la fatica di polpacci e tendini su lunghe discese.
  • Test in condizioni simili: in allenamento, replicate salite e discese su sterrato e single track. Le scarpe che non danno problemi sul piano possono mostrare il loro carattere vero quando il terreno si inclina.

Zaino o cintura running

  • Capacità adeguata:
    • per 16 km: spesso basta una cintura con soft flask e qualche gel;
    • per 30 e 43 km: meglio uno zaino leggero da trail, con spazio per acqua, alimenti, antivento e l’eventuale materiale obbligatorio previsto dal regolamento.
  • Nessun primo utilizzo in gara: lo zaino va “domato” in allenamento. Ogni punto di sfregamento, ogni fischio di tessuto al passo, emerge solo dopo 2–3 ore di prova.
  • Distribuzione del peso: allenatevi a sistemare borracce, gel e barrette sempre negli stessi punti. Il cervello ama sapere “dove mettere la mano” quando siete stanchi.

Bastoncini

  • Utili sui 43 km: sul percorso più lungo, possono aiutarvi a distribuire il carico tra gambe e braccia, soprattutto nelle salite continuative.
  • Solo se li sapete usare: bastoncini non allenati sono un intralcio. Richiedono tecnica e coordinazione. Se li scegliete, inseriteli nei vostri allenamenti, anche su brevi uscite.
  • Gestione in discesa: imparate a ripiegarli o a tenerli in modo sicuro quando serve correre più liberi. Ho visto più di un bastoncino volare giù per il pendio dopo una distrazione.

Adattare il corpo al terreno: forza, caviglie, stabilità

Il fondo misto – tra bosco, sterrato, crinale – mette alla prova molto più che il fiato. Chiede un dialogo continuo tra piedi, ginocchia, anche.

  • Caviglie “sveglie”:
    • per i 16 km: esercizi di equilibrio su superfici instabili, piccoli salti controllati, lavori su sentiero irregolare;
    • per i 30 e 43 km: abitudine a ore di micro-correzioni; ogni radice, ogni pietra è una domanda alla stabilità dell’articolazione.
  • Core e glutei: un busto stabile rende più sicura la corsa in discesa; quando la fatica arriva, sono loro a tenere la traiettoria. In allenamento, qualche seduta di forza funzionale fa la differenza fra un finale gestito e un finale “a sopravvivenza”.
  • Discesa tecnica: il terreno appenninico non è estremo, ma presenta tratti dove serve attenzione. Simulate discese su sterrato, con focus su appoggio corto, sguardo avanti, braccia libere.

Un’immagine che racconta bene queste gare: lungo un sentiero in discesa, i corridori più esperti sembrano “galleggiare”, facendo piccoli passi rapidi; chi non ha lavorato sulla tecnica appare rigido, frenato, appoggia “di tallone”. Per Bologna Marathon in Trail, pensare alla discesa come a una competenza da allenare, non solo un tratto da subire, è una scelta matura.

Gestione dell’andatura e presenza (possibile) di meneur d’allure

Le comunicazioni ufficiali parlano di evento organizzato con grande cura, con percorsi omologati FIDAL e validi per campionati CSI e qualificazioni UTMB. Questo livello di struttura si accompagna spesso a una gestione attenta dei ritmi gara. Anche quando non sono esplicitamente annunciati, può capitare di trovare corridori che assumono un ruolo naturale di “meneur d’allure”, soprattutto sulle distanze più frequentate.

  • Non contare su pacer ufficiali: al momento le fonti non indicano chiaramente la presenza formale di meneur d’allure per i trail. Conviene preparare un ritmo personale, indipendente.
  • Imparare a “sentire” il passo:
    • su 16 km: ritmo vivace, ma ancora gestibile. Allenatevi a riconoscere quando state “spendendo troppo” nelle prime salite;
    • su 30 km: passo che consente di conversare a tratti nei primi chilometri. Chi parte come in una gara su strada spesso paga dal 20° km;
    • su 43 km: nel vostro allenamento, inserite uscite in cui i primi 20–30 minuti sono volutamente più lenti. È una disciplina, non una rinuncia.
  • Usare gli altri corridori in modo intelligente: in gara, ci saranno atleti con passo simile al vostro. Potete “agganciarvi” per tratti, soprattutto nei segmenti corribili; ma tenete sempre il barometro interno: se il respiro si fa troppo corto, è ora di lasciarli andare.

C’è un momento che molti ricordano: quel tratto di salita in cui si crea una piccola fila, tutti con ritmo simile, quasi una cordata. Nessuno parla, ma ci si sostiene a vicenda. Preparare Bologna Marathon in Trail significa anche allenarsi ad accettare questi momenti condivisi, senza trasformarli in gare di orgoglio.

Ultimi dettagli pratici da integrare nel vostro allenamento

  • Testare tutto in anticipo:
    • scarpe con cui correrete;
    • calze (le vesciche appaiono quando meno le volete);
    • zaino, bastoncini, cappellino;
    • gel, barrette, sali o bevande energetiche.
  • Allenare le transizioni: salite corribili, salite da camminare, tratti di sterrato veloce, crinale più tecnico. In Val Sillaro li troverete tutti. In allenamento, simulate questi cambi, anche su percorsi casalinghi.
  • Scrivere le sensazioni: dopo alcune uscite chiave, annotate:
    • cosa ha funzionato;
    • cosa vi ha dato fastidio (uno spallaccio, una cucitura, un gusto di gel);
    • come ha reagito la testa ai momenti di fatica.
    Questo piccolo “diario di gara” vi permetterà di arrivare a Bologna Marathon in Trail con meno incognite e più fiducia.

Molti corridori, anni dopo, ricordano più gli odori del bosco, il rumore dei passi sullo sterrato, la luce sui crinali, che non il tempo finale. Il vostro allenamento, per queste distanze e questi dislivelli, può diventare il modo per trasformare la Bologna Marathon in Trail in un’esperienza piena, non solo una gara finita.

Meteo prevista il giorno della gara a Argelato

Sulla base degli ultimi 10 anni (medie 2016–2025)
🌧️
Pioggia
il più frequente
25°
Max. media
estremo 32°
16°
Min. media
estremo 8°
14 km/h
Vento medio
raffiche 57
Storico del meteo del 20 settembre da 10 anni
🌧️ 26° 2016
🌧️ 22° 2017
🌤️ 30° 2018
🌤️ 22° 2019
🌧️ 28° 2020
🌧️ 25° 2021
🌧️ 22° 2022
🌧️ 26° 2023
🌧️ 22° 2024
☁️ 31° 2025
Dati meteo: Open-Meteo / ERA5

Stima il tuo tempo di gara

In base al tuo ritmo obiettivo, ecco come si svolgerà la tua gara
Ritmo 5:00 min/km
3:00 · Veloce 8:00 · Lento
Tempo stimato
50:00
Velocità
12,0 km/h
Ritmo moderato · Mantieni questo ritmo fino al traguardo con un piano di allenamento personalizzato

Domande e risposte

La Bologna Marathon in Trail 2026 si svolge sugli Appennini bolognesi, con partenza e arrivo al Villaggio della Salute Più.ULTRA TRAIL: 43 km, circa 1.600 m D+.LONG TRAIL: 30 km, circa 1.100 m D+.SHORT TRAIL (competitiva) e non competitiva: 16 km, circa 600 m D+. I percorsi sono impegnativi, con salite costanti, tratti tecnici e panorami aperti: una vera gara di trail in montagna, da preparare avec rigore.

La Bologna Marathon in Trail propone tre livelli di impegno. I 16 km con 600 m D+ sono adatti a chi ha già esperienza di corsa su sentieri e vuole un trail accessibile ma comunque impegnativo.30 km e 43 km, con 1.100 m e 1.600 m D+, richiedono solida base di resistenza, abitudine al dislivello e gestione autonoma di alimentazione e ritmo. Le distanze più lunghe sono indicate per trail runner esperti, che sappiano correre diverse ore in ambiente montano.

Per la Bologna Marathon in Trail è fondamentale adattare l’allenamento al dislivello previsto. Inserite sedute su salite lunghe, lavori di forza in salita e discese tecniche.16 km: puntate su ritmo controllato, mantenendo margine sulle salite.30 km e 43 km: pensate in termini di gestione dell’energia, alternando corsa e camminata in salita, con passo regolare e sostenibile per ore. Simulate in allenamento il ritmo gara su terreni simili, curando alimentazione e idratazione.

I percorsi FIDAL da 16, 30 e 43 km sono immersi in ambiente naturale e richiedono una buona autonomia. Informatevi sul numero e sulla posizione dei ristori sul sito ufficiale dell’organizzazione. In generale, per queste distanze servono zaino o gilet con borracce/soft flask, gel e snack, abbigliamento traspirante, giacca leggera, calze tecniche e scarpe da trail con buona tenuta. Per la logistica, verificate orari di partenza, ritiro pettorale e accesso al Villaggio della Salute Più, dove si svolge l’evento.

Su preparun.com trovate due piani dedicati alla Bologna Marathon in Trail, adattati a distanze e dislivelli ufficiali. Il Starter Run è un piano gratuito, ideale per iniziare una preparazione strutturata e progressiva verso la gara. La Finisher Line è un piano completo e a pagamento, pensato per arrivarepronti il giorno J, curando volume, intensità e specificità trail. Entrambi i programmi sono personalizzati in base a età, livello, obiettivo e numero di uscite settimanali. Vi invitiamo a creare il vostro piano su preparun.com per costruire una preparazione su misura.

Prepara la tua gara in 7 domande

Bologna Marathon in Trail non è una corsa qualunque: è un viaggio lungo i sentieri della Val Sillaro, con salite vere, discese tecniche e una gestione dell’energia che si costruisce con cura. Si prepara con un plan d'allenamento adattato alla distanza e al dislivello, ma anche al vostro stile di vita, al sonno, al lavoro, alla famiglia. Su Preparun vi accompagniamo passo dopo passo: dall’allenamento collinare alla scelta delle scarpe, dalla strategia di gara alla nutrizione. Commandare il vostro plan d'allenamento personalizzato, c’est vous offrir de la sérénité le jour J.

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Davide Greco

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Jules Patrick Maria Laurene
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