Valtellina Wine Trail – Sondrio

Valtellina Wine Trail

Sondrio (23100) 7 novembre 2026 Trail
Partenza tra
J−104

Informazioni sulla gara

Valtellina Wine Trail propone 3 gare da 13 a 42 km, il 7 novembre 2026 a Sondrio.

Informazioni chiave sulle gare di Valtellina Wine Trail
Gara Distanza Dislivello
13 km 13 km +550 m
21 km 21 km +914 m
42 km 42 km +1 731 m

Preparare il Valtellina Wine Trail con serenità (e gambe solide)

Avete già il pettorale del Valtellina Wine Trail in tasca. Ora si tratta di trasformare l’iscrizione in una giornata da ricordare: non solo per il panorama e le cantine, ma per la sensazione di correre forte e lucidi dall’inizio alla fine.

Come sempre nei trail di montagna, la differenza la fa la preparazione. E qui, tra terrazzamenti, gradoni e salite secche, un plan d'entraînement mirato è il vostro miglior alleato.

Valtellina Wine Trail: percorso, atmosfera e terreno

Il Valtellina Wine Trail, con arrivo a Sondrio, è un evento che unisce corsa, vigneti terrazzati ed enogastronomia nel cuore della Valtellina. I tre percorsi principali sono:

  • Sassella Trail 13 km (D+ 550 m) – partenza da Castione Andevenno, saliscendi nervoso tra i vigneti del Sassella, con passaggi in cantina e tratti muscolari su mulattiere.
  • Half Trail 21 km (D+ 914 m) – partenza da Chiuro, attraversa i terrazzamenti di Valgella, Inferno e Grumello, un continuo alternarsi di strappi e discese.
  • Trail 42 km (D+ 1731 m) – la prova regina, da Tirano a Sondrio, fra borghi, cantine storiche e siti culturali come Basilica della Madonna di Tirano, Palazzo Besta, Santa Casa di Tresivio e Castel Grumello.

Il terreno è vario: sentieri, mulattiere, strade di vigneto, strade agricole e tratti asfaltati, con tanti saliscendi brevi ma incisivi. È il classico percorso "muscolare": non estremo tecnicamente, ma dove i cambi di ritmo e le scalinate possono svuotare le gambe se l’allenamento non è adeguato.

L’atmosfera è quella delle grandi classiche: migliaia di concorrenti, arrivo in Piazza Garibaldi a Sondrio, pubblico caldo, degustazioni e un weekend intero dedicato al trail e al vino valtellinese. Una cornice splendida, che merita di essere vissuta con la tranquillità di chi sa di aver preparato bene.

Come impostare la preparazione del Valtellina Wine Trail

Per affrontare al meglio il Valtellina Wine Trail 2026, la preparazione deve combinare resistenza, forza in salita e capacità di gestire il dislivello. La chiave è un plan d'entraînement progressivo, adattato al vostro livello, al tempo a disposizione e alla distanza scelta (13, 21 o 42 km).

Pronto a passare all'azione?

Crea il tuo piano di allenamento personalizzato

In 60 secondi ricevi un piano adatto al tuo livello, al tuo obiettivo e al terreno specifico di questa gara.

Creo il mio piano

Ecco le priorità da inserire nel vostro allenamento nelle settimane che precedono la gara:

  • Costruire la base aerobica: 2–3 uscite settimanali a ritmo facile, su terreno misto, per abituare il corpo a lavorare a lungo senza stress eccessivo.
  • Lavoro in salita: ripetute in salita breve (30–90 secondi) e media (3–6 minuti) per migliorare forza e capacità di spingere sui terrazzamenti.
  • Discesa controllata: allenare la tecnica di discesa su sentiero e mulattiera, con focus su passi corti, appoggi sicuri e gambe rilassate.
  • Uscite collinari: un allenamento più lungo alla settimana con molti saliscendi, simile al profilo della gara, per abituare muscoli e testa al continuo cambio di pendenza.
  • Forza specifica: esercizi per gambe e core (affondi, squat, balzi controllati, plank) 1–2 volte a settimana, per sopportare gradoni e scalinate dei vigneti.

Da corridore di strada, ricordo bene la prima volta su questi terrazzamenti: pensavo che la mia esperienza di mezza maratona bastasse. Dopo i primi gradoni, ho capito che senza lavoro di forza e salite il percorso ti "presenta il conto" molto presto. È meglio arrivare preparati.

Adattare il piano alle tre distanze: 13, 21 e 42 km

La stessa gara, tre esperienze diverse. Il vostro plan d'entraînement deve rispettare la distanza scelta.

Sassella Trail 13 km (D+ 550 m): esplosivo e muscolare

La 13 km è corta, ma non facile. Gli errori più comuni sono partenza troppo veloce e poca abitudine alle salite ripide.

  • Obiettivo: resistenza alla potenza. Tenere un buon ritmo su salite brevi e discese.
  • Allenamenti chiave:
    • Ripetute in salita (8–10 x 1 minuto) a ritmo sostenuto, con recupero in discesa facile.
    • Corsa collinare 60–75 minuti, con dislivello simile al D+ 550 m proiettato sulle settimane.
    • Una seduta di ritmo gara su terreno ondulato (30–40 minuti).
  • Gestione gara: partenza controllata, usare le prime salite per "settare" il passo, evitare sprint improvvisi nei tratti di mulattiera.

Half Trail 21 km (D+ 914 m): equilibrio tra resistenza e gestione

La 21 km sui terrazzamenti di Valgella, Inferno e Grumello è un continuo saliscendi, mentalmente impegnativo. Qui conta saper dosare l’energia.

  • Obiettivo: mantenere un ritmo costante, accettando di camminare in alcune salite per risparmiare energia.
  • Allenamenti chiave:
    • Lungo collinare 90–120 minuti, con dislivello progressivo.
    • Ripetute collinari (5–6 x 5 minuti) su percorso misto salita/discesa, a ritmo medio.
    • Una seduta di fartlek in collina (es. 3 minuti forte / 3 minuti facile) per abituarsi ai cambi di pendenza.
  • Gestione gara: partire leggermente sotto ritmo, curare alimentazione e idratazione, non farsi ingannare dai tratti in discesa dove è facile esagerare.

Trail 42 km (D+ 1731 m): la maratona tra i vigneti

Sui 42 km da Tirano a Sondrio i rischi principali sono la partenza "da gara corta" e la sottovalutazione del dislivello complessivo.

  • Obiettivo: resistenza di lunga durata, gestione accurata del passo e della nutrizione.
  • Allenamenti chiave:
    • Lunghi progressivi fino a 3 ore, su terreno misto con dislivello significativo.
    • Sessioni combinando corsa collinare + forza (es. circuito con salite brevi e esercizi a corpo libero).
    • Uscite in cui testare alimentazione in gara (gel, barrette, sali) e strategia di idratazione.
  • Gestione gara: partire molto controllati, camminare senza remore nelle salite più secche, tenere un margine per gli ultimi 10–12 km, dove i saliscendi finali possono farsi sentire.

Qualunque sia la distanza scelta, costruire un plan d'entraînement strutturato vi permette di arrivare al 7 novembre non solo allenati, ma consapevoli di ogni dettaglio: ritmo, dislivello, alimentazione, gestione mentale.

Nutrition de course

Il giorno J, la tua alimentazione fa la differenza.

Prima, durante e dopo la gara: un piano alimentare personalizzato è disponibile in aggiunta al tuo piano d'allenamento.

Strategia di gara, materiali e consigli pratici

Oltre all’allenamento, il Valtellina Wine Trail richiede qualche scelta intelligente sul fronte del materiale e della strategia.

  • Scarpe: trail con buona presa su terra e pietrisco, ma non troppo estreme; servono grip sui sentieri e comfort nei tratti asfaltati.
  • Bastoncini: utili solo sulla 42 km se siete abituati a usarli; sulla 13 e 21 km spesso sono più ingombranti che utili.
  • Zaino o cintura: sulla 21 e 42 km è importante poter portare liquidi ed energia; sulla 13 km può bastare una cintura porta gel se l’organizzazione prevede ristori frequenti.
  • Abbigliamento: in novembre in Valtellina le temperature possono essere fresche alla partenza e miti in giornata; meglio vestirsi a strati leggeri, con attenzione al vento sui terrazzamenti.
  • Gestione dei ristori: pianificate in anticipo cosa prendere e quando; non aspettate di essere in crisi per iniziare a mangiare.

Un accorgimento spesso sottovalutato: allenarsi, almeno qualche volta, su terreni simili (sentieri, vigneti, mulattiere). La prima volta che si affrontano gradoni e scalinate in discesa a ritmo gara, le cosce possono "bruciare" molto più che su strada.

Info pratiche e risorse ufficiali

L’edizione 2026 del Rigamonti Valtellina Wine Trail si terrà sabato 7 novembre. L’arrivo è previsto a Sondrio, in pieno centro, con un weekend che comprende anche la Mini Wine Trail per i ragazzi e iniziative enogastronomiche.

Per dettagli aggiornati su orari di partenza, servizi, regolamento e programmi del weekend, potete consultare il sito ufficiale ValtellinaWineTrail.com e il profilo Instagram Valtellina Wine Trail, dove vengono pubblicate novità, immagini del percorso e informazioni sulle iscrizioni.

Preparare questa gara significa anche organizzare bene il viaggio: Sondrio è facilmente raggiungibile in treno o auto, e la zona offre molte possibilità di alloggio nei dintorni dei luoghi di partenza (Castione Andevenno, Chiuro, Tirano).

Con una preparazione curata passo dopo passo, il Valtellina Wine Trail può diventare una delle vostre giornate di corsa più belle: tra vigneti, storia e una Valtellina accogliente, da vivere fino all’ultimo metro… e, perché no, fino all’ultimo calice.

Pronto a passare all'azione?

Crea il tuo piano di allenamento personalizzato

In 60 secondi ricevi un piano adatto al tuo livello, al tuo obiettivo e al terreno specifico di questa gara.

Creo il mio piano

Percorsi delle diverse distanze

Tracciato GPS e profilo altimetrico
21 km
42 km

Percorso dettagliato Valtellina Wine Trail - 21 km

Dislivello positivo 914 m

Percorso dettagliato Valtellina Wine Trail - 42 km

Dislivello positivo 1 731 m

Buono a sapersi

Condizioni meteo tipiche e clima in Valtellina a novembre

Novembre in Valtellina ha un carattere tutto suo. Mattine fredde. Pomeriggi più miti. E quell’aria frizzante che fa venire voglia di correre.

  • Temperature: normalmente fresche, spesso a una cifra alla partenza, con possibilità di risalire verso i 10–12°C nelle ore centrali.
  • Umidità e aria: nei fondovalle l’aria può essere più umida, sui terrazzamenti più secca e ventilata. Il vento, quando arriva, si sente bene sulle parti esposte tra i vigneti.
  • Rischio pioggia: novembre è un mese variabile. Pioggia leggera, cielo coperto o giornate limpide e secche sono tutte opzioni credibili. Dovete essere pronti a tutto.
  • Sensazione termica: sui 13 km si scalda subito. Sulla 42 km ci sono tratti in cui si alternano sudate in salita e brividi nei passaggi più ombreggiati.

Un dettaglio che spesso sorprende: nei passaggi tra le cantine e i borghi il corpo si raffredda in fretta, perché il ritmo cala, ci si guarda attorno, ci si gode l’atmosfera… ma le gambe, se non sono coperte bene, lo sentono subito.

Terreno, tratti chiave e gestione del dislivello

Il Valtellina Wine Trail mette insieme sentieri, mulattiere, strade agricole e qualche tratto asfaltato, con continui saliscendi brevi ma intensi. Il profilo è muscolare, e il dislivello va gestito con testa, più che con ego.

Sassella Trail 13 km – D+ 550 m: ritmo brillante, ma lucido

  • Tipo di terreno: tanti cambi di fondo. Sentiero compatto, gradoni, scalinate, passaggi su strade di vigneto, qualche tratto più scorrevole dove si è tentati di “aprire il gas”.
  • Dislivello: 550 m di D+ su 13 km significa che le salite non sono interminabili, ma arrivano spesso. Se le affrontate come uno sprint, dopo metà gara le gambe possono “piantarsi” improvvisamente.
  • Punti critici: gradoni e scalinate in discesa. Qui molti si lasciano andare. L’aneddoto classico: chi sorpassa sulle prime discese, poi si ritrova pochi chilometri dopo con le cosce che bruciano, costretto a rallentare.

Preparando questa distanza, pensate ai saliscendi come a piccoli “intervalli naturali”: servono gambe reattive, ma anche la capacità di non trasformare ogni strappo in una volata.

Half Trail 21 km – D+ 914 m: gestione mentale e delle gambe

  • Tipo di terreno: il classico saliscendi valtellinese su terrazzamenti, tra tratti corribili e passaggi tecnicamente più impegnativi, dove il passo si spezza e la respirazione cambia.
  • Dislivello: 914 m di D+ su 21 km richiedono una vera capacità di gestire il ritmo. Non è una gara da correre “a sensazione” senza esperienza di salite ripide.
  • Stanchezza progressiva: nella seconda parte si paga ogni eccesso iniziale. Molti raccontano di aver passato metà gara a godersi il panorama… e l’altra metà a fare i conti con quadricipiti che si lamentano ad ogni gradino.

Sulla 21 km l’equilibrio è tutto: qualche tratto camminato in salita è un investimento, non un fallimento. Vi permette di arrivare lucidi agli ultimi chilometri, dove la Valtellina regala ancora cambi di ritmo.

Trail 42 km – D+ 1731 m: maratona vera, con anima da trail

  • Tipo di terreno: alternanza continua. Sentieri tra i vigneti, passaggi nei borghi, tratti più corribili dove si tende a fare il passo da maratona su strada, e segmenti più tecnici che obbligano a cambiare schema motorio.
  • Dislivello: 1731 m di D+ su 42 km sono impegnativi. Non è un ultra estremo, ma il dislivello, sommato ai gradoni e alle scalinate, fa un lavoro “silenzioso” sulle gambe.
  • Ultimi chilometri: il finale verso Sondrio è spesso vissuto come una piccola battaglia personale. Tra stanchezza, saliscendi residui e la voglia di arrivare in Piazza Garibaldi, il rischio è lasciarsi prendere dall’entusiasmo e spendere quel poco che resta troppo presto.

Un’immagine che molti portano a casa: gli ultimi metri tra le vie del centro, con le gambe pesanti ma il sorriso pieno. La differenza l’ha fatta chi ha rispettato il dislivello fin da Tirano.

Materiale specifico: cosa serve davvero in gara

Su questi terrazzamenti il materiale giusto non è un dettaglio. È il vostro alleato quando la fatica inizia a farsi sentire.

Scarpe

  • Modello: scarpe da trail con buona presa su terra e pietrisco, ma abbastanza versatili da non risultare rigide sui tratti asfaltati.
  • Grip: tasselli non troppo aggressivi, ma affidabili su terra umida, scalinate e sentieri con foglie. In novembre le foglie bagnate possono trasformare una discesa facile in un piccolo rischio.
  • Ammortizzazione: sulla 42 km un po’ di comfort in più aiuta. Gli impatti ripetuti su gradoni e fondo duro si sommano, chilometro dopo chilometro.

Molti corridori di strada si presentano con scarpe troppo “race” e poco protettive. Il giorno dopo, raccontano le scalinate come il tratto più doloroso… non per il fiato, ma per le piante dei piedi.

Bastoncini

  • 13 km e 21 km: spesso più ingombro che aiuto. Le salite sono brevi e frequenti, e i bastoncini possono diventare un pensiero in più da gestire, soprattutto nei passaggi stretti.
  • 42 km: utili se siete abituati a usarli e se vi piace scaricare parte del lavoro sulle braccia nelle salite più secche. Ma vanno testati in allenamento: improvvisare l’uso in gara spesso porta più confusione che vantaggio.

Un piccolo aneddoto ricorrente: chi non ha mai usato bastoncini li prova per la prima volta in gara e finisce per guardarli più che guardare il terreno. Meglio arrivare già “amici” dei bastoncini, se decidete di portarli.

Zaino, cintura e gestione dei liquidi

  • 13 km: se i ristori sono ben distribuiti, può bastare una cintura porta-gel leggera. Un errore comune è partire con zaini grandi che non verranno mai realmente sfruttati.
  • 21 km: zaino o gilet da trail leggero con 500–1000 ml di liquidi, più tasche per gel o barrette. Vi serve autonomia per i tratti tra un ristoro e l’altro e per le salite in cui il ritmo cala.
  • 42 km: gilet strutturato con spazio per almeno 1 litro di liquidi, alimenti solidi, strato antivento e, se previsto da regolamento, materiali obbligatori. L’energia va portata con voi, non solo sperata ai ristori.

C’è una scena che si vede spesso: chi arriva al ristoro affamato, prende “qualcosa al volo” e riparte. Dopo pochi chilometri, la crisi. La strategia migliore è usare lo zaino come dispensa personale, integrando i ristori senza dipendere solo da loro.

Abbigliamento e protezione

  • Strati: meglio sistema a cipolla. Maglia tecnica, eventualmente manicotti, shell leggera antivento da aprire e chiudere a seconda dei terrazzamenti più esposti.
  • Testa e mani: cuffia o fascia e guanti leggeri possono fare una grande differenza nella prima parte di gara, soprattutto sulla 42 km. Non è raro vedere chi li toglie dopo pochi chilometri e se li infila nelle tasche, contento di averli avuti.
  • Protezione dalla pioggia: una giacca impermeabile o water-resistant leggera è un’assicurazione. Anche se non piove forte, l’aria umida e fresca può diventare pesante quando siete stanchi.

Ristori e nutrizione: come sfruttarli sulle tre distanze

I ristori del Valtellina Wine Trail non sono solo “pit-stop tecnici”. Sono punti di svolta mentale. Luoghi dove molti si rimettono in gara… o la complicano.

Ristori sulla 13 km (D+ 550 m)

  • Gestione liquidi: sulla 13 km si tende a sottovalutare l’idratazione. “È corta, bevo dopo”. Intanto il percorso vi fa salire e scendere di continuo. Bere poco e spesso resta la strategia più sicura.
  • Energia: uno o due gel sono spesso sufficienti, soprattutto se la colazione è stata adeguata. L’importante è non aspettare l’ultimo tratto per prenderli.

Una scena frequente: chi parte forte, ignora il primo ristoro, poi si ferma al successivo più a lungo del previsto, perché la sensazione di vuoto arriva di colpo. Meglio un piccolo sorso in più prima, che una sosta troppo lunga dopo.

Ristori sulla 21 km (D+ 914 m)

  • Frequenza: preparatevi mentalmente sapendo ogni quanto vorrete integrare. Ad esempio: un gel ogni 40–50 minuti, qualche sorso di acqua ad ogni ristoro, eventualmente un po’ di sali nelle parti centrali.
  • Scelta alimenti: se ai ristori trovate alimenti solidi (frutta, biscotti, pezzi di focaccia), prendeteli solo se li avete già testati in allenamento. In Valtellina è facile lasciarsi tentare dalla parte “gourmet”… ma lo stomaco in gara è più sensibile.

Molti atleti ricordano il ristoro come il momento di “respiro” più bello. Se arrivate lì già con un piano chiaro, riuscite a godervelo senza stress, e ripartite con più serenità.

Ristori sulla 42 km (D+ 1731 m)

  • Pianificazione: per la 42 km, dovreste praticamente conoscere a memoria la vostra strategia: cosa mangiate nelle prime 2 ore, cosa nelle successive, come alternate acqua e sali, quando prendete eventuali solidi.
  • Anticipo: iniziare a mangiare presto. Aspettare la fame è già tardi. Una strategia tipica: qualcosa ogni 30–40 minuti, anche in piccole dosi.
  • Tempo al ristoro: fermarsi qualche secondo in più all’inizio, per bere bene e organizzarsi, può farvi risparmiare minuti alla fine, evitando crisi e rallentamenti forzati.

Una delle storie più comuni sulla maratona dei vigneti: chi arriva al penultimo ristoro in buona forma, si prende il tempo di bere e mangiare con calma, e negli ultimi chilometri sente di “avere ancora una marcia in più” rispetto a chi ha tirato dritto.

Meneur d’allure e gestione del ritmo

Per alcune edizioni del Valtellina Wine Trail sono stati segnalati gruppi e ritmi di riferimento, ma la presenza di meneur d’allure ufficiali può variare di anno in anno e secondo il regolamento dell’evento.

  • Non contate solo sui pacer: anche se fossero presenti, il percorso con saliscendi e scalinate rende difficile seguire un ritmo “perfettamente regolare” come in una maratona su strada.
  • Ritmo interno: abituatevi in allenamento a ragionare sul vostro passo in salita, sul vostro passo in discesa e su quello nei tratti corribili. Avere queste tre “marce” già in testa è molto più utile di inseguire un orologio.
  • Gruppi di corsa: in gara si formano naturalmente piccoli gruppi. Può essere prezioso restare con chi ha un passo simile al vostro, soprattutto sulla 21 e 42 km, nei momenti in cui la motivazione vacilla.

Molti raccontano di aver superato i momenti di difficoltà grazie a un compagno di ritmo incontrato per caso tra i vigneti. Non si erano mai visti prima, ma si sono tenuti il passo a vicenda fino al traguardo.

Adattare il materiale e la gestione al dislivello reale

Per chi corre la 13 km (D+ 550 m)

  • Scarpe: modello trail leggero, ma con buona protezione per gradoni e discese.
  • Liquidi: borraccia soft da 250–500 ml nella cintura, giusto per non dipendere totalmente dai ristori.
  • Abbigliamento: uno strato leggero che potete aprire o chiudere. Partite ancora leggermente freschi, ma dopo i primi saliscendi sarete caldi.

Su questa distanza, la tentazione è viverla come una gara “tutta di testa in giù”. Se il materiale è semplice, leggero e funzionale, vi aiuta a tenere la lucidità dall’inizio alla fine.

Per chi corre la 21 km (D+ 914 m)

  • Scarpe: attenzione all’appoggio in discesa. Il dislivello totale significa molte traiettorie diverse, meglio una calzatura che offra stabilità.
  • Liquidi e nutrizione: gilet con almeno 500–750 ml di acqua o sali, più 3–4 gel. Il D+ quasi a 1000 m rende fondamentale arrivare in cima alle salite ancora in grado di correre i tratti successivi.
  • Strati termici: la gestione della temperatura cambia tra il fondovalle e i terrazzamenti. Un antivento leggero che si chiude in pochi secondi è un ottimo alleato.

Chi sceglie la 21 km spesso è nel mezzo: non la “corta esplosiva”, non la “maratona”. Il materiale deve rispecchiare questa via di mezzo: niente eccessi, ma nemmeno minimalismo estremo.

Per chi corre la 42 km (D+ 1731 m)

  • Scarpe: robustezza e comfort. Il piede lavorerà tanto. Tra gradoni, vigneti e tratti urbani, avere una scarpa che conoscete bene è quasi una sicurezza psicologica.
  • Zaino/gilet: capienza per liquidi, alimenti, eventuale giacca impermeabile e piccoli accessori (guanti, fascia). Dovete poter affrontare situazioni di meteo variabile senza dipendere da nessun altro.
  • Bastoncini: se li usate, testate bene la combinazione bastoncini + gilet, per evitare che ingarbuglino le vostre mani nei momenti più tecnici.
  • Gestione temperatura: le 42 km vi fanno vivere il meteo della giornata nel suo intero arco. Potete partire al fresco e arrivare con temperatura diversa, o viceversa. Strati flessibili sono fondamentali.

Chi ha già corso la maratona tra i vigneti racconta spesso un piccolo rito personale: un momento, in gara, in cui si chiude la giacca, tira su la zip, si sistema lo zaino… e riparte con la sensazione di aver rimesso ordine. In quei minuti non si migliora il tempo finale, ma si salva la testa.

Dettagli pratici extra per vivere meglio il weekend

  • Alloggio e logistica: Sondrio e i dintorni offrono diverse sistemazioni, comode per raggiungere i punti di partenza e godersi l’arrivo in centro. Organizzare bene dove dormire e come spostarsi la mattina della gara riduce molto lo stress.
  • Dopo gara: l’atmosfera in Piazza Garibaldi è calorosa, tra pubblico, altri corridori e iniziative del weekend. Avere con voi un cambio asciutto e caldo permette di restare a godersi questa parte senza iniziare a tremare appena la pressione agonistica cala.

Spesso i ricordi più vivi non sono solo quelli dei chilometri corsi. Sono quelli delle chiacchiere dopo, con la medaglia al collo e una giacca asciutta addosso, mentre le gambe iniziano a rilassarsi e la Valtellina vi avvolge piano.

Meteo prevista il giorno della gara a Sondrio

Sulla base degli ultimi 10 anni (medie 2016–2025)
🌨️
Neve
il più frequente
Max. media
estremo 13°
-5°
Min. media
estremo -17°
7 km/h
Vento medio
raffiche 89
Storico del meteo del 7 novembre da 10 anni
🌨️ -3° 2016
🌨️ 2017
🌧️ 2018
🌨️ -0° 2019
☀️ 10° 2020
☁️ 2021
☁️ 2022
🌨️ 2023
☁️ 2024
☁️ 2025
Dati meteo: Open-Meteo / ERA5

Stima il tuo tempo di gara

In base al tuo ritmo obiettivo, ecco come si svolgerà la tua gara
Ritmo 5:00 min/km
3:00 · Veloce 8:00 · Lento
Tempo stimato
50:00
Velocità
12,0 km/h
Ritmo moderato · Mantieni questo ritmo fino al traguardo con un piano di allenamento personalizzato

Domande e risposte

Il Valtellina Wine Trail 2026 propone tre percorsi principali, tutti con arrivo a Sondrio.

- Sassella Trail: circa 12,4 km, D+ 551 m.
- Half Trail: circa 21 km, D+ 914 m.
- Trail 42K: circa 42 km, D+ 1731 m.

I tracciati corrono tra vigneti terrazzati, salite brevi ma spesso ripide e discese tecniche. Pour bien vous préparer, tenez compte du profil altimétrique et choisissez la distance en fonction de votre esperienza trail e capacità di gestire il dislivello.

La 42K è classificata a difficoltà media, con circa 1500–1700 m di dislivello positivo e tratti tecnici nei vigneti. La 21K richiede buona abitudine ai sentieri collinari e alla gestione delle salite, mentre la 13K è più accessibile ma comunque impegnativa per il dislivello (circa 550 m D+).

È una gara ideale per chi ha già esperienza di trail brevi o medi e vuole affrontare un percorso panoramico ma selettivo, con attenzione alla gestione dell’intensità sulle salite e alle discese su fondo irregolare.

Sulla 42K i primi 10 km sono più scorrevoli, poi arriva una lunga salita verso Teglio, seguita da discese staccate e nuovi strappi ripidi tra i vigneti fino a Chiuro e oltre. Conviene:

- Partire a ritmo controllato nei primi km.
- Salire a passo regolare, alternando corsa e camminata nelle salite più ripide.
- Curare la tecnica di discesa, senza “sbattere” le gambe.
- Integrare in allenamento lavori collinari, lunghi con dislivello e uscite specifiche in discesa, per resistere ai 6–7 km finali molto impegnativi.

Il percorso prevede diversi punti di ristoro lungo le tre distanze, soprattutto sulla 42K nelle zone chiave come Teglio, Chiuro e Tresivio. Per prepararvi al meglio, puntate su:

- Zaino o cintura con borraccia/soft flask per gestire i tratti fra i ristori.
- Scarpe da trail con buona presa su salite e discese nei vigneti.
- Abbigliamento a strati, leggero ma caldo a novembre.
- Nutrizione personalizzata (gel, barrette) provata in allenamento.

Verificate sempre il regolamento ufficiale per l’elenco del materiale obbligatorio prima della gara.

Per arrivare pronti al Valtellina Wine Trail, su preparun.com trovate due piani di allenamento pensati per voi:

- Il Starter Run: piano gratuito, ideale per iniziare la preparazione, strutturato per costruire progressivamente resistenza e abitudine al dislivello.
- La Finisher Line: piano completo e a pagamento, per chi vuole arrivare al traguardo nelle migliori condizioni.

Entrambi sono personalizzati in base a età, livello, obiettivo e numero di uscite settimanali, e adattati a distanza e dislivello specifici delle tre prove del Valtellina Wine Trail. Vi invitiamo a creare il vostro piano su preparun.com per programmare al meglio i mesi che precedono la gara.

Prepara la tua gara in 7 domande

Valtellina Wine Trail non è solo una corsa tra i vigneti: è un trail tecnico, con salite secche, gradoni e tratti di mulattiera che richiedono una vera preparazione. Pour arrivare sereni al 7 novembre, il segreto n’est pas « tenere duro », ma seguire un plan d'entraînement costruito su misura: distanza, dislivello, ritmo gara, tutto calibrato su di voi. Con un piano personalizzato, ogni uscita ha un obiettivo claire, vous progressez sans vous épuiser et vous arrivez sur la ligne de partenza avec confiance, gambe pronte e la sensazione di avere davvero fatto il lavoro giusto.

Piano personalizzato per

Valtellina Wine Trail

Tappa 1 / 9 Gara

Crea il mio piano di allenamento personalizzato per Valtellina Wine Trail

Per creare il tuo piano di allenamento personale, ti faremo 9 domande per conoscerti meglio.

🏁 Quale gara vuoi correre?

13 km
21 km
42 km

Altri corridori usano già i piani di allenamento Preparun (e ne sono entusiasti!)

Condividi con i miei amici

Lorenzo Conti

Articolo scritto da :
Lorenzo Conti corre da oltre quindici anni e viene dal mondo della corsa su strada. Ha iniziato a correre per gestire lo stress del lavoro e…... continua a leggere
×
Jules Patrick Maria Laurene
+8

Già 2 corridori si stanno preparando per Valtellina Wine Trail grazie a Preparun!

Crea il mio piano di allenamento

Queste gare potrebbero interessarti