Informazioni sulla gara
Respirare l’aria fresca di Premana all’alba, sentire il brusio del paese che si raduna, guardare le cime illuminate dal primo sole: il Giir di Mont inizia così. Vous êtes déjà inscrit, le dossard est assuré. Maintenant, l’enjeu, c’est d’arriver sur cette ligne de départ prêt, calme, et confiant dans votre préparation.
Il Giir di Mont 32 km (D+ 3100 m) e il Giir di Mont 18 km (D+ 1500 m) partono entrambi alle 07:45 dal cuore di Premana, in Valsassina, provincia di Lecco, Lombardia. Le due gare si sviluppano sui sentieri storici che collegano gli alpeggi, tra mulattiere, boschi, prati in quota e tratti tecnici che hanno reso questa corsa una delle icone della corsa in montagna italiana.
Giir di Mont percorso: cosa vi aspetta sui sentieri di Premana
Il percorso del Giir di Mont segue le antiche vie di collegamento tra gli alpeggi, i "mont" che danno il nome alla gara. È un tracciato nervoso e impegnativo, con continui saliscendi, caratterizzato da:
- Mulattiere storiche che scendono verso il fondo valle e risalgono verso gli alpeggi.
- Single track nel bosco, spesso stretti, dove la concentrazione è fondamentale.
- Tratti tecnici in pietra, radici, passaggi su terreno irregolare.
- Salite ripide dove il passo da escursionista esperto vale più di qualsiasi sprint.
- Discese rapide che possono sollecitare molto quadricipiti e caviglie.
Sulla 18 km, il percorso parte dal centro del paese, in Piazza della Chiesa, scende verso il fondo valle lungo la mulattiera per Lavinol, prima di risalire verso gli alpeggi. La 32 km prosegue più a lungo tra i pascoli alti, alternando salite impegnative a tratti corribili, con panorami aperti sulle montagne della Valsassina.
L’atmosfera è uno dei punti forti del Giir di Mont: il tifo di Premana è famoso, la gente del posto anima i vari punti del percorso, trasformando le salite in veri corridoi di energia. Sentirete voci, campanacci, incitamenti: un supporto prezioso nei momenti di fatica.
Préparer Giir di Mont: costruire la base prima di affrontare il dénivelé
Pour bien préparer le Giir di Mont, la première pierre, c’est votre base d’endurance. Que vous soyez sur la 32 km ou la 18 km, votre corps doit être habitué à courir (et marcher) longtemps, en montée come in discesa.
- Prevedete 3–4 uscite settimanali, con una uscita lunga progressiva (da 1h30 fino a 3h per la 32 km, da 1h15 a 2h per la 18 km).
- Alternate corsa su sentiero e strada, ma privilegiate la montagna non appena possibile.
- Mantenete un ritmo facile nella maggior parte degli allenamenti: l’obiettivo è costruire solidità, non velocità pura.
Un plan d'entraînement adapté au Giir di Mont vi aiuta a dosare carichi e recuperi, a inserire il lavoro di dislivello senza sovraccaricare le articolazioni, e a prevedere cicli di progressione ben scanditi.
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Sulla 32 km, con i suoi 3100 m di dislivello positivo, la gestione dell’intensità è cruciale: partire troppo forte nei primi chilometri, quando si attraversa il paese e si scende verso il fondo valle, è uno degli errori più frequenti. Vi conviene pensare la gara in "blocchi":
- Primo blocco: partenza e prima discesa – restate calmi, lasciate andare chi spinge, concentratevi sul vostro passo.
- Blocchi centrali: successione di salite e discese – lavorate sul ritmo costante in salita, senza inseguire gli altri, e sul controllo in discesa.
- Ultimo blocco: parte finale verso Premana – giocate sulle energie rimaste, sfruttando il tifo e le vostre gambe ancora lucide.
Sulla 18 km (D+ 1500 m), la gara è più concentrata: il ritmo è tendenzialmente più alto, ma resta una corsa di montagna vera, dove il cammino in salita è normale e intelligente. Pensate a una strategia dove i primi chilometri servono a "entrare nel sentiero", senza forzare, per poi sfruttare la seconda parte se vi sentite bene.
Plan d'entraînement Giir di Mont: lavorare sul dénivelé e sulla tecnica di corsa in montagna
Allenarsi per il Giir di Mont significa allenarsi per una corsa in montagna vera, con un dénivelé importante e terreno tecnico. Alcuni pilastri del vostro plan d'entraînement Giir di Mont:
- Sessioni di salita: almeno una volta alla settimana, lavorate su una salita lunga (15–40 minuti a seconda del livello), alternando:
- salita corribile a ritmo regolare;
- salita ripida affrontata a passo deciso, bastoncini se li userete in gara;
- ripetute in salita brevi (1–3 minuti) per sviluppare forza e resistenza muscolare.
- Discese tecniche: dedicate del tempo a imparare a scendere rilassati ma sicuri.
- Curate la posizione del corpo (leggermente avanti, sguardo lontano).
- Allenate la caviglia su sassi, radici, terreno irregolare.
- Iniziate piano e, col tempo, aumentate leggermente il ritmo.
- Forza e core: inserite 1–2 sedute settimanali di forza (anche a corpo libero).
- Squat, affondi, esercizi per polpacci e caviglie.
- Plank e lavoro sul core per stabilizzare il busto in salita e discesa.
Una buona preparazione include anche uscite "specifiche Giir di Mont": simulate una mini-gara con più salite e discese, zaino o cintura idrica, alimentazione in corsa, per testare la vostra gestione dell’energia su terreno simile a quello di Premana.
Non dimenticate il recupero: sonno, giornate più leggere, qualche seduta di camminata in montagna a ritmo tranquillo, per lasciare a muscoli e tendini il tempo di adattarsi.
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Piano giorno per giorno, basato sulla data della gara, adattato al tuo livello e al terreno.
Giir di Mont consigli: gestione dello sforzo, alimentazione e materiale
Il Giir di Mont non perdona gli errori di gestione: un ritmo troppo ambizioso nelle prime salite può trasformare gli ultimi chilometri in una lotta contro crampi e stanchezza mentale. Alcuni consigli chiave per il giorno della gara:
- Partenza prudente: la doppia partenza delle gare alle 07:45 crea entusiasmo, ma ricordatevi che la giornata è lunga. Scegliete un passo che vi consenta di parlare nelle prime salite.
- Alternanza corsa/cammino: sulla 32 km, camminare le salite più ripide è una strategia intelligente. Sulla 18 km, stessa regola: non è una resa, è gestione.
- Alimentazione: prevedete di assumere regolarmente piccoli quantitativi (gel, barrette, frutta secca) prima di sentire la crisi. Testate tutto in allenamento.
- Idratazione: la Valsassina può essere calda a fine luglio. Bevete poco e spesso, ai ristori e con le vostre borracce.
Per il materiale, puntate sulla semplicità funzionale:
- Scarpe da trail con buona tenuta su terreno misto (pietre, erba, sentiero).
- Zaino o cintura leggera per portare acqua, alimenti, antivento.
- Abbigliamento traspirante e che si asciuga rapidamente.
- Bastoncini, se siete abituati a usarli, possono aiutare nelle salite lunghe.
Controllate sempre le informazioni ufficiali sulla lista materiale consigliato e sul regolamento direttamente sul Giir di Mont e sulla piattaforma ENDU, dove trovate dettagli aggiornati su programma, servizi e iscrizioni.
Giir di Mont infos pratiques: Premana, accesso et ambiance
Premana si trova in provincia di Lecco, nel cuore della Valsassina, in Lombardia. Il villaggio è abituato a ospitare corridori da tutta Italia e dall’estero: nei giorni del Giir di Mont, le sue vie si riempiono di pettorali colorati, famiglie, volontari. L’organizzazione fornisce informazioni dettagliate su orari, ritiro pettorali, alloggi e servizi dedicati ai partecipanti.
Per prepararvi al meglio, può essere utile arrivare a Premana il giorno prima, fare una passeggiata nel centro e, se possibile, esplorare un breve tratto del percorso per familiarizzare con il terreno. Questa connessione con il luogo vi aiuterà a vivere la gara con più serenità.
Il Giir di Mont è molto più di una corsa: è un’intensa giornata di montagna tra pascoli, baite e sentieri storici, resa speciale dall’energia di Premana. Avec une préparation progressive et adaptée, vous pouvez transformer chaque montée en victoire personnelle e godervi fino in fondo la magia di queste montagne.
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Buono a sapersi
Panoramica meteo e clima: cosa significa correre il Giir di Mont a fine luglio
Il Giir di Mont si corre nel pieno dell’estate alpina. Caldo in paese, montagna vera appena si sale di quota. Una combinazione che va rispettata.
- Temperature tipiche a Premana in luglio: intorno ai 25°C di massima e circa 15°C di minima in media giornaliera. In pratica: partenza fresca o mite, arrivo spesso sotto un sole deciso.
- Precipitazioni: circa 75 mm di pioggia media nel mese. Non è stagione invernale, ma i classici temporali estivi pomeridiani sono possibili. Un acquazzone improvviso sui pietroni cambia tutto.
- Sbalzi termici: nel bosco e in alto sugli alpeggi potreste sentire aria più fresca, mentre i rientri verso Premana possono essere caldi e umidi. Il corpo deve essere abituato a gestire questi contrasti.
In allenamento, cercate di replicare queste condizioni: qualche uscita con partenza al fresco e rientro nelle ore più calde, per abituare cuore e testa a “tenere botta” quando la temperatura sale.
Terrain et dénivelé: cosa allenare davvero per 18 km (D+ 1500 m) e 32 km (D+ 3100 m)
Caratteristiche del terreno
I sentieri del Giir di Mont sono montagna “vera”, non un parco cittadino pettinato.
- Mulattiere in pietra: tratti spesso sconnessi, con gradoni irregolari. In discesa possono diventare una prova di coraggio… e di caviglie. Allenate piedi reattivi e attenzione costante.
- Single track nel bosco: stretti, con radici, pietre, curve cieche. Qui contano equilibrio, agilità, capacità di “leggere” il terreno tre passi avanti.
- Prati in quota e terreno erboso: apparentemente facili, ma spesso umidi al mattino e scivolosi, soprattutto in contropendenza.
- Tratti molto ripidi: in salita e in discesa. Salita da affrontare a passo deciso, discesa da gestire con prudenza per evitare di “bruciare” i quadricipiti troppo presto.
Se potete, cercate in allenamento mulattiere vecchio stile, sentieri con radici, discese in pietraia: più il vostro piede avrà già “visto” queste situazioni, più il giorno della gara vi sentirete a casa.
D+ 1500 m su 18 km: una montagna in formato compatto
Sulla 18 km (D+ 1500 m), il dislivello è concentrato. Poco margine per distrarsi.
- Profilo generale: salite che si fanno sentire subito, discese dove la velocità può salire rapidamente. Non è una passeggiata: è una gara corta solo sulla carta.
- Allenamento consigliato (senza entrare in un vero piano):
- Abituatevi a salite di 400–600 m D+ in una volta sola: il corpo deve sapere cosa vuol dire spingere per 30–40 minuti continuativi.
- Lavorate sulle discese tecniche quando siete già un po’ stanchi: è lì che, in gara, si fanno (o si perdono) tanti minuti.
- Gestione dello sforzo: il rischio è partire “da strada”, a tutta. Pensate alla 18 come a una lunga uscita di montagna spinta: ci sta camminare in salita, ma con passo deciso e costante.
Un aneddoto classico: chi parte forte “perché sono solo 18 km” spesso si ritrova negli ultimi chilometri con gambe dure come il ferro. Il terreno e il dislivello non perdonano l’ingenuità.
D+ 3100 m su 32 km: una giornata intera con la montagna
La 32 km (D+ 3100 m) è una piccola ultra di montagna. Non per la lunghezza secca, ma per la densità del percorso.
- Profilo generale: tre grandi blocchi di salita e discesa, con tratti corribili che si alternano a passaggi tecnici. Le gambe devono saper cambiare ritmo continuamente.
- Impegno muscolare:
- le salite lunghe richiedono forza resistente (quadricipiti, glutei, polpacci);
- le discese ripetute mettono a dura prova quadricipiti e stabilità del core.
- Allenamento suggerito:
- uscite in montagna con 1500–2000 m di D+ complessivi, anche camminando, per abituare muscoli e tendini al volume di salita;
- blocchi di sali-scendi: allenamenti “a ondate”, non solo salita secca e discesa secca.
Vi capiterà forse quel momento, a metà gara, in cui penserete: “Non finisce più”. È normale. Allenate in anticipo la capacità di restare lucidi quando il profilo altimetrico sembra una sega circolare.
Ravitaillement et gestion de l’energia
Le informazioni esatte sui ristori cambiano di anno in anno, ma il Giir di Mont è una gara storica e strutturata. Tradizionalmente i punti di passaggio sugli alpeggi sono presidiati da volontari e assistenza.
- 32 km (D+ 3100 m):
- aspettatevi diversi ristori lungo il percorso, soprattutto in zona alpeggi e nei punti chiave (salite principali, passaggi storici);
- probabili ristori solidi (frutta, dolci semplici, salato) e liquidi (acqua, sali o tè), come nelle passate edizioni.
- 18 km (D+ 1500 m):
- meno ristori, ma sufficienti se gestite bene la vostra strategia di idratazione.
Un dettaglio spesso sottovalutato: con il tifo e l’adrenalina, si passa al ristoro, si beve al volo e si riparte, dimenticando di mangiare. Poi, 30 minuti dopo, arriva il muro. Abituatevi in allenamento a una routine precisa: ogni tot minuti, un sorso e un boccone, anche quando non ne sentite “voglia”.
Materiale: cosa portare (e testare) per Premana
Scarpe e protezione del piede
- Scarpe da trail con ottimo grip: tasselli marcati e gomma affidabile su pietra e terreno umido. Evitate scarpe troppo minimal se non siete abituati: il pietrisco delle mulattiere non fa sconti.
- Protezione delle dita: punte sufficientemente robuste, perché qualche sasso spunta sempre nel momento meno opportuno.
- Calze tecniche: che drenano rapidamente il sudore e limitano le vesciche. Testatele su uscite lunghe con dislivello.
Un piccolo consiglio pratico: se sapete che le discese lunghe vi fanno “picchiare” le dita davanti, provate in allenamento un allacciamento leggermente più fermo sull’avampiede, o una mezza misura in più.
Zaino, cintura, bastoncini
- Zaino/trail vest o cintura:
- per la 32 km, uno zainetto leggero o gilet con spazio per acqua, giacca antivento, gel/barrette e magari una maglia di ricambio è quasi indispensabile;
- per la 18 km, una cintura capiente o un gilet minimal possono bastare, se siete abituati a correre leggeri.
- Bastoncini:
- molto utili sulla 32 km per spezzare il carico sulle gambe nelle salite ripide;
- sulla 18 km, diventano interessanti se non avete grande forza in salita o se puntate alla gestione prudente.
- In ogni caso, vanno allenati: provate chiusura, apertura, uso in salita e portabilità in discesa (ripiegati sullo zaino o in mano) prima della gara.
Non aspettate il giorno del Giir di Mont per inaugurare lo zaino nuovo “bellissimo” appena comprato. Le cuciture, i punti di sfregamento, dove mettere i gel: tutto va testato. Una spallina che sfrega per 5 ore può rovinare la gara più che una salita.
Abbigliamento e gestione del meteo
- Strati leggeri:
- maglia tecnica traspirante e pantaloncino da trail confortevole;
- cappellino o visiera contro il sole;
- occhiali da sole se li sopportate bene in discesa.
- Antivento/antipioggia:
- una giacca leggera comprimibile è una buona idea, soprattutto per la 32 km;
- se arriva un temporale in quota, la percezione termica crolla in pochi minuti.
- Crema solare:
- applicata prima di partire, soprattutto sulle spalle e sul collo;
- il riflesso del sole sui prati alti può sorprendere più di quanto pensiate.
Gestione dello sforzo specifica per i due formati
| Gara | Obiettivo principale | Rischio maggiore | Cosa allenare mentalmente |
|---|---|---|---|
| 18 km (D+ 1500 m) | Mantenere un ritmo sostenuto ma gestibile su salite e discese brevi ma intense. | Partire troppo forte “come una 10 km” e arrivare vuoti negli ultimi strappi. | Accettare di camminare in salita pur sentendosi ancora “freschi”, per conservare energia. |
| 32 km (D+ 3100 m) | Restare lucidi nelle ultime discese e salite, con gambe stanche ma mente presente. | Consumarsi nelle prime grandi salite, lasciandosi trascinare dal tifo e dal gruppo. | Spezzare mentalmente la gara in segmenti, concentrandosi su un tratto alla volta. |
In allenamento, provate a inserire momenti “simulazione gara”: ad esempio, sulle uscite lunghe, gli ultimi 30–40 minuti dedicateli a correre come se foste nel finale del Giir di Mont, curando postura, sguardo e appoggio nonostante la stanchezza.
Meneurs d’allure, supporto e studio del percorso
Le fonti ufficiali non indicano in modo chiaro la presenza di pacer ufficiali (meneur d’allure) per il Giir di Mont 18 km e 32 km nel 2026. Questa gara, storicamente, si affida più al ritmo personale che a treni organizzati: la montagna impone i propri tempi, e i sorpassi sui single track non sono sempre semplici.
Per supplire all’assenza di riferimenti esterni, può essere utile:
- studiare le classifiche delle scorse edizioni su ENDU per capire i tempi dei runner del vostro livello e dedurre un ritmo medio plausibile;
- dividere mentalmente il percorso in segmenti (salita 1, discesa 1, ecc.) e assegnare a ciascuno un “tempo obiettivo” realistico;
- allenarvi con un orologio GPS non per inseguire il passo al km, ma per controllare dislivello e tempo in salita.
Una cosa che tanti atleti raccontano dopo il Giir di Mont: la vera “lepre” non è il cronometro, ma la voce di qualcuno sul bordo del sentiero che vi urla il nome, magari leggendo il pettorale. Quel momento vi può salvare una crisi.
Adattare la preparazione al vostro profilo
Se puntate alla 18 km (D+ 1500 m)
- Fate in modo di arrivare al via abituati a:
- correre/camminare per 2 ore su sentieri collinari o di montagna;
- gestire almeno 800–1000 m D+ in un singolo allenamento;
- scendere su terreno sconnesso senza paura, ma senza “sbragare” il ritmo.
- Curate la reattività: piccoli tratti corribili dopo una salita ripida, per imparare a “ripartire” con le gambe che bruciano.
Se puntate alla 32 km (D+ 3100 m)
- Costruite una base che vi permetta:
- uscite fino a circa 3 ore in montagna, con tratti in cui camminate e correte alternando;
- anche se non toccate i 3100 m D+, almeno 1800–2200 m D+ in una giornata non dovrebbero essere uno shock;
- gestione di alimentazione e idratazione su lungo periodo senza disturbi intestinali.
- Lavorate sulla testa: qualche allenamento in cui la parte più impegnativa è posta alla fine, per abituarvi a “fare la salita più dura con le gambe stanche”.
Arrivare pronti al Giir di Mont non significa non soffrire. Significa sapere riconoscere la fatica giusta, quella che avete già incontrato in allenamento, e riuscire a dirvi: “Ok, ci sono già passato. Posso restare qui, un passo alla volta”. È in quei momenti che la corsa smette di essere solo una gara, e diventa la vostra storia con la montagna di Premana.
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Giir di Mont non è una corsa qualunque: è un viaggio intenso tra i sentieri e le baite di Premana, dove ogni salita chiede rispetto e ogni discesa richiede controllo. Pour vivre pleinement cette journée, la clé, c’est une préparation sérieuse et personnalisée : travail du dénivelé, gestion de l’allure, matériel adapté à la montagne. En commandant votre plan d'entraînement sur-mesure pour le Giir di Mont, vous transformez votre inscription en véritable projet sportif, progressif et motivant. Vous arrivez sur la ligne de départ plus confiant, plus serein… et prêt à profiter de chaque kilomètre.
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