Valmalenco UltraDistance Trail – Chiesa in valmalenco

Valmalenco UltraDistance Trail

Chiesa in valmalenco (23023) 24 luglio 2026 Trail
Distanze disponibili
2 km 13 km 35 km 90 km
Partenza tra
J−29

Informazioni sulla gara

Se siete iscritti alla Valmalenco UltraDistance Trail, avete già fatto una scelta importante: regalare al vostro anno di corsa un obiettivo forte, immerso nel cuore delle Alpi. Maintenant, l'attenzione se sposta sulla preparazione. Costruire passo dopo passo, con calma e metodo, sarà la chiave per godervi ogni sentiero tra le cime della Valmalenco.

La VUT 90 (90 km, D+ 6000 m) è una vera avventura lungo l’Alta Via della Valmalenco, con tratti molto tecnici, passaggi oltre i 2600 m e numerosi rifugi toccati in quota. Il terreno alterna sentieri corribili, pietraie, salite lunghe e discese impegnative, spesso su fondo irregolare. La VUT 35 (35 km, D+ 2450 m) resta un trail alpino completo: salita importante, creste panoramiche, discese tecniche, da affrontare con rispetto. La VUT 13 (13 km, D+ 1000 m) è più corta, ma vi porterà comunque dentro l’ambiente di alta montagna, con pendenze decise e tratti dove l’appoggio va curato. Infine, la prova di 2 km è pensata come Mini VUT, dedicata ai più giovani e alle famiglie, su sentieri facili attorno a Lanzada e Caspoggio.

Il cuore della gara è la Valmalenco, con partenza e arrivo a Chiesa in Valmalenco, in provincia di Sondrio. Correte tra Pizzo Bernina, Disgrazia e i grandi ghiacciai che fanno da scenografia naturale al percorso. Il tracciato segue l’alta via e, per l’edizione 2026, avrà varianti studiate per mantenere intatto il carattere tecnico e spettacolare, con nuovi passaggi verso Arcoglio, Sasso Bianco, Lago di Zana e in Val Sissone, toccando rifugi come Tartaglione Crispo e Del Grande Camerini. L’ambiente è autenticamente alpino: sentieri stretti, tratti esposti ma protetti, lunghi falsopiani tra i pascoli, boschi di conifere, laghi alpini come il Palù.

Percorso della Valmalenco UltraDistance Trail: cosa aspettarsi

Per prepararvi davvero alla Valmalenco UltraDistance Trail, è utile visualizzare la gara come una sequenza di blocchi: lunghi tratti di salita, tratti corribili in quota, discese tecniche, brevi risalite spezza-ritmo. La 90 km attraversa numerosi rifugi, con quattro scollinamenti oltre i 2600 m, all’ombra del Pizzo Bernina, il 4000 più orientale delle Alpi. L’ambiente è magnifico, ma esigente: meteo variabile, possibili tratti nevosi o bagnati anche in estate, escursione termica importante tra la valle e l’alta quota.

La 35 km offre un concentrato del carattere della VUT: salita subito impegnativa, tratto centrale in quota molto panoramico, discese tecniche dove la precisione del passo conta quanto la forza. La 13 km è perfetta come primo contatto con il trail alpino della Valmalenco: un anello dinamico, con salite che obbligano a camminare e discese dove è essenziale mantenere il controllo.

Le modifiche 2026 mantengono la difficoltà globale dei tracciati, con lunghezze e dislivelli paragonabili alle edizioni precedenti. L’organizzazione ha lavorato con guide alpine, soccorso alpino e autorità locali per garantire sicurezza e continuità di spirito: sentieri autentici, rifugi vissuti, panorami ampi su ghiacciai e creste. Per voi, significa percorsi sempre tecnici, con lunghi tratti di single track, pietraie, mulattiere e segmenti di crinale dove la concentrazione deve restare alta.

Preparare la Valmalenco UltraDistance Trail: struttura del piano e priorità

Che si tratti di 90, 35 o 13 km, la Valmalenco UltraDistance Trail richiede un plan d'entraînement specifico. Non basta solo correre di più: servono settimane ben organizzate, con progressione controllata e attenzione al recupero. L’obiettivo è arrivare alla vostra distanza con un corpo abituato alla salita, alla discesa ripida e alle lunghe ore sui sentieri.

Per la VUT 90, vi consiglio un piano centrato su:

  • Volume progressivo: costruire con calma, arrivando a lunghe uscite in montagna, anche di 6–8 ore, ma solo dopo una base solida.
  • Lavoro in salita: salite lunghe a passo trail, uso dei bastoncini, ripetute in salita su pendenze 10–20% per allenare gambe e respirazione.
  • Discese tecniche: allenare quadricipiti e appoggi su sentieri ripidi, pietrosi, radici. Inserite sessioni di discesa dopo la salita, quando le gambe sono già stanche.
  • Gestione del passo: imparare a rallentare, alternare corsa e camminata, mantenere un’intensità costante nelle salite più lunghe.
  • Simulazioni di gara: uscite in semi-autosufficienza, testando alimentazione, idratazione e materiale su terreni simili a quelli della Valmalenco.

Per la VUT 35, la chiave è il bilanciamento: abbastanza volume per gestire il dislivello, ma anche lavori di qualità per rendere la corsa efficace nei tratti corribili. Prevedete:

  • una uscita lunga settimanale in collina o montagna (3–4 ore), con molta salita e discesa;
  • una seduta di ripetute in salita (da 3 a 10 minuti), alternando intensità moderata e più sostenuta;
  • un allenamento su sentieri tecnici, anche più breve, per lavorare su appoggi, equilibrio e coordinazione;
  • una o due sedute di corsa più facile su strada o sterrato, per mantenere la base aerobica senza sovraccaricare le articolazioni.

Per la VUT 13, bastano 3–4 uscite alla settimana, ma con contenuto mirato: salite brevi e intense, discese controllate, e un’uscita lunga che arrivi gradualmente a 1h30–2h sui sentieri. Anche se la distanza è più corta, il D+ 1000 m e il terreno alpino richiedono rispetto.

Nel vostro plan d'entraînement per la Valmalenco UltraDistance Trail, inserite sempre almeno un giorno di recupero totale, e uno di corsa molto facile. La prevenzione degli infortuni passa dalla capacità di ascoltare il corpo: polpacci, caviglie e ginocchia sono molto sollecitati sulle pietraie e nei cambi di pendenza tipici della Valmalenco.

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Mi piace pensare alla preparazione della VUT come alla costruzione di un piccolo ponte tra la vostra vita quotidiana e l’alta montagna. Il ponte si costruisce con abitudini regolari: fissare le uscite chiave, organizzare le settimane attorno ai momenti importanti, trovare il giusto equilibrio con il lavoro e la famiglia. Una tabella troppo rigida difficilmente funziona; meglio una struttura chiara, ma flessibile, che vi permetta di adattare carico e recupero.

Uno dei punti sensibili del percorso è il susseguirsi di salite e discese senza veri tratti di recupero. Per arrivare pronti, potete inserire allenamenti in cui simulate questo ritmo: salite a passo deciso, discesa tecnica, breve tratto corribile, e di nuovo salita. Questo aiuta la mente a capire che il "rilascio" vero spesso arriva solo al rifugio o al traguardo, non dopo ogni salita.

In montagna, l’alimentazione è un elemento di allenamento a sé. Nel caso della VUT 90, il vostro piano dovrebbe includere uscite lunghe in cui testate gel, barrette, solidi salati, e la gestione dell’idratazione con zaino e borracce. Sulla 35 e 13 km, potete essere più leggeri, ma provare comunque come reagite al cibo in quota, dopo salite lunghe, con il respiro alterato dall’altitudine.

Allenamento per la Valmalenco UltraDistance Trail: lavoro specifico e gestione dell’intensità

Per un plan d'entraînement Valmalenco UltraDistance Trail efficace, conviene distinguere tra giorni "di montagna" e giorni "di costruzione". Nei primi, cercate dislivello e terreno tecnico. Nei secondi, lavorate su fondamentali più semplici: resistenza di base, forza e mobilità.

Allenamento di montagna (una o due volte a settimana, secondo la distanza scelta):

  • Salite lunghe con bastoncini, concentrandovi su gesto economico e regolare.
  • Discese tecniche con attenzione agli appoggi: guardate un po’ avanti, non solo i piedi.
  • Tratti corribili in quota, per abituare il corpo a correre anche dopo molti minuti di salita.

Allenamento di costruzione:

  • Uscite facili su strada o sterrato, per la base aerobica.
  • Forza funzionale: esercizi per core, anche, glutei e quadricipiti, anche a corpo libero.
  • Mobilità e stretching mirati a caviglie, polpacci e schiena, per ridurre il rischio di infortuni sulle pietraie.

La gestione dell’intensità è cruciale, soprattutto sulla 90 km. Meglio partire un filo sotto ritmo, accettando di camminare fin dalle prime salite. Sulla 35 km, una partenza controllata vi permette di salvare energie per le ultime discese, quando molti concorrenti arrivano "vuoti". Sulla 13 km, è facile farsi prendere dall’entusiasmo: mantenere un margine nei primi 30–40 minuti evita il crollo nel finale.

Un accorgimento semplice, ma spesso trascurato, è l’allenamento con il materiale che userete in gara. Scarpe trail con buona protezione e grip, zaino o gilet con sistema di idratazione, bastoncini (se ammessi e se avete deciso di usarli), lampada frontale per chi affronta la notte sulla 90 km, giacca impermeabile e strati leggeri per le variazioni di temperatura. Testate tutto in allenamento, soprattutto su uscite più lunghe.

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Valmalenco UltraDistance Trail: consigli pratici, logistica e materiali

La Valmalenco UltraDistance Trail si svolge a fine luglio, in ambiente alpino puro. Anche se la stagione è estiva, in quota il meteo può cambiare rapidamente: vento, pioggia, nebbia, e temperature che di notte scendono sotto i 10°C. Nella vostra preparazione, includete uscite con meteo variabile, per imparare a gestire giacca, strati e guanti senza stress.

Per la 90 km, pensate la gara in "blocchi" tra un rifugio e l’altro. Ogni blocco ha una salita principale, un tratto in quota e una discesa verso il successivo punto di riferimento. Questo approccio mentale aiuta a non farsi schiacciare dalla distanza totale: lavorate sul "qui e ora", sul tratto che avete davanti, non sui chilometri mancanti.

Sulla 35 km, organizzate la logistica in modo semplice: arrivo a Chiesa in Valmalenco il giorno prima, breve passeggiata per sciogliere le gambe, controllo del materiale, alimentazione regolare e sonno sufficiente. Sulla 13 km, la gestione è più leggera, ma vale lo stesso principio: non improvvisare, soprattutto se è la vostra prima esperienza di trail alpino.

Per informazioni aggiornate su tracciati, orari di partenza, regolamento e materiali obbligatori, consultate sempre il sito ufficiale ultravalmalenco.com e la pagina Facebook VUT Valmalenco Ultradistance Trail, dove l’organizzazione pubblica le news su percorsi alternativi, sicurezza e servizi lungo gara.

La vostra preparazione non si decide in un solo allenamento, ma nella somma di molte settimane ben pensate. Valmalenco e le sue montagne ripagano chi arriva pronto: ogni rifugio, ogni cresta, ogni lago sarà un ricordo forte. Vi auguro di viverli con il passo sicuro e il sorriso di chi ha costruito il proprio percorso con pazienza.

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Buono a sapersi

Informazioni pratiche per preparare la gara

  • La VUT si corre in ambiente alpino vero. Anche in piena estate, il meteo può cambiare in fretta. In quota servono lucidità e margine. Una mattina può partire asciutta. Poi arrivano vento, pioggia, nebbia, e la percezione del freddo cambia di colpo.
  • Per la 90 km, il profilo è quello di una gara lunga, tecnica e molto esigente. Il percorso tocca 15 rifugi e presenta 4 scollinamenti oltre i 2.600 m, con passaggi in alta quota sotto il Pizzo Bernina.
  • Il fondo alterna tratti corribili, pietraie, salite lunghe e discese ripide. In alcuni punti il terreno diventa davvero alpinistico. La gestione del passo conta più dell’orgoglio nei primi chilometri.
  • Per la 35 km, il dislivello ufficiale da considerare è 2.450 m D+. È una distanza corta solo sulla carta. In realtà chiede gambe allenate in salita e soprattutto disciplina in discesa.
  • La 13 km con 1.000 m D+ resta impegnativa. Il rischio più classico è partire troppo forte nei primi tratti corribili e poi pagare caro la salita.
  • La Mini VUT da 2 km è pensata per i più giovani e le famiglie. Il terreno è molto più accessibile. Resta comunque utile arrivare con scarpe adatte e attenzione al fondo.

Terreno e difficoltà da allenare

  • Sulla VUT 90, il tratto tra Pradaccio-Ventina, la discesa dal Passo Ventina, la Valle di Scerscen e il segmento Marinelli-Bignami richiede grande attenzione. Sono zone dove il terreno può diventare instabile, ripido o scivoloso.
  • La presenza di pietraie e di passaggi su sentieri tecnici impone di lavorare in allenamento su appoggi, propriocezione e forza di caviglie e polpacci. Qui il dettaglio fa la differenza. Un appoggio incerto può costare caro dopo ore di sforzo.
  • Il percorso premia chi sa alternare corsa e cammino in salita. Non è un segno di debolezza. È la scelta più intelligente per tenere viva la gamba fino in fondo.
  • Le discese vanno preparate con cura. Serve quadricipite, ma serve anche freschezza mentale. Quando la fatica sale, la precisione scende. E in Valmalenco questo si sente subito.

Meteo e condizioni in quota

  • A fine luglio, la valle può essere calda, ma l’alta quota resta fresca. L’escursione termica è concreta. Di notte o con maltempo, la temperatura può scendere molto rapidamente.
  • Non va esclusa la presenza di neve in quota o di tratti bagnati, anche in periodo estivo. Questo rende fondamentali grip, calzata stabile e capacità di adattarsi al fondo.
  • In allenamento, è utile fare uscite con clima variabile. Pioggia leggera, vento, caldo in salita e freddo in quota. Il corpo deve imparare a non andare in tilt quando l’ambiente cambia.

Materiale da non sottovalutare

  • Per la 90 km, i frontalini devono garantire almeno 12 ore di autonomia. Gli assistenti possono fermare chi procede con luce insufficiente.
  • Il telefono cellulare deve essere acceso, con suoneria attivata e batteria sufficiente per tutta la gara. È consigliata una powerbank.
  • Sono molto utili scarpe trail con buona protezione e buon grip, soprattutto se affrontate pietraie e discese tecniche. In Valmalenco la suola fa davvero il suo lavoro.
  • Se usate i bastoncini, testateli prima su salite lunghe. In una gara così ripida, il gesto deve essere naturale. Non improvvisato.
  • Portate con voi strati leggeri, guscio impermeabile e qualcosa di caldo per la parte alta del percorso. In montagna, un capo in più può cambiare l’umore oltre che il rendimento.
  • Per la 90 km, zaino o gilet ben stabile sono indispensabili. Per la 35 km, la leggerezza resta importante, ma senza sacrificare sicurezza e autonomia.

Rifornimenti, assistenza e gestione della gara

  • La 90 km è pensata in semi-autosufficienza. Conviene quindi abituarsi, in allenamento, a ragionare per blocchi tra un punto di riferimento e l’altro.
  • Per la prova lunga, esistono cancelli orari e punti di controllo. Questo cambia il modo di correre: non serve solo andare forte, serve restare dentro una gestione pulita e regolare.
  • La logica migliore è quella di dividere la gara in segmenti. Rifugio dopo rifugio. Salita dopo salita. È un modo semplice per non farsi schiacciare dalla distanza totale.
  • Per la 35 km, la logistica è più lineare, ma resta utile arrivare con un piano di alimentazione già testato. In gara, il sistema digestivo non ama le sorprese.

Indicazioni utili per la preparazione

  • La 90 km richiede resistenza di lunga durata, pratica della salita con bastoncini, capacità di correre stanchi e sicurezza nelle discese tecniche.
  • La 35 km chiede un buon compromesso tra volume e qualità. È una gara corta solo nel nome. La montagna, qui, si fa sentire davvero.
  • La 13 km va affrontata con rispetto. Il dislivello è importante in rapporto alla distanza. Un lavoro mirato su ripetute in salita e discese controllate è particolarmente utile.
  • La Mini VUT richiede soprattutto piacere del movimento, sicurezza e un piede stabile su sentiero.
  • Su tutte le distanze, allenatevi a bere e mangiare anche quando il respiro è corto. È un piccolo dettaglio. In gara può diventare enorme.

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In base al tuo ritmo obiettivo, ecco come si svolgerà la tua gara
Ritmo 5:00 min/km
3:00 · Veloce 8:00 · Lento
Tempo stimato
50:00
Velocità
12,0 km/h
Ritmo moderato - Perfetto per la resistenza

Prepara la tua gara in 7 domande

Valmalenco UltraDistance Trail è molto più di una gara: è un viaggio vero tra cime, rifugi e sentieri alpini. Per godervi la 90, la 35 o la 13 km, serve un plan d'entraînement costruito su misura: dislivello, tecnica in discesa, gestione dell’energia. Su Preparun vi accompagniamo passo dopo passo con un piano personalizzato, pensato per il vostro livello, la vostra età e il tempo che avete a disposizione. Così, il giorno della gara, potrete concentrarvi solo sulla montagna e sul piacere di correre.

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Lorenzo Conti
Aggiornato il 25 giugno 2026
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Lorenzo Conti corre da oltre quindici anni e viene dal mondo della corsa su strada. Ha iniziato a correre per gestire lo stress del lavoro e…... continua a leggere
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Jules Patrick Maria Laurene
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