Informazioni sulla gara
Lessinia Legend Run propone 6 gare da 10 a 50 km, il 13 settembre 2026 a Badia calavena.
| Gara | Distanza | Dislivello | Altitudine | Partenza |
|---|---|---|---|---|
| 10 km | 10 km | +528 m / −533 m | 891 – 1.242 m | |
| 20 km | 20 km | +1.106 m / −1.111 m | 723 – 1.328 m | |
| 28 km | 28 km | +1.850 m | — | — |
| 30 km | 30 km | +1.975 m / −1.979 m | 723 – 1.554 m | |
| 45 km | 45 km | +2.960 m / −2.964 m | 723 – 2.214 m | |
| 50 km | 50 km | +2.970 m / −2.969 m | 727 – 2.214 m |
Immaginate la partenza a Velo Veronese, l’aria fresca dell’altopiano sulla pelle e la Lessinia che si apre davanti a voi. La Lessinia Legend Run non è solo una gara: è un’immersione tra il cuore della Lessinia e le Piccole Dolomiti, con sentieri che salgono verso il “nido delle aquile” e ridiscendono tra boschi, contrade e pascoli carsici. È normale sentire un misto di entusiasmo e rispetto: questo trail si prepara con calma, intelligenza e un plan d'entraînement su misura.
Lessinia Legend Run percorso: cosa vi aspetta sui sentieri
Il centro della gara è Velo Veronese, sull’altopiano della Lessinia, in provincia di Verona, non lontano dal Lago di Garda. I tracciati sono quasi interamente su sentieri di montagna, strade forestali, mulattiere, con qualche breve tratto su asfalto per collegare contrade e punti di controllo. Il terreno alterna boschi ombreggiati, prati aperti, pietraie e il tipico carsismo lessinico: fondo a volte morbido, a volte duro e irregolare, con sassi che richiedono attenzione.
Secondo il regolamento ufficiale, la gara propone diversi percorsi competitivi e un tracciato non competitivo, tutti con partenza e arrivo a Velo Veronese:
- Legend Run 10 (circa 10 km, 490 m D+) – versione competitiva e 10 Trail&Walking non competitiva, perfetta per assaporare l’atmosfera senza eccessivo stress.
- Legend Run 20 (circa 20 km, 1028 m D+), già un vero trail collinare/montano, con salite esigenti ma gestibili.
- Legend Run 30 (circa 30 km, 1970 m D+), percorso muscolare, con più di una salita importante e discese tecniche.
- Legend Run 50 (circa 50 km, 3600 m D+), gara di alta montagna, classificata ITRA 3 stelle e qualificante UTMB, pensata per chi ha esperienza di trail lunghi.
La Lessinia Legend Run 50 porta verso le zone più selvagge dell’altopiano e delle Piccole Dolomiti, con passaggi simbolici come Giazza, il Rifugio Scalorbi e il Rifugio Pertica, oltre i 1800 m di quota. Il profilo è segnato da lunghe salite, tratti ondulati in quota e discese dove le gambe devono ancora rispondere bene. I panorami ripagano ogni sforzo: prati sospesi, pareti dolomitiche sullo sfondo, silenzio rotto solo dai campanacci delle mucche.
Orari di partenza e gestione della giornata
Per l’edizione 2026, gli orari di partenza ufficiali delle varie distanze sono i seguenti:
- 50 km – partenza alle 07:00, con 12 ore di tempo massimo.
- 30 km – partenza alle 08:00, con 8 ore di tempo massimo.
- 20 km – partenza alle 09:00, con 6 ore di tempo massimo.
- 10 km – partenza alle 10:00 (poi la 10 Trail&Walk), con 3h30 di tempo massimo.
I cancelli orari sul 50 km (Giazza, Rifugio Scalorbi, Rifugio Pertica) e sul 30 km (Giazza) obbligano a mantenere una progressione costante. Questo influisce direttamente sulla vostra strategia di preparazione: non basta “arrivare in fondo”, bisogna arrivarci entro i cancelli, con margine.
Preparare Lessinia Legend Run: come strutturare l’allenamento
Per affrontare al meglio la Lessinia Legend Run, la parola chiave è progressione. Che abbiate scelto i 10 km o il 50 km, serve un plan d'entraînement specifico per distanza, dislivello e tipo di terreno.
Per i 10 km (Trail&Walking o competitiva) l’obiettivo principale è essere a proprio agio sul terreno off-road:
- 2–3 uscite a settimana, di cui almeno una su sentiero.
- Lavorare su brevi salite e discese, curando appoggi e sicurezza sui sassi.
- Inserire esercizi di forza leggera (affondi, squat, core) 1–2 volte a settimana.
Per i 20 km occorre una buona base di resistenza e la capacità di gestire oltre 1000 m di dislivello positivo:
- 3–4 uscite settimanali.
- Un allenamento “lunghino” (1h45–2h15) ogni 7–10 giorni su terreno simile a quello di gara.
- Salite da 10–20 minuti a ritmo sostenibile, con discesa curata tecnicamente.
Per i 30 km entrate nel regno del trail di media distanza: quasi 2000 m D+ richiedono preparazione specifica.
- 4 uscite a settimana, se possibile.
- Un lungo da 2h30–3h, con tratti camminati in salita (come farete in gara).
- Allenamenti di dislivello (es. ripetute in salita di 8–12 minuti) e uscite “back-to-back” (due giorni consecutivi su sentieri) ogni tanto.
Per i 50 km la sfida è gestire 3600 m D+, i cancelli orari e le molte ore sui sentieri.
- 4–5 uscite settimanali, con progressione prudente.
- Un lungo oltre le 4 ore (non è necessario coprire 50 km in allenamento), alternato a un secondo lungo più breve nella stessa settimana.
- Lavoro mirato in salita (camminata spinta con bastoncini, se li userete) e discese tecniche per allenare muscoli e testa.
La vostra preparazione dovrebbe combinare resistenza, forza specifica e tecnica di corsa in montagna. Qui entra in gioco un plan d'entraînement Lessinia Legend Run personalizzato, adattato al vostro livello attuale, alla distanza scelta e al numero di uscite settimanali: è ciò che fa la differenza tra “sopravvivere” e godersi davvero la gara, dal primo all’ultimo chilometro.
Crea il tuo piano di allenamento personalizzato
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Allenamento specifico Lessinia Legend Run: dislivello, ritmo, testa
La Lessinia è un terreno sincero: se vi allenate bene, vi restituisce tutto in termini di sensazioni e panorama. Ma non perdona la sottovalutazione del dislivello. Ecco alcuni punti chiave per un allenamento mirato alla Lessinia Legend Run:
1. Abituarsi alle salite lunghe
Le principali salite, soprattutto su 30 e 50 km, non sono strappi brevi: sono rampe regolari di diversi minuti, spesso da fare camminando a passo deciso. In allenamento:
- Programmate salite dai 15 ai 30 minuti a ritmo sostenibile ma controllato.
- Esercitatevi a cambiare dal passo di corsa al passo di cammino senza “spegnere” la testa.
- Se userete i bastoncini, imparate a gestirli bene in salita e in falsopiano.
2. Curare la tecnica in discesa
Nel regolamento si ricorda che il terreno è prevalentemente sentiero e strade forestali, con tratti tecnici. Le discese possono diventare un punto di forza o un incubo:
- Allenatevi su discese di diverso tipo: scorrevoli, sassose, con tornantini.
- Lavorate sulla cadenza: passi più corti, sguardo lontano, busto leggermente in avanti.
- Inserite esercizi di propriocezione (tavoletta, monopodalici) per caviglie sicure.
3. Gestire il ritmo in funzione dei cancelli
Per il 50 km, i cancelli di Giazza, Rifugio Scalorbi e Rifugio Pertica richiedono di impostare un ritmo regolare fin dall’inizio.
- In allenamento, simulate tratti “a tempo”: ad esempio 3 ore di corsa/cammino con passaggi intermedi da rispettare.
- Imparate a correre facile in discesa e sui tratti scorrevoli per recuperare minuti senza bruciare le gambe.
- Allenatevi a mangiare e bere senza fermarvi troppo: pochi secondi risparmiati a ogni sosta diventano minuti a fine gara.
4. Lavoro di forza e prevenzione infortuni
I dislivelli di Lessinia Legend Run sollecitano molto quadricipiti e polpacci. Inserite nel vostro programma:
- 2 sessioni settimanali brevi di forza: squat, affondi, stacchi a gambe tese, esercizi per il core.
- Stretching dinamico pre-allenamento e statico leggero dopo.
- Almeno un giorno di recupero reale a settimana, senza sensi di colpa.
5. Testare strategia di gara e materiali
Usate gli allenamenti lunghi per sperimentare:
- Colazione e alimentazione in gara (gel, barrette, solidi ai ristori).
- Abbigliamento a strati, considerando che la quota e il meteo in Lessinia possono cambiare rapidamente.
- Gestione di zaino, bastoncini, lampada frontale se pensate di arrivare tardi sul 50 km.
6. Allenare la testa
Sui sentieri della Lessinia vi troverete da soli per tratti più o meno lunghi, tra boschi e creste. La fatica farà parte del gioco.
- Programmate allenamenti in solitaria per abituarvi a gestire i momenti di calo.
- Usate visualizzazioni positive: immaginate il passaggio ai rifugi, l’arrivo a Velo Veronese, l’abbraccio con gli altri finisher.
- In giornate “no”, riducete il carico ma mantenete il contatto con il progetto: la costanza conta più della singola seduta perfetta.
Un plan d'entraînement Lessinia Legend Run personalizzato vi aiuta a bilanciare tutto questo: carico, recupero, lavori specifici, lunghi e vita quotidiana. È il modo più sicuro per arrivare al 13 settembre con gambe pronte e testa serena.
Il giorno J, la tua alimentazione fa la differenza.
Prima, durante e dopo la gara: un piano alimentare personalizzato è disponibile in aggiunta al tuo piano d'allenamento.
Lessinia Legend Run: consigli pratici e materiali
Per vivere al meglio il giorno della gara, oltre all’allenamento servono alcune scelte pratiche mirate al contesto di Velo Veronese e della Lessinia.
1. Scarpe
Scegliete scarpe da trail con:
- Buona aderenza su sentiero e rocce umide.
- Ammortizzazione adeguata alla distanza (più lunga = più protezione).
- Stabilità laterale per i traversi e i sassi tipici del terreno carsico.
2. Zaino e obbligatorio
Il regolamento prevede materiale obbligatorio per i percorsi competitivi (soprattutto 30 e 50 km). In generale, è prudente avere:
- Zainetto o gilet con borracce o sacca idrica.
- Guscio antivento/antipioggia leggero.
- Cappellino o fascia, guanti leggeri se fa fresco.
- Riserva energetica (gel, barrette) tra un ristoro e l’altro.
3. Alimentazione e idratazione
I ristori lungo il percorso aiutano, ma non sostituiscono la vostra strategia. In particolare sui 30 e 50 km:
- Bevete regolarmente sin dall’inizio.
- Alternate gel/liquidi energetici a cibo solido per evitare il blocco di stomaco.
- Provate tutto prima in allenamento.
4. Clima e abbigliamento
A inizio settembre in Lessinia potete trovare fresco al mattino, caldo nei tratti esposti, vento in quota.
- Usate il sistema a strati (maglia traspirante, eventualmente manicotti, guscio leggero).
- Portate con voi qualcosa in più per le parti in quota, soprattutto sul 50 km.
- Non aspettate di avere freddo per indossare lo strato protettivo.
5. Logistica e atmosfera
Il villaggio gara di Lessinia Legend Run a Velo Veronese è raccolto e caloroso: ritiro pettorali, stand, volontari sorridenti. Consultate il sito ufficiale Lessinia Legend Run per gli aggiornamenti su programma, materiali obbligatori e servizi navetta. Sui social, la pagina Lessinia Legend Run racconta bene l’atmosfera delle edizioni precedenti.
Arrivare preparati significa potersi concedere il lusso di guardarsi intorno: i boschi, le contrade, le Piccole Dolomiti che si accendono di luce. Qualunque sia la vostra distanza, la Lessinia Legend Run può diventare una delle vostre giornate di corsa più belle: vi auguro di viverla così, passo dopo passo, fino al traguardo di Velo Veronese.
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Percorsi delle diverse distanze
Percorso dettagliato Lessinia Legend Run - 10 km
| Dislivello positivo | 528 m |
|---|---|
| Dislivello negativo | 533 m |
| Altitudine minima | 891 m |
| Altitudine massima | 1.242 m |
Percorso dettagliato Lessinia Legend Run - 20 km
| Dislivello positivo | 1.106 m |
|---|---|
| Dislivello negativo | 1.111 m |
| Altitudine minima | 723 m |
| Altitudine massima | 1.328 m |
Percorso dettagliato Lessinia Legend Run - 30 km
| Dislivello positivo | 1.975 m |
|---|---|
| Dislivello negativo | 1.979 m |
| Altitudine minima | 723 m |
| Altitudine massima | 1.554 m |
Percorso dettagliato Lessinia Legend Run - 45 km
| Dislivello positivo | 2.960 m |
|---|---|
| Dislivello negativo | 2.964 m |
| Altitudine minima | 723 m |
| Altitudine massima | 2.214 m |
Percorso dettagliato Lessinia Legend Run - 50 km
| Dislivello positivo | 2.970 m |
|---|---|
| Dislivello negativo | 2.969 m |
| Altitudine minima | 727 m |
| Altitudine massima | 2.214 m |
Buono a sapersi
Informazioni utili per preparare la Lessinia Legend Run
Meteo e condizioni ambientali tipiche in Lessinia
La Lessinia a metà settembre sa essere dolce e spigolosa insieme. Fresco che pizzica al mattino. Sole che può scaldare forte nei prati. Vento che arriva improvviso sulle creste.
- Temperature previste in quota: al mattino potreste trovare valori tra 8–12°C sulle parti alte, con sensazione più fredda in presenza di vento.
- Nelle ore centrali: sui tratti esposti, soprattutto per chi corre 30, 45 e 50 km, il corpo lavora con 18–22°C, talvolta di più se la giornata è limpida.
- Variabilità meteo: il regolamento parla chiaramente di possibili condizioni difficili: vento, freddo, pioggia, addirittura neve in quota in caso di perturbazioni. Non è allarmismo. È esperienza maturata in edizioni passate.
- Umidità e nebbia: al mattino i boschi possono trattenere umidità e foschia. Sentiero bagnato. Pietre scivolose. Qualche tratto con visibilità ridotta.
Allenarsi pensando a questo clima cambia la gara: una maglia sbagliata, un guscio dimenticato, e una bella giornata può trasformarsi in un freddo da stringere i denti.
Terreno: cosa aspettarsi “sotto ai piedi”
Il regolamento insiste su un punto: la corsa si svolge in ambiente naturale montano, con sentieri non sempre agevoli. Questo, per l’allenamento, è oro puro.
- Fondo vario: prati morbidi, tracce nel bosco, strade forestali, pietraie, mulattiere. Il carsismo lessinico porta sassi affioranti, buche, piccoli gradini irregolari.
- Tratti tecnici: sulle distanze più lunghe trovate passaggi su terreno duro e irregolare. Appoggi da curare. Caviglie da tenere sveglie.
- Brevi tratti di asfalto: solo collegamenti tra contrade e punti di controllo. Utili per “sciogliere” le gambe, ma non illudono: è trail, non corsa su strada.
In allenamento, cercate terreni simili: sterrato, salite lunghe, discese che obbligano a pensare dove mettere il piede. Più il vostro piede conosce questo tipo di terreno, più il giorno della gara vi sentirete “a casa”.
Dislivello reale: adattare la preparazione alle singole distanze
| Percorso | Distanza | Dislivello indicativo | Impatto sull’allenamento |
|---|---|---|---|
| Legend Run 10 | 10 km | ≈ 490 m D+ verificati | Gestione di salite brevi-medie, tecnica base in discesa, abitudine al sentiero. |
| Legend Run 20 | 20 km | ≈ 1028 m D+ verificati | Trail collinare/montano: richiede resistenza solida e capacità di “stare in salita”. |
| Legend Run 30 | 30 km | ≈ 1970 m D+ verificati | Più salite importanti, discese tecniche: muscoli e testa devono collaborare. |
| Legend Run 45 | 45 km | (D+ non indicato sul regolamento 2025, da stimare in area “lungo montano”) | Approccio da ultra breve: gestione delle ore in movimento, alimentazione, ritmo prudente. |
| Legend Run 50 | 50 km | ≈ 3600 m D+ verificati, ITRA 3 stelle e qualificante UTMB | Alta montagna: salite lunghe, quota oltre i 1800 m, cancelli orari da rispettare. |
Per ogni distanza, il dislivello è il vero regista della giornata. Non è solo “quanto correte”. È “quanto salite” e “quanto scendete”. Una salita gestita male può pesare più di cinque chilometri in pianura.
Ristori e gestione dell’energia
L’evento è organizzato in semi-autosufficienza. Tradotto: i ristori ci sono, ma non possono sostituire la vostra strategia.
- Numero e posizione dei ristori: il dettaglio cambia leggermente da un’edizione all’altra, ma i punti chiave sul 50 km includono località come Giazza, Rifugio Scalorbi, Rifugio Pertica. Sono luoghi dove non trovate solo cibo, ma volti e voci che aiutano nei momenti di fatica.
- Sui 10 km: potete permettervi di essere più leggeri, ma è comunque utile avere con voi almeno una borraccia e 1–2 gel per gestire eventuale caldo o ritmo più alto.
- Sui 20 e 30 km: pensate i ristori come “tappe” di un viaggio. Da uno all’altro dovreste avere acqua sufficiente e una piccola riserva energetica (gel, barretta, piccolo snack salato).
- Sui 45 e 50 km: qui l’alimentazione diventa una storia a sé. Alternare solidi e liquidi. Prendere qualcosa quasi a ogni ristoro. Non aspettare di essere “vuoti” per mangiare.
Una scena tipica: qualcuno arriva al Rifugio Scalorbi stremato, perché ha sottovalutato i primi chilometri. Un brodo caldo, un pezzo di crostata, un saluto dei volontari. Riparte. Se vi allenate a mangiare e bere in movimento, quel momento diventa un pit-stop, non un “miracolo”.
Cancelli orari: ritmo, testa, strategia
Sui percorsi lunghi il tempo massimo non è l’unico limite: ci sono cancelli orari precisi.
- Legend Run 50: cancelli intermedi a Giazza, Rifugio Scalorbi e Rifugio Pertica, con tempo massimo 12 ore per terminare.
- Legend Run 30: cancello a Giazza, tempo massimo 8 ore.
Questo cambia l’allenamento mentale:
- Imparare a partire tranquilli, ma non troppo lenti: rimanere “dentro” i cancelli con margine è un obiettivo concreto.
- Allenarsi a mantenere un passo regolare in salita, senza fermarsi ogni pochi minuti.
- Usare le discese e i tratti scorrevoli per recuperare tempo senza distruggere le gambe.
Molti raccontano la stessa sensazione: arrivare al cancello di Giazza con dieci minuti di margine e sentire un brivido. Non è solo cronometro. È la conferma che la preparazione è stata fatta bene.
Materiale obbligatorio e consigli specifici
Il regolamento prevede un kit obbligatorio, soprattutto per 30 e 50 km. Non è burocrazia. È sicurezza.
- Zaino o gilet da trail: capace di contenere acqua, guscio, riserva alimentare, eventuali bastoncini.
- Abbigliamento: maglia traspirante, strato leggero termico per le parti in quota, giacca antivento/antipioggia. In Lessinia il meteo può cambiare in un’ora.
- Accessori: cappellino o fascia, guanti leggeri, eventuale lampada frontale per chi prevede di stare molte ore sui sentieri (specie sul 50 km con tempo massimo fino a 12 ore).
- Scarpe da trail: con buona presa su roccia umida e sterrato, protezione sufficiente per la distanza scelta e discreta stabilità laterale per i traversi su terreno carsico.
- Bastoncini: opzionali, ma molto preziosi per 30, 45 e 50 km. Aiutano nei tratti più lunghi di salita e nelle parti in quota dove il passo di cammino diventa protagonista.
C’è sempre quell’atleta che alla partenza del 50 km guarda il cielo, pensa “tanto oggi tiene” e lascia il guscio nello zaino in auto. Poi il vento sul Carega, qualche goccia di pioggia, temperatura che scende. Da fuori può sembrare una piccola scelta; sul sentiero diventa una storia che non volete vivere.
Adattare il materiale alle singole distanze
- 10 km: scarpa da trail affidabile, borraccia o soft-flask, abbigliamento leggero a strati. Bastoncini in genere non necessari.
- 20 km: zaino/gilet con almeno 500–750 ml di liquidi, guscio leggero, 2–4 gel o piccoli snack. Bastoncini solo se non siete abituati a gestire salite con le sole gambe.
- 30 km: zaino completo, guscio, fascia o cappellino, possibile frontale se siete prudenti, bastoncini consigliati. Alimentazione strutturata (gel, barrette, eventualmente sali).
- 45 km: gestitelo come un ultra breve. Più margine di abbigliamento, frontale se c’è rischio di finire sul tardi, bastoncini quasi “amici di viaggio”.
- 50 km: materiale da alta montagna leggera, sempre rispettando il regolamento ufficiale: guscio, strato caldo, bastoncini, riserva energetica ampia, frontale se vi avvicinate alle 12 ore.
Gestione del terreno in allenamento
Per sentire meno “shock” il giorno della gara, potete modellare l’allenamento sul profilo reale della distanza scelta.
- 10 km: lavorare su salite di 5–10 minuti, discese brevi con attenzione alla tecnica. Uscite su sentieri facili ma vari.
- 20 km: inserire salite di 10–20 minuti a passo costante, qualche discesa tecnica per abituare quadricipiti e caviglie, camminata in salita quando il pendenza aumenta.
- 30 km: abituarsi a sequenze: salita lunga – tratto in quota – discesa tecnica. Uscite “back-to-back” (due giorni consecutivi su sentiero) ogni tanto per simulare la fatica accumulata.
- 45–50 km: allenare la gestione delle ore. Lunghi in semi-autosufficienza, con zaino simile a quello di gara, prove di alimentazione, tratti in cui il passo di cammino è predominante in salita.
Molti finisher raccontano di avere un “ricordo di piedi”: il momento in cui, dopo ore, si sentono ancora stabili sui sassi. Quella stabilità non nasce a Velo Veronese. Nasce nei mesi di allenamento su terreni irregolari.
Presenza di meneur d’allure (pacer) e gestione del ritmo
Per ora, nelle informazioni pubbliche disponibili, non risultano squadre di meneur d’allure ufficiali (pacer con tempi prefissati) come nelle grandi maratone cittadine. Il ritmo lo costruite voi, con il vostro allenamento.
- Potete però “agganciarvi” a gruppetti di corridori con passo simile, soprattutto su 20 e 30 km. Aiuta nei momenti di calo.
- Sui 45 e 50 km è frequente che si formino piccoli gruppi spontanei, che si spezzano e si ricompongono ai ristori: condividere la fatica rende le salite più leggere.
Una scena che si ripete: due sconosciuti che si incontrano poco prima di Giazza, uno è in calo, l’altro regge bene. Si parlano, si danno piccoli obiettivi (“arriviamo insieme al prossimo ristoro”). Alla fine tagliano il traguardo quasi abbracciati. Non erano meneur d’allure. Erano alleati di giornata.
Prevenzione infortuni e gestione del recupero
Il regolamento sottolinea che il tracciato è montano, con dislivelli importanti e possibili condizioni meteo dure. Tradotto in pratica: il corpo va protetto.
- Muscoli più sollecitati: quadricipiti (discese), polpacci (salite), caviglie (terreno irregolare), zona lombare (zaino e bastoncini).
- In allenamento: inserire esercizi di forza brevi ma regolari, curare stretching e mobilità, concedersi giornate di recupero reale.
- In gara: non abbiate paura di alternare corsa e camminata. Sulle salite lunghe è spesso la strategia più veloce e più sicura.
C’è chi arriva alla Lessinia Legend Run con settimane perfette alle spalle. E chi arriva con qualche allenamento saltato, qualche acciacco. Il corpo ricorda tutto. Una gestione prudente delle discese, soprattutto sui 30–45–50 km, può salvarvi la gara e la stagione.
Dimensione emotiva: cosa aspettarvi “dentro” la gara
La Lessinia Legend Run non è solo chilometri e dislivello. È silenzi lunghi, campanacci di mucche, boschi che profumano di umido, panorami che si aprono all’improvviso.
- 10 km: spesso è la prima volta che qualcuno assaggia un vero trail. Un misto di curiosità e timore. La soddisfazione di vedere il traguardo arrivare “presto”, ma non troppo facile.
- 20 km: la sensazione di avere fatto “una vera gara di montagna”, con salite da rispettare e discese da ricordare.
- 30 km: entrate in un mondo dove la fatica diventa compagna di viaggio. Non nemica. Ci sono momenti di stanchezza, ma anche passaggi in cui la mente si svuota e rimane solo il passo.
- 45 e 50 km: qui la storia diventa più profonda. I rifugi sono piccole oasi. Le Piccole Dolomiti sono quinte teatrali. Potreste passare attraverso alti e bassi emotivi. Allenare la testa, nei mesi prima, vi aiuta a trasformare questi alti e bassi in un racconto da portare con voi per molto tempo.
Il giorno dopo, molti non ricordano il crono esatto. Ricordano un sorriso di un volontario, una frase detta accanto a un pascolo, un tratto di sentiero in cui hanno finalmente sentito che sì, ce la stavano facendo. Allenarsi per la Lessinia Legend Run significa preparare anche questo: lo spazio per vivere la gara, non solo per finirla.
Meteo prevista il giorno della gara a Badia Calavena
Stima il tuo tempo di gara
Domande e risposte
La Lessinia Legend Run 2026 propone più percorsi di trail con partenza e arrivo a Velo Veronese. LLR10 è di circa 10 km con ~490 m D+; LLR20 di 20 km con ~1030 m D+; LLR30 di 30 km con ~1975 m D+; LLR50 di 50 km con ~3400 m D+. I tracciati sono collinari e di montagna, su sentieri e strade sterrate della Lessinia e delle Piccole Dolomiti. Scegliete la distanza in base alla vostra esperienza trail e al tempo di allenamento disponibile.
La LLR10 è accessibile a chi corre regolarmente su strada e vuole scoprire il trail, ma il dislivello richiede un minimo di esperienza sui saliscendi. La LLR20 si adatta a trail runner intermedi, abituati a uscite collinari di 2–3 ore. La LLR30 è impegnativa, con quasi 2000 m D+, ideale per chi ha già corso trail di 25–30 km. La LLR50, con 3400 m D+ e tratti di montagna, è una vera ultra, destinata a runner esperti e ben preparati fisicamente.
Sulle distanze della Lessinia Legend Run conviene partire con un ritmo conservativo, soprattutto nelle prime salite: camminare con passo deciso è spesso più efficiente che correre. Allenatevi a correre in pianura e falso piano e a controllare la velocità in discesa per non sovraccaricare muscoli e articolazioni. Simulate in allenamento la vostra distanza con uscite lunghe in natura, gestendo alimentazione e idratazione come in gara. In gara, usate il cardio o la percezione di sforzo per non superare la soglia troppo presto.
La Lessinia Legend Run offre ristori lungo il percorso, con bibite e alimenti solidi, in numero crescente secondo la distanza (più frequenti sulle 30 e 50 km). Verificate sul sito ufficiale la posizione esatta dei punti di rifornimento e cosa viene servito. Come materiale, sono consigliati: zaino o cintura con borracce, gel/barrette personali, abbigliamento tecnico traspirante, giacca leggera anti-vento/pioggia, trail running shoes con buona grip, cappellino, eventualmente bastoncini per le distanze più lunghe.
Per arrivare pronti alla Lessinia Legend Run, Preparun propone due piani: Starter Run, gratuito, ideale per iniziare la preparazione con una base solida e progressiva, e Finisher Line, completo e a pagamento, pensato per arrivare al giorno gara con un allenamento strutturato e specifico. Entrambi i piani sono personalizzati in base a età, livello, obiettivo e numero di uscite settimanali, e tengono conto delle distanze e del dislivello della Lessinia Legend Run. Vi invitiamo a creare il vostro piano su preparun.com per costruire una preparazione su misura.
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Lessinia Legend Run non è una corsa qualunque: è un viaggio tra contrade antiche, boschi e creste che meritano une vera preparazione. Si sente già il profumo dei pascoli e il fruscio dei sentieri sotto le scarpe… Ma pour godervi ogni chilometro, avete besoin d’un plan d'entraînement pensato per il vostro livello, la vostra distanza ( 10 km, 20 km, 30 km, 45–50 km) e il dislivello della Lessinia. Su preparun.com trovate un accompagnamento su misura per arrivare alla partenza sereni, pronti a correre forte… e a sorridere fino al traguardo.
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