Informazioni sulla gara
Prosecco Running Festival propone 4 gare da 10 a 51 km, il 5 dicembre 2026 a Refrontolo.
| Gara | Distanza |
|---|---|
| Bollicina 10Km | 10 km |
| Half Marathon 21Km | 21 km |
| Marathon 42Km | 42 km |
| Ultra Trail 51Km | 51 km |
Il Prosecco Running Festival si corre a Vidor, in provincia di Treviso, nel cuore del Veneto, tra le colline del Conegliano Valdobbiadene, patrimonio noto per i vigneti e per un terreno che invita a correre con misura. Le informazioni ufficiali disponibili confermano quattro prove: 51 km, 42 km, 21 km e 10 km.
Per chi si è già iscritto, questa corsa va preparata con cura. Il profilo del territorio suggerisce un lavoro serio su salita, discesa e resistenza, senza trascurare la gestione dell’energia. Il bello di queste strade è che non perdonano gli eccessi: se parte troppo forte, il conto arriva; se invece costruite bene il vostro plan d'entraînement, la gara diventa più fluida e più piacevole.
Il percorso si snoda in un contesto collinare, con passaggi tra vigne e strade di campagna, e questo richiede piedi stabili, muscoli pronti e una buona abitudine a cambiare ritmo. Per la preparazione, inserite corse collinari, ripetute in salita brevi e lunghe, e almeno un’uscita più lunga in cui imparare a correre con passo economico. Se la distanza scelta è la 51 km o la 42 km, il lavoro sulla durata e sulla nutrizione in corsa diventa centrale; sulla 21 km e sulla 10 km, invece, conta molto la capacità di sostenere un ritmo vivace senza irrigidirsi.
Preparare il Prosecco Running Festival significa anche pensare ai dettagli. Scarpe con buona aderenza, calze affidabili, una strategia semplice di idratazione e un abbigliamento adatto a un inizio dicembre che può essere fresco al via e più mite durante il giorno. Se vi allenate con regolarità ma senza una direzione precisa, un plan d'entraînement vi aiuta a dosare i carichi e a evitare di arrivare stanchi alla linea di partenza.
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In allenamento, lavorate soprattutto su tre punti: resistenza aerobica, forza specifica e ritmo gara. La resistenza vi permette di tenere la calma quando la corsa si allunga; la forza vi protegge nelle salite e nei tratti che “mangiano” le gambe; il ritmo gara vi insegna a non sprecare energia nei primi minuti. Un paio di uscite settimanali fatte bene valgono più di tante corse confuse. E se avete già vissuto una gara collinare, sapete quanto spesso il problema non sia la forma, ma l’eccesso di entusiasmo nel tratto iniziale.
Per la parte finale della preparazione, curate il recupero come fareste con un allenamento. Dormire bene, arrivare alimentati in modo semplice e non accumulare troppa fatica negli ultimi dieci giorni fa spesso una differenza enorme, soprattutto sulle distanze più lunghe. Il giorno della gara, partite con prudenza, osservate il terreno, ascoltate il respiro e lasciate che le gambe entrino nel ritmo con pazienza.
Il giorno J, la tua alimentazione fa la differenza.
Prima, durante e dopo la gara: un piano alimentare personalizzato è disponibile in aggiunta al tuo piano d'allenamento.
Il percorso del Prosecco Running Festival
Il Prosecco Running Festival si disputa a Vidor, nel Trevigiano, in un ambiente collinare legato alle vigne del Prosecco. Le prove ufficiali comunicate risultano essere la 51 km, la 42 km, la 21 km e la 10 km, tutte dentro un contesto da corsa su terreni mossi più che piatti.
Questo significa che la vostra preparazione deve includere:
- salite a intensità controllata;
- discese tecniche ma non forzate;
- lunghi su terreno misto, se possibile collinare;
- lavori di forza per polpacci, glutei e core;
- allenamenti di ritmo in progressione, per imparare a chiudere bene.
Il dettaglio importante, su queste colline, è la pazienza. Chi sa tenere un passo regolare guadagna quasi sempre più di chi cerca di fare il vuoto nei primi chilometri.
Preparazione e plan d'entraînement per il Prosecco Running Festival
Se siete iscritti alla 21 km o alla 10 km, il vostro obiettivo in preparazione è costruire brillantezza senza perdere solidità. Servono uscite facili, un richiamo di qualità a settimana e qualche tratto in salita per non subire il percorso.
Se invece avete scelto la 42 km o la 51 km, la preparazione deve essere più ampia: volume progressivo, lunghi alimentati in allenamento, attenzione al sonno e alla capacità di correre quando le gambe iniziano a farsi pesanti. In questo tipo di gara, il plan d'entraînement non è un lusso. È ciò che tiene insieme il vostro progetto, soprattutto quando il terreno cambia e la mente comincia a chiedere conto della fatica.
Un consiglio molto concreto: provate in allenamento la colazione, la gestione dei gel o delle bevande e l’abbigliamento che userete il giorno della gara. Nelle corse collinari, piccoli dettagli come una scarpa troppo rigida o uno zaino mal regolato pesano più di quanto sembri. E quando il fondo non è perfetto, la differenza la fa spesso la semplicità.
Info pratiche utili per arrivare pronti
La partenza indicata per la Half Marathon 21Km è alle 9:45, dalla La Tordera Winery in via Alné Bosco 23, a Vidor. Le altre prove ufficiali risultano presenti nel festival, ma qui non aggiungo orari non verificati.
- Luogo: Vidor, Treviso, Veneto.
- Contesto: colline, vigneti, strade locali e terreno ondulato.
- Periodo: inizio dicembre, quindi con possibile clima fresco al mattino.
- Sito ufficiale: Prosecco Running Festival
- Pagina della mezza maratona: Prosecco Running Festival
Per affrontare bene questa gara, arrivate con gambe fresche, un gesto economico e una testa tranquilla. Le colline di Vidor sanno essere generose con chi le rispetta, e il territorio del Prosecco regala sempre una bella sensazione di corsa quando la preparazione è stata fatta con cura.
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Buono a sapersi
Terreno, profilo altimetrico e impatto sulle gambe
Al Prosecco Running Festival non correte “solo” su asfalto. Il terreno vi parla in molti dialetti: tratti asfaltati scorrevoli, strade bianche, passaggi tra vigne, rampe improvvise, discese che chiedono attenzione. È una corsa su fondo misto, con continui cambi di pendenza.
- Per la 10 km Percorso mosso, ma senza eccessi. Aspettatevi salite brevi, discese dolci, qualche tratto su sterrato dove la spinta cambia. È la distanza più adatta per chi vuole assaggiare le colline senza farsi “mangiare” le gambe.
- Per la 21 km Le colline iniziano a diventare un fattore reale. Più dislivello, più tratti corribili ma con quel “su e giù” che, se gestito male, logora lentamente. Qui la capacità di cambiare passo conta quasi quanto la condizione generale.
- Per la 42 km La maratona sfrutta a fondo il profilo collinare, con salite che tornano, discese da non sottovalutare e passaggi in vigneto che spezzano il ritmo lineare. È una maratona di resistenza muscolare, non una gara piatta da cronometro puro.
- Per la 51 km Ultra su terreno misto, colline ripetute, fondo variabile, tratti in cui il passo si fa più “trail” che strada. È una prova dove il dislivello si sente più per la ripetizione costante che per singole salite devastanti. Qui vince chi sa accettare la lentezza nei momenti giusti.
Un dettaglio spesso sottovalutato: le discese. Non sono estremamente tecniche, ma su fondo collinare e misto, dopo qualche ora, ogni discesa diventa una prova per quadricipiti e ginocchia. Lavorare in allenamento su appoggi sicuri e una discesa controllata vi salva la gara.
Clima di inizio dicembre: come può essere il giorno della corsa
Inizio dicembre a Vidor e Refrontolo significa clima fresco, spesso umido, con possibilità di nebbia o pioggerella. Non è un freddo “estremo”, ma è subdolo: vi fa partire coperti, poi rischiate di avere troppo caldo dopo pochi chilometri.
- Temperature tipiche: mattina fredda, spesso sotto i 10°, con percezione più bassa in presenza di umidità e vento sulle creste.
- Possibili condizioni: terreno umido, tratti fangosi lungo le vigne, strade bianche scivolose. Se piove nei giorni precedenti, alcuni segmenti diventano pesanti e richiedono più forza alla caviglia.
- Nebbia o foschia: non toglie il fascino, ma può rendere i passaggi più “intimi” e farvi percepire la fatica in modo diverso, quasi ovattato. È quel tipo di meteo in cui si sente solo respiro e rumore di passi.
La corsa dura su più distanze: chi affronta 42 km e 51 km potrebbe passare da fresco a clima più mite. Pensate a un abbigliamento che si adatta. Strati leggeri, nessun capo ingombrante: meglio togliere qualcosa che dover trascinare un indumento troppo caldo per ore.
Materiale specifico da preparare
Scarpe e appoggio
- Per la 10 km Scarpe da strada con buona aderenza sono sufficienti, ma evitate modelli troppo minimalisti se non siete abituati a salite e discese. Una suola con grip discreto vi permette di gestire eventuali tratti umidi.
- Per la 21 km Una scarpa “ibrida” è ideale: strada ma con buona presa su sterrato. Il terreno misto vi chiederà stabilità nelle caviglie e protezione nella parte finale di gara, quando la fatica aumenta.
- Per la 42 km e la 51 km Qui pensate in modo più tecnico. Una scarpa da trail leggero o da “door to trail” è spesso la scelta più sensata: vi garantisce aderenza su sterrato e vigneti, ma resta corribile sui tratti asfaltati. Evitate scarpe troppo rigide: dopo molte ore, ogni passo diventa un dialogo tra piede e terreno, meglio che sia amichevole.
Abbigliamento e protezione
- Strati intelligenti: canotta o maglia tecnica, manichetta o maglia a maniche lunghe leggera, antivento sottile da usare solo se serve. Indumenti facili da aprire o togliere senza fermarvi troppo.
- Accessori: cappellino o fascia, guanti leggeri. Quante volte, nelle gare di inizio inverno, la differenza la fa un paio di guanti che vi evita di irrigidirvi dopo la prima ora.
- Calze: meglio tecniche, aderenti, già testate sui lunghi. Alcune parti del percorso possono essere umide; blister e sfregamenti sono ospiti indesiderati che arrivano quando il fondo cambia.
Materiale per le distanze più lunghe (42 km e 51 km)
- Cintura porta borraccia o zainetto leggero: utile per gestire tra un ristoro e l’altro la vostra idratazione, soprattutto se siete abituati a sorseggiare spesso piccole quantità.
- Gel, barrette, sali: testati prima, mai improvvisati. Nel saliscendi collinare, sbagliare un gel può voler dire dover rallentare proprio nel momento in cui la gara entra nel vivo.
- Eventuale lampada frontale se partite molto presto o pensate di finire tardi con luce incerta nelle zone meno urbane (indicazione prudenziale: verificate le istruzioni ufficiali dell’organizzazione).
Un piccolo aneddoto tipico di queste gare: c’è sempre qualcuno che parte con un abbigliamento “da pieno inverno”, poi dopo 8–10 km corre con la giacca in mano, il cappello in tasca e la maglia attorcigliata in vita. Pensateci prima: ogni capo superfluo diventa un peso mentale oltre che fisico.
Ristori, nutrizione e gestione dell’energia
Il Prosecco Running Festival è noto per ristori generosi e curati, con passaggi in cantina soprattutto sulle distanze più lunghe. La maratona e l’ultra non sono solo prove di corsa, ma anche di gestione del rapporto con cibo e bevande lungo il percorso.
- Ristori multipli lungo il percorso: su 42 km e 51 km potete aspettarvi diversi punti di rifornimento con acqua, bevande, cibo solido. Non contate però solo sui ristori per la vostra strategia: integrate con il vostro materiale personale.
- Prodotti “golosi” ai ristori: è affascinante, ma serve misura. Assaggiare troppo o troppo spesso può creare problemi di stomaco, soprattutto se non siete abituati a correre dopo cibi più ricchi.
- Per la 21 km: pochi ristori, ma sufficienti se arrivate già idratati e con almeno un gel o una piccola fonte di energia. Non è una distanza estrema, ma su salite e discese, un calo energetico arriva più veloce di quanto sembri.
- Per la 10 km: l’obiettivo è quasi sempre arrivare con energia già pronta. Un bicchiere d’acqua a metà e una buona colazione bastano. Qui la gestione è mentale: evitare di partire troppo forte.
Vi capiterà forse la scena tipica: un ristoro dentro una cantina, atmosfera calda, profumo di Prosecco, corpo stanco ma felice. In quel momento la tentazione di fermarsi “un minuto in più” è fortissima. Pensateci in anticipo: decidete quanta libertà concedervi senza far naufragare il vostro progetto di gara.
Meteo e gestione del corpo nel tempo limite
Le edizioni precedenti indicano tempi limite ampi per le distanze lunghe (per esempio 7h30 per la maratona, 8–9 ore su alcune prove in anni passati). Questo significa che la gara è pensata anche per chi vuole viverla senza inseguire il cronometro a tutti i costi.
- Per la 51 km: la priorità è proteggere le gambe nelle ore centrali di gara. Clima fresco all’inizio, corpo che si scalda, poi possibile calo di temperatura se la giornata è grigia. Imparate a “leggere” i segnali: freddo alle mani? Stanchezza muscolare in discesa? Questi dettagli fanno la differenza nell’ultima ora.
- Per la 42 km: il tempo limite ampio vi permette di gestire salite camminando senza ansia. In allenamento, simulate qualche tratto di marcia in salita: non è un fallimento, è una strategia.
- Per la 21 km: più dinamica, ma comunque influenzata dal meteo. Una giornata umida può rendere la percezione di sforzo più alta. Portate con voi l’idea di “tenere un margine” nei primi chilometri.
- Per la 10 km: la gestione del corpo è soprattutto termica. Riscaldamento accurato, partenza senza freddo alle gambe, abbigliamento che non vi faccia sudare troppo appena aumenta il ritmo.
Meneur d’allure / pacer e ritmo gara
Per il Prosecco Running Festival, la presenza di pacer strutturati (meneur d’allure) sulle varie distanze non è esplicitamente dettagliata nelle fonti ufficiali disponibili. Alcune edizioni di gare simili in zona propongono gruppi di ritmo, ma qui è prudente non dare per certo ciò che non è confermato.
Detto questo, il terreno collinare rende comunque delicata la questione del ritmo:
- Sulla 10 km, il “pacer” più importante è il vostro buon senso. Un primo chilometro controllato è spesso il vostro miglior alleato.
- Sulla 21 km, seguire un ritmo fisso può essere fuorviante sugli “up and down”. Meglio pensare in termini di sforzo percepito: un po’ più lento in salita, sciolti in discesa, fluidi in pianura.
- Su 42 km e 51 km, se saranno presenti pacer, ricordate che il loro passo è calibrato su media finale, non sul vostro stato di forma mentale in quel momento. Non abbiate paura di staccarvi se sentite che il ritmo non vi appartiene.
Una scena comune nelle maratone collinari: un gruppo guidato da un pacer, entusiasmo alto, tutti attaccati ai palloncini nei primi 10 km. Poi, dal 25° in avanti, metà gruppo stacca, qualcuno si ferma, altri rallentano. Il vero “pacer” è la vostra capacità di ascolto interno. In una gara come questa, vale doppio.
Indicazioni specifiche per distanza: cosa tenere a mente
10 km – assaggio intenso delle colline
- Pensate a gambe reattive, ma non rigide: un po’ di forza per le salite brevi, appoggio sicuro in discesa.
- Il terreno misto vi obbliga a stare svegli: ogni curva può nascondere un cambio di pendenza. È una distanza in cui imparate ad ascoltare il percorso.
- Materiale essenziale: scarpa affidabile, abbigliamento leggero, niente zaini. Portate con voi la voglia di divertirvi, ma con prudenza nei primi 2–3 km.
21 km – equilibrio tra ritmo e colline
- Qui la gestione del passo è centrale. Una mezza collinare si punisce da sola se partite come su un percorso completamente piatto.
- Curate molto la transizione salita/discesa: una spinta troppo aggressiva in salita si ripaga con quadricipiti induriti nelle discese successive.
- Materiale: scarpa con buon grip, eventualmente cinturina per un gel, strati leggeri. Pensate anche alla testa: il ritmo “giusto” può sembrare lento all’inizio, ma sarà quello che vi farà arrivare lucidi.
42 km – maratona collinare con anima propria
- La gestione del dislivello è parte del gioco. Nelle precedenti edizioni, il tempo limite ampio conferma che è una maratona da vivere, non solo da “correre al massimo”.
- Sviluppate un rapporto chiaro con i ristori: decidete in anticipo dove prendere solo liquidi, dove integrare energia. Ogni indecisione in gara costa più di quanto sembri.
- Materiale: scarpa adatta al misto, zainetto leggero o cintura, abbigliamento stratificato, eventualmente cappello e guanti. Dopo la seconda ora, ogni dettaglio sfrega-tessuto diventa una piccola storia di fastidio.
51 km – ultra di paesaggio e resistenza
- È una gara di gestione mentale. Salite, discese, tratti più tecnici e altri più scorrevoli. La difficoltà non è una singola salita, ma la somma di tutto.
- Pensate in “sezioni”, non in chilometri: da ristoro a ristoro, da collina a collina. Ogni tratto ha un suo carattere, e accettarlo vi aiuta a non sentirvi travolti.
- Materiale: scarpa da trail leggero o ibrida, zainetto con idratazione, gel e barrette, eventuale giacca antivento, calze testate sui lunghi, magari un ricambio leggero se previsto dal regolamento. L’obiettivo è: niente sorprese.
In molte ultra come questa, c’è quel momento in cui ci si trova quasi da soli tra le vigne, silenzio, respiro, un po’ di freddo sulla pelle, luce che cambia. Se quel momento lo avete già “immaginato” in preparazione, lo viverete con calma. Se vi coglie impreparati, la testa può vacillare. Pensare al materiale giusto è anche un modo per prendervi cura di quel momento lì.
Ultimi dettagli pratici per la preparazione
- Testate tutto: scarpe, calze, zaino, gel, abbigliamento. Nessun esperimento il giorno della gara.
- Allenate la variabilità del terreno: se potete, cercate percorsi con saliscendi, sterrato, strade bianche. Le colline del Prosecco non sopportano chi è abituato solo alla pista.
- Curate la testa: il profilo collinare, il meteo di dicembre, le distanze impegnative. Tutto questo può mettere a dura prova. Avere un piano mentale semplice (quando rallentare, quando spingere, quando godersi il paesaggio) vale quanto un buon plan d’entraînement.
Alla fine, il Prosecco Running Festival è una corsa in cui il terreno entra nella vostra storia personale di runner. Ogni collina, ogni tratto di vigneto, ogni ristoro diventa un pezzo del racconto che farete dopo. Preparare bene materiali, gestione del clima e rapporto con i ristori è un modo concreto per permettervi di raccontare quella storia con un sorriso, non con un “se solo avessi pensato prima a…”.
Meteo prevista il giorno della gara a Refrontolo
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Domande e risposte
Il Prosecco Running Festival 2026 si corre sulle colline del Prosecco DOCG, con tratti su asfalto, sterrato e strade di vigneto attorno a Vidor, Conegliano e Valdobbiadene. Le distanze ufficiali sono: Bollicina 10 km, mezza maratona 21 km, maratona 42 km e ultra trail 51 km. Tutti i percorsi sono collinari, con numerose salite e discese brevi e ripide: è fondamentale abituarsi a correre su terreno misto e a gestire i cambi di ritmo in allenamento.
Il Prosecco Running Festival è più impegnativo di una corsa su strada pianeggiante: i percorsi sono collinari, con tratti su sentiero e vigneto, e richiedono buona gestione di ritmo e fatica. La Bollicina 10 km è accessibile ai runner con un minimo di esperienza, la 21 km richiede un fondo solido, la maratona 42 km e l’ultra 51 km sono prove di endurance che necessitano di preparazione strutturata, lavoro sui dislivelli e cura dell’alimentazione e del recupero.
Per il Prosecco Running Festival è utile inserire allenamenti su colline e sterrato, con ripetute in salita e discese tecniche per abituare muscoli e articolazioni al terreno misto. L’andatura va gestita in modo conservativo: partire leggermente più piano del ritmo obiettivo, accelerare sui tratti scorrevoli e accettare di rallentare nelle salite ripide. Per 42 e 51 km, sono importanti i lunghi progressivi e le simulazioni gara con alimentazione e idratazione, per arrivare pronti a gestire l’intera distanza.
Sul Prosecco Running Festival sono consigliate scarpe da corsa da A2 (intermedie) a A5 (trail running), per affrontare sia asfalto sia tratti sterrati e di vigneto. Per 21, 42 e 51 km sono utili: zainetto o cintura porta-borraccia, abbigliamento a strati, giacca leggera antivento/pioggia in caso di meteo instabile, calze tecniche anti-vesciche, cappellino o fascia e guanti leggeri se le temperature sono basse. Testate tutto il materiale in allenamento per evitare sorprese il giorno della gara.
Per arrivare pronto al Prosecco Running Festival 2026, preparun.com propone due piani personalizzati: il Starter Run, gratuito, ideale per iniziare la preparazione e strutturare le settimane verso la vostra distanza; e la Finisher Line, completa e a pagamento, pensata per curare ogni dettaglio e arrivare al via nella miglior forma possibile. Entrambi i programmi sono personalizzati in base a età, livello, obiettivo e numero di uscite settimanali, e adattati alle distanze e al dislivello specifici della gara. Vi invitiamo a creare subito il vostro piano su preparun.com.
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Prosecco Running Festival è una gara che si prepara con intelligenza, non con fretta. Tra colline, filari e tratti corribili, la differenza la fa la capacità di tenere un passo regolare, di arrivare freschi ai cambi di ritmo e di non pagare troppo presto l’entusiasmo dei primi chilometri.
Se siete già iscritti, il modo migliore per vivere bene questa corsa è costruire un plan d'entraînement che tenga insieme fondo, forza e recupero. Un lavoro preciso oggi vi farà correre con più serenità domani, e vi permetterà di assaporare davvero il paesaggio di Vidor e del territorio del Prosecco.
Con un piano personalizzato, calibrato sul vostro livello e sul numero di uscite settimanali, arrivate più pronti, più lucidi e molto più solidi in gara.
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