Maratona di Reggio Emilia (Reggio Emilia Marathon)

Reggio nell'emilia (42121) 13 dicembre 2026 Corsa
Partenza tra
J−144

Informazioni sulla gara

Maratona di Reggio Emilia (Reggio Emilia Marathon) si svolge il 13 dicembre 2026 a Reggio nell'emilia, su una distanza di 42 km.

Informazioni chiave sulle gare di Maratona di Reggio Emilia (Reggio Emilia Marathon)
Gara Distanza Dislivello Altitudine Partenza
42 km 42 km +127 m / −128 m 53 – 150 m

La Maratona di Reggio Emilia Città del Tricolore del 13 dicembre 2026 è una gara di strada FIDAL a percorso omologato, pensata per chi ama la maratona classica ma cerca un tracciato vario e scorrevole. Partenza e arrivo sono nel cuore della città, tra Corso Garibaldi e le piazze del centro, con passaggi nella campagna reggiana e in tratti verdi lungo il Crostolo.

Scrivo queste righe come Lorenzo Conti, dopo molte maratone preparate e corse: siete iscritti, il giorno è fissato, ora serve costruire passo dopo passo il vostro percorso verso Reggio Emilia. Il bello di questa gara è che premia chi arriva ordinato, regolare, paziente.

Maratona di Reggio Emilia percorso: cosa aspettarsi il 13 dicembre

Il tracciato della Maratona di Reggio Emilia parte dal centro cittadino (Corso Garibaldi, Piazza Gioberti, Via Emilia S. Stefano, Piazza della Vittoria, Piazza del Monte) e si dirige verso sud, toccando Viale Montegrappa, Via Ariosto, Largo degli Alpini e poi uscendo gradualmente dalla città.

La gara attraversa diversi quartieri e si apre sulla campagna reggiana, con il passaggio nella zona di Villa Levi e lungo il Crostolo (Lungo Crostolo Zanichelli, parcheggio Villa Levi, Stradello Villa Levi). In più punti vi troverete su strade ampie e scorrevoli, alternate a tratti più stretti e tecnici, con curve che richiedono attenzione all’andatura.

La natura del percorso è tipica delle maratone emiliane: fondo asfaltato, lunghi rettilinei, qualche saliscendi dolce, ma niente muri da trail. Gli organizzatori stessi lo descrivono come “vario e accattivante: centro città, campagna, boschetti”, un mix che impedisce la monotonia ma vi chiede concentrazione dal primo all’ultimo chilometro.

Il clima di dicembre in Emilia di solito è fresco: temperature che possono stare tra 2 e 8 gradi al mattino, con possibili tratti umidi o nebbiosi. Non è un dettaglio da poco: la gestione del freddo nei primi chilometri è uno degli elementi chiave della vostra preparazione.

Come preparare la Maratona di Reggio Emilia: ritmo gara e resistenza

L’orario ufficiale di partenza della maratona è alle 09:00, una partenza comoda che vi permette di lavorare in allenamento su sveglia, colazione e routine pre-gara in modo realistico rispetto alla gara. Un buon plan d'entraînement per la Maratona di Reggio Emilia deve tenere insieme tre elementi: i lunghi progressivi, il lavoro di ritmo e la resistenza mentale alla pianura.

Per un tracciato di 42 km quasi totalmente asfaltato, con pendenze dolci, è fondamentale:

  • Costruire la base aerobica con uscite regolari, 3–5 volte a settimana, senza improvvisazioni.
  • Programmare lunghi da 24 a 32 km, alcuni dei quali con la seconda metà a ritmo vicino al passo gara.
  • Inserire sedute di ritmo medio e tempo run (20–40 minuti) per abituare le gambe alla velocità di maratona.
  • Lavorare su variazioni di ritmo leggere, per gestire i brevi saliscendi e le curve del percorso cittadino.
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Uno degli errori più frequenti a Reggio Emilia è farsi trascinare dall’entusiasmo dei primi chilometri in centro, dove il pubblico è presente e l’andatura sembra facile. Il mio consiglio è di impostare il passo gara fin dal secondo chilometro, usando il GPS solo come riferimento e ascoltando le sensazioni. La maratona va “coperta”, non rincorsa.

Pensate alla gestione dell’energia come a un bilancio: i chilometri in pianura invitano a spingere, ma ogni eccesso si paga negli ultimi 10–12 km. Un buon piano di allenamento inserisce corse lunghe a ritmo controllato su percorsi molto simili: lunghi rettilinei, poco dislivello, condizioni meteo anche fredde, per simulare la realtà di dicembre.

Nella preparazione vi suggerisco di prevedere:

  • Allenamenti con partenza al mattino, alla stessa ora della gara, per testare digestione e riscaldamento.
  • Almeno 2–3 lunghi sulla distanza di 28–32 km nelle ultime 8 settimane, ben distanziati tra loro.
  • Settimane di scarico programmate, con riduzione del volume ma mantenendo brevi richiami di ritmo.
  • Sessioni dedicate all’alimentazione in corsa (gel, sali, acqua) per non improvvisare il giorno della maratona.

Una piccola esperienza personale: la prima volta che ho corso una maratona con lunghi troppo ravvicinati, sono arrivato alla gara già affaticato. A Reggio Emilia, dove il percorso invita alla regolarità, arrivare stanchi significa perdere la principale arma: la costanza. Programmare con intelligenza è la vera forma di coraggio.

Allenamento specifico e gestione dei dettagli per Reggio Emilia

Per sfruttare al meglio il tracciato della Maratona di Reggio Emilia, il vostro allenamento deve essere specifico per una maratona su strada pianeggiante:

  • Lavori di ritmo maratona: ripetute lunghe (3 × 4 km, 2 × 6 km) a passo gara con recupero breve.
  • Corse lente di qualità: uscite tranquille ma regolari, curando postura e appoggio, senza fretta.
  • Forza funzionale: esercizi per core e muscolatura delle gambe, 2 volte a settimana, anche a corpo libero.
  • Prevenzione infortuni: stretching leggero, esercizi di mobilità e attenzione ai carichi dopo i lunghi.

Il fondo asfaltato continuo richiede anche una cura particolare delle scarpe: scegliete un modello di scarpa da maratona su strada che conoscete, già testato su lunghi e non nuovo il giorno della gara. Per dicembre, valutate calze leggermente più pesanti e un abbigliamento a strati: maglia tecnica a manica lunga, eventualmente gilet leggero antivento, guanti sottili. Meglio togliere uno strato durante la gara che partire infreddoliti.

La gestione dei ristori è un altro punto chiave. Senza entrare nei dettagli che possono cambiare di anno in anno, il consiglio è di allenarsi a bere poco e spesso: qualche sorso a ogni punto, senza arrivare assetati. Abituatevi in allenamento a prendere gel e acqua in corsa, magari in un tratto leggermente rallentato per evitare errori.

Infine, l’aspetto mentale: il percorso di Reggio Emilia alterna momenti più “caldi” in centro città e tratti solitari in campagna. In allenamento, simulate queste situazioni correndo qualche lungo su strade tranquille, lavorando sulla capacità di mantenere il ritmo anche senza stimoli esterni. Immaginate gli ultimi 5 km: tornare verso il centro, vedere di nuovo Corso Garibaldi e sapere che la preparazione vi ha portato fin lì, lucidi.

Nutrition de course

Il giorno J, la tua alimentazione fa la differenza.

Prima, durante e dopo la gara: un piano alimentare personalizzato è disponibile in aggiunta al tuo piano d'allenamento.

Maratona di Reggio Emilia: informazioni pratiche e logistica

La Maratona di Reggio Emilia Città del Tricolore è organizzata da TRICOLORE SPORT MARATHON ASD ed è inserita nel calendario nazionale FIDAL come gara su strada di livello Argento. Il percorso è omologato, un elemento importante se puntate a un personal best o a un tempo di qualificazione per altre maratone.

Tutte le informazioni aggiornate su programma, regolamento e servizi sono disponibili sul sito ufficiale Maratona di Reggio Emilia, e sui canali social come la pagina Facebook Maratona di Reggio Emilia, dove gli organizzatori condividono dettagli sul percorso e novità per l’edizione 2026.

Arrivare a Reggio Emilia il giorno prima, fare un breve jogging di scioglimento e una passeggiata in centro vi aiuterà a familiarizzare con le vie di partenza (Corso Garibaldi, Piazza Gioberti, Piazza della Vittoria, Piazza del Monte) e a ridurre la tensione. La città è a misura di corridore: servizi, parcheggi, strutture d’appoggio sono organizzati attorno all’evento, e l’atmosfera del Tricolore rende speciale anche il pre-gara.

La maratona del 13 dicembre 2026 sarà il vostro incontro con Reggio Emilia: un centro storico elegante, la campagna intorno e un percorso studiato per farvi correre forte ma in sicurezza. Con una preparazione paziente e un plan d'entraînement costruito su misura, questa giornata può diventare uno dei vostri ricordi più belli, tra le strade di una città che vive la maratona con calore e rispetto.

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Percorso della gara

Tracciato GPS e profilo altimetrico
42 km

Percorso dettagliato Maratona di Reggio Emilia (Reggio Emilia Marathon) - 42 km

Dislivello positivo 127 m
Dislivello negativo 128 m
Altitudine minima 53 m
Altitudine massima 150 m

Buono a sapersi

Profilo della gara: 42 km su strada, dislivello dolce ma insidioso (D+ 127 m)

La vostra maratona a Reggio Emilia è una gara su strada di 42 km, con un dislivello positivo totale di 127 metri, distribuito in saliscendi morbidi, senza vere rampe da trail. Non è una maratona completamente piatta. È una maratona che vi chiede ordine. Pazienza. Capacità di stare sul ritmo per tanti chilometri.

Quei 127 metri di dislivello non si percepiscono come “muri”, ma si sentono nelle gambe negli ultimi 10–12 km se avete spinto troppo nella prima metà. In allenamento, penserete spesso: “Ma sì, è quasi piatta”. In gara, ogni piccolo falso piano diventa un promemoria di quanto avete gestito bene – o male – le vostre energie.

  • Dislivello totale: 127 m distribuiti lungo i 42 km, senza strappi violenti.
  • Tipo di percorso: urbano + campagna, su strade ampie e tratte più tecniche, con curve da affrontare con attenzione.
  • Superficie: asfalto quasi continuo, con qualche tratto più verde lungo il Crostolo, sempre corribile.

In allenamento, simulate questa natura del percorso: lunghi su asfalto, con tratti pianeggianti intervallati da lievi salite e discese. Non cercate colline dure. Cercate la costanza.

Meteo tipico a Reggio Emilia a metà dicembre: freddo, umidità, possibili nebbie

A Reggio Emilia, a dicembre, il protagonista non è solo il cronometro. È il freddo umido della pianura. Le temperature del mattino possono stare fra 2°C e 8°C, con sensazione termica spesso più bassa per umidità e vento leggero.

Chi ha già corso qui racconta di partenze con mani ghiacciate e fiato che fa piccole nuvole davanti al volto. E di ultimi chilometri dove il freddo può diventare un alleato, se siete ben coperti, oppure un avversario, se avete sottovalutato i dettagli.

  • Temperature probabili al via: 2–8°C, talvolta meno in caso di cielo sereno e umidità alta.
  • Umidità e nebbia: possibili banchi di nebbia, soprattutto nei tratti di campagna e lungo il Crostolo.
  • Rischio pioggia: dicembre può portare piogge leggere o più decise; la gara si svolge anche con meteo impegnativo.

Una nota curiosa: in alcune edizioni, pur con meteo proibitivo, la maratona si è svolta regolarmente, con i corridori rientrati infangati solo fino alle caviglie ma con un sorriso enorme. Sono quelle giornate in cui ci si guarda negli occhi al traguardo e ci si dice: “Ce la siamo guadagnata”.

Come tradurre il meteo nella preparazione

  • Allenamenti al freddo: prevedete uscite mattutine in condizioni simili (freddo, umidità, cielo grigio) per abituare respirazione e muscolatura.
  • Riscaldamento più curato: nel freddo, iniziare “a secco” è rischioso. In allenamento testate routine di riscaldamento di 10–15 minuti.
  • Test abbigliamento: simulate in allenamento la combinazione strati che userete in gara, per evitare sorprese (troppo coperti, o infreddoliti).

Terreno e gestione del carico: asfalto, rettilinei, curve e saliscendi dolci

La maratona si sviluppa su asfalto continuo, con lunghi rettilinei e tratti cittadini più tecnici, dove le curve possono spezzare il ritmo se non siete abituati. Il dislivello è dolce, ma il carico articolare è importante: 42 km su duro richiedono rispetto per piedi, ginocchia, anche.

  • Asfalto continuo: allenatevi principalmente su strada, non solo su sterrato soffice.
  • Rettlinei lunghi: ottimi per lavorare sulla regolarità del passo maratona.
  • Curvature e tratti tecnici: abituatevi in allenamento a mantenere il ritmo dopo curve e cambi di direzione.

Un dettaglio spesso sottovalutato: dopo 30 km, una semplice rotonda o curva stretta può sembrare una montagna. Se vi allenate solo su percorsi lineari, il corpo non impara a “rilanciare” subito dopo queste interruzioni. Inserite nei lunghi qualche tratto cittadino con incroci e svolte, a ritmo controllato.

Materiale specifico: cosa preparare per una maratona invernale su strada

Scarpe e protezione del piede

  • Scarpe da maratona su strada: scegliete un modello ammortizzato adatto ai 42 km su asfalto, già testato su lunghi da almeno 25–30 km.
  • Grip: su asfalto bagnato servono suole con buona aderenza; evitate scarpe troppo consumate.
  • Calze: leggermente più spesse o termiche, ma non troppo calde, per evitare vesciche da sudore in ambiente freddo.

Molti corridori raccontano di aver rovinato la loro maratona per un dettaglio minuscolo: una cucitura della calza sfregata per 3 ore, una scarpa nuova usata “solo due volte”. A Reggio Emilia, dove il percorso premia chi è regolare, piccoli errori ai piedi diventano grandi problemi nel finale.

Abbigliamento a strati per il freddo umido

  • Strato base: maglia tecnica traspirante, aderente, a manica corta o lunga in base alla vostra sensibilità al freddo.
  • Secondo strato: maglia a manica lunga o gilet antivento leggero, facile da aprire o togliere se la temperatura sale.
  • Accessori: guanti sottili, fascia o cappellino leggero, eventualmente manicotti per gestire meglio i primi chilometri.

Una scena tipica: al via molti sono imbacuccati; dopo 8–10 km iniziano ad aprire giacche, togliere guanti, infilare i manicotti nel pantaloncino. Se avete testato tutto in allenamento, questi gesti diventano automatici. Se improvvisate, rischiate di perdere concentrazione proprio mentre la gara entra nel vivo.

Gestione del freddo nei primi chilometri

  • Partire leggermente coperti: meglio sentire un filo di caldo dopo 5 km che arrivare al decimo ancora irrigiditi.
  • Riscaldamento dinamico: non limitatevi a qualche passo di corsa lenta; inserite esercizi brevi di mobilità (circonduzioni, skip leggero).
  • Attenzione alle mani: guanti sottili possono fare la differenza su gel e bottigliette ai ristori.

Ristori e alimentazione in corsa: allenare il gesto, non solo lo stomaco

La Maratona di Reggio Emilia è organizzata con ristori regolari lungo il percorso, in linea con gli standard FIDAL per maratone su strada. Acqua, integratori, a volte qualcosa di solido: tutto pensato per sostenervi fino al traguardo.

Gli organizzatori prevedono anche un cancello temporale a metà gara: chi non passa entro 3 ore dalla partenza viene considerato fuori gara, con servizi non più garantiti. Questo dettaglio ha un impatto diretto su come pianificate ritmo e alimentazione.

  • Ristori frequenti: imparate a bere “poco e spesso”, senza aspettare la sete.
  • Gel e carboidrati: testate in allenamento marca, gusto e frequenza; la gara non è il momento per sperimentare.
  • Presa in corsa: esercitatevi a prendere bottigliette o bicchieri senza fermarvi bruscamente; in gruppo è un attimo urtare qualcuno.

Ricordo la storia di un corridore che, alla sua prima Reggio Emilia, ha saltato i primi due ristori “perché si sentiva bene”. Ha pagato tutto al 30° km con un muro improvviso. Il giorno dopo mi ha detto: “Pensavo fosse coraggio. Era imprudenza”. Allenate in anticipo il vostro piano di assunzione di liquidi e gel.

Come integrare i ristori nella preparazione

  • Long run con simula-ristori: organizzate i vostri lunghi con punti in cui bevete e assumete gel, come se fossero ristori ufficiali.
  • Uso di sali minerali: considerando umidità e sforzo prolungato, valutate integrazione di sali, testata in allenamento.
  • Strategia per il cancello delle 3 ore a metà: se il vostro obiettivo è vicino a questo limite, pianificate i primi 21 km con grande attenzione.

Meneurs d’allure / Pacers: un aiuto prezioso sul ritmo maratona

Alla Maratona di Reggio Emilia sono spesso presenti pacers (meneurs d’allure) per diversi tempi obiettivo, gestiti dagli organizzatori e da gruppi di runner esperti, specializzati nel mantenere un ritmo regolare per tutta la distanza.

Questi pacers sono la salvezza di chi tende a partire troppo forte o troppo piano. Li riconoscerete facilmente per palloncini, pettorine, indicazioni del tempo sul dorso. Alcuni gruppi sono addirittura storici: ogni anno accompagnano decine di corridori al loro primo “sub 4h”, “sub 3h30”, ecc.

  • Ritmi disponibili: di solito coprono una gamma ampia di tempi, dal podista veloce al maratoneta più tranquillo.
  • Ritmo costante: impostano una velocità regolare, tenendo conto delle piccole variazioni del percorso.
  • Supporto mentale: offrono parole, consigli, micro-indicazioni sul passo, soprattutto nei momenti di crisi.

Come prepararsi a correre con un pacer

  • Allenamenti al passo obiettivo: costruite sedute dove il vostro ritmo è identico a quello del pacer che pensate di seguire.
  • Gestione dei gruppi: abituatevi a correre in gruppo, con spazio di sicurezza, per non subire rallentamenti improvvisi.
  • Piano B: se il giorno della gara vi sentite meglio o peggio, valutate in anticipo come adattare la scelta del pacer.

Una piccola immagine: gli ultimi 3 km, il pacer guarda il gruppo e dice “ci siamo, è fatta, non mollate proprio adesso”. Non è solo una frase. È quella spinta che avete preparato per mesi, che trova voce in un’altra persona.

Gestione del dislivello dolce (D+ 127 m): traduzione pratica negli allenamenti

Il dislivello positivo di 127 m su 42 km significa che sarete esposti a falsi piani e saliscendi morbidissimi, più mentali che fisici. Non troverete lunghe salite, ma brevi cambi di pendenza che alterano leggermente il passo.

  • Variazioni di ritmo leggere: inserite nei vostri allenamenti progressivi con piccoli cambi di velocità, per adattare il corpo.
  • Saliscendi dolci: simulate, su percorsi cittadini o di campagna, quelle ondulazioni tipiche della pianura emiliana.
  • Lavori di forza: qualche esercizio di forza funzionale per gambe e core aiuta a gestire questi micro-cambi senza perdere efficienza.

Molti corridori ricordano il momento in cui, dopo un lungo tratto scorrevole, arriva un piccolo falsopiano: non è duro, ma il passo “non gira più” come prima. Se vi allenate con qualche variazione di altimetria, questo effetto si riduce. Diventa un semplice “ok, qui respiro un po’ e rilancio dopo”.

Gestione mentale: dai tratti “caldi” del centro ai silenzi della campagna

Uno degli aspetti più particolari della Maratona di Reggio Emilia è il contrasto tra l’energia del centro storico e la solitudine relativa di certi tratti di campagna

  • Tratti urbani: grande stimolo emotivo, rischio di farsi trascinare eccessivamente dal pubblico.
  • Tratti di campagna: più silenziosi, ideali per chi sa restare concentrato anche senza stimoli esterni.
  • Ultimi chilometri: ritorno verso il centro, con la città che “riaccoglie” i corridori e li accompagna sotto l’arrivo.

Come allenare la testa per questa alternanza

  • Lunghi in solitudine: prevedete qualche lungo su strade tranquille, senza musica, per lavorare sulla vostra capacità di stare nel ritmo.
  • Gestione dell’entusiasmo iniziale: simulate partenze “facili” in allenamento, con ritmo controllato, per imparare a non esagerare.
  • Visualizzazione: immaginate, durante i lunghi, gli ultimi 5 km a Reggio Emilia, la città che torna, il pubblico, l’arrivo.

C’è chi mi ha raccontato che il momento più emozionante non è stato il traguardo, ma il rientro verso le vie del centro, quando ha riconosciuto le piazze viste il giorno prima in passeggiata. “La città sembrava dirmi: ti aspettavo”. Allenatevi pensando che quei chilometri finali saranno il vostro incontro con Reggio Emilia.

Limiti di tempo e gestione del passo

Il percorso della maratona viene chiuso al traffico per un massimo di 6 ore

  • Tempo massimo totale: 6 ore per completare i 42 km.
  • Cancello a metà: circa 3 ore al passaggio dei 21 km.
  • Impatto sulla preparazione: il vostro passo medio deve tenere conto di questi limiti; l’allenamento va costruito con grande lucidità.

Per alcuni, questi numeri sono rassicuranti. Per altri, fanno paura. In realtà sono un ottimo alleato nella costruzione del vostro percorso: vi obbligano a dare un nome al vostro ritmo, a scrivere nero su bianco cosa volete fare tra il km 0 e il km 21, e poi tra il 21 e il 42.

In sintesi pratica per preparare Reggio Emilia (senza entrare nel plan d’entraînement)

  • Tenete a mente: 42 km, D+ 127 m, asfalto, inverno, freddo umido, possibili nebbie.
  • Allenatevi su: strada, lunghi con piccoli saliscendi, tratti misti città/campagna.
  • Curate il materiale: scarpe da maratona testate, abbigliamento a strati, guanti, calze adeguate.
  • Simulate: ristori, uso di gel e acqua, eventuale corsa con pacer, gestione dei limiti di tempo.
  • Allenate la testa: entusiasmo del centro, silenzi della campagna, ritorno finale verso la città.

Ogni chilometro che preparerete da qui al giorno della gara sarà una tessera di un mosaico. A Reggio Emilia, quel mosaico prende forma tra strade, campi e voci. Il vostro compito, ora, è costruire i pezzi con cura.

Meteo prevista il giorno della gara a Reggio Nell'emilia

Sulla base degli ultimi 10 anni (medie 2016–2025)
🌧️
Pioggia
il più frequente
Max. media
estremo 13°
Min. media
estremo -5°
11 km/h
Vento medio
raffiche 84
Storico del meteo del 13 dicembre da 10 anni
☁️ 2016
☁️ 2017
🌧️ 2018
🌨️ 2019
🌤️ 2020
🌤️ 10° 2021
🌨️ 2022
🌧️ 2023
🌨️ 2024
☀️ 12° 2025
Dati meteo: Open-Meteo / ERA5

Stima il tuo tempo di gara

In base al tuo ritmo obiettivo, ecco come si svolgerà la tua gara
Ritmo 5:00 min/km
3:00 · Veloce 8:00 · Lento
Tempo stimato
50:00
Velocità
12,0 km/h
Ritmo moderato · Mantieni questo ritmo fino al traguardo con un piano di allenamento personalizzato

Domande e risposte

La Maratona di Reggio Emilia (Reggio Emilia Marathon) 2026 si corre su percorso stradale omologato FIDAL, con partenza e arrivo nel centro storico di Reggio Emilia, in zona Corso Garibaldi, e tratti che si aprono sulla campagna circostante. Il dislivello è moderato (circa 170 m totali de saliscendi dolci), sufficiente per rendere la corsa più impegnativa di una maratona completamente piatta. Pour la préparation, il est utile d’intégrer des sorties sur routes légèrement ondulées, travailler les faux plats et stabiliser votre allure sur terrain varié.

Secondo i modelli di difficoltà, la Maratona di Reggio Emilia è classificata come moderatamente impegnativa: più dura di circa il 49% delle maratone analizzate, con un impatto di circa 5 minuti in più su un tempo di riferimento di 3h30. Il tracciato ondulato richiede una buona gestione dell’energia, ma resta adatto a chi punta a concludere la prima maratona quanto a chi cerca un tempo solido di fine stagione. Per definire il vostro obiettivo, partite dal vostro miglior tempo su mezza maratona e tenete conto del dislivello e del tempo massimo di gara (6 ore).

Il percorso include circa 176 m di dislivello con tratti ondulati e un tempo limite complessivo di 6 ore, con cancello intermedio attorno alla metà gara (circa 3 ore dopo la partenza). Per gestire l’allure, puntate a un ritmo leggermente più prudente nei primi 10–15 km, accettando un piccolo calo nelle sezioni in salita e recuperando senza forzare in discesa. Pianificate il passaggio a metà maratona con un margine di sicurezza (almeno 10–15 minuti sul tempo del cancello) per evitare di dover accelerare troppo nella seconda parte di corsa.

La Maratona di Reggio Emilia (Reggio Emilia Marathon) offre una struttura organizzativa rigorosa, con percorso chiuso al traffico fino al tempo limite di 6 ore e servizi garantiti lungo il tracciato (ristori, assistenza). Potete aspettarvi punti di ristoro regolari con acqua e integrazione, secondo standard delle maratone su strada omologate FIDAL. Per il materiale, sono raccomandate scarpe da maratona su strada ben testate, abbigliamento a strati leggeri (gara di dicembre), guanti e copricapo leggero, oltre a un sistema di trasporto di gel energetici compatibile con la vostra strategia di alimentazione in gara.

Per la Maratona di Reggio Emilia (Reggio Emilia Marathon), Preparun propone due piani di allenamento personalizzati, adattati alla distanza di 42,195 km e al dislivello moderato della gara. Il Starter Run è un piano gratuito, ideale per iniziare la preparazione in modo structuré e progressif. La Finisher Line è un piano completo e a pagamento, pensato per arrivare davvero pronto il giorno J: integra lavoro sull’allure, gestione dei saliscendi e simulazioni di gara. Entrambi i piani sono personalizzati in base alla vostra età, al livello, all’obiettivo (tempo o semplice finish) e al numero di uscite settimanali. Vi invitiamo a creare il vostro piano su preparun.com per costruire una preparazione su misura alla Maratona di Reggio Emilia.

Prepara la tua gara in 7 domande

Maratona di Reggio Emilia non è una semplice corsa in città: è un viaggio tra centro storico, campagna e boschetti, da vivre con rispetto e una preparazione seria. Vous avez déjà scelto la data e il pettorale per il 13 dicembre 2026. Ora la differenza la farà il vostro plan d'entraînement personalizzato: gestire i lunghi, lavorare sul ritmo gara, arrivare al via fresco e sicuro. Con un programma costruito su misura, compatibile con il lavoro e la famiglia, potete trasformare questa maratona in un ricordo forte e positivo, senza improvvisare l’ultimo mese.

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Lorenzo Conti
Aggiornato il 14 luglio 2026
Articolo scritto da :
Lorenzo Conti corre da oltre quindici anni e viene dal mondo della corsa su strada. Ha iniziato a correre per gestire lo stress del lavoro e…... continua a leggere
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Jules Patrick Maria Laurene
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