Informazioni sulla gara
Mugello Marathon - La più antica d'Italia propone 2 gare da 21 a 42 km, il 27 settembre 2026 a Borgo san lorenzo.
| Gara | Distanza | Partenza |
|---|---|---|
| Mezza Maratona del Mugello (21.097km) | 21 km | |
| Maratona del Mugello (42.195km) | 42 km |
Se siete già iscritti alla Mugello Marathon - La più antica d'Italia, avete fatto una scelta speciale: correre una maratona che porta con sé mezzo secolo di storia, strade di campagna, volti di volontari e il silenzio morbido delle colline toscane.
Ora la domanda diventa: come arrivare pronti a questo appuntamento, fisicamente e mentalmente, senza lasciare nulla al caso.
La Maratona del Mugello parte da Piazza Dante, nel cuore di Borgo San Lorenzo, e si inoltra su un percorso su strada che alterna tratti cittadini, lunghi rettilinei tra campi e piccoli rilievi, con passaggi nei borghi e nella campagna del Mugello. Non è una maratona metropolitana: l’ambiente è più raccolto, l’appoggio meno monotono, il paesaggio continuamente presente. È una gara da correre con rispetto per la distanza e per la storia che porta addosso.
Mugello Marathon percorso: cosa vi aspetta lungo i 42 km
Secondo le informazioni ufficiali, la Maratona del Mugello è una maratona su strada di 42.195 km, affiancata da una mezza maratona di 21.097 km. Il terreno è asfaltato, con lunghi tratti extraurbani e alcuni passaggi nei centri abitati della valle, tipici della provincia di Firenze. Il dislivello non è paragonabile a un trail, ma non è nemmeno la piattezza assoluta di certe maratone cittadine: troverete saliscendi dolci, curve, tratti leggermente esposti al vento.
L’atmosfera è quella delle gare “di casa”: volontari che chiamano per nome, ristori curati ma essenziali, pubblico meno numeroso ma più partecipe. È una corsa che invita a mettersi in ascolto. Del proprio passo, dei rumori della campagna, della respirazione che si adatta alle piccole variazioni del terreno.
Il via è previsto alle ore 09:15 da Piazza Dante, come indicato dal sito ufficiale della maratona. Questo significa una partenza con luce piena ma clima ancora variabile: a fine settembre, nel Mugello, potete incontrare mattine fresche che diventano tiepide o giornate più calde del previsto. La gestione della temperatura va considerata già in fase di preparazione.
Preparare Mugello Marathon: costruire il vostro plan d'entraînement
Per affrontare la Mugello Marathon - La più antica d'Italia in modo lucido, vi serve un plan d'entraînement che tenga conto di tre elementi chiave: distanza, terreno e storia personale. Una maratona su strada di 42 km chiede capacità di sostenere lo sforzo per molte ore, ma nel Mugello la sfida è anche la continuità di passo tra i saliscendi, la gestione del caldo o dell’umidità, e la lucidità mentale nei lunghi tratti a vista.
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Nella mia esperienza, dopo più di vent’anni di corsa e diversi ultra, il primo errore in gare come questa è sottovalutare la somma dei piccoli fattori: una partenza troppo allegra, un ristoro saltato, una salita affrontata con l’orgoglio invece che con l’intelligenza. Il vostro allenamento dovrebbe insegnarvi proprio questo: padroneggiare il ritmo, imparare a rallentare quando serve, riconoscere i segnali del corpo.
Per la maratona, includete:
- lunghi progressivi tra 26 e 32 km su asfalto, con qualche tratto in leggera salita per simulare i saliscendi del Mugello;
- allenamenti a ritmo gara sui 10–15 km, per stabilizzare l’andatura che vorrete tenere tra il 20° e il 35° km;
- uscite di corsa facile su percorso ondulato, per abituare muscoli e tendini ai continui micro-adattamenti dell’appoggio;
- lavori di forza specifica: salite brevi, esercizi per polpacci, glutei e core, fondamentali per arrivare al 35° km ancora “stabili”;
- sedute di recupero e giornate dedicate al sonno, perché la vera maratona si costruisce quando il corpo integra lo stimolo dell’allenamento.
Se correrete la mezza maratona del Mugello (21.097 km), la logica non cambia, ma il focus si sposta leggermente sulla qualità: lavori a ritmo soglia, fartlek su strada, uscite di 18–20 km con gli ultimi 5 km a ritmo gara, per abituarvi a “tenere” quando la strada si allunga tra i campi.
Un dettaglio che spesso trascuriamo: in un contesto come il Mugello, la mente ha tempo per pensare. Non ci sono folle oceaniche, non c’è il rumore costante di una metropoli. Questo può essere un vantaggio, ma anche un punto delicato: durante la preparazione, inserite allenamenti in solitaria, lunghi silenziosi in cui vi abituate a riconoscere i vostri cali di concentrazione e a riportare l’attenzione al respiro e al gesto.
Plan d'entraînement Mugello Marathon: allenamento, ritmo e gestione dell’energia
Nel vostro plan d'entraînement per la Mugello Marathon - La più antica d'Italia vi suggerisco di pensare in blocchi:
- Base aerobica (prime settimane): molta corsa facile, aumento progressivo del chilometraggio, qualche allungo in pianura.
- Costruzione: inserite uno o due lavori di intensità a settimana (ripetute lunghe, tempo run), lunghi che sfiorano la distanza gara, simulazioni di ristori.
- Specifico Mugello: lunghi su percorso ondulato, prove di ritmo gara sulle leggere salite e discese, allenamenti con abbigliamento e scarpe identici a quelli che userete in gara.
- Tapering: riduzione del volume nelle ultime due settimane, mantenendo un po’ di brillantezza, ma proteggendo il sonno e la freschezza mentale.
Quando correvo il mio primo ultra su strada in campagna, ricordo che una breve serie di saliscendi, per ore, aveva logorato più la testa che le gambe. Nel Mugello succede qualcosa di simile, in scala maratona: l’ondeggiare della strada vi chiederà di accettare che il ritmo non sarà perfettamente lineare. Allenatevi a ragionare per “range di passo”: ad esempio, qualche secondo in più nelle leggere salite, qualche secondo in meno nei tratti pianeggianti, mantenendo costante la sensazione di sforzo.
Gestione dell’alimentazione: già in allenamento, testate cosa funziona per voi oltre l’ora e mezza di corsa. Nel Mugello, con ristori su strada e clima variabile, avere una strategia chiara (gel, acqua, sali, piccoli snack) vi eviterà i vuoti di energia nel finale. E ricordate che il “carburante nascosto” è il sonno: nelle settimane che precedono la gara, proteggete le notti, riducete gli stress extra sportivi quando possibile.
Il giorno J, la tua alimentazione fa la differenza.
Prima, durante e dopo la gara: un piano alimentare personalizzato è disponibile in aggiunta al tuo piano d'allenamento.
Mugello Marathon consigli: abbigliamento, scarpe e piccoli dettagli
La Mugello Marathon - La più antica d'Italia è interamente su strada, ma il contesto rurale suggerisce qualche accortezza:
- Scarpe: scegliete un modello da maratona su asfalto, con ammortizzazione sufficiente per i tratti più lunghi e una buona stabilità per le leggere discese.
- Abbigliamento a strati: mattina fresca e progressivo riscaldamento. Canotta o t-shirt tecnica, eventualmente manicotti rimovibili, cappellino leggero per il sole.
- Gestione dei ristori: pianificate in anticipo ogni quanto bere e integrare. In allenamento, simulate qualche lungo con pause brevi, come in gara.
- Strategia mentale: dividete la gara in sezioni (Piazza Dante – campagna, metà gara, ultimi 10 km). In allenamento, associate a ciascuna fase un “mantra” o un focus (respiro, appoggio, braccia).
Per informazioni aggiornate sulla manifestazione, sul regolamento e sui servizi, potete consultare il sito ufficiale maratonamugello.it e la pagina Facebook Mugello Marathon, dove vengono pubblicate notizie e dettagli sulle edizioni recenti.
Mugello Marathon informazioni pratiche
- Data: domenica 27 settembre 2026.
- Luogo: Borgo San Lorenzo, nel Mugello, Toscana.
- Partenza: Piazza Dante, ore 09:15 (maratona su strada).
- Distanze ufficiali: maratona 42.195 km, mezza maratona 21.097 km.
- Terreno: percorso su asfalto, con tratti ondulati tra campagna e centri abitati.
Correre nel Mugello significa anche regalarsi una giornata in una valle tranquilla, alle porte di Firenze, dove i chilometri hanno il sapore di una piccola fuga dalla routine. Vi auguro che la vostra Mugello Marathon - La più antica d'Italia sia così: un viaggio lucido e consapevole, preparato con cura, vissuto con rispetto e chiuso con un sorriso nella luce di Borgo San Lorenzo.
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Buono a sapersi
Caratteristiche del percorso: saliscendi, asfalto, gestione del ritmo
Su 21 km e 42 km nel Mugello non vi troverete davanti una “piattaforma” uniforme. Il fondo è interamente asfaltato, ma con lunghi tratti extraurbani e leggere ondulazioni che richiedono attenzione al passo.
Non è un percorso da trail, però i continui saliscendi morbidi possono logorare più del previsto se non li avete simulati in allenamento. Molti runner raccontano di gambe ancora fresche, ma testa stanca dopo chilometri di ritmo che oscilla di pochi secondi.
Implicazioni per la maratona (42 km)
- Prevedete micro variazioni di ritmo: qualche secondo più lento in salita, qualche secondo più rapido in discesa.
- Curate la stabilità dell’appoggio: lunghi su asfalto ondulato allenano caviglie e polpacci a gestire i cambi di pendenza.
- Attenzione alle curve: nei tratti di campagna il ritmo può spezzarsi. In allenamento, abituatevi a rilanciare dolcemente dopo ogni curva.
Implicazioni per la mezza maratona (21 km)
- Un percorso così favorisce chi ha buona forza resistente: le salite dolci vanno affrontate con calma, senza “strappi”.
- Chi punta al personale dovrà accettare un ritmo medio leggermente meno lineare rispetto a una mezza totalmente piatta.
- È una gara dove i cambi di pendenza possono diventare alleati: usare le brevi discese per ritrovare fluidità, non per sprintare.
Un aneddoto tipico del Mugello: c’è chi arriva al 30° km convinto di aver “gestito” bene, e scopre che quei continui 2–3% di pendenza hanno consumato lentamente le gambe. In allenamento, simulate proprio questo tipo di percorso, non solo la pianura.
Meteo tipico di fine settembre nel Mugello
Le statistiche climatiche della zona indicano per settembre temperature medie attorno ai 19°C, con minime prossime ai 10°C e circa 45 mm di precipitazioni mensili. Clima definito “mite – classico”.
Tradotto per chi corre: niente freddo invernale, ma neppure la sicurezza di una giornata fresca. Si va da mattinate frizzanti a sensazioni quasi estive nel finale.
Cosa significa per la vostra preparazione
- Allenatevi anche con temperature moderate: non preparate la gara solo all’alba fresca.
- Simulate lunghi con partenza al fresco e arrivo con qualche grado in più, per testare abbigliamento e integrazione.
- Considerate l’eventualità di umidità: respirazione e sudorazione vanno gestite con pazienza, soprattutto nei tratti a vista tra i campi.
Molti maratoneti ricordano Mugello come quella gara in cui hanno pensato: “Che bello, si sta benissimo”, ai primi chilometri… e hanno iniziato a sentire il caldo sul collo dopo metà corsa. La strategia si costruisce pensando al clima che cambia mentre voi andate avanti.
Rifornimenti e gestione dell’energia
I ristori sono presenti lungo il percorso su strada e rappresentano una parte importante della vostra strategia di gara. Non sono “buffet infiniti”, ma punti essenziali, curati dai volontari, che vanno sfruttati con intelligenza.
Come allenarsi ai ristori per i 42 km
- Includete nei lunghi simulazioni di ristoro: rallentare, bere, ripartire senza perdere il ritmo.
- Abituatevi a bere poco e spesso, non solo a “riempirvi” ogni tanti chilometri.
- Testate in allenamento gel e integrazione oltre le 2 ore: al Mugello la crisi di energie arriva spesso tra 30° e 35° km.
Ristori nella mezza maratona
- Per 21 km, la tentazione è “saltare” qualcosa. Evitatelo: una mezza con saliscendi chiede disciplina nell’idratazione.
- Allenatevi a prendere almeno 2–3 punti di rifornimento durante allenamenti lunghi da 16–18 km.
- Chi corre vicino all’ora e mezza dovrà decidere se usare o meno gel: fate prove, non improvvisate.
C’è sempre quella scena al Mugello: volontario che vi porge il bicchiere chiamandovi per nome, voi con il dubbio “mi fermo, non mi fermo”. La risposta va preparata nei mesi prima, non decisa all’ultimo secondo.
Meneurs d’allure / Pacemaker
La presenza di pacemaker (meneurs d’allure) può cambiare la vostra gestione del ritmo, soprattutto nella maratona. Alcune edizioni del Mugello hanno previsto gruppi con tempi-obiettivo precisi, indicati dal regolamento e dalle comunicazioni ufficiali.
Le informazioni aggiornate sui tempi dei pacer e sulle fasce di ritmo vengono solitamente pubblicate sui canali ufficiali della manifestazione e sui social.
Come usare i pacer in preparazione
- Se puntate a un tempo specifico, allenatevi già a correre in gruppo e a non forzare per “stare davanti”.
- Imparate a riconoscere la differenza tra comfort reale e entusiasmo iniziale: i pacer non sono maghi, non possono compensare una partenza troppo veloce.
- Per la mezza, un pacer può diventare un riferimento mentale potente: in allenamento, simulare l’idea di “restare attaccati” a un ritmo costante aiuta molto.
Una delle immagini più belle del Mugello è quel serpentone dietro al cartello di un pacer, in silenzio, che attraversa la campagna. Ognuno con la sua storia, ma tutti con lo stesso tempo-sogno sulla pettorina.
Abbigliamento e materiale specifico
Il contesto è rurale, il percorso su asfalto, il meteo di fine settembre è mite: sono dettagli che orientano scelte molto concrete sul materiale.
Scarpe
- Per maratona: modello da strada ammortizzato, con buona protezione su 42 km ma abbastanza reattivo per i lunghi rettilinei.
- Per mezza: potete osare qualcosa di più leggero e performante, se il vostro piede è abituato e non soffre le ondulazioni.
- Evitate scarpe da trail: il fondo è asfaltato, serve efficacia sull’appoggio più che grip su sterrato.
Abbigliamento
- Vestizione a strati: mattina fresca, possibile aumento di temperatura. Canotta o t-shirt tecnica, manicotti facilmente rimovibili.
- Cappellino leggero: non solo per il sole, ma per avere una protezione costante su tratti a cielo aperto.
- Materiali a asciugatura rapida: in caso di umidità o pioggia leggera, evitaranno l’effetto “maglia incollata”.
Piccoli dettagli che fanno la differenza
- Crema antisfregamento: i saliscendi e le ore di corsa possono trasformare una piccola irritazione in un grande problema.
- Occhiali da sole: nei tratti tra i campi, la luce può diventare intensa anche senza caldo eccessivo.
- Porta-gel o cintura: non contate solo sui ristori. Tenere la propria integrazione addosso dà sicurezza.
Un ricordo tipico: chi ha corso con una maglia “normale” e ha scoperto, al 25° km, che una cucitura lo stava graffiando ad ogni passo. Nel Mugello si sente tutto: il respiro, l’appoggio, ma anche quei piccoli fastidi che diventano grandi. Meglio pensarci prima.
Gestione mentale lungo il percorso
I lunghi rettilinei tra campi e i passaggi nei borghi del Mugello creano una corsa dove la mente non è bombardata da stimoli, ma si ascolta molto se stessa.
Per chi corre la maratona
- Dividete mentalmente la gara in blocchi di 10 km: ogni blocco con un obiettivo chiaro (controllo, consolidamento, resistenza).
- Allenatevi a correre lunghi in solitaria: abituare la testa ai silenzi e ai pochi rumori di campagna è fondamentale.
- Portate con voi un’immagine “ancora”: un ricordo, una persona, qualcosa che vi aiuti nei momenti di fatica.
Per chi corre la mezza
- La mezza al Mugello può sembrare “più corta” grazie al paesaggio, ma il rischio è farsi portare via dall’entusiasmo nei primi km.
- In allenamento, provate a partire controllati e a lasciare spazio alla spinta solo dopo metà distanza.
- Usate i piccoli rilievi come segnali mentali: salita uguale controllo, discesa uguale fluidità, pianura uguale ritmo.
C’è chi, dopo il traguardo, racconta di aver ascoltato per chilometri il proprio respiro e il rumore delle scarpe sull’asfalto, quasi in assenza di altro. Alcuni lo vivono come un regalo, altri come una sfida. Preparare la mente significa essere pronti a entrambe le possibilità.
Logistica personale e gestione del dopo-gara
Borgo San Lorenzo è un centro relativamente raccolto: questo aiuta a organizzare bene i vostri punti di appoggio prima e dopo la gara.
Prima della corsa
- Pianificate dove lasciare cambio asciutto e piccoli snack per il post-gara.
- Decidete in anticipo come gestire l’attesa in piazza: una leggera felpa o k-way possono evitare di raffreddarvi.
- Se siete in gruppo, assegnate ruoli: chi ha gli spilli, chi tiene i gel di scorta, chi controlla gli orari.
Dopo il traguardo
- Prevedete almeno 10–15 minuti di camminata post-arrivo per aiutare la circolazione.
- Portate con voi qualcosa di facile da digerire: piccoli carboidrati, acqua, eventualmente sali.
- La zona di arrivo in Piazza Dante offre un contesto raccolto: prendetevi qualche minuto solo per voi, prima di pensare a foto e spostamenti.
Molti raccontano il momento in cui, seduti su un gradino in piazza, ancora con il pettorale addosso, hanno realizzato davvero cosa avevano fatto. A volte, il vero “allenamento” è riuscire a fermarsi e godere quel silenzio dopo la fatica.
Fonti utili per gli ultimi aggiornamenti
Per dettagli aggiornati su regolamento, servizi di gara, eventuale presenza di pacemaker e indicazioni logistiche, i riferimenti principali restano:
- Sito ufficiale della Mugello Marathon.
- Pagina Facebook della manifestazione, molto attiva con comunicazioni sulle ultime edizioni.
- Comunicazioni FIDAL e regolamento ufficiale collegato alla gara.
Tenere d’occhio questi canali nelle settimane prima della corsa fa parte dell’allenamento: riduce l’incertezza, vi permette di arrivare a Borgo San Lorenzo con la testa libera. Pronta a pensare solo a una cosa: correre.
Meteo prevista il giorno della gara a Borgo San Lorenzo
Stima il tuo tempo di gara
Domande e risposte
La gara si corre su 21,0975 km con partenza e arrivo a Borgo San Lorenzo (Piazza Dante), nel cuore della vallata del Mugello. Il profilo è quello di una mezza maratona da preparare con attenzione alla gestione dello sforzo, perché il tracciato attraversa un contesto vallonato: per una lettura precisa del dénivelé conviene verificare l’altimetria ufficiale della manifestazione.
Non è una mezza maratona da correre “in piano” in modo automatico: l’ambientazione nella vallata del Mugello suggerisce una prova da affrontare con prudenza, soprattutto se puntate al tempo. La difficoltà reale dipende dalla vostra base aerobica e dalla capacità di gestire i tratti ondulati senza andare fuori ritmo nei primi chilometri. In pratica, è una gara più adatta a chi arriva preparato su resistenza e ritmo gara che a chi cerca un debutto improvvisato.
Partite in modo conservativo: su un percorso con possibili variazioni di ritmo, il rischio maggiore è andare troppo forte all’inizio e pagare dopo. L’approccio più efficace è correre i primi chilometri a ritmo controllato, poi stabilizzare lo sforzo nella seconda parte e accelerare solo se le sensazioni restano buone. In allenamento, fate almeno alcune uscite a ritmo mezza maratona e simulazioni con tratti in lieve salita, così da non subire il percorso il giorno gara.
Le informazioni ufficiali disponibili confermano il programma e gli orari di gara, ma non dettagliano qui la struttura completa dei ristori. Per una mezza maratona di questo tipo, è prudente prevedere una strategia semplice: scarpe già testate, abbigliamento tecnico leggero e, se siete sensibili ai cali energetici, un supporto personale per carboidrati da usare solo se già provato in allenamento. Evitate qualsiasi novità il giorno della gara.
Per preparare al meglio la Mugello Marathon - La più antica d'Italia, preparun propone due piani personalizzati secondo età, livello, obiettivo e numero di uscite settimanali, e adattati alla distanza e al profilo della gara. Starter Run è il piano gratuito, ideale per iniziare la preparazione in modo semplice e strutturato. Finisher Line è il piano completo e payant, pensato per arrivare pronti al giorno J con una preparazione più approfondita. Create il vostro piano su preparun.com.
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Mugello Marathon - La più antica d'Italia non è solo una gara: è un pezzo di storia che avete scelto di correre. Per arrivare sereni sulla linea di partenza di Piazza Dante, serve molto più di qualche lungo improvvisato. Un plan d'entraînement pensato per voi, per il vostro livello e per le esigenze del percorso del Mugello, vi aiuterà a gestire la distanza, le salite, il caldo o la pioggia, senza sprechi di energia. Investire nella preparazione è il modo più intelligente per godersi ogni chilometro, dall’uscita da Borgo San Lorenzo ai tratti panoramici tra i campi e i borghi della valle.
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