Palermo Marathon and Half Marathon (Maratona Internazionale Città di Palermo) – Palermo

Palermo Marathon and Half Marathon (Maratona Internazionale Città di Palermo)

Palermo (90133) 15 novembre 2026 Corsa
Partenza tra
J−111

Informazioni sulla gara

Palermo Marathon and Half Marathon (Maratona Internazionale Città di Palermo) propone 2 gare da 21 a 42 km, il 15 novembre 2026 a Palermo.

Informazioni chiave sulle gare di Palermo Marathon and Half Marathon (Maratona Internazionale Città di Palermo)
Gara Distanza Dislivello Altitudine Partenza
21 km 21 km +90 m / −94 m 19 – 81 m
42 km 42 km

Avete già fatto una scelta importante: iscrivervi alla Palermo Marathon and Half Marathon (Maratona Internazionale Città di Palermo) del 15 novembre 2026. Ora si tratta di costruire, passo dopo passo, una preparazione che vi permetta di arrivare in Piazza Ruggero Settimo con calma, fiducia e il giusto rispetto per la distanza.

Mi chiamo Lorenzo Conti, corro da più di quindici anni e ho imparato sulla mia pelle che una maratona o una mezza maratona in città come Palermo si vive davvero solo se ci si prepara con metodo. L’obiettivo è semplice: farvi entrare in griglia alle 8:30 con la sensazione di sapere cosa state facendo, dal primo chilometro all’ultimo.

Palermo Marathon and Half Marathon: percorso, atmosfera e terreno

La Maratona Internazionale Città di Palermo è una gara su strada FIDAL, con partenza e arrivo in zona Piazza Ruggero Settimo – Via della Libertà, davanti al Teatro Politeama. Il tracciato è considerato uno dei più scenografici d’Italia: non è una linea retta da “autostrada del running”, ma un viaggio attraverso il centro storico, i parchi e il lungomare.

Per la maratona, si affrontano due giri quasi identici da circa 21 km. La mezza maratona percorre una singola tornata. Il terreno è tipicamente asfaltato e urbano, con alcuni tratti nei parchi, ma sempre su fondo da corsa su strada. È una gara cittadina, non un trail, e questo orienta molto la vostra preparazione.

Lungo il percorso incontrerete luoghi simbolo di Palermo: il Teatro Massimo, l’incrocio monumentale dei Quattro Canti, la Cattedrale di Palermo, il verde del Parco della Favorita ai piedi di Monte Pellegrino e tratti verso il lungomare. Significa curve, cambi di ritmo, alcuni lunghi falsopiani, tratti più esposti al vento vicino al mare, e zone con pavimentazioni leggermente diverse.

Il clima di metà novembre è spesso mite: partenza fresca al mattino e temperature che salgono progressivamente, ma di solito restano gestibili. Questo però non vieta giornate umide, e l’umidità, abbinata alla distanza, può pesare sulla gestione dello sforzo.

Preparare Palermo Marathon and Half Marathon: cosa allenare

Per affrontare al meglio la Palermo Marathon and Half Marathon dovete pensare alla vostra preparazione come a un piccolo cantiere: ogni settimana aggiungete un tassello, senza fretta, ma senza salti nel vuoto. Un plan d'allenamento specifico per il percorso vi aiuta a mettere insieme resistenza, ritmo gara e capacità di gestire i cambi di terreno.

Gli assi principali dell’allenamento sono:

  • Resistenza di base: uscite lunghe regolari, progressivamente più estese. Per la maratona, lavori che arrivano a 28–32 km, per la mezza 18–20 km, sempre con un incremento graduale.
  • Ritmo gara: sedute dove corrite al passo previsto dei 42 km o dei 21 km, su tratti continui o frazionati. Questo è cruciale per non lasciarvi guidare solo dall’entusiasmo nei primi chilometri nel centro storico.
  • Capacità di gestire le variazioni: allenamenti su percorsi leggermente ondulati o con cambi di direzione, che simulano il passaggio tra vie cittadine, parchi e zona mare.
  • Prevenzione degli infortuni: lavoro di forza generale (core, stabilità del bacino, caviglie) 1–2 volte a settimana, per affrontare l’asfalto e le lunghe distanze senza accumulare microtraumi.

Se il vostro obiettivo è la mezza maratona, il cuore della preparazione è migliorare la tenuta al ritmo: esercizi di soglia, progressivi e lunghi a ritmo controllato. Per la maratona, invece, la priorità è la gestione dell’energia nel tempo: lunghi ben dosati, alimentazione provata in allenamento, attenzione ai segnali del corpo.

Un plan d'allenamento Palermo Marathon and Half Marathon deve essere adattato alla vostra età, al vostro livello attuale e al numero di uscite possibili nella settimana. Non è solo una sequenza di chilometri: è un modo per organizzare il vostro tempo, il lavoro e la vita familiare attorno a un obiettivo chiaro.

Pronto a passare all'azione?

Crea il tuo piano di allenamento personalizzato

In 60 secondi ricevi un piano adatto al tuo livello, al tuo obiettivo e al terreno specifico di questa gara.

Creo il mio piano

Gestione dell’andatura e strategie sul percorso

Alla Palermo Marathon and Half Marathon la partenza alle 8:30 da Piazza Ruggero Settimo vi mette subito nel cuore della città. La tentazione di partire troppo forte, trascinati dall’atmosfera, è reale. La prima regola è semplice: i primi 5 km devono essere più vicini al controllo che all’euforia.

Ecco alcune strategie pratiche:

  • Primi chilometri nel centro storico: strade più affollate, possibili leggere strettoie vicino ai Quattro Canti o alla Cattedrale. Tenete una traiettoria pulita, senza zigzag, e un ritmo leggermente sotto il passo gara.
  • Parco della Favorita: tratti di verde e di respiro, ma con falsopiani e cambi di ritmo. In allenamento abituatevi a correre su percorsi ondulati, mantenendo il passo senza “strappare” su ogni piccola salita.
  • Zona mare: può essere più esposta al vento. Inserite nell’allenamento alcune uscite dove testate la vostra reazione al vento contrario: qui conviene correre a sensazione, guardando meno il cronometro e più la respirazione.

Per la maratona, ricordate che il secondo giro inizia quando le gambe cominciano a sentire la distanza. Dal 25°–30° km in avanti il ritmo va protetto: meglio mantenere il passo che inseguire pochi secondi al chilometro e poi pagare duramente. Per la mezza maratona, invece, il momento chiave è tra il 14° e il 18° km: lì si vede la qualità del vostro lavoro di soglia.

In allenamento, simulate questo schema con corse lunghe che includano una parte finale a ritmo gara: ad esempio 16 km con gli ultimi 4 km al passo mezza, oppure 26 km con gli ultimi 8 km al passo maratona. Così, il giorno della gara, avrete già vissuto la sensazione di “tenere” quando la stanchezza sale.

Materiale e gestione della gara a Palermo

Essendo una corsa su strada, il punto centrale è la scelta delle scarpe. Per i 42 km e i 21 km su asfalto:

  • Scegliete modelli che conoscete già, con ammortizzazione adeguata per la vostra corporatura.
  • Se usate scarpe più reattive o con piastra, testatele sui lunghi: la risposta rigida va abituata gradualmente.

Per l’abbigliamento: novembre a Palermo invita a un abbigliamento leggero, ma occhio al fresco della partenza. Una maglia tecnica leggera, eventualmente con manicotti, è spesso un buon compromesso. Evitate capi nuovi il giorno della gara: ogni dettaglio (calze, pantaloncini, cintura porta-gel) dovrebbe essere già provato in allenamento.

Curate anche la strategia di idratazione e alimentazione: testate in allenamento l’uso di gel, bevande e piccole integrazioni. Sulla maratona, una buona regola è iniziare a integrare prima di sentire il calo; sulla mezza, bastano spesso 1–2 assunzioni strategiche, ma sempre provate nei lunghi.

Infine, non dimenticate la logistica: il ritiro pettorale avviene tradizionalmente alla Maratona Expo in Piazza Castelnuovo nei giorni precedenti. Controllate orari e regolamento sul sito ufficiale palermomaratona.it o sulle comunicazioni degli organizzatori per la vostra edizione.

Plan d'allenamento Palermo Marathon and Half Marathon: come strutturare le settimane

Per arrivare pronti alla Palermo Marathon and Half Marathon, il vostro plan d'allenamento deve rispettare tre principi: gradualità, regolarità, equilibrio con la vita quotidiana.

  • Gradualità: aumento progressivo del carico. Ogni 3–4 settimane, una settimana leggermente più leggera per permettere all’organismo di assimilare il lavoro.
  • Regolarità: meglio 3–4 uscite costanti alla settimana che picchi da 5–6 seguiti da pausa forzata per stanchezza o piccoli infortuni.
  • Equilibrio: incastrare le sedute chiave (lunghi, ripetute, lavori al ritmo gara) nei giorni in cui lavoro e famiglia lo consentono davvero.

Un plan d'allenamento Palermo Marathon può, ad esempio, prevedere:

  • 1 uscita di qualità (ripetute, fartlek o lavori a ritmo gara).
  • 1 uscita lunga, costruita progressivamente.
  • 1–2 uscite di corsa facile, dedicate al recupero attivo.
  • 1 sessione di forza e mobilità.

Per la mezza maratona, la struttura può essere simile, con lunghi un po’ più brevi ma più attenzione al lavoro di soglia e al ritmo gara.

La chiave è personalizzare: età, esperienza, storia di infortuni, obiettivo cronometrico e numero di uscite influenzano profondamente la costruzione del vostro programma. Un piano fatto su misura rende tutto più sostenibile e riduce il rischio di fermarsi a metà percorso della preparazione invece che sui gradini del Teatro Politeama, con la medaglia al collo.

Nutrition de course

Il giorno J, la tua alimentazione fa la differenza.

Prima, durante e dopo la gara: un piano alimentare personalizzato è disponibile in aggiunta al tuo piano d'allenamento.

Per tutte le informazioni ufficiali su regolamento, percorso aggiornato e servizi, fate riferimento al sito palermomaratona.it o alle pagine social collegate alla Maratona di Palermo. Così potrete mantenere allineata la vostra preparazione ai dettagli pratici (orari, materiali obbligatori, indicazioni organizzative).

Palermo, con la sua luce, i suoi profumi e il contrasto tra monumenti e mare, è un palcoscenico speciale per correre. Arrivare pronto alla Palermo Marathon and Half Marathon (Maratona Internazionale Città di Palermo) significa godersi ogni chilometro, dal primo passo sotto il Teatro Politeama all’ultimo metro verso il traguardo. Vi auguro una preparazione serena e una giornata di gara che resti a lungo nella vostra memoria.

Pronto a passare all'azione?

Crea il tuo piano di allenamento personalizzato

In 60 secondi ricevi un piano adatto al tuo livello, al tuo obiettivo e al terreno specifico di questa gara.

Creo il mio piano

Percorsi delle diverse distanze

Tracciato GPS e profilo altimetrico
21 km

Percorso dettagliato Palermo Marathon and Half Marathon (Maratona Internazionale Città di Palermo) - 21 km

Dislivello positivo 90 m
Dislivello negativo 94 m
Altitudine minima 19 m
Altitudine massima 81 m

Buono a sapersi

Profilo della gara: ritmo, dislivello e caratteristiche del percorso

La Palermo Marathon and Half Marathon è una corsa su strada certificata, con percorso omologato AIMS e valido per la qualificazione alla Boston Marathon. Questo dettaglio non è solo “da curriculum”: significa che il tracciato è misurato al metro, e che ogni vostro passo ha un peso reale sul tempo finale.

Il profilo altimetrico è moderatamente mosso, non piatto ma nemmeno duro. Nessuna salitona epica, diversi falsopiani. Alcuni tratti vi faranno quasi dimenticare che state correndo una maratona, altri vi chiederanno un pizzico di lucidità in più.

  • 42 km: due giri da circa 21 km, con lo stesso tipo di dislivello ripetuto nella seconda metà. In pratica, ciò che “sentite” nei primi 15–18 km, lo ritroverete quando le gambe sono già stanche. Da tenere bene a mente durante la preparazione.
  • 21 km: un giro unico, con variazioni di ritmo dovute a curve, cambi di direzione, falsopiani e tratti leggermente esposti al vento. Un percorso che premia chi sa correre “pulito” e costante.

Il fondo è asfalto cittadino quasi continuo, con qualche diversità di pavimentazione in zona centro storico e nei parchi, ma sempre da corsa su strada. Vi troverete a passare da tratti veloci e lineari a curve più strette, da lunghi rettilinei a segmenti più tecnici dove è facile perdere qualche secondo se si corre distratti.

Meteo di metà novembre a Palermo: cosa aspettarsi davvero

Palermo a metà novembre sa essere sorprendente. Non è il freddo tagliente delle maratone del Nord, né il caldo estremo estivo siciliano. È una via di mezzo insidiosa: temperature miti, ma spesso accompagnate da un po’ di umidità.

  • Alla partenza: aria fresca, che spesso invita a coprirsi più del necessario. Il rischio è quello di partire con troppo abbigliamento e trovarsi a sudare dopo pochi chilometri.
  • Durante la gara: temperature che possono salire, ma di solito restano gestibili. Se l’aria è umida, però, la percezione di fatica può aumentare in modo sottile. Non si vede, ma si sente.
  • Vento: nei tratti più vicini al mare, il vento può diventare protagonista. Quando soffia contro, è un muro gentile, ma costante. Quando è a favore, ci si sente quasi “portati”. Allenare la corsa a sensazione vi aiuterà molto.

Un aneddoto: molti corridori raccontano di aver iniziato la gara con una maglia a maniche lunghe “per sicurezza”, per poi ritrovarsi al 10° km a cercare un modo per arrotolarla o infilarla nella cintura. Meglio pensarci prima, in allenamento, con simulazioni in condizioni simili.

Rifornimenti e gestione dell’energia sui 21 km e 42 km

La maratona è organizzata secondo gli standard FIDAL, con rifornimenti regolari lungo il percorso. Non è solo un dettaglio tecnico: il modo in cui li userete influenzerà direttamente la vostra gara.

Rifornimenti: come integrarli nella preparazione

  • Sui 21 km: avrete pochi rifornimenti, ma decisivi. I primi vi serviranno soprattutto per mantenere l’idratazione, quelli centrali e finali per sostenere il ritmo. In allenamento, simulate una mezza con assunzioni di acqua e gel in punti precisi (es. al 7°, 12° e 17° km), così il giorno della gara il gesto sarà automatico.
  • Sui 42 km: qui i rifornimenti sono la vostra “linea di vita”. Pensateli come tappe di un viaggio. Acqua regolare, sali dove previsti, gel o alimenti che avete già testato. Non aspettate il calo: iniziate a integrare quando vi sentite ancora bene, come se steste “investendo” sui chilometri successivi.

Molti maratoneti a Palermo ricordano con gratitudine il bicchiere d’acqua preso quasi distrattamente al 28° km e rivelatosi fondamentale dieci minuti dopo. Imparare a bere con calma, senza fermarsi bruscamente, è una piccola abilità che vale oro.

Meneurs d’allure / pacer: come sfruttarli (se presenti)

La Maratona di Palermo è una manifestazione strutturata, e nelle edizioni recenti sono stati spesso presenti pacer per diversi tempi di riferimento. Verificate sempre sul sito ufficiale gli eventuali aggiornamenti per la vostra edizione.

  • Per la mezza maratona: seguire un pacer può aiutarvi a evitare partenze troppo aggressive nel centro cittadino e a distribuire meglio le energie, soprattutto se puntate a un tempo specifico (es. sotto 1h45, 2h00…).
  • Per la maratona: il pacer diventa un “metronomo umano”. Non è un treno da agganciare a tutti i costi, ma una guida. La scena classica? Gruppi che al 10° km sono euforici, poi al 30° km chi resta con il pacer ha ancora una corsa dignitosa, chi è scappato via prima si ritrova a combattere da solo.

In allenamento, potete abituarvi mentalmente a questa dinamica: alcune uscite al ritmo gara, immaginando di correre in gruppo, con una persona che tiene il passo. È un dettaglio psicologico sorprendentemente utile.

Terreno, traiettorie e tecnica di corsa: cosa allenare sul piano pratico

Il percorso è urbano, scenografico, ma con diversi cambi di ritmo. Non troverete sterrati impegnativi, ma curve, incroci, tratti più stretti e falsopiani che vi costringeranno a “parlare” continuamente con il vostro corpo.

  • Traiettorie: più la distanza è lunga, più i zigzag costano. Su 42 km, qualche metro in più ad ogni curva si trasforma in centinaia di metri addizionali. Allenatevi a scegliere in modo naturale la linea più diretta, senza nervosismo.
  • Cambi di ritmo: i passaggi tra centro storico, parchi e zona mare portano variazioni di velocità. In allenamento, inserite tratti in cui la strada cambia spesso (curve, piccoli saliscendi, brevi rettilinei), per abituare gambe e testa a non “spegnersi” quando il percorso diventa più tecnico.
  • Impatto dell’asfalto: 21 km e 42 km su asfalto richiedono attenzione a piedi, ginocchia, schiena. Un lavoro regolare di forza e stabilità del core e delle caviglie vi proteggerà dai microtraumi della ripetizione del gesto.

Un’immagine che molti runner hanno di Palermo: quel momento in cui, dopo una curva, la strada si apre e si vede un tratto lungo e quasi perfetto davanti. Lì la tentazione è spingere. Ma è proprio lì che serve ricordarsi del chilometro finale, non solo di quello che si sta correndo.

Materiale specifico: cosa preparare per novembre a Palermo

Scarpe: la base del vostro dialogo con l’asfalto

  • Per i 21 km: potete permettervi scarpe un po’ più reattive, purché collaudate su allenamenti di 15–18 km. L’idea è sentire leggerezza, ma non rigidità eccessiva. Testate sempre calzini, allacciatura e eventuali plantari in condizioni simili alla gara.
  • Per i 42 km: l’ammortizzazione diventa cruciale. Scegliete un modello che vi ha accompagnato già su lunghi di 28–32 km, senza problemi ai piedi. Se usate scarpe con piastra, abituate gradualmente le gambe: alcuni raccontano di maratone rovinate per aver esagerato con la “novità” tecnologica.

Abbigliamento: adattarsi a clima mite e umido

  • Strato superiore: maglia tecnica leggera, eventualmente con manicotti rimovibili. Per molti, la combinazione perfetta: coperti al via, liberi quando la temperatura sale.
  • Gambe: pantaloncini da corsa o tight leggeri, già testati su uscite lunghe. Palermo non è una gara in cui servono pantaloni pesanti; meglio puntare su libertà di movimento.
  • Accessori: cappellino leggero se temete il sole, cintura porta-gel per la maratona, occhiali se vi infastidisce la luce. Tutto ciò che portate in gara dovrebbe esser stato provato prima, senza eccezioni.

È comune vedere corridori che, al via, hanno guanti sottili o un piccolo k-way che poi tolgono ai primi chilometri. Potete programmare questo “rituale”, magari con un indumento che non avete problemi a lasciare all’area di partenza se decidete di alleggerirvi.

Gestione specifica della distanza: differenze pratiche tra 21 km e 42 km

21 km: correre forte, ma lucidi

  • Ritmo: la mezza a Palermo è una gara in cui il ritmo è re. Il percorso non è una pista, ma nemmeno una montagna. Gli allenamenti dovranno concentrarsi sulla capacità di tenere un passo costante nonostante curve e falsopiani.
  • Recupero: dopo la gara, pianificate qualche giorno di corsa facile. Il mix tra asfalto e possibili condizioni umide può lasciare una stanchezza che si percepisce solo a freddo.

42 km: risparmiare oggi per spendere domani

  • Secondo giro: il vero carattere della maratona esce qui. Avrete già visto il percorso, il che aiuta mentalmente, ma le gambe “contano i passi”. In allenamento, simulate lunghi in cui la seconda metà è più impegnativa della prima, così la testa impara a restare tranquilla.
  • Gestione dei gel e dei rifornimenti: fissate uno schema preciso (es. ogni 6–7 km) e ripetetelo in allenamento. L’obiettivo? Il giorno della maratona, non dover “pensare troppo”, ma solo eseguire.

Molti finisher di Palermo raccontano che il momento più intenso non è il traguardo, ma quel breve istante al 35° km in cui capiscono che ce la possono fare davvero. Preparare bene la maratona significa regalarsi anche quel momento.

Strategia mentale e piccoli dettagli logistici nella preparazione

Senza entrare nella logistica di iscrizioni e orari, vale la pena sottolineare come questa gara richieda una certa organizzazione mentale. Non è solo “allenarsi e basta”. È prepararsi a gestire un percorso cittadino lungo, con tanti stimoli.

  • Allenamenti in orari diversi: se potete, alternate uscite mattutine e di metà giornata. Palermo a novembre non è uniforme: abituare il corpo a reagire in condizioni varie vi rende più flessibili.
  • Simulazioni mentali: immaginate il passaggio nei punti chiave (centro, parchi, lungomare) e collegate ogni zona a un compito: in uno pensate alla respirazione, in un altro alla postura, in un altro al ritmo. È un modo per non subire il percorso, ma “dialogarci”.
  • Recupero tra gli allenamenti: curate sonno, alimentazione e piccoli gesti di cura (stretching, mobilità). Palermo premia chi arriva integro, non solo chi arriva allenato.

C’è un momento, qualche ora dopo aver tagliato il traguardo, in cui molti di voi si ritroveranno a camminare per le vie di Palermo con la medaglia al collo, magari entrando al Museo Archeologico a cui l’ingresso è previsto per chi completa la gara. Quel passo lento, diverso dalla corsa, è la vera chiusura del cerchio. Pensare alla preparazione come a un viaggio che include anche quel dopo-gara rende tutto più umano, più vostro.

Meteo prevista il giorno della gara a Palermo

Sulla base degli ultimi 10 anni (medie 2016–2025)
🌧️
Pioggia
il più frequente
20°
Max. media
estremo 26°
14°
Min. media
estremo 9°
14 km/h
Vento medio
raffiche 84
Storico del meteo del 15 novembre da 10 anni
🌧️ 19° 2016
🌧️ 17° 2017
☁️ 19° 2018
☁️ 22° 2019
🌧️ 22° 2020
🌧️ 19° 2021
☁️ 22° 2022
☁️ 23° 2023
🌧️ 18° 2024
☁️ 23° 2025
Dati meteo: Open-Meteo / ERA5

Stima il tuo tempo di gara

In base al tuo ritmo obiettivo, ecco come si svolgerà la tua gara
Ritmo 5:00 min/km
3:00 · Veloce 8:00 · Lento
Tempo stimato
50:00
Velocità
12,0 km/h
Ritmo moderato · Mantieni questo ritmo fino al traguardo con un piano di allenamento personalizzato

Domande e risposte

La Palermo Marathon and Half Marathon 2026 parte e arriva in Piazza Ruggero Settimo, con un tracciato su strada tra centro storico, Parco della Favorita e lungomare di Mondello, su un anello di circa 21 km, da percorrere una volta per la mezza e due per la maratona. Il profilo è mosso, con falsopiani e una salita iniziale, ma senza pendenze estreme. Occorre prevedere un ritmo leggermente prudente nei tratti in salita e sfruttare i tratti pianeggianti e in discesa per stabilizzare l’andatura.

La Palermo Marathon è considerata di difficoltà moderata: percorso collinare, con circa 200 m di dislivello positivo sulla maratona e un profilo "rolling" senza grandi salite secche. È più impegnativa di una gara totalmente piatta, soprattutto a livello muscolare. In allenamento è utile inserire uscite collinari, lavori di ritmo in salita e progressivi su percorsi ondulati, per abituare le gambe ai cambi di pendenza e imparare a gestire le variazioni di ritmo senza affaticarsi troppo.

Su un percorso collinare come Palermo è consigliabile partire a ritmo controllato, evitando di forzare nelle prime salite e mantenendo un ritmo regolare sui falsopiani. Per la maratona, programmare assunzioni regolari di carboidrati (gel o bevande) ogni 30–40 minuti e sfruttare tutti i punti di ristoro per idratarsi, soprattutto se la giornata è mite ma umida, come spesso a Palermo in autunno. Nella mezza maratona, la gestione è più aggressiva ma sempre prudente nelle salite.

La gara è su asfalto cittadino con tratti nel parco e sul lungomare, quindi sono ideali scarpe da strada ammortizzate ma reattive, adatte a percorsi ondulati. Consigliati abbigliamento leggero e traspirante, cappellino o visiera per i tratti esposti e calze tecniche per prevenire vesciche. Utile portare una cintura porta-gel per gestire l’energia sulla maratona. Verificate sempre il meteo di novembre a Palermo per adeguare strati e protezione dalla pioggia o dal vento sul mare.

Per arrivare pronto alla Palermo Marathon and Half Marathon, su un percorso collinare e suggestivo tra città, parco e mare, Preparun propone due piani personalizzati: il Starter Run, gratuito, ideale per iniziare la preparazione in modo progressivo; e la Finisher Line, completa e a pagamento, pensata per arrivare al traguardo nelle migliori condizioni il giorno della gara. Entrambi i piani sono adattati alla maratona e alla mezza, tengono conto del dislivello della corsa e vengono personalizzati in base alla vostra età, al livello, all’obiettivo e al numero di uscite settimanali. Vi invitiamo a creare il vostro piano direttamente su preparun.com per costruire una preparazione su misura alla Palermo Marathon and Half Marathon (Maratona Internazionale Città di Palermo).

Prepara la tua gara in 7 domande

Palermo Marathon and Half Marathon (Maratona Internazionale Città di Palermo) non si improvvisa. Correre 42 km o 21 km tra arte, parchi e mare richiede un plan d'allenamento solido, pensato pour voi, il vostro livello e il tempo che avete davvero a disposizione. En vous appuyant sur un programme structuré, vous pourrez profiter du parcours sans subir le mur du 30° km ou les dernières salite. Sur Preparun, nous vous aidons à transformer votre inscription en une préparation sereine : chaque sortie compte, et un plan personnalisé vous guide pas à pas jusqu'à la ligne d'arrivée de Palerme.

Piano personalizzato per

Palermo Marathon and Half Marathon (Maratona Internazionale Città di Palermo)

Tappa 1 / 9 Gara

Crea il mio piano di allenamento personalizzato per Palermo Marathon and Half Marathon (Maratona Internazionale Città di Palermo)

Per creare il tuo piano di allenamento personale, ti faremo 9 domande per conoscerti meglio.

🏁 Quale gara vuoi correre?

21 km
42 km

Altri corridori usano già i piani di allenamento Preparun (e ne sono entusiasti!)

Condividi con i miei amici

Lorenzo Conti

Articolo scritto da :
Lorenzo Conti corre da oltre quindici anni e viene dal mondo della corsa su strada. Ha iniziato a correre per gestire lo stress del lavoro e…... continua a leggere
×
Jules Patrick Maria Laurene
+8

Già 2 corridori si stanno preparando per Palermo Marathon and Half Marathon (Maratona Internazionale Città di Palermo) grazie a Preparun!

Crea il mio piano di allenamento

Queste gare potrebbero interessarti