Informazioni sulla gara
Vesuvio Ultra Marathon propone 4 gare da 12 a 65 km, il 19 settembre 2026 a Ottaviano.
| Gara | Distanza | Dislivello | Altitudine | Partenza |
|---|---|---|---|---|
| 12 km | 12 km | +1.057 m / −1.056 m | 263 – 1.164 m | |
| 21 km | 21 km | +1.960 m / −1.959 m | 174 – 1.164 m | |
| 43 km | 43 km | +3.223 m / −3.225 m | 174 – 1.164 m | |
| 65 km | 65 km | +3.941 m / −3.939 m | 154 – 1.164 m |
Immaginare il Vesuvio all’alba, le luci di Ottaviano che si spengono alle vostre spalle, il profilo del vulcano che si accende. È lì che, il 19 settembre 2026, la Vesuvio Ultra Marathon vi aspetta. Che abbiate scelto i 65 km, i 43 km, i 21 km o i 12 km, vous avez fait un vero patto avec la montagna: serviranno pazienza, rispetto e una preparazione costruita con cura, ma in cambio riceverete panorami, emozioni e una fiducia nuova nelle vostre capacità.
Vesuvio Ultra Marathon: percorso, terreno e dislivello
La Vesuvio Ultra Marathon si corre interamente nel Parco Nazionale del Vesuvio, con partenza dal suggestivo Palazzo Mediceo di Ottaviano, in provincia di Napoli. I percorsi formano grandi anelli che abbracciano il Gran Cono del Vesuvio e i Cognoli di Ottaviano, tra boschi, colate laviche e tratti di sabbia vulcanica.
- 65 km – Ultra sul Vesuvio, sentieri lunghi e vari, con salite che si fanno sentire e un D+ importante in semi-autosufficienza.
- 43 km – La “maratona del Vesuvio”, un anello tecnico e muscolare che regala panorami ampi e continui saliscendi.
- 21 km – Spartacus Trail, trail intenso e panoramico, con dislivello concentrato e tratti ripidi.
- 12 km – Short Trail, breve ma nervoso, perfetto per chi vuole assaggiare il Vesuvio correndo tra boschi e rocce vulcaniche.
I sentieri sono segnalati con fettucce e cartelli, ma restano veri sentieri di montagna: pietre, radici, rocce laviche taglienti, tratti polverosi che fanno slittare, zone più scorrevoli e altre in cui si cammina per forza. Il meteo può essere variabile: caldo secco sulle parti esposte, aria più fresca nei boschi. La gestione dell’idratazione diventa parte integrante della vostra strategia.
Come preparare la Vesuvio Ultra Marathon: allenamento e lavoro specifico
Per affrontare il Vesuvio non basta “correre tanto”. Serve un allenamento mirato al dislivello, alla gestione della fatica in salita e in discesa e alla corsa su terreno vulcanico, morbido e instabile in alcuni tratti. Un plan d'entraînement ben costruito vi aiuta a incastrare tutto questo senza sovraccarichi.
Crea il tuo piano di allenamento personalizzato
In 60 secondi ricevi un piano adatto al tuo livello, al tuo obiettivo e al terreno specifico di questa gara.
Ecco gli aspetti chiave da inserire nella vostra preparazione, qualunque sia la distanza scelta:
- Lavori in salita: ripetute in salita (da 2 a 8 minuti), camminate veloci in pendenza, lunghe salite a ritmo sostenibile. Allenano cuore e muscoli per i tratti ripidi del Monte Somma e dei Cognoli.
- Discesa tecnica: brevi segmenti in discesa su sterrato e fondo irregolare, concentrandovi su passi corti e appoggi leggeri. Sul terreno vulcanico, frenare troppo stanca enormemente le cosce.
- Lunghi progressivi: uscite lunghe di 2–3 ore (e oltre per 43 e 65 km) in cui alternare tratti corribili e tratti camminati in salita, simulando il ritmo di gara.
- Forza specifica: squat, affondi, balzi controllati, lavoro su caviglie e core per resistere alle discese e ai cambi di appoggio.
- Gestione dei bastoncini (se consentiti da regolamento): allenarvi a usarli in salita, coordinando braccia e gambe, per non improvvisare il giorno della gara.
La differenza la fa la coerenza: poche sedute ma regolari, con una progressione dolce di volume e dislivello. Ogni salita fatta in allenamento è un piccolo mattoncino di fiducia per i sentieri del Vesuvio.
Adattare il vostro piano di allenamento alla distanza scelta
Per i 65 km: il cuore dell’allenamento è la capacità di resistere per molte ore in montagna. Inserite:
- un lungo “a tempo” ogni 2–3 settimane (4–6 ore, anche con tratti camminati),
- uscite con dislivelli importanti, vicini al D+ di gara distribuiti su più giorni,
- simulazioni di alimentazione: provate gel, barrette, solidi e sali così come li userete in gara.
Per i 43 km: il focus è la resistenza muscolare e la gestione dell’intensità. Lavorate su:
- lunghi collinari di 3–4 ore,
- allenamenti a ritmo gara su salite e falsopiani,
- uscite back-to-back (due sedute medio-lunghe su due giorni consecutivi) per abituare le gambe alla fatica accumulata.
Per i 21 km: conta il mix tra forza in salita e capacità di “spingere” sui tratti corribili. Potete prevedere:
- ripetute lunghe in salita (6–8 minuti),
- trail di 1h30–2h con dislivello simile a quello di gara,
- qualche lavoro più brillante su terreno facile per tenere reattiva la gamba.
Per i 12 km: non sottovalutate lo Short Trail. È corto, ma nervoso. Puntate su:
- uscite di 1–1h15 con saliscendi continui,
- lavori di tecnica di corsa in discesa,
- forza generale per evitare che le gambe cedano negli ultimi chilometri.
Il giorno J, la tua alimentazione fa la differenza.
Prima, durante e dopo la gara: un piano alimentare personalizzato è disponibile in aggiunta al tuo piano d'allenamento.
Strategia di gara e gestione dell’energia sul Vesuvio
Sul Vesuvio la tentazione è partire forte, soprattutto nelle prime parti più scorrevoli. Il consiglio, però, è chiaro: partite un filo sotto il vostro ritmo.
- 65 e 43 km: pensate alla gara come a tre atti. Nella prima parte, conservate; nella seconda, gestite; solo nell’ultima, se avete energia, potete osare un po’ di più. La notte o l’alba possono rendere più difficile percepire il ritmo: affidatevi al respiro e alle sensazioni.
- 21 e 12 km: l’intensità è più alta, ma vale la stessa regola: non bruciatevi nelle prime salite. Meglio qualche sorpasso in più nel finale che arrivare svuotati.
Alimentazione e idratazione sono delicate: il terreno vulcanico e l’esposizione possono far aumentare la sensazione di calore. Bevete regolarmente ai ristori, sfruttando la semi-autosufficienza prevista, e programmate cosa consumare ogni 30–40 minuti sulle distanze più lunghe.
Un piccolo trucco mentale: dividete il percorso in “quadri”. Un tratto nel bosco, un tratto esposto, una salita chiave, un punto panoramico. Affrontarli uno alla volta rende la gara più leggera e vi fa sentire sempre in movimento.
Materiale consigliato per la Vesuvio Ultra Marathon
Il regolamento della gara elenca il materiale obbligatorio, ma una preparazione intelligente parte già dagli allenamenti con l’equipaggiamento che porterete in gara.
- Scarpe da trail con buona aderenza su terreno secco e pietroso. Il fondo lavico può essere scivoloso e abrasivo.
- Zainetto o gilet da trail con sufficiente capacità per acqua, alimenti, giacca leggera e materiale obbligatorio.
- Bastoncini (se permessi): utilissimi nelle salite lunghe dei Cognoli e del Monte Somma.
- Abbigliamento a strati: temperatura variabile tra zone esposte al sole e tratti ombreggiati nel bosco.
- Cappellino, occhiali, crema solare: anche a settembre il sole in quota può essere forte.
- Lampada frontale per chi parte sui 65 km all’alba e rischia tratti in penombra o un arrivo in tarda sera.
Testate tutto in allenamento: nessuna sorpresa il giorno della gara. La sicurezza e il comfort nascono dalla familiarità con ogni dettaglio del vostro kit.
Informazioni pratiche: partenze, luogo e atmosfera
La Vesuvio Ultra Marathon 65 km parte alle 06:30 dal Palazzo Mediceo di Ottaviano. Le altre gare si svolgono nella stessa giornata, con partenze scaglionate in mattinata secondo il programma ufficiale. L’evento è organizzato da VUM Outdoor e trasforma Ottaviano in un piccolo villaggio del trail, con atleti che arrivano da tutta Italia e dall’estero.
Potete trovare regolamento aggiornato, tracciati GPX e comunicazioni ufficiali sul sito vesuvioultramarathon.it e seguire le novità e le immagini delle edizioni precedenti sulla pagina Instagram Vesuvio Ultra Marathon.
Arrivare preparati, con il vostro plan d'entraînement ben seguito alle spalle, vi permetterà di vivere l’atmosfera a pieno: il calore del pubblico, i sorrisi degli altri trail runner, il silenzio dei sentieri in quota. Il Vesuvio ha un’energia speciale: lasciate che la vostra preparazione diventi il ponte tra il sogno e il traguardo, e godetevi ogni passo su questa montagna di lava, storia e luce.
Crea il tuo piano di allenamento personalizzato
In 60 secondi ricevi un piano adatto al tuo livello, al tuo obiettivo e al terreno specifico di questa gara.
Percorsi delle diverse distanze
Percorso dettagliato Vesuvio Ultra Marathon - 12 km
| Dislivello positivo | 1.057 m |
|---|---|
| Dislivello negativo | 1.056 m |
| Altitudine minima | 263 m |
| Altitudine massima | 1.164 m |
Percorso dettagliato Vesuvio Ultra Marathon - 21 km
| Dislivello positivo | 1.960 m |
|---|---|
| Dislivello negativo | 1.959 m |
| Altitudine minima | 174 m |
| Altitudine massima | 1.164 m |
Percorso dettagliato Vesuvio Ultra Marathon - 43 km
| Dislivello positivo | 3.223 m |
|---|---|
| Dislivello negativo | 3.225 m |
| Altitudine minima | 174 m |
| Altitudine massima | 1.164 m |
Percorso dettagliato Vesuvio Ultra Marathon - 65 km
| Dislivello positivo | 3.941 m |
|---|---|
| Dislivello negativo | 3.939 m |
| Altitudine minima | 154 m |
| Altitudine massima | 1.164 m |
Buono a sapersi
Meteo atteso sul Vesuvio a settembre e gestione del clima
Settembre sul Vesuvio è traditore. Mattina fresca, ore centrali calde, sentieri che sembrano trattenere il calore come una stufa a legna. Dovete prepararvi a escursioni termiche marcate.
- Temperature: in quota spesso fresche all’alba, ma sui versanti esposti si può sentire un caldo secco e intenso, soprattutto tra rocce e colate laviche che riflettono il sole.
- Umidità: la zona vesuviana è vicina al mare. Nei tratti più bassi l’aria può essere umida, nelle parti alte più secca. Il corpo “suda” in modi diversi: allenatevi a bere prima di avere sete.
- Vento: sui crinali dei Cognoli e nelle zone più aperte il vento può cambiare di colpo. Una brezza piacevole può diventare un’aria fredda che vi raffredda la sudorazione.
- Possibile variabilità: giornata limpidissima e cielo blu… oppure foschia, qualche nuvola, brevi piogge. I sentieri vulcanici asciugano in fretta, ma diventano più scivolosi quando sono appena bagnati.
In allenamento, provate uscite con condizioni diverse: caldo, vento, qualche pioggia. Il giorno della gara il corpo vi ringrazia. Ricordate: sul Vesuvio il sole vi cuoce da sopra e la lava vi scalda da sotto. Va gestito.
Dislivello reale e caratteristiche dei percorsi
65 km – Vesuvio Ultra (D+ 4000 m)
Numeri che parlano chiaro: 65 km e circa 4000 m di dislivello positivo. Non è solo una lunga corsa. È una giornata intera di dialogo con la montagna.
- Profilo: alternanza continua di salite lunghe, discese tecniche, tratti corribili. La quota sale più volte sopra i 1000 m.
- Impatto muscolare: quadricipiti e polpacci vengono “martellati” dalla combinazione di tratti ripidi e fondo irregolare.
- Gestione della fatica: vi troverete a correre e camminare per ore. Le ultime salite arrivano quando la testa è già stanca: preparazione mentale fondamentale.
Allenatevi pensando che ogni salita della gara sarà più dura se non rispettate il dislivello in preparazione. Un 65 km con 4000 m D+ non perdona improvvisazioni.
43 km – Vesuvio Marathon (D+ 3300 m)
43 km e circa 3300 m D+. Una maratona di montagna “vera”, densa, senza grandi momenti di tregua.
- Profilo: salite lunghe, discese tecniche, falsopiani che invitano a spingere ma consumano energia.
- Rapporto km/D+: il dislivello è molto concentrato rispetto alla distanza. Questo rende la gara muscolare, intensa.
- Zona critica: la parte centrale, quando avete già accumulato molti metri di salita, è spesso il punto in cui si salta il banco se il ritmo è sbagliato.
In allenamento, immaginate le vostre uscite come “maratonine di salita”. Non conta solo il chilometraggio, ma quanto dislivello fate ogni settimana.
21 km – Spartacus Trail (D+ 1300 m)
21 km e circa 1300 m D+. Corto rispetto alle ultra, ma il Vesuvio non vi fa sconti.
- Dislivello concentrato: una parte importante dei metri positivi si prende in poche salite. Il cuore va su, le gambe bruciano.
- Intensità: gara in cui si resta spesso vicino alla soglia. Non è solo “resistenza”; è la capacità di spingere su terreno impegnativo.
- Rischio classico: partire come fosse una mezza su asfalto. Dopo pochi km, il Vesuvio vi ricorda che qui è montagna.
Allenatevi a sopportare salite lunghe senza “esplodere” e a correre forte appena il terreno torna corribile.
12 km – Vesuvio Short Trail (D+ 900 m)
12 km e circa 900 m D+. Quasi 1000 m positivi in una distanza breve. È un concentrato di fatica.
- Profilo: saliscendi continui, tratti ripidi, discese da affrontare con attenzione.
- Impatto: gara breve ma intensa, dove la frequenza cardiaca sale presto e resta alta.
- Per chi corre poco in montagna: è la prova perfetta per scoprire quanto il dislivello cambi tutto rispetto ai 10 km su strada.
In allenamento, simulate la gara: pochi chilometri, ma con salite che “mordono”. Così, il giorno della corsa, non vi ritrovate sorpresi al terzo km con le gambe dure.
Terreno vulcanico: cosa aspettarsi davvero sotto i piedi
Il regolamento ricorda che tutte le gare si svolgono interamente in ambiente montano. Ma il Vesuvio ha una personalità propria. È un terreno che racconta la storia del vulcano a ogni passo.
- Lava e lapilli: tratti di sabbia vulcanica e ghiaia sottile che fanno scivolare il piede. Ogni appoggio va “guidato”, non subìto.
- Rocce taglienti: pietre vulcaniche irregolari, spigoli vivi. Attenzione alle caviglie e alle suole: una scarpa troppo morbida soffre.
- Sottobosco: radici, terra, foglie, passaggi più morbidi ma insidiosi quando stanchi.
- Single track stretti e tortuosi: il regolamento cita descese tecniche, veloci e tortuose su alcuni tratti per 43 e 65 km. Lì la concentrazione deve rimanere alta.
Un aneddoto frequente: chi arriva con scarpe nuove di zecca, mai testate su terreno vulcanico, spesso finisce a imprecare al terzo strappo in salita. Il Vesuvio è magnifico, ma non amico delle improvvisazioni.
Ravitaillement e semi-autosufficienza
Tutte le gare sono previste in semi-autosufficienza con barriere orarie. Significa che i ristori ci sono, ma non sono pensati per “sostituire” la vostra strategia.
- Rifornimenti lungo il percorso: il regolamento indica punti di ristoro distribuiti su tutti i tracciati. Aspettatevi acqua, bevande, alimenti solidi semplici.
- Gestione autonoma: dovete portarvi parte dei liquidi e del cibo necessari, soprattutto su 43 e 65 km. Non potete contare solo sui tavoli dei ristori.
- Barriere orarie: su tutte le gare sono previste limitazioni di tempo. Chi arriva oltre il limite viene fermato. Questo influenza la vostra strategia: serve un passo sostenibile ma continuo.
- Stomaco in allenamento: provate gel, barrette, panini, sali minerali nelle uscite lunghe. Sul Vesuvio il caldo e il terreno mettono alla prova anche la digestione.
Pensate ai ristori come a piccole “isole di sicurezza”, non come a un buffet infinito. Arrivarci lucidi, idratati e con un piano chiaro fa la differenza tra un finale eroico e un calvario.
Materiale specifico: cosa preparare, distanza per distanza
Scelte comuni a tutte le distanze
- Scarpe da trail con buona protezione e grip su rocce secche e sabbia vulcanica.
- Gilet/zaino da trail con spazio per acqua, alimenti e materiale obbligatorio.
- Abbigliamento a strati: maglia traspirante, strato leggero antivento, eventualmente maniche o gilet.
- Cappellino, occhiali, crema solare: la luce sul nero della lava è accecante.
- Calze adatte: materiali che riducono il rischio di vesciche, soprattutto con polvere e sabbia vulcanica.
65 km – cosa curare nel dettaglio
- Capacità di idratazione: borracce o soft flask per almeno 1–1,5 litri totali, più eventuale riserva.
- Giacca leggera antivento/antipioggia: molte ore in montagna, meteo variabile.
- Bastoncini se consentiti: su 4000 m D+ sono quasi “un compagno di cordata”.
- Frontale: regolamento prevede partenza di buon mattino e possibilità di tratti in penombra. Meglio una lampada testata in allenamento.
- Piccolo kit emergenza: cerotti, benda elastica, bustina di sali. Lunga distanza, lunghi imprevisti.
43 km – equilibrio tra leggerezza e sicurezza
- Zaino/gilet medio: sufficiente per liquidi, cibo e strato extra.
- Bastoncini consigliati per chi non è abituato a tanto dislivello in una sola giornata.
- Frontale solo se pensate di restare molte ore sul percorso; controllate le vostre previsioni di tempo di gara.
- Materiale anti-sfregamento: crema o prodotti specifici. 3300 m D+ sono una lunga convivenza con lo zaino sulle spalle.
21 km – minimal ma intelligente
- Cintura o gilet leggero: basta poco spazio, ma non correte con solo una bottiglietta in mano.
- Bastoncini solo se li sapete usare davvero; altrimenti diventano un impaccio.
- Strati leggeri: partenza fresca, salita che scalda, possibile vento in quota: un gilet o una maglia a maniche lunghe sottile possono bastare.
12 km – kit semplice ma curato
- Scarpe giuste: la cosa più importante. Ogni sasso del Vesuvio vi ricorderà la scelta.
- Piccolo porta-bottiglia o soft flask: anche sui 12 km si può soffrire il caldo.
- Abbigliamento: leggero, traspirante. Una corsa breve intensa non sopporta maglie sbagliate.
Provate tutto il materiale in almeno 2–3 uscite lunghe. Una fibbia che gratta o una scarpa che preme diventano grandi problemi al quarantesimo chilometro.
Gestione del ritmo e delle barriere orarie
Il regolamento indica barriere orarie su tutte le gare. Questo dettaglio, spesso sottovalutato, cambia il modo in cui dovete prepararvi.
- 65 km: serve un passo di crociera stabile, capace di farvi passare i cancelli orari senza inseguire il tempo all’ultimo momento.
- 43 km: un po’ più “aggressiva”, ma l’errore è lo stesso: se partite troppo forte, la gestione dei cancelli diventa un incubo.
- 21 e 12 km: con il vostro livello di forma, le barriere sono spesso più gestibili, ma non vanno ignorate. Allenatevi a mantenere un ritmo regolare anche quando il terreno si fa tecnico.
Un consiglio di cuore: simulate una “barriera oraria” in allenamento. Uscita lunga con orario da rispettare. Così, il giorno della gara, l’idea di avere un limite non vi spaventa, vi organizza.
Particolarità del percorso da conoscere in anticipo
Il regolamento racconta alcuni tratti chiave del percorso che vale la pena tenere in mente mentre vi preparate.
- Carcova: subito dopo la partenza si entra nel sottobosco di una antica bocca vulcanica. Tecnicamente non difficile, ma perfetto per “settare” il ritmo.
- Cognoli (Ponente e Levante): salite lunghe e panoramiche, con quota oltre i 1100 m. Qui il dislivello si fa sentire, soprattutto per 43 e 65 km.
- Discesa tecnica velocissima: stretta, tortuosa, da affrontare con estrema concentrazione. È il classico tratto dove chi è allenato in discesa guadagna minuti.
- Ambiente agricolo: passaggi tra piante di albicocca “Pellecchiella del Vesuvio”. Terreno più regolare ma spesso esposto al sole.
Allenatevi pensando a questi “episodi” del percorso: partenza nel bosco, salita lunga, discesa tecnica, tratto esposto. Il giorno della gara, ogni segmento avrà già un “ricordo” di allenamento.
Preparazione mentale e gestione delle emozioni
Il Vesuvio non è solo una montagna: è storia, lava, racconti. Molti atleti, una volta arrivati in quota, si ritrovano commossi, quasi spiazzati da ciò che vedono.
- Dividere la gara in blocchi emotivi: primo blocco “mi adatto al terreno”, secondo “mi godo i panorami”, terzo “penso solo a arrivare”.
- Accettare i momenti no: su 65 e 43 km arriverà il momento in cui vi chiederete “ma chi me l’ha fatto fare?”. È normale. Prepararsi significa sapere che passerà.
- Usare i punti panoramici come “ricompensa”: ogni cima, ogni balcone sul Golfo di Napoli diventa un premio per la salita appena fatta.
Molti corridori raccontano di aver lasciato sul Vesuvio una paura: quella delle salite, delle gare lunghe, dei propri limiti. Prepararvi con cura vi permette di farlo in modo sereno, passo dopo passo.
Meteo prevista il giorno della gara a Ottaviano
Stima il tuo tempo di gara
Domande e risposte
La Vesuvio Ultra Marathon 2026 propone quattro distanze interamente nel Parco Nazionale del Vesuvio, su sentieri di montagna e in semi‑autosufficienza: Ultra 65 km con circa 4000 m D+, Marathon 43 km con circa 3300 m D+, Spartacus Trail 21 km con circa 1300 m D+ e Short Trail 12 km con circa 900 m D+. Questo profilo impone di lavorare spécifiquement su salite lunghe, discese tecniche e gestione dell’effort su terreno vulcanico (sabbia, lava, boschi). Adattare il volume d’allenamento e il renforcement musculaire au dénivelé réel est essentiel.
La Vesuvio Ultra 65 km est considérée come una gara «estrema e spettacolare», con 4100 m di dislivello, tre cime principali e terreno vulcanico variabile. Il tempo massimo è di 16 ore, con cancelli orari lungo il percorso. Per la majorité dei finisher, l’andatura si situa spesso tra 9 e 12 min/km di media, comprensive di salite camminate e soste ai ristori (indicazione di ordine di grandeur, da adattare al vostro livello). L’obiettivo principale è mantenere un ritmo sostenibile fin dall’inizio e rispettare i cancelli orari.
Per preparare il dislivello importante della Vesuvio Ultra Marathon 65 km (circa 4000 m D+) e della Marathon 43 km (circa 3300 m D+), puntate su 1‑2 uscite settimanali con salite lunghe (8‑20 minuti), ripetute in salita e discese tecniche per rafforzare quadricipiti e caviglie. Se non avete montagne, simulate il D+ con tapis roulant in pendenza, scale, colline ripetute, abbinando lavoro di forza (squat, affondi, core). Intégrate sessioni di camminata veloce in salita e lunghi trail di 3‑6 ore per abituare il corpo alla durée e alla gestione dell’energia.
Tutte le gare si svolgono in semi‑autosufficienza, con ristori ma obbligo di gestire parte di idratazione e alimentazione in autonomia. Per la Vesuvio Ultra è raccomandato uno zaino trail con capacità sufficiente, borracce o soft‑flask (almeno 1‑1,5 l), alimenti energetici facilmente digeribili (barrette, gel, panini salati), abbigliamento a strati, giacca anti‑vento/pioggia, berretto, occhiali, crema solare. Scarpe trail con buona aderenza su sabbia vulcanica e tratti tecnici sono fondamentali. In allenamento testate tutto il materiale e il vostro piano di nutrizione nelle uscite lunghe.
Per arrivare pronti alla Vesuvio Ultra Marathon il giorno 19 settembre 2026, vous pouvez creare su Preparun due tipi di piano adattati alle distanze e al dénivelé reali della gara: il Starter Run, piano gratuito ideale per avviare la preparazione in modo progressivo e strutturato, e la Finisher Line, piano completo e a pagamento pensato per accompagnarvi fino al giorno J con lavoro specifico su volume, dislivello e gestione del ritmo. Entrambi i programmi sono PERSONALIZZATI in funzione della vostra età, livello, obiettivo e numero di uscite settimanali. Vi invitamo a creare subito il vostro piano su preparun.com per costruire una preparazione su misura e arrivare sereni al Vesuvio.
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Vesuvio Ultra Marathon non è una gara qualunque: è un viaggio nel cuore del vulcano più famoso del mondo. Pour être prêt à profiter de chaque sentier, de chaque montée et de chaque panorama, un plan d'entraînement personnalisé fait toute la différence. En fonction de votre distance (12, 21, 43 ou 65 km), de votre niveau et de votre objectif, nous construisons une préparation progressive, adaptée au dénivelé et au terrain volcanique du Vésuve. Offrez-vous la sérénité de savoir quoi faire à chaque séance… et arrivez sur la ligne de départ confiant, prêt à vivre pleinement cette aventure.
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