Informazioni sulla gara
Invernalissima si svolge il 13 dicembre 2026 a Bastia umbra, su una distanza di 21 km.
| Gara | Distanza |
|---|---|
| 21 km | 21 km |
Se state preparando la Invernalissima, siete già dentro l’atmosfera speciale di questa mezza maratona ai piedi di Assisi. È una gara invernale, ma accogliente, dove il freddo è parte del gioco e il paesaggio umbro fa da cornice a 21 km da vivere con attenzione e testa.
Io sono Lorenzo Conti, corro da oltre quindici anni e conosco bene cosa significa arrivare a una mezza maratona con il desiderio di fare bene, ma anche con la necessità di conciliare allenamento, lavoro e vita quotidiana. Vediamo insieme come costruire passo dopo passo la vostra preparazione per il 13 dicembre 2026.
Invernalissima percorso: cosa vi aspetta sui 21 km
La Invernalissima è una Mezza Maratona FIDAL Nazionale, nata nel 1978 come sfida al freddo invernale e diventata una delle gare su strada più ambite in Italia grazie al suo percorso nel cuore dell’Umbria.
Si corre a Bastia Umbra, in provincia di Perugia, con partenza dalla zona di Umbriafiere e sviluppo su strada asfaltata attraverso i comuni di Bastia Umbra e Assisi. Il tracciato vi porta a:
- Santa Maria degli Angeli, con la Basilica che custodisce la Porziuncola, luogo caro a San Francesco.
- Rivotorto di Assisi, dove sorge il Santuario del Sacro Tugurio.
- La campagna ai piedi di Assisi, da cui si ammira la Basilica di San Francesco in tutta la sua bellezza.
Il percorso è descritto come misto: molti tratti pianeggianti, ma anche salite e falsipiani che nelle edizioni recenti sono stati definiti “montées difficiles” e “pieni di sorprese”. Dal 2023 il tracciato è stato modificato per alcuni cantieri, ma resta invariato nelle edizioni successive, mantenendo la combinazione di pianura e tratti più impegnativi.
Il terreno è interamente su asfalto, tipico delle gare su strada: questo facilita la gestione del ritmo, ma richiede gambe abituate alla continuità dello sforzo e una buona resistenza muscolare.
Invernalissima e freddo: come gestire clima e sensazioni
Il nome dice tutto: la Invernalissima nasce come sfida al freddo. A metà dicembre in Umbria potete aspettarvi temperature basse, possibili tratti di nebbia al mattino e un’aria pungente, soprattutto in partenza.
Questo ha conseguenze concrete sulla preparazione:
- Nei primi chilometri il cuore e la muscolatura impiegano più tempo a entrare in ritmo.
- Il rischio di partire “troppo forte” per scaldarsi velocemente è alto.
- La percezione dello sforzo può ingannarvi: a freddo ci si sente spesso più “rigidi” e meno brillanti.
In gara, vi consiglio di:
- Curare un riscaldamento progressivo: 10–15 minuti di corsa facile + qualche allungo controllato.
- Partire leggermente sotto il ritmo obiettivo nei primi 2–3 km, lasciando che il corpo si abitui al clima.
- Usare abbigliamento a strati: maglia termica leggera, eventualmente guanti e fascetta, con un capo che potete togliere quando vi scaldate.
Preparare la Invernalissima: ritmo, salite e gestione del percorso
La distanza ufficiale è di 21 km e la gara è una mezza maratona su strada, con un percorso che alterna pianura e salite. Per costruire un plan d'entraînement efficace, vi invito a ragionare su tre pilastri: resistenza, ritmo gara e gestione delle salite.
Per la resistenza:
- Inserite un allenamento lungo settimanale, portando progressivamente la durata verso 1h45–2h, in base al vostro livello.
- Mantenete un ritmo comodo, in cui riuscite a parlare: l’obiettivo è abituare il corpo a stare sulle gambe.
Per il ritmo gara:
- Programmate sedute di corsa continua a ritmo mezza maratona o leggermente più veloce (es. 2×5 km o 3×3 km con recupero breve).
- Usate questi allenamenti per imparare a sentire il passo da tenere sui tratti pianeggianti della Invernalissima.
Per le salite e i falsipiani:
- Introduce esercizi su salita dolce: 8–10 ripetute brevi (30–60 secondi) in salita moderata, con recupero in discesa tranquilla.
- Programmate allenamenti su percorsi misti, con qualche tratto in salita e discesa, simulando le caratteristiche della gara.
Un plan d'entraînement per la Invernalissima deve tenere conto della vostra esperienza, del numero di allenamenti settimanali e degli obiettivi (finire bene, migliorare il tempo, fare un negativo split). Su Preparun potete ottenere un piano calibrato su di voi, senza improvvisare volumi e intensità.
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Allenamento Invernalissima: come strutturare le settimane
Per una mezza maratona come la Invernalissima, un corridore amatoriale può lavorare efficacemente con 3–4 uscite settimanali, distribuite con logica.
Un esempio di struttura (da adattare al vostro livello):
- 1 uscita lunga: corsa facile, progressivamente più lunga, su terreno simile a quello di gara.
- 1 uscita di qualità: lavori di ritmo (ripetute medie, tempo run, blocchi a ritmo gara).
- 1 uscita di rigenerazione: corsa lenta, fondamentale per il recupero.
- Eventuale 4ª uscita: corsa facile o lavoro specifico in salita, se il vostro carico lo consente.
Non si tratta di “spremersi” ogni volta, ma di costruire, settimana dopo settimana, una forma solida e sostenibile. Meglio arrivare al 13 dicembre con qualche chilometro in meno ma integre, che con qualche chilometro in più e un dolore fastidioso.
Curate anche il lavoro di forza leggera (core, glutei, polpacci) due volte a settimana, anche solo 15–20 minuti: vi aiuterà a sopportare meglio l’asfalto e le salite senza cedere negli ultimi chilometri.
Gestione della gara: ritmo, rifornimenti e testa
Il giorno della Invernalissima tutto quello che avete lavorato nel vostro plan d'entraînement deve tradursi in una gestione lucida della gara.
Qualche indicazione pratica:
- Primi 3–5 km: prudenza. Ritmo leggermente sotto l’obiettivo, permettendo al corpo di scaldarsi e al gruppo di sgranarsi.
- Tratti pianeggianti centrali: stabilizzate il passo da mezza maratona, concentrandovi sulla regolarità.
- Salite e falsipiani: accettate di perdere qualche secondo, senza strappi. Recuperate il ritmo sul successivo tratto di discesa o pianura.
- Ultimi 3–4 km: se vi sentite bene, potete aumentare leggermente il ritmo e chiudere in progressione.
I rifornimenti sono alleati importanti: abituatevi in allenamento a bere piccoli sorsi e, se usate gel o integratori, testateli prima, mai per la prima volta in gara.
Dal punto di vista mentale, sfruttate i punti panoramici e i luoghi simbolici (Basilica di Santa Maria degli Angeli, Assisi sullo sfondo) come “appuntamenti” lungo il percorso: aiutano a spezzare la gara in segmenti e a mantenere alta la motivazione.
Materiale per la Invernalissima: cosa scegliere e cosa evitare
Per una mezza maratona su asfalto come la Invernalissima vi consiglio:
- Scarpe da strada adatte alla distanza: meglio un modello già testato su almeno 60–80 km.
- Abbigliamento a strati: maglia tecnica a manica lunga o termica leggera, eventualmente guanti e fascetta o copricapo.
- Calze tecniche anti-vesciche, adatte all’inverno.
- Se le previsioni lo suggeriscono, una giacca leggera antivento da togliere all’occorrenza.
Evitate esperimenti all’ultimo momento: niente scarpe nuove in gara, niente materiali non provati in allenamento. La semplicità vince, soprattutto quando la temperatura è bassa.
Il giorno J, la tua alimentazione fa la differenza.
Prima, durante e dopo la gara: un piano alimentare personalizzato è disponibile in aggiunta al tuo piano d'allenamento.
Invernalissima informazioni pratiche
La Invernalissima 2026 si svolge a Bastia Umbra, nel cuore dell’Umbria. La gara è su strada, con distanza ufficiale di 21 km e un limite di partecipazione fissato a circa 1.300 atleti per la mezza maratona nelle edizioni recenti.
Per programma, regolamento e dettagli aggiornati su partenza, servizi e percorsi, potete consultare il sito ufficiale Invernalissima o la pagina Facebook Invernalissima Half Marathon, dove vengono condivise comunicazioni e novità sull’evento.
L’evento è organizzato da ASPA Bastia, con una forte attenzione alla qualità organizzativa e alla dimensione sociale: parte del ricavato delle iscrizioni viene devoluto in beneficenza, confermando lo spirito solidale della manifestazione.
Correre la Invernalissima significa vivere una mezza maratona invernale nel paesaggio umbro, tra Bastia Umbra, Santa Maria degli Angeli e Assisi: un’esperienza che, con la giusta preparazione, può diventare uno dei ricordi più belli della vostra stagione di corsa.
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Buono a sapersi
Caratteristiche del percorso e gestione del dislivello
La Invernalissima è una mezza maratona di 21 km tutta su asfalto, con un profilo che non è piatto ma nemmeno “montano”. Una via di mezzo. Quei percorsi che non fanno paura sulla carta, ma che negli ultimi chilometri possono presentare il conto.
Il tracciato alterna tratti pianeggianti a salite morbide e lunghi falsopiani che consumano le gambe più del previsto se non siete abituati. Non ci sono salite estreme, ma ci sono cambi di ritmo. Piccoli “gradini” che spezzano la monotonia e richiedono attenzione.
Per prepararlo in modo mirato, vi sarà utile:
- Allenarvi su percorsi asfaltati con salite dolci di qualche centinaio di metri, non solo strade totalmente piatte.
- Simulare i falsopiani: lunghi tratti leggermente in salita in cui il passo resta simile ma il cuore sale piano piano.
- Abituarvi a cambiare ritmo senza strappi: passare da pianura a leggera salita senza “rilanciare” troppo.
Un aneddoto tipico: molti corridori raccontano di aver sottovalutato il percorso perché “su strada e in Umbria, dev’essere scorrevole”. Poi, al km 16–18, si sono ritrovati con le gambe pesanti e la sensazione di correre sempre un po’ in salita. Preparare quei chilometri finali è una piccola forma d’arte.
Terreno di gara: asfalto e impatto muscolare
L’asfalto continuo della Invernalissima è un alleato del ritmo, ma anche un test di resistenza muscolare. Niente sterrato per respirare, niente tratti morbidi: dal primo all’ultimo metro, il piede batte duro.
- Curate le scarpe: modelli da strada con buona ammortizzazione, già rodati su almeno 60–80 km.
- Inserite qualche allenamento su asfalto vero, non solo pista o sterrato: la sensazione di impatto è diversa.
- Dedicate tempo a polpacci, glutei e core: vi aiuteranno a non cedere di postura negli ultimi 5–6 km.
C’è chi arriva al traguardo della Invernalissima con le gambe stanche ma il sorriso, e chi invece racconta di un finale “in apnea muscolare”. La differenza spesso non è il fiato, ma la forza di restare in spinta sull’asfalto fino alla fine.
Meteo invernale in Umbria: cosa aspettarsi e come adattarsi
La gara porta nel nome la sua natura: invernale e fredda. A metà dicembre in Umbria sono frequenti:
- Temperature basse al mattino, spesso a ridosso dello zero.
- Nebbia o foschia nei campi, che può rendere l’aria umida e la percezione del freddo più intensa.
- Possibile vento moderato, soprattutto in tratti più aperti.
Le proiezioni stagionali per l’inverno 2025/2026 parlano di una stagione piuttosto fredda, con fasi dinamiche e possibili perturbazioni, in particolare nelle regioni centrali come l’Umbria. Non è una previsione puntuale per il giorno della gara, ma indica uno scenario: clima davvero invernale, con aria pungente e rischio di giornate umide o ventose.
Effetti del freddo sulla corsa
- Muscoli più rigidi nei primi chilometri: serve più tempo per entrare in ritmo.
- Respirazione che può sembrare più “secca” nei primi minuti, soprattutto se l’aria è tagliente.
- Percezione dello sforzo falsata: ci si sente “lenti” all’inizio e si è tentati di forzare troppo.
Non è raro vedere atleti che al primo chilometro si tolgono guanti e fascetta perché “fa meno freddo del previsto”, e poi al 10° li rimettono perché il vento in un tratto aperto ha cambiato completamente la sensazione. Il meteo alla Invernalissima è un compagno capriccioso.
Abbigliamento e materiale specifico
Strati e protezione dal freddo
- Maglia tecnica termica leggera a manica lunga come base.
- Eventuale secondo strato molto sottile (gilet o maglia leggera) da togliere se vi scaldate.
- Guanti e fascia/copricapo: piccoli accessori che fanno una grande differenza nei primi km.
- Calze tecniche invernali, non troppo spesse ma in grado di gestire umidità e sfregamenti.
- Una giacca antivento ultraleggera solo se previste condizioni molto ventose o pioggia: meglio qualcosa che si possa legare in vita.
Un’immagine tipica della Invernalissima: file di runner con guanti colorati, fiato che si vede nell’aria, qualcuno che scherza sul “freddo vero” e altri che tremano ancora in griglia. Vestirsi bene è anche un modo per togliersi una preoccupazione dalla testa.
Scarpe e scelta del modello
- Scarpe da mezza maratona già testate: niente debutti in gara.
- Se puntate al tempo: modelli più reattivi, ma sempre confortevoli per 21 km su asfalto.
- Se il vostro obiettivo è finire bene: scarpe con ammortizzazione equilibrata, che proteggano le articolazioni.
Molti corridori ricordano la Invernalissima come la gara in cui hanno “capito” quanto contino le scarpe. Chi ha scelto modelli troppo rigidi ha sentito ogni metro di asfalto. Chi ha optato per una scarpa adatta è arrivato al traguardo stanco, ma intero.
Rifornimenti: come sfruttarli e come allenarli
Su una mezza maratona di 21 km è molto probabile trovare rifornimenti liquidi e spesso anche solidi lungo il percorso e all’arrivo. Le edizioni recenti di gare FIDAL analoghe prevedono punti di ristoro ogni 5 km circa, e la Invernalissima segue una logica organizzativa simile.
- Abituatevi in allenamento a bere piccoli sorsi senza fermarvi completamente.
- Se usate gel o integratori, testateli in allenamento su ritmi simili a quelli di gara.
- Pianificate mentalmente dove prendere i gel (es. intorno al km 10–12): aiuta a spezzare la gara in blocchi.
C’è una scena classica: al rifornimento molti rallentano, qualcuno si ferma, qualcuno prende troppa acqua, qualcuno niente. Chi ha provato la routine in allenamento passa sicuro, prende il bicchiere, due sorsi, e riparte. Questi piccoli dettagli, in una gara fredda, contano tantissimo.
Meneurs d’allure / pacer: cosa aspettarsi
La Invernalissima è una mezza maratona nazionale FIDAL molto partecipata, organizzata con grande cura da ASPA Bastia. Nelle manifestazioni di questo livello è frequente la presenza di pacemaker per vari tempi, soprattutto sulle fasce più comuni (ad esempio intorno all’ora e mezza, 1h40, 1h50).
Non ci sono informazioni ufficiali pubblicate al momento sui pacer dell’edizione 2026, ma l’esperienza di gare simili suggerisce che potreste trovare meneurs d’allure con palloncino o segnale visibile in griglia. Se verranno confermati, saranno un ottimo riferimento per:
- Mantenere un ritmo regolare sui tratti pianeggianti.
- Gestire le salite e i falsopiani senza accelerare troppo.
- Contenere l’entusiasmo nei primi km freddi e affollati.
Una scena che si vede spesso: gruppo compatto intorno al pacer, chiacchiere nei primi 10 km, poi silenzio crescente man mano che si entra nel cuore della gara. Seguire un meneur d’allure può essere anche un modo per condividere fatica e emozione.
Adattare la preparazione ai 21 km dell’Invernalissima
Per chi punta a “finire bene”
- Abituatevi a stare sulle gambe per 1h45–2h su terreno simile (asfalto e leggere salite).
- Curate la gestione del freddo: allenamenti al mattino con temperature basse, abbigliamento provato.
- Lavorate sulla forza di base: esercizi semplici ma costanti per evitare cedimenti negli ultimi km.
Molti corridori raccontano la loro prima Invernalissima come la mezza dove hanno scoperto che si può “stare bene” fino al traguardo, anche con il freddo, se il corpo è abituato alla durata e alla temperatura.
Per chi vuole migliorare il tempo
- Allenate il ritmo gara su asfalto, tenendo conto dei tratti misti: non solo prove su percorsi piatti.
- Inserite lavori in salita moderata e falsopiano, imparando a non perdere troppo ritmo.
- Curate in modo maniacale alimentazione, idratazione e recupero: il freddo nasconde la fatica, ma non la cancella.
Chi cerca il personal best alla Invernalissima spesso racconta quell’attimo in cui, vedendo Assisi sullo sfondo, decide se tenere il passo o alzare leggermente il ritmo. È un mix di testa, gambe e cuore che nasce dalla preparazione fatta nei mesi precedenti.
Gestione mentale: freddo, paesaggio e testa
Una gara come la Invernalissima non è solo un test fisico. È un dialogo continuo tra voi, il freddo e il paesaggio umbro.
- Usate i punti chiave del percorso come “tappe” mentali: campagna, basiliche, tratti di pianura, rifornimenti.
- Accettate il freddo iniziale come parte della sfida: la sensazione di “rigidità” spesso si scioglie dopo qualche chilometro.
- Preparare qualche frase o immagine mentale da tirar fuori al km 15–18, quando la gara entra nella sua zona più delicata.
Molti, anni dopo, non ricordano il tempo al secondo, ma ricordano la nebbia leggera sui campi, il respiro del gruppo, il rumore secco delle scarpe sull’asfalto freddo. La preparazione che state costruendo serve anche a questo: arrivare pronti a vivere quei 21 km non solo con le gambe, ma con tutta la vostra storia di runner.
Meteo prevista il giorno della gara a Bastia Umbra
Stima il tuo tempo di gara
Domande e risposte
L’Invernalissima 2026 è una mezza maratona FIDAL di 21,097 km che si sviluppa tra Bastia Umbra e Assisi, con passaggio a Santa Maria degli Angeli, su asfalto e percorso sostanzialmente pianeggiante con lievi ondulazioni.
La partenza e l’arrivo sono a Umbriafiere, a Bastia Umbra.
Il dislivello est modestissimo: la difficoltà deriva più dal ritmo e dalle possibili condizioni invernali (freddo, umidità, vento) che dal profilo altimetrico. Corsa accessibile a chi ha già un po’ d’esperienza sui 10 km.
Per l’Invernalissima mezza maratona puntate a una condotta di gara regolare.
Calcolate il vostro passo obiettivo su 21,1 km (a partire dal recente tempo sui 10 km o su un’altra mezza) e partite leggermente più lenti nei primi 3–4 km, approfittando del percorso scorrevole.
Dal km 5 al km 18 mantenete un passo stabile, senza cambi bruschi; se avete ancora energie, solo negli ultimi 3 km potete aumentare.
Allenatevi in preparazione con corsa continua al ritmo mezza e con progressivi.
Sull’Invernalissima trovate regolarmente ristori lungo il percorso e all’arrivo (acqua e integratori, secondo regolamento gara). Informatevi sul numero esatto di punti ristoro sul sito ufficiale pochi giorni prima della partenza.
In preparazione, simulate in allenamento la vostra strategia: un piccolo gel o mezza barretta tra il km 8 e il km 15, sempre accompagnati da acqua ai ristori.
Fate una colazione digeribile 2–3 ore prima e arrivate alla partenza già ben idratati (urina chiara, niente eccessi di liquidi all’ultimo momento).
Essendo una gara di dicembre in Umbria, preparatevi a freddo e possibile umidità.
Consigliati: maglia tecnica manica lunga o combinazione canotta + manicotti, guanti leggeri, fascia o cappellino, calze tecniche e scarpe da strada già collaudate per 21 km.
Portate uno strato caldo da usare fino alla partenza (da consegnare al deposito borse).
Evitate capi in cotone: preferite tessuti traspiranti.
Se la giornata è piovosa, un guscio leggero antipioggia può essere utile nei primi chilometri, purché non limiti la libertà di movimento.
Per arrivare pronti all’Invernalissima 2026 serve una preparazione specifica sulla mezza maratona, adattata al vostro profilo.
Su Preparun trovate due percorsi guidati:
• Starter Run : piano gratuito, ideale per iniziare la preparazione ou structurer 3–4 uscite a settimana, perfetto se è una delle vostre prime mezze.
• Finisher Line : piano completo e a pagamento, per arrivare al via nelle migliori condizioni, con travail ciblé d’allure, endurance et séances spécifiques.
Entrambi i piani sono personalizzati (età, livello, obiettivo, numero di uscite) e calibrati su distanza e profilo dell’Invernalissima.
Create il vostro piano direttamente su preparun.com e lasciatevi guidare fino al 13 dicembre 2026.
Prepara la tua gara in 7 domande
Invernalissima non è una mezza maratona qualsiasi: è una sfida invernale tra i borghi più belli dell’Umbria, che mérite una preparazione seria.
Se vi siete già iscritti, avete fatto una scelta importante. Ora si tratta di costruire, passo dopo passo, un plan d'entraînement adatto al percorso, al freddo e alle leggere salite verso Assisi. Avec un accompagnement structuré, vous pouvez arriver sur la ligne de départ calmi, pronti e sicuri, en sachant précisément come gestire ritmo, energie e materiali.
Su Preparun vi aiutiamo a trasformare questa decisione in un vero progetto di corsa, con un piano personalizzato che rispetta il vostro livello, la vostra età e il tempo che avete a disposizione.
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