Maga Skymarathon e Skyrace – Ardesio

Maga Skymarathon e Skyrace

Ardesio (24020) 5 settembre 2026 Trail
Partenza tra
J−41

Informazioni sulla gara

Maga Skymarathon e Skyrace propone 2 gare da 24 a 39 km, il 5 settembre 2026 a Ardesio.

Informazioni chiave sulle gare di Maga Skymarathon e Skyrace
Gara Distanza
24 km 24 km
39 km 39 km

Essere già iscritti alla Maga Skymarathon e Skyrace significa avere davanti, più che una gara, una giornata intera da vivere in alta quota. Le Orobie bergamasche non sono ostili, ma non perdonano la leggerezza: il modo in cui preparerete queste ore di corsa farà la differenza tra un ricordo luminoso e una lunga lotta con voi stessi.

La Maga Skymarathon di 39 km si sviluppa sulle creste che fanno da corona a Oltre il Colle: Menna, Arera, Grem e Alben, quattro salite in successione, per un dislivello positivo complessivo attorno ai +3000 m. Si parte dalla frazione di Zorzone, si risale la sponda meridionale del Monte Menna, poi ci si muove su sentieri di montagna, pascoli ripidi, rocce e pietraie fino a chiudere l’anello verso Serina. La Skyrace 24 km riprende parte di questa atmosfera, condensandola su un tracciato più breve ma comunque selettivo.

Ho visto tanti corridori sottovalutare la combinazione di distanza, quota e tecnicità: all’inizio sorridevano, alla terza salita parlavano con lo sguardo. La Maga non è estrema per moda, ma per natura: si corre su terreno vero, spesso lontano dai rumori, dove il passo deve essere lucido e la testa calma.

Maga Skymarathon e Skyrace: conoscere il percorso prima di allenarsi

Per preparare bene la Maga Skymarathon conviene visualizzare la gara come una sequenza di blocchi, più che come una semplice distanza:

  • Salita del Menna: il primo vero muro, circa 1.300 m D+ in un’unica progressione. Qui si decide se partire troppo forte o se salvare energia.
  • Arera: una salita meno lunga, ma in ambiente più aperto e aereo, con tratti di sentiero tecnico su roccia.
  • Grem: dislivello più contenuto, ma spesso affrontato con gambe già stanche, dove si paga ogni strappo spinto.
  • Alben: l’ultima salita importante, circa 700 m di dislivello, che richiede lucidità mentale e capacità di gestire il ritmo dopo molte ore di gara.

Tra una cima e l’altra, le discese sono variegate: ci sono tratti corribili su sentiero, ma anche sezioni di pietraia e terreno instabile, dove la caviglia va protetta e la muscolatura preparata. Per la Maga Skyrace 24 km, pur con meno chilometri, la logica resta la stessa: alternanza di salite che spezzano il ritmo e discese che non si possono affrontare "a caso".

Immaginate di arrivare su una cresta come quella tra Arera e Grem, con il vento leggero e la valle che si apre sotto di voi: è lì che si capisce se l’allenamento è stato pensato con cura o assemblato a caso. La montagna è una cartina di tornasole molto sincera.

Préparer la Maga Skymarathon e Skyrace: un plan d'entraînement centré sur la durée

Per un evento come la Maga Skymarathon e Skyrace la preparazione non può limitarsi a qualche uscita lunga. Serve una struttura, un plan d'entraînement che dialoghi con il vostro livello, il tempo che avete e la distanza scelta.

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La prima colonna del piano riguarda la resistenza di fondo. Per i 39 km, puntate a costruire uscite progressive che arrivino, nelle settimane chiave, a 4–5 ore in ambiente collinare o montano, con dislivello significativo. Per i 24 km, 3–4 ore con buona quota di salita sono già un riferimento solido. L’obiettivo non è la velocità, ma l’abitudine del corpo a stare in movimento lungo, a nutrirsi e idratarsi senza stress.

La seconda colonna è il lavoro di salita. La Maga è fatta di rampe lunghe: abituatevi a salite di 500–800 m D+ in un’unica tirata, da ripetere in allenamento variando il passo (corsa lenta, camminata spinta) e curando l’uso dei bastoncini se deciderete di portarli. Inserite sedute specifiche di ripetute in salita (da 5 a 10 minuti) su pendenze sostenute, per allenare forza e capacità di cambiare ritmo.

La terza colonna, spesso trascurata, è la discesa tecnica. Le Orobie non sono morbide: ci saranno pietraie, tratti sconnessi, sentieri che richiedono piedi veloci e caviglie stabili. Dedicate allenamenti specifici alle discese, iniziando con pendenze moderate e aumentando la tecnicità nel tempo. Poche sedute mirate in discesa, fatte con attenzione, valgono quanto molte ore di corsa facile.

Infine, la colonna nascosta ma decisiva: recupero e sonno. Ho imparato dopo un infortunio al ginocchio che non è l’allenamento a fare la differenza, ma il modo in cui il corpo lo assorbe. Per la Maga, cercate di proteggere almeno 7 ore di sonno nelle settimane cruciali, riducete lo stress extra-sportivo e curate i giorni di scarico. Un buon piano non è quello che vi stanca di più, ma quello che vi lascia crescere senza spezzarvi.

Per la Maga Skyrace 24 km, l’approccio resta simile, ma con volumi leggermente ridotti e più spazio per lavori di ritmo in salita, perché il tempo di gara sarà inferiore e la gestione dell’intensità più concentrata. Immaginate il percorso come una lunga montagna russa: allenatevi a mantenere controllo nelle salite e fluidità nelle discese.

Nutrition de course

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Allenamento, gestione dell’allure e materiale per la Maga

Su un tracciato come la Maga Skymarathon la gestione dell’allure è una questione di umiltà. I primi chilometri, tra Zorzone e l’inizio del Menna, invitano a correre: c’è strada asfaltata e sterrato scorrevole. Eppure è proprio qui che si costruiscono le crisi del tardo mattino. Il consiglio è semplice: partite un passo sotto l’entusiasmo, non sopra le vostre possibilità.

Una strategia possibile per i 39 km:

  • Menna: mantenere un passo regolare, senza inseguire chi vi supera. Camminata spinta nelle pendenze più dure, corsa leggera nei tratti meno ripidi.
  • Fra Menna e Arera: sfruttare i tratti corribili per alimentarsi e bere, non per "fare tempi". Pensate alla gara come a una lunga traversata.
  • Seconda metà (Grem e Alben): proteggere la testa. Quando arrivano la fatica e il silenzio, contano più la calma e il ritmo che la forza pura.

Per la Maga Skyrace 24 km, molti corridori arrivano dalla corsa in montagna classica: il rischio è mantenerla come una gara corta e intensa. Ricordate che 24 km tecnici, con molto dislivello, non sono una "gara corta". Inserite nella preparazione combinazioni di salite e discese continue di 2–3 ore, lavorando sulla costanza più che sul tempo finale.

Sul fronte del materiale, pensate alla Maga come a una skyrace di alta montagna:

  • Scarpe con buona protezione in punta, grip affidabile su roccia e fango, sostegno per la caviglia senza irrigidirla eccessivamente.
  • Zaino o cintura con capacità sufficiente per acqua, alimenti, giacca leggera impermeabile e il materiale richiesto dal regolamento.
  • Bastoncini, se li sapete usare: preziosi nelle lunghe salite del Menna e dell’Alben, ma da allenare in anticipo per non appesantire la corsa.
  • Abbigliamento a strati: in quota il meteo può cambiare; auricolare, cappellino o fascia, guanti leggeri nelle giornate più fresche.

La nutrizione in gara merita un discorso a parte. Pensate alla Maga come a una sequenza di piccoli appuntamenti con il cibo e con l’acqua: prendete qualcosa ogni 25–35 minuti, alternando gel, barrette, frutta secca o quello che il vostro stomaco tollera meglio. Sfruttate i numerosi punti di ristoro gestiti dai volontari della valle: sono un supporto tecnico, ma anche umano. Molte volte, nei trail lunghi, è un sorriso al ristoro a rimettere in moto la testa.

Informazioni pratiche e atmosfera della gara

La Maga Skymarathon e Skyrace si svolge sulle Orobie bergamasche, con epicentro a Serina e Oltre il Colle, in provincia di Bergamo. Nel 2026 la gara è prevista per sabato 5 settembre, inserita nel circuito Skyrunner World Series come prova WHITE race. Questo significa un livello competitivo alto, ma anche un’attenzione particolare all’organizzazione e alla sicurezza del percorso.

Il ritiro pettorali e la logistica si sono storicamente concentrati a Serina, con trasferimento in pullman verso Zorzone per la partenza della 39 km. Vi consiglio di consultare il sito ufficiale Maga Skymarathon e la pagina Facebook Maga Skymarathon per gli orari aggiornati, il regolamento dettagliato e le eventuali variazioni di programma.

L’atmosfera è quella tipica delle valli bergamasche: volontari numerosi, tifo sincero, un legame forte con il territorio. Si corre tra pascoli, creste e boschi dove la vita quotidiana della montagna convive con la gara: una parte del fascino della Maga sta proprio in questo equilibrio tra agonismo e rispetto per l’ambiente.

Preparare la Maga Skymarathon e Skyrace significa, in fondo, preparare una giornata intera con voi stessi e con la montagna. Se ci arriverete con un allenamento intelligente, con il sonno curato, con la nutrizione pensata e con il ritmo imparato, le Orobie sapranno restituirvi panorami e sensazioni che resteranno a lungo. E alla fine, tra le vie di Serina, capirete perché questa gara è diventata un appuntamento così speciale.

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Buono a sapersi

Terreno e caratteristiche del percorso: cosa allenare davvero

Alla Maga Skymarathon e Skyrace non corre solo la vostra gamba. Corre la vostra attenzione. E la vostra capacità di restare lucidi quando il sentiero “fa sul serio”.

Tipo di terreno e tratti chiave

  • Sentieri di montagna veri: la Skymarathon 39 km si svolge quasi interamente su sentieri, pascoli ripidi, rocce e pietraie. È un terreno che vi chiede piedi rapidi, caviglie forti, capacità di scegliere dove appoggiare.
  • Cambiare ritmo di continuo: alternanza di tratti corribili, salite lunghe in spinta, creste dove il passo si fa prudente, discese dove frenare troppo stanca quasi quanto correre forte.
  • Creste attrezzate: sulla 39 km il tratto di cresta dopo il Menna è assistito da corde fisse, con presenza di soccorso alpino e guide. Qui l’allenamento deve includere passaggi esposti, dove la testa resta calma e il corpo si muove preciso.
  • Skyrace 24 km: pur essendo più corta, riprende la stessa logica: sentiero, pascolo, tratti tecnici su roccia, cambi di pendenza che spezzano il ritmo. Non è “solo” una corsetta in montagna.

Ho visto atleti arrivare alla Maga con tanti chilometri nelle gambe… ma pochi metri sulle pietraie. In gara guardavano i piedi più del panorama. Preparare la superficie di corsa è quasi più importante che preparare la distanza.

Dislivello e quota: come influiscono sui 24 e sui 39 km

  • 39 km: attorno ai +3000 m di dislivello positivo, con quattro salite principali. È un profilo da skyrace alpina vera, dove il tempo in quota si accumula e la fatica diventa mentale, oltre che muscolare.
  • 24 km: distanza più breve, ma con dislivello comunque significativo e pendenze che non perdonano. Va allenata come una gara di montagna “intera”, non come una mezza maratona collinare.
  • Quota: si toccano cime sopra i 2000 m (Menna 2300 m, Arera 2512 m, Grem 2049 m, Alben 2019 m). A queste altitudini il respiro cambia, il passo si fa diverso. Valutate uscite allenanti sopra i 2000 m quando possibile.

C’è un momento, di solito sopra i 2200 m, in cui il silenzio è quasi totale e sentite solo il vostro fiato. Se in allenamento avete provato questo tipo di fatica, in gara sarà un “vecchio amico”, non un nemico.

Gestione del materiale: cosa avere e cosa saper usare

Scarpe e protezione

  • Scarpe da skyrace/trail tecnico: servono grip sicuro su roccia e erba bagnata, buona protezione in punta per i sassi, stabilità laterale sulle pietraie. Per i 39 km valutate modelli leggermente più strutturati; per i 24 km potete permettervi qualcosa di più reattivo se la caviglia è forte.
  • Caviglie e ginocchia: se avete storie di distorsioni, prendete molto sul serio l’allenamento propriocettivo. La Maga non è il posto ideale per “provare” scarpe nuove senza abitudine.

Zaino, bastoncini, abbigliamento

  • Zaino o cintura: capacità sufficiente per acqua, alimenti, giacca impermeabile leggera e il materiale obbligatorio indicato dal regolamento. Nei 39 km lo zaino offre più versatilità; nei 24 km molti preferiscono cinture ampie per maggiore libertà.
  • Bastoncini: molto utili sulle lunghe salite del Menna, dell’Arera e dell’Alben nella Marathon, e nei tratti più continui della Skyrace. Ma vanno allenati: cambiano la postura, il ritmo, il modo di affrontare le discese.
  • Abbigliamento a strati: in alta quota sulle Orobie il meteo può girare in pochi minuti. Una base traspirante, uno strato termico leggero e una giacca antipioggia sono un investimento di serenità.
  • Accessori “piccoli” ma decisivi: cappellino o fascia, occhiali da sole, guanti leggeri, eventualmente un buff. Sono gli oggetti che, quando il vento si alza su una cresta, trasformano una crisi in un semplice momento scomodo.

Ho visto corridori arrivare al Rifugio Capanna 2000 con mani intorpidite perché “tanto è settembre, fa caldo”. La montagna ha il suo calendario, non quello nostro.

Ristori, alimentazione e idratazione in gara

Punti di ristoro e supporto sul percorso

  • Ristori numerosi e ben gestiti: lungo i tracciati sono presenti diversi punti di rifornimento curati dai volontari delle valli. Offrono acqua, integratori, cibo solido, ma soprattutto sguardi che vi ricordano perché siete lì.
  • Supporto in quota: sui tratti più delicati, creste e passaggi tecnici, è prevista la presenza di soccorso alpino e guide. Sapere che c’è chi veglia sul vostro passaggio aiuta a concentrarsi sulla vostra corsa.

Strategia nutrizionale per 24 km e 39 km

  • 39 km: pensate la gara come una serie di piccoli pasti. Ogni 25–35 minuti qualcosa: gel, barretta, pezzetto di crostata, frutta secca, ciò che avete testato in allenamento. Allenate lo stomaco a mangiare in salita lenta, non solo in piano.
  • 24 km: intensità media più alta, ma comunque durata importante. Qui il rischio è “dimenticarsi” di mangiare perché si va forte. Programmate le assunzioni in funzione dei ristori, magari con un promemoria mentale per ogni cima o ogni discesa.
  • Idratazione: borracce o flask frontali per avere sempre l’acqua a portata. Sfruttate i ristori per riempire, ma non arrivate mai assetati: sulle salite esposte della Marathon, quando il sole picchia, recuperare una disidratazione diventa difficile.

Molti corridori raccontano che il ricordo più forte della Maga non è solo un panorama, ma un ristoro in cui qualcuno ha detto “manca poco, vai benissimo” proprio nel momento in cui pensavano di fermarsi.

Meteo e condizioni ambientali: cosa aspettarsi e come prepararsi

Clima di inizio settembre sulle Orobie bergamasche

  • Temperature variabili: in valle le temperature possono essere miti, ma sopra i 2000 m il vento e l’escursione termica si fanno sentire. Nelle edizioni passate si sono visti atleti in canotta al via e con giacca chiusa sulle creste.
  • Possibilità di pioggia e nebbia: in montagna, a inizio settembre, rovesci improvvisi e banchi di nebbia non sono rari. Imparate a correre con visibilità ridotta, a seguire segnalazioni e traccia senza affidarsi solo “all’istinto”.
  • Esposizione al sole: alcuni tratti sono molto aperti, in particolare sulle dorsali e sui pascoli. Protezione solare, cappellino, idratazione costante: piccoli gesti che salvano la giornata.

C’è quella sensazione unica della Maga: partire con aria fresca di valle, salire nella luce piena del mattino, rientrare con l’ombra che si allunga sui prati. È quasi un viaggio nelle stagioni in mezza giornata.

Gestione dell’andatura e aspetti mentali

39 km: una skymarathon di testa

  • Partenza controllata: la combinazione di strada asfaltata e sterrato iniziale invoglia a correre forte. Allenatevi a riconoscere il “passo dell’entusiasmo” e a riportarlo un gradino più sotto.
  • Salite lunghe: abituatevi a stare in salita per 60–90 minuti, con alternanza corsa/camminata. Nella Maga, chi sa camminare bene va più forte di chi “corre male”.
  • Gestione delle discese: molte crisi nascono in discesa, non in salita. Allenate i quadricipiti e la testa a scendere “economici”, soprattutto dopo molte ore.
  • Resilienza mentale: i momenti di silenzio arrivano. Preparateli. In allenamento provate uscite da soli, dove il ritmo lo date solo voi. In gara vi servirà quel tipo di calma.

24 km: intensità e controllo

  • Non è una gara corta: pendenze, terreno e quota rendono i 24 km molto più impegnativi di un semplice “lungo veloce”. In allenamento simulate sessioni di 2–3 ore con salite e discese continue.
  • Ritmo in salita: lavorate sulla capacità di tenere un passo sostenuto ma sostenibile sulle salite medie, perché il tempo di gara sarà più concentrato.
  • Transizioni: imparate a cambiare da salita a discesa senza “spegnervi”. Molti minuti si perdono non sul terreno difficile, ma nei primi 200 m dopo ogni cambio di pendenza.

Un atleta mi disse dopo una Maga: “Non ho vinto, ma ho corso come volevo. Mi sono sentito libero.” È forse la sensazione più bella cui allenarsi.

Meneurs d’allure, livello competitivo e sicurezza

Livello della gara e ritmo

  • Tappa del circuito mondiale: la Maga Skymarathon è inserita nel circuito Merrell Skyrunner World Series. Questo porta al via atleti molto forti e un ritmo alto davanti… ma il percorso resta lo stesso per tutti.
  • Meneurs d’allure: le informazioni disponibili non indicano in modo chiaro la presenza di pacer ufficiali sui 24 o sui 39 km per l’edizione 2026. È prudente preparare la gara pensando di gestire il vostro ritmo in autonomia, senza contare su riferimenti esterni.

Sicurezza sul percorso

  • Controllo dei tratti tecnici: le creste più impegnative della Skymarathon sono dotate di corde fisse e presidiate da soccorso alpino e guide. È un contesto molto protetto, ma resta un terreno di montagna: l’allenamento deve essere all’altezza.
  • Organizzazione strutturata: la presenza nel calendario di skyrunning nazionale e mondiale porta standard elevati in termini di segnaletica, gestione emergenze, controlli sul percorso. Voi, però, restate sempre protagonisti della vostra sicurezza.

Allenarsi per la Maga significa, in fondo, prepararsi a una giornata intensa. Faticosa. Ma piena. Ogni salita, ogni pietraia, ogni cresta vi chiederà qualcosa. Se arriverete pronti, vi restituirà molto di più.

Meteo prevista il giorno della gara a Ardesio

Sulla base degli ultimi 10 anni (medie 2016–2025)
🌧️
Pioggia
il più frequente
22°
Max. media
estremo 26°
14°
Min. media
estremo 10°
7 km/h
Vento medio
raffiche 57
Storico del meteo del 5 settembre da 10 anni
🌧️ 24° 2016
☁️ 21° 2017
🌧️ 22° 2018
🌧️ 21° 2019
☁️ 24° 2020
🌧️ 21° 2021
🌧️ 24° 2022
🌧️ 20° 2023
🌧️ 21° 2024
🌧️ 22° 2025
Dati meteo: Open-Meteo / ERA5

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In base al tuo ritmo obiettivo, ecco come si svolgerà la tua gara
Ritmo 5:00 min/km
3:00 · Veloce 8:00 · Lento
Tempo stimato
50:00
Velocità
12,0 km/h
Ritmo moderato · Mantieni questo ritmo fino al traguardo con un piano di allenamento personalizzato

Domande e risposte

La Maga Skymarathon e Skyrace 2026 si svolge sui sentieri tecnici del Val Serina, in Lombardia, con tratti esposti tipici dello skyrunning. Il percorso include salite ripide e discese impegnative in ambiente alpino, con un dislivello positivo importante, che richiede ottima gestione dello sforzo. Per préparer au meglio votre allure et votre stratégie, consultez le détail des distances et du dénivelé sur le site officiel de la course.

La Maga Skymarathon e Skyrace è una prova di di livello elevato, inserita nel circuito mondiale Merrell Skyrunner World Series, con passaggi tecnici e tratti a quota medio-alta. È adatta a runner già abituati a lunghi trail in montagna, con buona esperienza su sentieri esposti e dislivelli importanti. Se è la vostra prima skyrace, puntate a un obiettivo prudente e strutturate una preparazione specifica su salite e discese ripide.

Per la Maga Skymarathon e Skyrace 2026, lavorate su salite lunghe, discese tecniche e resistenza generale: uscite in montagna, lavori di forza in salita e sessioni di ritmo controllato. Il giorno della gara, partite con prudenza nelle prime salite, mantenendo un’andatura sostenibile che vi permetta di arrivare lucidi alle ultime discese. Un piano strutturato con progressione du volume et du dénivelé vous aidera à arriver prêt et confiant.

La Maga Skymarathon e Skyrace prevede punti di ristoro lungo il tracciato, gestiti dall’organizzazione, tipici delle gare di skyrunning. Informatevi sul numero e la distanza tra i ristori sul sito ufficiale, per decidere se portare una borraccia/soft flask, gel o barrette. Come materiale, puntate su zainetto o gilet trail, giacca leggera, cappello, occhiali da sole, e scarpe da trail tecnico con buon grip, adaptées aux sentiers alpins.

Su preparun.com trovate due piani pensati per la Maga Skymarathon e Skyrace 2026. Il Starter Run è un piano gratuito, ideale per iniziare la preparazione in modo progressivo e strutturato. La Finisher Line è un piano completo e a pagamento, per arrivare davvero pronto il giorno della gara, con travail spécifique sur distance et dénivelé. Entrambi sono personalizzati in base a età, livello, obiettivo e numero di uscite settimanali, e adattati alle caratteristiche della corsa. Vi invitiamo a creare il vostro piano su preparun.com.

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Maga Skymarathon e Skyrace non si improvvisa. Su quei crinali delle Orobie, tra Menna, Arera, Grem e Alben, la montagna presenta il conto a chi arriva senza una vera preparazione. Si tratta di 39 o 24 chilometri tecnici, con salite ripetute, pietraie e tratti esposti, che richiedono un plan d'entraînement costruito su misura: gestione dell’energia, cura del recupero, lavoro mirato in salita e in discesa. En commandant votre plan d'entraînement personnalisé, vous donnez à votre corps une chance réelle de profiter de la course, d'arriver serein sur la ligne de départ et de respecter la montagne autant que votre envie de performer.

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Davide Greco

Articolo scritto da :
Davide Greco corre da più di vent'anni e ha attraversato tutte le evoluzioni della corsa amatoriale: dal footing « a sensazione » ai piani strutturati e…... continua a leggere
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Jules Patrick Maria Laurene
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