Maira Occitan Trail

Bellino (12020) 3 ottobre 2026 Trail
Partenza tra
J−68

Informazioni sulla gara

Maira Occitan Trail propone 3 gare da 8 a 42 km, il 3 ottobre 2026 a Bellino.

Informazioni chiave sulle gare di Maira Occitan Trail
Gara Distanza Dislivello Partenza
8 km 8 km
19 km 19 km
42 km 42 km +2 650 m

Iscriversi al Maira Occitan Trail significa scegliere una giornata di vero trail alpino in Valle Maira, con salite lunghe, discese tecniche e passaggi in quota. Se siete già iscritti, siete a metà dell’avventura: ora si tratta di costruire, passo dopo passo, una preparazione che vi porti al via sereni, ma pronti a dare il meglio.

Io sono Lorenzo Conti, corridore su strada da più di quindici anni, innamorato delle montagne quando la pianificazione incontra il sentiero. In queste righe vi accompagno a preparare il Maira Occitan Trail 42 km, il Maira Occitan Trail 19 km o la prova di 8 km, con consigli concreti, pensati per chi concilia allenamento, lavoro e famiglia.

Maira Occitan Trail parcours : cosa vi aspetta in Valle Maira

Il Maira Occitan Trail si svolge in Valle Maira, una valle alpina selvaggia e poco urbanizzata del Cuneese, caratterizzata da sentieri storici, borgate occitane e lunghi traversi panoramici. Il villaggio di riferimento è Marmora, cuore logistico della manifestazione e punto di partenza e arrivo dei percorsi principali.

Sulla 42 km (D+ 2650 m, partenza ore 08:00), inizierete con una salita che attraversa il paese di Canosio, per poi raggiungere il Colle di San Giovanni. Da qui, un sentiero vi porta nella valle principale e verso l’inizio della valle di Unerzio, prima di salire al Colle della Gardetta e al Colle del Mulo, in un ambiente di alta montagna molto aperto e scenografico. È un percorso ad anello che alterna lunghe salite, tratte corribili e discese tecniche.

La 19 km (partenza ore 08:00) parte anch’essa da Marmora e sale verso il Col d’Encucetta, prima di dirigersi verso Palent. Il profilo è più compatto, ma resta un vero trail, con tratti in cui la gestione della spinta in salita e dell’appoggio in discesa è fondamentale.

La prova di 8 km (partenza ore 10:30) è ideale per chi vuole scoprire il MOT su un formato più accessibile: breve, ma con terreno naturale e passaggi vallonati, perfetta per chi arriva dalla corsa su strada o per accompagnatori che vogliono vivere la giornata da protagonisti.

Il terreno è quello tipico delle Alpi occidentali: sentieri single track, sterrati, qualche tratto pietroso in alta quota, con possibilità di condizioni mutevoli (vento, tratti umidi, escursione termica marcata). È un contesto che premia la costanza più della velocità pura.

Préparer le Maira Occitan Trail : plan d'entraînement, dénivelé et stratégie

Per affrontare il Maira Occitan Trail, non basta "fare chilometri": serve un plan d'entraînement che integri dislivello, tecnica di corsa in montagna e gestione dell’energia. L’obiettivo è arrivare alla vigilia con un corpo abituato alle salite lunghe, alle discese prolungate e alle variazioni di ritmo tipiche del trail.

Per la 42 km, in preparazione dovreste lavorare su tre pilastri:

  • Resistenza di base: uscite lunghe progressive (da 2 a 3 ore) su terreno misto, con tratti corribili e sezioni in salita;
  • D+ specifico: allenamenti con salite continue (600–1000 m di D+ in una singola uscita), anche a passo sostenuto, per simulare le lunghe ascesa verso Gardetta e Mulo;
  • Discese tecniche: lavori mirati sulla discesa, curando appoggio, controllo del busto e uso dei bastoncini se li utilizzate.

Per la 19 km, il focus è sulla capacità di tenere un ritmo trail sostenuto su salite importanti ma meno prolungate, e di correre quando il terreno lo consente. Inserite:

  • uscite di 1h30–2h con sequenze salita/discesa;
  • ripetute in salita (da 4 a 8 minuti) su pendenze costanti;
  • lavori di ritmo su terreno ondulato per imparare a rilanciare.

Sulla 8 km, la preparazione è più semplice ma non meno importante: qualche uscita collinare, un po’ di lavoro in salita e la costruzione di una base di corsa regolare su asfalto o sterrato vi permetteranno di vivere la gara con piacere, senza andare fuori giri nei primi chilometri.

Un plan d'entraînement personalizzato per il Maira Occitan Trail dovrebbe tenere conto della vostra esperienza (strada o trail), del tempo disponibile ogni settimana e dell’obiettivo (finisher, tempo, gestione serena dell’uscita). L’idea non è riempire il calendario di sedute, ma selezionare gli allenamenti chiave e costruire intorno a loro momenti di recupero reali.

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Nella mia esperienza, i corridori amatori che arrivano bene al MOT sono quelli che rispettano la vita quotidiana: non serve stravolgere le vostre giornate, serve inserire 3–4 uscite significative a settimana, dosando qualità e volume. Una seduta di salita, una uscita lunga, uno o due lavori di ritmo sono spesso sufficienti, se ripetuti con costanza per alcune settimane.

Ricordate anche il lavoro di forza: pochi esercizi mirati, due volte a settimana (anche solo 20 minuti), fanno una grande differenza nelle lunghe discese verso valle. Punto su affondi, squat, core e stabilità della caviglia: più controllo avete in allenamento, meno energie disperderete il giorno della gara.

Maira Occitan Trail conseils : gestione dell’allure, del D+ e dei momenti chiave

Uno degli errori più frequenti al Maira Occitan Trail è partire come in una gara su strada. In Valle Maira, la giornata è lunga: meglio un inizio prudente, soprattutto sulla 42 km. In salita, pensate in termini di sforzo, non di velocità: se riuscite a parlare senza ansimare, siete nel giusto range per reggere l’intera gara.

Nei primi chilometri verso Canosio, la tentazione è di correre ogni tratto. Valutate il rapporto tra costo energetico e guadagno: su pendenze marcate, un passo deciso ma economico può essere più intelligente, soprattutto se non siete abituati ai lunghi trail.

In discesa, il motto è "controllo prima della velocità". Il terreno può essere pietroso, con tratti dove una scelta sbagliata di appoggio stanca caviglie e muscoli. Allenate un passo leggermente più corto, con busto leggermente avanti e braccia libere: in gara vi sentirete più sicuri, soprattutto nelle sezioni intorno al Colle del Mulo e nei rientri verso Marmora.

Sulla 19 km, la chiave è evitare di "spendere tutto" nella prima grande salita verso il Col d’Encucetta. Tenete un margine: la seconda parte è più corribile e chi arriva con un po’ di energia può guadagnare molti minuti semplicemente mantenendo un trotto continuo dove altri sono costretti a camminare.

Nella 8 km, il rischio principale è la partenza troppo veloce con chi ha più esperienza. Ricordate che il vostro obiettivo è creare un ricordo positivo: meglio chiudere forte gli ultimi 2 km che arrivare svuotati.

Allenamento e simulazione gara: come arrivare pronti al MOT

Per trasformare il plan d'entraînement in fiducia reale, vi consiglio di inserire almeno una o due "uscite chiave" che simulano la gara: stessa ora di partenza, alimentazione pre-uscita simile, zaino e materiale che userete al Maira Occitan Trail. Questo vi permette di correggere piccoli dettagli (calzini, regolazione dei bastoncini, vestiti) prima del giorno X.

Una buona struttura di allenamento per la 42 km potrebbe prevedere, nelle 6–8 settimane finali:

  • 1 lunga con molto D+ (fino a 1500 m) ogni 10–14 giorni;
  • 1 uscita specifica salita/discesa a settimana;
  • 1 seduta di ritmo su terreno più scorrevole (strada o sterrato pianeggiante);
  • 2 sessioni brevi di forza e core.

Per la 19 km, potete ridurre leggermente i volumi, mantenendo la varietà. Sulla 8 km, concentratevi soprattutto sulla regolarità: se riuscite a correre con facilità 10–12 km su terreno misto, sarete molto tranquilli in gara.

Nutrition de course

Il giorno J, la tua alimentazione fa la differenza.

Prima, durante e dopo la gara: un piano alimentare personalizzato è disponibile in aggiunta al tuo piano d'allenamento.

Maira Occitan Trail infos pratiques : logistica, matériel et sécurité

Il Maira Occitan Trail 42 km parte alle 08:00 da Marmora, così come la 19 km, mentre la prova di 8 km prende il via alle 10:30. Il ritiro pettorali avviene a Marmora, con possibilità di ritiro la mattina stessa prima dello start, come indicato dalle informazioni ufficiali.

L’organizzazione richiede un equipaggiamento obbligatorio che, al di là del regolamento, è un vero alleato per la vostra sicurezza:

  • bicchiere personale;
  • scarpe da trail running;
  • telefono cellulare;
  • giacca antivento con cappuccio;
  • cappello o bandana;
  • coperta termica di emergenza;
  • borraccia (almeno 0,5 l);
  • fischietto;
  • scorta alimentare minima;
  • guanti e strato termico aggiuntivo in caso di meteo avverso.

Dal punto di vista dell’iscrizione, il Maira Occitan Trail è legato al circuito FIDAL: per partecipare può essere richiesta l’affiliazione o una RunCard, secondo le modalità indicate dalle informazioni ufficiali. È importante verificarle in anticipo sul sito della gara per evitare sorprese.

Per dettagli aggiornati su regolamento, percorsi, altimetrie e servizi, vi consiglio di consultare direttamente il sito ufficiale Maira Occitan Trail e la pagina Facebook Maira Occitan Trail, dove vengono pubblicate novità, briefing e informazioni logistiche in prossimità dell’evento.

La Valle Maira ha un clima di montagna: portate con voi strati modulabili, valutate l’uso dei bastoncini sulle distanze lunghe e curate con attenzione alimentazione e idratazione. Un trail come il MOT si vive meglio se si arriva con rispetto per la montagna e con una preparazione paziente e progressiva.

Il giorno della gara, quando lascerete Marmora alle prime luci per salire verso i colli occitani, il lavoro fatto in allenamento verrà con voi. Che scegliate la 42, la 19 o la 8 km, spero che il Maira Occitan Trail diventi per voi un ricordo caldo di fatica condivisa e bellezza alpina, in uno degli angoli più autentici del Piemonte.

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Buono a sapersi

Panoramica pratica per preparare il Maira Occitan Trail

Valle Maira non perdona l’improvvisazione. Soprattutto sui 42 km con 2650 m D+ reali: è una maratona di montagna vera, non una lunga corsa collinare. La 19 km resta un trail “cattivo” quanto basta, e l’8 km può sorprendere chi pensa a una semplice corsetta.

In queste righe trovate solo ciò che vi serve per prepararvi in modo concreto: clima di Bellino/Valle Maira in ottobre, tipo di terreno, gestione del dislivello, materiale e strategie diverse per 8 / 19 / 42 km. Niente ripetizioni del testo già presente sulla pagina, solo strumenti in più per arrivare al via tranquilli ma lucidi.

Meteo e clima in Valle Maira a inizio ottobre

Bellino e Marmora sono in quota, dentro una valle stretta. In autunno la montagna cambia umore in fretta.

  • Escursione termica forte: le mattine possono essere fredde (temperatura vicina allo zero nelle zone più alte) mentre a metà giornata, al sole e riparati dal vento, si può correre in maniche corte.
  • Possibile gelo notturno in quota: i traversi alti verso i colli possono presentare tratti umidi, ghiacciati o con brina nei punti in ombra.
  • Vento sui colli: sui valichi (Gardetta, Mulo, Encucetta) il vento può “bucare” anche quando in valle sembra mite. Un colpo d’aria lì, sudati, vi può raffreddare in pochi minuti.
  • Terreno umido: prati e bosco possono rimanere bagnati per ore dopo la rugiada o una pioggia leggera. Sentieri scivolosi, soprattutto in discesa.
  • Luce del giorno: a inizio ottobre il giorno è già corto. Anche se le distanze non sono estreme, sulla 42 km chi va piano potrebbe avvicinarsi al tardo pomeriggio con luce che cala.

Un aneddoto reale tipico: più di un corridore, l’anno in cui la mattina c’era il cielo blu perfetto, è partito solo in canotta. Sul primo colle, con un po’ di vento, ha messo la giacca già aperta dallo zaino. Dopo la gara, tutti a dire la stessa frase: «Se non l’avessi avuta, mi sarei gelato».

Cosa significa per il vostro allenamento

  • Inserite qualche uscita lunga in condizioni fresche, la mattina presto, con giacca nello zaino, per imparare a gestire il freddo in partenza e il caldo che arriva dopo.
  • Abituatevi a correre con mani fredde: guanti leggeri possono cambiare la vostra giornata.
  • Allenate la capacità di vestirvi/svestirvi in movimento: aprire la zip, togliere i guanti, mettere la bandana… senza fermarvi completamente.

Terreno e caratteristiche tecniche: cosa allenare davvero

I sentieri della Valle Maira sono tipici delle Alpi Occidentali: single track, muretti a secco, pietraie sparse, boschi con radici. Il fondo non è mai “palestra”.

  • Salite lunghe e regolari: soprattutto sulla 42 km, ma anche sulla 19 km, ci sono salite che vi tengono impegnati a lungo. Il cuore lavora costante, le gambe bruciano.
  • Discese tecniche: soprattutto il lungo rientro della 42 km dopo il Colle del Mulo è un esempio classico. Se non siete abituati, le quadricipiti si svuotano.
  • Tratti corribili “traditori”: dopo una salita, si trova spesso un tratto dove si può correre. Se vi fate prendere dall’entusiasmo, lo pagate nella sezione successiva.
  • Sassi mobili e radici: appoggi irregolari frequenti. La caviglia va allenata, sia come forza sia come propriocezione.

Traduzione pratica per l’allenamento

  • Cercate percorsi con discese lunghe. Non basta fare solo salita: simulate discese di 15–20 minuti continuativi, anche a velocità controllata.
  • Allenate un passo di camminata in salita efficace. Soprattutto per 42 e 19 km. Non è “cedere”, è strategia.
  • Inserite brevi tratti con appoggi instabili (sentieri sconnessi, bosco, pietraie) per allenare caviglie e piedi.
  • Curate il core: con busto stabile, nelle discese tecniche vi stancherete meno e rischierete meno di inciampare.

Una scena che si vede spesso: chi arriva dalla strada, molto allenato sui ritmi, vola in salita. Poi la prima discesa lunga lo “rompe” completamente. Il giorno dopo, scale scese al contrario aggrappandosi al corrimano. Qui si gioca la differenza tra soffrire e godersi il paesaggio.

Gestione del D+ e strategie specifiche per ogni distanza

Distanza D+ ufficiale Focus principale
8 km non comunicato, ma breve Gestione del respiro, terreno naturale, ritmo controllato
19 km circa 1300 m D+ indicativi per il percorso classico Salita importante + capacità di correre nella seconda parte
42 km 2650 m D+ ufficiali Resistenza lunga, economia in salita, quadricipiti per la lunga discesa finale

8 km: primo contatto con il trail

  • Allenate una base di corsa continua di almeno 45–60 minuti su terreno misto.
  • Abituatevi a variare passo: correre in piano, camminare svelti in salita, ritrovare il trotto appena spiana.
  • Curate l’attenzione agli appoggi: nulla di estremo, ma per chi arriva dall’asfalto i primi sentieri possono sembrare “sporchi”.

È la distanza in cui si vede spesso l’errore classico: partenza come in una 5 km su strada, poi i primi 500 m di salita trasformano il respiro in una sofferenza. Pensate la gara come una escursione di corsa, non come uno sprint.

19 km: trail compatto ma vero

  • Il dislivello è concentrato nella prima parte: serve un motore da salita e sangue freddo per non “spararsi” subito.
  • Chi sa gestirsi può sfruttare i tratti più corribili dopo il grosso della salita.
  • Allenate alternanza salita impegnativa – tratto corribile, per imparare a rilanciare quando il sentiero lo concede.

Immaginate la 19 km come due gare in una: la prima parte è un lungo “pagare dazio”; la seconda, se arrivate con un minimo di energie, è dove si può superare tanti concorrenti semplicemente correndo dove gli altri camminano.

42 km / 2650 m D+: maratona alpina completa

  • Il D+ è distribuito su più salite, ma con un tratto centrale molto alto e aperto. Significa tanto tempo sopra i 2000 m, dove soffio e meteo contano.
  • La grandissima discesa finale dopo il Colle del Mulo non è un regalo se arrivate con le gambe finite. Serve muscolatura resistente.
  • La distanza è quella di una maratona, ma il tempo di gara può essere molto più lungo della vostra maratona su strada.

Qui si vedono gli eroi della prima salita trasformarsi in camminatori senza sorriso sulla seconda. L’obiettivo, in allenamento, è costruire una resistenza tranquilla: riuscire a parlare in salita, mangiare in corsa, accettare che camminare a volte è il modo più veloce per arrivare in fondo.

Materiale: cosa serve davvero al Maira Occitan Trail

L’organizzazione ha un elenco di materiale obbligatorio (bicchiere personale, giacca, telefono, riserva idrica, ecc.) indicato nel regolamento ufficiale. Su questo non si discute: va rispettato. Ma per correre bene in Valle Maira, c’è qualche dettaglio in più da curare.

Scarpe

  • Scarpe da trail con buona tassellatura: servono grip in discesa e tenuta su terreno umido.
  • Evitate modelli troppo minimal se non li usate abitualmente: il rischio è arrivare con i piedi distrutti.
  • Provate le scarpe su discese lunghe prima della gara: capirete se vi danno sicurezza.

Bastoncini (soprattutto per 42 e 19 km)

  • Nelle salite lunghe i bastoncini possono essere una salvezza per le gambe.
  • Ma vanno allenati: imparate a usarli in salita e a ripiegarli rapidamente quando il terreno diventa corribile.
  • Molti corridori raccontano la stessa storia: «Li ho portati senza provarli. Dopo 10 minuti mi davano solo fastidio». Meglio qualche uscita dedicata prima della gara.

Abbigliamento

  • Sistema a strati: base traspirante, strato intermedio leggero se siete freddolosi, guscio antivento/antipioggia.
  • Guanti leggeri e bandana/cappellino sono quasi sempre una buona idea ad ottobre.
  • Evitate cotone: si inzuppa e vi raffredda, soprattutto in discesa quando la velocità aumenta e il vento si fa sentire.

Zaino e idratazione

  • Scegliete uno zaino/giubbotto da trail in cui tutto sia accessibile senza fermarvi: acqua, cibo, giacca.
  • Allenatevi a bere a piccoli sorsi e spesso, non solo quando avete sete.
  • Per la 42 km è sensato partire con almeno 1 litro complessivo di liquidi, adattandovi alle vostre abitudini e ai ristori.

Alimentazione in gara

  • Testate in allenamento ciò che userete: gel, barrette, frutta secca, panini. Il giorno della gara non è momento per le “sperimentazioni”.
  • Programmate un “timer mentale”: ogni 30–40 minuti qualcosa di solido o semisolido, soprattutto sulla 42 km.
  • Per la 19 km basta spesso una strategia più semplice, ma non arrivate “a digiuno”: un buco di energia in salita può spezzare il ritmo.

Una delle scene più comuni in alta quota: corridore seduto al bordo del sentiero, sguardo perso, che ripete «ho finito la benzina». La soluzione raramente è solo il fiato. Spesso è il cibo che manca da troppo tempo.

Ristori e gestione dell’energia

Il dettaglio esatto dei ristori può variare di anno in anno: l’organizzazione pubblica sul sito ufficiale il numero e la posizione aggiornata dei punti di assistenza. In generale, su eventi di questo tipo potete aspettarvi:

  • più ristori sulla 42 km (solidi + liquidi) distribuiti in punti chiave del percorso;
  • meno punti ma ben piazzati sulla 19 km;
  • almeno un punto di ristoro o assistenza all’arrivo/nei pressi del percorso dell’8 km.

Come usarli al meglio

  • Non arrivate mai ai ristori vuoti di energia. Mangiate e bevete prima di sentire fame vera o sete intensa.
  • Usate i ristori per riempire le borracce e integrare, non come unica fonte di nutrimento.
  • Restate poco tempo fermi: se vi fermate troppo a lungo, ripartire è più difficile, soprattutto col freddo.

Meneurs d’allure / Pacer

Per eventi trail di questo formato, il ruolo classico dei meneur d’allure come nelle maratone su strada è meno frequente. Le informazioni disponibili non menzionano pacer ufficiali con tempi predefiniti per il Maira Occitan Trail 2026.

In pratica:

  • Non contate su un pacer ufficiale con palloncino e ritmo costante.
  • Se puntate a un tempo specifico, preparate un vostro piano di passaggio (km e colli chiave) e usate il GPS solo come riferimento, non come tiranno.
  • Potete scegliere di agganciarvi a un piccolo gruppo con ritmo simile. È la “meneur d’allure spontanea” delle gare di montagna: spesso nasce da due parole scambiate in salita e da una battuta in discesa.

Sicurezza e gestione dei rischi

  • Tenete il telefono carico (spesso richiesto anche dal regolamento) e conservate il numero di emergenza dell’organizzazione.
  • Portate sempre con voi la coperta termica: pesa niente e in caso di infortunio in quota può salvare dal freddo mentre attendete i soccorsi.
  • Non sottovalutate i segnali del corpo: giramenti di testa, brividi anomali, difficoltà a concentrarsi sugli appoggi sono campanelli d’allarme.
  • In discesa ricordate: meglio 2 minuti in più che una distorsione che vi ferma per mesi.

Ogni anno c’è qualcuno che si innamora così tanto del panorama da dimenticarsi di mangiare, bere e coprirsi. La montagna premia chi sa emozionarsi, ma anche chi resta lucido.

Adattare la preparazione alla vostra vita

Allenare un trail come il Maira non significa vivere come un professionista. Significa incastrare 3–4 uscite mirate a settimana dentro giornate piene di lavoro, famiglia e imprevisti, come siete abituati a fare.

  • Se puntate alla 42 km, cercate qualche uscita che vi porti a stare in piedi 3–4 ore tra corsa e camminata, anche in due “blocchi” nella stessa giornata.
  • Per la 19 km, il focus è fare spesso salite e discese, anche se le uscite non sono lunghissime.
  • Sull’8 km, la continuità è più importante del volume: poche uscite saltate, ritmo sereno.

C’è un momento, in ogni preparazione MOT, in cui ci si chiede: “Ma chi me lo ha fatto fare?”. Di solito succede in una giornata di pioggia, su per una salita che non finisce mai. Eppure, il giorno della gara, quando guarderete giù verso la valle sapendo che le vostre gambe vi ci hanno portato, quella domanda diventa un sorriso. E tutta la fatica, improvvisamente, ha senso.

Meteo prevista il giorno della gara a Bellino

Sulla base degli ultimi 10 anni (medie 2016–2025)
☁️
Nuvoloso
il più frequente
11°
Max. media
estremo 20°
Min. media
estremo -5°
9 km/h
Vento medio
raffiche 99
Storico del meteo del 3 ottobre da 10 anni
🌤️ 11° 2016
☁️ 15° 2017
☁️ 14° 2018
☁️ 10° 2019
🌨️ 2020
🌧️ 2021
☁️ 14° 2022
☁️ 20° 2023
🌨️ 2024
☁️ 12° 2025
Dati meteo: Open-Meteo / ERA5

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Ritmo 5:00 min/km
3:00 · Veloce 8:00 · Lento
Tempo stimato
50:00
Velocità
12,0 km/h
Ritmo moderato · Mantieni questo ritmo fino al traguardo con un piano di allenamento personalizzato

Domande e risposte

Il Maira Occitan Trail propone tre distanze: 8 km, 19 km e 42 km. Il 42 km parte da Marmora, sale verso Canosio, poi passa dal Colle di San Giovanni, dalla valle di Unerzio, dal colle della Gardetta e dal Colle del Mulo, con gli ultimi 10 km in discesa verso l’arrivo a Marmora. Il 19 km parte anch’esso da Marmora e va verso Col d’Encucetta e Palent. L’Occitanwalk è un percorso non competitivo di circa 6-8 km con poco più di 300 m D+.

La difficoltà reale dipende soprattutto dalla distanza scelta e dalla gestione delle salite in quota. Le informazioni disponibili indicano un percorso trail collinare e montano, quindi il 42 km richiede una buona base in endurance, dénivelé e technique de sentier; il 19 km è più accessibile ma resta un trail con terrain irrégulier. L’elemento chiave è arrivare in grado di correre in effort, non en vitesse pure, soprattutto nelle ascese e nei tratti tecnici.

Su questo tipo di trail, l’allure va gestita in base all’effort, non al ritmo medio. Partite conservativi sulle prime salite, alternate corsa e cammino rapido nei tratti più ripidi e tenete una riserva per la seconda metà, soprattutto sul 42 km. Se puntate al 19 km, evitate di andare sopra soglia troppo presto: il dislivello e la tecnica di sentiero penalizzano chi parte forte. In allenamento, simulate salite, discese e cambi di ritmo.

L’organizzazione prevede almeno un ravitaillement sul 19 km, vicino a Palent di Macra, e più punti sul 42 km. Tra l’equipaggiamento obbligatorio figurano: bicchiere personale, telefono carico, scarpe da trail, cappello o bandana, giacca a vento con cappuccio, coperta di sopravvivenza, lampada frontale con batterie, flacone d’acqua da almeno 50 cl, fischietto, scorta alimentare minima e guanti; in caso di maltempo possono essere richiesti anche maglia e sovrapantalone. Controllate sempre il briefing pre-gara.

Per prepararvi al meglio, preparun.com propone due piani personalizzati in base ad età, livello, obiettivo e numero di uscite settimanali, adattati alla distanza e al dislivello del Maira Occitan Trail. Starter Run è il piano gratuito, ideale per iniziare la preparazione in modo semplice e strutturato. Finisher Line è il piano completo e a pagamento, pensato per arrivare pronti il giorno J. Create il vostro piano su preparun.com.

Prepara la tua gara in 7 domande

Maira Occitan Trail non è una semplice uscita in montagna: è una giornata intensa in Valle Maira, con salite, sentieri tecnici e panorami che meritano d’essere vissuti al meglio. Pour affrontarla sereinement, un plan d'entraînement adapté à votre niveau et à votre disponibilité fait toute la différence. En suivant une préparation structurée, vous arriverez sur la ligne de départ confiant, avec une stratégie claire pour gérer le dénivelé et la fatigue. Sur Preparun, vous pouvez commander un plan personnalisé pour le Maira Occitan Trail, pensé pour votre objectif et votre réalité de coureur amateur motivé.

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Lorenzo Conti

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Lorenzo Conti corre da oltre quindici anni e viene dal mondo della corsa su strada. Ha iniziato a correre per gestire lo stress del lavoro e…... continua a leggere
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Jules Patrick Maria Laurene
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