estra Florence Marathon (estra Firenze Marathon) – Firenze

estra Florence Marathon (estra Firenze Marathon)

Firenze (50122) 29 novembre 2026 Corsa
Partenza tra
J−126

Informazioni sulla gara

estra Florence Marathon (estra Firenze Marathon) si svolge il 29 novembre 2026 a Firenze, su una distanza di 42 km.

Informazioni chiave sulle gare di estra Florence Marathon (estra Firenze Marathon)
Gara Distanza Dislivello Altitudine Partenza
42 km 42 km +106 m / −105 m 42 – 76 m

Chiudere gli occhi e immaginarsi sul selciato di Piazza del Duomo, con il Battistero da un lato e Santa Maria del Fiore dall’altro, mentre il cronometro gira e le gambe ancora rispondono. La estra Florence Marathon non è solo una maratona: è un viaggio nel cuore di Firenze, tra arte, storia e folla che incita. E questo viaggio si vive pienamente solo con una preparazione pensata, progressiva e su misura per voi.

Perché preparare con cura la estra Florence Marathon

La estra Firenze Marathon è una maratona su strada di 42 km, veloce e affascinante, che si corre sulle vie del centro storico e lungo l’Arno, con partenza e arrivo in zona Duomo secondo le ultime edizioni. Il tracciato è prevalentemente pianeggiante, ma ricco di curve, cambi di ritmo, brevi tratti di pavé e qualche leggera pendenza nei ponti sui lungarni. Non è una maratona “dritta e monotona”: chiede concentrazione, gestione dell’allure e lucidità fino alla fine.

Qui il rischio principale non è la salita, ma partire troppo forte nelle prime vie del centro, trascinati dall’entusiasmo e dalla bellezza dei palazzi rinascimentali. La città vi abbraccia, il pubblico è vicino, l’adrenalina sale. Una preparazione mirata serve proprio a questo: avere un piano chiaro in testa, gambe pronte al ritmo giusto e la capacità di resistere quando il centro si allontana e iniziano i chilometri di gestione.

Il percorso: cosa vi aspetta sui 42 km di Firenze

Il percorso della estra Florence Marathon è un anello cittadino che tocca molti dei luoghi simbolo di Firenze. Si parte dal cuore del centro storico (nelle ultime edizioni in zona Piazza del Duomo / vie limitrofe), si attraversano i lungarni, si passa vicino a Ponte Vecchio, si costeggiano monumenti e piazze storiche, per poi rientrare verso il centro e chiudere nuovamente in area Duomo. L’atmosfera è internazionale: migliaia di maratoneti da tutto il mondo, cori, musica, volontari ovunque.

Dal punto di vista tecnico, i tratti chiave da tenere a mente sono:

  • Primi 10 km: entusiasmo altissimo, centro affollato, curve frequenti e strade talvolta strette. Qui è facile farsi “tirare” e consumare energia preziosa.
  • Dal 15° al 30° km: lungarni più scorrevoli e tratti meno “spettacolari”, dove emerge la vostra vera allure maratona. La testa deve restare calma e concentrata.
  • Dopo il 30° km: inizia la gestione del “muro”. Se vi siete allenati bene su ritmo, nutrizione e passi lunghi, qui potete continuare a correre in controllo mentre molti cominciano a rallentare.
  • Finale nel centro storico: il pubblico aumenta, le emozioni pure. Qualche curva in più, un po’ di pavé, ma anche un’enorme spinta morale verso il traguardo in zona Duomo.

Il fondo è per lo più asfalto, con brevi tratti di pavé o lastre in pietra nelle zone più storiche. Le scarpe devono garantire ammortizzazione e stabilità, senza essere troppo “minimal”.

Preparare la estra Florence Marathon: come strutturare l’allenamento

Per arrivare pronti al 29 novembre 2026, la parola chiave è progressione. Che abbiate già corso maratone o siate alla prima, un buon plan d'entraînement per la estra Firenze Marathon dovrà includere questi pilastri:

  • Costruzione del fondo: uscite lente e lunghe per abituare il corpo a restare in movimento per 3–4 ore (o più, a seconda del vostro obiettivo).
  • Lavori di ritmo: sessioni a ritmo mezza maratona e ritmo maratona per imparare a sentire l’andatura giusta sulle gambe.
  • Lunghi specifici: progressivamente fino a 28–32 km, con tratti a ritmo maratona inseriti negli ultimi chilometri.
  • Allenamento della tenuta mentale: simulare il “muro” con allenamenti che prevedono tratti impegnativi a fine seduta.

Un programma efficace non copia l’allenamento degli altri: si adatta al vostro livello, all’età, agli impegni e al numero di uscite settimanali possibili. È questo che fa la differenza tra arrivare al Duomo distrutti o varcare il traguardo sentendo di avere dato il meglio.

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Immaginate, per esempio, un ciclo di 12–16 settimane in cui, settimana dopo settimana, vedete crescere la fiducia: il vostro medio ai lungarni diventa più fluido, i lunghi non vi spaventano più, il ritmo maratona inizia a sembrarvi “naturale”. Ogni uscita ha un senso: c’è un giorno per lavorare sulla velocità controllata, uno per rinforzare le gambe, uno per recuperare attivamente. Niente è messo lì a caso.

Nel mio percorso da maratoneta ho imparato quanto conti la struttura. Ricordo una Firenze con pioggia fine e fresca: chi aveva improvvisato si è spento dopo metà gara, chi aveva seguito un piano calibrato ha tenuto il ritmo fino in fondo, nonostante il freddo. La preparazione non annulla la fatica, ma le dà un senso e la rende gestibile.

Allenamento specifico per il tracciato di Firenze

La estra Florence Marathon non è una semplice linea retta: per questo è utile inserire alcuni lavori mirati al tipo di percorso:

  • Allenamenti con curve e cambi di direzione: scegliete percorsi cittadini, con svolte frequenti, per abituare caviglie e concentrazione.
  • Tratti su fondo misto: anche se è una maratona su strada, qualche chilometro su pavé o su asfalti irregolari rende le caviglie più pronte.
  • Progressivi sui lungarni (o percorsi simili): partite più lenti, arrivate poco sotto il ritmo maratona negli ultimi km. Esattamente ciò che vi servirà tra il 25° e il 35°.
  • Lavori di ritmo in gruppo: se possibile, allenatevi con altri maratoneti per simulare il correre “in folla” del centro storico.

Non dimenticate il lavoro di forza: qualche seduta di potenziamento a corpo libero (affondi, squat, core) a settimana aiuta a proteggere ginocchia e anche, soprattutto quando il fondo diventa più duro.

Un errore frequente è sottovalutare la parte finale: quando rientrate verso il centro, la stanchezza è alta e le curve aumentano. Inserire nel vostro piano alcuni lunghi con ultimi 5–8 km in zona più “tortuosa” vi insegna a mantenere il ritmo anche quando il tracciato non è perfetto.

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Gestione dell’allure e della gara il giorno della maratona

L’orario ufficiale di partenza della estra Florence Marathon 42 km è previsto alle 08:30: questo significa sveglia presto, colazione gestita bene e una partenza spesso con clima fresco, tipico di fine novembre a Firenze. È una buona notizia per la performance, ma richiede qualche prova in allenamento. Fate almeno 2–3 lunghi partendo alla stessa ora della gara, con colazione simile a quella che userete in maratona.

Per l’allure, una regola semplice: i primi 10–12 km devono sembrarvi più facili di quanto vi aspettate. Se avete l’impressione di “volare”, probabilmente state andando troppo forte. Durante la preparazione allenatevi con orologio o riferimento di ritmo, ma cercate anche di imparare il senso del passo: saper riconoscere il vostro ritmo maratona senza guardare continuamente il polso è un vantaggio enorme nelle vie del centro affollate.

Un esempio pratico di gestione:

  • 0–10 km: ritmo controllato, leggermente più lento dell’obiettivo. Respirazione regolare, niente sorprese.
  • 10–30 km: stabilizzate il vostro ritmo maratona. Integrate con gel o bevande ogni 35–45 minuti, come provato in allenamento.
  • 30–35 km: la parte più dura mentalmente. Qui vi aiuta l’esperienza dei lunghi fatti in allenamento.
  • Ultimi km: lasciatevi portare dall’atmosfera, ma senza strappi improvvisi. Quando vedete il Duomo, allora sì, potete dare tutto.

Materiale consigliato per la estra Firenze Marathon

Per una città come Firenze, dove la maratona si corre tra fine novembre e il centro storico, è essenziale scegliere bene l’equipaggiamento:

  • Scarpe da maratona con buona ammortizzazione, adatte ai vostri chilometri precedenti. Se usate modelli superleggeri o con piastra, testateli sempre sui lunghi.
  • Abbigliamento a strati leggeri: spesso la partenza è fresca, ma ci si scalda presto. Meglio manicotti o un gilet leggero facili da togliere.
  • Calze tecniche anti-vesciche, fondamentali per i tratti su asfalto e pavé.
  • Cappellino o fascia se è previsto freddo o pioggia fine, frequente in quel periodo.
  • Gels e integratori che avete già provato in allenamento, niente esperimenti il giorno della gara.

Ricordate anche la logistica: controllate con anticipo le indicazioni ufficiali su ritiro pettorale e Expo, pubblicate sul sito e sui canali social della gara. Sul sito Firenze Marathon e sulla pagina Instagram Firenze Marathon trovate gli aggiornamenti su programma, orari e servizi ai partecipanti.

Info pratiche essenziali

  • Distanza ufficiale: 42 km (maratona su strada).
  • Data: domenica 29 novembre 2026.
  • Partenza 42 km: ore 08:30 (secondo i dati organizzativi attuali).
  • Luogo: Firenze, Toscana, con passaggi nel centro storico e lungo l’Arno.

Per iscrizioni, regolamento aggiornato, requisiti FIDAL/Runcard e dettagli tecnici, fate sempre riferimento al sito ufficiale dell’evento, dove vengono pubblicate tutte le ultime informazioni.

Allenarsi per la estra Florence Marathon significa regalarsi mesi di crescita, mattine sui lungarni, chilometri che costruiscono fiducia. Il giorno in cui metterete piede in griglia, davanti alla città di Firenze, saprete di aver fatto la vostra parte. E quando taglierete il traguardo in zona Duomo, tra applausi e campane, ogni allenamento vi tornerà alla mente come un tassello di un mosaico perfetto.

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Percorso della gara

Tracciato GPS e profilo altimetrico
42 km

Percorso dettagliato estra Florence Marathon (estra Firenze Marathon) - 42 km

Dislivello positivo 106 m
Dislivello negativo 105 m
Altitudine minima 42 m
Altitudine massima 76 m

Buono a sapersi

Informazioni pratiche per preparare la estra Florence Marathon

Una maratona di 42 km nel cuore di Firenze chiede gambe pronte, testa lucida… e qualche dettaglio pratico curato con attenzione. Qui trovate tutto ciò che serve per immaginare la gara, scegliere il materiale giusto e allenarvi con l’idea chiara di cosa vi aspetta.

Meteo tipico e condizioni climatiche a Firenze a fine novembre

A fine novembre Firenze sa essere romantica… e un po’ pungente. Secondo i dati medi, in quel periodo le temperature ruotano intorno ai 7°C, con minime che possono scendere fino a 2°C e circa 45 mm di pioggia nel mese. Fresco. A tratti umido. Ideale per correre forte, se siete preparati.

  • Temperature: nella fascia mattutina può fare freddino alla partenza, ma si tende a percepire più caldo dopo pochi chilometri. Vi troverete spesso a correre con sensazione termica tra 5 e 10°C.
  • Pioggia: pioggia leggera o intermittente è tutt’altro che rara. Capita spesso quella “pioggerellina” fine che non sembra nulla… finché non vi ritrovate con mani gelate e maglia appiccicata.
  • Vento: non è una maratona famosa per il vento forte, ma sui lungarni qualche folata può farvi sentire improvvisamente più freddo, soprattutto se siete sudati.

In allenamento, provate a correre lunghi in condizioni simili: freddo moderato, magari con un po’ di umidità. Vi accorgerete di quanto cambi la percezione dei gel, delle borracce, della sudorazione. Meglio scoprirlo prima che al km 30.

Terreno, curve e “trappole” del percorso

Il percorso è una maratona su strada di 42 km, con fondo per lo più in asfalto e brevi tratti di pavé o lastre in pietra nelle zone più storiche. Il che, tradotto, significa: niente grandi salite, ma tante piccole cose che, dopo molti chilometri, si fanno sentire.

Tipo di terreno

  • Asfalto cittadino: spesso regolare, ma con tratti dove l’asfalto è vissuto, irregolare, con giunzioni e riparazioni. Le caviglie lavorano più di quanto sembri.
  • Pavé / pietra: nei pressi del centro storico, il fondo può diventare più duro, scivoloso se bagnato, e con piccoli gradini tra le lastre. Qui serve attenzione, soprattutto a fine gara quando la concentrazione cala.
  • Curve e strade strette: la maratona coinvolge diverse vie strette e numerose curve, tipiche di un centro storico. Non è un rettilineo infinito: ci sono cambi di direzione da gestire con equilibrio, senza tagliare le curve in modo rischioso.

Una piccola scena tipica: siete al 35° km, rientrate verso il centro, la folla aumenta, sentite il boato… e all’improvviso il pavé sotto i piedi vi ricorda che la maratona non è finita. Avere caviglie allenate e scarpe stabili, in quel momento, fa la differenza tra un’ultima parte fluida e una serie di micro-scivoloni che vi tolgono sicurezza.

Altimetria e ponti sui lungarni

Il tracciato è prevalentemente pianeggiante, ma con qualche leggera pendenza sui ponti lungo l’Arno e normali micro-saliscendi cittadini.

  • Non troverete salite lunghe da trail, ma rampette brevi e ponti che spezzano il ritmo.
  • Le pendenze sono dolci, ma affrontarle a ritmo maratona, quando le gambe sono già cariche di chilometri, richiede capacità di non “strappare”.

Abituatevi in allenamento a inserire piccoli ponti o cavalcavia nei vostri giri. Quel movimento di spinta in più, ripetuto molte volte, è esattamente quello che vi servirà per non odiare l’ultimo ponte prima del centro.

Materiale specifico: cosa curare con attenzione

La scelta del materiale per la estra Florence Marathon va pensata con la mente al clima di fine novembre e al mix asfalto/pavé.

Scarpe

  • Modello principale: scarpe da maratona con buona ammortizzazione e stabilità, adatte a 42 km su asfalto duro e tratti in pavé. Se usate scarpe con piastra in carbonio, testatele su lunghi e su fondi irregolari, non solo su pista o asfalto perfetto.
  • Aderenza: prediligete suole con grip valido sul bagnato. Il pavé umido può essere traditore. Basta una striscia di vernice bianca bagnata per farvi perdere mezzo passo.
  • Secondo paio: tenere un paio “di riserva” già rodato può essere utile se, nei giorni precedenti, il meteo cambia all’improvviso (pioggia forte, freddo intenso). Non improvvisate con scarpe nuove.

Abbigliamento

  • Strati leggeri: maglia tecnica traspirante, eventualmente intimo tecnico leggero e un secondo strato removibile (gilet, manicotti). L’obiettivo è sentirvi leggermente freschi alla partenza, non già sudati.
  • Manicotti e guanti sottili: a 7°C, le mani possono soffrire. Tanti maratoneti raccontano di aver perso sensibilità alle dita proprio mentre dovevano aprire un gel. Guanti leggeri possono evitarlo.
  • Cappellino o fascia: se piove o tira un po’ di vento sui lungarni, avere la testa coperta migliora comfort e lucidità. Una fascia alle orecchie ha salvato più di una maratona fredda.
  • Calze tecniche: anti-vesciche, altezza almeno sul malleolo, adatte a gestire 3–4 ore di sfregamento su asfalto.

Accessori e nutrizione

  • Gels e integratori: preparate una strategia chiara (quanti, quando, dove li tenete). Il freddo moderato può farvi percepire meno sete, ma le esigenze energetiche restano. In allenamento, simulate l’uso con guanti o mani fredde.
  • Cintura porta-gel o tasche: alcune vie strette e tratti affollati rendono scomodo gestire zainetti ingombranti. Una cintura leggera con tasche può essere più pratica.
  • Orologio GPS: utile per controllare allure sui tratti scorrevoli dei lungarni e non farsi “tirare” troppo nelle vie del centro. Attenzione però: tra palazzi alti la traccia può oscillare. Imparate a fidarvi anche delle sensazioni.

Un episodio frequente: chi parte “imbardato” come per correre un trail in montagna si ritrova, al 15° km, con giacca legata in vita, maglia pesante, sudore freddo. Nel frattempo, chi ha scelto strati leggeri è fluido, si muove libero, pensa solo al ritmo. L’abbigliamento è allenamento mentale: vi aiuta a restare concentrati su ciò che conta.

Ristori e gestione dell’energia

Su una maratona di 42 km, la gestione dei ristori è una parte tecnica cruciale tanto quanto il ritmo. Le informazioni ufficiali precise su numero esatto e posizionamento dei punti di ristoro vengono aggiornate sui canali dell’evento, ma la struttura tipica delle maratone su strada in Italia offre diversi punti lungo il percorso.

Come prepararvi ai ristori

  • Frequenza: aspettatevi ristori ogni diversi chilometri, con acqua e, di solito, bevande energetiche e piccoli solidi (frutta, biscotti, ecc.), secondo regolamento ufficiale.
  • Simulazione in allenamento: abituatevi a bere senza fermarvi completamente. Allenatevi a prendere bicchieri in corsa, a sorseggiare in pochi secondi, e a ripartire senza strappi.
  • Piano personale: decidete in anticipo quali ristori userete per gel, quali solo per acqua, quali per bevanda isotonica. Avere un mini-schema scritto, magari sulla mente o sul polso, riduce il rischio di “saltare” un ristoro importante.

C’è sempre quella scena al 30° km: un corridore, lucidissimo fino a lì, salta un ristoro perché “sta bene”. Al 35° km, improvvisamente, sente il vuoto. Non è magia, è solo carboidrato mancante. Pensate ai ristori come un alleato, non come una pausa di cui fare a meno.

Meneur d’allure (pacers) e gestione del ritmo in gruppo

Le informazioni aggiornate sulla presenza di pacers (meneur d’allure) e sui tempi coperti vengono pubblicate di solito sui canali ufficiali dell’evento e sulle piattaforme partner. È frequente, in maratone come Firenze, che siano presenti gruppi di ritmo per varie fasce di tempo.

Come usare (bene) i pacers

  • Scegliere il gruppo giusto: puntare a un tempo troppo ambizioso vi farà godere i primi 15 km… e soffrire gli ultimi 20. Se siete indecisi, scegliete il gruppo leggermente più prudente.
  • Non attaccarvi “a tutti i costi”: se al 25° km sentite che il gruppo di pacers è troppo veloce, lasciarlo andare è una scelta di lucidità, non un fallimento.
  • Correre in mezzo alla folla: le vie strette, le curve, i ristori possono creare piccoli “imbuti” attorno ai pacers. Allenatevi a correre in gruppo in allenamento: cambi di traiettoria, alternate la posizione (davanti, di lato, dietro) per non frenare ad ogni curva.

Molti raccontano la maratona di Firenze con un ricordo nitido: il palloncino del pacer davanti ai palazzi storici, il suono ritmico dei passi di gruppo, la sensazione di essere parte di una piccola carovana. Prepararsi a questo vi aiuta a non subirlo, ma a sfruttarlo.

Particolarità logistiche utili per l’allenamento

La estra Florence Marathon è una gara molto partecipata, con un numero massimo fissato a 13.000 runner. Questo vuol dire che avrete compagnia dall’inizio alla fine. Non correrete soli.

  • Affollamento iniziale: nei primi chilometri, soprattutto nelle vie più strette del centro, l’andatura può essere condizionata dal gruppo. Allenatevi a gestire partenze leggermente più lente, imparando a non irrigidirvi se non riuscite subito a trovare il ritmo perfetto.
  • Traiettorie: zigzagare tra i corridori costa energia. In allenamento, esercitatevi a “leggere” la strada, a scegliere traiettorie fluide, anche su percorsi affollati (parchi, lungofiume popolati).
  • Gestione mentale del rumore: musica, incitazioni, passo di chi vi supera… può essere esaltante o stressante. Qualche lungo fatto in zone più affollate aiuta a capire come reagite e a costruire piccole strategie (frasi, respiri, micro-obiettivi) per restare centrati.

La maratona non è solo il giorno della gara. È anche quelle mattine di allenamento in cui, magari sotto una pioggia fine tipicamente fiorentina, vi domandate perché lo state facendo. Immaginate allora il selciato, le curve, i ristori, il pavé sotto il Duomo. Ogni dettaglio pratico curato oggi è un pensiero in meno da gestire al 35° km.

Adattare la preparazione alle caratteristiche reali dei 42 km

Sapere che la distanza è 42 km su strada, con fondo misto asfalto/pavé e altimetria quasi pianeggiante, cambia il modo in cui strutturate i vostri allenamenti.

  • Lunghi specifici: pianificate uscite che arrivino progressivamente verso i 28–32 km, su terreni simili (asfalto cittadino, qualche tratto di pavé o marciapiede irregolare), con piccoli ponti o cavalcavia.
  • Allenamenti “cittadini”: inserite sedute con molte curve e cambi di direzione, per abituare il corpo a rompere e riprendere il ritmo, come succederà nei quartieri del percorso.
  • Forza e stabilità: dedicate tempo al potenziamento di piedi, caviglie, core. A fine maratona, quando il pavé entra in scena e il fondo è più duro, saranno quei muscoli “invisibili” a tenervi in piedi.

Molti maratoneti, alla seconda Firenze, raccontano lo stesso aneddoto: la prima volta hanno sottovalutato curve, ponti e pavé. La seconda, hanno allenato proprio quei dettagli. Il risultato? Stessa città, stessa distanza, ma finale completamente diverso. Non è magia. È preparazione mirata.

Meteo prevista il giorno della gara a Firenze

Sulla base degli ultimi 10 anni (medie 2016–2025)
🌧️
Pioggia
il più frequente
12°
Max. media
estremo 20°
Min. media
estremo -3°
15 km/h
Vento medio
raffiche 89
Storico del meteo del 29 novembre da 10 anni
🌤️ 2016
🌧️ 11° 2017
☁️ 12° 2018
🌧️ 16° 2019
☁️ 13° 2020
🌧️ 2021
☁️ 11° 2022
🌧️ 13° 2023
🌧️ 15° 2024
🌤️ 12° 2025
Dati meteo: Open-Meteo / ERA5

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Ritmo 5:00 min/km
3:00 · Veloce 8:00 · Lento
Tempo stimato
50:00
Velocità
12,0 km/h
Ritmo moderato · Mantieni questo ritmo fino al traguardo con un piano di allenamento personalizzato

Domande e risposte

La estra Florence Marathon (estra Firenze Marathon) 2026 è una maratona su strada di 42,195 km nel cuore di Firenze, con partenza e arrivo in Piazza del Duomo.
Il profilo è quasi totalmente pianeggiante, con un dislivello positivo molto contenuto (circa 100–200 m), senza grandi salite, ideale per cercare il personale. Il tracciato passa accanto ai principali monumenti (Duomo, Ponte Vecchio, Piazza della Signoria), con lunghi tratti scorrevoli perfetti per mantenere un passo regolare.

La estra Florence Marathon (estra Firenze Marathon) è considerata di difficoltà moderata-facile: percorso pianeggiante, fondo asfaltato e clima autunnale fresco, intorno ai 8–14°C. È adatta sia ai debutti sulla distanza sia a chi punta al tempo.
Il tempo limite per concludere la maratona è di 6 ore, con cancelli intermedi: circa 3h al passaggio della mezza e 4h15 al km 30. Questo le rende gestibile anche a chi corre a ritmo tranquillo.

Per la estra Florence Marathon (estra Firenze Marathon), il percorso pianeggiante invita a un ritmo costante fin dalla partenza, senza strappi. In allenamento, da almeno 10–12 settimane, inserisca:
• una uscita lunga progressiva ogni settimana;
• lavori di ritmo al passo maratona;
• qualche seduta di ripetute o fartlek per migliorare la soglia.
Il giorno della gara punti a un passo leggermente più prudente dei suoi allenamenti al ritmo maratona nelle prime 10–15 km, e solo dopo metà gara, se sta bene, pensi ad accelerare.

Lungo la estra Florence Marathon (estra Firenze Marathon) trova ristori regolari con acqua, integratori e spesso frutta o snack, distribuiti ogni pochi chilometri, come da standard delle grandi maratone internazionali. A fine novembre il meteo è fresco e variabile, con possibile pioggia: sono consigliati scarpe da strada ammortizzate, abbigliamento a strati (maglia tecnica, manicotti, eventualmente antivento leggero), calze tecniche e, se piove, cappellino o visiera. Non dimentichi gel o integratori testati in allenamento.

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Finisher Line: piano completo e a pagamento, per strutturare al meglio le settimane e arrivare al top il giorno della gara.
Entrambi sono personalizzati in base alla sua età, livello, obiettivo e numero di uscite settimanali, e adattati alla distanza e al dislivello reali della maratona di Firenze. Vi invitiamo a creare ora il vostro piano su preparun.com per costruire una preparazione su misura e gestire al meglio ogni chilometro fino al traguardo.

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Chiara Romano
Aggiornato il 18 luglio 2026
Articolo scritto da :
Chiara Romano è una trail runner e un'amante della montagna. Ha scoperto la corsa partecipando a gare podistiche su strada, prima di orientarsi progressivamente verso il…... continua a leggere
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Jules Patrick Maria Laurene
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