Savona Half Marathon – Savona

Savona Half Marathon

Savona (17100) 15 novembre 2026 Corsa
Partenza tra
J−82

Informazioni sulla gara

Savona Half Marathon si svolge il 15 novembre 2026 a Savona, su una distanza di 21 km.

Informazioni chiave sulle gare di Savona Half Marathon
Gara Distanza Dislivello Altitudine
21 km 21 km +16 m / −15 m 9 – 31 m

Il percorso della Savona Half Marathon

La Savona Half Marathon si corre su strada, su un giro unico di 21 km omologato FIDAL e World Athletics. La partenza e l’arrivo sono in via Paleocapa, nel cuore di Savona, con passaggio verso Albissola Marina, Albisola Superiore e Vado Ligure, prima del rientro verso il traguardo. L’evento è descritto dagli organizzatori come una mezza “a pochi passi dal mare”, e questo basta a far capire il sapore della corsa: aria aperta, tratti scorrevoli, ma anche la necessità di non farsi trascinare troppo presto dal ritmo iniziale.

Il percorso è veloce e omologato, quindi favorevole a chi cerca una buona prestazione, ma proprio per questo chiede disciplina. Su un tracciato così, il rischio non è la fatica improvvisa: è partire un poco sopra le proprie possibilità e pagarla negli ultimi chilometri.

Per prepararvi bene, il vostro plan d'entraînement dovrebbe includere lavori a ritmo mezza maratona, uscite di fondo regolari e almeno una seduta settimanale in cui imparate a tenere un’andatura stabile senza irrigidirvi. Nelle settimane che precedono la gara, curate anche il recupero: sonno, alimentazione e un paio di uscite più leggere valgono quanto un allenamento ben riuscito.

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La chiave, qui, è la misura. Su un percorso come quello di Savona, non serve inseguire ogni variazione di passo: serve riconoscere il vostro ritmo utile e proteggerlo. Se avete allenato bene la soglia, il finale vi troverà ancora presenti, e non in debito di energie.

Come preparare la Savona Half Marathon

Per preparare la Savona Half Marathon, concentratevi su tre assi semplici e concreti.

  • Resistenza: una uscita lunga ogni settimana, progressiva e senza forzature, per abituare il corpo a restare efficiente oltre l’ora di corsa.
  • Ritmo: blocchi a passo mezza maratona o poco più veloce, utili per sentire l’andatura senza andare in affanno.
  • Economia: esercizi tecnici, allunghi e una corsa facile ben fatta, perché su strada si vince anche con la leggerezza.

Se vi allenate tre volte a settimana, il vostro plan d'entraînement dovrebbe essere essenziale ma coerente: un lavoro qualitativo, un fondo medio o lungo, e una corsa facile di recupero. Se correte di più, potete aggiungere una seduta di richiamo veloce, ma senza perdere il filo della preparazione generale. Per una mezza maratona come questa, la continuità conta più dell’eroismo del singolo giorno.

Conviene anche provare in allenamento l’alimentazione di gara. Su 21 km non serve complicare tutto, ma arrivare con una buona idratazione e con lo stomaco tranquillo fa spesso una differenza silenziosa. Se l’obiettivo è correre bene e non soltanto finire, organizzate gli ultimi 10 giorni con attenzione, alleggerendo il carico e lasciando crescere la freschezza.

In vista di una mezza maratona omologata e veloce, il materiale deve essere semplice: scarpe già testate, abbigliamento leggero adatto alla temperatura del periodo e niente novità il giorno della gara. Se il clima è fresco, come spesso accade a novembre sulla costa ligure, una partenza troppo coperti può farvi perdere comodità già nei primi chilometri.

La partenza è prevista da via Paleocapa alle 09:30, con tempo massimo di 2 ore e 45 minuti. In pratica, conviene pensare alla gara come a una corsa da gestire con lucidità dall’inizio: primo tratto controllato, fase centrale stabile, finale progressivo solo se avete ancora margine.

Nutrizione in gara

Il giorno J, la tua alimentazione fa la differenza.

Prima, durante e dopo la gara: un piano alimentare personalizzato è disponibile in aggiunta al tuo piano d'allenamento.

Un dettaglio importante è il percorso urbano e costiero: anche quando la strada sembra invitare ad accelerare, resta utile mantenere la vostra frequenza e non inseguire i cambi di ritmo degli altri. È una gara che premia chi sa restare presente, con testa calma e gambe economiche.

Informazioni pratiche sulla Savona Half Marathon

  • Data: 15 novembre 2026
  • Luogo: Savona, Liguria
  • Distanza ufficiale: 21 km
  • Partenza: via Paleocapa
  • Arrivo: via Paleocapa
  • Tempo massimo: 2 ore e 45 minuti
  • Percorso: omologato FIDAL e World Athletics

Per le informazioni ufficiali, potete consultare il sito ufficiale Savona Half Marathon e la pagina evento FIDAL, dove trovate i dati regolamentari della gara.

La Savona Half Marathon ha il carattere delle corse di mare: essenziale, luminosa, concreta. Se la preparate con intelligenza, vi lascerà il ricordo di una mattina netta, da correre con fiducia tra Savona e il suo orizzonte ligure.

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Percorso della gara

Tracciato GPS e profilo altimetrico
21 km

Percorso dettagliato Savona Half Marathon - 21 km

Dislivello positivo 16 m
Dislivello negativo 15 m
Altitudine minima 9 m
Altitudine massima 31 m

Savona Half Marathon: una lunga carezza sull’asfalto, 21,4 km in un abbraccio circolare tra pianura e piccoli borghi

Un percorso ad anello che invita a lasciarsi trasportare dal ritmo, senza mai dimenticare il rispetto per la distanza. 21,4 km misurati, quasi privi di dislivello, ma mai banali. Un viaggio dove la regolarità diventa arte, e la gestione dell’energia si intreccia con la capacità di ascoltarsi.

Profilo generale

  • Distanza reale: 21,4 km
  • D+ totale: 16 m
  • D- totale: 15 m
  • Altitudine minima: 9 m
  • Altitudine massima: 31 m
  • Forma: percorso ad anello
  • Terreno: 89% su strada o fondo rivestito, 11% su sentiero o fondo non rivestito; alternanza di paving_stones, asfalto, compatto, cemento, ghiaia

Non lasciatevi ingannare dal profilo altimetrico: la vera sfida qui è mentale, nella capacità di mantenere la concentrazione e la freschezza muscolare su un tracciato che non offre scuse né pause. L’esperienza insegna che la monotonia può essere più insidiosa di una salita.

Lungo il percorso: borghi, acqua e un punto di vista

  • km 0: San Marco
  • km 3,6: Privano
  • km 5,9: Strassoldo
  • km 7,6: Joannis
  • km 9,4: Aiello del Friuli
  • km 13,1: Joannis
  • km 14,8: Visco
  • km 16,8: Ialmicco
  • km 19,2: San Marco
  • km 20,8: Belvedere di Borgo Udine (punto di vista)

L’acqua non manca mai: fontane e punti d’acqua ai km 0, 0,6, 5,5, 10,1, 10,4, 16,1, 20,8, 21,3. Un lusso raro, da sfruttare con intelligenza. Fermatevi, anche solo per un sorso: la prevenzione della disidratazione è parte della longevità sportiva.

Le salite e le discese: quasi impercettibili, ma non trascuratele

Nessuna vera salita, nessuna discesa che lasci il segno sulle gambe. Eppure, quei 16 metri di dislivello positivo e 15 di negativo, distribuiti su oltre ventuno chilometri, possono diventare trappole per chi sottovaluta la gestione dell’andatura. Non c’è mai un vero momento per “spingere” o “recuperare”: tutto si gioca sulla costanza, sulla capacità di ascoltare il proprio respiro e di non lasciarsi trascinare dall’entusiasmo dei primi chilometri.

Il percorso, troncone dopo troncone

Troncone 1 — km 0,0 a km 3,6 (3,6 km)
  • D+ 0 m, D- 10 m
  • Altitudine: 16–28 m
  • Profilo: piatto
  • Terreno: prevalentemente strada

La partenza da San Marco è sempre un momento sospeso. Qui il rischio è lasciarsi prendere dalla foga: il terreno invita a correre facile, ma la saggezza suggerisce di trattenersi. Un piccolo calo di quota, quasi impercettibile, può farvi sentire leggeri: attenzione a non pagarlo più avanti.

Troncone 2 — km 3,6 a km 7,1 (3,6 km)
  • D+ 0 m, D- 5 m
  • Altitudine: 9–16 m
  • Profilo: piatto
  • Terreno: prevalentemente strada

Attraversando Privano e Strassoldo, la strada si fa compagna silenziosa. Qui la mente può vagare, ma il corpo deve restare vigile. Un altro piccolo calo di quota: non fatevi ingannare, la fatica si accumula anche dove non sembra.

Troncone 3 — km 7,1 a km 10,7 (3,6 km)
  • D+ 0 m, D- 0 m
  • Altitudine: 10–16 m
  • Profilo: piatto
  • Terreno: prevalentemente strada

Da Joannis ad Aiello del Friuli, la costanza è tutto. Qui si costruisce la gara, chilometro dopo chilometro. Ricordatevi di idratarvi: i punti d’acqua sono vicini, non aspettate di avere sete.

Troncone 4 — km 10,7 a km 14,3 (3,6 km)
  • D+ 6 m, D- 0 m
  • Altitudine: 16–26 m
  • Profilo: piatto
  • Terreno: prevalentemente strada

Il ritorno verso Joannis e poi Visco porta con sé una leggera risalita. Sei metri di dislivello non fanno paura, ma possono farsi sentire se avete esagerato prima. Qui serve lucidità: mantenete il ritmo, ma ascoltate le gambe.

Troncone 5 — km 14,3 a km 17,8 (3,6 km)
  • D+ 5 m, D- 0 m
  • Altitudine: 23–31 m
  • Profilo: piatto
  • Terreno: prevalentemente strada

Da Visco a Ialmicco, la strada si solleva ancora un poco. Qui la fatica può bussare alla porta, soprattutto se il sonno e la nutrizione nei giorni precedenti non sono stati curati. Un consiglio: non pensate solo alla prestazione, ma alla vostra salute a lungo termine.

Troncone 6 — km 17,8 a km 21,4 (3,5 km)
  • D+ 0 m, D- 0 m
  • Altitudine: 26–30 m
  • Profilo: piatto
  • Terreno: prevalentemente strada

Il ritorno verso San Marco è un invito alla riflessione. Qui si raccolgono i frutti della preparazione: chi ha saputo dosare le energie può godersi il passaggio al Belvedere di Borgo Udine (km 20,8), un piccolo premio per lo sguardo e per l’anima. Gli ultimi metri, tra un punto d’acqua e l’altro, sono un inno alla resilienza. Non accelerate per forza: ascoltate il corpo, celebrate il viaggio.

Redatto a partire dal GPX e dai dati di OpenStreetMap

Buono a sapersi

Informazioni utili per preparare la vostra corsa

  • Distanza ufficiale: 21 km, con un dislivello minimo di D+ 16 m. È una mezza maratona molto corribile, ma non va sottovalutata: il vero tema sarà la gestione del ritmo e del vento, più che la salita.
  • Terreno: gara su strada, con tratti cittadini e costieri. Il percorso è omologato FIDAL e World Athletics, quindi regolare e adatto a chi cerca un passo stabile.
  • Profilo del tracciato: il dislivello è praticamente piatto. In allenamento, ha senso lavorare su ritmo mezza maratona, progressivi e capacità di tenere un’andatura costante senza irrigidirsi.
  • Possibile vento: da cronache e resoconti dell’edizione precedente emerge una partenza spesso ventosa. In costa, questo può pesare davvero sul dispendio energetico, soprattutto se vi fate trascinare troppo presto.
  • Condizioni meteo da attendersi: essendo una gara di novembre sulla riviera ligure, è prudente aspettarsi temperature fresche e aria umida. La scelta dell’abbigliamento dovrà essere leggera, ma con una protezione minima per non raffreddarvi prima del via. Questa è un’inferenza ragionevole sul contesto climatico locale; il meteo reale va verificato a ridosso della gara.
  • Materiale consigliato: scarpe già provate, leggere e reattive; maglia tecnica traspirante; eventuale strato sottile da togliere facilmente prima della partenza; cappellino o visiera se il sole fosse presente sul tratto costiero.
  • Attenzione al pavé e ai passaggi urbani: il rientro e l’attraversamento del centro possono includere superfici più ruvide o meno uniformi. Serve una scarpa stabile, non solo veloce.

Cosa cambia davvero in gara

  • Partenza veloce: su un percorso così scorrevole, l’errore classico è partire troppo forte nei primi chilometri. Qui la disciplina vale più dell’entusiasmo.
  • Gestione dello sforzo: la mezza è corta abbastanza da chiedere decisione, ma lunga abbastanza da punire ogni eccesso iniziale. Se avete un obiettivo cronometrico, il ritmo va protetto con fermezza.
  • Finale: con un D+ quasi nullo, il finale si gioca più sulla tenuta muscolare e mentale che sulla fatica da salita. Se arrivate freschi al km 15, avete spazio per spingere.

Rifornimenti e assistenza

  • Rifornimenti: nelle fonti consultate non ho trovato un dettaglio ufficiale e completo sui punti di ristoro della sola mezza maratona. Per prudenza, considerate comunque la necessità di gestire bene idratazione e integrazione personale in corsa.
  • Tempi limite: il tempo massimo è di 2 ore e 45 minuti, un dato utile per costruire il ritmo di gara e per chi si allena con obiettivi di finisher controllato.
  • Meneurs d’allure: nelle informazioni ufficiali consultate non risultano indicazioni affidabili sulla presenza di pacer. Meglio non contarci nella vostra strategia.

Indicazioni pratiche per il vostro piano di preparazione

  • Priorità assoluta: lavoro a ritmo mezza maratona su terreno regolare, perché il percorso premia la continuità.
  • Seconda priorità: resistenza al ritmo in condizioni di leggera esposizione al vento, utile per non perdere efficienza nei tratti costieri.
  • Terza priorità: esercizi di economia di corsa e richiami di velocità controllata, per mantenere brillantezza senza sprecare energie.
  • Se puntate a un tempo preciso: allenatevi a non inseguire gli avversari nei primi 5 km. Questa gara vi chiede lucidità, non euforia.

Un punto importante sul contesto del percorso

  • Tracciato omologato: questo garantisce una gara adatta a una prestazione “pulita”, con misurazione ufficiale e percorso certificato.
  • Ambiente urbano-costiero: il mix tra città e mare crea condizioni potenzialmente molto favorevoli alla corsa, ma anche più sensibili a vento e variazioni di esposizione.
  • Scelta delle scarpe: se siete tra due modelli, privilegiate quello che vi dà più stabilità e non quello più estremo. Su 21 km, la comodità paga sempre.

Meteo prevista il giorno della gara a Savona

Sulla base degli ultimi 10 anni (medie 2016–2025)
🌧️
Pioggia
il più frequente
12°
Max. media
estremo 18°
Min. media
estremo 0°
17 km/h
Vento medio
raffiche 103
Storico del meteo del 15 novembre da 10 anni
🌤️ 10° 2016
☁️ 11° 2017
☁️ 13° 2018
🌨️ 2019
☁️ 12° 2020
🌧️ 2021
🌧️ 2022
☁️ 17° 2023
☀️ 13° 2024
🌧️ 13° 2025
Dati meteo: Open-Meteo / ERA5

Stima il tuo tempo di gara

In base al tuo ritmo obiettivo, ecco come si svolgerà la tua gara
Ritmo 5:00 min/km
3:00 · Veloce 8:00 · Lento
Tempo stimato
50:00
Velocità
12,0 km/h
Ritmo moderato · Mantieni questo ritmo fino al traguardo con un piano di allenamento personalizzato

Domande e risposte

La Savona Half Marathon misura 21,097 km ed è una gara su strada con giro unico: parte e arriva in via Paleocapa, attraversando Savona, Albissola Marina, Albisola Superiore e Vado Ligure, vicino al mare. Il profilo è praticamente pianeggiante: la scheda Preparun indica circa +16 m di dislivello positivo e -15 m negativo. Preparate comunque il ritmo anche a possibili tratti esposti al vento e a superfici urbane meno regolari.

Il dislivello ridotto rende la Savona Half Marathon accessibile, ma la distanza richiede resistenza e una gestione precisa dello sforzo. In un ciclo di 12 settimane, inserite una corsa facile, una seduta di qualità e un’uscita lunga progressiva ogni settimana. Correte i primi 5 km in modo controllato, stabilizzate l’allure nella parte centrale e aumentate soltanto dal km 15 se avete margine. Allenate il ritmo obiettivo su tratti pianeggianti, senza inseguire le variazioni degli altri concorrenti.

L’organizzazione indica ristori lungo il percorso, ma la pagina ufficiale non pubblica una distanza completa e definitiva tra le postazioni per l’edizione 2026. Verificate il piano gara nel regolamento e provate in allenamento la strategia di idratazione e carboidrati: per molti runner è utile assumere un gel tra il km 7 e il km 10 e un secondo tra il km 14 e il km 17, sempre se già testati. Usate scarpe stabili e collaudate, abbigliamento traspirante e uno strato antivento leggero se necessario.

Prepara la tua gara in 7 domande

La Savona Half Marathon richiede una preparazione seria, ma può diventare una gara molto piacevole se la affrontate con metodo, calma e qualche seduta ben scelta. Tra mare, tratti urbani e un percorso veloce ma da rispettare, la differenza la faranno la vostra gestione del ritmo, la freschezza nelle gambe e la capacità di correre rilassati anche quando l’andatura sale.

Se volete arrivare pronti, un plan d'entraînement costruito sulle vostre abitudini reali di corsa è il modo più intelligente per trasformare questa mezza in una bella esperienza, e non in una lotta contro il cronometro. La preparazione conta, sempre, soprattutto su una distanza di 21 km come questa.

Con un piano personalizzato, potete lavorare su ritmo, resistenza e recupero senza caricare troppo il corpo. È il tipo di corsa che premia chi arriva lucido, non chi si allena di più a caso.

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