Mezza Maratona Internazionale delle Due Perle

Santa margherita ligure (16038) 31 gennaio 2027 Corsa
Partenza tra
J−189

Informazioni sulla gara

Mezza Maratona Internazionale delle Due Perle si svolge il 31 gennaio 2027 a Santa margherita ligure, su una distanza di 21 km.

Informazioni chiave sulle gare di Mezza Maratona Internazionale delle Due Perle
Gara Distanza Dislivello Altitudine Partenza
21 km 21 km +134 m / −135 m -1 – 39 m

Iscriversi alla Mezza Maratona Internazionale delle Due Perle è già una promessa che fate a voi stessi: una mattina d’inverno in Liguria, il mare accanto e quelle curve dolci che invitano a correre, ma chiedono rispetto. Dal punto di vista della preparazione, è una gara che premia chi sa gestire il ritmo con intelligenza e chi arriva con una base solida, non solo di chilometri, ma anche di recupero e lucidità mentale.

Si parte da Santa Margherita Ligure, in Viale Andrea Doria, e si segue la strada provinciale costiera verso Portofino, con il mare da un lato e il verde del Monte di Portofino dall’altro. Si attraversano luoghi che molti turisti vedono solo in foto: l’Abbazia della Cervara, la Baia di Paraggi, la Piazzetta di Portofino, per poi tornare ai giardini sul mare di Piazza Martiri della Libertà, a Santa Margherita. È un percorso sostanzialmente pianeggiante, con curve interessanti e leggere variazioni altimetriche che, sommate, lo rendono tecnico.

Questo significa che, per preparare la Mezza delle Due Perle, non basta "sapere" di poter correre 21 km. Occorre imparare a farlo su un ritmo regolare, capace di adattarsi alle curve, ai tratti panoramici che invogliano a spingere e a qualche piccolo falsopiano. La vera difficoltà non è il dislivello, ma la continuità del passo.

Mezza Maratona delle Due Perle: conoscere il percorso per allenarsi meglio

La gara è un semi-marathon su strada di 21 km, con partenza alle 08:45, in pieno inverno ligure. Il clima può essere mite, ma l’aria rimane fresca, e questo incide sulla gestione del riscaldamento e dell’abbigliamento. Il tracciato è per lo più pianeggiante, ma non è una "pista": le curve, le leggere ondulazioni, il continuo cambio di prospettiva tra mare e roccia richiedono attenzione.

  • Partenza in leggera tensione nervosa: strada costiera, molti runner, rischio di partire troppo forte.
  • Tratto verso Portofino: panorama che invita a distrarsi, ma è qui che conviene trovare il proprio ritmo di crociera.
  • Passaggio in Piazzetta: ambiente raccolto, pubblico vicino, possibile accelerazione emotiva.
  • Ritorno verso Santa Margherita e arrivo ai giardini sul mare: qualche variazione di ritmo, da gestire a mente lucida.

Ho visto molti corridori arrivare al traguardo con la sensazione di aver "buttato" i primi chilometri, perché si sono fatti trascinare dall’atmosfera e dal paesaggio. Eppure è proprio lì che si costruisce la gara: mantenere un passo sostenibile, ancora lontano dalla soglia, lasciando spazio a un finale in progressione.

Preparare la Mezza Maratona Internazionale delle Due Perle: ritmo, recupero, visione globale

Un plan d'entraînement specifico per la Mezza Maratona Internazionale delle Due Perle deve tenere conto di tre assi principali: sviluppo della resistenza sul ritmo gara, lavoro sulla capacità di cambiare leggera intensità senza "spezzarsi", e cura del recupero (sonno, alimentazione, giorni di scarico). In una mezza maratona pianeggiante e tecnica come questa, si vince – interiormente – con la continuità.

Pronto a passare all'azione?

Crea il tuo piano di allenamento personalizzato

In 60 secondi ricevi un piano adatto al tuo livello, al tuo obiettivo e al terreno specifico di questa gara.

Creo il mio piano

Se il vostro obiettivo è "solo" terminare la gara con buone sensazioni, potete immaginare 8–10 settimane di preparazione dove la progressione è dolce: si parte da uscite regolari, si costruisce un fondo solido e, gradualmente, si inseriscono blocchi al ritmo che pensate di tenere in gara. La chiave è non saltare i lunghi, ma nemmeno farli diventare dei test competitivi.

Per chi cerca un tempo preciso – che sia il vostro record personale o semplicemente un ritmo nuovo – entrano in gioco sedute più strutturate: ripetute lunghe su strada, tempo run al ritmo gara, e allenamenti che simulano la gestione delle curve e dei cambi di vedere il mare e poi la roccia. Ricordate che ogni seduta intensa chiede in cambio una notte di sonno di qualità e un giorno di carico ridotto.

Negli anni ho imparato che la vera preparazione non avviene solo sull’asfalto: una mezza maratona ben corsa è il risultato di settimane in cui avete rispettato la vostra stanchezza, avete dosato il lavoro, avete armonizzato vita quotidiana e corsa. La Mezza delle Due Perle è abbastanza impegnativa da punire l’improvvisazione, ma abbastanza accessibile da premiare chi programma con intelligenza.

Plan d'entraînement per la Mezza delle Due Perle: cosa lavorare concretamente

Per rispondere alle ricerche come "plan d'entraînement Mezza Maratona Internazionale delle Due Perle" o "preparare Mezza maratona delle Due Perle", vale la pena dettagliare qualche struttura di lavoro, da adattare naturalmente al vostro livello e al numero di uscite settimanali.

  • Lunghi progressivi: una uscita settimanale o ogni dieci giorni in cui aumentate la distanza fino a 18–20 km, con gli ultimi 4–6 km avvicinando il ritmo gara. Vi abitua a "entrare" in gara nel secondo tratto.
  • Ritmo gara su strada: blocchi da 3–5 km al passo obiettivo, su percorsi con curve e leggere ondulazioni, per simulare la dinamica di Santa Margherita–Portofino.
  • Lavori di soglia: ripetute lunghe (800–2000 m) a intensità appena superiore al ritmo gara, con recuperi controllati, per costruire margine fisiologico.
  • Uscite rigeneranti: corse lente in cui l’obiettivo è facilitare il recupero, non accumulare chilometri "di ego".
  • Forza e stabilità: esercizi per core e appoggio del piede, essenziali su una strada che alterna curve, cambiate di direzione e piccoli tratti tecnici.

In una preparazione così, il ruolo del sonno diventa centrale: senza una base di notti realmente riposanti, le sedute di qualità perdono senso. Lo stesso vale per l’alimentazione: qualche attenzione alla regolarità dei pasti e all’introito di carboidrati prima delle sedute chiave può cambiare la percezione della fatica.

Infine, non dimenticate la dimensione mentale: pensate alla gara in blocchi (ad esempio 0–7 km, 7–14 km, 14–21 km) e associate a ciascun blocco un compito semplice – osservare il passo, ascoltare il respiro, controllare la postura. Questo vi aiuta a rimanere presenti senza essere travolti dall’insieme della distanza.

Nutrition de course

Il giorno J, la tua alimentazione fa la differenza.

Prima, durante e dopo la gara: un piano alimentare personalizzato è disponibile in aggiunta al tuo piano d'allenamento.

Consigli pratici per il giorno della gara: gestione dell’andatura e materiale

Il percorso della Mezza Maratona Internazionale delle Due Perle è su asfalto, con scenari marini spettacolari e un meteo invernale che può variare da limpido e mite a umido e ventoso. Questo suggerisce alcune scelte di materiale e di strategia.

  • Scarpe: meglio un modello da strada stabile, con buona protezione, che conoscete già. La scorrevolezza è importante, ma non sacrificherei il comfort per pochi grammi in meno.
  • Abbigliamento: sistema a strati leggeri (maglia tecnica, eventualmente manicotti) per gestire un’aria fresca all’inizio e un possibile riscaldamento nel corso dei 21 km.
  • Gestione dell’andatura: i primi 3–4 km sono il momento in cui frenare l’entusiasmo. Il passo ideale è quello che vi permette di parlare a frasi brevi; la mezza non si vince allo start, ma nella pazienza del tratto centrale.
  • Alimentazione in gara: uno o due gel, presi con calma e accompagnati da acqua ai ristori lungo il percorso e all’arrivo. Testateli in allenamento per evitare sorprese gastriche.
  • Riscaldamento: qualche minuto di corsa molto facile e brevi allunghi, anche tenendo conto dell’orario di partenza (08:45) che richiede un risveglio e una colazione ben programmati.

Un dettaglio che molti sottovalutano: il paesaggio. Quando la strada si apre sulla baia, quando si entra nella Piazzetta di Portofino, è naturale distrarsi, guardare il mare, ascoltare il pubblico. Lasciatevi toccare da quel momento, ma mantenete un filo di attenzione sul passo: l’equilibrio tra emozione e controllo è ciò che rende questa gara davvero memorabile.

Informazioni pratiche e contesto della gara

La Mezza Maratona Internazionale delle Due Perle si svolge a Santa Margherita Ligure, in provincia di Genova, nel cuore della Riviera di Levante. La partenza è fissata alle 08:45 per la distanza di 21 km. Il percorso collega due "perle" della Liguria: Santa Margherita e Portofino, lungo una delle strade costiere più suggestive al mondo.

Secondo il sito ufficiale mezzadelledueperle.it, l’evento è accompagnato da altre corse nei giorni vicini e da un’organizzazione attenta ai ristori, ai servizi all’arrivo e alle classifiche. Potete seguire aggiornamenti e comunicazioni anche attraverso i canali indicati sul sito, che rimane il punto di riferimento per le informazioni logistiche più recenti.

Correre tra Santa Margherita e Portofino, in una mattina di gennaio, è un invito a vedere la corsa come qualcosa di più di un tempo finale: è un dialogo con il mare, con il vostro passo, con le scelte di preparazione che avete fatto nei mesi precedenti. Arrivare pronti a questa mezza maratona significa rispettare la distanza, la bellezza del luogo e il vostro corpo. E, una volta tagliato il traguardo, il ricordo di quella luce invernale sulla Riviera ligure rimane a lungo, molto oltre i 21 chilometri.

Pronto a passare all'azione?

Crea il tuo piano di allenamento personalizzato

In 60 secondi ricevi un piano adatto al tuo livello, al tuo obiettivo e al terreno specifico di questa gara.

Creo il mio piano

Percorso della gara

Tracciato GPS e profilo altimetrico
21 km

Percorso dettagliato Mezza Maratona Internazionale delle Due Perle - 21 km

Dislivello positivo 134 m
Dislivello negativo 135 m
Altitudine minima -1 m
Altitudine massima 39 m

Buono a sapersi

Profilo della gara: cosa significa correre 21 km con 134 m D+

La Mezza Maratona Internazionale delle Due Perle ha una distanza ufficiale di 21 km con un dislivello positivo di 134 m. Non è una gara di montagna, ma non è neppure un “piattone” da pista. Quei 134 m si sentono nelle gambe se si parte troppo forte o se non siete abituati a piccoli cambi di pendenza.

La strada costiera alterna rettilinei scorrevoli, curve, falsopiani, brevi tratti leggermente in salita e in discesa. Il dislivello è distribuito lungo il percorso: niente muro unico, ma un continuo “su e giù” morbido che lavora sulla vostra capacità di tenere il ritmo regolare.

Ho visto più di un runner arrivare al traguardo con le gambe più affaticate del previsto, non per colpa di grandi salite, ma per i micro-cambi di pendenza affrontati sempre un filo troppo aggressivi. È una mezza che premia chi sa “galleggiare” sulle variazioni, senza irrigidirsi.

Cosa allenare sapendo che il D+ è di 134 m

  • Resistenza al ritmo su percorso leggermente ondulato: abituarvi a correre 10–15 km continuativi con piccoli saliscendi senza cambiare troppo il passo.
  • Gestione delle leggere salite: non servono ripidi strappi, ma tratti di 300–800 m in salita dolce, da affrontare al vostro passo gara o poco più lento.
  • Economia di corsa in discesa: qualche lavoro su discese leggere, per imparare a non frenare troppo e a non “buttarvi” sprecando energie.
  • Forza e stabilità: caviglie, core, muscolatura glutea, per reggere bene il continuo cambio di appoggio tipico delle strade costiere.

Meteo invernale ligure: cosa aspettarsi il giorno della gara

A fine gennaio sulla riviera di Levante vi trovate spesso in una situazione particolare: aria fresca, luce limpida, umidità che sale dal mare, vento che può cambiare all’improvviso. In alcune edizioni il clima è stato quasi primaverile, in altre più pungente e umido.

Può capitare di arrivare in zona partenza con brividi di freddo, respirando un’aria tagliente, e ritrovarvi dopo 8–10 km con la maglia bagnata di sudore e la sensazione di avere addosso uno strato di vapore. Se non pensate in anticipo all’abbigliamento, la gestione termica può diventare la vera “salita” della giornata.

Meteo tipico: elementi da tenere in conto nella preparazione

  • Temperature fresche: spesso intorno a valori da pieno inverno, ma con la possibilità di percepire più caldo grazie al sole e alla riflessione del mare.
  • Umidità: può accentuare la sensazione di freddo all’inizio e di “appiccicoso” durante la corsa; in allenamento conviene simulare condizioni simili quando possibile.
  • Vento costiero: tratti con leggera brezza frontale o laterale, soprattutto nei segmenti più esposti; da tenere a mente per la gestione del ritmo.
  • Asfalto potenzialmente umido: dopo piogge precedenti o condensa, alcune curve possono essere più scivolose.

C’è sempre quel momento in cui, passando accanto al mare, sentite una folata più fredda, quasi un “richiamo” dalla superficie dell’acqua. Molti runner, proprio lì, istintivamente accelerano per “scaldarsi”. Meglio avere già un piano, invece di reagire d’impulso.

Tipo di terreno e aspetti tecnici del percorso

La mezza si corre su asfalto, lungo la strada provinciale costiera e le vie di Santa Margherita e Portofino. Niente sterrato, niente trail: la sfida è tutta sulla gestione del passo su una superficie relativamente uniforme, ma con curve e cambi di prospettiva continui.

Alcuni tratti sono più stretti, con passaggio in zone urbane o semi-urbane dove la percezione di spazio si riduce. Anche il fondo, pur essendo in buone condizioni, può presentare lievi imperfezioni tipiche delle strade costiere: tombini, giunzioni, piccole ondulazioni.

Elementi tecnici da considerare negli allenamenti

  • Curve frequenti: abituarsi a mantenere il passo attraverso curve di raggio medio, senza “inchiodare” all’ingresso e ripartire all’uscita.
  • Variazioni di ampiezza della strada: imparare a gestire il ritmo anche quando il gruppo si compatta, evitando zig-zag che consumano energia.
  • Possibili tratti leggermente sconnessi: anche se brevi, suggeriscono di lavorare sulla propriocezione e sull’appoggio del piede.
  • Tratti esposti al mare: scenario bellissimo, ma con vento e sensazione di spazio aperto che può invogliare a spingere oltre misura.

Capita spesso che i runner, dopo il primo passaggio in piazzetta, dicano: “Pensavo fosse solo una mezza su strada, invece ho dovuto guidare le gambe come in un percorso tecnico”. È proprio questo mix tra asfaltata scorrevole e finezza di gestione che rende speciale la gara.

Ristori e supporto in gara

L’organizzazione prevede posti di ristoro lungo il percorso e all’arrivo. Non è una corsa in autosufficienza: potete contare su acqua (e spesso integrazioni base) distribuite in punti chiave.

I ristori sono pensati per fare fronte al clima invernale, ma anche alla necessità di mantenere un ritmo sostenuto per chi punta a tempi ambiziosi. Qualche volta vedere il tavolo dei bicchieri è quasi un sollievo emotivo: “ci siamo, manca meno di quanto pensavo”.

Come integrare i ristori nella vostra preparazione

  • Pianificare l’assunzione di gel: uno o due gel, da assumere in prossimità dei ristori, vi permettono di bere subito dopo e ridurre il rischio di disturbi gastrointestinali.
  • Allenare la gestualità: in alcuni allenamenti, simulare la presa del bicchiere e la bevuta in corsa; sembra un dettaglio, ma fa la differenza quando siete stanchi.
  • Ascoltare il corpo: se sapete che con il freddo bevete meno, inserite qualche promemoria mentale (es. “al secondo ristoro devo bere, anche se non ho sete”).

All’arrivo, la zona di ristoro e premiazioni è collocata ai giardini a mare di Santa Margherita. Molti runner ci arrivano con una miscela di fatica e gratitudine, bicchiere in mano, mare davanti, gambe che tremano un po’ ma cuore pieno.

Presenza di pacer e gestione del tempo di gara

Il regolamento ufficiale indica un tempo massimo di 2h30 per completare la mezza maratona. Questo limite vi dà un riferimento chiaro: la gara è pensata per chi ha una base di corsa sufficiente a mantenere un passo costante per oltre due ore, se necessario.

Le edizioni recenti della gara sono spesso caratterizzate da una buona organizzazione e da un forte coinvolgimento di runner esperti; in molti eventi di questo tipo vengono messi a disposizione meneur d’allure (pacer) su diversi tempi, anche se la presenza di pacer specifici va verificata per ogni edizione tramite comunicazioni ufficiali. Quando i pacer ci sono, diventano un vero “binario emotivo”: vi agganciate a quel palloncino, a quel passo, e lasciate che la mente si alleggerisca.

Come usare (o simulare) i pacer nella preparazione

  • Allenarsi con compagni di ritmo: trovare in allenamento qualcuno che tenga il passo obiettivo, per abituarvi a seguirlo senza continui cambi.
  • Imparare a leggere i passaggi: abituarvi a controllare tempi ai km o ai 5 km, così da non dipendere solo dalla figura del pacer.
  • Visualizzare un pacer “immaginario”: anche quando correte da soli, pensare a un ritmo costante come se steste seguendo qualcuno davanti a voi.

Un aneddoto ricorrente: molti corridori raccontano di aver “salvato” la gara agganciandosi a un pacer proprio quando iniziavano a dubitare. A volte basta seguire quelle spalle davanti a voi per ritrovare fiducia.

Materiale consigliato per i 21 km di Santa Margherita–Portofino

Il terreno è asfaltato, il dislivello è moderato, il clima è invernale: tre elementi che orientano bene la scelta del materiale. Qui non servono scarpe da trail, né protezioni estreme dal freddo, ma nemmeno outfit troppo estivi.

Scarpe

  • Modello da strada stabile: ammortizzato ma reattivo, adatto a 21 km su asfalto con leggere ondulazioni.
  • Drop medio: spesso ideale per alternare tratti leggermente in salita e in discesa con un appoggio confortevole.
  • Scarpe già testate: niente esperimenti il giorno gara; la superficie è facile, ma la distanza no.

Abbigliamento

  • Sistema a strati: maglia tecnica manica corta o lunga, più eventualmente manicotti o un gilet leggero.
  • Copriorecchie o fascia: utile nei primi km se l’aria è molto fredda; potete toglierli se scaldate.
  • Guanti leggeri: spesso risolvono la sensazione di freddo iniziale senza appesantire.

Accessori e dettagli spesso sottovalutati

  • Occhiali da sole chiari: la luce sul mare, anche in inverno, può creare abbaglio e fastidio.
  • Crema anti-freddo / protezione pelle: per chi soffre molto l’aria fresca, soprattutto su mani e viso.
  • Porta-gel minimale: cintura leggera o tasca integrata nei pantaloncini; ricordate che zainetti e borse non sono consentiti per motivi di sicurezza.

Più di una volta ho visto runner fare gli ultimi chilometri con la maglia legata in vita, sudati e infastiditi, perché avevano sovrastimato il freddo della partenza. Pensare il materiale in funzione dei 21 km interi, non solo dei primi 2, è un gesto di cura verso di voi.

Strategia di ritmo: collegare percorso, dislivello e mente

Con 21 km e 134 m D+, la vera partita è la continuità del passo. Non c’è “la grande salita” dove ci si pianta: c’è una sequenza di variazioni che, se gestite male, vi svuotano poco a poco.

Indicazioni pratiche da trasformare in allenamento (senza creare il plan)

  • Primi km prudenti: usare il tratto verso Portofino per stabilizzare il ritmo, non per cercare subito il limite.
  • Tratto centrale: il vostro obiettivo è un passo quasi meditativo, sempre uguale, flessibile solo di pochi secondi tra salita e discesa.
  • Ultimi 5–6 km: lasciare spazio a una leggera progressione, contando sul fatto che il dislivello non è estremo.
  • Gestione mentale a blocchi: pensare la gara in 3 segmenti (circa 7 km ciascuno), con compiti semplici per ognuno: osservare, mantenere, osare.

Molti corridori ricordano un istante preciso, magari al 15° km, in cui si rendono conto di essere ancora lucidi e di poter spingere poco di più. È il segno che hanno rispettato il percorso e il dislivello fin lì. Quel momento vale quasi quanto il tempo finale.

Meteo prevista il giorno della gara a Santa Margherita Ligure

Sulla base degli ultimi 10 anni (medie 2017–2026)
🌧️
Pioggia
il più frequente
13°
Max. media
estremo 19°
Min. media
estremo 2°
15 km/h
Vento medio
raffiche 86
Storico del meteo del 31 gennaio da 10 anni
🌧️ 12° 2017
🌧️ 11° 2018
🌧️ 10° 2019
🌧️ 13° 2020
🌧️ 15° 2021
🌧️ 11° 2022
☁️ 13° 2023
☁️ 13° 2024
🌧️ 12° 2025
☁️ 12° 2026
Dati meteo: Open-Meteo / ERA5

Stima il tuo tempo di gara

In base al tuo ritmo obiettivo, ecco come si svolgerà la tua gara
Ritmo 5:00 min/km
3:00 · Veloce 8:00 · Lento
Tempo stimato
50:00
Velocità
12,0 km/h
Ritmo moderato · Mantieni questo ritmo fino al traguardo con un piano di allenamento personalizzato

Domande e risposte

La Mezza Maratona Internazionale delle Due Perle 2027 si corre su un tracciato di circa 21,1 km tra Santa Margherita Ligure e Portofino, lungo la strada costiera, con passaggio in piazzetta a Portofino e arrivo ai giardini a mare di Santa Margherita Ligure. Il percorso è descritto come quasi piatto, con solo lievi variazioni altimetriche e curve tecniche, quindi accessibile a chi ha già un minimo di esperienza sui 21 km, ma richiede una buona gestione dell’andatura.

La difficoltà è legata più alla gestione del ritmo che al dislivello: il percorso è veloce, con leggere ondulazioni e curve che spezzano il ritmo. Per non andare fuori giri, l’idale è correre i primi 10–12 km leggermente sotto il ritmo obiettivo mezza, poi stabilizzarsi dal passaggio a Portofino in avanti. Lavori di ritmo gara, progressivi e qualche allenamento lungo con finale veloce aiutano a tenere una velocità costante fino all’arrivo nei giardini di Santa Margherita.

Sul percorso della Mezza delle Due Perle sono previsti punti di ristoro lungo il tracciato e all’arrivo, con acqua e integrazioni di base. Per prepararvi, abituiatevi in allenamento a bere poco e spesso ogni 5–6 km, simulando la posizione dei ristori. Se mirate al vostro miglior tempo, potete usare gel o carboidrati rapidi tra il 10° e il 15° km, assumendoli vicino a un punto acqua, testati prima nella preparazione per evitare problemi gastrointestinali.

La gara si svolge a fine gennaio, con temperatura fresca sulla Riviera ligure. Puntate su un abbigliamento a strati: maglia tecnica traspirante, manicotti o maglia a maniche lunghe leggera, pantaloncini o tight, guanti sottili se siete freddolosi. Scarpe da corsa reattive ma affidabili sui 21 km, già testate in allenamento. Il percorso costiero può essere ventoso: scegliete capi che proteggano leggermente dal vento senza farvi surriscaldare, e curate bene calze tecniche per evitare vesciche.

Per la Mezza Maratona Internazionale delle Due Perle 2027, preparun propone due piani su misura: il Starter Run, gratuito, ideale per iniziare una preparazione structurata e arrivare sereinamente alla distanza, e la Finisher Line, un piano completo e a pagamento pensato per arrivare davvero pronto il giorno della gara, con objectif chrono. Entrambi sono personalizzati in funzione della vostra età, livello, obiettivo e numero di uscite settimanali, e integrano il profilo reale (distanza e lieve dislivello) della corsa. Per costruire il vostro piano, andate su preparun.com, indicate le vostre caratteristiche e lasciate che l’algoritmo vi generi un programma preciso fino al 31 gennaio 2027.

Prepara la tua gara in 7 domande

Mezza Maratona Internazionale delle Due Perle non è un semplice allenamento lungo: è una mattina intera passata tra mare, pini e curve che vanno rispettate. Pour arrivare sereni al 31 gennaio, servirà un plan d'entraînement pensato per voi, per il vostro passo e per la vostra storia di corsa. Ogni chilometro tra Santa Margherita e Portofino si prepara con attenzione: gestione dell’andatura, recupero, alimentazione, scelta delle scarpe. Un piano personalizzato vi aiuta a mettere ordine, a dosare le uscite e ad arrivare al via sapendo esattamente cosa fare, dal primo metro fino all’ultimo sguardo sul mare.

Piano personalizzato per

Mezza Maratona Internazionale delle Due Perle

Tappa 1 / 9 Gara

Crea il mio piano di allenamento personalizzato per Mezza Maratona Internazionale delle Due Perle

Per creare il tuo piano di allenamento personale, ti faremo 9 domande per conoscerti meglio.

🏁 Quale gara vuoi correre?

21 km

Altri corridori usano già i piani di allenamento Preparun (e ne sono entusiasti!)

Condividi con i miei amici

Davide Greco
Aggiornato il 13 luglio 2026
Articolo scritto da :
Davide Greco corre da più di vent'anni e ha attraversato tutte le evoluzioni della corsa amatoriale: dal footing « a sensazione » ai piani strutturati e…... continua a leggere
×
Jules Patrick Maria Laurene
+8

Già 2 corridori si stanno preparando per Mezza Maratona Internazionale delle Due Perle grazie a Preparun!

Crea il mio piano di allenamento

Queste gare potrebbero interessarti