Sanremo Marathon

Sanremo (18038) 6 dicembre 2026 Corsa
Partenza tra
J−133

Informazioni sulla gara

Sanremo Marathon propone 4 gare da 5 a 42 km, il 6 dicembre 2026 a Sanremo.

Informazioni chiave sulle gare di Sanremo Marathon
Gara Distanza
5 km 5 km
10 km 10 km
21 km 21 km
42 km 42 km

Iscriversi alla Sanremo Marathon significa regalarsi una giornata di corsa in uno degli scenari più suggestivi del Ponente ligure. Il bello è che non si tratta solo di una gara: è un progetto da costruire nel tempo, con calma e con un plan d'entraînement pensato per voi, per la vostra distanza e per la vostra vita quotidiana.

Sanremo Marathon parcours: mare, pista ciclabile e vento da gestire

Il percorso della Sanremo Marathon si sviluppa quasi interamente sulla Pista Ciclo Pedonale del Parco Costiero Riviera dei Fiori, ricavata sul vecchio tracciato ferroviario che costeggia il mare fra Sanremo, Ospedaletti, Arma di Taggia, Riva Ligure e Santo Stefano al Mare. L’andamento è lineare, con dislivello pressoché nullo e asfalto regolare, ideale per cercare un buon tempo.

La partenza e l’arrivo sono collocati alla pista di atletica di Pian di Poma, a Sanremo, creando una logistica ordinata e comoda per riscaldamento e defaticamento. Per la maratona (42 km), il tracciato è omologato FIDAL e prevede lunghi tratti sulla ciclabile, con doppi giri di boa verso ponente e levante. La 10 km segue lo stesso stile: uscita dallo stadio, direzione Ospedaletti, passaggio nella galleria dei campioni della Milano–Sanremo (sotto Capo Nero), inversione nei pressi del palazzo comunale di Ospedaletti e ritorno verso le spiagge della Foce e corso Imperatrice.

La mezza maratona (21 km) e la 5 km si inseriscono sullo stesso palcoscenico: mare sempre accanto, gallerie ampie e illuminate, lunghi rettilinei dove è facile trovare il proprio passo. Proprio per questo il percorso è considerato «molto veloce», ma con una variabile da non sottovalutare: il vento, spesso presente lungo la costa.

In sintesi, il terreno è:

  • Asfalto e pista ciclabile ben tenuta
  • Quasi senza dislivello, ideale per ritmi costanti
  • Esposto, con possibili tratti ventosi lungo il mare

È un contesto che premia chi arriva con una preparazione mirata ai ritmi di gara, alla gestione dello sforzo prolungato e alla capacità di restare concentrato su lunghi tratti in linea.

Préparer Sanremo Marathon: costruire il plan d'entraînement giusto per voi

Per affrontare al meglio la Sanremo Marathon, l’elemento chiave è un plan d'entraînement adattato alla distanza scelta (5, 10, 21 o 42 km) e alla vostra esperienza. La velocità del percorso non deve sedurvi a improvvisare: una gara piatta chiede un controllo preciso dei ritmi e una buona resistenza muscolare.

Se correte la 5 km, l’obiettivo è abituare le gambe a sostenere un’intensità alta ma gestibile. Servono:

  • sedute di ripetute brevi (200–400 m) con recuperi completi
  • allenamenti di corsa continua a ritmo leggermente più lento di quello gara
  • lavoro sulla tecnica di corsa e sulla reattività, utile sui lunghi rettilinei della ciclabile

Per la 10 km, la chiave è combinare resistenza e velocità di soglia. In allenamento conviene inserire:

  • un allenamento settimanale di tempo run (20–30 minuti a ritmo conforté ma impegnativo)
  • ripetute sui 1000–2000 m, con ritmi vicini a quello gara
  • un’uscita progressiva dove gli ultimi chilometri si avvicinano al vostro ritmo gara

Sulla mezza maratona (21 km), il percorso piatto permette di puntare a un record personale, ma solo se siete abituati a tenere il ritmo per più di 90 minuti. È utile lavorare su:

  • lunghi da 18–22 km con ultimi chilometri a ritmo mezza
  • blocchi tipo 3×3 km a ritmo gara, con recupero breve
  • gestione dell’alimentazione in allenamento (gel, acqua), simulando quanto farete in gara

Per la maratona (42 km), la ciclabile della Riviera dei Fiori è un invito a correre forte, ma la distanza resta impegnativa. Un buon plan d'entraînement deve includere:

  • lunghi progressivi fino a 30–32 km, con finale più brillante ma controllato
  • allenamenti di ritmo medio (10–15 km) per consolidare il passo maratona
  • lavoro di forza resistente (salite dolci, esercizi a corpo libero) per proteggere muscoli e tendini
  • prove di integrazione (gel, bevande) per evitare crisi sul percorso ventoso e uniforme

La particolarità della Sanremo Marathon è la combinazione di tratti panoramici, gallerie e mare sempre presente: elementi che aiutano la testa, ma che richiedono concentrazione per non aumentare inconsapevolmente il ritmo nei tratti più suggestivi.

Per trasformare tutto questo in un programma concreto, è utile affidarsi a un plan d'entraînement personalizzato che tenga conto del vostro livello, dell’età, del tempo disponibile e dell’obiettivo (finisher, migliorare il tempo, esordio su distanza nuova).

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Mi capita spesso di vedere a Sanremo corridori partiti troppo forte, affascinati dal mare e dai rettilinei, e poi costretti a rallentare bruscamente dopo metà gara. Un plan d'entraînement ben costruito vi aiuta proprio a evitare questa trappola: imparate il vostro passo, lo ripetete in allenamento e arrivate sulla ciclabile con un ritmo «di sicurezza» che conoscete a memoria.

Nella preparazione, ricordate tre pilastri:

  • Regolarità: meglio 3–4 uscite costanti alla settimana che settimane «eroiche» seguite da cali
  • Progressione: aumento graduale dei carichi, senza salti improvvisi nei chilometri o nell’intensità
  • Recupero: sonno, alimentazione e giorni leggeri sono parte integrante dell’allenamento

Allenamento specifico per il percorso di Sanremo

La Sanremo Marathon si corre su asfalto, in gran parte su una pista ciclabile larga e scorrevole. Per questo è utile inserire in preparazione:

  • allenamenti su asfalto o pista, per abituare articolazioni e muscoli al terreno di gara
  • sedute di ritmo continuo sui lunghi rettilinei, lavorando sulla costanza dell’andatura
  • qualche allenamento in condizioni ventose, se possibile, per simulare la sensazione lungo il mare

La gestione del vento è un dettaglio spesso sottovalutato. Su un percorso piatto, un tratto controvento può costare molte energie. Vi può aiutare:

  • accettare di rallentare leggermente controvento, mantenendo invece il ritmo gara quando il vento è a favore
  • correre in piccoli gruppi, usando l’«effetto scia» in modo intelligente
  • curare il materiale: indumenti aderenti, giacca leggera antivento se le condizioni lo richiedono

Per tutte le distanze, un buon riscaldamento nello stadio di atletica è fondamentale: 10–15 minuti di corsa leggera, qualche allungo e mobilità vi permetteranno di partire più sciolti e di trovare subito il passo giusto sulla ciclabile.

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Il giorno J, la tua alimentazione fa la differenza.

Prima, durante e dopo la gara: un piano alimentare personalizzato è disponibile in aggiunta al tuo piano d'allenamento.

Sanremo Marathon info pratiche e consigli di equipaggiamento

La Sanremo Marathon si svolge a Sanremo (Imperia, Liguria), con base logistica presso il campo di atletica di Pian di Poma. La maratona è inserita nel calendario FIDAL e il percorso è omologato sulla distanza di 42,195 km. Le altre prove (5, 10, 21 km) condividono l’uso della Pista Ciclo Pedonale del Parco Costiero Riviera dei Fiori, con partenza e arrivo in area stadio per la maggior parte delle distanze.

Per dettagli aggiornati su orari di partenza, regolamenti e programma gare, è sempre opportuno consultare il sito ufficiale sanremomarathon.it e la pagina Facebook Sanremo Marathon, dove il comitato organizzatore pubblica comunicazioni e novità.

Qualche suggerimento pratico per il giorno della gara:

  • Scarpe: modello da strada, ammortizzato ma reattivo. Il percorso piatto non richiede scarpe molto protettive, ma privilegia la comodità sulla distanza scelta.
  • Abbigliamento: la data di dicembre può portare temperature fresche; meglio un outfit a strati leggeri, facilmente regolabile. Attenzione al vento lungo la costa.
  • Alimentazione: curate l’idratazione nei giorni precedenti e provate in allenamento eventuali gel o integratori che userete in gara.
  • Gestione del ritmo: partite leggermente più conservativi rispetto al ritmo obiettivo e lasciate che sia il percorso a portarvi gradualmente verso la velocità desiderata.

Sanremo e la Riviera dei Fiori offrono un contesto unico: il profilo piatto, il mare accanto e la pista ciclabile trasformano la gara in un’esperienza intensa ma armoniosa. Arrivare preparati vi permetterà di godervi ogni chilometro e di chiudere la vostra Sanremo Marathon con il sorriso, sotto lo sguardo del Mar Ligure.

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Buono a sapersi

Sanremo Marathon: condizioni meteo e gestione del clima di dicembre

Dicembre a Sanremo è un mese da prendere sul serio. Non è gelido come nell’entroterra, ma il corpo sente comunque il freddo, soprattutto nelle prime fasi di gara e lungo il mare.

  • Temperature: in dicembre le massime oscillano intorno ai 13–14 °C, le minime possono scendere a 6–7 °C. All’inizio vi sembrerà fresco, ma dopo pochi chilometri il corpo si scalda; il rischio è partire già troppo coperti.
  • Pioggia: aspettatevi alcuni giorni di pioggia nel mese, con precipitazioni che possono andare da leggere a più continue. Non è impossibile trovare asfalto umido o bagnato, soprattutto nei tratti più esposti.
  • Vento: lungo la costa è un protagonista vero. Può essere freddo, può cambiare verso tra andata e ritorno, può consumare energie se provate a “sfidarlo”. Imparare a conviverci fa la differenza.

Un dettaglio che molti scoprono solo in gara: nelle gallerie si percepisce una leggera variazione di temperatura. Fuori l’aria è più umida e ventosa, dentro può essere un filo più secca e riparata. Il corpo impiega qualche secondo ad adattarsi. Se siete già stanchi, ogni cambio di sensazione si amplifica.

Consiglio pratico: simulate in allenamento una partenza con abbigliamento leggermente più pesante, togliendo uno strato dopo il riscaldamento. Così imparate il vostro “margine di comfort” senza dover improvvisare il giorno della Sanremo Marathon.

Terreno, ritmo e gestione muscolare su 5, 10, 21 e 42 km

Il percorso è piatto, regolare, su asfalto e pista ciclabile. Questa è una benedizione per i tempi, ma una sfida per muscoli e testa. Non ci sono salite a “rompere” il ritmo: siete voi, il passo e il mare accanto.

Impatto del terreno sulle diverse distanze

  • 5 km: terreno scorrevole, rettilinei lunghi. La tentazione è partire fortissimo e non pensarci. Dopo 3 km, se avete esagerato, ogni centinaio di metri sembra più lungo. Una buona economia di corsa diventa cruciale: appoggio leggero, passo efficiente, niente movimenti inutili.
  • 10 km: ritmo vicino alla soglia su fondo piatto significa impatto ripetitivo sullo stesso schema motorio. Se la vostra tecnica non è stabile, piccoli difetti (spalle tese, appoggio pesante) possono trasformarsi in fastidi a ginocchia e polpacci.
  • 21 km: il dislivello nullo permette di mantenere un passo costante per molto tempo. L’ostacolo vero è mentale: mantenere concentrazione quando il paesaggio è bellissimo ma il gesto è sempre lo stesso. Qui l’allenamento alla “noia utile” dei ritmi costanti conta.
  • 42 km: l’asfalto regolare è ideale per cercare il passo maratona, ma la distanza su fondo duro mette alla prova muscoli, tendini e piedi. A fine gara molti raccontano di non avere più “gambe”, pur respirando ancora bene: è il prezzo di tanti chilometri consecutivi senza variazioni di terreno.

Una piccola scena tipica: sul lungomare, al chilometro 30 di maratona, si vede chi ha lavorato sulla forza resistente. Alcuni corrono compatti, appoggio ancora stabile; altri iniziano a “oscillare”, piedi che graffiano l’asfalto e braccia troppo attive. Il fondo non perdona le debolezze muscolari accumulate nei mesi precedenti.

Materiale: cosa pensare davvero per Sanremo a dicembre

Il materiale non è un dettaglio. In una gara piatta, ogni elemento che riduce attrito e micro fastidi vi regala lucidità negli ultimi chilometri.

Scarpe e calze

  • 5 km: potete considerare modelli più leggeri e reattivi, con buona risposta sull’asfalto. Se è la vostra prima gara, meglio comunque una scarpa che conoscete bene, già testata in allenamento.
  • 10 km: servono scarpe da strada ammortizzate ma dinamiche. La combinazione ideale è comfort più buona propulsione. Evitate di cambiare modello a ridosso della gara.
  • 21 km: priorità al comfort su durata. Una scarpa che vi accompagni nei lunghi senza vesciche, con sostegno sufficiente per le ultime fasi. In dicembre, l’asfalto può essere fresco: calze tecniche che mantengono il piede asciutto aiutano.
  • 42 km: scegliete la scarpa con cui avete fatto i lunghi più importanti. Niente esperimenti: se al chilometro 25 iniziano dolori plantari o sfregamenti, la gara diventa un esercizio di sopportazione. Pensate anche a calze anti-vesciche; pochi grammi in più, tanta serenità in più.

Abbigliamento e protezione dal freddo/vento

  • Strati leggeri: in dicembre la scelta migliore è un sistema a “cipolla”: maglia tecnica traspirante, strato intermedio leggero, eventuale antivento sottile. L’obiettivo non è stare caldi all’inizio, ma non avere troppo caldo dopo 20–30 minuti.
  • Vento: lungo il mare, un gilet o una giacca super leggera antivento può salvarvi nei tratti controvento. Sceglietela aderente, per evitare che svolazzi e vi faccia spendere energia inutile.
  • Estremità: guanti leggeri e fascia o cappellino possono essere utili ai primi chilometri. Molti li tolgono dopo i primi 5–10 km e li portano in mano: meglio che correre con le mani fredde e rigide.

Una scena ricorrente: maratoneti alla partenza, imbacuccati, con giacca, cappello, guanti pesanti. Dopo 8 km, la giacca legata in vita, il cappello in tasca, la sensazione di “forno” addosso. Nel frattempo, il passo è già saltato. Un abbigliamento troppo caldo può rovinare la gestione del ritmo più del freddo.

Accessori utili

  • Occhiali da corsa: il mare può riflettere molta luce, anche in inverno. Occhiali leggeri aiutano a ridurre l’affaticamento visivo e a mantenere lo sguardo rilassato.
  • Cintura porta-gel o tasche: per 21 e 42 km è utile avere un sistema semplice per portare gel e piccoli integratori senza rimbalzi. Testatelo in allenamento: è sorprendente quanto possa disturbare un materiale non provato che si muove a ogni passo.
  • Crema anti-sfregamento: su distanze lunghe, con umidità e stoffe tecniche, piccoli sfregamenti possono diventare bruciore intenso. Applicarla prima della partenza è un gesto minimo che evita grandi fastidi.

Rifornimenti e alimentazione in gara

Su un percorso veloce è facile “dimenticarsi” dei rifornimenti, presi dall’entusiasmo del ritmo. Spesso ci si accorge di aver saltato un punto acqua quando la sete è già arrivata. A quel punto, recuperare non è immediato.

Strategia di base per i rifornimenti

  • 5 km: per molti, non è necessario assumere gel o integratori. Un piccolo sorso d’acqua, se disponibile, può essere utile solo se la giornata è più calda del previsto o se siete soggetti a bocca secca.
  • 10 km: una o due soste brevi ai rifornimenti possono evitare cali di lucidità. Meglio piccoli sorsi regolari che un bicchiere intero bevuto in fretta.
  • 21 km: qui la strategia diventa importante. Alternate rifornimenti di acqua a eventuali integratori (gel o bevande energetiche) secondo uno schema provato in allenamento, ogni 30–40 minuti circa. Il risultato è un finale più stabile.
  • 42 km: senza un piano di rifornimento, la seconda metà di gara può diventare molto dura. Programmate in anticipo a quali punti bere e a quali assumere gel, con un ritmo regolare. Ricordate che in dicembre la sensazione di sete può arrivare tardi, ma la disidratazione lavora in silenzio.

Un ricordo tipico: corridori che arrivano al chilometro 30 in buone condizioni muscolari, ma con lo sguardo “vuoto”. Non è solo stanchezza, spesso è un calo energetico dovuto a rifornimenti tardivi o saltati. L’asfalto piatto non aiuta a “risvegliarsi”: serve un piano chiaro prima della partenza.

Presenza di pacer (meneurs d’allure) e gestione del ritmo

La Sanremo Marathon è una gara strutturata, con distanze ufficiali e percorso veloce. In contesti simili, è frequente la presenza di pacers, soprattutto su 21 e 42 km, e spesso anche su 10 km. Verificate sulle comunicazioni ufficiali della gara per i riferimenti precisi alle andature proposte.

  • Perché seguirli: vi aiutano a evitare partenze troppo rapide, mantenendo un passo costante fin dai primi chilometri. Su un tracciato piatto, la regolarità del pacer è un alleato prezioso.
  • Come usarli: se puntate a un tempo specifico, scegliete un pacer leggermente più prudente rispetto al vostro sogno cronometrico. Meglio arrivare forti negli ultimi chilometri e, se ne avete, staccarvi e accelerare, che inseguire un ritmo troppo ambizioso già dal via.
  • Attenzione sul 5 km: la presenza di pacer è meno determinante. Il ritmo è più alto, gli scarti di passo più marcati. Qui è la vostra sensibilità di corsa a fare la differenza.

C’è una scena molto bella nei lunghi rettilinei: gruppetti dietro il pacer, chiacchiere leggere nei primi chilometri, respiro che si fa più concentrato con il passare del tempo, e poi, negli ultimi chilometri, qualcuno che decide di “uscire” dal gruppo e andare a prendersi il proprio personale. Sapere di avere un riferimento costante dietro di voi è una sicurezza emotiva non da poco.

Gestione mentale: testa e cuore sulla ciclabile

La Sanremo Marathon ha qualcosa di speciale: il mare così vicino, l’orizzonte aperto, le gallerie che scandiscono la progressione del percorso. Emozionante. A volte persino troppo.

  • Sui 5 e 10 km: l’adrenalina è alta, la voglia di spingere anche. Il rischio è ignorare il corpo e correre “solo di testa” per i primi minuti, per poi pagare caro al quarto o quinto chilometro. Imparate a riconoscere i segnali: respiro che si accorcia, passi che diventano pesanti, spalle rigide.
  • Sui 21 km: la gestione mentale è fatta di piccoli obiettivi: galleria dopo galleria, tratto dopo tratto, punto di rifornimento dopo punto di rifornimento. Spezzare la gara in segmenti vi evita di pensare troppo presto alla distanza totale.
  • Sui 42 km: la ciclabile lineare, i doppi giri di boa, il paesaggio che si ripete. Qui nascono dialoghi interiori intensi. Prepararsi mentalmente significa accettare la ripetitività come parte del viaggio, non come un ostacolo. Ogni passaggio sugli stessi punti può diventare un “check” del vostro stato fisico e mentale.

Molti ricordano un momento preciso: un tratto in cui il mare è particolarmente vicino, un’onda più forte, il rumore del vento che cambia tono. In quel momento alcuni trovano la forza di continuare, altri si lasciano distrarre e perdono il filo del ritmo. Lavorare prima sulla capacità di restare nel proprio passo vi permette di godervi l’emozione senza esserne travolti.

Adattare la preparazione alle condizioni reali della Sanremo Marathon

Tutto quello che sapete ora sulla gara – clima di dicembre, vento, terreno piatto, lunghe sezioni su ciclabile – è materiale prezioso per costruire un plan d’entraînement su misura. Senza ripetere quanto già detto nel descrittivo ufficiale, ci sono alcune idee chiave da tenere in mente mentre vi preparate.

  • Allenarsi sul terreno giusto: privilegiate allenamenti su asfalto o pista, per abituare articolazioni e muscoli alle sollecitazioni specifiche della gara. Il corpo riconoscerà in gara il tipo di impatto e risponderà con più sicurezza.
  • Simulare il vento: se potete, cercate qualche uscita in condizioni ventose. Fate esperienza di cosa significa correre controvento e a favore, imparando a regolare il passo senza fissarvi solo sul cronometro.
  • Testare materiale e rifornimenti: ogni elemento che userete in gara va provato in anticipo: scarpe, indumenti, gel, cintura, occhiali. La gara non è il momento dei test; è il momento di raccogliere i frutti di ciò che avete già sperimentato.
  • Rispettare la distanza scelta: 5, 10, 21 e 42 km non sono solo numeri. Ogni distanza ha una storia, una fatica, un ritmo, un tipo di emozione. Prepararvi con rispetto per la vostra scelta vi aiuta a vivere la Sanremo Marathon senza confronti inutili con chi fa più o meno chilometri.

Immaginatevi sulla pista di Pian di Poma, pronti a entrare sulla ciclabile. Sapere come reagire al fresco, cosa fare al primo rifornimento, come gestire il vento sul lungomare, che sensazione danno i vostri pantaloncini al quinto chilometro, al ventesimo, al trentesimo. Tutto questo non è controllo ossessivo: è cura. La stessa cura che la Sanremo Marathon merita da chi decide di correrla.

Meteo prevista il giorno della gara a Sanremo

Sulla base degli ultimi 10 anni (medie 2016–2025)
☁️
Nuvoloso
il più frequente
13°
Max. media
estremo 18°
Min. media
estremo 3°
15 km/h
Vento medio
raffiche 80
Storico del meteo del 6 dicembre da 10 anni
🌤️ 15° 2016
☁️ 12° 2017
☁️ 15° 2018
☁️ 14° 2019
🌧️ 11° 2020
🌧️ 13° 2021
☁️ 14° 2022
☁️ 12° 2023
☁️ 13° 2024
☁️ 13° 2025
Dati meteo: Open-Meteo / ERA5

Stima il tuo tempo di gara

In base al tuo ritmo obiettivo, ecco come si svolgerà la tua gara
Ritmo 5:00 min/km
3:00 · Veloce 8:00 · Lento
Tempo stimato
50:00
Velocità
12,0 km/h
Ritmo moderato · Mantieni questo ritmo fino al traguardo con un piano di allenamento personalizzato

Domande e risposte

La Sanremo Marathon 2026 si corre su strada lungo la costa ligure, con partenza da Sanremo e un tracciato che sfrutta la pista ciclopedonale del Parco Costiero della Riviera dei Fiori, réputée scorrevole e panoramica. Le 42 km sono globalmente poco vallonati, avec un dislivello moderato pour un marathon sur route, ce qui favorisce un’andatura regolare. Attenzione però ai leggeri falsi piani e ai passaggi esposti sul mare, dove vento e temperatura possono influenzare il ritmo.

La Sanremo Marathon 2026 è considerata una gara su percorso veloce, adatta sia a chi punta a finire il suo primo 42 km sia a chi cerca il personal best. Le edizioni precedenti hanno previsto un limite di tempo intorno alle 6 ore sul 42K, quindi un passo medio di circa 8:30–8:40/km è sufficiente per restare entro le barriere orarie. La difficoltà reale viene soprattutto dalla gestione del ritmo costante, del meteo costiero e dell’ultimo terzo di gara.

Per la Sanremo Marathon 2026, il tracciato sul mare invita a un passo regolare fin dall’inizio, ma è essenziale non farsi ingannare dalla prima parte scorrevole. In preparazione, programmate almeno un lungo a settimana e lavori specifici sul ritmo maratona, alternando tratti controvento e a favore, per simulare le condizioni costiere. Inserite progressivi e allenamenti in leggera falsopiano, così da abituare le gambe a mantenere la stessa andatura anche quando il tracciato non è perfettamente piatto.

La gara offre ristori lungo il percorso e uno ristoro finale all’arrivo, oltre al deposito borse per i partecipanti. Conviene portare gel o barrette personali da integrare con i punti ufficiali. Per l’equipaggiamento, puntate su scarpe da strada ammortizzate, abbigliamento leggero ma adatto all’eventuale vento e pioggia sul mare, e un abbigliamento a strati per l’attesa pre-partenza. Verificate con anticipo modalità di ritiro pettorale, accesso alla zona partenza e tempi di chiusura delle strade per pianificare arrivo e rientro senza stress.

Su preparun.com trovate due piani studiati per la Sanremo Marathon 2026, entrambi adattati a distanza e dislivello della gara. Il Starter Run è un piano gratuito, ideale per iniziare una preparazione strutturata verso i 42 km. La Finisher Line è un piano completo e a pagamento, pensato per arrivare davvero pronto il giorno della gara. Entrambi sono personalizzati in base a età, livello, obiettivo e numero di uscite settimanali. Vi invitiamo a creare ora il vostro piano su preparun.com per costruire una preparazione su misura.

Prepara la tua gara in 7 domande

Sanremo Marathon non è una corsa qualsiasi: è un nastro d’asfalto fra mare e cielo, dove ogni chilometro si costruisce con pazienza.

Se vi siete già iscritti, avete fatto una scelta importante. Ora viene la parte che conta davvero: preparare la gara con metodo, passo dopo passo, con un plan d'entraînement adatto al vostro livello, al tempo a disposizione e alla distanza scelta (5, 10, 21 o 42 km). Un percorso veloce e quasi senza dislivello premia chi arriva allenato, lucido e sicuro dei propri ritmi.

Sur Preparun, potete ottenere un plan d'entraînement personalizzato per arrivare a Sanremo freschi, motivati e pronti a godervi ogni metro lungo la Riviera dei Fiori.

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Lorenzo Conti
Aggiornato il 8 luglio 2026
Articolo scritto da :
Lorenzo Conti corre da oltre quindici anni e viene dal mondo della corsa su strada. Ha iniziato a correre per gestire lo stress del lavoro e…... continua a leggere
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Jules Patrick Maria Laurene
+8

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