Informazioni sulla gara
STAD10 – La Stracittadina di Terni si svolge il 25 ottobre 2026 a Terni, su una distanza di 10 km.
| Gara | Distanza | Partenza |
|---|---|---|
| 10 km | 10 km |
Immaginate una mattina d’autunno a Terni: l’aria è fresca, la città si sveglia piano, e voi siete sulla linea di partenza della STAD10 – La Stracittadina di Terni, circondati da centinaia di altri runner. Sapere di esservi preparati con cura cambia tutto : l’emozione resta, ma l’ansia si scioglie. Questo articolo è pensato per accompagnarvi, passo dopo passo, verso i 10 km del 25 ottobre 2026.
STAD10 Terni: percorso, atmosfera e particolarità
La STAD10 è una gara su strada di 10 km che si svolge a Terni, organizzata dal Ternana Marathon Club e inserita nel calendario FIDAL nazionale come prova su strada a livello bronzo. L’evento fa parte del progetto cittadino “Percorsi inTerni” e coinvolge la città intera, con il sostegno di fondazioni locali e l’entusiasmo del pubblico.
Il tracciato si sviluppa interamente su asfalto e attraversa diversi quartieri di Terni, toccando zone che molti runner locali non frequentano abitualmente. Non è un circuito omologato FIDAL, ma la distanza è di 10 km e la vocazione è chiaramente cittadina: lunghi rettilinei, qualche curva secca, cambi di ritmo dettati dalle svolte nelle vie urbane.
Il profilo altimetrico è tipico di una città di pianura: ci si può attendere un percorso tendenzialmente scorrevole, con leggere ondulazioni e piccoli falsipiani, più percepiti nelle gambe che “visibili” agli occhi. Il vero fattore chiave non sarà il dislivello, ma la capacità di tenere l’andatura in modo regolare, senza farsi trascinare dalle partenze troppo veloci del gruppo.
La partenza della gara sui 10 km è prevista alle 10:00, un orario comodo che lascia il tempo di gestire colazione e trasferimento, ma che richiede attenzione nella gestione del riscaldamento per arrivare pronti allo start.
Per maggiori dettagli aggiornati sull’evento e sulle iniziative legate alla città, potete consultare il sito ufficiale stad10.it o la pagina Facebook Stad10 - La Stracittadina di Terni.
Come preparare la STAD10: allenamento e strategia per i 10 km
Preparare la STAD10 – La Stracittadina di Terni significa costruire un percorso su misura, che tenga conto del vostro livello attuale e dell’obiettivo: finire con il sorriso, fare il personale sui 10 km, o semplicemente correre tutta la distanza senza fermarsi. Un plan d'entraînement specifico per la STAD10 vi aiuta a organizzare le settimane, alternando lavori di qualità e corse tranquille.
Su preparun.com, il plan d'entraînement viene adattato al numero di uscite settimanali che potete sostenere, alla vostra età e al vostro ritmo attuale sui 10 km, in modo progressivo e sostenibile.
Crea il tuo piano di allenamento personalizzato
In 60 secondi ricevi un piano adatto al tuo livello, al tuo obiettivo e al terreno specifico di questa gara.
Ecco i blocchi fondamentali da lavorare in vista dei 10 km di Terni:
- Resistenza di base: almeno una corsa lunga e lenta a settimana, tra 60 e 75 minuti (in base al vostro livello), per abituare il corpo allo sforzo continuo e consolidare la capacità aerobica.
- Ritmo gara 10 km: una seduta a ritmo controllato (ad esempio 3×8 minuti o 2×12 minuti al vostro ritmo obiettivo STAD10, con recupero di 3–4 minuti di corsa facile) per imparare a riconoscere e tenere l’andatura che vorrete mantenere in gara.
- Velocità e VO2max: ripetute brevi (ad esempio 10×400 m o 8×500 m) a un ritmo più veloce del ritmo gara, con recuperi brevi, per allenare cuore e gambe a gestire i tratti più impegnativi e i cambi di ritmo tipici del percorso cittadino.
- Corse facili di recupero: 1–2 uscite lente e brevi alla settimana per facilitare il recupero, sciogliere le gambe e mantenere volume senza affaticare eccessivamente.
Un errore frequente, soprattutto su un 10 km veloce come la STAD10, è arrivare al via con molte sedute veloci ma poca base aerobica. In gara questo si traduce in un primo chilometro brillante e un finale sofferto. Meglio costruire una base solida, inserendo i lavori intensi solo dopo qualche settimana di fondo regolare.
Immaginate, per esempio, un corridore master che punta a chiudere la STAD10 in 55 minuti. Dopo un mese di corse tranquille e progressioni finali, introduce una seduta settimanale di ripetute (ad esempio 6×800 m) e una di ritmo gara. Arriva al giorno della corsa con la sensazione di “riconoscere” l’andatura: niente strappi, solo una progressione morbida negli ultimi chilometri. Questa è la forza di una preparazione ragionata.
Nel vostro plan d'entraînement STAD10 non dimenticate:
- Forza e prevenzione infortuni: 1–2 mini-sessioni settimanali (anche solo 15–20 minuti) di esercizi per core, glutei e caviglie. Basta un tappetino a casa: plank, ponti glutei, affondi controllati, piccoli balzi. Meno rischi di fastidi muscolari e più stabilità nelle curve e sui cambi di direzione del percorso urbano.
- Allunghi: 4–6 allunghi da 80–100 m alla fine delle corse lente, per abituare le gambe ad aumentare la frequenza senza tensione, simulando il ritmo dei primi chilometri di gara.
- Ascolto del corpo: se una settimana vi sentite particolarmente stanchi, meglio tagliare una seduta intensa che insistere. La STAD10 si corre in un giorno, ma si prepara in tante settimane: la continuità vale più di qualche allenamento “eroico”.
Il giorno J, la tua alimentazione fa la differenza.
Prima, durante e dopo la gara: un piano alimentare personalizzato è disponibile in aggiunta al tuo piano d'allenamento.
STAD10: strategia di gara, materiali e consigli pratici
La gestione dell’andatura è il cuore della vostra STAD10. In un 10 km cittadino è facile farsi trascinare dal ritmo degli altri nei primi 2–3 km. Il rischio è arrivare al 6° con le gambe dure e il fiato corto. Il consiglio è semplice: partite leggermente più lenti del vostro passo obiettivo nei primi 1–2 km, poi stabilizzatevi e, se vi sentite bene, concedetevi una leggera progressione negli ultimi 2 km.
Qualche spunto pratico per il giorno della gara:
- Riscaldamento: 10–15 minuti di corsa molto leggera, seguiti da 4–6 allunghi progressivi. A Terni a fine ottobre la temperatura è spesso fresca: meglio arrivare sulla linea di partenza con il corpo già caldo.
- Abbigliamento: puntate su capi leggeri e traspiranti. Una maglia tecnica a maniche corte o lunghe (secondo il meteo), pantaloncini da corsa o tight, calze a cui siete abituati. Se al mattino fa freddo, potete usare uno strato leggero da togliere prima dello start.
- Scarpe: scegliete un modello da corsa su strada con cui avete già percorso qualche allenamento a ritmo gara. Trazione e risposta saranno importanti sui tratti di asfalto e sui cambi di direzione.
- Idratazione: curate l’idratazione nelle 24 ore precedenti, bevendo a piccoli sorsi nell’arco della giornata. Per 10 km non è indispensabile assumere gel, a meno che non siate abituati a farlo in allenamento.
Dal punto di vista mentale, pensate alla STAD10 – La Stracittadina di Terni come a un viaggio attraverso la vostra città (o una città nuova, se arrivate da fuori). Ogni chilometro è una tappa: i primi per assestarsi, quelli centrali per trovare il vostro respiro, gli ultimi per raccogliere l’energia del pubblico e dei compagni di gara. Visualizzate le strade, immaginate il vostro ritmo, preparatevi a piccoli “micro-obiettivi”: arrivare al 5° km sereni, al 7° ancora lucidi, dal 8° in avanti dare quello che resta.
Informazioni pratiche per la STAD10 – La Stracittadina di Terni
- Nome evento : STAD10 – La Stracittadina di Terni
- Distanza : 10 km (gara su strada)
- Data : domenica 25 ottobre 2026
- Ora di partenza 10 km : 10:00
- Luogo : Terni (Umbria, Italia)
- Organizzatore : Ternana Marathon Club A.S.D.
Per iscrizioni, regolamento, eventuali servizi di deposito borse, ristori e informazioni logistiche aggiornate, la fonte di riferimento resta il sito ufficiale stad10.it e i canali dell’organizzazione.
Vi auguro che questi 10 km a Terni siano molto più di una semplice gara: un momento per sentirvi forti, presenti, in sintonia con il vostro corpo e con le strade che attraverserete. Ci vediamo sul percorso della STAD10 – La Stracittadina di Terni, con il cuore leggero e le gambe pronte.
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Buono a sapersi
Condizioni meteo tipiche a Terni a fine ottobre
Alla STAD10 vi troverete in pieno autunno umbro. L’aria sa essere fresca, ma non gelida. Quel fresco che, in corsa, fa quasi piacere.
- Temperature medie: in ottobre a Terni le massime stanno di solito tra 18–21°C e le minime intorno a 8–10°C. In gara potreste correre con 12–16°C. Molti di voi lo sentiranno come clima ideale.
- Pioggia: il mese porta una probabilità moderata di precipitazioni, con circa il 25% di chance di pioggia in un giorno qualsiasi e da 3 a 8 giorni piovosi in tutto il mese. Non è improbabile trovare asfalto bagnato o qualche pozzanghera.
- Umidità: l’umidità relativa media è attorno al 70%, percepita come “umida ma fresca”. Significa che si suda, ma il corpo riesce comunque a dissipare bene il calore.
- Vento: a ottobre il vento medio è intorno ai 15–16 km/h. Non è una burrasca, ma su un rettilineo cittadino si sente. A volte basta una folata di grecale per farvi capire se avete scelto la maglia giusta.
- Cielo e luce: molte giornate sono parzialmente soleggiate, con oltre metà del giorno in condizioni di cielo sereno o poco nuvoloso. La luce autunnale, più morbida, aiuta a non “cuocere” sotto il sole.
Immaginatevi nei primi chilometri: respiro che fa piccole nuvolette nell’aria, le mani un po’ fredde, ma le gambe che ringraziano. In molti raccontano che proprio con questo tipo di meteo hanno fatto il loro personale sui 10 km.
Profilo altimetrico, ritmo e gestione degli sforzi sui 10 km
Il tracciato è dichiaratamente cittadino, su asfalto, con leggere ondulazioni. Non si parla di veri colli, ma di quei falsipiani che, dopo il 7° km, si sentono più del previsto.
- Dislivello: niente salite lunghe e “spacca-gambe”, ma continui micro-cambi di pendenza. Il terreno vi chiederà più regolarità che forza pura.
- Ritmo: su un percorso scorrevole è facile esagerare nei primi 2 km. Il rischio è arrivare ai falsipiani finali con le gambe strapazzate. Pensate la gara come una linea: leggermente sotto ritmo all’inizio, stabile nel mezzo, piccola progressione solo se ne avete dal km 8 in poi.
- Curve e cambi di direzione: l’ambiente urbano porta qualche curva secca e svolta improvvisa. Gli ultimi chilometri, con la fatica nelle gambe, possono diventare tecnici: ogni rilancio dopo una curva è un piccolo “strappo” muscolare.
Molti runner di Terni raccontano una scena ricorrente: al 6° km si sentono bene, poi arriva un falsopiano che “non si vede”, ma la media al km successivo scende di qualche secondo. Sapere che succederà vi aiuta a non farvi prendere dal panico.
Terreno di gara e gestione dell’appoggio
Dieci chilometri tutti su asfalto significano velocità, ma anche stress ripetuto sull’appoggio. Ogni chilometro è un invito a spingere. Anche quando le caviglie vorrebbero una pausa.
- Asfalto cittadino: fondo generalmente regolare, ma con possibili tratti usurati, giunti, tombini, brevi tratti con pavimentazione più rugosa. Dopo la pioggia, alcune zone possono diventare un po’ scivolose.
- Impatto sulle gambe: l’asfalto richiede una buona tolleranza ai micro-traumi. Polpacci e tendine d’Achille sono gli “eroi silenziosi” dei 10 km cittadini.
- Curvature stradali: nei tratti in cui la strada è leggermente inclinata (il classico “schiena d’asino” per il deflusso dell’acqua), l’appoggio interno ed esterno del piede lavorano in modo diverso. Su 10 km non è drammatico, ma lo sentirete se siete sensibili a fastidi alla bandelletta o alle caviglie.
Un piccolo aneddoto: più di un corridore, dopo la gara, dice “sembrava tutto pianeggiante, ma le gambe erano stanche come dopo una collinare”. È l’effetto combinato di asfalto, ritmo e micro-irregolarità urbane.
Materiale consigliato per la STAD10
Scarpe da corsa
- Modello: preferite scarpe da strada con buona ammortizzazione e risposta. Se puntate al tempo, un modello leggero e reattivo (anche con piastra, se lo tollerate). Se puntate al comfort, una daily trainer stabile è più che sufficiente.
- Drop: un drop medio (8–10 mm) è spesso un buon compromesso sul 10 km cittadino, soprattutto se non siete abituati a drop bassi. Riduce lo stress su tendini e polpacci.
- Grip: viste le possibili piogge di ottobre, scegliete una suola con buona tenuta su bagnato. Una mattina umida più tombini lucidi è la ricetta perfetta per qualche scivolata nelle curve.
Abbigliamento
- Strato superiore: maglia tecnica a maniche corte se la temperatura è intorno ai 14–16°C; manica lunga o combinazione canotta + manicotti se al via ci sono 10–12°C. Con il clima fresco e umido di Terni in ottobre, suderete, ma non serve coprirsi troppo.
- Strato “usa e getta”: molti corridori portano una vecchia felpa leggera o un sacchetto termico per stare al caldo prima della partenza, da togliere poco prima. Evita quei 10 minuti di brividi inutili sulla griglia.
- Pantaloncini o tight: scegliete quello con cui vi sentite più liberi. Per 10 km la priorità è non avere sfregamenti. Una cucitura nel punto sbagliato può trasformare il 7° km in un piccolo incubo.
- Calze: modello tecnico, già testato in allenamento. Se c’è rischio pioggia, meglio un tessuto che non si inzuppi troppo e che asciughi in fretta.
Accessori
- Copripolsi o guanti leggeri: con minime intorno ai 8–10°C, qualcuno sente le mani molto fredde nei primi chilometri. Guanti sottili possono fare la differenza tra “che freddo” e “che bella corsa”.
- Cappellino leggero: utile se piove leggermente o se la luce è molto bassa con cielo nuvoloso. Protegge gli occhi e vi fa sentire “raccolti”.
- Occhiali sportivi: se siete sensibili al vento, l’aria fresca di ottobre può far lacrimare. Occhiali chiari o leggermente fumé risolvono il problema.
- Cardio/GPS: un orologio GPS ben impostato vi aiuta a non correre i primi 2–3 km troppo forte. Guardarlo e accorgersi di essere 10″/km più veloci del previsto è il piccolo campanello che vi salva dal “muro” al 8° km.
Rifornimenti e idratazione in gara
Per una gara di 10 km, i ristori sono più essenziali che abbondanti. Non servono banchetti, servono punti precisi dove bere senza spezzare il ritmo.
- Ristori liquidi: è molto probabile che sia presente almeno un punto acqua lungo il percorso, oltre a quello finale, vista la distanza e gli standard delle gare FIDAL su strada. Bicchieri d’acqua, talvolta sali, più che cibo solido.
- Strategia: se il meteo è fresco (12–16°C), molti runner scelgono di bere una sola volta, a piccoli sorsi, per non appesantirsi. Se la giornata è insolitamente calda – cosa che a Terni in ottobre può capitare, con punte anche sopra i 20–23°C in alcune annate – bere due volte può essere prudente.
- Gel e integratori: sui 10 km, per la maggior parte dei corridori, non sono necessari. Se siete abituati a usarne uno in allenamento, potete prenderlo poco prima della partenza. In gara, la logistica e le curve urbane rendono complicato gestire gel e rifiuti.
C’è sempre quella scena tenera al ristoro: chi afferra il bicchiere elegante e beve due sorsi guardando il ritmo sull’orologio, e chi si ferma mezzo secondo, si bagna la faccia e riparte con un sorriso. Entrambi stanno facendo la loro gara.
Meneur d’allure / pacer e gestione del gruppo
Per una 10 km cittadina inserita nel calendario FIDAL, la presenza di pacemaker è possibile, soprattutto su ritmi “simbolici” (tipo 40′, 45′, 50′, 55′, 60′). Se l’organizzazione li conferma, diventeranno i vostri fari mobili.
- Vantaggi: seguire un meneur d’allure aiuta a evitare partenze troppo veloci. Vi limita l’entusiasmo nei primi chilometri e vi regala un ritmo regolare quando la testa vorrebbe inseguire ogni runner che vi supera.
- Attenzione ai micro-strappi: i pacer, per stare nel tempo, a volte devono zigzagare tra i partecipanti o fare piccoli strappi nelle curve. Se li seguite, ascoltate le vostre gambe: se un cambio secco vi pesa, meglio restare un metro dietro e trovare il vostro fluire.
- Scelta del gruppo: se puntate a chiudere, per esempio, intorno a 55′, è meglio agganciarvi subito al gruppo dei 55′ o poco più lento, piuttosto che a quello dei “fuori giri”. Sarà il vostro punto di riferimento quando al 7° km inizierà la lotta tra testa e gambe.
Molti ricordano il loro primo 10 km cittadino così: “Ero stanco, poi ho visto il palloncino del pacer davanti e mi sono detto: non lo mollo.” A volte, un pacer vale più di mille pensieri motivazionali.
Adattare la preparazione alle caratteristiche specifiche della STAD10
Allenarsi per un percorso scorrevole ma non completamente piatto
- Falsipiani: inserite nei vostri allenamenti qualche tratto a ritmo gara su salite leggere di 300–500 m o su lunghi falsipiani. Vi abituerete a mantenere il ritmo con una percezione di sforzo leggermente maggiore. In gara, questi tratti arriveranno senza sorpresa.
- Cambi di ritmo urbani: simulate uscite in città, con semafori, curve, attraversamenti pedonali. Imparate a rilanciare dolcemente dopo ogni piccolo stop. Alla STAD10 vi tornerà utile quando una curva secca vi spezza un po’ il passo.
- Asfalto continuo: programmate almeno una corsa lunga settimanale tutta su asfalto, per abituare articolazioni e muscoli a impatti ripetuti e regolari. Il giorno della gara, le gambe vi ringrazieranno.
Gestire il meteo di fine ottobre
- Allenamenti in fresco: provate qualche uscita al mattino, con temperature tra 10–15°C, simili a quelle tipiche di Terni in ottobre. Capirete se vi serve la manica lunga, se le mani soffrono il freddo, se sudate molto anche con clima fresco.
- Allenamenti con pioggia leggera: non evitate sempre la pioggia. Avere provato una corsa su asfalto bagnato vi farà sentire sicuri, se il giorno della STAD10 trovate strada umida. Saprete come poggiare il piede in curva senza paura.
- Vento: qualche allenamento in giornate ventose vi aiuta a capire come reagire: postura leggermente più raccolta, braccia che lavorano un po’ di più, testa che accetta ritmi leggermente diversi nei tratti controvento rispetto a quelli con vento in coda.
Forza, stabilità e prevenzione per un 10 km cittadino
La STAD10 è corta abbastanza da spingere, lunga abbastanza da far emergere ogni piccola debolezza. Una caviglia instabile, un core poco presente, un gluteo pigro si notano proprio verso il 7–8° km.
- Stabilità in curva: esercizi per caviglie e piedi (equilibrio su una gamba, piccoli balzi controllati, camminate sulle punte e sui talloni) vi rendono più sicuri nelle curve e sui tratti con asfalto irregolare.
- Core forte: plank, side plank, ponti glutei tengono compatta la vostra postura. Sul finale di gara, quando il tronco tende a “crollare”, un core allenato vi permette di continuare a spingere senza disperdere energia.
- Polpacci e tendine: esercizi eccentrici per i polpacci (come salire su un gradino e scendere lentamente) aiutano a sopportare meglio il lavoro su asfalto e i rilanci dopo le curve.
Una storia breve, ma comune: chi cura forza e stabilità arriva al 9° km stanco, certo, ma con la sensazione di essere “ancora in controllo”. Chi li trascura, spesso racconta di quegli ultimi 500 m con la tecnica ormai tutta scomposta. Voi meritate il primo scenario.
Gestione mentale specifica per un 10 km urbano come STAD10
- Visualizzare i tratti “facili” e quelli “cattivi”: immaginate in anticipo dove potreste sentire la gara più pesante: un falsopiano, un rettilineo controvento, una serie di curve. Dare un nome a quei punti li rende meno minacciosi.
- Micro-obiettivi: dividete mentalmente la gara in segmenti (0–3 km per sistemare il ritmo, 3–7 km per consolidare, 7–10 km per dare tutto). Ogni tratto ha una missione. Non state correndo 10 km, state correndo tanti piccoli pezzi gestibili.
- Gestire il gruppo: in una stracittadina l’energia degli altri è fortissima. Non tutto il gruppo, però, corre al vostro ritmo. Scegliete 2–3 “compagni di passo” e usate la loro presenza come riferimento. Quando uno di loro mostra segni di fatica, potete essere voi la persona che tira per qualche centinaio di metri.
Molti raccontano il momento in cui, al 8° km, hanno smesso di guardare l’orologio e hanno iniziato a guardare le persone attorno. È spesso lì che nascono i finali più belli.
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Domande e risposte
La STAD10 – La Stracittadina di Terni è una corsa di circa 10 km certificati FIDAL, quindi misura e tracciato rispettano gli standard ufficiali sulla distanza. Il percorso è su asfalto cittadino, prevalentemente scorrevole, con un dislivello contenuto adatto a chi cerca il PB e a chi debutta sulla distanza. Attendez‑vous à quelques faux plats urbains, mais sans longues salite impegnative. In allenamento, simulate tratti in leggera salita/discesa per abituare le gambe alle variazioni di ritmo tipiche di una stracittadina.
La STAD10 – La Stracittadina di Terni è una 10 km accessibile ma veloce: il fondo urbano e il dislivello moderato la rendono abbordabile ai principianti, mentre la certificazione FIDAL ne fa una gara ideale per chi vuole correre forte. Se correte già 7–8 km di fila, con 8–10 settimane di preparazione strutturata potete finirla serenamente. I runner esperti possono mirare al personale lavorando su ripetute e ritmo gara; chi è alle prime armi privilegerà resistenza e gestione dello sforzo.
Su una 10 km come la STAD10 – La Stracittadina di Terni, l’obiettivo è tenere un ritmo leggermente sotto la vostra soglia per tutta la gara. In allenamento, inserite: 1) una seduta di ripetute (es. 6×1000 m o 8×800 m a ritmo gara/leggermente più veloce, con recupero breve); 2) un medio di 6–8 km a ritmo leggermente più lento del previsto passo gara; 3) un’uscita facile più lunga per la base aerobica. In gara, partite controllati nei primi 2 km, poi stabilizzate il passo, con eventuale progressione negli ultimi 2–3 km.
Per la STAD10 – La Stracittadina di Terni puntate su scarpe da running già testate, adatte all’asfalto e al vostro appoggio, abbigliamento tecnico leggero e traspirante, eventualmente un gps per controllare il ritmo. Sulla distanza di 10 km il focus è più su idratazione che su energia: arrivate ben idratati alla partenza e sfruttate i ristori ufficiali in piccoli sorsi. Arrivate in zona partenza con anticipo per riscaldamento, ritiro pettorale ed eventuale passaggio in bagno, evitando corse dell’ultimo minuto che stressano inutilmente.
Per arrivare pronti alla STAD10 – La Stracittadina di Terni, preparun propone due percorsi su misura, entrambi adattati a distanza e dislivello specifici della gara. Il Starter Run è un piano gratuito, ideale per iniziare la preparazione in modo progressivo e strutturato, senza sovraccarichi. La Finisher Line è un piano completo e a pagamento, pensato per curare ogni dettaglio (ritmi, intensità, récupération) per presentarsi al via nella migliore forma possibile. Entrambi sono personalizzati in base a età, livello, obiettivo e numero di uscite settimanali. Per costruire il vostro piano dedicato alla STAD10, create il vostro programma direttamente su preparun.com.
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Avete scelto la STAD10 – La Stracittadina di Terni e c’est déjà une belle décision. Pour profiter pleinement de ces 10 km sur route, au cœur de Terni, un simple footing ne suffit pas. Un plan d’entraînement adapté à votre niveau, à votre rythme de vie et à vos objectifs peut faire toute la différence : allure maîtrisée, plaisir du départ à l’arrivée, confiance au moment de prendre place sur la ligne. Sur preparun.com, nous vous aidons à structurer vos sorties, à éviter les erreurs classiques et à arriver frais, prêt et serein le 25 octobre.
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