Informazioni sulla gara
Trail degli Eroi propone 3 gare da 6 a 46 km, il 20 settembre 2026 a Pianezze.
| Gara | Distanza | Dislivello |
|---|---|---|
| 6 km | 6 km | +280 m |
| 23 km | 23 km | +1.600 m |
| 46 km | 46 km | +2.500 m |
Avete scelto il Trail degli Eroi 2026 e il Monte Grappa vi aspetta. È una scelta importante, che merita una preparazione curata, ma senza ansia. In questo articolo vi accompagno passo dopo passo per costruire un allenamento adatto alle vostre distanze, al dislivello e ai sentieri di questa gara unica.
Mi chiamo Lorenzo Conti, corro da più di quindici anni e conosco bene cosa significa arrivare al via con la sensazione di essere preparati. Il Trail degli Eroi è una corsa di fatica, ma anche di memoria: si sviluppa sui crinali e sulle vecchie trincee della Prima Guerra Mondiale sul Monte Grappa, con partenza e arrivo a Romano d’Ezzelino, in località Santa Felicita, nel cuore del Veneto.
Trail degli Eroi percorso e terreno: cosa vi aspetta sul Grappa
Il percorso della distanza lunga parte dal Sacello della Madonna di Valle Santa Felicita e segue il sentiero CAI 100, stretto e ripido fin dai primi chilometri. È un avvio impegnativo, che chiede gambe abituate alle salite lunghe e tecniche. Dopo il bosco iniziale, il tracciato sale verso Cima Grappa, attraversando creste panoramiche, settori in quota esposti al vento e tratti che ricalcano le antiche trincee.
- Fondo: prevalenza di sentieri sterrati, tratti pietrosi, qualche segmento di strada asfaltata o cementata nei collegamenti.
- Ambiente: montano, aperto in quota, con panorami ampi ma anche passaggi più chiusi nel bosco.
- Storia: si corre letteralmente dentro la memoria, passando vicino al Sacrario in Cima Grappa e lungo i luoghi delle grandi battaglie della Prima Guerra Mondiale.
Per la distanza di 23 km, il profilo resta nervoso, con un dislivello positivo di 1600 m su un terreno simile: salite decise, discese tecniche da controllare, continui cambi di ritmo. La 6 km con circa 280 m di D+ è decisamente più accessibile, ma conserva lo spirito del Monte Grappa: sentieri, panorami e un po’ di fatica vera.
La partenza della 46 km è prevista alle ore 7:00 dal Sacello di Santa Felicita, con tempo massimo di 11 ore e 3 punti ristoro lungo il percorso più uno all’arrivo. Questo vi dà subito un’indicazione: serve una gestione dell’energia da gara lunga, anche se non si tratta di una ultra di più giorni.
Preparare Trail degli Eroi: come strutturare il vostro allenamento
Quando si parla di plan d'entraînement per il Trail degli Eroi, la parola chiave è progressione. Non serve «spremersi» ogni giorno, serve costruire passo dopo passo.
Per la 46 km / 2500 m D+ vi consiglio di pensare a una preparazione su almeno 10–12 settimane, con:
- 1 uscita lunga alla settimana (da 2 ore fino a 4 ore nelle ultime settimane), su terreno il più possibile simile: sentieri, salite lunghe, discese tecniche.
- 1 allenamento di salita specifica: ripetute in salita di 3–8 minuti, oppure una «salita continua» di 30–40 minuti a ritmo costante.
- 1 sessione di forza (in palestra o a corpo libero): lavoro su gambe, core e stabilità, per sopportare il dislivello senza sovraccaricare le articolazioni.
- 1 uscita di corsa facile su terreno morbido, per recuperare e mantenere il volume.
Per la 23 km / 1600 m D+, potete ridurre leggermente il volume, ma la struttura resta simile. Le uscite lunghe possono fermarsi intorno alle 2h–2h30, mantenendo comunque il lavoro in salita e la forza.
Per la 6 km / 280 m D+, la priorità è abituare il corpo al saliscendi e ai sentieri: bastano 2–3 allenamenti a settimana, alternando una uscita in collina, una corsa facile e qualche breve lavoro di ritmo.
Un plan d'entraînement personalizzato vi permette di adattare queste linee guida al vostro livello, alla vostra età e al numero di uscite che potete realmente fare, senza entrare in conflitto con il lavoro o la famiglia.
Crea il tuo piano di allenamento personalizzato
In 60 secondi ricevi un piano adatto al tuo livello, al tuo obiettivo e al terreno specifico di questa gara.
Nella mia esperienza, molti amatori arrivano al via stanchi più per il caos dell’allenamento che per i chilometri fatti. Il segreto è dare un ruolo chiaro a ogni seduta: sapendo perché correte quel giorno, diventa più semplice rispettare il piano e recuperare nei tempi giusti.
Trail degli Eroi allenamento: gestire salite, discese e ritmo gara
Il dislivello del Trail degli Eroi è il vero protagonista. I 2500 m D+ della lunga e i 1600 m D+ della 23 km chiedono gambe pronte alle salite, ma soprattutto alle discese, dove ci si può fare più male se non si è abituati.
Ecco alcuni blocchi di allenamento mirati:
- Salite lunghe «in controllo»: scegliere una salita di almeno 20–30 minuti e salirla a ritmo regolare, con attenzione alla respirazione. L’obiettivo è imparare a non «esplodere» nel primo terzo di gara, quando il sentiero CAI 100 sale deciso.
- Discese tecniche: dedicare almeno una uscita ogni due settimane alle discese. Iniziare piano, concentrandosi su appoggi, cadenza e sguardo sempre qualche metro avanti. Allenare la discesa riduce il rischio di cadute e di dolori ai quadricipiti il giorno dopo.
- Allenamenti collinari a ritmo gara: circuiti di 60–90 minuti su saliscendi, simulando la gestione del ritmo che vi servirà in gara, con tratti corsi e tratti camminati in salita.
- Lavoro di forza funzionale: squat, affondi, esercizi di core e propriocezione, 1–2 volte a settimana. Nel trail, la forza è il vostro «paracadute» contro gli infortuni.
Un altro tema centrale è la camminata in salita. Sul Monte Grappa, anche i più allenati camminano nelle salite più ripide. Vi consiglio di allenare la camminata con bastoncini (se li userete in gara) e di considerarla parte del vostro piano, non un segnale di debolezza. Una camminata efficace è spesso più veloce di una corsa strappata.
Per la gestione del ritmo, soprattutto sulla 46 km, pensate a segmentare la gara:
- Primi chilometri: prudenza, lasciando andare chi parte troppo forte.
- Salite centrali verso Cima Grappa: ritmo regolare, alimentazione curata.
- Ultima parte: fiducia nel lavoro fatto, controllando le discese e mantenendo lucidità.
Nelle settimane finali, è utile inserire una «simulazione gara» di 4–5 ore per la 46 km (o 2–3 ore per la 23 km), con test del materiale e dell’alimentazione. Vi aiuterà a capire come reagisce il corpo e quali dettagli vanno aggiustati.
Il giorno J, la tua alimentazione fa la differenza.
Prima, durante e dopo la gara: un piano alimentare personalizzato è disponibile in aggiunta al tuo piano d'allenamento.
Materiale, meteo e alimentazione: i dettagli che fanno la differenza
Nel regolamento del Trail degli Eroi sono indicati materiali obbligatori e consigliati: è importante leggerli con attenzione e fare allenamento con lo zaino e le dotazioni che userete in gara.
Per il Monte Grappa a settembre, tenete presenti alcuni punti:
- Meteo variabile: in quota il vento può essere forte e la temperatura può scendere rapidamente. Serve uno strato termico leggero e una giacca impermeabile.
- Scarpe: modello da trail con buona presa su pietre e terra, e protezione adeguata. Evitate suole troppo lisce.
- Bastoncini: molto utili sulle salite lunghe del CAI 100 e sui crinali, se siete abituati a usarli.
- Alimentazione: con 3 ristori + arrivo sulla 46 km, dovete pianificare cosa prendere ai ristori e cosa portare con voi (gel, barrette, sali). Testate tutto in allenamento.
Nel mese di settembre in zona Monte Grappa le temperature diurne sono generalmente miti, mentre la sera possono essere più fresche. Questo rende la gara piacevole, ma non elimina il rischio di colpi di caldo in caso di giornate molto soleggiate: curate l’idratazione fin dall’inizio.
Trail degli Eroi info pratiche e atmosfera di gara
Il Trail degli Eroi 2026 si svolge il 20 settembre 2026, con base logistica a Romano d’Ezzelino (VI), nella provincia di Vicenza, regione Veneto. La partenza e l’arrivo della 46 km sono presso il Sacello di Santa Felicita, in zona Hotel Dalla Mena. L’organizzazione è curata dall’APS GS I LUPI TEAM – Adventure Run.
La filosofia della corsa è chiara: «Se non fosse degli Eroi, sarebbe solo un trail». Si corre in un ambiente di grande intensità storica ed emotiva, con un’atmosfera che mescola rispetto, silenzio sui sentieri, ma anche entusiasmo nei punti di passaggio e all’arrivo. È una manifestazione che accoglie sia chi viene per sfidare il cronometro, sia chi vuole semplicemente vivere il Monte Grappa in modo diverso.
Per restare aggiornati su novità di percorso, regolamento e comunicazioni ufficiali, potete consultare il sito Trail degli Eroi e la pagina Facebook Trail degli Eroi | Facebook.
Con una preparazione costruita con calma, un plan d'entraînement adatto a voi e il rispetto per la storia del luogo, il Trail degli Eroi 2026 può diventare una delle vostre giornate di corsa più memorabili, tra i panorami del Monte Grappa e l’accoglienza di Romano d’Ezzelino.
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Buono a sapersi
Panoramica pratica per preparare il Trail degli Eroi
Monte Grappa non perdona l’improvvisazione. Ma ripaga ogni passo preparato con cura. Qui trovate i punti concreti per adattare il vostro allenamento e il vostro materiale alle tre distanze: 6 km (D+ 280 m), 23 km (D+ 1600 m), 46 km (D+ 2500 m), sul terreno reale del Trail degli Eroi.
Meteo sul Monte Grappa a settembre: cosa significa in gara
Settembre sul Grappa è il regno dei contrasti: caldo in basso, aria frizzante in quota, vento che cambia l’umore della montagna in pochi minuti.
- Escursione termica marcata: in partenza potreste avere temperatura mite, in cresta vi ritrovate con mani fredde e vento teso. Allenatevi a correre con uno strato in più in vita o nello zaino, da mettere e togliere senza fermarvi troppo.
- Vento in quota: i crinali verso Cima Grappa sono esposti. Un giorno li trovate quasi estivi, un altro sembrano ottobre avanzato. In allenamento, provate uscite in cui sudate in salita ma vi coprite in cima: serve a capire quanto vi raffreddate quando rallentate.
- Sole “traditore”: capita spesso la giornata limpida, cielo azzurro, panorami infiniti. Bellissimo. Ma il sole di settembre può ancora “cuocere” nelle ore centrali: curate cappellino, occhiali e soprattutto abitudine a bere regolarmente sin dall’inizio.
- Possibile nebbia o foschia: sui sentieri in quota, soprattutto al mattino, la visibilità può calare. In allenamento, fate qualche uscita su terreno collinare con luce piatta: abitua l’occhio a leggere il terreno anche quando le pietre non “staccano” bene dal fondo.
Un aneddoto ricorrente in gara: si parte con maniche corte, qualcuno ride di chi ha la giacca nello zaino. Due ore dopo, sulla cresta, gli stessi che ridevano chiedono una mantellina in prestito. Meglio sentirsi “troppo preparati” che troppo leggeri.
Terreno e appoggi: cosa allenare davvero
Il Monte Grappa non è solo salita. È un laboratorio di appoggi diversi: bosco, single track, pietre, tratti corribili, discese tecniche.
- Bosco iniziale e sentiero stretto: i primi chilometri sul CAI 100 sono ripidi e stretti. Abituatevi a salire in fila, con passi corti, senza potervi sorpassare sempre. In allenamento, cercate sentieri dove non potete zigzagare: imparerete a gestire il vostro ritmo dentro quello del gruppo.
- Tratti pietrosi e single track: le caviglie saranno messe alla prova. Inserite nei vostri allenamenti:
- tratti di corsa su pietrisco o sentieri sconnessi;
- esercizi di equilibrio su un piede e propriocezione (anche solo lavarsi i denti in piedi su una gamba).
- Segmenti di asfalto/cemento: i collegamenti più scorrevoli possono invitarvi a spingere troppo. Decidete prima come volete usarli: “recupero attivo” o tratti in cui aumentare leggermente il ritmo. Allenate questa alternanza in collinare.
- Discese tecniche condivise con il percorso lungo: la Sky degli Eroi (simile alla vostra 23 km) condivide una discesa panoramica ma tecnica con la lunga. Chi prepara la 23 km e la 46 km deve dedicare tempo specifico alle discese: quadricipiti e testa vi ringrazieranno il giorno dopo.
C’è una frase che si sente spesso all’arrivo: “In salita stavo bene, mi hanno finito le discese”. Non fate la loro stessa esperienza… o almeno, non per mancanza di preparazione.
Gestione del dislivello: differenze tra 6 km, 23 km e 46 km
| Distanza | Dislivello positivo | Rapporto D+/km | Implicazioni di allenamento |
|---|---|---|---|
| 6 km | 280 m D+ | ≈ 47 m D+/km | Salite brevi ma che “si sentono”; corsa spezzata, serve abituare le gambe al saliscendi rapido. |
| 23 km | 1600 m D+ | ≈ 70 m D+/km | Profilo nervoso, salite impegnative. Richiede forza in salita e controllo in discesa. |
| 46 km | 2500 m D+ | ≈ 54 m D+/km | Gara lunga, con tratti corribili alternati a sezioni dure. Gestione del ritmo e dell’energia è decisiva. |
Specifico per la 6 km (280 m D+)
- Salite che sorprendono: su 6 km, 280 m D+ non sono una passeggiata. La sensazione tipica: “pensavo fosse più facile”. Programmate allenamenti in collinare dove fate più volte brevi strappi in salita, alternati a discese tranquille.
- Ritmo “sporco”: dimenticate il passo regolare da 10 km su asfalto. Imparate ad accettare che si corre, si cammina, si riparte. Le gambe devono conoscere questa alternanza.
- Adatta per chi inizia: se è la vostra prima esperienza trail, concentratevi più sulla tecnica di appoggio che sulla velocità. Arrivare al traguardo con la voglia di rifare un trail è il vero obiettivo.
Specifico per la 23 km (1600 m D+)
- Dislivello “importante” in pochi chilometri: 1600 m D+ in 23 km vuol dire che di tratti piatti ce ne saranno pochi. Allenate:
- salite lunghe a passo costante;
- tratti con alternanza corsa/camminata in salita.
- Discese che lasciano il segno: chi arriva impreparato spesso racconta di quadricipiti duri come pietra il giorno dopo. Inserite discese progressive: prime corte, poi più lunghe, sempre controllando la tecnica (passi corti, corpo leggermente avanti, niente freno a mano fisso).
- Gestione mentale a metà strada: non è una “passeggiata” tipo 10 km, ma neanche una ultra. Il rischio è partire come su una mezza maratona su strada e “sbattere contro il muro” in salita. In allenamento, simulate sforzi di 2–3 ore: vi aiuterà a capire quando e come mangiare e bere.
Specifico per la 46 km (2500 m D+)
- Partenza subito in salita: il CAI 100 chiede rispetto dai primi chilometri. Allenatevi a partire in salita senza strappare. Fate qualche uscita in cui i primi 20–30 minuti sono in salita e accettate l’idea di camminare presto. È una scelta intelligente, non un segno di debolezza.
- Gestione a blocchi: pensate alla gara divisa in segmenti (prima lunga salita, parte in quota, discesa finale). In allenamento, fate uscite dove cambiate intenzionalmente ritmo tra le varie sezioni del percorso: vi abitua a “resettare” la testa a ogni tratto.
- Resistenza muscolare e mentale: non è solo questione di fiato. Dopo parecchie ore, sono le gambe e la testa a fare la differenza. Ecco perché la forza e le lunghe uscite con dislivello non servono solo “per andare forte”, ma per arrivare lucidi fino alla fine.
Un piccolo episodio comune: al primo ristoro della lunga c’è sempre qualcuno che dice “sto da Dio, vado”. Due ristori dopo, stesso atleta, stessa maglietta, ma sguardo completamente diverso. Il Trail degli Eroi premia chi parte umile.
Ristori e strategia di alimentazione
Sulla 46 km sono previsti 3 punti ristoro lungo il percorso + 1 all’arrivo. Sulla distanza tipo 23–27 km ci sono 2 ristori + arrivo. Questo, per l’allenamento, cambia parecchio.
- 46 km:
- Tra un ristoro e l’altro il tempo può essere significativo, soprattutto se la giornata è calda. In allenamento, simulate tratti di 1h–1h30 bevendo e mangiando solo ciò che avrete con voi, come se i ristori fossero “lontani”.
- Decidete cosa prendere ai ristori (es. acqua, cola, frutta, pezzi di torta salata se presenti) e cosa portare sempre con voi (gel, barrette, sali). E poi testate tutto prima. Davvero tutto.
- 23 km:
- Con 2 ristori + arrivo, qualcuno pensa di “resistere” quasi a secco. È un errore classico. Le salite lunghe, anche se la distanza non è estrema, consumano tanto.
- In allenamento, abituatevi a mangiare qualcosa ogni 35–45 minuti nelle uscite più lunghe. Così il giorno della gara non vi sembrerà strano fermarvi due secondi a prendere cibo e bere.
- 6 km:
- Probabilmente non avrete bisogno di grandi quantità di cibo, ma l’idratazione resta importante. Se siete poco abituati al caldo, allenate comunque l’abitudine a bere anche su uscite brevi.
Molti atleti, alla fine, non ricordano il tempo finale, ma ricordano benissimo il morso di formaggio o il pezzo di torta che li ha “resuscitati” a un ristoro. Non sottovalutate il potere di un ristoro ben gestito.
Materiale: cosa ha senso allenare e testare
Il regolamento del Trail degli Eroi prevede materiale obbligatorio e consigliato per la 46 km e la distanza intermedia. È un elenco che va preso sul serio, ma soprattutto portato in allenamento.
- Zaino o gilet da trail:
- Non aspettate la gara per usarlo. Riempitelo con volumi simili a quelli di gara (acqua, giacca, cibo) e correteci almeno in 3–4 uscite lunghe.
- Imparate i “gesti automatici”: prendere una borraccia, tirare fuori la giacca, afferrare un gel senza fermarvi completamente.
- Scarpe:
- Modello da trail con buona aderenza su pietre e terra è fondamentale.
- Allenatevi anche su terreno bagnato o con foglie: il giorno della gara il sentiero potrebbe non essere “da cartolina”.
- Bastoncini:
- Sulle salite del CAI 100 e sui crinali possono essere un aiuto enorme.
- Ma vanno allenati: usateli in salita e in discesa morbida in allenamento, provando diverse prese e lunghezze.
- Allenate anche i momenti “senza”: dovrete aprirli, chiuderli, portarli in mano o sullo zaino.
- Abbigliamento:
- Strato termico leggero + giacca impermeabile leggera: provateli in situazioni di vento e pioggerellina.
- Se sudate molto, testate combinazioni maglia intima + strato leggero in modo da non restare bagnati in quota.
- Luci non obbligatorie ma utili (per chi prevede di stare in gara verso il tardo pomeriggio sulla 46 km):
- Se vi trovate spesso a chiudere gli allenamenti al crepuscolo, valutate di allenarvi una volta con la frontale: abituare l’occhio e il passo non è mai una perdita di tempo.
Un dettaglio che fa la differenza: allenate anche come riponete tutto. C’è chi perde più tempo a mettere via i bastoncini che a fare un chilometro di salita.
Presenza di altri formati e gestione degli incroci
Durante il weekend del Trail degli Eroi ci sono anche altri eventi sul Grappa: la Sky degli Eroi (27 km, 1700 D+), la Downhill degli Eroi e la Family. Questo significa più persone in gara, più intrecci di percorsi, più sorpassi.
- Abitudine alla corsa in gruppo: fate qualche allenamento in cui non siete soli. Correre in 2–3 persone su sentieri stretti vi insegna:
- a gestire i sorpassi senza nervosismo;
- a tenere il vostro ritmo senza farvi trascinare.
- Attenzione nei tratti condivisi: la discesa panoramica in comune tra Sky e Trail lungo è uno dei punti dove si incrociano ritmi diversi. Allenatevi a restare concentrati anche quando altri vi passano più veloci (o più lenti).
C’è sempre quel momento in cui vi supera qualcuno “volando” in discesa. Se non è il vostro punto forte, lasciatelo andare. Il vostro Trail degli Eroi non è il suo. E non deve esserlo.
Meteo, terreno e materiale: focus per distanza
| Distanza | Priorità meteo | Priorità terreno | Materiale chiave da allenare |
|---|---|---|---|
| 6 km / 280 D+ | Adattarsi rapidamente a caldo/fresco, soprattutto se si è poco abituati alla montagna. | Abitudine a saliscendi e sentiero, appoggio sicuro anche da “principiante”. | Scarpe trail stabili, eventualmente cintura porta borraccia; abbigliamento semplice ma adatto a possibile cambio di temperatura. |
| 23 km / 1600 D+ | Gestire sole e vento su 3–5 ore di sforzo; prevenire disidratazione. | Salite ripide e discese tecniche, ritmo “a strappi”. | Zainetto o gilet leggero, bastoncini se li usate, strato termico + guscio, strategia idrica tra 2 ristori. |
| 46 km / 2500 D+ | Escursione termica, possibili cambi rapidi di tempo in quota. | Prima lunga salita, tratti in quota ventilati, discese impegnative su gambe stanche. | Zaino completo con materiale obbligatorio, bastoncini, sistema idrico capiente, abbigliamento modulare per molte ore. |
Ultimi dettagli che contano più di quanto sembri
- Abitudine al vento: se potete, cercate in allenamento una collina esposta. Correteci nei giorni ventosi. Scoprirete che il vento non è solo “fastidio”: cambia il modo in cui respirate, asciuga il sudore, vi raffredda in fretta.
- Pelle e sfregamenti: più chilometri, più dislivello, più tempo in gara = più rischio di irritazioni. Testate creme anti-sfregamento durante le uscite lunghe, soprattutto per la 23 e la 46 km.
- Test mentale: dedicate almeno un allenamento “non perfetto”: giorno in cui siete stanchi, meteo grigio, gambe pesanti. Portatelo a termine con calma. In gara, quando arriverà il momento “no” (perché arriva quasi sempre), riconoscerete quella sensazione e saprete che passa.
Alla fine, il Trail degli Eroi non è solo una corsa sul Monte Grappa: è una giornata in cui vi misurate con una montagna vera, con una storia pesante e con il vostro modo di stare dentro la fatica. Preparare meteo, terreno, dislivello e materiale non serve per avere tutto sotto controllo. Serve per potervi, un giorno, guardare le foto dell’arrivo e pensare: “me la sono giocata bene, fino all’ultimo metro”.
Meteo prevista il giorno della gara a Pianezze
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Domande e risposte
Il Trail degli Eroi 2026 si corre il 20 settembre sui sentieri del Monte Grappa, con la distanza regina intorno ai 46 km per circa 2500 m D+, con punto più alto a Cima Grappa (circa 1775 m). Terreno di montagna, salite lunghe e tratti tecnici rendono la course impegnativa, soprattutto se non siete abituati al dénivelé. Choisissez votre distance en fonction de votre expérience en trail, de votre aisance en descente et de votre capacité à gérer un effort de plusieurs heures en montagne.
Il Trail degli Eroi est une course de montagne exigeante, avec un long effort continu et des descentes parfois techniques. Elle s’adresse à des coureurs déjà habitués à courir en nature, capables d’enchaîner au moins 3 sorties hebdomadaires et d’assumer plusieurs heures sur sentiers. Les principaux pièges : partir trop vite dans la première montée, négliger la gestion de l’allure dans les longs faux-plats, mal gérer l’alimentation entre les ravitaillements et arriver peu préparé aux descentes qui fatiguent fortement les quadriceps.
Sur la distance principale, le Trail degli Eroi propose environ 3 ravitaillements + 1 à l’arrivée. Cela implique des sections assez longues à gérer en autonomie. Prévoyez eau, boisson énergétique, gels ou barres pour couvrir 60 à 90 minutes entre deux points. Courez à une allure « facile » où vous pouvez encore parler, au moins jusqu’à la mi-course. À chaque ravito : remplissez systématiquement les flasques, mangez salé et sucré, et repartez en marchant quelques dizaines de mètres pour laisser le système digestif s’adapter.
Le règlement du Trail degli Eroi prévoit du matériel obligatoire (vérifiez toujours la liste officielle avant la course). En pratique : chaussures de trail avec bon grip, sac 5–10 L, deux flasques ou poche à eau, coupe-vent imperméable, couche thermique légère, couverture de survie, sifflet, frontale si vous êtes proche du temps limite, casquette ou buff, gants légers selon la météo. Ajoutez vos nutrition (gels, barres), un peu de sel, et testez tout ce matériel à l’entraînement sur sorties longues avec dénivelé.
Su preparun.com trovate due piani personalizzati per il Trail degli Eroi, adattati a distanza e dislivello della gara e ai vostri dati (età, livello, obiettivo, numero di uscite). Il Starter Run è un piano gratuito, ideale per iniziare una preparazione strutturata e arrivare alla partenza con basi solide. La Finisher Line è un piano completo e a pagamento, pensato per curare ogni dettaglio (dislivello, ritmo gara, gestione della fatigue) e arrivare pronti il giorno J. Create ora il vostro piano su preparun.com.
Prepara la tua gara in 7 domande
Trail degli Eroi 2026 non è solo una gara: è un viaggio sul Monte Grappa, tra sentieri, storia e panorami che meritano una preparazione seria e strutturata. Vous avez déjà votre dossard, maintenant il s’agit de construire, passo dopo passo, l’allenamento giusto per affrontare i 46 km, i 23 km o i 6 km con serenità. Un plan d'entraînement personalizzato vi aiuta a gestire il dislivello, a evitare gli infortuni e ad arrivare al Sacello di Santa Felicita con la sensazione di avere fatto le cose per bene. Sur Preparun, vous pouvez obtenir un programma su misura, adattato al vostro livello e al tempo che avete davvero per allenarvi.
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