Naples Marathon - Neapolis Marathon – Napoli

Naples Marathon - Neapolis Marathon

Napoli (80123) 18 ottobre 2026 Corsa
Partenza tra
J−93

Informazioni sulla gara

Naples Marathon - Neapolis Marathon si svolge il 18 ottobre 2026 a Napoli, su una distanza di 42 km.

Informazioni chiave sulle gare di Naples Marathon - Neapolis Marathon
Gara Distanza
Neapolis Marathon 42,195 km (42.195km) 42 km

Iscriversi alla Naples Marathon - Neapolis Marathon è già un bel traguardo. Adesso viene la parte più interessante: costruire passo dopo passo una preparazione solida, che vi porti a godervi i 42,195 km tra il mare e le strade di Napoli senza paura, ma con rispetto.

La maratona si correrà domenica 18 ottobre 2026, con partenza e arrivo in Piazza del Plebiscito, cuore monumentale della città. Il percorso è omologato FIDAL, con tempo massimo di 6 ore e cancelli intermedi alla mezza maratona, al 30° e al 38° km. È una gara pensata per farvi vivere la città, ma resta una maratona completa, che richiede un vero piano di allenamento.

Neapolis Marathon percorso: cosa aspettarsi il giorno della gara

Secondo il sito ufficiale Neapolis Marathon, la 42,195 km è inserita nel calendario FIDAL e parte da Piazza del Plebiscito, con ritrovo alle 7:00 e start alle 8:00. La partenza nel cuore di Napoli significa subito tanta emozione: palazzi storici, la piazza che si riempie, il brusio dei runner, l’aria salmastra che arriva dal mare.

Il tracciato valorizza il centro storico di Napoli e la costa mediterranea, in un unico itinerario che alterna lunghi tratti scorrevoli a passaggi più tecnici. La zona del lungomare, verso Via Caracciolo e il panorama su Castel dell’Ovo, è in genere molto amata: il mare a lato vi invita a correre a sensazione, ma è proprio lì che conviene restare lucidi sull’andatura.

Sul piano tecnico, il percorso è per lo più asfaltato e tendenzialmente scorrevole, con qualche variazione di pendenza tipica di una grande città storica. Non è una maratona di montagna, ma non va affrontata come una pista piatta infinita: piccoli saliscendi, curve, tratti dove il ritmo può spezzarsi. Gestire bene questi micro-cambi è una delle chiavi per arrivare lucidi dopo il 30° km.

Immaginate il passaggio di metà gara: intorno al 21° km è posizionato il primo cancello (3h15’). Anche se puntate a un tempo più veloce, questo riferimento racconta l’anima della gara: la Neapolis Marathon lascia spazio a chi vuole viverla con calma, ma non rinuncia alla struttura di una maratona agonistica, con ritmi da rispettare.

Preparare la Neapolis Marathon: costruire passo dopo passo

Per una maratona come la Naples Marathon - Neapolis Marathon, un plan d’entraînement deve appoggiarsi su tre pilastri: resistenza, gestione dell’andatura e capacità di tenere il ritmo nel finale. Napoli vi regalerà scenari splendidi; il vostro compito, in allenamento, è costruire gambe e testa per reggere 42,195 km su strada.

Se il vostro obiettivo è semplicemente arrivare, la priorità sarà aumentare in modo progressivo il chilometraggio settimanale, con un lungo principale che cresce settimana dopo settimana fino a 28–32 km, sempre senza salti improvvisi. Se puntate al tempo, oltre al volume serve lavorare sulle allure specifiche maratona, con tratti corsi al ritmo previsto gara all’interno dei lunghi.

Una struttura semplice, ma efficace, potrebbe prevedere:

  • 1 uscita di lento rigenerante dopo i lavori, per costruire base aerobica e recupero;
  • 1 seduta di lavoro di qualità (ripetute o progressivi) per migliorare il VO2max e la capacità di variazione di ritmo;
  • 1 lungo settimanale, con sviluppo graduale della distanza e inserimento progressivo di chilometri al ritmo maratona;
  • eventuali uscite aggiuntive di corsa facile, o lavoro di forza/funzionale, in base al tempo a disposizione.

Il piano deve tenere conto della vostra vita quotidiana: lavoro, famiglia, impegni. Una preparazione intelligente per la Neapolis Marathon non è quella che vi sfinisce, ma quella che vi accompagna, rispettando i vostri tempi di recupero. Qui entra in gioco un plan d’entraînement personalizzato: adattare numero di uscite, intensità e progressione al vostro profilo è il modo migliore per arrivare alla domenica di gara con entusiasmo, non con la paura di non farcela.

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Nel mio lavoro di coach amatoriale, ho visto spesso lo stesso scenario: runner che si presentano alla maratona dopo mesi di allenamenti "a sensazione", con lunghi troppo rari o troppo duri, oppure con ritmi sempre uguali. A metà gara, il conto arriva. Invece, con una pianificazione chiara week-by-week, è molto più facile gestire quella fase in cui le gambe iniziano a protestare, ma la testa è pronta.

Per la Naples Marathon - Neapolis Marathon, orientate la preparazione anche in funzione del tempo massimo di 6 ore e dei cancelli intermedi:

  • Mezza maratona (21,097 km) a 3h15’;
  • 30 km a 4h25’;
  • 38 km a 5h30’.

Anche se prevedete di chiudere ben prima, questi numeri sono utili per capire dove non potete perdere troppo terreno. In allenamento, inserite qualche uscita lunga con progressione, dove partite molto tranquilli e chiudete gli ultimi 6–8 km al ritmo maratona o leggermente più vivaci. È un modo concreto per simulare la sensazione di "risvegliare" il passo quando sopraggiunge la fatica.

Allenamento per la Neapolis Marathon: lavori chiave e prevenzione infortuni

Un plan d’entraînement Neapolis Marathon, per essere completo, deve rispettare un equilibrio tra carico e recupero. Non serve riempire il calendario di lavori intensi; serve piuttosto selezionare pochi stimoli mirati e ripeterli con costanza.

Ecco alcune sedute tipo, da modulare sul vostro livello:

  • Lavori di ritmo maratona: per esempio 3×4 km al ritmo gara con 1 km di recupero facile, oppure lunghi di 24–28 km con gli ultimi 10 km al ritmo previsto. L’obiettivo è "memorizzare" l’andatura.
  • Progressivi: partenza molto lenta e chiusura al ritmo tra mezza maratona e maratona. Ottimi per imparare a non partire troppo forte a Piazza del Plebiscito.
  • Ripetute lunghe su strada: 4×2 km o 5×2 km a ritmo tra 10 km e mezza maratona, con recupero 3’ di corsa lenta. Aiutano a dare solidità alla velocità di base.
  • Forza e prevenzione: esercizi per core, glutei e stabilità dell’appoggio (affondi, squat leggeri, plank). Con un percorso cittadino e asfaltato, è essenziale proteggere ginocchia e schiena.

Un punto spesso sottovalutato è la gestione dei micro-saliscendi e delle curve. Anche se il profilo altimetrico non è estremo, ogni cambio di pendenza o direzione impatta sulla muscolatura. Potete prepararvi con:

  • allenamenti su percorsi cittadini misti, con qualche cavalcavia o breve salita;
  • lavori di tecnica di corsa (appoggio, posture in salita e in discesa);
  • parti del lungo su tratti con leggere ondulazioni, per abituare le gambe.

Ricordate che la maratona si corre sui dettagli: una scarpa leggermente sbagliata, un gel testato solo il giorno della gara, una partenza troppo allegra per seguire il gruppo. In preparazione, curare questi aspetti è parte integrante dell’allenamento.

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Neapolis Marathon consigli: gestione dell’andatura, materiali e giorno della gara

Per la Naples Marathon - Neapolis Marathon, il consiglio principale è semplice: partite più controllati di quanto pensate. Il contesto di Piazza del Plebiscito, l’energia di Napoli, il mare che si apre sul percorso: tutto spinge a correre forte subito. Il problema è che la maratona inizia davvero dopo il 25°–30° km.

Usate le prime decine di minuti come "investimento": respirazione tranquilla, passo fluido, ritmo un filo più lento del vostro target. Se vi allenate con il GPS, impostatelo per controllare il passo medio del primo tratto, senza inseguire i micro-secondi. Arrivati alla zona del lungomare, provate a godervi la vista rimanendo dentro il vostro ritmo preparato in allenamento.

Sui materiali, puntate su:

  • Scarpe da maratona già testate su almeno un lungo (meglio 25–30 km);
  • abbigliamento leggero e traspirante, considerando che Napoli a ottobre può ancora essere mite;
  • un sistema di nutrizione testato (gel, bevande, eventuali barrette) durante i lunghi;
  • eventuale cappellino o fascia, se siete sensibili al sole sul lungomare.

Per la logistica, il sito ufficiale indica come punto di riferimento Piazza del Plebiscito sia per la partenza/arrivo sia per il Neapolis Marathon Village, dove si ritirano i pettorali. Sul canale Facebook ufficiale Neapolis Marathon trovate aggiornamenti su programma, eventi collaterali e comunicazioni dell’organizzazione.

Una piccola abitudine utile: il giorno prima, fate una camminata tranquilla in zona partenza, respirate l’ambiente, immaginate i primi chilometri. Questo gesto semplice aiuta a ridurre l’ansia e a trasformare la gara in un contesto "già visto" dalla vostra mente.

Napoli ha un’energia particolare: calorosa, vivace, intensa. Portare questa energia nella vostra maratona sarà più facile se arrivate alla linea di partenza con una preparazione costruita con calma, metodo e rispetto dei vostri limiti. La Neapolis Marathon è un invito a correre tra mare e storia: accompagnatelo con un allenamento all’altezza, e la domenica del 18 ottobre 2026 potrebbe diventare uno di quei ricordi che vi tornano in mente ogni volta che allacciate le scarpe.

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Buono a sapersi

Profilo del percorso e gestione del dislivello

La maratona è omologata FIDAL e pensata per essere scorrevole, con tracciato cittadino su asfalto e lunghi tratti filanti sul lungomare. Non è una gara di montagna, ma nemmeno un nastro perfettamente piatto: aspettatevi microsaliscendi, cavalcavia leggeri, curve che spezzano il ritmo, tipici di una grande città storica.

Un dettaglio che in tanti sottovalutano: diversi runner che hanno corso lì negli anni passati raccontano che il percorso è “abbastanza pianeggiante”, ma che le gambe a fine gara sentono comunque il conto dei piccoli cambi di pendenza. Questo significa che in preparazione vale la pena:

  • inserire lunghi su percorsi cittadini, non solo piste o tratti ultra lineari
  • abituarsi a rilanciare il ritmo dopo curve e rotonde
  • allenare una corsa economica su asfalto continuo, perché quasi tutto il tracciato è su strada dura

Un’idea pratica: durante un lungo di preparazione, simulate la seconda metà di gara su un giro cittadino con leggera ondulazione. Sentire quel “frullare” continuo delle gambe vi farà arrivare ai 42 km molto più pronti.

Meteo atteso a Napoli a metà ottobre

Le statistiche meteo per la Neapolis Marathon parlano di temperature ideali intorno agli 11–14°C al mattino, spesso con cielo sereno o poco nuvoloso. Ma chi corre a Napoli sa che può anche capitare la classica mattinata più mite, soprattutto sul lungomare, dove il sole può scaldare rapidamente.

  • Il mare regala una leggera umidità: si suda di più a parità di ritmo
  • Sul lungomare può esserci brezza: in alcuni tratti vi rinfresca, in altri vi frena se arriva frontale
  • In città, tra i palazzi, capita di sentire qualche “corridoio caldo” quando il sole sale

In allenamento conviene arrivare pronti a gestire un clima non estremo, ma comunque “vivo”. Potete simulare:

  • lunghi in tarda mattinata, per abituarvi a temperature leggermente più alte
  • prove di idratazione programmata (un sorso regolare, non solo quando avete sete)

Un aneddoto tipico: tanti runner raccontano di essere partiti coperti “perché al mattino faceva freschino” e dopo 5 km sul lungomare si sono trovati a litigare con manicotti e gilet. Meglio uno strato leggero in meno piuttosto che uno in più.

Ristori, idratazione e alimentazione in gara

Come tutte le maratone FIDAL, la Neapolis Marathon prevede ristori regolari lungo il percorso e acqua all’arrivo. La distribuzione precisa dei punti può variare da un’edizione all’altra, ma la logica è quella classica: almeno ogni 5 km, con acqua, integrazione liquida e solida nelle fasi centrali e finali.

Per una 42 km con tempo massimo di 6 ore, la gestione di bere e mangiare diventa strategica.

  • Se puntate a chiudere bene entro 4h, prevedete:
    • 1–2 gel ogni 10–12 km, da integrare con acqua ai ristori
    • un piano preciso: ad esempio gel al 12°, 22°, 32° km, mai tutti insieme a caso
  • Se il vostro obiettivo è 5–6 ore:
    • alternate gel e piccoli solidi (pezzi di banana, biscotti, zuccheri semplici)
    • non saltate i ristori, anche se vi sentite bene: la crisi spesso arriva dopo il 30°

L’errore che si vede spesso a Napoli? Farsi prendere dall’entusiasmo, sentirsi “fortissimi” sul lungomare e saltare un ristoro. Poi, al 32° km, lo stesso runner è fermo a stringere il bicchiere con lo sguardo perso. Meglio un sorso in più oggi che un muro in più domani.

Meneurs d’allure (pacer) e gestione del ritmo

La Neapolis Marathon negli ultimi anni ha lavorato molto sulla presenza di pacer ufficiali, supportati anche da partner tecnici che li accompagnano con stand e attività al village. Il trend organizzativo è chiaro: gruppi di ritmo per diverse fasce di tempo, pensati proprio per aiutare chi vuole stare entro il tempo massimo o puntare a uno specifico crono.

Per la 42 km, è realistico attendersi pacer su diverse soglie (sub 3h, 3h30, 4h, 4h30, 5h, fino a gruppi vicini al limite delle 6h). L’elenco esatto verrà confermato dall’organizzazione man mano che ci si avvicina all’evento, ma in preparazione potete già:

  • allenarvi a correre in gruppo, senza farvi tirare troppo nei primi km
  • simulare in allenamento il passo medio che il pacer terrà (ad esempio 5’40/km, 6’15/km…)
  • decidere in anticipo: “se sto bene dopo il 30°, lascio il pacer e accelero un filo”

La cosa bella dei pacer a Napoli è che non vi portano solo al traguardo: spesso incitano il pubblico, scherzano, cantano, trasformano i chilometri in una piccola carovana. A volte, quando le gambe urlano, basta una frase del pacer per rimettere in moto la testa.

Superare i cancelli: ritmi minimi e strategie

Per la maratona sono previsti cancelli orari alla mezza, al 30° km e al 38° km, con tempo massimo totale di 6 ore. Questi limiti valgono anche come riferimento tecnico per impostare il vostro ritmo in preparazione.

Punto Distanza Tempo limite Ritmo medio minimo
1° cancello 21,1 km 3h15’ circa 9’15"/km
2° cancello 30 km 4h25’ circa 8’50"/km
3° cancello 38 km 5h30’ circa 8’40"/km

Questi numeri raccontano una cosa importante: la gara è aperta anche a chi corre “con calma”, ma non concede infinite distrazioni. In preparazione, se siete vicini alle 5–6 ore, è utile:

  • programmare lunghi dove simulate proprio questi passaggi (21–30–38 km)
  • esercitarvi a camminare veloce nei ristori e poi ripartire senza perdere troppo passo
  • allenare la capacità di restare in movimento per molte ore, con qualche tratto di corsa/cammino

Molti finisher raccontano il momento in cui vedono il tappeto del cancello e pensano: “Ce l’ho fatta, sono ancora dentro”. Quel piccolo traguardo intermedio spesso ridà energie inaspettate.

Terreno, scarpe e materiali specifici

Il percorso è quasi completamente asfaltato, con tratti su strade ampie e qualche segmento su pavimentazioni cittadine più irregolari, tipiche del centro storico. Niente sterrato tecnico, ma alcune zone possono essere leggermente sconnesse o con tombini, rotaie, marciapiedi.

Per questo conviene:

  • scegliere scarpe da maratona ammortizzate, già testate su lunghi di almeno 28–30 km
  • evitare modelli eccessivamente rigidi se non ci siete abituati: l’asfalto continuo può stressare polpacci e schiena
  • curare molto la stabilità dell’appoggio in allenamento (esercizi per caviglie, core, glutei)

Sul fronte abbigliamento:

  • maglia tecnica leggera, eventualmente a maniche corte + manicotti rimovibili
  • cappellino o visiera per la luce sul mare: aiuta più di quanto si pensi
  • calze tecniche anti-attrito, già testate su lunghi con sudorazione
  • vaselina o crema anti-sfregamento su inguine, ascelle, capezzoli

Un piccolo trucco che tanti usano proprio a Napoli: mettere una bustina con un cambio di calze nella sacca post-gara. Non vi farà correre più veloce, ma togliere le calze bagnate e infilare un paio asciutto, appena finita la maratona, è una delle sensazioni più belle della giornata.

Gestione del vento e dei tratti sul lungomare

Il lungomare è uno dei punti più suggestivi del percorso, ma può avere il suo carattere. In alcune edizioni il mare è stato quasi uno spettatore silenzioso; in altre, il vento ha fatto sentire la sua presenza.

  • Se trovate vento frontale, mettetevi dietro un piccolo gruppo, abbassate un filo il ritmo e pensate a “risparmiare” le gambe
  • Se il vento è laterale o alle spalle, attenzione a non farvi trascinare esagerando l’andatura

Un buon allenamento specifico può includere qualche uscita in cui correte volutamente in un tratto esposto, proprio per abituare la testa a restare calma quando l’aria vi si oppone. La maratona non è solo muscoli: è soprattutto capacità di non farsi nervosire da ciò che non potete controllare.

Strategie pratiche per diverse fasce di livello

Se puntate a “solo finire” (intorno alle 5h30–6h)

  • Allenate la capacità di stare in piedi e in movimento per almeno 5 ore (cammino+corsetta)
  • Curate molto idratazione e alimentazione: sono la vostra vera arma
  • Accettate fin dall’inizio un mix corsa/cammino: meglio gestito che improvvisato al 35° km

Molti dei sorrisi più belli al traguardo, a Napoli, arrivano proprio da chi chiude vicino alle 6 ore. Stanchi, ma con la sensazione di aver vissuto davvero la città passo dopo passo.

Se cercate un tempo intermedio (4h–4h30)

  • Impostate un ritmo regolare sin dai primi chilometri e valutate di seguire un pacer
  • Usate i ristori come “metronomo”: bere poco e spesso, gel ogni 30–40 minuti
  • Allenate la capacità di correre gli ultimi 10–12 km con gambe affaticate, ma testa lucida

Qui nasce spesso la “maratona della vita”: quella dove vi scoprite più forti di quanto pensavate. A Napoli, con il tifo e il mare, succede spesso.

Se puntate a prestazione agonistica (sub 3h30, 3h, oltre)

  • Curate in modo maniacale ritmo gara e distribuzione dello sforzo
  • Tenete conto dei micro-saliscendi e dei possibili tratti ventosi sul lungomare
  • Testate tutto – scarpe, gel, colazione – in almeno un paio di lunghi specifici

La Neapolis Marathon propone anche bonus cronometrici per tempi di alto livello, segno di una forte vocazione agonistica. Questo si riflette spesso in un gruppo di testa di buon valore, utile se siete abituati a correre “in gara vera”, non da soli.

Piccoli dettagli che fanno la differenza il giorno della gara

  • Arrivare alla zona di partenza il giorno prima, fare una breve passeggiata in Piazza del Plebiscito, “annusare” l’aria
  • Visualizzare mentalmente i punti chiave: metà gara, 30° km, arrivo
  • Decidere prima cosa fare se arriva la crisi: rallentare, camminare 200 metri, prendere un gel, agganciarsi a un pacer

C’è un momento, spesso tra il 35° e il 40° km, in cui Napoli vi sembrerà un po’ più lunga del previsto. È lì che tornano utili ogni salita fatta in allenamento, ogni lungo affrontato con pazienza, ogni ristoro preso con intelligenza. E quando vedrete di nuovo la zona dell’arrivo, tutta quella fatica si mescolerà con l’emozione. È il tipo di ricordo che resta, ogni volta che allacciate le scarpe.

Meteo prevista il giorno della gara a Napoli

Sulla base degli ultimi 10 anni (medie 2016–2025)
🌧️
Pioggia
il più frequente
22°
Max. media
estremo 27°
14°
Min. media
estremo 8°
14 km/h
Vento medio
raffiche 90
Storico del meteo del 18 ottobre da 10 anni
🌧️ 20° 2016
☁️ 21° 2017
🌤️ 25° 2018
🌤️ 22° 2019
🌧️ 19° 2020
☁️ 22° 2021
🌤️ 24° 2022
🌧️ 23° 2023
🌧️ 21° 2024
🌧️ 21° 2025
Dati meteo: Open-Meteo / ERA5

Stima il tuo tempo di gara

In base al tuo ritmo obiettivo, ecco come si svolgerà la tua gara
Ritmo 5:00 min/km
3:00 · Veloce 8:00 · Lento
Tempo stimato
50:00
Velocità
12,0 km/h
Ritmo moderato · Mantieni questo ritmo fino al traguardo con un piano di allenamento personalizzato

Domande e risposte

La maratona parte e arriva in Piazza del Plebiscito a Napoli, con partenza alle 8:00 del 18 ottobre 2026. Il tracciato attraversa il centro storico e la fascia costiera, quindi è utile allenarsi su cambi di ritmo e tratti urbani. La gara ha un tempo massimo di 6 ore, quindi conviene impostare una gestione prudente fin dall’inizio.

Le fonti descrivono il percorso come piatto e piuttosto scorrevole, quindi è una maratona adatta a chi cerca un buon tempo se gestisce bene il ritmo. La difficoltà reale non viene dall’altimetria, ma dal saper correre regolare per 42,195 km e rispettare i controlli orari previsti. Per questo è una gara più semplice da leggere sul piano tecnico, ma da preparare seriamente sul piano energetico.

Su un percorso veloce come Neapolis, l’errore più comune è partire troppo forte. La strategia più solida è correre i primi km leggermente sotto controllo, stabilizzare il passo fino a metà gara e poi verificare di avere ancora margine tra il 30° e il 35° km. I controlli al km 30 e 38 rendono ancora più importante una gestione regolare e un ritmo coerente con il vostro livello.

Le informazioni ufficiali disponibili sulle fonti consultate non dettagliano qui ogni ristoro, quindi la preparazione migliore resta quella standard da maratona: bere poco ma spesso, assumere carboidrati con regolarità e non aspettare la sete o la fame. Su una gara da 6 ore massimo, è prudente prevedere una strategia personale con gel o bevande energetiche provate in allenamento, senza testare nulla per la prima volta il giorno della gara.

Preparun propone due piani: il Starter Run, piano gratuito ideale per iniziare la preparazione, e il Finisher Line, piano completo e payant per arrivare pronto il giorno J. Entrambi sono personalizzati in base a età, livello, obiettivo e numero di uscite settimanali, e adattati alla distanza e al dislivello della gara. Create il vostro piano su preparun.com per allenarvi in modo preciso e coerente con la Neapolis Marathon.

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Altri corridori usano già i piani di allenamento Preparun (e ne sono entusiasti!)

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Lorenzo Conti
Aggiornato il 10 luglio 2026
Articolo scritto da :
Lorenzo Conti corre da oltre quindici anni e viene dal mondo della corsa su strada. Ha iniziato a correre per gestire lo stress del lavoro e…... continua a leggere
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Jules Patrick Maria Laurene
+8

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