Informazioni sulla gara
Transpelmo Skyrace 2026 si svolge il 6 settembre 2026 a Chies d'alpago, su una distanza di 20 km.
| Gara | Distanza | Dislivello |
|---|---|---|
| 20 km | 20 km | +1.450 m |
Ci sono gare che si corrono soprattutto con la testa. La Transpelmo Skyrace 2026 è una di queste: un anello di 20 km per 1450 m D+ attorno al Monte Pelmo, in alta Val di Zoldo, dove il terreno cambia spesso volto e l’ambiente invita più alla contemplazione che alla frenesia.
Se vi siete già iscritti, avete fatto il primo passo importante. Il secondo è pensare a come arrivare al via con un corpo pronto e una mente tranquilla, perché su questo percorso non si improvvisa: la distribuzione del dislivello, i tratti di ghiaione, i passaggi tecnici e le discese lunghe richiedono un lavoro preparatorio preciso.
Transpelmo Skyrace 2026: il percorso e i suoi punti chiave
La gara si svolge in Val di Zoldo, nel cuore delle Dolomiti bellunesi, con partenza e arrivo nella zona di Pècol / Palafavera, a due passi dagli impianti sciistici e dai grandi pascoli d’alta quota.
Il tracciato descrive un ampio giro attorno al Monte Pelmo, il “Caregon del Padreterno”, con una sequenza di ambienti molto diversa tra loro: bosco, prati, sentiero dolomitico, ghiaioni e passaggi su roccia.
- Primi chilometri più scorrevoli, su terreno veloce e sentiero nel bosco.
- Tratto in quota su sentiero ampio, fra pascoli e mughi, in direzione Rifugio Venezia, primo punto di riferimento importante.
- Salita impegnativa sul sentiero Flaibani, con lunghi tratti di ghiaione e passaggi più tecnici verso la Forcella Val d’Arcia, punto più alto del percorso.
- Discesa tecnica sul versante opposto, poi lungo ghiaione e sentiero fino al Passo Staulanza, altro punto chiave con ristoro.
- Ultima parte di gara su sentieri e prati, passando per il Pian dei Buoi, fino al rientro a Pècol / Palafavera.
La realtà del terreno è quella tipica delle Dolomiti centrali: poco asfalto, molta ghiaia, tratti su roccia e single track nel bosco. Questo rende la Transpelmo Skyrace una skyrace vera, dove la gestione del passo è tanto importante quanto la forza nelle gambe.
Preparare la Transpelmo Skyrace 2026: pianificazione e allenamenti mirati
Per affrontare 20 km con 1450 m di dislivello positivo, il cuore del vostro plan d’entraînement deve essere il lavoro in salita e la resistenza su terreni variabili. La gara è abbastanza corta da spingere, ma abbastanza impegnativa da punire chi parte troppo forte.
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Negli ultimi mesi prima del 6 settembre, la struttura dell’allenamento dovrebbe combinare:
- Uscite di endurance di 2–3 ore su sentieri, con dislivelli progressivi e lunghi tratti corribili in quota.
- Salite specifiche su pendenze medio-forti (10–20%), alternando camminata spinta e corsa, per abituare le gambe al sentiero Flaibani e ai tratti verso la Forcella Val d’Arcia.
- Lavoro di forza (balzi controllati, squat, affondi, esercizi per caviglie e core) per stabilizzare il gesto su ghiaioni e rocce mobili.
- Sessioni tecniche di discesa su terreno sassoso e ripido, curando passo corto, appoggi leggeri, sguardo lontano.
- Almeno una simulazione lunga con ritmo gara sugli ultimi 5–8 km di un allenamento, per testare la gestione dell’energia quando la fatica è già presente.
La preparazione non è solo chilometri: il sonno regolare, una nutrizione curata e un recupero vero (giorni lenti, passeggiate, stretching dolce) sono ciò che vi permetterà di arrivare al via con solidità, senza il peso di un carico mal gestito. La Transpelmo Skyrace si corre meglio con un corpo riposato che con un registro d’allenamento perfetto ma privo di recupero.
Per le settimane centrali del vostro programma, ha senso dedicare almeno una seduta alla tecnica: bastano 45–60 minuti su single track, lavorando su equilibrio, appoggi laterali, piccoli zig-zag tra radici e pietre. Allenare l’attenzione è parte del piano tanto quanto allenare il cuore.
Durante i lunghi, abituiatevi alle condizioni che potreste incontrare: zaino, borracce o soft flask, bastoncini se li usate, gel o snack. L’allenamento è il luogo dove si sbaglia, si aggiusta, si impara. Il giorno della gara deve essere la sintesi calma di tutte queste prove.
Il giorno J, la tua alimentazione fa la differenza.
Prima, durante e dopo la gara: un piano alimentare personalizzato è disponibile in aggiunta al tuo piano d'allenamento.
Gestione dell’allure e strategie di gara sulla Transpelmo
Attorno al Pelmo è facile farsi prendere dall’entusiasmo. La montagna si apre, il sentiero invita, gli altri partono forte. La vostra miglior arma è la pazienza.
- Primi chilometri: restate un passo sotto il vostro ritmo gara teorico. È terreno veloce, ma risparmiare qualche battito vi tornerà utile nella grande salita.
- Verso Rifugio Venezia: tenete un passo regolare, senza strappi. Pensate in termini di continuità, non di velocità.
- Salita alla Forcella Val d’Arcia: non abbiate paura di camminare. Una camminata decisa, con busto leggermente inclinato, spesso è più efficiente di una corsa scomposta.
- Discesa tecnica e ghiaione: proteggete le gambe e la testa. Meglio qualche secondo in più che un appoggio incerto. Lasciate che l’allenamento fatto sulla tecnica di discesa torni a galla.
- Ultimi chilometri verso l’arrivo: se avete ben gestito, qui ritroverete lucidità. Usatela per tenere un ritmo stabile, senza sprint disperati.
Ricordate che la skyrace, pur essendo “solo” 20 km, si corre spesso sui tempi di un trail lungo. Non fissatevi sul cronometro, ma su come vi sentite: respirazione, passo, capacità di osservare il paesaggio sono ottimi indicatori di una gestione equilibrata.
Materiale consigliato per la Transpelmo Skyrace 2026
Il contesto dolomitico, con passaggi su roccia e ghiaioni, merita un’attenzione particolare all’equipaggiamento. Una scelta intelligente del materiale è una forma di rispetto per la montagna e per il vostro corpo.
- Scarpe da trail con buona protezione in punta e suola aggressiva, capaci di tenere su ghiaia e sassi umidi.
- Zaino gilet leggero, con spazio per acqua, gel, strato antivento e, se richiesto, materiale obbligatorio.
- Abbigliamento a strati: canotta o maglia tecnica, manicotti o giacca leggera per la quota, dove il vento può cambiare la percezione della temperatura.
- Bastoncini solo se siete abituati a usarli: sulla salita al Flaibani possono aiutare, ma vanno gestiti bene in discesa.
- Cappello o fascia e occhiali da sole, perché la luce su ghiaioni e roccia può essere intensa.
- Alimentazione: gel, barrette morbide, piccole dosi di sali minerali. Testate tutto in allenamento.
La gara offre diversi punti di ristoro, ma è sempre prudente considerare un margine personale: una soft flask in più o un gel di scorta possono fare la differenza se la giornata si fa più calda del previsto.
Transpelmo Skyrace 2026: informazioni pratiche e atmosfera
La Transpelmo Skyrace 2026 si svolge il 6 settembre 2026 in Pècol / Palafavera, Val di Zoldo (Belluno), nel pieno della stagione ancora estiva ma già con i primi segni di fine estate sulle montagne.
Negli anni, la Transpelmo è diventata un appuntamento forte per chi ama la montagna più autentica: l’atmosfera è quella di un piccolo grande evento, dove il Pelmo domina la scena e i volontari lungo il percorso sono parte integrante dell’esperienza.
Per dettagli aggiornati su programma, eventuali modifiche logistiche e regolamento, potete consultare il sito ufficiale Transpelmo o le comunicazioni diffuse tramite i canali partner come Sport Dolomiti.
Arrivare alla Transpelmo Skyrace con una preparazione serena significa concedersi una giornata in cui la fatica si trasforma in dialogo con la montagna. La Val di Zoldo e il Monte Pelmo vi aspetteranno con la loro presenza silenziosa: il vostro compito, quel giorno, sarà soltanto correre in ascolto.
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Buono a sapersi
Condizioni utili da aspettarsi sul percorso
- Terreno molto variabile: il percorso alterna bosco, sentieri ampi in quota, prati, mughi, ghiaione e tratti tecnici su roccia. Qui la corsa “pulita” dura poco. Poi arrivano appoggi instabili e il ritmo cambia di colpo.
- Salita lunga e selettiva: la parte più dura resta l’ascesa verso la Forcella di Val d’Arcia, dopo il Rifugio Venezia. È il tratto che decide spesso la gara. Serve gamba, ma anche calma.
- Discesa impegnativa: il versante opposto non concede distrazioni. Il primo tratto è tecnico, poi il ghiaione allunga la fatica sui quadricipiti e sulle caviglie.
- Quota e meteo di montagna: anche a inizio settembre la percezione termica in alta montagna può cambiare molto tra fondo valle e quota. Vento, sole forte su ghiaia e aria più fresca nei tratti alti sono scenari plausibili, quindi serve pensare a uno strato leggero da portare con sé.
Cosa deve allenare il vostro corpo
- Resistenza in salita: non basta “correre tanto”. Su 20 km con 1450 m D+ il motore va costruito per sostenere sforzi continui in ascesa e recuperare in fretta dopo i tratti ripidi.
- Forza eccentrica in discesa: i quadricipiti devono assorbire impatti ripetuti. È il dettaglio che fa la differenza quando il sentiero scende lungo e sassoso.
- Stabilità di caviglie e core: ghiaione e appoggi irregolari richiedono controllo, non solo potenza. Una caviglia stanca qui si paga subito.
- Capacità di cambiare ritmo: la Transpelmo non premia chi resta sempre allo stesso passo. Premia chi sa alternare corsa, cammino deciso e rilanci brevi senza andare in crisi.
Materiale da curare con attenzione
- Scarpe da trail protettive: servono grip vero e buona protezione dell’avampiede. Sul ghiaione e nei tratti rocciosi, una scarpa troppo “morbida” vi espone a errori e a colpi sul piede.
- Vestizione a strati: maglia tecnica, strato antivento leggero e gestione rapida della temperatura. In quota ci si scalda in salita e ci si raffredda appena la montagna cambia faccia.
- Idratazione personale: i ristori sono presenti lungo il percorso, con passaggi a Rifugio Venezia, Forcella di Val d’Arcia, Passo Staulanza e arrivo. Ma in una gara di montagna è saggio correre con una riserva vostra, non solo affidandovi ai punti di assistenza.
- Bastoncini: utili solo se li sapete usare davvero. In salita possono dare respiro, ma in discesa diventano un ingombro se non siete abituati a gestirli con naturalezza.
- Protezione dal sole: cappellino, occhiali e crema. Su ghiaia e pietra la luce rimbalza forte. È uno di quei dettagli che si sottovalutano e poi si pagano a metà gara.
Ristori e gestione energetica
- Ristori presenti: lungo il tracciato sono segnalati ristori al Rifugio Venezia, alla Forcella di Val d’Arcia, al Passo Staulanza e all’arrivo.
- Strategia pratica: non aspettate di avere sete o fame. In una skyrace corta ma dura come questa, meglio bere e mangiare in modo regolare, con piccole assunzioni prima che la fatica vi chiuda lo stomaco.
- Scorta personale: un gel in più o qualche sali minerale può salvare gli ultimi chilometri se il ritmo si alza o se la giornata è più calda del previsto.
Indicazioni utili per il vostro piano di preparazione
- Preparate la salita con continuità: meglio sedute regolari in salita che un unico allenamento eroico. La montagna ama chi costruisce, non chi improvvisa.
- Lavorate la tecnica di discesa: cercate appoggi rapidi, busto stabile e sguardo lontano. Sul terreno dolomitico, il piede deve “leggere” prima della mente.
- Inserite tratti su terreno instabile: ghiaia, pietre mobili, sentieri stretti. È il modo migliore per non arrivare sorpresi il giorno gara.
- Simulate la fatica finale: dopo una salita lunga, provate a correre ancora con gambe già stanche. È lì che la Transpelmo mette alla prova il vostro carattere.
Presenza di riferimento lungo il percorso
- Ristori e volontari: il tracciato è presidiato nei punti chiave di gara, e questo aiuta molto nella gestione mentale. Sapere dove si trova il prossimo appoggio dà ordine alla fatica.
- Punti di controllo importanti: Rifugio Venezia, Forcella di Val d’Arcia e Passo Staulanza non sono solo riferimenti geografici. Sono anche soglie emotive. Quando li raggiungete, la corsa entra in una fase nuova.
Un’ultima attenzione pratica
- Non sottovalutate la gara: 20 km possono sembrare “brevi”, ma con 1450 m D+ e passaggi tecnici diventano una prova completa, che sollecita testa, gambe e piedi fino in fondo.
- Partite con margine: in una skyrace così, il primo errore è spesso partire da specialisti del cronometro. Meglio entrare bene nel ritmo che pagare caro l’euforia iniziale.
- Curate i piedi: calze tecniche, tallone stabile, nessun punto di sfregamento trascurato. In montagna, un piccolo fastidio si trasforma presto in un grande pensiero.
Meteo prevista il giorno della gara a Chies D'alpago
Stima il tuo tempo di gara
Domande e risposte
La gara “classica” della Transpelmo Skyrace è lunga 19,5 km con +1450 m di dislivello positivo e -1450 m in discesa; il punto più alto tocca i 2476 m. Il tracciato alterna asfalto, sterrato, erba, rocce e tratti di single track tecnico, quindi non è un percorso “corribile” dall’inizio alla fine. In pratica, richiede sia forza in salita sia ottima gestione delle discese tecniche.
Sì: è una skyrace impegnativa, non solo per i 1450 m D+, ma anche per la varietà del terreno e la quota. È adatta a chi ha già esperienza in trail o skyrunning e riesce a sostenere sforzi lunghi con salita continua e discese tecniche. Se arrivate da gare su strada o trail molto corribili, conviene preparare specificamente salita, stabilità, tecnica in discesa e tolleranza allo sforzo in quota.
Partite con un’intensità controllata: su una skyrace così, l’errore più comune è andare troppo forte nei primi tratti corribili. La strategia migliore è correre facile dove si può, camminare forte nelle rampe ripide e conservare energie per le discese e il finale. Allenatevi a cambiare ritmo senza acido lattico: ripetute in salita, progressivi e uscite con tratti in power-hiking sono i lavori più utili.
Le informazioni ufficiali del percorso consultate qui non dettagliano i ristori, quindi è prudente prepararsi come per una gara di montagna semi-autosufficiente. Portate almeno una capacità idrica adeguata, alimenti facilmente digeribili, e un abbigliamento adatto alla quota e al meteo variabile. In gara, le scarpe da trail con buona aderenza sono essenziali; se siete abituati ai bastoncini, verificate prima se e come sono consentiti dal regolamento ufficiale della vostra edizione.
Per prepararvi bene, preparun propone due piani personalizzati in base a età, livello, obiettivo e numero di uscite settimanali, sempre adattati alla distanza e al dislivello della gara. Il Starter Run è il piano gratuito, ideale per iniziare la preparazione in modo semplice e strutturato; il Finisher Line è il piano completo e a pagamento, pensato per arrivare pronti il giorno J con una preparazione più precisa e progressiva. Create il vostro piano su preparun.com.
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Transpelmo Skyrace 2026 merita un piano d’allenamento pensato con calma e intelligenza. Attorno al Monte Pelmo, fra boschi, ghiaioni e sentieri sospesi, ogni chilometro chiede rispetto. En vous inscrivant, avete fait un choix fort : vi concedete una giornata intera dentro le Dolomiti. Per arrivare sereni al via, serve una preparazione strutturata, capace di dosare il dislivello, il lavoro in salita e la tecnica di discesa. Su Preparun, possiamo costruire insieme un plan d’entraînement personnalisé, adattato al vostro livello, al numero di uscite e al tempo di recupero, per trasformare questo anello attorno al Pelmo en un ricordo luminoso plutôt qu’une bataille.
Transpelmo Skyrace 2026
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