Informazioni sulla gara
Diavolo Vertical Sprint si svolge il 12 settembre 2026 a Auronzo di cadore, su una distanza di 2 km.
| Gara | Distanza | Dislivello | Partenza |
|---|---|---|---|
| 2 km | 2 km | +400 m |
Immaginate il silenzio sottile di Misurina, l’aria fresca che arriva dal lago e lo sguardo che sale lungo il vecchio tracciato della sciovia Torre del Diavolo. Il giorno del Diavolo Vertical Sprint, quel pendio diventa il vostro terreno di gioco: una salita secca, breve ma intensa, dove ogni metro di dislivello si sente nelle gambe e nel respiro.
Se siete iscritti alla gara del 12 settembre 2026, avete davanti una sfida affascinante: 2 km per 400 m D+, solo in salita, su terreno di montagna. Una vera vertical, nel cuore delle Dolomiti di Misurina, lungo il tracciato dell’ex sciovia Torre del Diavolo, con partenza nel pomeriggio, alle 15:30.
Diavolo Vertical Sprint: percorso e caratteristiche da conoscere
Il Diavolo Vertical Sprint fa parte del weekend Tre Cime Experience, un evento dedicato al trail nel magnifico scenario delle Dolomiti di Auronzo. La gara si sviluppa interamente in salita, seguendo fedelmente la linea dell’ex sciovia Torre del Diavolo, sopra Misurina.
- Distanza: 2 km (gara corta ma esplosiva)
- Dislivello positivo: 400 m D+
- Tipologia: vertical, solo salita
- Terreno: sentiero e traccia di ex pista da sci, fondo naturale, tratti ripidi
- Location: Misurina, Dolomiti (BL), nei pressi dell’ex sciovia Torre del Diavolo
Si parte nei pressi di Misurina, in zona ex sciovia, e subito la pendenza si fa sentire. Il tracciato segue il vecchio impianto di risalita, con una linea di salita molto diretta, quasi “sparata” verso l’alto. È un percorso senza veri tratti di recupero: niente lunghi traversi per riprendere fiato, solo una progressione continua. Perfetto se amate le sfide esplosive e volete testare la vostra capacità di spingere in salita.
L’ambiente è quello magico delle Dolomiti: bosco, pendii aperti, vista che si apre man mano che si sale. Ma non lasciatevi distrarre troppo dal paesaggio: in una gara così corta, ogni distrazione si paga.
Come preparare il Diavolo Vertical Sprint: strategia e plan d'entraînement
Una vertical come il Diavolo Vertical Sprint non si improvvisa. È breve, sì, ma richiede potenza muscolare, capacità di sopportare lattato e gestione dello sforzo su pendenze importanti. Per questo è utile avere un plan d'entraînement specifico, costruito sul vostro livello, sul tempo a disposizione e sulla vostra esperienza in salita.
Crea il tuo piano di allenamento personalizzato
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Il cuore della preparazione è abituare il corpo a spingere in salita senza bruciarsi nei primi minuti. Per un percorso di 2 km e 400 m D+, ha senso strutturare l’allenamento attorno a tre pilastri principali:
- Lavori di forza in salita: ripetute brevi su salite molto ripide (da 30" a 2') con recupero camminando in discesa.
- Salite continue più lunghe: 10-20' di salita a ritmo controllato, per simulare lo sforzo gara.
- Resistenza di base: uscite tranquille di 45-70', anche su terreno collinare, per costruire “fondo” e capacità di recupero.
Se provenite dalla corsa su strada, l’adattamento principale sarà alla pendenza e all’uso dei muscoli posteriori (glutei, ischiocrurali, polpacci) in maniera più intensa. Per chi fa già trail, la novità sarà la concentrazione di tutto lo sforzo in pochi minuti molto densi.
Allenamento specifico per il percorso: come lavorare su pendenze e ritmo
Il parcours del Diavolo Vertical Sprint è semplice da descrivere ma impegnativo da vivere: si sale e basta. Per questo è utile integrare nell’allenamento allenamenti che riproducano il più possibile la situazione di gara.
Ecco alcuni esempi di sedute utili nel vostro plan d'entraînement Diavolo Vertical Sprint (da adattare alla vostra esperienza):
- Ripetute in salita corta: 10–15 x 45"–1' su salita molto ripida, con recupero in discesa camminando. Obiettivo: potenza e tecnica.
- Blocchi “vertical”: 3–4 x 6–8' di salita continua, a ritmo sostenuto ma controllato; recupero in discesa facile. Obiettivo: simulare la fatica continua.
- Camminata spinta in salita: 20–30' di salita camminando forte con braccia attive sulle cosce. Obiettivo: imparare a usare la camminata come “arma”, non come resa.
Ricordate: nel vertical, saper alternare corsa e camminata spinta è una delle chiavi per mantenere un’andatura efficace senza esplodere dopo pochi minuti.
Se il terreno vicino a casa non offre grandi dislivelli, potete compensare con:
- Salite più brevi ripetute molte volte.
- Lavori di forza generale (affondi, step-up, squat) e core stability.
- Allenamenti su tapis roulant inclinato, se ne avete la possibilità.
Il giorno J, la tua alimentazione fa la differenza.
Prima, durante e dopo la gara: un piano alimentare personalizzato è disponibile in aggiunta al tuo piano d'allenamento.
Gestione dell’andatura e strategie di gara
Il rischio principale sul Diavolo Vertical Sprint è partire troppo forte. I primi minuti si sentono leggeri, l’adrenalina del gruppo spinge, e la pendenza invita a dimostrare subito quello che avete nelle gambe. Ma su 2 km e 400 m D+ una partenza eccessiva significa arrivare a metà gara con le gambe dure e il fiato corto.
Alcuni consigli pratici per la gestione dell’andatura:
- Primi 3–4 minuti controllati: meglio avere la sensazione di poter dare di più, piuttosto che dover rallentare bruscamente.
- Usate la camminata strategicamente: sui tratti più ripidi, una camminata energica con le mani sulle cosce spesso è più efficace della corsa “di orgoglio”.
- Respirazione: cercate un ritmo respiratorio profondo e regolare, adattandolo alla pendenza; non trattenete il respiro nelle parti più dure.
- Fase finale: se negli ultimi 200–300 metri avete ancora energie, è il momento di rilanciare. Lì si costruisce il vostro tempo e la vostra soddisfazione.
Pensate alla gara come a un’unica lunga rampa. Non ci sono “giri”, non ci sono curve tattiche: solo voi, il pendio e il vostro ritmo. Imparare a riconoscere il vostro “limite sostenibile” è parte fondamentale della preparazione.
Materiale consigliato per il Diavolo Vertical Sprint
Essendo una gara breve, non serve uno zaino pesante né grande materiale, ma alcune scelte possono fare la differenza:
- Scarpe da trail con buona aderenza su terra e erba, preferibilmente con tasselli marcati per i tratti ripidi.
- Abbigliamento leggero e traspirante: si sale forte, si suda tanto anche se la temperatura è fresca.
- Bastoncini solo se ammessi dal regolamento (controllare sul sito ufficiale); possono aiutare nei tratti più ripidi ma richiedono allenamento specifico.
- Idratazione: per una gara così corta basta spesso arrivare ben idratati e, se volete, una piccola soft flask in mano.
Non trascurate il riscaldamento: 10–15 minuti di corsa leggera, qualche allungo in salita e un po’ di mobilità per caviglie e anche. Arrivare sulla linea di partenza già “svegli” è fondamentale in una prova esplosiva.
Informazioni pratiche e atmosfera dell’evento
Il Diavolo Vertical Sprint si svolge a Misurina, nelle Dolomiti bellunesi, all’interno dell’evento Tre Cime Experience, che comprende anche altre gare come la Misurina Sky Marathon e la Cadini Sky Race. La partenza è prevista sabato 12 settembre 2026, alle 15:30, nei pressi dell’ex sciovia Torre del Diavolo.
Per aggiornamenti su programma definitivo, regolamento e servizi, potete consultare il sito ufficiale Tre Cime Experience o i canali social collegati, ad esempio la pagina Tre Cime Experience su Facebook.
L’atmosfera è quella tipica degli eventi di montagna: autentica, calorosa, con tanto tifo lungo il percorso e un senso di comunità tra chi ama il trail. Molti partecipanti usano il Diavolo Vertical Sprint come “accensione” del weekend, per testare le gambe e respirare l’energia delle Dolomiti prima delle gare più lunghe.
Con una preparazione mirata e un plan d'entraînement adatto al vostro profilo, questa salita verso la Torre del Diavolo può diventare un ricordo luminoso: poche decine di minuti intensi, sospesi tra il lago di Misurina sotto di voi e le cime dolomitiche sopra, in quel filo sottile di fatica e felicità che solo il trail sa regalare.
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Buono a sapersi
Informazioni chiave per preparare il Diavolo Vertical Sprint
2 km. 400 m D+. Solo salita. Una rampa secca in quota. È una gara che dura poco, ma resta nelle gambe e nella testa molto più a lungo.
Siete in montagna vera. A Misurina, sopra i 1700 m circa. L’aria è più sottile. Il cuore batte diverso. Il respiro va gestito con rispetto.
Meteo, quota e gestione del freddo/caldo
A settembre a Misurina il meteo può giocare a sorpresa: pomeriggi ancora miti, ma aria fresca, vento e cambi repentini non sono rari. Una giornata di sole pieno può farvi sudare forte in salita, pochi nuvoloni improvvisi possono farvi sentire freddo appena vi fermate.
- Quota: si corre sopra il lago di Misurina, in ambiente dolomitico in altura. Il fiato potrebbe “spuntare” prima del solito. In allenamento, abituatevi a gestire uno sforzo intenso con respirazione profonda e regolare.
- Vento e escursione termica: il pendio è esposto, la vecchia linea della sciovia è aperta. Salendo, potreste passare da un caldo “da maglietta bagnata” a un’aria fredda sulla pelle sudata nei minuti dopo l’arrivo.
- Pioggia e fondo bagnato: se il meteo gira, il terreno naturale può diventare scivoloso, soprattutto sui tratti più ripidi. Pensate a scarpe con tasselli aggressivi.
Un piccolo aneddoto: in alcune edizioni i corridori sono partiti con cielo limpido e sono arrivati in cima con nuvole basse e vento, con le magliette incollate alla pelle e le mani fredde. Il sorriso all’arrivo c’era lo stesso, ma chi aveva preparato bene l’abbigliamento è rimasto decisamente più sereno.
Distanza e dislivello: come “sentire” 2 km e 400 D+
Ufficialmente: 2 km per 400 m D+. Una salita breve, ma con pendenza media molto importante. Non è una corsa dove “si entra in gara dopo qualche chilometro”: qui la gara inizia subito.
- Per chi viene dalla strada: 2 km possono sembrare pochi. In realtà è più vicino a un lungo intervallo di alta intensità. Ogni minuto è denso. Le gambe bruciano, ma non potete mollare.
- Per chi fa già trail: siete abituati alle salite, ma qui manca la parte “di respirazione” in piano o discesa. È un blocco unico. Serve imparare a convivere con la fatica continua.
- Per chi è alla prima vertical: aspettatevi un tempo di gara relativamente breve, ma una percezione di sforzo molto alta. È normale arrivare con le gambe che tremano.
Molti atleti, dopo la prima Diavolo Vertical Sprint, raccontano di aver pensato: “Solo 2 km? Mi sembravano infiniti… ma all’arrivo avrei voluto rifarla subito”. Quella strana combinazione di dolore breve e gioia intensa è il cuore della vostra preparazione.
Terreno e tecnica: cosa allenare in modo specifico
La gara si svolge su sentiero e traccia di ex pista da sci, fondo naturale con tratti ripidi. È un ambiente che richiede piedi sicuri e tecnica minima di corsa in salita.
- Fondo naturale: aspettatevi erba, terra, tratti più duri, qualche irregolarità. L’appoggio non è mai perfettamente uniforme.
- Pendii aperti: la linea di salita è diretta, quasi da sciovia, senza lunghi zig-zag. La sensazione è: “si va su dritti”.
- Tratti molto ripidi: in alcuni punti la camminata spinta, con mani sulle cosce, sarà più efficiente della corsa. Allenate questo gesto in anticipo.
In allenamento, cercate salite dove potete lavorare sulla stabilità di caviglie e appoggio. Piccole sconnessioni, terreno irregolare, pendenza forte: ogni passo in sicurezza aumenta la vostra fiducia il giorno della gara.
Materiale specifico: cosa può fare davvero la differenza
Scarpe e grip
- Scarpe da trail leggere: fondo naturale e pendenza forte chiedono tasselli marcati. Una scarpa troppo “da strada” rischia di farvi scivolare nei punti chiave.
- Grip su erba e terra: se trovate una salita erbosa o con terreno smosso simile a quello della gara, testate le vostre scarpe lì. Meglio scoprire prima se “mordono” bene.
Capita spesso di vedere, dopo la gara, scarpe sporche di terra e sorrisi stanchi alla partenza degli altri eventi del weekend. Chi ha scelto una buona aderenza, nei tratti ripidi ha potuto spingere con più coraggio.
Abbigliamento e accessori
- Maglia leggera e traspirante: si parte e si sale forte, il sudore arriva subito. Meglio un tessuto che asciuga velocemente.
- Strato caldo per il post-gara: una felpa o giacca leggera da tenere nelle vicinanze. Appena vi fermate, la combinazione sudore + aria fresca può farvi raffreddare in pochi minuti.
- Cappellino o fascia: utile sia per il sole sia per vento fresco in quota.
Bastoncini
- Uso dei bastoncini: sono spesso apprezzati nelle vertical molto ripide, ma vanno usati solo se il regolamento li consente e se siete allenati a gestirli.
- Allenamento con bastoncini: se pensate di utilizzarli, simulate in salita il gesto di spinta coordinato con gambe e braccia. In una gara così corta, ogni impaccio tecnico fa perdere secondi preziosi.
Idratazione e nutrizione
- Idratazione pre-gara: per una prova di questa durata, arrivare ben idratati è più importante della borraccia in mano. Bevete regolarmente nelle ore precedenti.
- Durante la gara: molti atleti scelgono di correre senza zaino né cintura, al massimo con una soft flask leggera. Ogni grammo in meno è un piccolo aiuto sulla salita.
- Dopo l’arrivo: pensate già a cosa volete prendere subito (acqua, bevanda con sali, piccolo snack) per aiutare il recupero, soprattutto se avete altre gare nel weekend.
Ravitaillement e servizi sul percorso
La Diavolo Vertical Sprint è molto breve: 1,5–2 km di sola salita. Nelle edizioni passate, trattandosi di un prologo intenso del weekend Tre Cime Experience, la gestione dei ristori è stata concentrata soprattutto alla fine della prova, con servizi per gli atleti all’arrivo. Su un tratto di gara così corto è poco probabile trovare un vero ravitaillement intermedio strutturato come nelle gare lunghe.
- Durante la salita: preparatevi mentalmente a fare tutta la prova senza dipendere da un rifornimento intermedio. Uno sforzo di pochi minuti può essere affrontato con le riserve che avete già nei muscoli e una buona idratazione pre-gara.
- Al termine: negli anni scorsi, l’atmosfera all’arrivo è stata quella dei grandi weekend di montagna, con servizi per atleti e possibilità di bere e recuperare. Controllate sempre il regolamento aggiornato per conferma dei dettagli.
Un’immagine frequente: corridori che arrivano su, si piegano sulle ginocchia, respirano forte per qualche secondo… poi si raddrizzano, prendono un bicchiere e iniziano a raccontare la salita agli amici. Quei primi sorsi dopo una vertical hanno un sapore unico.
Meneurs d’allure / pacer
La Diavolo Vertical Sprint è una prova breve, esplosiva, e nelle comunicazioni ufficiali e nei resoconti degli anni passati non vengono menzionati meneurs d’allure o pacer dedicati come nelle maratone su strada. La gestione del ritmo è molto personale e dipende dalla vostra capacità di sostenere la pendenza nel tempo.
- Ritmo individuale: non contate su pacer ufficiali per scandire la vostra corsa. Imparare in allenamento a riconoscere il vostro “limite sostenibile” sarà la vostra miglior guida.
- Obiettivo crono: se puntate a un tempo preciso, potete prendere come riferimento i risultati delle edizioni precedenti per capire grossolanamente i ritmi degli atleti del vostro livello.
Molti raccontano di essersi agganciati “mentalmente” a qualcuno davanti a loro in gara, usando quella persona come riferimento. È una forma spontanea di pacing: non è ufficiale, ma spesso aiuta a tenere duro quando la pendenza sembra non finire.
Gestione del pre e del post gara
Riscaldamento
- Riscaldamento attivo: dedicate 10–15 minuti a corsa facile e qualche tratto in salita prima della partenza. Arrivare “freddi” su una vertical significa patire subito.
- Mobilità: caviglie, anche, schiena. Qualche esercizio di mobilità e piccoli balzi controllati preparano i muscoli al cambio di pendenza.
La scena classica a Misurina: gruppi di corridori che, poco prima della gara, si muovono avanti e indietro vicino al lago, fanno qualche allungo in salita, si fermano un attimo e guardano la Torre del Diavolo. Qualcuno sorride, qualcuno ingoia la tensione. Tutti stanno già entrando in gara.
Dopo l’arrivo
- Defaticamento: qualche minuto di camminata in piano o discesa dolce aiuta a smaltire il lattato. Non sedetevi subito, anche se la tentazione è forte.
- Stretching leggero: soprattutto per polpacci e posteriori della coscia. È utile se avete altre gare nel weekend Tre Cime Experience.
Adattare la preparazione alle vostre sensazioni
Sulla Diavolo Vertical Sprint non conta solo la forma fisica, ma anche il modo in cui vivete la salita. C’è chi parte deciso e poi lotta contro le gambe dure, c’è chi parte prudente e finisce in crescendo, c’è chi alterna corsa e camminata con intelligenza e arriva con un sorriso enorme.
- Ascolto del corpo: nei vostri allenamenti in salita, provate ritmi diversi. Sentite dove il fiato si fa corto, dove le gambe si induriscono, dove riuscite a restare “dentro” la fatica.
- Simulazioni mentali: immaginate i 2 km come una storia breve: una partenza controllata, una parte centrale di fatica pura, un finale in cui vi giocate l’orgoglio. Portate questa “narrazione” con voi il giorno della gara.
Molti finisher raccontano che, negli ultimi metri verso la Torre del Diavolo, hanno pensato alle salite fatte in allenamento, alle giornate in cui erano stanchi ma sono usciti lo stesso. È lì che la preparazione si trasforma in emozione.
Meteo prevista il giorno della gara a Auronzo Di Cadore
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Domande e risposte
La Diavolo Vertical Sprint 2026 è una gara solo in salita di circa 1,5 km con 400 m D+, da Misurina (1756 m) verso Pian degli Spiriti lungo il tracciato della ex pista Torre del Diavolo. Il percorso è una linea quasi diretta, ripida e continua, senza tratti di recupero: la sensazione è quella di una “rampa” verticale dove la gestione dello sforzo e dei cambi di pendenza è cruciale per evitare di esplodere troppo presto.
La Diavolo Vertical Sprint è breve ma molto intensa: 1,5 km per 400 m D+ significa pendenza media attorno al 25–27%, con tratti che possono sembrare quasi da “arrampicata”. È adatta a chi ha già esperienza di trail o corsa in salita e un minimo di base aerobica. Aspettatevi un impegno cardio-respiratorio altissimo, gambe che bruciano e poco margine per errori di ritmo: ogni partenza troppo veloce si paga cara negli ultimi metri.
Per preparare il dislivello della Diavolo Vertical Sprint (400 m D+ in 1,5 km), puntate su allenamenti brevi ma molto intensi: ripetute in salita di 3–8 minuti, lavori di forza per gambe e core, e uscite su terreni ripidi simili alla Torre del Diavolo. In gara, partite leggermente sotto il vostro limite, mantenete passo corto e regolare e usate le braccia per aiutare la spinta nei tratti più pendenti. L’obiettivo: arrivare in cima ancora in controllo, non stravolti.
Su 1,5 km / 400 m D+ non ci sono grandi esigenze di ravitaillement in gara, ma è fondamentale arrivare ben idratati e aver fatto uno spuntino leggero 2–3 ore prima. Scegliete scarpe da trail con buona suola per terreni rocciosi e irregolari, più abbigliamento tecnico traspirante e antivento, adatto alle condizioni variabili delle Dolomiti. Un riscaldamento accurato, con qualche minuto di corsa facile e salite progressive, vale più di una borraccia in mano su una prova così esplosiva.
Su preparun.com trovate due piani pensati per la Diavolo Vertical Sprint: il Starter Run, gratuito, ideale per iniziare la preparazione e strutturare 1,5 km / 400 D+ senza improvvisare; e la Finisher Line, completa e a pagamento, per arrivare pronti e competitivi il giorno della gara. Entrambi i piani sono personalizzati in base a età, livello, obiettivo e numero di uscite settimanali, e integrano lavori mirati sulle pendenze e sul tipo di dislivello della prova. Vi invitiamo a creare subito il vostro piano dedicato su preparun.com per costruire una preparazione davvero su misura.
Prepara la tua gara in 7 domande
Affrontare il Diavolo Vertical Sprint senza una vera preparazione sarebbe un peccato… In soli 2 km e 400 m D+, ogni passo conta: potenza, respirazione, gestione dello sforzo. Avec un plan d'entraînement mirato, vous pouvez transformer questa salita secca in un’esperienza intensa ma controllata, godendovi il panorama di Misurina invece di subirlo. Sur preparun.com, nous costruisons un programma su misura per il vostro livello, il vostro obiettivo e il numero di uscite settimanali, per arrivare sotto la Torre del Diavolo lucidi, fiduciosi e pronti a dare tutto.
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