Portofino Marathon – Rapallo

Portofino Marathon

Rapallo (16035) 31 gennaio 2027 Corsa
Partenza tra
J−189

Informazioni sulla gara

Portofino Marathon si svolge il 31 gennaio 2027 a Rapallo, su una distanza di 42 km.

Informazioni chiave sulle gare di Portofino Marathon
Gara Distanza Partenza
42 km 42 km

Sapere di essere già iscritto alla Portofino Marathon è una sensazione speciale. C’è l’entusiasmo, ma anche quella piccola tensione positiva: 42 km tra Rapallo, Santa Margherita Ligure e Portofino meritano una preparazione curata, rispettosa dei vostri tempi e del vostro corpo. In questa pagina vi accompagno passo dopo passo, per arrivare al 31 gennaio 2027 con la testa leggera e le gambe pronte.

Portofino Marathon: il percorso e le sue emozioni

La Portofino Marathon si corre in Liguria, lungo uno dei tratti di costa più affascinanti al mondo. La partenza è prevista da Rapallo, sul lungomare, per poi dirigersi verso Santa Margherita Ligure e lungo la strada panoramica che porta a Portofino. Il tracciato è prevalentemente pianeggiante, con curve frequenti e piccoli cambi di pendenza che rendono la maratona tecnica e mai monotona.

Lungo il percorso si toccano luoghi iconici: il passaggio vicino all’Abbazia della Cervara, la Baia di Paraggi, la celebre piazzetta di Portofino con il giro di boa, e infine l’arrivo nei giardini a mare di Santa Margherita Ligure. Da un lato avrete il suono del mare e le calette del Parco di Portofino, dall’altro il verde dei pini e delle ville affacciate sulla costa. Ogni 5 km circa sono previsti ristori, utili per impostare una strategia di idratazione regolare.

Nonostante il profilo sostanzialmente piatto, le continue curve e i leggeri saliscendi richiedono concentrazione: è una maratona dove l’errore di ritmo nei primi chilometri si paga sul lungo mare tra Santa Margherita e Rapallo. Preparare la Portofino Marathon significa lavorare sulla resistenza, ma anche sulla capacità di mantenere l’andatura in un terreno che cambia continuamente.

Come preparare la Portofino Marathon: ritmo, resistenza e testa

Per una maratona di 42 km con percorso perlopiù pianeggiante ma tecnico, la base della preparazione è un plan d'entraînement progressivo, costruito su misura per il vostro profilo: numero di uscite settimanali, livello attuale, obiettivo di tempo o di semplice completamento. L’idea non è "fare di più", ma "fare meglio": consolidare le fondamenta, poi aggiungere velocità, sempre con prudenza.

Nel vostro piano di allenamento per la Portofino Marathon non dovrebbero mancare:

  • Lenti di resistenza: uscite lunghe e tranquille per costruire il fondo, fino a raggiungere progressivamente i 28–32 km come allenamento chiave.
  • Corsa al ritmo maratona: sedute in cui mantenere l’andatura obiettivo per 8–15 km, magari spezzata (es. 3×4 km), per abituare corpo e mente alla gestione dello sforzo.
  • Lavori di qualità: interval training moderato (es. 6×1 km o 3×2 km) per migliorare l’efficienza, senza trasformare la preparazione in una gara continua.
  • Allenamenti collinari leggeri: perfetti per simulare i piccoli dislivelli del percorso e rinforzare muscoli di cosce e polpacci.
  • Recupero attivo: uscite molto lente, stretching e, se possibile, qualche seduta di rinforzo muscolare generale.

Un plan d'entraînement personalizzato vi aiuta a incastrare tutto questo nella vostra vita quotidiana, senza sensi di colpa e senza improvvisazione: saprete cosa fare, quando farlo e perché. Così la preparazione della Portofino Marathon diventa un percorso sereno, fatto di piccoli passi avanti settimana dopo settimana.

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Immaginate alcune settimane chiave della preparazione: una domenica di lungo sul vostro percorso abituale, il mare della Liguria nella mente, e la consapevolezza che ogni chilometro sta costruendo la vostra maratona. In un’altra seduta, lavorate sul ritmo maratona, visualizzando i tratti tra Rapallo e Santa Margherita Ligure: dritti, curve, leggere variazioni di pendenza. Il corpo memorizza sensazioni, la testa impara a restare calma.

Per gestire bene la Portofino Marathon, il segreto è la progressività. Se aumentate il chilometraggio, fatelo con piccoli passi. Se introducete lavori di qualità, inseriteli su una base già solida. Se avete una settimana difficile, adattate: meglio una seduta in meno che un infortunio. La preparazione non è una linea retta; è un sentiero che si disegna giorno per giorno.

Curate anche la parte mentale: qualche allenamento al mattino presto o con meteo meno favorevole vi aiuterà a sviluppare resilienza. La Liguria in inverno può essere mite, ma il vento sul lungomare si fa sentire, e avere già vissuto allenamenti in condizioni variabili vi rende più forti.

Portofino Marathon: i piccoli "trucchi" per il giorno della gara

Il giorno della gara, la partenza alle 09:15 da Rapallo vi lascia il tempo di preparare con calma la colazione e il riscaldamento. Puntate a essere in griglia in anticipo, con il corpo già sveglio grazie a qualche minuto di corsetta molto leggera e qualche esercizio di mobilità.

  • Primi 10 km: lasciate scorrere il ritmo, ma con prudenza. Il percorso è pianeggiante, la vista sul mare invita a spingere, ma è il momento di costruire la gara, non di consumarla.
  • Tratto verso Portofino e giro di boa: le curve e la strada più stretta richiedono attenzione. Mantenete un’andatura regolare e non inseguite ogni piccolo cambio di pendenza.
  • Ritorno verso Santa Margherita e Rapallo: qui la gestione mentale fa la differenza. Spezzate la maratona in micro-obiettivi (prossimo ristoro, prossimo punto panoramico) per non pensare solo al totale dei chilometri.

Usate i ristori ogni 5 km per bere a piccoli sorsi e, se previsti, assumere integrazione. Una strategia di alimentazione provata in allenamento è fondamentale: ciò che funziona nelle vostre uscite lunghe funzionerà anche tra Rapallo, Portofino e Santa Margherita.

Materiale e gestione del clima sulla costa ligure

Per il materiale, privilegiate la semplicità e la coerenza con ciò che avete usato in allenamento. Scarpe da maratona già testate, abbigliamento leggero ma modulabile in base alla temperatura, eventualmente guanti o manicotti se la mattina è fresca. La costa ligure in inverno è spesso mite, ma il mix tra umidità e brezza può far percepire diversamente la temperatura.

  • Scarpe: scegliete un modello adatto alle lunghe distanze su asfalto, già rodato su più uscite da 20–25 km.
  • Abbigliamento: strati leggeri, che si possono togliere se la temperatura sale. Meglio evitare capi pesanti che trattengono troppo sudore.
  • Accessori: cappellino o fascia, occhiali da sole se la giornata è luminosa, e calze tecniche per ridurre il rischio di vesciche.
  • Gestione del vento: sul lungomare, un leggero antivento può essere utile nei primi chilometri, poi potrete valutare di toglierlo.

Ricordate: il giorno della gara non è il momento di sperimentare. Tutto ciò che indossate e assumete dovrebbe essere già stato provato durante la preparazione, in particolare nei lunghi più significativi.

Organizzazione, info pratiche e allenamento finale

Per i dettagli ufficiali su programma, regolamento e novità, fate sempre riferimento al sito della World's Marathons e alle comunicazioni dell’organizzazione. Spesso i canali social, come la pagina Runners e Benessere, condividono aggiornamenti e foto dei percorsi.

Nelle ultime tre settimane prima del 31 gennaio 2027, la parola chiave è "affinare". Riducete gradualmente il volume di allenamento, mantenendo qualche seduta al ritmo maratona per non perdere le sensazioni di corsa. L’obiettivo è arrivare freschi, non stanchi: meglio un chilometro in meno che uno di troppo.

Programmate anche la logistica: viaggio, pernottamento, ritiro pettorale, trasferimento alla zona di partenza a Rapallo e rientro post-gara. Avere tutto chiaro in testa vi permette di dedicare l’energia mentale all’unica cosa davvero importante: vivere la vostra Portofino Marathon con serenità.

Nutrition de course

Il giorno J, la tua alimentazione fa la differenza.

Prima, durante e dopo la gara: un piano alimentare personalizzato è disponibile in aggiunta al tuo piano d'allenamento.

La mattina in cui vi ritroverete sul lungomare di Rapallo, con il mare del Parco di Portofino accanto e la piazzetta di Portofino già impressa nella mente, ogni allenamento avrà un senso. Ogni curva, ogni piccolo dislivello, ogni chilometro vi ricorderà la strada fatta per arrivare fin lì. Che puntiate al tempo o semplicemente a tagliare il traguardo, questa maratona è un invito a correre con il cuore aperto e lo sguardo verso il mare.

Vi auguro una Portofino Marathon piena di fiducia, di paesaggi che restano negli occhi e di quella gioia sottile che arriva quando capite che sì, la vostra preparazione vi ha portato esattamente dove volevate essere.

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Buono a sapersi

Caratteristiche del percorso e gestione del dislivello

La Portofino Marathon è una maratona su asfalto, con i classici 42 km da affrontare su un tracciato perlopiù pianeggiante ma molto “mosso”. Non ci sono salite lunghe, ma tanti piccoli cambi di pendenza e curve che spezzano il ritmo.

Questo ha alcune conseguenze importanti per la vostra preparazione:

  • Dislivello leggero ma continuo: i continui saliscendi brevi chiedono ai polpacci e ai quadricipiti di lavorare in modo fine. Non è una maratona “piatta e dritta” da metronomo: il corpo deve essere pronto ad adattarsi.
  • Cambio di appoggio: con molte curve e tratti leggermente ondulati, la muscolatura stabilizzatrice (anche, glutei, core) viene sollecitata di più. In allenamento ha senso inserire tratti con curve e leggere ondulazioni per avvicinarsi alle sensazioni reali.
  • Gestione del ritmo: il rischio è “inseguire” ogni piccolo dislivello con cambi di velocità continui. In gara servirà un passo regolare, lasciando che siano le gambe ad assorbire le micro-variazioni senza stravolgere l’andatura.

Un aneddoto tipico: chi arriva da maratone molto lineari spesso racconta di aver sottovalutato la fatica mentale delle curve verso Portofino. All’inizio sembrano solo “panorama in più”, ma dopo il 30° km ogni svolta è una piccola decisione di concentrazione.

Terreno e condizioni del percorso

Il percorso è quasi interamente su strada asfaltata, con il lungomare e la litoranea a collegare Rapallo, Santa Margherita Ligure e Portofino.

  • Asfalto compatto: ottimo per correre veloce, ma richiede piedi e tendini ben abituati a lunghi chilometraggi su fondo duro. In preparazione, conviene che la maggior parte dei lunghi sia su asfalto o su fondi altrettanto rigidi.
  • Tratti stretti verso Portofino: in alcuni punti la strada diventa più stretta e la traiettoria migliore non è sempre disponibile. In gara può capitare di dover “tagliare” meno le curve e fare qualche metro in più.
  • Lungomare: il tratto tra Santa Margherita e Rapallo, soprattutto nel finale, espone al vento e a un appoggio molto regolare. È il classico punto in cui la mente deve restare lucida.

Immaginate l’ultima parte della maratona: gambe stanche, mare di fianco, asfalto che sembra non finire mai. È lì che allenamenti su strada simile vi faranno sentire “a casa”, invece che spiazzati.

Meteo invernale sulla Riviera di Levante

Il clima sulla costa ligure è mite anche in inverno, ma non sempre dolce come una cartolina. Gennaio può portarvi mattine fresche, umidità alta e venticello sul mare.

  • Temperature probabili: generalmente fresche, spesso intorno alla soglia in cui si parte con abbigliamento leggero ma con qualche strato in più sulle braccia. L’umidità fa percepire il freddo in modo particolare: si suda, ma si sente comunque freschino.
  • Vento sul lungomare: anche una brezza moderata, quando il corpo è stanco, può cambiare la percezione dello sforzo. Allenarsi qualche volta con vento vi aiuta a non viverlo come una sorpresa.
  • Cielo variabile: potreste avere giornata limpida con luce forte su mare e case colorate, oppure cielo coperto con luce più piatta. In entrambi i casi gli occhi lavorano: gli occhiali da sole non sono un vezzo, ma un alleato.

Un dettaglio che molti ricordano: la combinazione di brezza e sudore sul lungomare può far venire un brivido proprio quando pensavate di avere caldo. Aver già testato vestiti e strati in condizioni simili in allenamento fa la differenza.

Ristori, idratazione e integrazione

Sono previsti ristori circa ogni 5 km, lungo tutto il percorso. Questo è un grande vantaggio, ma solo se sapete come sfruttarlo.

  • Ristori come “ancore mentali”: invece di pensare “mancano ancora 25 km”, potete spezzare la maratona in segmenti da ristoro a ristoro. Ogni tavolo diventa una piccola meta raggiunta.
  • Bere a piccoli sorsi: con clima potenzialmente fresco, la sete non è sempre evidente, ma la disidratazione arriva lo stesso. Meglio pochi sorsi regolari a ogni ristoro, piuttosto che bere tanto in modo sporadico.
  • Test in allenamento: nelle uscite lunghe, simulate la frequenza dei ristori (circa ogni 5 km) e il tipo di integrazione che userete (gel, bevande, piccoli snack). Il giorno della gara sarà solo un “copione” già provato.

Molti maratoneti raccontano il momento in cui, al ristoro dopo Portofino, hanno capito che la gara stava davvero iniziando: gambe che si fanno più pesanti, ma la mente che si appoggia a quei rituali di bere e integrare provati mille volte in allenamento.

Presenza di pacer (meneurs d’allure)

Le informazioni pubbliche mettono al centro percorso, scenario e servizi standard, ma non riportano in modo chiaro e dettagliato la presenza di pacemaker ufficiali con tempi specifici per questa maratona.

Per questo è prudente:

  • Non basare la strategia SOLO su un pacer: preparate comunque un vostro ritmo maratona, sostenibile anche in autonomia.
  • Controllare poco prima dell’evento le comunicazioni dell’organizzazione (sito della maratona e canali degli organizzatori locali), perché eventuali pacer vengono spesso annunciati più avanti.
  • Allenarsi con ritmo stabile: se poi ci saranno i meneurs d’allure, sarete pronti a sfruttarli; se non ci saranno, non sarete dipendenti da loro.

È una scena frequente: alla partenza qualcuno cerca con lo sguardo il palloncino del “tempo desiderato” e non lo trova. Chi ha allenato il proprio passo, però, parte lo stesso sereno. Il pacer migliore resta la vostra esperienza di allenamento.

Materiale specifico per la Portofino Marathon

Scarpe e protezione muscolo-tendinea

  • Scarpe da maratona per asfalto: scegliete un modello già collaudato su uscite lunghe (20–30 km) su strada. Il fondo duro della litoranea chiede ammortizzazione adeguata, ma anche stabilità per gestire curve e piccoli dislivelli.
  • Supporto per tendini e polpacci: se siete soggetti a problemi su Achille o polpacci, valutate calze a compressione leggera o gambaletti, sempre testati prima. I micro-saliscendi possono sollecitare questi distretti.

Abbigliamento e accessori

  • Strati leggeri: canotta o t-shirt tecnica, con manicotti o maglia sottile rimovibile. Partire leggermente coperti e poi alleggerirsi è spesso la scelta più efficace sul clima ligure invernale.
  • Antivento sottile: soprattutto per i tratti sul lungomare, un gilet o una giacca ultra leggera può evitare quel freddo improvviso al petto. Se la giornata è calma, potete ripiegarla e tenerla alla vita.
  • Cappellino o fascia: protegge dal vento e dall’eventuale sole basso invernale. In molti ricordano come un semplice cappellino abbia trasformato un lungo tratto ventoso in qualcosa di molto più sopportabile.
  • Occhiali da sole tecnici: utili se il mare riflette molta luce, ma anche in caso di vento, per proteggere gli occhi.
  • Calze specifiche per maratona: anti-vesciche, asciugatura rapida. Con l’umidità marina, piedi ben protetti significano meno pensieri ai chilometri finali.

Gestione del materiale lungo 42 km

  • Porta-gel o cintura leggera: ideale per tenere integrazione a portata di mano tra un ristoro e l’altro, senza pesare troppo.
  • Crema anti-sfregamento: cambi di direzione, umidità e sudore possono aumentare gli sfregamenti. Un piccolo accorgimento che può salvare la seconda metà della gara.

Molti corridori, quando raccontano la loro maratona sul mare, ricordano non tanto i panorami, quanto il sollievo di avere il capo giusto al momento giusto: togliere i manicotti dopo Portofino, chiudere la cerniera dell’antivento sul ritorno verso Rapallo. Sono gesti piccoli, ma pieni di lucidità.

Adattare la preparazione alla specifica distanza di 42 km

Una maratona di 42 km su asfalto, con profilo apparentemente facile ma tecnicamente impegnativo, richiede una preparazione che vada oltre il semplice “fare chilometri”.

  • Resistenza pura: dovrete abituare il corpo a stare in piedi, in movimento, per molte ore su strada dura. Occhio alla gestione del carico su articolazioni (caviglie, ginocchia, anche).
  • Resistenza mentale: 42 km tra mare e curve significano anche lunghi minuti in cui la testa deve accettare la ripetizione del gesto, senza distrarsi troppo né farsi travolgere dall’ambiente.
  • Simulazioni realistiche: qualche lungo su percorsi con curve frequenti, micro-saliscendi e vento moderato vi avvicina moltissimo alle sensazioni che proverete tra Rapallo, Santa Margherita e Portofino.

Immaginate una vostra domenica di allenamento: pioggia sottile, tratti ventosi, qualche curva in più, chilometri che sembrano tutti uguali. Sono proprio quei giorni che, alla fine, vi preparano alle lunghe ore di maratona sul mare ligure.

Dettagli pratici utili all’allenamento

  • Gestione del ritmo nelle prime frazioni: il profilo piatto, specie da Rapallo verso Santa Margherita, invita a correre “facile e veloce”. Ma la vera prova arriverà dopo il giro di boa verso Portofino e nel ritorno. Allenatevi a partire controllando le sensazioni, non solo il cronometro.
  • Segmentazione mentale del percorso: in preparazione, abituatevi a dividere i vostri lunghi in blocchi (es. 4 × 10 km). Il giorno della maratona potrete associare questi blocchi ai tratti chiave: uscita da Rapallo, strada verso Portofino, ritorno, lungomare finale.
  • Allenamenti con clima variabile: alcune sedute con vento, umidità o pioggia leggera possono diventare piccoli “laboratori” emotivi. Così, se il giorno della gara la Liguria vi accoglierà con condizioni non perfette, avrete già vissuto sensazioni simili.

C’è sempre quel momento, in ogni maratona, in cui ci si chiede “chi me l’ha fatto fare?”. Sulla Portofino Marathon di solito arriva tra le curve verso Portofino o sul lungomare di ritorno. Sapere di avere alle spalle allenamenti pensati proprio per quei chilometri cambia completamente il modo in cui rispondete a quella domanda.

Meteo prevista il giorno della gara a Rapallo

Sulla base degli ultimi 10 anni (medie 2017–2026)
🌧️
Pioggia
il più frequente
13°
Max. media
estremo 19°
Min. media
estremo 2°
15 km/h
Vento medio
raffiche 86
Storico del meteo del 31 gennaio da 10 anni
🌧️ 12° 2017
🌧️ 11° 2018
🌧️ 10° 2019
🌧️ 13° 2020
🌧️ 15° 2021
🌧️ 11° 2022
☁️ 13° 2023
☁️ 13° 2024
🌧️ 12° 2025
☁️ 12° 2026
Dati meteo: Open-Meteo / ERA5

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Ritmo 5:00 min/km
3:00 · Veloce 8:00 · Lento
Tempo stimato
50:00
Velocità
12,0 km/h
Ritmo moderato · Mantieni questo ritmo fino al traguardo con un piano di allenamento personalizzato

Domande e risposte

La Portofino Marathon 2027 è un 42 km con partenza e arrivo a Santa Margherita Ligure, passando per Portofino e Rapallo lungo la costa ligure. Il tracciato alterna tratti pianeggianti sul lungomare a sezioni vallonate con saliscendi, curve tecniche e qualche tratto più impegnativo. Le sources l’indicano comme un marathon route avec un profil vallonné, sans être un trail de montagne. Il livello di difficoltà è medio: alla distanza classica si aggiunge un dislivello cumulato che rende la gestion de l’allure cruciale, soprattutto nella seconda metà di gara.

Su un marathon valloné come la Portofino Marathon, l’obiettivo è mantenere un ritmo medio stabile, accettando variazioni di velocità in salita e discesa. In salita, riducete leggermente l’andatura puntando a uno sforzo costante (sensazione di respiro controllato), senza forzare. In discesa, restate rilassati ma vigilanti, evitando di "sparare" le gambe troppo presto. Programmate sedute con ripetute in salita e corsa continua su percorsi ondulati nelle 6–8 settimane prima della gara, per abituare muscoli e cardio al profil altimétrique de Portofino.

Per la Portofino Marathon serve una progressione di 10–12 settimane con 3–5 uscite settimanali, secondo il vostro livello. Integrate: una uscita lunga progressiva (fino a 30–32 km), una seduta di qualità (intervalli o tempo run), una corsa facile di recupero e, se possibile, un’uscita collinare che simuli il profilo della gara. Le ultime 2 settimane riducete il volume (tapering) mantenendo un po’ d’intensità. Lavorate anche il ritmo obiettivo marathon, testandolo in allenamento su 10–15 km per adattare la gestione dell’allure alle ondulations du parcours.

Su 42 km vallonati come la Portofino Marathon, puntate a un rifornimento regolare: qualche sorso d’acqua a ogni punto di ravitaillement e, se tollerato, bevande energetiche e gel ogni 30–40 minuti. Iniziate a prendere carboidrati fin dal 30–40° minuto, non aspettate la crisi. Sul piano del materiale: scarpe da maratona su strada con buon grip, abbigliamento a strati leggeri (gennaio sul mare può essere fresco e umido), calze tecniche, eventualmente guanti e fascia. Testate in anticipo in allenamento tutto ciò che userete il giorno J pour éviter les mauvaises surprises.

Su preparun.com trovate due piani pensati per la Portofino Marathon, entrambi adattati ai 42 km e al dislivello del percorso: il Starter Run, gratuito, ideale per iniziare una preparazione strutturata e sicura; e la Finisher Line, un piano completo e a pagamento, concepito per arrivare pronti il giorno della gara. Entrambi sono totalmente personalizzati in base a età, livello, obiettivo e numero di uscite settimanali. Vi invitiamo a creare il vostro piano direttamente su preparun.com per costruire una preparazione su misura alla Portofino Marathon 2027.

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Portofino Marathon non è una maratona qualsiasi: è un viaggio tra mare, storia e paesaggi che riempiono gli occhi. Pour vivre pleinement cette esperienza, la preparation compte autant que le rêve. En vous offrant un plan d'entraînement personnalisé, adapté à votre niveau, à votre âge et à votre objectif, vous vous donnez les moyens d'arriver sur la ligne de départ serein, prêt à profiter de chaque kilomètre. Cette course se court avec le cœur, mais elle se prépare avec méthode : laissez-nous vous accompagner, pas après pas, jusqu’aux jardins en bord de mer de Santa Margherita Ligure.

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Chiara Romano
Aggiornato il 8 luglio 2026
Articolo scritto da :
Chiara Romano è una trail runner e un'amante della montagna. Ha scoperto la corsa partecipando a gare podistiche su strada, prima di orientarsi progressivamente verso il…... continua a leggere
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Jules Patrick Maria Laurene
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