Valdambra Trail – Bucine

Valdambra Trail

Bucine (52021) 10 ottobre 2026 Trail
Partenza tra
J−85

Informazioni sulla gara

Valdambra Trail propone 5 gare da 15 a 110 km, il 10 ottobre 2026 a Bucine.

Informazioni chiave sulle gare di Valdambra Trail
Gara Distanza Dislivello Altitudine
15 km 15 km +700 m
31 km 31 km +1 500 m
45 km 45 km +2 100 m
64 km 64 km +2 529 m / −2 528 m 262 – 621 m
110 km 110 km +4 299 m / −4 298 m 221 – 806 m

Respirare l’aria fresca della Valdambra all’alba, ascoltare il rumore dei passi sul sentiero, sentire le colline del Chianti che si aprono davanti… Se siete iscritti al Valdambra Trail, avete già fatto una scelta di cuore. Ora si tratta di prepararvi con calma e intelligenza, per trasformare quel giorno d’ottobre in un ricordo luminoso.

La manifestazione si svolge a Badia Agnano, nella Valdambra, tra le colline toscane che collegano idealmente Arezzo, Siena e Firenze. Sentieri, strade bianche, vigneti e boschi si alternano in un paesaggio morbido ma mai banale. È un trail che si vive con tutti i sensi: il profumo della terra umida, la luce sulle creste, il silenzio dei borghi come Civitella in Val di Chiana e i panorami verso il Chianti.

Valdambra Trail percorso e profilo altimetrico

Il Valdambra Trail propone più distanze, tutte con dislivello significativo:

  • GORO TRAIL – 110 km, D+ 4700 m : grande anello che abbraccia i panorami più suggestivi della Valdambra, con passaggi a San Leolino, Galatrona, Monteluco, San Martino, San Pancrazio, Migliari, Casa a Sturchi, Civitella in Val di Chiana. Terreno misto: single track, strade bianche, passaggi nei boschi e tratti corribili tra le colline.
  • DISERTORE TRAIL – 64 km, D+ 2800 m: passaggi panoramici sulla Big Bench del santuario di Migliari, con vista sui colli del Chianti, e sul ponte del Lupo, simbolo della manifestazione. Alternanza continua di salite e discese, con lunghi tratti corribili su creste e strade bianche.
  • FATTORESSA TRAIL – 45 km, D+ 2100 m: nuova distanza che abbraccia le colline intorno a Badia Agnano, mix di single track e strade bianche. Salite brevi ma ripetute, terreno mai monotono, passaggi più selvaggi e suggestivi.
  • BASTIANO TRAIL – 31 km, D+ 1500 m: trail collinare intenso, perfetto per chi vuole mettere alla prova la gestione del dislivello senza entrare nell’ultra. Alternanza di salita e discesa con tratti veloci.
  • BACHINO TRAIL – 15 km, D+ 700 m: trail corto ma muscolare, ideale come prima esperienza in Valdambra o come gara dove spingere, se avete preparato bene il dislivello.

Il terreno è tipico delle colline toscane: sentieri tra boschi, strade bianche, tratti su crinali, passaggi nei borghi e in prossimità di vigneti e uliveti. Attenzione alle sezioni argillose o scivolose in caso di pioggia: in autunno il fondo può cambiare volto in poche ore.

Preparare Valdambra Trail: come costruire il vostro allenamento

Che siate iscritti ai 110 km, ai 64 km, ai 45 km, ai 31 km o ai 15 km, la parola chiave è una: progressione. Il Valdambra Trail si prepara lavorando insieme su resistenza, gestione del dislivello e capacità di correre in natura, senza dimenticare la testa.

Per una buona preparazione è fondamentale avere un plan d'entraînement chiaro e adatto al vostro livello: numero di uscite settimanali, esperienza nel trail, distanza scelta, obiettivo (finisher, tempo, serenità). Un piano ben costruito vi permette di arrivare al giorno della gara con energia, senza la sensazione di "aver improvvisato".

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Per il GORO TRAIL 110 km, il cuore della preparazione sarà:

  • Uscite lunghe in natura (3–5 ore e oltre), con dislivello, in progressione, per abituare le gambe alla distanza e la testa alla durata.
  • Back-to-back: due uscite impegnative su giorni consecutivi (per esempio sabato lungo, domenica medio collinare), per simulare la fatica cumulativa.
  • Lavoro sul ritmo in salita: non solo camminata, ma anche tratti di corsa controllata su pendenze medie, per aumentare la gamma di velocità possibili.
  • Allenamenti specifici in discesa: tecnicità moderata ma ripetuta, per proteggere quadricipiti e articolazioni.
  • Gestione dei ristori e dell’alimentazione: simulare in allenamento cosa mangiare e bere, e ogni quanto, durante le uscite lunghe.

Negli 64 km del DISERTORE TRAIL, la sfida è rimanere lucidi dall’inizio alla fine. Vi serviranno:

  • Uscite collinari di 3–4 ore con cambi di ritmo, per abituare il corpo a alternare corsa fluida e camminata in salita.
  • Sessioni di salite ripetute (per esempio 6–10 volte una salita di 150–300 m D+), con recupero controllato in discesa.
  • Lavoro sulla forza: esercizi di potenziamento per gambe e core, anche a corpo libero, per sostenere il dislivello.

Per il FATTORESSA TRAIL 45 km e il BASTIANO 31 km viaggiamo tra trail "marathon" e distanze intermedie. Qui è cruciale:

  • Costruire una solida base aerobica con uscite da 1h30–3h in collina.
  • Introdurre lavori di qualità: fartlek, salite a ritmo medio, tratti veloci su sterrato per migliorare l’efficienza.
  • Curare le transizioni: passare dalla corsa alla camminata in salita senza perdere concentrazione.

Infine, per il BACHINO 15 km, la preparazione sarà più esplosiva:

  • Uscite collinari di 1h–1h30, con salite dinamiche.
  • Lavori di ritmo (interval training, salite brevi e intense) per gestire il dislivello a buona velocità.
  • Abitudine al fondo irregolare, anche se la distanza è contenuta: caviglie mobili, sguardo sempre attivo.

Gestione dell’andatura e strategie di gara

Su un trail come il Valdambra Trail, l’errore più frequente è partire seguendo l’entusiasmo, e non le proprie sensazioni profonde. Le colline toscane sembrano gentili, ma i metri di dislivello si accumulano in fretta.

  • Sui 110 e 64 km: partenza controllata. Le prime ore devono essere "facili". Se sentite di poter andare più forte, siete probabilmente alla giusta intensità. Usate i tratti corribili per mantenere ritmo costante, non per sprintare.
  • Su 45 e 31 km: strategia a tre tempi – prudenza fino a metà gara, ascolto del corpo fino al 3/4, poi progressione finale se avete ancora energia.
  • Su 15 km: ritmo sostenuto ma non massimale nelle prime salite. La seconda parte arriva sempre più in fretta di quanto si pensi; è bello poter accelerare negli ultimi chilometri.

Lavorate in allenamento sulla percezione dello sforzo: imparate a riconoscere il vostro "passo sostenibile" in salita, il vostro ritmo di crociera su sterrato, il respiro che potete tenere per ore. Questo vi guiderà più del cronometro.

Materiale per Valdambra Trail: cosa testare prima della gara

Il paesaggio della Valdambra è dolce, ma non va sottovalutato. Un plan d'entraînement completo include sempre anche la preparazione del materiale.

  • Scarpe trail con buona aderenza su sterrato e sentiero: fondo misto, possibile fango in caso di pioggia.
  • Zaino o gilet da trail con capienza adeguata alla distanza (più ampia per 64 e 110 km): spazio per acqua, cibo, giacca leggera, materiale obbligatorio.
  • Bastoncini, consigliati per 64 e 110 km, utili anche sui 45 km se siete abituati a usarli. Vanno testati in allenamento, soprattutto in salita e discesa.
  • Abbigliamento a strati: ottobre in Toscana può regalare mattine fresche e pomeriggi miti; meglio poter aggiungere o togliere uno strato senza fermarvi troppo.
  • Illuminazione frontale per le parti in notturna, in particolare sul GORO TRAIL, che parte in orario serale/notturno. Testate la lampada in uscita notturna, e verificate autonomia batterie.

Non aspettate la settimana della gara per scegliere scarpe o zaino: ogni elemento va provato in condizioni reali, su percorsi collinari simili a quelli della Valdambra.

Un plan d'entraînement personalizzato per il Valdambra Trail integra i vostri vincoli di tempo, il vostro livello attuale e la distanza scelta. Così potete distribuire il carico in modo intelligente, alternare settimane intense e settimane di recupero, e arrivare al weekend della gara con una forma stabile e sensazioni positive.

Nutrition de course

Il giorno J, la tua alimentazione fa la differenza.

Prima, durante e dopo la gara: un piano alimentare personalizzato è disponibile in aggiunta al tuo piano d'allenamento.

Valdambra Trail: informazioni pratiche e atmosfera di gara

Il Valdambra Trail si svolge nell’arco del weekend del 9–10–11 ottobre 2026, con base a Badia Agnano, in provincia di Arezzo, Toscana. La GORO TRAIL parte in notturna, alle 23:30 del venerdì, con briefing in zona partenza. Gli altri percorsi si distribuiscono sul sabato e la domenica, in un clima di festa del trail, aperta anche a trekking e camminate.

L’organizzazione cura i ristori lungo i percorsi, con base vita a San Pancrazio per i 110 km. I tracciati sono disponibili in formato GPX sul sito ufficiale Valdambra Trail, dove trovate anche regolamento, informazioni sui cancelli orari e dettagli sui vari percorsi. Per curiosare nell’atmosfera della gara, potete seguire il profilo Instagram valdambra.trail.

La cosa più bella, in Valdambra, è l’energia condivisa: si parte magari con un po’ di timore, ma ci si ritrova presto a correre "insieme", anche quando si è soli su un sentiero tra i boschi. Vi auguro di arrivare al via con la quieta certezza di chi ha preparato bene la propria gara, e di godervi ogni salita, ogni discesa e ogni scorcio di queste colline toscane.

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Creo il mio piano

Percorsi delle diverse distanze

Tracciato GPS e profilo altimetrico
45 km
64 km
110 km

Percorso dettagliato Valdambra Trail - 45 km

Dislivello positivo 2 100 m

Percorso dettagliato Valdambra Trail - 64 km

Dislivello positivo 2 529 m
Dislivello negativo 2 528 m
Altitudine minima 262 m
Altitudine massima 621 m

Valdambra Trail 64 km: una sfida in boucle tra salite, discese e panorami che scaldano il cuore

64 km di pura avventura, 2529 metri di dislivello positivo, un percorso ad anello che ti riporta là dove tutto è iniziato. Qui la fatica si trasforma in emozione, la natura ti accompagna passo dopo passo.

Profilo generale

  • Distanza reale: 63 km (ufficiale: 64 km)
  • Dislivello positivo: 2529 m
  • Dislivello negativo: 2528 m
  • Altitudine minima: 262 m
  • Altitudine massima: 621 m
  • Terreno: 15% su strada o fondo compatto, 85% su sentiero o sterrato (unpaved)
  • Forma: boucle

Luoghi attraversati e punti notevoli

  • Partenza da Capannole (km 0)
  • Attraversamento di Bucine (km 4,4)
  • Passaggio a Pieve a Presciano (km 8,7)
  • Salita verso il Poggio di Migliari (520 m, km 9,8)
  • Subito dopo, Poggio di Migliaraccio (497 m, km 10,4)
  • Verso Pergine Valdarno (km 22,2)
  • Prima, il Poggio di Montelucci (554 m, km 17,5)
  • Segue il Poggio dei Saregini (543 m, km 20,3)
  • Ancora salita al Poggio di Cacciano (574 m, km 21,5)
  • Arrivo a Civitella in Val di Chiana (km 31,1)
  • Passaggio su Monte Acuto (536 m, km 34,3)
  • Poi Monte Mucci (583 m, km 37,5)
  • Salita al Poggio del Sarto (635 m, km 47,2)
  • Discesa verso San Pancrazio (km 50,7)
  • Ultimo sforzo sul Poggio del Cucino (388 m, km 61,8)
  • Arrivo a Capannole (km 63)

Le salite e discese che fanno la differenza

  • Salita dal km 6,9 al km 9,5 (2,6 km, +225 m, pendenza media 8,6%, max 18,0%) — Verso il Poggio di Migliari. Qui le gambe si scaldano davvero. Parti regolare, non strafare: la pendenza si fa sentire, ma la vista ripaga.
  • Discesa dal km 9,5 al km 13,2 (3,7 km, -211 m, pendenza media 5,7%, max 18,9%). Attenzione ai passi: lasciati andare ma resta vigile, la pendenza può sorprendere.
  • Salita dal km 13,2 al km 17,2 (4,0 km, +233 m, pendenza media 5,8%, max 13,9%) — Verso il Poggio di Montelucci. Qui si sale con costanza, respira a fondo, trova il tuo ritmo.
  • Discesa dal km 23,5 al km 27,1 (3,7 km, -261 m, pendenza media 7,1%, max 16,0%). Ottima per recuperare, ma non distrarti: le gambe devono restare reattive.
  • Salita dal km 29,4 al km 31,9 (2,5 km, +243 m, pendenza media 9,8%, max 19,8%). Qui si fa sul serio. Spingi con il cuore, ma ascolta il respiro. Ogni passo ti avvicina alla vetta.
  • Discesa dal km 41,5 al km 43,6 (2,1 km, -234 m, pendenza media 11,1%, max 20,1%). Discesa tecnica, attenzione alle caviglie. Qui si vola, ma con testa.
  • Salita dal km 43,6 al km 47,3 (3,7 km, +261 m, pendenza media 7,0%, max 15,3%) — Verso il Poggio del Sarto. La fatica si sente, ma la cima è lì. Non mollare, ogni metro è conquista.
  • Discesa dal km 50,6 al km 53,0 (2,4 km, -213 m, pendenza media 8,8%, max 18,0%). Ultima vera discesa impegnativa. Sciogli le gambe, ma resta concentrato.

Il percorso, tronco dopo tronco

Troncone 1 — km 0,0 a km 10,5

10,5 km, D+ 467 m, D- 252 m, altitudine 262–514 m. Si parte da Capannole, subito in salita. Il terreno è per lo più su strada: sfrutta questo per trovare il ritmo, senza bruciare energie. La salita verso il Poggio di Migliari è la prima vera prova: respira, guarda avanti, lasciati ispirare dal paesaggio.

Troncone 2 — km 10,5 a km 21,1

10,6 km, D+ 337 m, D- 280 m, altitudine 301–538 m. Qui il sentiero prende il sopravvento. Il profilo è mosso, saliscendi che mettono alla prova la resistenza. Ascolta il corpo, alterna passo e corsa, goditi la natura che ti avvolge.

Troncone 3 — km 21,1 a km 31,5

10,4 km, D+ 433 m, D- 453 m, altitudine 289–581 m. Ancora sentiero, ancora vallonato. Le salite si fanno sentire, ma ogni discesa è un regalo. Qui la testa conta quanto le gambe: resta positivo, ogni passo è un piccolo traguardo.

Troncone 4 — km 31,5 a km 42,0

10,5 km, D+ 493 m, D- 477 m, altitudine 385–593 m. Il cuore del trail. Salite e discese si alternano, il sentiero ti porta in alto e poi giù. Qui si costruisce la gara: gestisci le energie, non avere fretta, ogni cima è una vittoria.

Troncone 5 — km 42,0 a km 52,5

10,5 km, D+ 352 m, D- 585 m, altitudine 304–621 m. Discesa protagonista, ma non mancano le sorprese. Il sentiero invita a lasciarsi andare, ma attenzione: la stanchezza può giocare brutti scherzi. Mantieni la concentrazione, ascolta le gambe.

Troncone 6 — km 52,5 a km 63,0

10,5 km, D+ 444 m, D- 482 m, altitudine 264–487 m. Ultimo sforzo, ancora sentiero, ancora saliscendi. Qui si corre con il cuore, la testa spinge oltre la fatica. Ogni metro è una conquista, ogni respiro è libertà. L’arrivo a Capannole è vicino: goditi ogni istante, te lo sei meritato.

Redatto a partire dal GPX e dai dati di OpenStreetMap

Percorso dettagliato Valdambra Trail - 110 km

Dislivello positivo 4 299 m
Dislivello negativo 4 298 m
Altitudine minima 221 m
Altitudine massima 806 m

Valdambra Trail 110 km: una grande avventura in boucle tra salite, sentieri e panorami toscani

106,5 km di emozioni, 4299 m D+ e 4298 m D- su un percorso ad anello che ti porta nel cuore della Valdambra. Un viaggio che si sente nelle gambe, ma soprattutto nell’anima.

Profilo generale

  • Distanza reale: 106,5 km
  • D+ totale: 4299 m
  • D- totale: 4298 m
  • Altitudine minima: 221 m
  • Altitudine massima: 806 m
  • Percorso: boucle
  • Terreno: 20% su strada o fondo asfaltato, 80% su sentiero o sterrato (asphalt, unpaved, ground, dirt)
  • Difficoltà tecnica sentiero: escursionismo facile

Luoghi attraversati e punti notevoli

  • km 0: Capannole
  • km 1,4: cima Poggio del Cucino (388 m)
  • km 2,3: cima Poggio Grande (360 m)
  • km 14,4: Mercatale Valdarno
  • km 19,1: cima Poggio San Sinciano (652 m)
  • km 19,9: cima Poggio d'Arca (645 m)
  • km 20,8: Montevarchi
  • km 25,3: valico Passo di Monte Luco (794 m)
  • km 28,3: Nusenna
  • km 30,5: cima Poggio della Civitella (644 m)
  • km 34,1: cima Poggio Lucano (535 m)
  • km 34,3: cima Poggio Marianna (531 m)
  • km 35,5: Cennina
  • km 37,9: punto acqua
  • km 40,4: punto acqua
  • km 41,9: Bucine e cima Monte dei Casucci (555 m)
  • km 45,5: punto acqua
  • km 49,5: Rapale
  • km 53,8: punto acqua
  • km 55,3: cima Poggio Mignano (485 m)
  • km 58,2: punto acqua
  • km 58,4: punto acqua
  • km 64: San Pancrazio
  • km 64,9: inizio discesa importante
  • km 67,7: fine discesa
  • km 71: Pieve a Presciano
  • km 72,3: cima Poggio di Migliari (520 m)
  • km 72,9: cima Poggio di Migliaraccio (497 m)
  • km 74,5: inizio discesa importante
  • km 77,8: fine discesa
  • km 78,6: Pergine Valdarno
  • km 87,2: inizio salita importante
  • km 89,8: Civitella in Val di Chiana
  • km 90,8: cima Poggio del Sarto (635 m)
  • km 99,4: San Pancrazio
  • km 106,5: Capannole (arrivo)

Le salite e discese chiave: dove stringere i denti, dove lasciarsi andare

  • Salita dal km 7,8 al km 12,4 (4,6 km, +243 m, pendenza media 5,3%, max 16,8%)
    Parti con calma, ascolta il respiro. Qui si comincia a sentire la gamba, ma non strafare: la strada è lunga.
  • Salita dal km 15,7 al km 19,3 (3,6 km, +322 m, pendenza media 9,0%, max 18,0%) — cima Poggio San Sinciano (652 m)
    Qui si sale decisi. Spingi solo se ti senti bene, altrimenti cammina a passo svelto. In cima, respira e goditi il panorama.
  • Salita dal km 39,6 al km 42,0 (2,5 km, +246 m, pendenza media 9,9%, max 20,2%) — cima Monte dei Casucci (555 m)
    Salita breve ma intensa. Qui si sente la fatica, ma ogni passo ti avvicina alla vetta. Non mollare.
  • Discesa dal km 43,2 al km 49,4 (6,2 km, -315 m, pendenza media 5,1%, max 18,8%)
    Sciogli le gambe, ma resta vigile. Approfitta per recuperare, senza strafare sulle pendenze più forti.
  • Salita dal km 58,7 al km 62,7 (4,0 km, +260 m, pendenza media 6,5%, max 14,9%)
    Qui la stanchezza si fa sentire. Prendila con calma, passo dopo passo. Ogni metro è un piccolo traguardo.
  • Discesa dal km 64,9 al km 67,7 (2,8 km, -247 m, pendenza media 8,7%, max 19,9%)
    Discesa tecnica, attenzione ai piedi. Lasciati andare solo dove ti senti sicuro.
  • Discesa dal km 74,5 al km 77,8 (3,2 km, -247 m, pendenza media 7,6%, max 16,0%)
    Qui puoi respirare e lasciar scorrere le gambe. Ma resta concentrato, la gara è ancora lunga.
  • Salita dal km 87,2 al km 90,9 (3,7 km, +263 m, pendenza media 7,1%, max 14,5%) — cima Poggio del Sarto (635 m)
    L’ultima vera salita. Qui si gioca tutto: testa, cuore e gambe. Vai avanti, anche se sembra impossibile. In cima, sei quasi a casa.

Il percorso, tronco dopo tronco: vivi ogni tratto, ascolta il corpo

Troncone 1 — km 0,0 a km 17,8 (17,8 km, D+ 736 m, D- 506 m, alt. 221–500 m, vallonato, prevalenza strada)

Si parte da Capannole. L’aria è fresca, il cuore batte forte. I primi chilometri scorrono tra saliscendi e asfalto: qui si costruisce il ritmo, senza fretta. Le salite arrivano presto, ma non spaventano. Senti la forza nelle gambe, ma tieni sempre un po’ di energia da parte.

Troncone 2 — km 17,8 a km 35,5 (17,8 km, D+ 642 m, D- 698 m, alt. 442–806 m, vallonato, prevalenza sentiero)

Si entra nel cuore del trail. I sentieri si fanno più vivi, la natura ti avvolge. Le salite si fanno sentire, ma ogni passo regala un panorama nuovo. Qui si sale verso il Passo di Monte Luco, si respira la fatica e la bellezza. Attenzione ai tratti più ripidi: cammina quando serve, ascolta il corpo.

Troncone 3 — km 35,5 a km 53,3 (17,8 km, D+ 725 m, D- 757 m, alt. 265–582 m, vallonato, prevalenza sentiero)

Il viaggio continua tra boschi e crinali. Le gambe cominciano a sentire il peso dei chilometri, ma la testa vola. Le discese aiutano a recuperare, ma non distrarti: il terreno può sorprendere. Approfitta dei punti acqua (km 37,9, 40,4, 45,5, 53,8) per rinfrescarti e riprendere fiato.

Troncone 4 — km 53,3 a km 71,0 (17,7 km, D+ 563 m, D- 586 m, alt. 257–519 m, vallonato, prevalenza sentiero)

Qui si entra nella parte centrale della gara. Le salite non mancano, ma sono le discese a mettere alla prova la concentrazione. Il paesaggio cambia, il respiro si fa più profondo. Prenditi il tempo per ascoltare il corpo, idratati spesso (punti acqua km 58,2, 58,4).

Troncone 5 — km 71,0 a km 88,8 (17,8 km, D+ 967 m, D- 890 m, alt. 289–593 m, vallonato, prevalenza sentiero)

Il tratto più impegnativo. Qui si fa la differenza. Le salite si susseguono, le discese sono lunghe e tecniche. La fatica si sente, ma ogni passo è una conquista. Non mollare: ogni metro ti avvicina al traguardo. Respira, guarda avanti, lasciati guidare dal cuore.

Troncone 6 — km 88,8 a km 106,5 (17,7 km, D+ 662 m, D- 858 m, alt. 264–621 m, vallonato, prevalenza strada)

L’ultimo sforzo. Le gambe sono stanche, ma la testa è già al traguardo. Le salite non sono finite, ma ormai nulla può fermarti. Senti il profumo dell’arrivo, lasciati trasportare dall’entusiasmo. Ogni passo è una vittoria. Capannole ti aspetta: taglia il traguardo con il sorriso.

Redatto a partire dal GPX e dai dati di OpenStreetMap

Buono a sapersi

Informazioni pratiche utili per preparare il Valdambra Trail

Per questa gara, il punto più importante è semplice: tratti corribili e dislivello vero. Le distanze ufficiali da considerare sono 15 km con 700 m D+, 31 km con 1500 m D+, 45 km con 2100 m D+, 64 km con 2800 m D+ e 110 km con 4700 m D+; sono questi i riferimenti che devono guidare il vostro lavoro in allenamento.

Meteo atteso e impatto sulla gara

  • Il periodo è ottobrino e, nelle fonti disponibili, per una gara Valdambra Trail di ottobre viene indicato un clima tipico con circa 14 °C di massima e 6 °C di minima, con 40 mm di precipitazioni come dato di riferimento meteorologico stagionale.
  • In pratica, questo significa che dovete prepararvi a una gara che può partire con aria fresca e diventare più mite nelle ore centrali.
  • Se piove, il terreno toscano cambia volto in fretta. Le parti in terra battuta possono diventare più viscide e richiedere più prudenza in appoggio.
  • Per le distanze lunghe, una giacca leggera impermeabile resta una scelta molto sensata. Non fa scena. Ma salva la giornata.

Terreno e gestione tecnica

  • Il regolamento e la presentazione ufficiale parlano di una gara corsa su sentieri, strade bianche e tratti misti, con condizioni meteo variabili possibili.
  • Il fondo non è da puro skyrunning alpino. Però non è nemmeno da correre distrattamente.
  • Le salite vanno preparate con alternanza corsa-cammino, soprattutto sui 45 km, 64 km e 110 km.
  • Le discese meritano lavoro specifico. Su terreno compatto e un po’ umido, la fatica eccentrica sulle cosce arriva sempre prima del previsto.
  • Per i 15 km e 31 km, il rischio è partire troppo vivaci sulle parti corribili e pagare poi nelle rampe successive.

Materiale da non sottovalutare

  • Scarpe trail con tassellatura affidabile. Su fango leggero e strade bianche bagnate fanno la differenza.
  • Gilet o zaino da trail adatto alla distanza. Per i 64 km e 110 km, la capacità deve permettere di portare acqua, nutrizione e protezione termica senza compressioni fastidiose.
  • Bastoncini molto utili sulle distanze più lunghe, soprattutto se già li usate bene in allenamento. In gara, un bastoncino mal gestito fa perdere più energia di quanta ne faccia risparmiare.
  • Lampada frontale indispensabile per chi affronta le frazioni più lunghe o i passaggi notturni. Il Goro Trail parte alle 23:30 secondo il regolamento ufficiale.
  • Strato impermeabile e antivento. In collina, il vento e l’umidità si sentono molto più che in pianura.
  • Calze testate e non nuove. Un piccolo dettaglio. Ma una vescica su un ultra diventa un problema enorme.

Rifornimenti e assistenza

  • L’organizzazione dichiara la presenza di ristori lungo i percorsi e di una base vita a San Pancrazio per il percorso più lungo.
  • Per il Plus Ultra il regolamento indica 24 ore di tempo massimo e 3 cancelli orari; per l’Ultra Valdambra Trail indica 10 ore e 1 cancello orario.
  • Questi dati sono utili per l’allenamento mentale: non basta “andare forte”, bisogna soprattutto gestire bene le fasi e restare regolari.
  • Non avendo nel materiale disponibile il dettaglio completo di ogni ristoro, conviene impostare la preparazione come se l’autonomia fosse sempre da rispettare con attenzione, soprattutto sui 64 km e 110 km.

Presenza di meneurs d’allure

  • Nelle fonti consultate non risultano meneurs d’allure ufficiali per il Valdambra Trail.
  • Se il vostro obiettivo è finire bene, non aspettatevi quindi di “agganciarvi” a un pacer su tutte le distanze.
  • Meglio costruire riferimenti interni: ritmo in salita, ritmo sui pianori, alimentazione regolare, gestione delle discese.

Cosa cambia davvero in allenamento secondo la distanza

  • 15 km: serve lavoro di ritmo e tenuta in salita. Gara breve, ma con 700 m D+ non si regala niente.
  • 31 km: è la distanza dove il dislivello inizia a contare in modo serio. Allenate sia la continuità aerobica sia le relazioni tra salita e recupero.
  • 45 km: qui la durata comincia a pesare. Serve imparare a correre “economici”, senza sprechi muscolari.
  • 64 km: il tema centrale diventa la gestione della fatica cumulata. Uscite lunghe, discese controllate, nutrizione testata.
  • 110 km: la priorità è la resistenza mentale e muscolare. Ogni dettaglio conta: passo, cibo, idratazione, sonno, materiale, luci.

In Valdambra il terreno vi chiederà rispetto. E una certa umiltà. Chi arriva preparato non solo corre meglio: si gode molto di più quei passaggi lenti, quei boschi, quelle strade bianche che sembrano semplici e invece insegnano tantissimo.

Meteo prevista il giorno della gara a Bucine

Sulla base degli ultimi 10 anni (medie 2016–2025)
☁️
Nuvoloso
il più frequente
20°
Max. media
estremo 28°
10°
Min. media
estremo 4°
11 km/h
Vento medio
raffiche 63
Storico del meteo del 10 ottobre da 10 anni
🌧️ 16° 2016
🌧️ 21° 2017
🌧️ 23° 2018
🌧️ 22° 2019
🌧️ 20° 2020
☁️ 15° 2021
🌧️ 22° 2022
☁️ 25° 2023
🌧️ 21° 2024
☁️ 23° 2025
Dati meteo: Open-Meteo / ERA5

Stima il tuo tempo di gara

In base al tuo ritmo obiettivo, ecco come si svolgerà la tua gara
Ritmo 5:00 min/km
3:00 · Veloce 8:00 · Lento
Tempo stimato
50:00
Velocità
12,0 km/h
Ritmo moderato · Mantieni questo ritmo fino al traguardo con un piano di allenamento personalizzato

Prepara la tua gara in 7 domande

Valdambra Trail non è una semplice corsa tra le colline toscane. Con i suoi sentieri nel cuore della Valdambra, i passaggi tra vigneti, borghi storici e boschi, cette gara richiede une preparazione attenta et un plan d'entraînement su misura. Vous êtes déjà inscrit, ora il momento decisivo : construire des semaines d'entraînement progressives, travailler le dénivelé, tester votre matériel, apprendre à gérer vos allures et votre énergie sur ce terrain spécifique. En commandant votre plan d'entraînement personnalisé Valdambra Trail, vous vous offrez la sérénité : chaque sortie aura un sens, orientée vers votre objectif, pour arriver au départ confiant, préparé et prêt à savourer chaque kilomètre.

Piano personalizzato per

Valdambra Trail

Tappa 1 / 9 Gara

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Per creare il tuo piano di allenamento personale, ti faremo 9 domande per conoscerti meglio.

🏁 Quale gara vuoi correre?

15 km
31 km
45 km
64 km
110 km

Altri corridori usano già i piani di allenamento Preparun (e ne sono entusiasti!)

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Chiara Romano
Aggiornato il 11 luglio 2026
Articolo scritto da :
Chiara Romano è una trail runner e un'amante della montagna. Ha scoperto la corsa partecipando a gare podistiche su strada, prima di orientarsi progressivamente verso il…... continua a leggere
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Jules Patrick Maria Laurene
+8

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